Classifica
-
in Risposte
- Tutte le aree
- changelogs_feature_pl
- changelogs_feature_comments_pl
- Annunci
- Domande per l'annuncio
- Recensioni annuncio
- File
- Commenti ai file
- Recensioni ai file
- Articoli
- Articolo Commenti
- Immagini
- Commenti Immagine
- Recensioni alle immagini
- Albums
- Commenti Album
- Recensioni agli album
- Eventi
- Commenti Evento
- Recensioni Evento
- Discussioni
- Risposte
-
Scegli una data
-
Sempre
2 Gennaio 2010 - 25 Marzo 2026
-
Anno
25 Marzo 2025 - 25 Marzo 2026
-
Mese
25 Febbraio 2026 - 25 Marzo 2026
-
Settimana
18 Marzo 2026 - 25 Marzo 2026
-
Oggi
25 Marzo 2026
-
Scegli una data
01/19/25 - 01/19/25
-
Sempre
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/19/25 in Risposte
-
Buongiorno e Buona Domenica a tutti. Oggi mi è venuta in mente questa discussione molto leggera, non mi sembra ce ne siano di specifiche per questo elemento araldico.Nel caso ignoratela. Parto dalla mia ultima Piastra postata millesimo 1853. Riporto un simpatico Leone che probabilmente giocava a Golf. Cosa ne pensate? Nei Vostri Leoni cosa ci vedete?. Saluti Alberto5 punti
-
Prima di chiudere la discussione, direi di riassumere i punti fermi raggiunti con la discussione. Penso siamo tutti d'accordo che la moneta sia una moneta della zecca di Brindisi del 1245 con errore di conio. Essendo sotto legatura, infatti, quello che vi è sotto doveva e poteva rappresentare una sola parola, Imperator. L'errore di conio è in sè molto interessante. Prima di tutto perchè non ne sono noti molti sotto Federico II (o quantomeno io non ne ho mai visti). In secondo luogo perchè le coniazioni sotto Federico II erano molto controllate, in quanto il grado di fino delle emissioni era tenuto segreto per favorire una circolazione fiduciaria su valori di cambio imposti dall'alto. La rarità di questo errore sta nel fatto che probabilmente il conio venne modificato non appena i coniatori si accorsero dell'errore. La moneta non ha ovviamente nulla a che fare con Acqui. In primo luogo perchè i sistemi monetari del Regno di Sicilia e quello della zona di Acqui erano completamente diversi, in secondo luogo perchè la moneta Siciliana aveva come già detto valore fiduciario, e la "fiducia", quando c'era, ovviamente difficilmente sarebbe andata oltre i confini del Regno. Qualora Federico II avesse voluto donare del denaro agli abitanti, lo avrebbe fatto con il circolante locale. Tornando alla discussione, chi l'ha aperta non ha fornito la benché minima informazione sulla moneta in essere. Non si è capito: Di chi è la moneta? Per dire, era in possesso del bisnonno del trisavolo del barone del paese che ci ha scritto pure una leggenda tramandata di padre in figlio? Perchè proprio questa moneta con l'errore IPP è stata accostata ad Acqui? Queste informazioni sono state volutamente omesse rispondendo ad ogni richiesta con teorie strampalate basate sul nulla (fino ad ora). Alla fine, nonostante la pazienza con cui i foristi hanno risposto all'autore della discussione, spiegando in dettaglio perchè la moneta non possa essere associata ad Acqui, e chiedendo info e documenti, questi se ne è semplicemente uscito dicendo che le risposte non andavano bene e che la risposta vera è quella di un'intelligenza artificiale, che probabilmente avrà scandagliato il web incluso questa discussione per creare la risposta che piaceva all'autore. Questo non è il modo corretto di comportarsi in un forum. Personalmente interverrò solo per discutere l'interessantissimo errore di conio e non seghe mentali varie, fin tanto che resteranno tali. N.B. E' piu che sufficiente rispondere alle mie due domande puntate per dare un minimo di senso alla discussione. Altrimenti si continuerà a parlare del sesso degli angeli.5 punti
-
