Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/15/25 in Risposte
-
Ora non mi viene in mente se ci furono emissioni di francobolli in merito alla tubercolosi, probabilmente si ma non mi sovviene quando.. ... ci furono comunque molte emissioni "erinnofile" quindi non di francobolli ma bensì di chiudilettera non emessi dallo Stato come i francobolli ma da organizzazioni private.. ..venivano emessi come parte di campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi dalla Federazione Italiana Fascista per la lotta contro la tubercolosi, iniziarono nel 1931 e continuarono fino al 1940. Alla tua domanda deve essere chiaro che servivano esclusivamente a raccogliere fondi e mai potevano essere utilizzati per affrancare la posta in quanto non erano dei francobolli ma "erinnofili" quindi etichette. Sotto posto alcuni esempi dove sono anche su buste viaggiate ma sempre come etichette erinnofile mai come francobolli per affrancare: Questi erinnofili sono molto interessanti e hanno un loro collezionismo, personalmente io ne sono molto affascinato e li colleziono avidamente. Molti sono più rari dei francobolli in quanto non sopravvissuti e non giunti a noi, al contrario dei francobolli non si conoscono le tirature di questi erinnofili e questo li rende piu' rari. Sono comunque parte della Filatelia a pieno titolo. Spero di essere stato utile e di aver chiarito.4 punti
-
Sapete chi è la bambina sui chiudilettere mostrate nelle foto precedenti? Per essere più precisi, la bambina sollevata e quella sul chiudilettere da 10 centesimi. Allora? Era Sandra Mondaini ritratta dal padre e incisore Giacinto Mondaini Antonio3 punti
-
Il Centro Culturale Numismatico Milanese ha il piacere di comunicare il programma delle attività per i mesi da settembre a dicembre 2025. Si ricorda che agli incontri e conferenze posso partecipare tutti e che tutte le conferenze potranno anche essere seguite da remoto per mezzo della piattaforma google meet. Per il momento vi auguriamo buone vacanze...ci vediamo a settembre!!!2 punti
-
Per me stessa moneta. Il bordo è particolare e, nonostante la foto originale sia a bassa risoluzione, si notano segnetti sovrapponibili. Ad esempio il segnetto sul raggio tangente la V della legenda.2 punti
-
Buongiorno, vedo con molto piacere che si pubblicano molte cartoline, io contribuisco con due , questa prima è un immagine della camera funeraria dell'Ipogeo dei Volumni, per chi non l'avesse vista è a 5 km. da Perugia in località Ponte San Giovanni, è un sepolcro Etrusco, Perugia è stata costruita dagli Etruschi, vederla dal vivo è tutta altra cosa, ma da casa si suda meno, saluti questa è la seconda, è il provino della cartolkina ufficiale, rappresenta l'arco etrusco a Perugia, questo è uno dei simboli di Perugia2 punti
-
sinceramente non sono neanche mai stato negli USA, e poco mi interessa cosa fanno dall'altra parte del mondo. conosco l'Italia e il sistema pubblico e privato italiano, non condivido affatto il disprezzo che emerge dalle tue parole perché non rispecchia quanto vedo tutti i giorni: il SSNN funziona ed eroga servizi a tutti i cittadini (in forma diretta e/o convenzionata) il trasporto pubblico (con risorse ridicole) funziona e consente di spostarsi pressoché ovunque a tariffe ridicole per l'utenza la scuola pubblica e le università sono di alto livello, estremamente competitive sono erogate maree di contributi ai cittadini ed alle imprese dallo Stato o dagli EELL e molto altro. la tassazione, in ultimo, segue il principio di sussidiarietà, quindi a chi ha il reddito maggiore è richiesto di "pagare anche per chi non potrebbe pagare", in modo che l'accesso ai servizi sia egalitario per tutti. non è una cosa da poco e deriva da decenni di lotte sociali per il superamento delle diseguaglianze.2 punti
