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  1. gennydbmoney

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/28/25 in Risposte

  1. Piano piano la collezione si allarga 😊
    6 punti
  2. Per l'apertura si devono sbloccare due sistemi di chiusura nascosti... poi... 58 cassetti per un totale di 800 spazi per monete di diversi diametri... Mario P.S. e il lavoro continua...
    6 punti
  3. Assolutamente! Però… però… Non dimentichiamoci che in mezzo ci sono state due guerre che hanno sconvolto “equilibri più o meno consolidati” sia quotidiani che economici. Secondo me non è irrealistica l’idea che qualche Scudo potesse essere stato speso per acquistare beni di prima necessità alla borsa nera. Durante gli ultimi anni della seconda guerra i prezzi erano divenuti assolutamente folli (qualcosa lo accenna anche Moravia nella “ciociara”, non so se l’avete letto). Crolli finanziari (che purtroppo sono state una triste realtà per molte famiglie) potrebbero aver costretto qualche famiglia a barattare Scudi (o chissà… magari anche qualche moneta aurea, tipo aquila sabauda, aratrice o qualche emissione commemorativa) per acquistare cibarie, vestiario, legna per scaldarsi… o peggio ancora, liberare qualcuno o salvare delle vite. Tu se hai modo, chiedilo comunque a tua nonna, magari mostrandogli delle foto. Mio papà, classe 1926 e figlio di contadini, ad esempio ricordava bene le 5 lire fecondità (sembra assurdo vista la tiratura esigua, sopratutto perché non se la passavano bene economicamente anche se il cibo in tavola non mancava mai). Ricordava poco gli aquilotti, mai viste le 10 lire impero e le lire con la quadriga. Ovviamente degli argenti di grande modulo manco a parlarne, mentre ricordava benissimo tutti i centesimi (distintamente mi parlava delle api, delle spighe e dei leoni e dei buoni delle lire, ma, sempre stranamente, non era tanto convinto di ricordare quelli della serie impero). Aveva invece chiara memoria delle banconote (specie le 500 e mille lire barbetti, chiaramente viste maneggiarle a estranei dalla famiglia ). Insomma, le stranezze nel racconto non potrebbero mancare Mi raccontava spesso di un episodio che ricordava benissimo. Era a scuola, e la sua maestra aveva un “grandissimo problema”: cambiare una banconota da 500 lire Barbetti (delle Capranesi non aveva assolutamente memoria); Ebbene, nessuno che aveva una tal somma dietro. Facendo due calcoli, avrebbe dovuto avere al massimo 10 anni, quindi, sempre al massimo, era il 1936. Noi collezioniamo questi capolavori monetali, ma a volte non pensiamo alla triste storia di cui sono stati testimoni silenti.
