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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/19/24 in Risposte
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Buonasera a tutti, è da tanto che non scrivo in piazzetta, lo spunto mi viene da un grazioso quadretto di monete napoletane in rame che ho composto così per gioco con le mie monete ed una placchetta di Ferdinando II di Borbone. È Straordinario scoprire quante cose vengono fuori solo partendo da una moneta o gruppo di monete e dalla loro osservazione e dai quesiti che uno può porsi. Ecco pensavo al Rame di Napoli e cosa trovo? Che c'è un dolce Siciliano che ha delle origini che si intreccerebbero con le monete. Riporto quanto trovato sul web. Fonte Wikipedia. Le Rame di Napoli sono dei dolci tipici di Catania consumati normalmente durante le festività dei defunti; in provincia di Caltanissetta sono chiamate marmurate. Si tratta di biscotti dal cuore morbido al gusto di cacao, ricoperti per intero da una glassa di cioccolato fondente. Non si conosce con esattezza l'origine del nome tuttavia esistono varie ipotesi: la prima cita un pasticciere di Napoli come inventore di questa ricetta; un'altra ipotesi parla di un atto di vassallaggio della Sicilia nei confronti di Napoli durante l'epoca del Regno delle due Sicilie. L'ultima ipotesi, risalente sempre al Regno delle due Sicilie, sembra anche la più verosimile. Si afferma, infatti, che durante il regno borbonico, successivamente all'unificazione del Regno di Napoli con il Regno di Sicilia, fu coniata una moneta contenente una lega di rame, in modo da sostituire la più ricca lega di oro e argento. Il popolo, con l'introduzione di tale moneta, pensò bene di creare un dolce che riproducesse tale moneta, inventando così la Rama di Napoli. La ricetta originale conteneva farina, zucchero, cacao amaro e marmellata di arance ma negli anni vennero apportate diverse modifiche, sia nella dimensione che negli ingredienti utilizzati, introducendo l'uso di Nutella, crema di pistacchio, marmellate e altre composte di frutta o vegetali (zucca o brassica). Ad Acireale, dove prendono il nome di "nucatuli", ne esiste una tipica versione alla zuccata, una confettura realizzata con la zucca e condita con scorze di agrumi. Tradizionalmente preparato durante le festività di Ognissanti viene regalato ai bimbi, come dono dai parenti defunti per essere stati buoni durante l'anno. Saluti Alberto9 punti
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Buona sera. In occasione del mio settantesimo compleanno mi è stata regalata questa moneta che però non mi sembra originale. Pesa 57 grammi ed ha un diametro di 97 millimetri. L'interno sembra cioccolato al latte che mi sto apprestando ad assaggiare. Cosa ne pensate? Buona serata e cordiali saluti. Gabriella3 punti
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Visto che secondo loro il titolo è negoziabile e vale 69.756.565,00 euro, chiederei di poter pagare la sanzione con quello e mi farei dare il resto....🤑3 punti
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Che aiuta a portare sotto i riflettori fatti o persone storiograficamente poco o per nulla trattati. L'emissione che segue commemora una persona sino a poco fa a me sconosciuta, come di quello di cui si è reso protagonista... Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emette il 19 novembre 2024 un francobollo commemorativo di Sante Zennaro. Caratteristiche del francobollo La vignetta raffigura un ritratto di Sante Zennaro, giovane eroe che il 10 ottobre 1956 si distinse per un intervento di grande coraggio, salvando novantaquattro alunni e tre maestre sequestrati e tenuti per un’intera giornata in ostaggio in una scuola elementare di Terrazzano da due malviventi, azione in cui perse la vita a soli ventitré anni; il 19 ottobre 1956 gli fu conferita una medaglia d’oro al valor civile. Completano il francobollo le legende “SANTE ZENNARO”, “MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE”, le date “1933 - 1956”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Tiratura: duecentocinquantamila venti esemplari Bozzettista: Fabio Abbati Indicazione tariffaria: B I francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: quattro; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e formato stampa: 40 x 30 mm.; formato tracciatura: 46 x 37 mm.; dentellatura: 11, effettuata con fustellatura. Caratteristiche del foglio Quarantacinque esemplari. Sulla cimosa è riprodotto il logo MIMIT monocromatico. https://it.wikipedia.org/wiki/Sante_Zennaro3 punti