-
è certamente una SECVRITAS-REIPVBLICAE ... a dx c'è la A quindi è probabilmente Tessalonica ... o Arles, Aquileia non credo2 punti
-
Dovresti fare foto più a fuoco... Potrebbe essere SECVRITAS REIPVBLICAE...? Arka # slow numismatics2 punti
-
Ci sarebbero i titoli azionari italiani ed esteri, con la 'scripofilia' rimaniamo in tema con questa sezione del forum Un paio di ritagli a caso:2 punti
-
La traduzione corretta mi sembra quindi questa, non questa, che sembra fatta più "a senso" da un interprete che, sapendo dell'esistenza dei ritratti sui denarii, ha dato per scontato che si parlasse di ciò:2 punti
-
2 punti
-
Io focalizzerei la questione su un altro aspetto: fermo restando che la Guardia di Finanza fa il suo dovere e su questo non ci piove, io punterei il dito sull'alta rapacità fiscale dello Stato Italiano sulle imprese, rapacità che non si è verificata nemmeno quando l'Italia ha avuto il vicereame spagnolo. Sentiamo i mass media parlare delle guerre, e di Trump, ma non si sente mai parlare che lo Stato "abbassi" le tasse(anche la tassazione sulle famiglie è molto alta). Le tasse dovrebbero andare spese, da parte dello Stato, in beni e servizi al cittadino, andrebbe migliorata la Sanità pubblica, ma invece vanno tutte ai Parlamentari. Con questo altissimo prelievo fiscale le imprese non crescono e men che meno le ditte che trattano la vendita di Numismatica. Se lo Stato diminuisse SENSIBILMENTE, il prelievo fiscale alle imprese, ci sarebbe meno "nero" e chi oggi viene additato come un"malfattore" che vende senza regolare partita IVA sarebbe invogliato a registrarsi all'Agenzia delle Entrate ed alla Camera di Commercio per aprire un'attività. Stamani riflettevo anche su quest'altro problema: il commerciante non ha ferie pagate . Altro problema ancora: il commerciante versa contributi all'INPS per una pensione che non riceverà o se , per miracolo, la riceverà, perchè riesce a giungere all'età pensionabile(bisogna vedere come ci arriva)percepirà quel tanto che basta per comprarsi i lacci delle scarpe. Non mi si tiri fuori la stronzata che se lo Stato Italiano aumenta le tasse è perchè c'è evasione: lo Stato Italiano è stato sempre in deficit , dall'istituzione della Repubblica. Inoltre, o la gente paga le tasse o vive, per la stragrande maggioranza e così. Non sono stronzi quelli che spostano le sedi fiscali all'estero: lo Stato lo permette e loro lo fanno. Quindi io ritengo che vada puntato l'indice sull'alto prelievo fiscale, altrimenti dire" io pago le tasse e quello no" è una guerra fra poveri . odjob2 punti
-
Dato il periodo di festività mi pare una buona idea riproporre un mio recente studio su una particolare moneta di Pio IV: il testone della Resurrezione!1 punto
-
Buongiorno a tutti, volevo condividere il mio ultimo acquisto, effettuato in Norvegia, dopo una chiaccherata in inglese maccheronico con la titolare di un negozio a Trondheim.È una moneta abbastanza comune , ma fa sempre la sua figura. Qui usano una scala di conservazione diversa dalla Ns. e se non ho capito male è quella usata per le monete Tedesche. Se ne trovano di ben conservate. Wilhelm II frequentava spesso i Fiordi Norvegesi per viaggi turistici e cerco di coinvolgere senza successo la Norvegia nella prima Guerra Mondiale. Spero Vi piaccia . Buone ferie numismatiche a Tutte e Tutti.1 punto
-
1 punto
-