    5 punti
  4. Sono sempre stato attratto dagli stipi antichi e dai monetieri delle raccolte pubbliche. Ho sempre seguito con attenzione tutti i lavori proposti da altri utenti del forum. Ora questo ulteriore e bell'intervento mi stimola a condividere la mia recente esperienza. Al Fitzwilliam Museum di Cambridge sono conservati alcuni medaglieri di fattura decisamente interessante. Uno in particolare mi ha colpito e nel 2014 Lucia Travaini ne ha pubblicato un'immagine su Panorama Numismatico che di seguito allego... (altre immagini sono disponibili online). Questo esemplare e i medaglieri di palazzo reale di Torino hanno fatto da stimolo e da guida al mio personale progetto (definizione impropria perché non ho utilizzato un progetto preciso), maturato nel corso delle chiusure per covid ma realizzato a partire da metà 2023. Volendomi ispirare ad un modello architettonico reale e possibilmente rigoroso, ho cercato monete, mosaici o altri oggetti con rappresentazioni attendibili del tempio di Giunone Moneta storicamente presente sul Campidoglio e all'origine del nome stesso degli oggetti della nostra passione. L'unico concreto riferimento attendibile per il tempio in questione è risultato essere un frammento di balaustra rinvenuto ad Ostia Antica, descritto e studiato da Giovanni Becatti (Bullettino della comm. arch. com. di Roma LXXI, 1943 - 1945) e oggi visibile nella sala VI del museo del parco archeologico di Ostia Antica. Trovato un riferimento storico e architettonico, ho optato per soluzioni tecniche discutibili dal punto di vista "economico" ma sfidanti dal punto di vista personale. Essenze lignee esclusivamente locali ottenute da assi o tronchi grezzi (alcuni con oltre 30 anni di stagionatura); in particolare ho utilizzato legno di pero e noce per le superfici esterne e per le strutture portanti; pioppo e larice per le superfici non visibili; pioppo e pero per cassetti e scomparti interni. Assemblaggi a incastri con utilizzo esclusivo di colla "animale" e incastri fissati con spinotti di legno (ho utilizzato solo 5 chiodi, per i cardini, e 4 viti in ottone). Per la verniciatura (solo superfici a vista): tinte ottenute da gherigli di noce e vernice a base di gommalacca stesa a pennello (superfici molto piccole o "mosse") e tampone. Lavorazione esclusivamente manuale di tutti i pezzi, dalla sezionatura dei tronchi, alla sgrossatura, fino al taglio di precisione, realizzazione degli incastri e di tutte le decorazioni... senza utilizzo di energia elettrica (unica eccezione la lavorazione al tornio delle colonne... ma a mia parziale discolpa... il tornio è autocostruito). Il fine ultimo? Realizzare un monetiere la cui realizzazione sia difficilmente collocabile, anche da occhio esperto, in un'epoca precisa... Per farla breve... di seguito il risultato finale... segue
    3 punti
  5. Salve a tutti Ieri sera ho intervistato mia nonna (di 93 anni ad oggi (2025) ma con ancora una grande memoria e lucidità) sulle monete del Regno anni '20/30. Le ho fatto vedere qualche pezzo e le ho chiesto cosa riconosceva e cosa ci si comprava. La zona era il bergamasco. Ricordava come fosse ieri le api e le spighe (soprattutto il 10 centesimi ape), ha detto che erano le monete che più le davano da bambina e ci comprava caramelle e liquirizia. Un pacchettino di liquerizia costava 10 centesimi. Ricordava bene anche i 20 centesimi libertà librata, i 50 centesimi leoni ed i buoni da 1 lira e 2 lire. Ricordava bene i 10 lire biga (che ha detto che erano tanti soldi) ma non benissimo i 5 lire aquilotto, che ha riconosciuto a fatica e solo dalla testa. Ricordava molto bene anche la lira impero ma non aveva invece mai visto la 2 lire impero (in effetti le tirature più basse rispetto alla lira suggeriscono che fossero meno comuni da vedere). Non ricordava neanche con mia grande sorpresa i 10 e 5 centesimi impero, e poco o niente i 20 e 50 centesimi impero. Non aveva mai visto invece, ma non mi sorprende affatto, visto quanto furono tesorizzate e le esigue tirature, le 10 e 5 lire impero in argento. Infine come immaginavo non ricordava assolutamente le monete precedenti gli anni '20, a parte i 20 centesimi esagono che ha detto che non le erano nuovi. Ho trovato veramente molto interessante questo piccolo spaccato di vita quotidiana. Mi sono reso conto improvvisamente di quanto sia difficile ormai trovare una testimonianza di questo tipo di queste monete e che purtroppo lo sarà sempre di più.