Mentre talpescamente pellegrinavo in siti librari virtuali alla ricerca di buoni e saporiti libri inerenti la sapienza monetaria della Sicilia antica e della Magna Grecia, mi sono imbattuto in una botta di magno culo su uno dei siti più ordinari, Amazon... A volte su tale piattaforma avvengono misteriose e arcane vicissitudini che da un giorno all'altro, improvvisamente e inspiegabilmente, abbattono o innalzano vertiginosamente i prezzi di alcuni libri, e in questo bailamme di occulte forze prezziarie mi sono ritrovato davanti un'importante e costosa opera di Fischer Bossert sui tetradrammi di Siracusa, normalmente prezzata attorno ai 200 euro, precipitata a 60 euro... e tra Magna Grecia e magno culo, che altro potevo fare? Ho magnato pure io 😁4 punti
-
a me ricorda anche altre cose, tipo monete mooolto più a nord della sicilia: Corona ✔️ Monogramma ✔️ Ghirigori ✔️ Data❌ prova a fare foto migliori, con più dettagli Njk 😁4 punti
-
Allego immagini cartolina posta militare per approfondimento. Ringrazio in anticipo3 punti
-
Oggi vi voglio presentare il mio ultimissimo acquisto: Cn. Cornelius Lentulus (88 bTesa.C) Zecca di Roma; denario AG; gr 3.92; Crawford 345/1 D\ Busto elmato di Marte a destra con lancia e spada sulle spalle R\ Vittoria su biga andante a destra che tiene le redini in una mano e una corona nell'aaltra; CN·LENTVL in esergo Sono tornato al mio "primo amore" numismatico: i denari d'argento della Roma Repubblicana! ...e no, non sono impazzito a tal punto da perdere di vista la sezione in cui ho postato la moneta! Sono nella sezione imperiale per un motivo: la provenienza del pezzo ovvero dal ripostiglio di Helmingham, nei pressi della cittadina di Stowmarket nel Suffolk. Il 9 settembre del 2019, in uscita con il suo metal detector in un terrego di Helmingham Hall, laddove è noto che nelle vicinanze passava una strada romana che passava per Camulodunum, George Ridgway si imbatte in una serie di fibule romane del I secolo e in un denario di Giulio Cesare. Compreso che una ricerca in quel terreno poteva dare frutti interessanti, con il permesso del proprietario, Ridgway inizia a compiere una ricerca sistematica imbattendosi nel giro di pochissimo tempo in un impressionante ritrovamento di oltre 200 monete in uno spazio ristretto di poco più di 1 metro quadro: diventa subito lampante che si tratta di un ripostiglio, e pure di una certa entità! Avvisate le autorità, viene repentinamente condotta una indagine archeologica con tanto di scavo nell'immediato periodo della scoperta. Successivamente nel 2020 e nel 2021 George si reca nuovamente nella zone e con questi successivi sopralluoghi trova ancora altre monete appartenenti al medesimo deposito. Tutto il materiale viene trasmesso al British Museum per uno studio e una catalogazione sistematica, al termine della quale, dopo aver trattenuto alcuni esemplari destinati al British Museum e ai musei di Colchester e Ipswich, il 18 settembre 2024 i proprietari del ripostiglio (Ridgway e il fattore del terreno) affidano la parte rimanete del ripostigflio alla casa d'aste Noonans e la vendita frutta il doppio della stima prevista: £ 132.865. Ma com'era composto e quando è stato occultato il prezioso gruzzolo? Si tratta di un deposito chiuso durante il regno dell'imperatore Claudio, dopo il 47 d.C. quindi in periodo imperiale quando le legioni del sovrano avevano ormai consolidato l'invasione e la conquista della Britannia con la capitolazione di Camulodunum (Colchester) 28 miglia circa più a sud rispetto il luogo del ritrovamento. La composizione del deposito è molto interessante e comprende sia monete d'oro che d'argento, celtiche, repubblicane, della Numidia e imperiali. Questo il computo definitivo dopo i successivi addenda: Con le monete è stato rinvenuto anche parte del vaso in ceramica grigia (un vassoio o una brocca) per un totale di 35 frammenti per poco più di 70 grammi. Di seguito alcune belle immagini tratte dal PAS delle monete componenti il ripostiglio: La numerazione delle monete corrisponde alla numerazione della catalogazione fatta del