Salve.il bordo e la perlinatura e anche i capelli sembrano diversi,che poi siano sovrapponibili mi sembra ovvio essendo lo stesso conio.mia opinione da foto1 punto
-
1 punto
-
Dalle foto, direi che la moneta è autentica ma non è molto rara. Anzi, tra le 5 lire di Napoleone, quella del 1814 con i puntali sagomati è relativamente comune. Ad ogni modo, è un esemplare in buona conservazione. Personalmente direi un BB+/qSPL, col rovescio decisamente migliore del dritto. Alla luce di ciò, come valore siamo sui 250 euro circa.1 punto
-
Comunque secondo me potrebbe essere AE3 SECVRITAS REIPVBLICAE di Valente. https://www.acsearch.info/search.html?id=62840831 punto
-
Più che peso e diametro, sempre graditissimi, per classificare questo tipo di monete sarebbe utile indicare ciò che leggi coi tuoi occhi al dritto ed al rovescio e soprattutto in esergo. Che sia FEL TEMP REPARATIO non ci piove, ma cos'altro vedi?1 punto
-
1 punto
-
Voglio augurarmi che da qui alla data di riapertura venga quantomeno pubblicato il catalogo monete del 2025. Come per IPZS dovrebbe essere dato del tempo al potenziale acquirente di familiarizzare con la collezione prima che questa venga messa in vendita,,,1 punto
-
1 punto
-
decisamente, @Il_Collezionista_! quelli da 1 euro sono una valanga perché li hanno emessi solo fino al 2005. e sono talmente tanti che metà di quelli che mi trovo in tasca sono tedeschi1 punto
-
Vorrei anche includere queste due interessanti discussioni inerenti l'argomento, di cui una proprio tua, anzi mi scuso di non averlo fatto prima, non so come mi erano sfuggite, evidentemente avevo impostato un termine di ricerca non preciso:1 punto
-
forse non ti rendi conto che nella nostra tassazione sono inclusi tutta una serie di servizi che lo Stato e gli EELL pagano (totalmente o in parte), in modo che tutti i cittadini possano accedere ai servizi senza pagare o con tariffe ridotte. questo non avviene (completamente) in sistemi economici come quello USA: il consumatore/utente/cliente si paga quasi tutti i servizi al 100%, quindi si lo stipendio è più alto perché la tassazione è inferiore. ma ti paghi quasi tutto. il bilancio netto finale, se usi determinati servizi, forse non sarebbe così positivo. ce l'ha in Lussemburgo perché lo spazio economico unico europeo e le normative gli consentono di averla lì, finché sono rispettate le condizioni perché sia così. in caso contrario avrà contestazioni dai vari Stati. stesso motivo per il quale le multinazionali americane hanno le sedi europee in Irlanda. ma sono due cose ben distinte. l'evasore non paga, l'elusore utilizza accorgimenti consentiti dalla normativa per pagarne meno. una cosa è illegale, l'altra legale (ma non simpatica agli occhi degli altri contribuenti)1 punto
-
Mi ha sempre incuriosito saperne di più su questo che è enorme per essere considerato erinnofilo visto è 10x15 centimetri e come da immagine copre tutta la busta!!! immagino ne avrai notizie e visto non ne ho visti molti in giro presumo sia non comune1 punto
-
Cosa intende per "in Italia paghi parecchio"? Perché ho letto parecchi messaggi che riflettono un modo molto semplicistico di affrontare gli argomenti. In italia quel parecchio si traduce in 2500€ di costo sanitario procapite (FSN/popolazione), che ho come l'impressione che sia ben poca cosa rispetto ad un premio per una polizza salute USA. Risulta evidente quindi che con le risorse che il SSN ha a disposizione si riesca quasi a fare i "miracoli". Infine chiudo dicendo che le voci di spesa rilevanti, nel bilancio pubblico italiano, sono altre, di certo non quelle relative al FSN.1 punto
-
