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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/25/24 in Risposte

  1. DE GREGE EPICURI Oggi il prof. de Callatay ha tenuto all' Univ. Statale di Milano due lezioni di numismatica antica, nell'ambito dei corsi del prof.- Alessandro Cavagna, rispettivamente magistrale e per il triennio. Le lezioni continueranno mercoledì 23.10 e mercoledì 30.10, sempre in via S.Sofia, nell'aula M301 alle 12.30 e M402 alle 14.30. La prima lezione ha affrontato temi generali della numismatica greco-romana: anzitutto una revisione dei numerosi data-base presenti in rete, sia a carattere generale che per regioni o temi speciali (Caria, Anatolia, Penisola iberica, contromarche, monete riconiate, ripostigli, studi dei conii...) Poi un accenno all'antologia generale curata da Stefan Krmnicek: "A cultural history of coins of Antiquity". Infine una serie di considerazioni generali sulla coniazione dell'oro, dell'argento e del bronzo; sui limiti della legge di Gresham nell'antichità; sulle principali ipotesi relative all'introduzione della moneta, da Aristotele in poi; sulla prevalente importanza del soldo delle truppe e degli eventi bellici per i volumi delle coniazioni. La seconda lezione, molto più "tecnica" e complessa, ha riguardato la quantificazione delle emissioni antiche: studio dei conii (per ora soprattutto "a occhio", ma tra breve con strumenti informatici), numerosità delle formule statistiche per determinare il loro numero, tasso di sopravvivenza delle monete, ricerche già completate (anche dal conferenziere) e pubblicate, in particolare sul mondo ellenistico.
    3 punti
  2. Tra la numerosissima schiera di Magistrati romani repubblicani che batterono monete a loro nome presso la zecca di Roma , compare questo Pretore appartenente alla semi sconosciuta Gens romana dei Clovii o Cluvii . Provero’ a capire chi fosse questo Magistrato di cui ci sono giunte discrete quantita’ di monete bronzee , alcune comuni altre rare . Per maggiore affidabilita’ storica e numismatica chiameremo il Pretore come appartenente alla Gens Clovia , anche se in rete si trovano notizie di questa ristretta Gens con il solo gentilizio Cluvia . Questa Gens si pensa fosse di origine campana , probabilmente a causa di un primo membro di questa famiglia che appare nella storia , una certa Faucula Cluvia , una cortigiana che viveva a Capua durante il periodo della seconda guerra punica , quando Annibale risalendo dal Sud verso Roma , conquisto’ Capua fermandosi a lungo in questa Citta’ , invischiandosi nei famosi “ozi di Capua” che probabilmente salvarono Roma dandogli tempo per la riscossa . Il Cognomen del nostro Pretore , Saxula , Cognomen che negli anni successivi scompare dalla Famiglia che preferi' assumere il Cognomen Rufus , oppure nessun Cognomen , sembrerebbe derivare da un diminutivo della parola Saxa (sasso) , quindi significare “piccolo sasso” , forse ricordando il luogo di origine della Gens in Campania , in prossimita’ di un luogo montuoso a forma di montagna spoglia di alberi , liscia , che ricordava un sasso , oppure , altra ipotesi , avere la testa completamente calva ricordando un liscio sasso . Qualunque fosse il significato di Saxula , le monete bronzee emesse dal Pretore si dividono in due tipologie , una riporta il solo SAX senza il prenome , in anagramma con la A che si incrocia con la X , Crawford serie 180 , la seconda riporta invece C. SAX nella stesa sequenza della prima , Crawford serie 173 . Il motivo che spieghi queste due differenze di emissioni non e’ facile capire , si potrebbe ipotizzare che la serie con SAX faccia forse riferimento al primo Pretore della Gens , il personaggio che ricopri’ la Magistratura negli anni 175 a.C. e nel 173 a.C. , mentre il secondo Pretore di questa Gens , C. Clovio che si firmo’ C. SAX , fosse quello dell’ anno 89 a.C. , oppure viceversa , questo secondo gli anni riportati dal Babelon che segue le citazioni e gli anni di Tito Livio ; anni di Pretura un po’ diversi da quelli riportati del Crawford che attribuisce ad un unico (o due ?) Pretore 169 a.C. e 158 a.C. entrambe le diverse emissioni con SAX e C. SAX . Esisterebbe anche una terza variante con SIX , forse un errore di conio ? Interessante questo link che riporta il nome Saxula come il nome di una antica Citta’ degli Equi , popolo abitante nel medio basso Lazio ; risiedesse in questa antichissima Citta’ il significato del Cognomen Saxula ? Link : https://www.aequa.org/v1/index.php/saxula-unantica-citta-equa-tra-mito-e-poesia/ In foto un mio esemplare di Asse con il solo SAX
    3 punti
  3. Buongiorno a tutti, un'altra particolarità che accomuna il conio del rovescio della piastra di Raff,quella di Releo e del rovescio postato da Lobu al post #11 è che la distanza tra G di grana e 120 del valore è maggiore rispetto agli altri esemplari postati da chubacabra e Lobu al post #14...