ripostglio da parte del BM. Il denaro entrato nella mia collezione appartiene al numero di catalogo 228, al momento ignoro quanti esemplari fossero presenti per questa tipologia, ho fatto richiesta del report al BM e attendo che me lo inviino. Alla fine, la scelta di inserire questo pezzo nella sezione imperiali, trova fondamento sostanzialmente nella data di occultamento del deposito che rientra a pieno titolo nel periodo imperiale e testimonia come, durante il I secolo ancora fossero utilizzate (e quanto meno tesaurizzate) le emissioni argentee repubblicane e, nello specifico caso della Britannia, le emissioni autoctone precedenti o coeve all'arrivo dei romani. Si tratta in definitiva di una moneta con una storia interessante... partita da Roma, dove è stata coniata, e arrivata in Britannia chissà se al seguito di legionari impegnati nelle azioni miltari di conquista o di mercanti intraprendenti approdati in territori "nuovi" per espandere i propri interessi e battere nuove rotte commerciali. Alcune informazioni sul ripostiglio le trovate qui: https://finds.org.uk/database/artefacts/record/id/970233 https://finds.org.uk/database/artefacts/record/id/1015242 https://www.noonans.co.uk/news-and-events/latest-news/1053/ https://www.eadt.co.uk/news/24537437.roman-coins-found-helmingham-hall-sell-75k/3 punti
-
3 punti
-
Buona domenica al forum, posto queste nuove marche INA - GIL della serie Ventennale della Milizia saluti3 punti
-
3 punti
-
San Bernardino - Canton Grigioni - Svizzera. Ufficio postale all’interno dell’ufficio informazioni trovo che gli uffici postali nei piccoli centri di montagna abbiano un fascino particolare3 punti
-
E' stato venduto come Nerone, non come Claudio, e per 48 euro, non per 28. Spendere 5 euro per acquistare una moneta romana, anche se in condizioni molto modeste, lo trovo comprensibile e condivisibile. Spenderne 48, con con spedizione (Savoca è molto caro) e diritti d'asta diventano almeno 75 per avere un dischetto di bronzo illeggibile che non può neppure essere attribuito con un minimo di sicurezza, mi pare follia. Anch'io ho comprato dei sesterzi modestissimi perché comunque il sesterzio ha un fascino del tutto particolare. Per esempio, ho acquistato questo Commodo / FIDEI COM ..., ma pagandolo 15 euro, non 75.3 punti
-
Intanto è Claudio …. E 28 € per avere magari la sua prima moneta romana , per qualche principiante , non lo vedo scandaloso…. da me comprano monete anche da 5€ …e non per reinciderle di sicuro se ti sembra strano, allora probabilmente sei tu che hai un punto di vista sbagliato sulla questione.3 punti
-
Buonasera, ho letto a malincuore queste diatribe che si sono create e che sono scemate in insulti personali fuori logo a mio parere, io personalmente frequento il settore filatelico del sito dopo 14 anni che sono iscritto al numismatico e ho trovato un bell'organico , ho letto che praticamente è stato PostOffice a creare questa sezione e ho letto molte delle sua risposte ai post, ritengo che una persona del genere spenda molto del suo tempo a servizio degli altri e da quello che ho letto ha sempre risposto in modo corretto e con una grande professionalità , cosa credetemi che di questi periodi non è una cosa normale, io ho iniziato a postare delle cose delle mie collezioni che spero fino alla fine dei miei giorni, non venderò mai e pertanto il lato economico non mi interessa minimamente poi sono uno storico postale e pertanto mi interessa soprattutto la storia del francobollo e del documento postale, ma certamente ognuno di noi interpetra il collezionismo come meglio crede, però non pendo si debba arrivare ad insultarsi se si crede di avere opinioni diverse. vorrei chiudere e sperare di continuare a divertirmi nel sito in armonia come quella che ho sempre trovato sino ad oggi, queste liti non fanno bene a nessuno e chi ci legge e magari vorrebbe partecipare ai post, potrebbe anche allontanarsi e questo non sarebbe bello, viviamo una vita tranquilla, saluti Fabio3 punti