come si suggerisce per i cataloghi.. compra qualche moneta di meno e un cellulare nuovo! 🤣1 punto
-
Questa la caratteristica che menzioni, le lettere T O si toccano, ed è si un 2° tipo. E qui il matasello a ragno per intero: Il Francobollo è bello non ha difetti rilevabili a schermo, il lato dx un po' piu' filato ..ma cosa vogliamo..??! Qui siamo all'inizio della Filatelia spagnola, ....anche se l'esemplare proviene da un noto e corretto venditore e' sempre buona abitudine controllare i francobolli controluce in caso di assottigliamenti. Commentare questi francobolli importanti e' piu' difficile che farlo su materiale di meno valore, devo sempre fare riferimento ai libri in quanto la memoria non sempre mi aiuta essendo materiale che si vede piu' raramente. Sicuramente il venditore ha corredato il francobollo con tutte le informazioni primarie e se e' stato acquistato dove credo sono dei professionisti che ci mettono il nome. Non mi rimane che dire complimenti, .. ottimo acquisto.1 punto
-
Vero a patto che tu abbia un’assicurazione che copra tutti i costi vogliamo menzionate quanto costa / in media / un’assicurazione sanitaria made in USA? in Italia paghi poco ma prendi anche poco in termini di assistenza e servizio in USA ricevi tanto ma paghi per questo molto o moltissimo1 punto
-
Recentemente ho scoperto "reduce photo size" app per cellulare Android che gratuitamente fa' praticamente solo la riduzione dimensioni ma mantiene un'ottima qualità e da foto di mediamente 3 MB ti estrae immagini da 300kb veramente belle...1 punto
-
Molto bella. In un certo senso "appartiene" alla mia storia famigliare: Rutelli era lo zio acquisito (marito della zia) di mio nonno. In casa dei miei genitori conserviamo ancora alcuni armadi e tavoli intagliati da lui.1 punto
-
Buongiorno da quello che riesco a vedere dal mio telefono può essere qualsiasi cosa ma non un sesterzio perché pesa troppo poco, semmai un asse, saluti1 punto
-
Una bella moneta carica di storia @Rufilius! Grazie per la condivisione e per l'entusiasmo.1 punto
-
Ciao @Pino 66 ,mi riguardavo questa moneta e ruotandola mi sembra di vedere la testa di Acheloös nelle monete di Akarnania. Prova a confrontare. https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+akarnania+Acheloös+right&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=01 punto
-
Lituania, 2 euro 2025, dedicata alla difesa : la Lituania è rappresentata come un riccio sempre pronto a difendersi.1 punto
-
Ciao a tutti, Aggiungo alla discussione due piastre passate in aste recenti. Asta NAC 157 lotto 390. Asta Roccaro E-live 4 lotto 55 Entrambe di conio A per il rovescio. Un saluto Raffaele.1 punto
-
Perfettamente d'accordo. 30 anni fa circa, la mia società era perfetta dal punto fiscale (una SnC), solo che avevamo creato anche una SrL per un uso futuro, creando per l'occasione un contratto di affitto (presso regolare notaio) che concedeva una stanza del nostro immobile in cambio di una certa somma. Non trovando nulla nei vari documenti durante un controllo (la società era gestita perfettamente), presero in mano quel contratto e, con la scusa che non avevamo specificato le utenze, contestarono IL 50% DI TUTTE LE NOSTRE UTENZE (luce, gas, acqua, telefono) e appiopparono alla società una multa di circa 30 MILIONI di lire. Alle nostre proteste, ci fu testualmente rispostro: "zitti e non protestate, altrimenti sarà peggio". Esperienza vissuta sulla MIA pelle, quindi so quel che dico.1 punto
-
La mancanza di risposte specifiche a domande specifiche ha creato una forte curiosità tra molti utenti che vorrebbero conoscere meglio le fonti e la loro interpretazione. Nulla a che vedere con un ''branco''. Arka # slow numismatics1 punto
