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  1. gennydbmoney

    gennydbmoney

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  2. mariov60

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  4. Antonino1951

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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 07/28/25 in Risposte

  1. Piano piano la collezione si allarga 😊
    6 punti
  2. Per l'apertura si devono sbloccare due sistemi di chiusura nascosti... poi... 58 cassetti per un totale di 800 spazi per monete di diversi diametri... Mario P.S. e il lavoro continua...
    6 punti
  3. Assolutamente! Però… però… Non dimentichiamoci che in mezzo ci sono state due guerre che hanno sconvolto “equilibri più o meno consolidati” sia quotidiani che economici. Secondo me non è irrealistica l’idea che qualche Scudo potesse essere stato speso per acquistare beni di prima necessità alla borsa nera. Durante gli ultimi anni della seconda guerra i prezzi erano divenuti assolutamente folli (qualcosa lo accenna anche Moravia nella “ciociara”, non so se l’avete letto). Crolli finanziari (che purtroppo sono state una triste realtà per molte famiglie) potrebbero aver costretto qualche famiglia a barattare Scudi (o chissà… magari anche qualche moneta aurea, tipo aquila sabauda, aratrice o qualche emissione commemorativa) per acquistare cibarie, vestiario, legna per scaldarsi… o peggio ancora, liberare qualcuno o salvare delle vite. Tu se hai modo, chiedilo comunque a tua nonna, magari mostrandogli delle foto. Mio papà, classe 1926 e figlio di contadini, ad esempio ricordava bene le 5 lire fecondità (sembra assurdo vista la tiratura esigua, sopratutto perché non se la passavano bene economicamente anche se il cibo in tavola non mancava mai). Ricordava poco gli aquilotti, mai viste le 10 lire impero e le lire con la quadriga. Ovviamente degli argenti di grande modulo manco a parlarne, mentre ricordava benissimo tutti i centesimi (distintamente mi parlava delle api, delle spighe e dei leoni e dei buoni delle lire, ma, sempre stranamente, non era tanto convinto di ricordare quelli della serie impero). Aveva invece chiara memoria delle banconote (specie le 500 e mille lire barbetti, chiaramente viste maneggiarle a estranei dalla famiglia ). Insomma, le stranezze nel racconto non potrebbero mancare Mi raccontava spesso di un episodio che ricordava benissimo. Era a scuola, e la sua maestra aveva un “grandissimo problema”: cambiare una banconota da 500 lire Barbetti (delle Capranesi non aveva assolutamente memoria); Ebbene, nessuno che aveva una tal somma dietro. Facendo due calcoli, avrebbe dovuto avere al massimo 10 anni, quindi, sempre al massimo, era il 1936. Noi collezioniamo questi capolavori monetali, ma a volte non pensiamo alla triste storia di cui sono stati testimoni silenti.
    5 punti
  4. Sono sempre stato attratto dagli stipi antichi e dai monetieri delle raccolte pubbliche. Ho sempre seguito con attenzione tutti i lavori proposti da altri utenti del forum. Ora questo ulteriore e bell'intervento mi stimola a condividere la mia recente esperienza. Al Fitzwilliam Museum di Cambridge sono conservati alcuni medaglieri di fattura decisamente interessante. Uno in particolare mi ha colpito e nel 2014 Lucia Travaini ne ha pubblicato un'immagine su Panorama Numismatico che di seguito allego... (altre immagini sono disponibili online). Questo esemplare e i medaglieri di palazzo reale di Torino hanno fatto da stimolo e da guida al mio personale progetto (definizione impropria perché non ho utilizzato un progetto preciso), maturato nel corso delle chiusure per covid ma realizzato a partire da metà 2023. Volendomi ispirare ad un modello architettonico reale e possibilmente rigoroso, ho cercato monete, mosaici o altri oggetti con rappresentazioni attendibili del tempio di Giunone Moneta storicamente presente sul Campidoglio e all'origine del nome stesso degli oggetti