-
Salute è in vendita il seguente libro pubblicato in questi primi giorni d'anno 2025: Ferdinando IV:la collezione numismatica di Paolo GABRIELE sul "Re nasone" formato A4 Brossura editoriale copertina flessibile pag.374 numerose foto di monete nel testo autore : Paolo GABRIELE Prezzo € 38,50 per l'acquisto: [email protected]2 punti
-
Vedendo il prezzo raggiunto da questo sesterzio di Nerone nell'asta di Savoca recentemente conclusa, sono rimasto davvero sbalordito: questa non è una moneta, è una ciofeca! Siamo diventati matti?2 punti
-
Ho letto questa notizia su Cronaca Numismatica (digitale) . Riguarda l’esposizione - presso Santa Maria Capua Vetere di materiale archeologico recentemente recuperato. Qualcuno sa di quale casa d’aste, presumo con base in svizzera, si tratti? Rilevante è il quantitativo di monete archeologiche rinvenute in Svizzera in occasione di una perquisizione eseguita a seguito di rogatoria internazionale con la preziosa collaborazione della Procura Cantonale di Zurigo, presso la sede di una casa d’aste, databili tra il VI secolo a.C. e l’VIII secolo d.C., nonché di pregiato vasellame archeologico, beni culturali ritenuti dagli esperti della Soprintendenza autentici e di assoluto pregio e rarità.2 punti
-
Nuova aggiunta nella collezione di monete indiane arcaiche. Si tratta di una moneta attribuita al regno di Magadha; regno dal quale è in seguito nato l'Impero Maurya. La monetazione di questo regno è stata suddivisa in molteplici "serie", distinguibili dalla combinazione dei 5 simboli che recano. La moneta in questione dovrebbe far parte della prima serie, una delle più antiche. La datazione proposta è da intendersi come indicativa, considerate le annose problematiche sulla datazione delle monete indiane arcaiche. Ex Leu Web Auction 32, lotto 963 INDIA, Pre-Mauryan (Ganges Valley). Magadha Janapada. 6th-5th century BC. Karshapana (Silver, 27 mm, 3.47 g), first series. Five punches: elephant standing to right, six-armed Magadha imperial symbol, three conjoined fish, taurine in circle, and sun symbol. Rev. Blank. Gupta & Hardaker, Punchmarked Coinage of the Indian Subcontinent, Series I. Rare. Lightly toned. Very fine. From the collection of Hendrik Hortz, religious studies scholar and journalist, privately acquired from Comptoir des Monnaies on 19 July 2019. The rare coins from the first series date from the time of the accession of Ajatashatru, the son of King Bimbisara. Ajatashatru was an ambitious warrior king and quickly expanded his realm by conquering his neighbours, laying the foundation of the great Magadhan empire that would control the entire Gangetic basin for the next three centuries. Il testo di riferimento è P. L. Gupta, T.R. Hardaker, Punchmarked Coinage of the Indian Subcontinent: Magadha-Mauryan Series, di cui purtroppo ho solo la versione e-book del 2021. La combinazione di simboli della mia moneta corrisponde a quella censita al n. 233, come da immagine che allego:1 punto
-
Ho pensato che vista la vastità di questa sezione potesse essere interessante creare una discussione in cui elencare tutti quei siti internet inerenti alla monetazione medievale estera. Chiunque volesse segnalare altri siti così da poter aggiornare l'elenco, è il benvenuto. Collezioni online: Collezione online del British Museum di Londra http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/search.aspx Collezione online del Ashmolean Musuem https://www.ashmolean.org/heberden-coin-room Ex collezione William Conte di monete medievali inglesi, ora conservata al Fitzwilliam Musuem http://webapps.fitzmuseum.cam.ac.uk/explorer/index.php?do=cf_all&qu=Collection:William AND Collection:Conte&size=25&dti=text&fi={"term"%3A{"Dept"%3A"cm"}} Collezione online del Munzkabinett di Berlino https://ikmk.smb.museum/home The Maskukat Collection of Medieval & Iscamic