-
Si evidenziano incomprensibili lacune nel sistema di referaggio, oltre che per la R.I.N., anche per i Quaderni Ticinesi... Il triste declino del metodo e del rigore scientifico a favore della più comoda divulgazione sensazionalistica?1 punto
-
Buona sera, credo che si stiano mettendo assieme troppe cose diverse. 1) sul fatto che le leggi sui beni culturali siano contorte, non penso che ci sia alcun dubbio. 2) Sul fatto che determinate piattaforme siano diventate uno zoo di venditori che vendono in nero di tutto e di più, penso vi siano anche pochi dubbi. 3) mi sembra esista un massimale per le vendite occasionali, 5000 Euro se non erro, superato il quale bisogna iscriversi alla gestione separata. 4) I controlli della guardia di finanza sono essenziali per tutelare chi opera correttamente dalla concorrenza sleale di chi opera in nero su varie piattaforme. Possiamo ragionare se massimali, metodi e strumenti per la ricerca di venditori seriali in nero che attuano massicciamente concorrenza sleale siano efficaci, ma penso che qualche controllo in più dovrebbe tutelare tutti.1 punto
-
Questo genere di pensiero era alla base della polizia negli anni del comunismo: "ci sono solo due generi di persone: quelle che commettono reati e quelle che non sono state ancora indagate".... Oggi è anacronistica questa idea...1 punto
-
Buongiorno. In questo contributo che presentai sul forum qualche anno fa puoi trovare un catalogo preliminare delle monete con gli etnici di Crotone e Pandosia. Colgo l'occasione per annunciare che ho in corso lo studio sistematico delle monete di Pandosia (comprese quelle a legenda Cro-Pando) finalizzato all'edizione del corpus. Ho consegnato da poco ad una nota rivista di numismatica un saggio preliminare di questo studio che dovrebbe essere pubblicato (salvo imprevisti) entro il prossimo anno. Vi terrò aggiornati.1 punto
-
L’interrogazione parlamentare è ancora in stato: “in corso”. Quindi, al momento, risposte ai seguenti sei quesiti non ve ne sono:1 punto
-
Buona Sera Tra i Fiorini meritevoli di studio che ho archiviato (come fotografia) provo a proporre le immagini di due esemplari, sono passati, il primo in un’asta Ranieri, la numero 5 del 2013, l’altro in una asta MDC, la numero 10 del 2022. In sequenza le immagini con la descrizione della casa d’aste per le singole monete. FIRENZE Repubblica, 1189-1532. Fiorino largo, I tipo 1436-1449. Au gr. 3,50 Dr. Giglio. Rv. S. Giovanni in piedi tiene nella mano s. una lunga croce astile appoggiata sulla spalla. Simbolo: Toro in piedi entro ovale, sopra B. Bernocchi -; Fried. 276. Estremamente Raro. Perfettamente centrato. Rilievi perfetti. SPL Simbolo non riportato in letteratura. Lotto 1161. ITALIE Florence (République de), Giovanni di Francesco Buccelli (1er semestre 1421). Florin ND, Florence. NGC AU DETAILS CLEANED (6389232-052). Av. .+ FLOR. - .ENTIA. Lis florentin. Rv. + .S. IOHA - NNES B. (différent). Saint Jean Baptiste debout de face, tenant un bâton surmonté d’une croix (celle de la légende). MIR.19/17 (XXIV/7) - Bernocchi 2356 - CNI.XII/599 - Fr.275 ; Or - 3,48 g - 19 mm - 11 h Provient d’un achat à la Galerie des Monnaies, Lausanne, en 1968. NGC AU DETAILS CLEANED (6389232-052). Avec un bœuf rampant comme différent. Flan un peu court. Patine dorée. Presque Superbe. Entrambe le monete pongono dei problemi: la prima come correttamente indicato da Ranieri non è descritta in letteratura, la seconda pur presentando legende compatibili con la descrizione del Bernocchi, non reca