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Buongiorno e grazie per le informazioni. Certo quando arriverò ai 50 centesimi farò quanto da te suggerito, anche se di 50 centesimi, essendo monete di maggior valore, ne ho molti meno. Per ora mi pare di aver visto che c'è sopra un aquila. Questo è ad oggi il bottino tirato fuori dai 20 centesimi libertà librata, sono piuttosto usurate, l'unica messa un po' meglio mi pare l'ultima in basso. Comunque fa soddisfazione trovarle. Saluti3 punti
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Ciao, segnalo che è stata aperta da @numa numa una precedente discussione sull'argomento:2 punti
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Avendo avuto l’asta ieri e oggi ed essendo arrivati i volumi dalla legatoria solo venerdì pomeriggio ancora non abbiamo avuto modo di pubblicizzare il volume che, posso dirvi, è una spanna sopra la prima edizione ed ora si pone come IL testo di riferimento delle monete milanesi complimenti ad Alessndro2 punti
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Buonasera, questa sera posta qualche cosa di Storia Postale: Cartolina Postale Commemorativa ESPERIMENTO POSTA AEREA Torino - Roma - Roma Torino 19 maggio 1917, affrancata con il francobollo di Posta Aerea - Espresso cent. 25 soprastampato e annullato con il bollo speciale del volo, diretta a Roma e bollo di arrivo del 20.maggio 1917, di tale cartolina vennero stampate vari tipi, con diverse scritte in legenda, alcune molto rare2 punti
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👍 Caro diario, oggi grazie a @nikita_ ho imparato ad usare la maschera di ricerca di Numista...😁2 punti
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Per arrivare alla Cassazione vuol dire ci sia stato un qualche grado di giudizio anche prima no? E presumo comunque avverso al signore. Per come è riportata sul giornale sembra un'assurdità. Però non mi fiderei di quanto riportato visto il livello della stampa in Italia. Molto curioso il dettaglio della perizia di autenticità che avvalla decisamente la sentenza.2 punti
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Sempre nel proseguo di un pò di storia postale, posto questa cartolina doppia con stampa della carta geografica Mare Nostrum e Africa Politica, con la scritta VINCERE in verdino, lo specifico non comune della cartolina è l'apposizione del timbro in gomma viola di fattura locale per rendere la cartolina in franchigia spedita da Posta Militare n.582 punti
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Nel lotto 141 c'e' un errore: Biglietti di Banca - 10.000 Lire Titolo Provvisorio (Testina), forse che con 'testina' intendono la testina del leone? Bel falso del 5.000 lire Colombo al lotto 1692 punti
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Oggi ero in centro a Milano e sono entrata in Banca d'Italia per chiedere notizie sui 2 euro cc. Sono in distribuzione da venerdì.2 punti
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Va chiaramente distinta la Santa Sede (cioè la sede episcopale di Roma nonché ente preposto al governo universale della Chiesa Cattolica) dallo Stato Pontificio o Stato della Città del Vaticano. Sono due cose ben diverse. Dal 1870 ciò che continuó fu la sola Santa Sede, la quale perse la sovranità su uno stato. La riacquistó nel 1929 con la creazione dello Stato della Città del Vaticano. Quindi il termine debellatio è applicabile al discorso dello Stato Pontificio, come indicato anche nell'articolo citato sopra. Ovviamente non si applica alla Santa Sede, ma questo perché la Santa Sede non è uno stato ma un ente giuridico, il quale ha continuato le sue funzioni anche dopo il 1870.2 punti
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Buonasera a tutti, ripropongo il mio grano del 16 38. Magliocca 78 Saluti Alberto2 punti
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È disponibile la seconda edizione del MIR Milano. Complimenti all'autore Alessandro Toffanin e all'editore Alberto Varesi.2 punti
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Salve a tutti. Questa è la descrizione del bronzo di Salapia arrivato da asta Artemide: Greek Italy. Northern Apulia, Salapia. AE 21.5 mm, c. 225-210 BC. Obv. [ΣΑΛΑΠΙΝΩΝ]. Laureate head of Zeus left. Rev. Boar charging right; above, palm branch; in exergue, [ΤΡΩΔΑΝΤΙΟΥ?]. HN Italy -; HGC 1 -; SNG BN 1404. AE. 7.1 g. 21.5 mm. RR. Coarse style. Very rare. VF. Purtroppo non sono in grado di rintracciare la SNG BN 1404.... Qualche amico può darmi una mano ? Graditi anche pareri...Un grazie anticipato !1 punto