della nostra passione. L'unico concreto riferimento attendibile per il tempio in questione è risultato essere un frammento di balaustra rinvenuto ad Ostia Antica, descritto e studiato da Giovanni Becatti (Bullettino della comm. arch. com. di Roma LXXI, 1943 - 1945) e oggi visibile nella sala VI del museo del parco archeologico di Ostia Antica. Trovato un riferimento storico e architettonico, ho optato per soluzioni tecniche discutibili dal punto di vista "economico" ma sfidanti dal punto di vista personale. Essenze lignee esclusivamente locali ottenute da assi o tronchi grezzi (alcuni con oltre 30 anni di stagionatura); in particolare ho utilizzato legno di pero e noce per le superfici esterne e per le strutture portanti; pioppo e larice per le superfici non visibili; pioppo e pero per cassetti e scomparti interni. Assemblaggi a incastri con utilizzo esclusivo di colla "animale" e incastri fissati con spinotti di legno (ho utilizzato solo 5 chiodi, per i cardini, e 4 viti in ottone). Per la verniciatura (solo superfici a vista): tinte ottenute da gherigli di noce e vernice a base di gommalacca stesa a pennello (superfici molto piccole o "mosse") e tampone. Lavorazione esclusivamente manuale di tutti i pezzi, dalla sezionatura dei tronchi, alla sgrossatura, fino al taglio di precisione, realizzazione degli incastri e di tutte le decorazioni... senza utilizzo di energia elettrica (unica eccezione la lavorazione al tornio delle colonne... ma a mia parziale discolpa... il tornio è autocostruito). Il fine ultimo? Realizzare un monetiere la cui realizzazione sia difficilmente collocabile, anche da occhio esperto, in un'epoca precisa... Per farla breve... di seguito il risultato finale... segue
    3 punti
  5. Salve a tutti Ieri sera ho intervistato mia nonna (di 93 anni ad oggi (2025) ma con ancora una grande memoria e lucidità) sulle monete del Regno anni '20/30. Le ho fatto vedere qualche pezzo e le ho chiesto cosa riconosceva e cosa ci si comprava. La zona era il bergamasco. Ricordava come fosse ieri le api e le spighe (soprattutto il 10 centesimi ape), ha detto che erano le monete che più le davano da bambina e ci comprava caramelle e liquirizia. Un pacchettino di liquerizia costava 10 centesimi. Ricordava bene anche i 20 centesimi libertà librata, i 50 centesimi leoni ed i buoni da 1 lira e 2 lire. Ricordava bene i 10 lire biga (che ha detto che erano tanti soldi) ma non benissimo i 5 lire aquilotto, che ha riconosciuto a fatica e solo dalla testa. Ricordava molto bene anche la lira impero ma non aveva invece mai visto la 2 lire impero (in effetti le tirature più basse rispetto alla lira suggeriscono che fossero meno comuni da vedere). Non ricordava neanche con mia grande sorpresa i 10 e 5 centesimi impero, e poco o niente i 20 e 50 centesimi impero. Non aveva mai visto invece, ma non mi sorprende affatto, visto quanto furono tesorizzate e le esigue tirature, le 10 e 5 lire impero in argento. Infine come immaginavo non ricordava assolutamente le monete precedenti gli anni '20, a parte i 20 centesimi esagono che ha detto che non le erano nuovi. Ho trovato veramente molto interessante questo piccolo spaccato di vita quotidiana. Mi sono reso conto improvvisamente di quanto sia difficile ormai trovare una testimonianza di questo tipo di queste monete e che purtroppo lo sarà sempre di più.
    3 punti
  6. Normalmente chiamati radiati,mancando una definizione unanime
    2 punti
  7. Vespasiano il giovane, figlio di Domitilla sorella di Domiziano e di Flavio Clemente, sarebbe stato adottato da Domiziano e dichiarato suo erede, in quanto il suo unico figlio era morto in fasce. Si dice che i genitori si fossero convertiti al Cristianesimo e per questo siano stati condannati. Del giovane Vespasiano rimangono solo tre tipi di monete coniate a Smirne. Questa è la RPC II 1028, la più comune, che passa in asta alcune volte all'anno: link Costa comunque cara, fino a 1000 euro e oltre.