traccia del punto in prossimità del toro rampante e la raffigurazione del simbolo non è “al di sopra di ogni sospetto”. Come nota aggiungo che neppure negli esemplari al Bargello, con il limite delle immagini inadeguate che ho potuto visionare, sembra evidenziarsi il punto. Anche le informazioni in merito agli incisori dei coni non ci sono di aiuto. Lo stesso incisore sembrerebbe essere autore di Fiorini tra loro profondamente diversi per aspetto e stile. Probabilmente a supporto dell’incisore ufficiale, qualche apprendista non registrato svolgeva parte del lavoro, in attesa di succedergli nell’incarico. Non si spiegherebbe il radicale cambio di stile e punzoni (oltre al segno) ad opera dello stesso operatore per realizzare i coni di un unico semestre. La moneta MDC è la meno problematica, è confrontabile con gli esemplari presenti al museo del Bargello, inoltre è simile a quelle della serie XIX vicine. La serie XX è e resta per me anomala, quasi un corpo estraneo, a mio parere alcuni dei Fiorini della serie potrebbero essere imitazioni anonime. La considero un deposito dove sono stati confinati gli esemplari problematici privi di affinità evidenti con le altre serie. Il Fiorino Ranieri sarebbe, come minimo, da assegnare alla serie XXI, lo stile del diritto cambia con il MIR 21-1 e l’aspetto del Santo con il MIR 21-3. A partire da questo ultimo Fiorino, tranne qualche “ritorno al passato” più o meno sporadico i Fiorini hanno lo stesso aspetto del Fiorino in esame fino ai primi Fiorini della serie XXIV. Qualche appunto: a mio parere il Fiorino è della Zecca di Firenze, niente di strano se non l’apparizione in anticipo, non mi risultano altri segni “toro rampante” per i Fiorini, dovrebbe essere l’unico appartenente alla famiglia Bucelli “Signore della Zecca per l’oro” (Giovanni di Francesco Bucelli), se posso capire lo scudo e l’iniziale del nome della famiglia mi sfugge il senso della banda trasversale. Chiedo cortesemente all’utente Corbiniano, ringraziandolo anticipatamente per la cortesia e il tempo che dedica al Forum, di svelarci il possibile significato. Spero qualcuno voglia esprimere una valutazione. Cordialità1 punto
-
Bibliografia - Balbi De Caro S. 1980, Cesati Alessandro detto il Greco o il Grechetto, in: Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 24. http://www.treccani.it/enciclopedia/cesati-alessandro-detto-il-greco-o-il-grechetto_(Dizionario-Biografico)/ - Bartolotti F. 1990, Pio IV - Il «Testone» della Resurrezione. Memorie dell’Accademia Italiana di Studi Filatelici e Numismatici, vol. IV, pp. 139-147. - Bonanni F. 1699, Numismata Pontificum Romanorum quae a tempore Martini V. usque ad annum M.DC.XCIX. vel authoritate publica, vel privato genio in luce prodiere, vol. 1, Roma. - Cinagli A. 1848, Le monete dei Papi, Fermo. - Du Molinet C. 1679, Historia summorum pontificum a Martino V ad Innocentium XI per eorum numismata, ab anno 1417 ad anno 1678, Parigi. - Hamburger L. & L. 1902, Italianische Münzen. Collezione Gnecchi, Francoforte. - Martinori E. 1918, Annali della zecca di Roma. Da Giulio III a Pio IV, Roma. - Oldoini A. 1677, Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S.R.E. Cardinalium ab initio nascenti Ecclesiae usque ad Clementem IX P.P.M., Roma. - Scilla S. 1715, Breve notizia delle monete Pontificie antiche e moderne sino all’anno XV del regnante Pontefice Clemente XI, Roma. - Serafini C. 1910, Le monete e le bolle plumbee pontificie del medagliere vaticano, vol. 1, Milano. - Serafini C. 1928, Le monete e le bolle plumbee pontificie del medagliere vaticano, vol. 4, Milano. - Toffanin A. 2018, Monete Italiane Regionali. Stato Pontificio, vol. 2, Pavia. - Venuti R. 1744, Numismata Romanorum Pontificum praestantiora a Martino V ad Benedictum XIV, Roma. L'articolo completo può essere qui scaricato (assieme al fascicolo che lo contiene): http://www.socnumit.org/doc/Comunicazione_2021_78.pdf1 punto