Mediterranean Coins https://islamiccoins.ancients.info/ Collezione Online di Princeton http://libweb5.princeton.edu/numismatics/db.aspx Kenom Virtuelles Munzkabinett https://www.kenom.de/ Nikle Galleries eMuseum ( University of Calgary ) https://emuseum.ucalgary.ca/view/objects/asimages/2851?t:state:flow=5c916e13-a531-4113-8a43-99d918d922b6 Biblioteca Nazionale Francese (BNF) http://catalogue.bnf.fr/index.do Collezione Bank of Cypus https://www.boccf.org/museums-and-collections/Museum-of-the-History-of-Cypriot-Coinage/collection-Items/ York Museum Trust https://www.yorkmuseumstrust.org.uk/collections/search/?CL[0]=Numismatics Altre tipologie: Sito web generico sulla monetazione medievale europea http://www.medievalcoinage.com/ Portable of antique finds (PAS) - archivo dove vengono recensiti i ritrovamenti su suolo Inglese - https://finds.org.uk/ pdf sulla monetazione degli stati crociati http://www.numismatas.com/Forum/Pdf/David Ruckser/Coins of the Crusaders.pdf sitoweb del nostro utente @roth37 http://roth37.it/ sitoweb sulla monetazione irlandese http://www.irishcoinage.com/HAMMERED.HTM Database dei ritrovamenti col md nel Regno Unito , nel sito si possono consultare anche interessantissime e molto ben fatte guide che aiutano nella classificazione di alcuni nominali inglesi medievali. https://www.ukdfd.co.uk/ pdf sulla monetazione ungherese http://www.numismatas.com/Forum/Pdf/David Ruckser/Coins of Hungary.pdf Oriental Coins Database https://www.zeno.ru/index.php pdf " La circulation del monnaies arabes en Aquitaine et Septimanie VIII - IX siecles " di Marc Parvérie, http://snl87.fr/documents/Monnaiesarabes.pdf1 punto
-
La moneta è una ruzzica ignobile. Però, se ripenso a quante ruzziche ho comprato nel corso della mia vita collezionistica, apprezzo anche l'ignoto appassionato (appassionato deve esserlo per forza) che l'ha acquistata. Alla fine, pur non riprendendo i soldi se un giorno deciderà di esitarla, non andrà certo fallito. Ha preso un nome che voleva, che forse gli mancava e chissene frega se a tutti noi la moneta non piace? Valgono solo le sue motivazioni per l'acquisto e dal suo punto di vista ha fatto bene.1 punto
-
Questa mi pare una VIRTVS EXERCITI: https://www.tesorillo.com/aes/085/085i.htm Al dritto mi pare di leggere ARCADIVS. Ciao. Stilicho1 punto
-
DE GREGE EPICURI No, non esistono monete di bronzo; però occorre aggiungere che alcune delle dracme cisalpine più tarde (es. quelle con la scritta RIKOI ) contengono pochissimo argento. La bibliografia è molto vasta, ma è consigliabile cominciare con alcuni dei testi di Andrea Pautasso (ad es. "Scritti di numismatica", che credo li contenga quasi tutti) e con quelli di Ermanno Arslan, reperibili in rete.1 punto
-
1 punto
-
@Stilicho hai centrato perfettamente. L'impresa è che si tratti di una imitativa realizzata per fusione,da vedere meglio i bordi. Ma potrebbe anche essere coniata. In ogni caso il dritto non è ufficiale, il lettering della legenda è marcatamente imitativo (quindi anche nell'ottica di una fusione l'impronta deriva a sua volta da una imitativa), e lo stesso discorso vale anche per il rovescio. L'accoppiata è un ibrido Vittorino/Teorico. Bell'esemplare, complimenti!1 punto
-
Penso che possa essere la RIC VI 884: Online Coins of the Roman Empire: RIC VI Treveri 884. Ciao. PS: C'e' anche su Wildwinds1 punto
-
come avevo scritto nella presentazione,follis bizantino di tiberio terzo per sicilia,al rovescio valore e mono gramma.bisogna girare la foto di 45 gradi.scusate ma ancora sono poco pratico sull uso del sito nino1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Grazie a lei, ammetto di averlo letto da poco, non succederà più, saluti Grazie mille, si vediamo1 punto
-
Non "su svariate", su TUTTE: è rimasto tutto esattamente come prima, colori a parte. Non vedo però perché l'abbinamento ciambella-2€ cc debba precludere la possibilità che la ciambella sia d'oro (al di là di quanto scritto nel decreto in GU)1 punto