    2 punti
  8. Per completare doverosamente le 5 tavole sopra riportate, queste sono le fonti: Follis di 1° tipo, conio A. 1) 31,5mm, 15,84g (CNG). Follis di 1° tipo, conio B. 1)11,45g (CNG); 2) 31mm, 13,74g (EBCC); 3) 16,97g (Baldwins); 4) 33mm, 14,47g (Naumann); 5) 32mm, 14,42g (EBCC); 6) 3 mm, 16,37g (CNG); 7) 15,5 g (Sternberg). Follis di 1° tipo, conio C. 1) 32mm, 19,14g (CNG); 2) 33mm, 15,98g (CNG); 3) 33mm, 15,98g (CNG); 4) 13,29g (CNG). Follis di 1° tipo, conio D. 1) 33mm, 14,29g (CNG); 2) 32mm, 13,91g (CNG); 3) 32mm, 11,95g (Solidus); 4) Hahn X27; 5) 32mm, 15,5g (Metropolitan Museum); 6) 15,48g (Gemini); 7) 12,55g (NAC); 8) 15,26g (Gemini); 9) 14,27g (Berk); 10) 34mm, 16,14g (Leu); 11) 16,17g (Stack's); 12) 14,89g (Israel Museum); 13) 13,58g (Sternberg). Follis di 2° tipo, conio D. 1) 32mm, 16,91g (Heritage); 2) Hahn X28; 3) 12,67g (Berk); D4) 34mm, 16,71g (Berk); 5) 31mm, 16,74g (CNG); 6) 32mm, 15,30g (Bijovsky); 7) 31mm, 14,59g (Heritage); 32mm, 14,59g (CNG). In tutto ho identificato 4 conii per il dritto (Mansfield ne segnala 2) e una decina per il rovescio (Mansfield ne segnala almeno 5). Il conio di tipo D è comune ad entrambe le tipologie: queste, quindi, sono in sequenza e il conio D è cronologicamente l'ultimo dei quattro.
    2 punti
  9. Grazie mille per le indicazioni specifiche! Posterò presto le Foto ed i dettagli! Cari Saluti MCM Grazie Mille! E' stato un dovere cercare di fare un elenco. Sono molto grata per le indicazioni da voi ricevute! A presto e Cari Saluti 🙂
    2 punti
  10. Salve Pino,ad occhio sembrerebbe A.Severus,sesterzio con il sole radiato
    2 punti
  11. Moneta bella e buona; non serve aggiungere altro.
    2 punti
  12. Se leggi la discussione dall' inizio ho postato il mio 10 tornesi 1855 con doppio orecchio, quindi nessuna novità...
    2 punti
  13. Buondì classico giretto al mercatino e ciotola da 1 euro... Consigli per togliere la macchia scura (da fiamma???) dalla moneta da 1 rupia??
    2 punti
  14. Ora del secondo monetiere! (forse il mio preferito). Me lo aggiudicai su eBay.co.uk circa un anno fa per due spicci. Il vero problema fu il trasporto (ritiro a mano come unica opzione), essendo di un peso disumano per via della copertura in vetro di ogni singolo cassetto, e per via delle dimensioni tutt’altro che convenienti (lungo 1 metro e 50 circa). Logicamente, le dimensioni erano indicate in “feet”, motivo della mia sbadata sottostima della grandezza di questo mobile! Dopo uno sforzo disumano e l’aiuto di qualche amico son riuscito a portarmelo a casa. Monetiere in quercia anni ‘30
    2 punti
  15. Io non apprezzo abbastanza le monete "gialle", non so perché, ma se devo fare un "sacrificio" economico (cioè decido di spendere dei soldi per una moneta ) preferisco sempre un argento o una mistura piuttosto che un oro. In questo caso però mi è stata proposta una doppia di Vittorio Amedeo III che faceva parte della collezione di un mio amico mancato purtroppo troppo presto, e il fatto di poter mettere in collezione un suo pezzo che mi ricorderà sempre di lui mi ha condizionato tantissimo e non ho praticamente pensato due volte a portarla a casa. È la data più comune, ma la conservazione è buona, il buon Domenico aveva gusto sulle monete, il peso di 9,12 gr. centrato e nessun difetto che ne infici la qualità. Vorrei sentire anche altri pareri, per quello che si può dire da una foto e sapendo che l'oro è difficile da fotografare per me... tanto io la guarderò sempre con lo stesso affetto che avevo per il possessore precedente.