-
Per quanto riguarda la coniazione, gli esemplari noti non paiono impressi a “martello”: mancano infatti le ribattiture caratteristiche. Si noti poi che gli assi di rotazione delle 2 facce risultano fra loro allineati a 0°, e ciò rappresenterebbe una evenienza estremamente improbabile se attribuita al semplice caso e non ad un preciso posizionamento del tondello sotto il conio[1] (cosa quest’ultima almeno inconsueta per quei tempi e per la tecnica considerata). E’ possibile sia stata coniata col maglio a caduta (ma i bassi rilievi tendono a smentire tale ipotesi) o attraverso conii incernierati, pinze o altro strumento che permettesse una contrapposizione fissa dei conii stessi. Dunque quali conclusioni trarre? Riassumendo riteniamo possano essere solo interlocutorie, mancando una chiara prova a fronte dei molti indizi. Vari aspetti tra quelli sopra elencati generano perplessità qualora si voglia considerare il ‘testone della Resurrezione’ come un prodotto della seconda metà del Cinquecento: parzialmente anacronistiche appaiono la tecnica di produzione e le caratteristiche del tondello, la modalità di coniazione, la perlinatura e forse la raffigurazione del rovescio; difformi la morfologia dello stemma al diritto e l’assenza della segnatura dello zecchiere, mentre contrastanti appaiono la sua estrema rarità ed i variabili giudizi espressi nei secoli da valenti numismatici. Non vi sono dati relativi al titolo dell’argento ma quelli ponderali sembrano compatibili con il peso e lo spessore di un testone eventualmente posteriore; d’altronde, se ne volessimo postdatare la produzione, il calco dello Scilla lo farebbe collocare al massimo entro il primo quarto del XVIII secolo[2]. Due ulteriori considerazioni appaiono proponibili: l’elegante incisione lo inquadra in un ambito di “Scuola” e non di semplice “Bottega Artigiana”; inoltre esso non può essere considerato una medaglia: troppo sottile il tondello, basso il peso e bassi i rilievi, irregolare il contorno cosicchè, confortati dall’opinione di vari studiosi, rigettiamo decisamente questa congettura. Suggeriamo che possa trattarsi di una prova o saggio di zecca, coniata nel XVII secolo, le cui matrici (o quantomeno quella del rovescio) furono incise da un abile artista[3], con ciò giustificando le caratteristiche monetiformi ed altri aspetti come stile, rarità, modalità inusuali di composizione e coniazione. A sostegno di quest’ultima ipotesi, tuttavia, non possiamo addurre alcuna certezza ma solamente invocare la ragionevole esclusione di altre teorie concorrenti. Il ‘testone della Resurrezione’, dunque, dibattuto e ammirato nei secoli, continua a serbare in buona parte i propri segreti, ammaliando nel contempo il ricercatore numismatico che ad esso si avvicini. [1] Il rilievo sugli assi della ‘moneta’ è stato direttamente accertato dall’autore sui 2 esemplari della ex collezione Castiglioni e della collezione Reale. [2] Riguardo al peso del testone nel XVIII secolo vanno considerati i seguenti valori: g 9,165 fino al chirografo di Clemente XII (12 settembre 1733), poi g 8,407 fino al 1753 (riforma dei nominali argentei di Benedetto XIV) e g 7,947 sucessivamente (Balbi De Caro, Londei 1984, pp. 57-133). Tuttavia il ‘testone della Resurrezione’ era già stato descritto e riprodotto ben prima della riforma di Clemente XII. [3] E’ possibile che si tratti di Alessandro Cesati (Bartolotti 1990): non siamo infatti riusciti a trovare, tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Settecento, nessun altro incisore o Zecchiere in Roma le cui iniziali fossero EA. In tal caso non si può escludere un rimaneggiamento dei conii originali in epoca successiva.1 punto