    3 punti
  6. Normalmente chiamati radiati,mancando una definizione unanime
    2 punti
  7. Vespasiano il giovane, figlio di Domitilla sorella di Domiziano e di Flavio Clemente, sarebbe stato adottato da Domiziano e dichiarato suo erede, in quanto il suo unico figlio era morto in fasce. Si dice che i genitori si fossero convertiti al Cristianesimo e per questo siano stati condannati. Del giovane Vespasiano rimangono solo tre tipi di monete coniate a Smirne. Questa è la RPC II 1028, la più comune, che passa in asta alcune volte all'anno: link Costa comunque cara, fino a 1000 euro e oltre.
    2 punti
  8. Per completare doverosamente le 5 tavole sopra riportate, queste sono le fonti: Follis di 1° tipo, conio A. 1) 31,5mm, 15,84g (CNG). Follis di 1° tipo, conio B. 1)11,45g (CNG); 2) 31mm, 13,74g (EBCC); 3) 16,97g (Baldwins); 4) 33mm, 14,47g (Naumann); 5) 32mm, 14,42g (EBCC); 6) 3 mm, 16,37g (CNG); 7) 15,5 g (Sternberg). Follis di 1° tipo, conio C. 1) 32mm, 19,14g (CNG); 2) 33mm, 15,98g (CNG); 3) 33mm, 15,98g (CNG); 4) 13,29g (CNG). Follis di 1° tipo, conio D. 1) 33mm, 14,29g (CNG); 2) 32mm, 13,91g (CNG); 3) 32mm, 11,95g (Solidus); 4) Hahn X27; 5) 32mm, 15,5g (Metropolitan Museum); 6) 15,48g (Gemini); 7) 12,55g (NAC); 8) 15,26g (Gemini); 9) 14,27g (Berk); 10) 34mm, 16,14g (Leu); 11) 16,17g (Stack's); 12) 14,89g (Israel Museum); 13) 13,58g (Sternberg). Follis di 2° tipo, conio D. 1) 32mm, 16,91g (Heritage); 2) Hahn X28; 3) 12,67g (Berk); D4) 34mm, 16,71g (Berk); 5) 31mm, 16,74g (CNG); 6) 32mm, 15,30g (Bijovsky); 7) 31mm, 14,59g (Heritage); 32mm, 14,59g (CNG). In tutto ho identificato 4 conii per il dritto (Mansfield ne segnala 2) e una decina per il rovescio (Mansfield ne segnala almeno 5). Il conio di tipo D è comune ad entrambe le tipologie: queste, quindi, sono in sequenza e il conio D è cronologicamente l'ultimo dei quattro.
    2 punti
  9. Grazie mille per le indicazioni specifiche! Posterò presto le Foto ed i dettagli! Cari Saluti MCM Grazie Mille! E' stato un dovere cercare di fare un elenco. Sono molto grata per le indicazioni da voi ricevute! A presto e Cari Saluti 🙂
    2 punti
  10. Salve Pino,ad occhio sembrerebbe A.Severus,sesterzio con il sole radiato
    2 punti
  11. Moneta bella e buona; non serve aggiungere altro.
    2 punti
  12. Se leggi la discussione dall' inizio ho postato il mio 10 tornesi 1855 con doppio orecchio, quindi nessuna novità...
    2 punti
  13. Buondì classico giretto al mercatino e ciotola da 1 euro... Consigli per togliere la macchia scura (da fiamma???) dalla moneta da 1 rupia??