    1 punto
  16. Buongiorno a tutti! Vivo ormai nel Regno Unito da oltre dieci anni e, in questo periodo, sono riuscito a raccogliere diversi monetieri antichi. Si trovano con relativa facilità e, sorprendentemente, a prezzi molto più bassi rispetto a quelli che riscontravo in Italia: ad esempio, un bel monetiere con decine di cassetti (magari un po’ vissuto) si può acquistare senza problemi per meno di 100-150 sterline. Questa abbondanza riflette una diffusa passione collezionistica che, qui in Gran Bretagna, ha avuto un’enorme popolarità dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni ’50 del Novecento, ma che si è quasi completamente estinta nel XXI secolo. Da appassionato di storia naturale, posso confermare che anche le cassettiere specializzate per entomologia, geologia, paleontologia (e così via) sono altrettanto comuni. Lo stesso vale per le collezioni ornitologiche, in particolare quelle di uova; oggi, naturalmente, vietate. Personalmente non sono mai stato un grande estimatore dei monetieri con scomparti rotondi, i cosiddetti “tipo inglese”. Proprio per questo, anche se con un po’ di fatica, ho cercato di raccogliere porta monete con scomparti più simili a quelli a cui siamo tutti più abituati, cioè di forma quadrata. Nei commenti a questa discussione pubblicherò le foto dei tre porta monete che possiedo e invito chiunque sia interessato a partecipare, condividendo il proprio metodo di conservazione delle monete o lo stile del proprio monetiere. Martin
    1 punto
  17. Ciao a tutti, di seguito i 40 Tarì di Filippo III-IV che saranno esitati a Praga dalla Bertolami, asta 351, dal lotto 1066 al lotto 1105.
    1 punto
  18. @iracondo, la collezione sta prendendo la via dell'oro
    1 punto
  19. Salve,per me l identificazione non è corretta. Non è Galerio ma Massimiano, RIC VI Alexandria 46b . Non è un antoniniano ma una frazione. http://numismatics.org/ocre/id/ric.6.alex.46b
    1 punto
  20. Buonasera Alan, sono stavo rispondendo e ho notato l'ottima risposta di marco 1972, francobolli piuttosto comuni vista l'alta tiratura eseguita, bello l'annullo del francobollo 2 e 5 , poi controlla eventuali filigrane capovolte o lettere.
    1 punto
  21. 1 - 2 - 4 e 5 serie pittorica del 1921 3 serie Sibilla libica del 1924 6 serie fratellanza d'armi italo tedesca del 1941
    1 punto
  22. Buonasera @Antonino1951 si sapevo che forse era giusta visto che il maestro @Adelchi66 aveva messo un approvazione sull' identificazione 🙂
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  23. Mi sembra Lucilla
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  24. Ah si certo, ho anche lo zio ex collezionista che appena possibile mandava qualcosa di interessante (devo aver già postato qualcosa delle Nazioni Unite e del Kenya). So che un giorno sarà destinata a me la sua collezione anni '60-'90 con quasi tutte le emissioni nuove.. ma spero sia tra molto tempo
    1 punto
  25. Salve,il titolo della discussione era:sesterzio di A.Severo con sole ma scuro,in monete romane imperiali.se fai una ricerca Google lo trovi Vale la pena leggerlo
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  26. Complimenti belle monete entrambe. Fabio
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  27. Gentilissimi tutti, Buonasera. Ho catalogato tante monete ed alcune banconote, sia Italiane che estere, ed ho preparato un file che allego di seguito. Potrei chiedere a chi di voi ha tempo e voglia ad aiutarmi a capire se c'è qualcosa che reputiate sia di rilevanza? L'allegato file excel (la mia lista), contiene 4 fogli. Vi ringrazio Anticipatamente per il supporto che vorrete offrirmi! Cari Saluti MCM MONETE.xlsx
    1 punto
  28. Ottimi consigli da tenere sempre ben impressi nella mente per fare, creare, una buona collezione e non fermarsi dopo poco..un saluto all'amico @Cinna74
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  29. Grazie per i complimenti e per le informazioni . Sarebbe bello trovare qualche sacco di juta in qualche caveaux disperso.
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  30. Complimenti @Alex79, moneta molto bella con rilievo quasi intonsi. Anche la patina al R/ a me piace molto. Al D/ è questione di gusti... Non penso che a quel tempo le monete de Regno uscivano dalla Zecca in rotolini salvo in rarissimi casi "discussi in un vecchio post qui sul forum. Le monete del Regno solitamente uscivano in sacchi juta. Che poi alcune banche di propria iniziativa le conservassero in rotolini è un dato certo. Di nuovo complimenti.
    1 punto
  31. Non lo penso assolutamente,lo dicevo in generale... Si ho usato lo smartphone,non sapevo di questo limite... Grazie Fabrizio...