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DE GREGE EPICURI E' la prima volta che mi capita una moneta di questa zecca; è piccolina (2,2 g. e 15 mm) e non tanto ben conservata, ma mi sembra interessante. Al D, busto di Sabina a destra, con la scritta CABINA CEBACT. Al R,serpente avvolto su bastone, simbolo di Asclepio e di Igea, con l'etnico: ΥΡΚΑ - ΝΩΝ. Della zecca non so molto: la località, sita nell'interno circa sullo stesso parallelo di Focea, aveva come magistrato un proconsole (ΑΝΘΥΠΑΤΟC); a volte l'etnico è ΥΡΚΑΝΩΝ ΜΑΚΕΔΟΝΩΝ. Qualcuno sa altro?1 punto
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Posto questa cartolina postale della Croce Rossa Americana in Italia con una notevole variante di stampa molto decentrata dei colori, spedita da Roma per Acquapendente, allego anche la cartolina con stampa perfetta per evidenziare meglio il notevole spostamento1 punto
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Beh, se però con la sentenza della Cassazione italiana alla mano che dice che sono titoli rimborsabili, il signore riesce a farsi dare i soldi dalla Romania, è stato un affare1 punto
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Minted in Phiastos, Crete c. 300-250 BC, this bronze coin shows the giant Talos hurling a stone in his right hand and holding another in his left. On the other side is the inscription ΦΑΙC−ΤΙΩΝ with Laelaps, the Golden Hound of Crete, catching the scent of its quarry.1 punto
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😃 Ha ragione, ci scusiamo per l'errore, provvediamo subito a correggere. Grazie mille per la segnalazione. Buona giornata. Il Team Da Vinci1 punto
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7000 lo scrive la central bank di Cipro. Sono 7000. C’è scritto nel pdf da cui è nato questo dubbio.1 punto
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Corretto ma rilegga attentamente l’articolo di Filippazzi che menziona esplicitamente una continuità di operatività ‘anche’ dello stato stesso. Nei fatti non vi fu alcuna ‘debellatio’ se non puramente territoriale ( in parte) e nominale per quanto riguarda la denominazione dello Stato, evolutosi successivamente nello Stato della Città del Vaticano. La Santa Sede e’ una sede apostolica con giurisdizione sulla comunità di fedeli cristiani cattolici del mondo intero - ma dietro ha l’apparato giuridico - istituzionale ed esecutivo dello stato che non ha mai cessato le sue funzioni come bene ha precisato Filippazzi citando anche le relazioni con gli stati esteri intercorse anche nel periodo tra le Guarentigie e il Concordato. Questo e’ il mio punto. Ed e’ errato comparare la debellatio del Regno delle due Sicilie alla conquista del territorio dello Stato Pontificio perche nel primo caso fu una vera debellatio con la sparizione del regno e di tutti gli apparati che attenevano al precedente regime; nel secondo caso invece non vi fu alcuna interruzione di potere che venne continuo’ ad essere esercitato dal Papa nella sua giurisdizione all’interno della Città Leonina e sulle sedi extraterritoriali ( ambito temporale dell’entità giuridica del nuovo stato) e come capo della Chieda Cattolica su tutti i Cattolici Cristiani ( ambito della Santa Sede) . la differenza non banale e’ tutta qui.1 punto
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DE GREGE EPICURI Oggi posso mostrarvi, finalmente, una moneta in buono (non ottimo) stato di conservazione. E' di Tiberio, raffigurato al D con un buon ritratto e la scritta TI CAESAR- AVG F : AVGVSTVS. Al R, i nomi dei duoviri, per esteso e poco abbreviati: C BAEBIUS P.F. / L RUSTICELIUS / BASTERNA / II VIR QUINQ / D D La moneta pesa 9,24 g e misura 24 mm. Pare sia stata coniata nel 22/23 d.C. , ma finora non è stato possibile identificare la zecca di produzione; anche RPC parla di Pella o Dium (entrambe in Macedonia) come zecche possibili. RPC I, 1537.1 punto
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Salve, prendo spunto dal bravissimo @Meletoper provare a completare l identificazione dicendo che dovrebbe essere uno Spiel Marken un po tipo questo https://en.numista.com/catalogue/exonumia275551.html1 punto
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Anche per 2025 il mercatino ci sarà, ancora nessuna novità per la questione dell'area C i commercianti continueranno a fare come fanno adesso.1 punto
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Filippo IV ha coniato dal 1621 al 1648 a livello industriale, 27 pezzi sono pure pochi. Il re più raro è Filippo III poi Carlo V, Carlo II, Filippo IV e infine Filippo II. È una statistica empirica la mia, che deriva dall'esperienza, ma se ci fai caso è così. Inoltre Carlo v è seguito assiduamente in Spagna e Germania e fa prezzi in linea di massima sempre superiori agli altri, mentre Carlo II è quello meno interessante dal punto di vista della domanda1 punto