    2 punti
  14. Ora del secondo monetiere! (forse il mio preferito). Me lo aggiudicai su eBay.co.uk circa un anno fa per due spicci. Il vero problema fu il trasporto (ritiro a mano come unica opzione), essendo di un peso disumano per via della copertura in vetro di ogni singolo cassetto, e per via delle dimensioni tutt’altro che convenienti (lungo 1 metro e 50 circa). Logicamente, le dimensioni erano indicate in “feet”, motivo della mia sbadata sottostima della grandezza di questo mobile! Dopo uno sforzo disumano e l’aiuto di qualche amico son riuscito a portarmelo a casa. Monetiere in quercia anni ‘30
    2 punti
  15. Buongiorno e buona domenica a tutti. Torno a scocciarvi con le mie strane richieste. Cerco buone foto di una medaglia che forse è raffigurata sul catalogo in oggetto. Si tratta di una rara medaglia del 1849 coniata a Napoli Opus Luigi Arnaud con appiccagnolo a sfera con foro trasversale dono di Papa Pio IX ai militari che combatterono per il ritorno del pontefice da Gaeta a Roma. Esiste una medaglia, molto simile ma non uguale, coniata a Roma Opus Nicola Cerbara comunissima con appiccagnolo piatto e foro frontale di cui allego foto tratte dal web per un celere inquadramento. Se sul catalogo Brambilla non ci dovesse essere spero comunque di ricevere una foto (fronte / retro) magari tratta da altre "fonti". Grazie, Sergio.
    1 punto
  16. Io non apprezzo abbastanza le monete "gialle", non so perché, ma se devo fare un "sacrificio" economico (cioè decido di spendere dei soldi per una moneta ) preferisco sempre un argento o una mistura piuttosto che un oro. In questo caso però mi è stata proposta una doppia di Vittorio Amedeo III che faceva parte della collezione di un mio amico mancato purtroppo troppo presto, e il fatto di poter mettere in collezione un suo pezzo che mi ricorderà sempre di lui mi ha condizionato tantissimo e non ho praticamente pensato due volte a portarla a casa. È la data più comune, ma la conservazione è buona, il buon Domenico aveva gusto sulle monete, il peso di 9,12 gr. centrato e nessun difetto che ne infici la qualità. Vorrei sentire anche altri pareri, per quello che si può dire da una foto e sapendo che l'oro è difficile da fotografare per me... tanto io la guarderò sempre con lo stesso affetto che avevo per il possessore precedente.
    1 punto
  17. Pio V orna Gi ornata = piovorna giornata. Buonanotte!
    1 punto
  18. 888 + 88 + 8 + 8 + 8 = 1000 Buona serata, Valerio
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  19. @iracondo, la collezione sta prendendo la via dell'oro
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  20. Questa, di qualità inferiore, è in vendita per 800 euro su MA Shops: link Come detto sopra non era il figlio (raffigurato infante su alcuni denari), ma il maggiore di due nipoti dell'imperatore; l'altro Domiziano il giovane non compare su alcuna moneta.
    1 punto
  21. Angolo inferiore sx da rimettere a posto i dentini. (N.4) Effige V.E.III volta a dx, detto Michetti dal nome del disegnatore, 15c grigio nero del III Tipo , emesso nel 1911. 2€
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  22. Trovata...R corona P non A . Zecca di Roma prima officina.
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  23. Per rispondere alla tua domanda, bisognerebbe sapere che monete ti interessano. Poi ti consiglierei di comprare anche un bel libro di storia, così riesci ad inquadrare anche il periodo storico. Infine, forse te l'avevo già detto, ti consiglierei di non concentrarti troppo sull'aspetto economico, con la classica domanda "Ma quanto vale questa moneta?", prima studia per bene, tutto il resto viene dopo 🙂.
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  24. E' valutato " rare " un esemplare in AE da Perinto di Tracia, per Caracalla, cesare, con al diritto suo busto giovanile ed al rovescio figura di Artemide stante con torcia ed arco . Sarà il 5 Settembre in vendita ConcordiaNum. 33 al n. 651 .
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  25. Per quel che vedo dovrebbe essere il 20 cent della terza serie
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  26. Dovrebbe essere una tessera, sud Italia 1200/1300
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  27. Buona domenica. Volevo chiedere se anche Voi rimanete affascinanti dai colori delle monete di rame e alle varie sfumature che prendono. Vi posto un esemplare appena acquisto e Vi chiedo un parere su conservazione e sfumatura. Grazie a chi risponderà.