-
Ho unito le due discussioni. @g.sidoti sei cortesemente pregato di attenerti al regolamento, che va letto attentamente all’atto della registrazione al Forum, e di attenertici (in questo caso evitando di aprire discussioni più discussioni che trattano lo stesso argomento). Grazie per la collaborazione1 punto
-
1 punto
-
Ecco un'altra categoria che mi circonda (radio e TV d'epoca):1 punto
-
Si chiamavano "assegnati" e di fatto erano biglietti di Stato. https://it.wikipedia.org/wiki/Assegnato1 punto
-
Sono arrivato in modo definitivo e certo sulla identificazione tramite Copilot La variante con la legenda "I P P" (Imperator Perpetuus) è ancora più rara rispetto alla versione con "I P R" (Imperator Romanorum). Non ci sono dati precisi sul numero di esemplari di questa variante in circolazione, ma è generalmente considerata una delle monete più rare e preziose tra i collezionisti di numismatica.1 punto
-
1 punto
-
Tre bottiglie di vino Picolit ancora confezionate come la avevo ricevute, se ben ricordo negli Anni ’80. apollonia1 punto
-
Ci siamo svegliati alle 7:30 per essere puntuali e pronti alle 8:30, che apriva il form. Comunque sì, ormai se non è arrivata direi che i giochi sono finiti1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
La moneta e’ sicuramente circolata che poi questa specifica sia circolata anche ad Acqui si potrebbe acclarare solo dal contesto di provenienza / ritrovamento che con tutta probabilita’ e’ impossibile da ricostruire. Non so se e’ sufficiente per la scommessa ma per il brachetto parliamone …😊1 punto
-
Salve. Pubblico un 12 tarì 1798 con 8 ribattuto su 7. Ferdinando III di Borbone, Regno di Sicilia. Saluti1 punto
-
Ritrovate le insegne di Lituania e Polonia occultate sotto la cattedrale di Vilnius nel '39. https://www.finestresullarte.info/attualita/ritrovato-tesoro-cappella-sovrani-lituania-e-polonia-cattedrale-di-vilnius1 punto
-
Vel Saties.... . Le faccio i miei piu' ' vivi complimenti ! A questo non ci ero proprio arrivato. Le voci si tramandano in Acqui da generazione in generazione . "Si, ma cosa e' questa moneta qua? Mai vista prima. E' una moneta che arriva da Federico II, per risarcirmi dei danni subiti, sai mi hanno rubato tutti i soldi, e mi hanno portato via persino le posate d'argento, non ho piu' nulla! Ma a lui io son sempre stato fedele. (E se questo bel signore che cerca di spendere questo denaro, rifilandolo a qualche credulone lo ha coniato lui in proprio, senza dire niente a nessuno) sai che bello Per fare chiarezza su questa cosa. .Varie persone si misero alla ricerca di prove certe , di come sono andate veramente le cose ! Passarono mesi e mesi lavorando senza sosta Ma di documenti che attestino l'avvallo imperiale non vi e' traccia.Vai a vedere che abbiamo scoperto una brillante banda di banditi e truffatori ? E' vero , sono passati un sacco di anni. Ma se c'e' qualcuno in vita che sa la verita' lo scopriro' Ancora grazie Vel Saties1 punto
-
Era ora che qualcuno pensasse a commemorare in moneta circolante un evento fondamentale come questo, che si sarebbe meritato tutto un'emissione comune. L'attuazione della Dichiarazione Schuman ha cambiato il corso della storia europea dandoci un più rapido e profondo ritorno alla prosperità e la stabilità dopo le orribili devastazioni della seconda guerra mondiale, ma anche e non secondariamente la speranza in un futuro migliore, nell'opportunità di prendere in mano il nostro destino invece di lasciarlo alle grandi potenze. La speranza di acquisire sul serio quella sovranità oggi così decantata da molti nella sua forma apparente, questa specie di amministrazione autonoma di diversi stati sotto protettorato altrui che viene tacitamente accettata dal dopoguerra come dato di fatto ormai immutabile. Troppo spesso, anche nei documenti ufficiali, la Dichiarazione viene descritta come un generico appello alla collaborazione e alla pace quando il suo aspetto più rivoluzionario sta proprio nello specificare apertamente, senza paura di urtare anacronistiche sensibilità, quella che dopo la grande lezione della guerra era considerata l'unica vera soluzione al problema: avviare il processo d'integrazione europea con lo scopo finale dell'unione federale. A mio avviso una pensata ancora attualissima. Testo originale della dichiarazione scritto da Jean Monnet e i suoi collaboratori (è riportato nel primo post):1 punto