    3 punti
  4. Buonasera, posto questa sera una busta di interesse storico postale, particolarmente per amanti del calcio, oltre che ai puri filatelici. la busta in questione venne spedita il giorno 10 .6. 1934 giorno della finale del campionato del Mondo, disputata tra Italia e Cecoslovacchia, vinta dall'Italia per 2-1 La busta venne affrancata per la tariffa posta aerea per interno con 4 francobolli appartenenti alla serie calcio
    2 punti
  5. Ciao,non saprei se censita o meno,forse mi sbaglio ma se ne parlò già in sezione... Non è una variante rara...
    2 punti
  6. Per questi personaggi ci vorrebbe una proposta filatelico commemorativa
    2 punti
  7. La moneta è stata coniata sotto Pio VI nel gennaio o nella prima decade di febbraio 1798, prima dell’occupazione della città da parte delle truppe francesi (tra il 9 e il 10 febbraio) e della successiva proclamazione della Repubblica Romana del 15 febbraio 1798. Secondo il Rossi (Le monete fermane del XVIII secolo) e (Zecche e monete della bassa marca nel Settecento) “la zecca fermana coniò i mezzi baiocchi dal 16 dicembre 1797 al 10 febbraio 1798. A dirlo è il libro degl’istrumenti della zecca di Fermo consultato dal De Minicis nell’800 ed ora introvabile”. Il Bruni (Le monete della Repubblica Romana ...) riporta l'apertura della zecca nel gennaio 1798 e in nota riprende quanto detto dal Rossi.
    2 punti
  8. Perché dovrebbe farci dispiacere.. ?? Posta cio' che desideri, qui tutto il guardare ..anche senza commenti e' un bel guardare. Mi dispiace non dire niente di calcio ma non l' ho mai seguito , gli unici sport che seguo sono il biliardo e le freccette (i dardi), .. di cui mia moglie dice che non sono sport. Affittiamo ogni tanto una piccola sala biliardo con i soliti amici, dove oltre a giocare degustiamo sigari o tabacchi da pipa con distillati vari.. ci facciamo una chiacchierata con tante risate, soprattutto dopo i distillati 😁
    2 punti
  9. Condivido immagini di una cartolina giapponese, credo non viaggiata anche se affrancata! Grazie a chi vorrà dare qualche info in più
    2 punti
  10. L’ho postata pensando al mitico @caravelle82
    2 punti
  11. Si sono un amante dei cibi rustici, vini del contadino e distillati. Ricambio il caro saluto @Jagher
    1 punto
  12. La fortezza di Sabha nella regione di Fezzan, banconota del 1972.
    1 punto
  13. Buongiorno, sapete se è gia censita tra le varianti conosciute G120 senza punto, .... e punto centrale/basso dopo A/P. Regolare il dritto Grazie per vostre opinioni
    1 punto
  14. Vero,non l' ho avevo notato...
    1 punto
  15. Manca anche alla M Un rovescio completamente senza punteggiatura.
    1 punto
  16. Sul CNI non c'è,però è censita la mezza piastra con la stessa variante... Eccone una...
    1 punto
  17. Buonasera, so che il libro è già arrivato a qualcuno di voi e ringrazio fin d'ora chi ha deciso di acquistarlo a scatola chiusa . Spero sia di vostro interesse visto l' argomento trattato e di ricevere la vostra opinione su di esso. Naturalmente saranno ben accetti tutti i pareri, i commenti e anche le critiche. Inoltre vi prego di segnalarmi eventuali errori e refusi sperando siano pochi..😅Grazie ancora a tutti e spero che il nostro impegno abbia dato i frutti sperati.. Andrea Dalla Valle.