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  28. Potrebbe essere " apparently unpublished" un esemplare di dracma incusa di Metaponto, con leggenda estesa METAP . Sarà a giorni, il 7 Agosto, in vendita Harlan J. Berk 232 al n. 140 .
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  29. Allora,era implicito la M che normalmente sta per follis,ANNO sta per anno di regno o indizione,il problema era capire a quale imperatore si riferisse essendo queste monete riutilizzate,cioè ribattute stante la cronica mancanza di metallo in quel periodo,infatti non è inusuale trovare anche monete romane riutilizzate
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  30. Beh Carlo se ti piace perché non prenderlo? Ovviamente la conservazione non è delle migliori, anzi è piuttosto carente, ma questo a mio modesto parere conta fino ad un certo punto, personalmente non mi sono mai fatto influenzare dalla conservazione prima di procedere all'acquisto di una moneta. Fondamentalmente dipende da che tipo di collezione vuoi fare, da come la vuoi impostare, io ad esempio colleziono esclusivamente dei rottami, che costano molto poco, ma che mi danno molta soddisfazione 🙂.
    1 punto
  31. Si, come fanno tante altre zecche. Comunque, come dici tu, i gusti sono gusti.
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  32. Grazie Carlo. Leggo sempre volentieri i tuoi interventi. Mi fa piacere che piaccia anche a Te. Il venditore che l' ha periziata mi ha detto che l' ha presa da Tevere. Tolta da un rotolino che aveva, che era rimasto come fondo di magazzino in una banca del sud . Mi è piaciuta anche la storia, oltre alla patina.
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  33. Ciao, dovresti provare a postare foto nitide e chiare (inquadrando SOLO la moneta escludendo più sfondo possibile) delle seguenti monete: - moneta di Ferdinando II del Regno Delle Due Sicilie - tutte le monete di Vittorio Emanuele II Discorso particolare per le monete di Vittorio Emanuele III. Le monete da 5 e 10 centesimi tipo Ape e Spiga valgono mediamente 15/20 euro solo se in alta conservazione (per alta conservazione intendo una qualità come quella mostrata nella foto sottostante). Se pensi di avere queste monete in suddetta qualità, fai le foto delle seguenti annate: 1931 1932 1934 (il 32 in particolare vale un po ma non se messo male). Metti anche la foto dei 20 cent 1890 (questa sarei curioso di vederla), e dei 20 cent di Vittorio Emanuele III dagli anni 1906 al 1920, ma SOLO se in bella conservazione (diversamente sono comunissimi e valgono pochi centesimi). Dimenticavo, SE IN BELLA CONSERVAZIONE aggiungi anche le foto delle lire del 1949 e 1950. Qualcosa valgono solo se sono belle (tipo quella che vedi in foto sotto)
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  34. AUTENTICA, PER ME !
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  35. Per quanto riguarda Romolo, lo presi da Bertolami sulle 40 euro, recentemente è stato venduto un bell esemplare da Inasta sulle 65 euro, nell'ultima asta di Nomisma un ottimo esemplare è rimasto invenduto per soli 30 euro (anzi, provali a contattare, non si sa mai! ) : https://www.coinarchives.com/a/lotviewer.php?LotID=2545881&AucID=6408&Lot=4141&Val=2c4fb564b6a17ccf5919c33e137f1ca3 Devi solo pazientare un pò, anche perchè l'argento per Romolo non lo troverai mai..
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  36. per completezza,dovrebbe essere,da come ha ipotizzatoAzaad,Giustino 1,zecca constantinopoli ,officina Gamma.Molti servirono come undertype dei follis catanesi di Eracllio da solo
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  37. @Carlo. concordo con le tue considerazioni. Qui sotto te ne posto un altro esempio. Comunque della tua moneta l'aspetto più interessante è il C F graffito al D/. Sono appassionato di love token e monete riusate, per cui dal mio punto di vista costituisce un plusvalore, dal momento che l'epigrafe pare coeva.