-
Un possibile ulteriore ‘testone ‘viene citato tra le coniazioni di Pio IV da vari autori, a far data dalla fine del XVII secolo, trascurato da alcuni e ritenuto forse ‘medaglia’ da altri: si tratta di tipologia estremamente rara, che fu oggetto di attenzione da parte di Franco Bartolotti nel 1990, in una pubblicazione poco nota e che tuttavia ebbe il pregio di definirne alcune caratteristiche fondamentali. Desideriamo qui riprendere i commenti dell’autore e svilupparli, confidando di apportare un ulteriore valido contributo su questo argomento. La ‘moneta’ può essere così descritta: D/: © PIVS © IIII © - © PONT © MAX © Stemma ovale di Pio IV sormontato da chiavi decussate e cordonate, e da tiara con infule; bordo con perlinatura a chicchi di riso. R/: • EXVRGAT DEVS • all’esergo: • AL • ROMA • || • A • E • Al centro Cristo risorto sul sepolcro, con la destra alzata, sostiene una croce vessillifera con la sinistra; a destra un soldato in piedi con spada e scudo alzato, a sinistra tre soldati a terra e, sullo sfondo, veduta di città; bordo con perlinatura a chicchi di riso. Taglio: liscio. Peso g. 7.99 - 8.03. Diametro: mm. 28. Assi monetari alla tedesca (0°). La rappresentazione del rovescio è stata accostata da F. Bartolotti ad un affresco di Piero della Francesca conservato a San Sepolcro (Arezzo). In realtà presenta evidenti analogie con un’opera dipinta nella parete d’ingresso della Cappella Sistina da Domenico Ghirlandaio, rovinata da un crollo nel 1522 e sostituita da analogo soggetto di Hendrik van den Broeck durante il pontificato di Gregorio XIII (1572-1585; Figura sotto). E’ verosimile che quest’ultimo abbia ripreso la medesima composizione scenica, pena un evidente anacronismo. “Resurrezione di Cristo” di Domenico Ghirlandaio e Hendrik van den Broeck – Domenico Ghirlandaio fu uno degli artisti fiorentini che nel 1481 vennero chiamati a Roma da Papa Sisto IV per affrescare la Cappella Sistina. A lui vennero affidate due scene della vita di Cristo, la “Vocazione dei primi apostoli” e la “Resurrezione”. Gli affreschi della Parete d’ingresso della Cappella Sistina (i due episodi conclusivi dei cicli di Cristo e di Mosè: la Resurrezione di Cristo [Matteo 28, 1-8], del Ghirlandaio, e la Disputa sul corpo di Mosè [Lettera di Giuda 9], di Luca Signorelli, furono danneggiati nel crollo dell'architrave della porta avvenuto nel 1522 e sostituiti durante il pontificato di Gregorio XIII (1572 - 1585) dalle opere di identico soggetto eseguite rispettivamente da Hendrik van den Broeck e Matteo da Lecce. Al tempo in cui fu pubblicata “LE VITE DE' PIÚ ECCELLENTI ARCHITETTI, PITTORI, ET SCULTORI ITALIANI, DA CIMABUE INSINO A' TEMPI NOSTRI” del Vasari (1550), l’affresco era lesionato, così come riportato dall’Autore stesso che scrisse: “[Il Ghirlandaio] fu chiamato a Roma da papa Sisto IIII a dipignere con altri maestri la sua cappella, e dipinsevi quando Cristo chiama a sé da le reti Pietro et Andrea, e la Resurressione di esso Iesú Cristo, della quale oggi è guasta la maggior parte per essere ella sopra la porta respetto a lo avervisi avuto a rimettere uno architrave che rovinò.”.1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?