-
Buongiorno a tutti. Ho reperito questa cassettiera (28 cassetti) a suo tempo utilizzata in una merceria per riporre bottoni ed altro. Il progetto è quello di farla diventare un monetiere per le mie monete d'argento (prediligo la patina). Avete qualche consiglio in generale? Ho intenzione di foderare i ripiani con del velluto blu scuro. Che tipo di velluto è più indicato? ... ho letto che ne esiste di seta e di cotone. Sono inoltre indeciso se lasciare o meno i divisori orizzontali (rimovibili) che altrimenti sarebbe difficile da rifoderare in velluto. Grazie1 punto
-
Ho trovato molto interessante ed istruttivo sull'argomento questo articolo che vi segnalo: https://www.focus.it/scienza/scienze/come-gli-europei-divennero-bianchi1 punto
-
1 punto
-
Ciao Domenico. Mi pare di ricordare (la vicenda risale all'ormai lontano 2010) che il sequestro avvenne realmente, ma che dopo pochi giorni (se non addirittura poche ore) l'equivoco venne risolto. Naturalmente senza bisogno di processi, istanze, avvocati ecc. A me francamente non sorprende che su migliaia e migliaia di sequestri in frontiera, che vanno dalla merce contraffatta alla droga, dalla valuta in eccesso alle opere d'arte trafugate, dai coralli alle specie protette di animali, ci si scandalizzi se in qualche rarissimo caso (più unico che raro) chi è preposto a questi controlli possa incappare in una svista. Tornando ai casi che avrebbero scandalizzato un "buon padre di famiglia"..(ben 2!!) accaduti in 15 anni e che sono stati evidenziati in questa discussione (naturalmente le altre migliaia di operazioni andate a buon fine non fanno notizia...), il primo - a quanto pare - non è affatto una svista, dal momento che in ben tre gradi di giudizio non è stato fatto emergere da chi ne aveva interesse - e cioè la persona fermata in dogana - che il titolo sequestrato era puramente un documento collezionistico. Un "buon padre di famiglia" che si rispetti, prima di scandalizzarsi, dovrebbe diligentemente conoscere la normativa doganale, gli atti dei tre gradi di giudizio e i documenti (a quanto pare, ufficiali) che accompagnavano il titolo romeno e che lo accreditavano come titolo di credito a tutti gli effetti. Perchè se si scandalizza a priori, senza conoscere i fatti e i documenti.....egli non potrà definirsi un buon padre di famiglia, ma al più uno zuzzurellone. Nell'altro caso - le tre banconote dello Zimbabwe - posso capire che in un Forum di numismatica si urli all'incompetenza degli Operanti che dovevano avvedersi immediatamente che il facciale miliardario di quelle banconote non raggiungeva che un controvalore di pochi euro, però suggerirei anche di mettersi per un attimo nei panni di chi, tra le migliaia di articoli merceologici che è tenuto a conoscere, possa anche incorrere in una svista, peraltro immediatamente emendata senza ulteriori danni per il possessore, qualora si trovi di fronte a banconote che, lì per lì, potrebbero ingannare un soggetto che non le ha mai viste prima di quel momento e che non ha una particolare formazione numismatica. Ogni tanto un pò di clemenza la si potrebbe anche concedere, sopratutto poi quando la vicenda si conclude immediatamente e senza particolari costi e conseguenze. M.1 punto
-
Grazie mille Art !! Non sapevo queste cose...come al solito sempre molto prezioso e utile! Saluti...Ronak1 punto
Lamoneta.it
Il network
Hai bisogno di aiuto?