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È autentica...direi di sì È a nome di Anastasio. Si È barbarica . Si Per qualcuno è dei Gepidi. Per altri Ostrogota coniata a Sirmium. Le trovi spesso citate come Sirmium Group. Demo ne parla da sempre... Ultimamente anche Asolati Saluti No... Questa è coniata in italia1 punto
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Si direi che è certamente esagerato... Comunque è poco comune.. probabilmente un R2 se lo merita1 punto
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Ciao, E' un effetto causato dalla miscelazione non uniforme della lega che compone il tondello. Puoi saperne di più a questo indirizzo: Ta – Errori nella lega metallica – Tecniche ed errori di coniazione1 punto
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Da Metaponto di Lucania, un esemplare di statere con al diritto testa forse di Demetra e NIKA ed al rovescio spiga con melagrana sulla foglia ed etnico . Sarà a giorni, il 20 Novembre, in vendita Cayon 422 al n. 5497 . Unisco, di questa tipologia, l' esemplare passato a suo tempo in NAC 13 al n. 143 .1 punto
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Grazie. Mi spiace. Non ho controllato.1 punto
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Mi scuso se mi allontano forse troppo dall’argomento, ma sollecitato dalle immagini di Cerere postate nei preziosi contributi alla discussione, sono andato a ricercare se mai la dea fosse, come dire?, sopravvissuta alla caduta dell’impero romano... Mi ha colpito in particolare una moderna epifania della dea, dove essa appare ancora del pieno delle sue funzioni. Essa protegge infatti la floridezza di un nuovo “impero” (quello statunitense), coronando l’edificio del Chicago Board of Trade Building , nel quale in origine si svolgevano gli scambi del grano. La statua, in stile Déco, è del 1928, opera dello scultore John H. Storrs. Un caro saluto e a presto, Lvcivs LX1 punto
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Da Cesarea nella Cappadocia,un attraente esemplare di didrammo al nome di Domiziano, con al diritto testa laureata dell' imperatore ed al rovescio figura della Vittoria andante con ramo di palma e corona . Sarà a giorni, il 30 Novembre, in vendita Cayon 422 al n. 5431 .1 punto
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Pensavo al dativo CERERI. Non e' solo una identificazione Iulia Domna/Cerere, ma anche una vera e propria dedica a Cerere. Buona domenica. Stilicho1 punto
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La figura di Cerere e' molto interessante; da notare che sulla moneta della discussione e' indicata al dativo: CERERI FRVGIF(ERAE) "a Cerere che porta i frutti". Se le spighe di grano si spiegano bene, perchè la fiaccola? Il tutto nasce dal mito greco di Demetra (Cerere nella versione latina), dea della fecondità e della fertilità (qui rappresentata con due spighe di grano nella mano destra). Demetra aveva sposato Zeus da cui aveva avuto una figlia, Persefone (Proserpina). Tuttavia, Persefone era stata promessa in sposa ad Ade, il signore degli inferi, che la rapì. Demetra comincò a cercarla disperatamente giorno e notte (ecco la torcia, la fiaccola che tiene in mano) e non trovandola, decise di lasciare l'Olimpo (per protesta, diremmo noi). La terra, quindi si inaridì e cominciò a non produrre più le sue messi; Zeus, vista la gravità della situazione, concesse (in accordo con Ade) che Persefone potesse tornare sulla terra per sei mesi all'anno, tra la primavera e l'autunno. Demetra fu soddisfatta, tornò sull'Olimpo e la terra riprese a rifiorire ciclicamente. Ciao. Stilicho1 punto
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Per non parlare di quanto si potrebbe fare con un po' di considerazione in più per la dimensione europea.1 punto
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Una interessante discussione su una figura davvero notevole che e' anche oggetto di monete con rovesci significativi. A proposito di Laodicea a Mare, con lo stesso rovescio esiste anche un altro denario lì coniato, il RIC IV 636: Sulle emissioni della zecca di Laodicea a Mare ho trovato questo interessante articolo di Dough Smith sul FAC che indica anche un elemento del busto che, se visibile, può aiutare nell'identificare le emissioni di questa zecca orientale: Doug Smiths Ancient Coins - NumisWiki, The Collaborative Numismatics Project Infine, un articolo che parla delle emissioni romane di Iulia Domna; si accenna anche a questa moneta: LE EMISSIONI DI IVLIA DOMNA.pdf Sulle "Siriane" in generale: LE-DONNE-DELLA-DINASTIA-DEI-SEVERI Panorama Numismatico 02 2015.pdf Ciao. Stilicho1 punto
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Tagliando la testa al toro, e credo di non infrangere alcuna regola nè del forum nè dell'azienda, allego il file a vantaggio di chi non ha ricevuto la mail.Comunicazione CFN - Nuova anagrafica.pdf1 punto