    1 punto
  18. Eh anche io menomale ho smesso di fumar, il 29 marzo 2020
    1 punto
  19. Rispondo a Jagher, queste due lettere che ho postato le comprai nel 1980 e se ricordo bene questa parliamo di un milioncino, l'altra oltre 2 milioni e passa, altri tempi altri valori del materiale, comnunque questo genere di buste ancora regge bene il mercato, cosa che a me sinceramente non interessa, (il lato economico intendo) ringrazio per gli apprezzamenti, ed ora parliamo unn mnuto di Biliardo e fumatine e bevutine varie; sicuramente un bel passatempo che personalmente, Il biliardo, ho frequentato da ragazzo, ora sinceramente non ho più tempo a disposizione , purtroppo un bel sigaro me lo scordo, ho smesso di fumare da 30 annni , a suo tempo ero un amante del sigaro, per quanto riguarda invece un cicchetto, ( grappa) se capita un occasione lo gradisco ben volentieri, ma le occasioni sono veramente poche, pertanto all'amico, se posso permettermi, postOffice dico che beato a lui, fai bene e se puoi continua, senza dimenticare i nostri cari francobolli, un caro saluto. F.P.
    1 punto
  20. E io che ci sto a fare?...🤣
    1 punto
  21. Verissimo.. non ci si pensa , questi sono progressi.
    1 punto
  22. Grazie @gennydbmoney, ammetto che a me era sfuggito questo particolare. Un saluto Raffaele.
    1 punto
  23. 1 punto
  24. Non è un fregio da copricapo (vista l'assenza di numero o croce e i segni per i tre anelli di fissaggio) ma da controspallina. Era in uso già a partire da fine ottocento (allego foto come riferimento)
    1 punto
  25. Pompei: una tiny house con satiro e ninfa sulla parete di Patrizio Mannu Nell'Insula dei Casti Amanti viene alla luce una piccola casa, priva di atrio, con raffinati affreschi. Il direttore degli Scavi, Zuchtriegel: esempio di archeologia pubblica Così bella e particolare — a tratti anche hard — quella casetta scoperta a Pompei, da “costringere” Alberto Angela a tornare sull’insula dei Casti Amanti e trarne un nuovo servizio televisivo (Angela sarà oggi uno dei protagonisti della giornata inaugurale di CasaCorriere Festival a Palazzo Reale, ore 12). E sì, perché la campagna di scavo nella città antica alle falde del Vesuvio regala sempre nuovi tesori: come quell’affresco erotico con un satiro e una ninfa. L’architettura anglosassone oggi le chiamerebbe tiny house (piccole case autonome ma raffinatamente decorate); i Romani c’erano arrivati già nel I secolo dopo Cristo. È il caso di una tra le più recenti unità abitative emerse nel corso delle indagini in atto nel cantiere dell’insula dei Casti Amanti, nel quartiere centrale della città antica di Pompei, lungo via dell’Abbondanza. Una casa dallo spazio ristretto, senza il tradizionale atrio. Una particolarità considerato che, nonostante le ridotte dimensioni della dimora, non sarebbe stato impossibile l’inserimento di un piccolo atrio con la classica vasca (impluvium) per la raccolta dell’acqua piovana, tipico nell’architettura delle ricche dimore pompeiane, e che invece in questo caso è assente. Una scelta probabilmente da mettere in relazione con i mutamenti che stavano attraversando la società romana, e pompeiana nello specifico, nel corso del I secolo d.C. e che questo rinvenimento consente di studiare e approfondire. L’abitazione colpisce per l’alto livello delle decorazioni parietali, che non ha nulla da invidiare alla più grande e ricca casa dei Pittori al Lavoro, con la quale confina. Grazie al ritrovamento di un affresco ben conservato, rappresentante il mito di Ippolito e Fedra, la si è denominata provvisoriamente Casa di Fedra. I due ambienti attualmente oggetto di indagini si trovano nella parte retrostante dell’abitazione. Nel primo, oltre al quadretto mitologico con Ippolito e Fedra, le pareti splendidamente decorate in IV stile mostrano altre scene tratte dal repertorio dei miti classici: rappresentazione di un symplegma (amplesso) tra satiro e ninfa, un quadretto con coppia divina, forse Venere e Adone, nonché una scena, purtroppo danneggiata dalle esplorazioni borboniche, in cui probabilmente si può riconoscere un Giudizio di Paride. Una finestra, a fianco al quadretto con Ippolito e Freda, si apre su un piccolo cortile, dotato di una zona coperta che precede una grande vasca con le pareti dipinte di rosso. All’interno degli ambienti sono statti rinvenuti oggetti rituali, lasciati con l’ultima offerta prima dell’eruzione del 79 d.C che distrusse Pompei: un bruciaprofumi in ceramica acroma con lacune antiche e una lucerna, entrambi con evidenti tracce di bruciato. «È un esempio di archeologia pubblica o, come preferisco chiamarla, archeologia circolare: conservazione, ricerca, gestione, accessibilità e fruizione formano un circuito virtuoso — ha dichiarato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel —. Visitare Pompei e osservare il lavoro di archeologi e restauratori può aiutarci a capire perché vale la pena documentare e salvaguardare le tracce delle generazioni che hanno vissuto prima di noi». Pompei, l’affresco «hard» che ha sorpreso gli archeologi: una tiny house con satiro e ninfa sulla parete | Corriere.it
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  26. Aggiungerei anche la possibile necessità di differenziare i ducati coniati con una specifica partita di metallo. E consideriamo anche possibili errori. Per esempio, a mio avviso, il globetto dopo la M in MARIPET del post #26 è un errore dovuto al fatto che spesso alla M segue un globetto in S M VENET... Arka # slow numismatics
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  27. Bisogna anche vedere se si stratta di una moneta autentica oppure no, personalmente propendo nettamente per una patacca moderna.