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  32. Ciao Fabrizio,ma io vedo solo monete della Repubblica, ecco perché ho scritto che non hanno interesse... Ho riprovato anche adesso ma vedo solo la lista delle monete della Repubblica Italiana... Non vorrei essere sembrato superficiale...
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  33. Serve una foto perpendicolare del verso il più nitido possibile, ma anche secondo me è falsa. Anche se devo dire che è fatta piuttosto bene, ne ho visto altri che si capivano subito essere falsi.
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  34. In formazione bendata = informazione ben data. Buona giornata!
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  35. Per quanto riguarda Romolo, lo presi da Bertolami sulle 40 euro, recentemente è stato venduto un bell esemplare da Inasta sulle 65 euro, nell'ultima asta di Nomisma un ottimo esemplare è rimasto invenduto per soli 30 euro (anzi, provali a contattare, non si sa mai! ) : https://www.coinarchives.com/a/lotviewer.php?LotID=2545881&AucID=6408&Lot=4141&Val=2c4fb564b6a17ccf5919c33e137f1ca3 Devi solo pazientare un pò, anche perchè l'argento per Romolo non lo troverai mai..
    1 punto
  36. Per completezza aggiungo che ho cominciato a sviluppare delle mini collezioni autonome all'interno dell'Impero. In particolare la serie Fel Temp Reparatio, Ritorno ai tempi felici del 348 Il denario di Claudio ha una storia particolare, l'ho comprato subito dopo essere stato truffato dal bulgaro con l'idea che se avevo perso tanti soldi allora tanto valeva comprare un denario di Claudio costoso ma sicuro. Tra l'altro nell'asta sono riuscito a spuntarla per questione di secondi. Ricordo che prima di quel denario me ne avevano offerto un altro di Claudio in qualità fdc al prezzo di 2500 euro ma seguendo consigli e istinto ho lasciato perdere. Per quanto riguarda le monete in bronzo, non ti credere. Una moneta di Romolo tanto di frazione di follis come di follis in qualità alta costano all'asta 150-500 euro, sono prezzi ridicoli per cui attendo con pazienza che mi capitino in futuro per altri canali. Mentre per Giovanni direttamente non trovo un nummus in alta qualità. Penso che le monete più difficili sono sicuramente i due Gordiani e Caligola, mentre per Nigriniano, Leliano e Giuliano di Pannonia seppure rare si trovano pagando cifre alte (800-1500 euro). Ad ogni modo grazie mille per gli incoraggiamenti. Pubblico qualche altra moneta romana che è entrata in collezione ma che non fa parte della serie una moneta per imperatore. Ho anche comprato degli espositori dato che ho intenzione di spostare tutto da folder a espositore. Mi piacerebbe approfondire con dei libri attuali sulle monete romane in italiano o spagnolo.
    1 punto
  37. per completezza,dovrebbe essere,da come ha ipotizzatoAzaad,Giustino 1,zecca constantinopoli ,officina Gamma.Molti servirono come undertype dei follis catanesi di Eracllio da solo
    1 punto
  38. Medaglia devozionale Lauretana, bronzo/ottone, del XVIII sec.-- D/ Madonna di Loreto, in esergo: Loreto.- . R/I corpi di San Pellegrino e San Bianco dentro l'urna, che si trovano nell'omonimo Santuario di S. Pellegrino in alpe, nel appennino Tosco-Romagnolo. Ciao Borgho