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Mio bronzo di Antigono II Gonata dalla Gorny & Mosch Giessener Münzhandlung, Auction 181, lot 1332, 13.10.2009. GRIECHEN MAKEDONISCHE KÖNIGE Antigonos II. Gonatas, 283 - 239 v. Chr. AE (5,14g) Vs.: Kopf der Athena mit korinthischen Helm n. r. Rs.: B-A, Pan errichtet ein Tropaion, l. makedonischer Helm, darunter Monogramm. SNG Cop. 1205ff. Dunkelgrüne Patina, ss apollonia1 punto
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Buonasera,giusto così per parlare,c’è un pezzo integro di aes signatum,con pedigree risalente agli anni 60,accompagnato da un analisi xrf,che non ho ben capito,ne studiano la composizione,ma in quanto a certezza sull’autenticità,mi pare più tanto messa lì per gonfiare un po’ il tutto,comunque a voi come sembra il lotto in questione? https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=8258&lot=330341 punto
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Cremuzio, perdoni, credo lei abbia da un lato una visione molto romantica del mondo numismatico commerciale, dall’altro forse le manca un po’ di conoscenza del settore. potremmo citarle di esempi di primarie case d’asta che hanno esitato fior di falsi ( in buona o cattiva fede ) ma soprattutto che hanno continuato non solo a vendere ma addirittura a prosperare. Citero ‘ il solo esempio ( ma ripeto potrebbero essere decine o centinaia di topiche clamorose) di Gorny ( tanto si puo’ dire) blasonata casa tedesca che mise in copertina ( addirittura) uno splendido tetra di Naxos - perfettamente falso ( sono propenso in questo caso a riconoscere la buona fede della casa d’aste che ritiro’ il pezzo. Gorny ando’ fuori business - ma neanche per idea. Viene tuttora considerata una casa d’aste attiva e professionale che vende migliaia di monete ogni anno a collezionisti/commercianti/musei. chiarito questo aspetto - la cifra richiesta non e’ indicativa proprio di nulla. Non e’ che se alzo la posta ho piu’ probabilità che il pezzo sia considerato autentico o che io stesso commerciante che lo vende sia maggiormente convinto della sua bontà perche sto rischiando il mio nome. se un pezzo e’ fasullo i bravi commercianti e i bravi collezionisti se ne accorgono ( qui non occorre nemmeno essere cosi bravi) e non diventa buonk per via di un nome blasonato o di analisi che ( per i fusi) lasciano davvero il tempo che trovano e servono ad attirare la fiducia ( ma dovrei dire credulità) dei meno esperti. quindi mi raccomando non consigli al MIC di comprarlo: i nostri musei hanno gia’ quelli buoni, risparmiamo i soldi per monete piu’ meritevoli ..1 punto
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Ed proprio la cifra base di 25.000 dollari piu' eventuali diritti che lascia dubbiosi sulla falsita' del pezzo . E' chiaro che la casa d' asta faccia i propri interessi di guadagno immediato , in barba ad eventuali cause di risarcimento che dimostrino la falsita' del pezzo . Rischierebbe davvero una "figuraccia" mondiale del genere , da chiusura della casa d' asta ? chi gli darebbe piu' credito vendendo un falso cosi' danaroso ? qui non si parla di poche decine o di centinaia di euro , ma di una cifra importante . Tutto questo dimostra la contraddizione tra gli esperti numismatici del settore fusi romani e non : chi dichiara l' autenticita' , chi dichiara la falsita' . Chi avra' ragione ? A meno che questo pezzo fuso non sia gia' in circolazione da molto tempo nel mercato numismatico e conosciuto come falso , personalmente e' la prima volta che vedo questo particolare esemplare , chi giudica da una foto e' certamente svantaggiato .1 punto
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Lingotto con spada forse etrusca e fodero . Visto in foto sembrerebbe autentico , se fosse originale sarebbe un pezzo veramente eccezionale che dovrebbe acquistare lo Stato italiano . Al vecchio museo Kircheriano avevano un pezzo simile come lingotto intero . Per chi non abbia il Garrucci allego le foto 1 a-b e 2 a-b del simile esemplare che era al Kircheriano con descrizione del Garrucci .1 punto