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  28. Hai ragione, ti allego l'altra parte, scusa per l'inconveniente.
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  29. È sicuramente una moneta bizantina ma non essendo il mio periodo di interesse non so dire altro...
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  30. @Scudo1901, da profano quale sono (non mi reputo un esperto di fotografia), io, comunque, un certo miglioramento rispetto al passato l’ho notato. Gli smartphone di ultimissima generazione hanno un comparto fotografico di tutto rispetto. Sono certo che continuando ad utilizzare la fotocamera del nuovo Iphone riuscirai ad ottenere risultati sempre più soddisfacenti. Poi è ovvio che non si potranno mai avere le foto di un catalogo d’asta. Lì ci vuole la mano di un professionista che utilizza strumenti specifici.
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  31. Togliendo i colori e spostando l'ombra dei rilievi.... si, è un bel zero anche se deformato si intravede pure l'otto
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  32. DE GREGE EPICURI Tempo fa ho letto il libro di Iris Origo "Il mercante di Prato. La vita di Francesco Datini, nel nome di Dio e del guadagno"; veramente ben fatto, con un mucchio di documenti originali. E la prefazione è addirittura di Luigi Einaudi: non a caso a lui fu dedicata la medaglia, in quanto il mandato scadeva l'11 maggio 1955.
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  33. 1 punto
  34. È l'indirizzo del destinatario di questa cartolina di inizio 900. Mi piacerebbe saperne qualcosa in più su questa "Pregiatissima Signora Cotella Elisabetta". I bolli sovraesposti rendono difficile la lettura, io ci leggo nel bollo centrale "CENTRO". L'anno dovrebbe essere il 1902. Come sempre conto sul vostro aiuto. Buon pomeriggio Particolare Particolari
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  35. Infatti per la raccomandata espresso bastavano 3 lire, ..qui siamo fuori tariffa di un po'. Inoltre furono aggiunti francobolli destinati alle colonie, emissioni generali, .. aggiunsero un po' di tutto. Personalmente la trovo straordinaria anche se di natura filatelica, ha viaggiato e ciò mi basta. Busta di VALORE.
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  36. Medaglia devozionale teatina, bronzo/ottone del XVIII sec.,( prima metà, dopo il 1712). Roma- D/ Busto rivolto a SX di S. Andrea Avellino, col capo aureolato.- R/ Madonna seduta con Gesù Bambino in braccio, che porge la mano sinistra SX verso un un uomo in ginocchio( in abiti signorili) potrebbe trattarsi di S. Umberto ? Sentiamo anche altri pareri, medaglia non comune. - CIao Borgho
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  37. Da Taranto, una particolare frazione presentata come obolo con al diritto ed al rovescio T contornate da 3 dischetti : il riferimento in didascalia é a HNI 853 dove il tipo é censito come trias . Sarà il 4 Novembre in vendita Stephen Album 29 al n. 24 .
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  38. Molto bella. Queste sono del periodo feudale, roba per shogun come @Kojiki . Ho giusto 1 bu gin ed uno shu oltre che una mameita gin (una sorta di tipologica). Il resto vado piú su monete e medaglie imperiali ( Mutsuito, Yoshihito, Hirohito (specie).
    1 punto
  39. Tra monete e medaglie, ma anche cartoline, questa è una fettina di mondo che mi sta dando molte soddisfazioni
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  40. Ahhh allora è evidente grazie, mi ha fatto molto piacere veder questo pezzo.