    1 punto
  39. DE GREGE EPICURI A me sembra Nerone, e la prima ipotesi mi pare plausibile.
    1 punto
  40. Ricordiamo, dalle “Avvertenze generali” al CNI: “Illustriamo con figure in fotocalcografia quelle monete che rappresentano un tipo speciale, o qualche sua varietà d'una certa importanza…”
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  41. Qualcuno sa se sono state fatte le buste filatelico numismatiche con i 2 euro commemorativi 2024? Sul sito non sono state messe in vendita, e nemmeno le solite 4 stamp coin card con il 50 cent. sapete poi se il 50 centesimi per la circolazione è stato poi coniato nel 2024? Negli anni precedenti facevano anche i volumi numismatici con divisionale e due euro comm, anche questi non sono comparsi in vendita A mio parere comunque a conti fatti con l'acquisto residuale del 2024, incompleto di quelle dette, ritengo un aumento decisamente alto dei prezzi con conseguente calo delle vendite sicuro. Inoltre il packaging che immagino sarà come le monete italiane è veramente pietoso, un cartone pessimo e in alcune monete italiane addirittura con odore sgradevole. TRa l'altro da vedere se questo cartone nel tempo potrà soffrire per l'umidità con potenziale danno alle monete.. Tutto porta a pensare ad un progressivo distacco di collezionisti Senza piu l' "imposizione" delle quantità assegnate col bollettino preimpostato, prevedo una riduzione delle monete acquistate da parte di chi prendeva anche quelle in eccesso (a mio parere buona parte dei collezionisti prendeva quelle in eccesso per evitare magari di vedersi tolte altre monete di interesse e per evitare le lungaggini di revisione dell'ordine preimpostato, che invece mandato avanti cosi' come era portava ad una spedizione e consegna rapida) e come ben sapete l'aumento nei bollettini delle monete veniva fatto spesso direttamente da CFN senza richiesta da parte dell'utente Insomma non vedo certo nessun segnale che possa portare ad un incremento dei collezionisti verso le monete vaticane, anzi piu che altro presumo avverrà con il tempo un distacco importante.
    1 punto
  42. Questa cosa mi disturba. Io colleziono gli argenti di Sede Vacante, dalla prima nel 1268 a oggi. Dunque ho preso anche le ultime in euro, e attendevo il solito 5 euro. Ma ora questa COLORATA? Sto ragionando sul da farsi, ma quasi sicuramente escluderò questa roba dalla mia collezione, anche se tecnicamente sarà un "buco"... ma c'è un limite alla decenza.
    1 punto
  43. È propio quello il bello per me, il fatto che sia così nascosto. Poi sicuramente non si può andare a colpo sicuro, ma andando spesso si trova sempre qualcosa di carino (e a molto poco - sicuramente meno che in Italia). il monetiere grande ha spazio per moltissime monete (circa 44 cassetti). La dimensione delle caselle varia, ma ecco un cassetto che ho già riempito per esempio: Poi, sicuramente, le coperture in vetro evitano l’accumulo di polvere e impediscono che le monete vengano danneggiate da urti o da altri oggetti che potrebbero cadere sopra.
    1 punto
  44. Purtroppo, l’antiquariato sta scomparendo nel Regno Unito, e la tradizione del collezionismo è ormai quasi inesistente rispetto a qualche decennio fa. Rimangono comunque molte casette antiche di grande fascino (personalmente sono un grande estimatore dei tetti in paglia e dello stile Tudor). Le fiere numismatiche restano sempre interessanti, ma, ad esempio, i negozi di numismatica a Londra sono ormai quattro o cinque, quindi decisamente meno che a Roma. Il mercatino del sabato mattina a Embankment è ancora una mia tappa fissa, ma oggi lo scambio numismatico avviene principalmente online. Basta andare al mercato di Portobello per rendersi conto che la maggior parte degli oggetti in vendita sono moderni, oppure semplici souvenir come tote bag contemporanee, e l’atmosfera generale è molto “gentrificata”, cioè adattata a un pubblico più benestante e turistico, con una forte perdita dell’autenticità popolare che probabilmente un tempo caratterizzava la zona. Detto ciò, non escludo che ci siano ancora molti inglesi, compresi alcuni lord o membri di famiglie particolarmente facoltose, con collezioni davvero vaste e raffinate. Tuttavia, si tratta di eccezioni che non rappresentano la media né tantomeno il trend generale, che va piuttosto nella direzione opposta.
    1 punto
  45. Il primo “monetiere” si tratta di un porta vetrini da microscopio del 1850 (circa) in mogano, che ho convertito in porta monete usando un metodo non invasivo - asticelle di balsa tagliate su misura senza usare né colle né chiodi (aggiungerò più dettagli nella prossima risposta).
    1 punto
  46. Ciao @Carlo. Penso proprio sia uno schiacciamento postumo. Tieni presente che queste monete nascono tutte con il contorno liscio e non rigato. Solo in seguito e dopo diverso tempo che già circolavano furono rimesse in lavorazione per rigare il contorno. (non a tutte naturalmente...) Difficile rigare il contorno di una moneta deformata e diventata ormai un ovale... Deduco quindi sia stata schiacciata durante la sua vita mentre era in circolazione. Saluti
    1 punto
  47. Ciao,prova a leggere questa discussione...
    1 punto
  48. I materiali esposti sono originali in possesso di una fondazione legata a un noto istituto di credito.
    1 punto
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