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Avevo inserito nel post 198 di questa discussione una presentazione di PowerPoint smembrata in tante vignette, era qualcosa dedicato ai ragazzini degli anni '70 e comunque a chi era bambino prima degli anni ’80. Per essere ragazzi maggiorenni e vaccinati nel corso degli indimenticabili anni ‘80, vuol dire che si era bambini negli anni ’60, un’altro periodo storico che chi l’ha vissuto non dimenticherà mai, ed è a questi bambini degli anni ’60 (me compreso) che dedico questo bellissimo scritto trovato nel web. Una nota prima di cominciare, una cosa che sconoscevo sino a qualche giorno fa: vendono in certi siti online (ebay compresa) un vestito anni ’70 completo sin qui tutto normale, solo che vengono venduti per essere utilizzati come “costume” a carnevale o nelle feste, come se fosse un normalissimo costume di zorro, una cavaliere cosacco, un pierrot, superman o qualche altro personaggio, siamo stati partecipi di un’epoca..... noi. - Noi, che le nostre mamme mica ci hanno visti con l'ecografia. - Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo. - Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia. - Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c’era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio. - Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava due. - Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa erano dolori. - Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici. - Noi, che la gita annuale era un evento speciale e nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti. - Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca o sull'enciclopedia, mica su internet. - Noi, che la vita di quartiere era piacevole e serena. - Noi, che andare al mare nei sedili posteriori della 850 di papà o nella 1100 di nonno era una passeggiata speciale e serbiamo ancora il ricordo di un bagno pulito. - Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer, ma avevamo tanti amici lo stesso. - Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci, i canali erano solo due. - Noi, che andavamo a letto dopo Carosello. - Noi, che sapevamo che era pronta la cena perché c'era Happy Days e Fonzie. - Noi, che guardavamo allucinati il futuro con “Spazio 1999”. - Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni. - Noi, che ci sentivamo ricchi se a Monopoli avevamo il 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'. - Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. - Noi, che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più fico e che se anche andavi in strada non era così pericoloso. - Noi, che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. - Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'. - Noi, che giocavamo a nomi-cose-animali-città. - Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album Panini (celò, celò, celò, celò, celò, celò, mi manca!). - Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa, ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo. - Noi, che compravamo dal fornaio pizza bianca e mortadella per 100 £ire e non andavamo dal dietologo per problemi di sovrappeso perché stavamo sempre in giro a giocare. - Noi, che bevevamo acqua dalle fontanelle dei giardini, non dalla bottiglia PET della minerale ed un gelato costava 50 £ire. - Noi, che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la Bic. - Noi, che sentivamo la musica nei mangiadischi sui 45 giri vinile (non nell’Ipod) e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos'è. - Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney. - Noi, che non avevamo cellulari (c’erano le cabine SIP per telefonare) e nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti. - Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. - Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli. - Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri fico. - Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte. - Noi, che le barzellette erano Pierino o c’è un francese-un tedesco-un italiano. - Noi, che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto. - Noi, che l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa. - Noi, che il 1° Novembre era 'Ognissanti', mica Halloween. - Noi, che il Raider faceva concorrenza al Mars. - Noi, che a scuola le caramelle costavano 5 £ire. - Noi, che si suonava la pianola Bontempi. - Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote! - Noi, che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento'. - Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. - Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando. - Noi, che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola... - Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo. - Noi, che vivevamo negli anni di piombo, in mezzo ad inaudite violenze per lotte sociali e di classe. - Noi, che votavamo per i partiti della 1° Repubblica: MSI, DC, PRI, PLI, PSI, PCI. - Noi, che trovammo lavoro....... noi, che siamo stati tutte queste cose e tanto altro ancora... questa è la nostra storia. _____________________________________________ La foto della prima classe delle elementari (1966) è la mia, le altre prese dal web.1 punto
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