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  41. Non voglio far andare in depressione nessuno, però ho i miei anni e magari avrò ancora tanti anni davanti, però...non ho figli e non ne avrò. Non conosco nessuno al quale un domani potrò mai lasciare la mia collezione. Una collezione nella media, certo non parliamo di tesori antichi, ma nemmeno una collezione insignificante. Insomma, l'ho eredita in parte dai miei nonni e custodita con cura negli anni aggiungendo quando possibile altri pezzi, più o meno pregiati, sia banconote che monete. Provo tanto fastidio nel vedere su ebay o mercatini collezioni smembrate e rivendute da gente che magari era vicino a questi collezionisti e poteva almeno conservarle, invece no. Ma questo è soggettivo. La mia vera domanda è; esiste un modo per far continuare a vivere una collezione anche dopo la scomparsa del suo proprietario? Io pensavo a qualche museo, secondo voi potrebbero accettare oppure anche loro la smembrerebbero prendendo solo i pezzi più pregiati? Certo non pretendo che venga esposta in toto o in larga parte, mi darebbe tanta serenità sapere che sarà un domani custodita in mani sicure senza scopo di lucro
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  42. Avete presente quando pensi a una moneta che ti piacerebbe ma che sembra irraggiungibile (almeno per me) e invece entra di prepotenza in collezione? E' successo ieri con questo Francescone del 1807. Visto nel vassoio del venditore e proposta a un prezzo che subito mi aveva fatto desistere dall'acquisto. E invece a fianco avevo quella santa donna che ho sposato e candidamente mi dice: la vuoi? Te la regalo io Vi lascio immaginare lo stato d'animo. Allego le foto e sarei felice di sentire un vostro parere Devo ancora pesarla, preparare la scheda e il cartellino, ma mi ha colpito la patina e anche se capitasse, non la cambierei
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  43. Cartolina illustrata in perfetta tariffa per l'interno con 10c carminio della serie detta floreale emissione del 1901. Francobollo quotato. Annullo di partenza tondo riquadrato di ????? del 18.11.1902.. .. annullo di arrivo cerchio singolo di Torino Centro del 19.11.1902. Per quanto riguarda gli annulli e' un pochino pasticciata e non vedo il modo di capire da dove è partita. la prima parola a sx dovrebbe essere il luogo di partenza..poi 18 novembre, ma anche nello scritto è incomprensibile. Mi sa che oltre al lato postale non è possibile tirare fuori molto altro, .. ..in quanto alla Sig.ra Pregiatissima Cotella Elisabetta su Google non c'è niente, e' possibilissimo che non sia una nobile infatti nell' indirizzo viene usato l' appellativo di Sig.ra, anche se la cartolina è indirizzata al palazzo ducale puo' essere una semplice persona dell'entourage del palazzo. Succede ! La cartolina è molto bella ed anche il francobollo, hai fatto bene a prenderla comunque. PS la cartolina e' in pieno stile art decò (o Liberty) come il francobollo.
    1 punto
  44. Buona sera, intervengo di nuovo in questa discussione in quanto mi son dovuto ricredere in merito a una mia affermazione riguardante l’uso di uno stesso conio di diritto per fiorini con segno diverso. Ho sempre pensato che un eventuale passaggio avrebbe interessato segni di semestri tra loro contigui. Nel testo del dott. De Benetti viene indicato il caso dei segni “croce trifogliata” MIR 7-2 e del segno “coppa con gambo aperto” MIR 7-25. Distanti come classificazione ma evidentemente vicini nel tempo. Ho trovato tra le immagini in mio possesso anche alcuni esempi di questa identità di coni. Allego alcuni esempi, chiaramente è altamente probabile si tratti di fiorini di semestri contigui, e l’ipotesi avanzata nel testo praticamente certa. C’è sempre da imparare. Da un'asta Rauch la num. 83 del nvembre 2007 Da Asta Kunker 137 del marzo 2008 da asta CNG Triton XX del gennaio 2017 Cordialità
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  45. Il Gazzettino di Quelli del Cordusio e’ un’autoproduzione prima cartacea e poi on line che viene donata a tutti gli appassionati di numismatica. E’ un grande lavoro di gruppo con articoli e contributi di ben 27 autori, molti giovani, esperti e anche chi vuole provarci con un primo articolo. La magia si ripete ormai da anni essendo arrivata ora al numero 10.
    1 punto
  46. Ecco a voi Nora, la gatta pianista: A giudizio di molti talmente brava che il musicista europeo Mindaugas Piečaitis ha messo in piedi con lei un intero concerto
    1 punto
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