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  38. Ricordiamo, dalle “Avvertenze generali” al CNI: “Illustriamo con figure in fotocalcografia quelle monete che rappresentano un tipo speciale, o qualche sua varietà d'una certa importanza…”
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  39. Ciao,fai una foto,poi uno screenshot, ritaglia tutto l' eccesso e vedrai che sarà più leggera...
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  40. per Ragionamento inverso, l'esemplare del CNI è assoggettabile alla tipologia di mezzi carlini da 38 a 40/1 del Magliocca. Tra questi però ci sono il 40 e il 40/1 che si presentano senza le sigle, dunque posso ipotizzare che quello del CNI appartenga alla categoria 40 e simili. Il mezzo carlino di Rocco è assoggettabile allo stesso gruppo di mezzi carlini ed è abbastanza verosimile appartenga a quelli senza sigla. Perchè dico questo? Analizzando le foto di mezzi carlini con doppia sigla sotto al busto noto che GF - GI sono ben distanziate e strutturate in modo diverso rispetto a quel papocchio che si vede al dritto del mezzo carlino di cui si sta discutendo. Non fosse altro che ci sono dei punti in posizioni strane che mai si sono visti attorno ad una sigla. Dunque, motivata la mia catalogazione del mezzo carlino di Rocco come appartenente alla famiglia dei mezzi carlini n.40 e simili, non trovo così strano possa trattarsi di un esemplare che riporta lo stesso simbolo del CNI i compilatori del cni l'hanno avuta in mano o comunque l'hanno vista meglio di noi, la tua è parziale, quindi mi limiterei a dire che il simbolo è lo stesso
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  41. Bella e con documenti... Quindi perché non ci post pure i suoi dati ?
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  42. Ciao @Carlo., Gli scudi (e non solo) della UML sono molto interessanti a mio parere, pertanto non posso che avallare l'eventuale decisione di iniziarne la collezione Per quanto riguarda i 5 franchi del Belgio, il millesimo 1873 è quello più comune, mi par di ricordare. Lato francese, i Cerere hanno un valore sicuramente maggiore, anche perché furono coniati in "poche" occasioni. Nel 1870 dal cosiddetto Governo di difesa nazionale in poco più di 1 milione di pezzi. Poi, durante la seconda repubblica francese, dal 1849 al 1851, prima che Napoleone III decise di coniarli con la sua effigie, per arrivare poi alla proclamazione del II impero, con le varianti testa nuda/testa laureata. A questo link puoi approfondire un pochino la monetazione francese se vuoi https://numismatica-francese.collectorsonline.org/
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  43. È propio quello il bello per me, il fatto che sia così nascosto. Poi sicuramente non si può andare a colpo sicuro, ma andando spesso si trova sempre qualcosa di carino (e a molto poco - sicuramente meno che in Italia). il monetiere grande ha spazio per moltissime monete (circa 44 cassetti). La dimensione delle caselle varia, ma ecco un cassetto che ho già riempito per esempio: Poi, sicuramente, le coperture in vetro evitano l’accumulo di polvere e impediscono che le monete vengano danneggiate da urti o da altri oggetti che potrebbero cadere sopra.
    1 punto
  44. Al suo interno ho rinvenuto dei cartellini antichi spettacolari, non saprei se coevi con il monetiere o ancora più vecchi. Inoltre, ho deciso di utilizzare dei cartellini gommati anni 50 (reperiti in un grosso lotto che trovai in un mercatino) per etichettare i cassetti, scelta sicuramente molto estetica!
    1 punto
  45. Eccone uno come il tuo...
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  46. pescato ieri in una ciotolina ad 1 euro. alla fine è anche meglio di quello che già avevo (che è bruttino): buono da due lire 1925
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  47. Ciao,prova a leggere questa discussione...
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  48. I materiali esposti sono originali in possesso di una fondazione legata a un noto istituto di credito.
    1 punto
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