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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/02/25 in Risposte
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In questo caso non si tratta di teorie che la comunità culturale non è pronta ad accogliere, teorie comunque suffragate da prove sperimentali... no, qui si tratta di una pratica costante e reiterata in molteplici occasioni di far dire alle fonti ciò che le fonti non dicono, cioè una chiara ed evidente forzatura, non si tratta neanche di una cattiva o sbagliata interpretazione, ma vista la reiterazione del metodo in più contributi c'è proprio il tentativo evidente di inventarsi nuove attribuzioni e "scoperte" di sana pianta, non so se per vanità personale o anche per favorire certi interessi nel mercato del collezionismo, non mi stupirei di vedere in qualche futura asta tarì, augustali e magari pure fiorini e ducati coniati a Napoli...5 punti
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Buongiorno a tutti gli amici del forum. Vi mostro una moneta di recente acquisizione da 3 cavalli, per le sigle presenti la moneta in questione dovrebbe essere ascrivibile al 1679 o all'80. Secondo voi c'è qualche elemento che può far supporre all'una o all'altra data? Grazie a chi si vorrà cimentare nella risposta.2 punti
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Io non apprezzo abbastanza le monete "gialle", non so perché, ma se devo fare un "sacrificio" economico (cioè decido di spendere dei soldi per una moneta ) preferisco sempre un argento o una mistura piuttosto che un oro. In questo caso però mi è stata proposta una doppia di Vittorio Amedeo III che faceva parte della collezione di un mio amico mancato purtroppo troppo presto, e il fatto di poter mettere in collezione un suo pezzo che mi ricorderà sempre di lui mi ha condizionato tantissimo e non ho praticamente pensato due volte a portarla a casa. È la data più comune, ma la conservazione è buona, il buon Domenico aveva gusto sulle monete, il peso di 9,12 gr. centrato e nessun difetto che ne infici la qualità. Vorrei sentire anche altri pareri, per quello che si può dire da una foto e sapendo che l'oro è difficile da fotografare per me... tanto io la guarderò sempre con lo stesso affetto che avevo per il possessore precedente.2 punti
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Salve, forse spostando il post nella sezione delle provinciali potrà avere più possibilità di commenti 🙂2 punti
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Ho preso solo il 2€ di Marconi e la divisionale 2024, sul mio profilo nello storico ordini è ancora segnato “Preparazione in corso” Nessuna traccia della spedizione o del codice di tracciamento là sul sito, però ho ricevuto 2 sms da ups2 punti
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Presa! Volevo allegare le foto ma sono troppo pesanti. E' in un blister sigillato con Certificato di un negozio di Numismatica di Milano (ometto il nome) e la dicitura testuale: MILANO-PAVIA AMBROGINO 1350 - 1420 ARGENTO. Sarà solo una classificazione frettolosa e superficiale o proprio uno svarione? Devo dire che mi piace molto. Ancora grazie del consiglio, ho spuntato un ottimo prezzo!2 punti
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Bellissima discussione questa, dove emerge in modo inoppugnabile che il ducato veneziano era moneta di conto in ambito aragonese nel periodo in cui ancora non esisteva una moneta coniata in tale ambito di quel valore. Al ducato veneziano inteso come moneta di conto (non coniata quindi) venivano rapportati i carlini (moneta reale in effetti circolante), ed è un dato di fatto che non esistono prove del contrario e nemmeno che la zecca di Napoli abbia coniato imitazioni del ducato veneziano o sia stata autorizzata a coniare per conto di Venezia (Esiste peraltro una teoria minoritaria ed isolata - S. PERFETTO-che sostiene il contrario ma che in tutta evidenza non risulta suffragata adeguatamente da prove di tal valore). Un tentativo di imitazione del ducato veneziano in senso sporadico pare emergere dalle fonti presso la zecca ufficiale di Palermo, ma il dato sia documentale che il contesto di tale produzione devono essere approfonditi.2 punti
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Begli esemplari sia quello di @italpen che quello di Michele. Quest’ultimo è quello con l’identificativo B di zecca grande.2 punti
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Buongiorno, posso confermare che non si tratta di un Ambrosino (né normale né ridotto), bensì di un Grosso da 1 Soldo e mezzo emesso sotto Galeazzo II Visconti, signore di Milano dal 1359 al 1378. La moneta è stata coniata a Pavia, che in quel periodo era una delle sedi principali della zecca viscontea. L'Ambrosino è un tipo completamente diverso, con caratteristiche iconografiche e ponderali che non coincidono con quanto da te descritto. Il Grosso pavese di Galeazzo II è abbastanza comune, ma è comunque piuttosto apprezzato per la sua importanza storica e la sua iconografia anche. Il diametro che tu indichi (circa 20 mm, irregolare) è coerente con questo tipo monetale, così come l’usura e l’imperfezione del bordo, che sono piuttosto tipiche per questi esemplari medievali circolati. PAVIA GALEAZZO II VISCONTI (1359-1378) Grosso da 1 Soldo e mezzo. D/ Cimiero con drago tra tizzoni e secchie R/ San Siro in trono benedicente. Ecco un riferimento https://www.cambiaste.com/it/asta-0991/pavia-galeazzo-ii-visconti-1359-1378-grosso-da-1-soldo-e-mezzo-315938 per un confronto. Per curiosità, ecco Ambrosino ridotto o grosso da 8 denari: https://www.pandolfini.it/it/asta-1118/milano-prima-repubblica-12501310-ambrosino--3-12022001764 Qui trovi invece l'Ambrosino non ridotto, sempre da 8 denari: https://varesi.bidinside.com/it/lot/33003/milano-prima-repubblica-1250-1310-/ Per il lato economico, punterei a penderla a 40 euro (se dici che sono 50 euro trattabili). Non sarebbe un “colpaccio”, ma la moneta è certamente autentica. Entra comunque con pieno diritto in una collezione di medievali italiani, specie se ti interessano i Visconti o la monetazione pavese. Un saluto.2 punti
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Asiago, trionfa l’Austria Conferiti ad Asiago i premi per il “Miglior Francobollo del Mondo” che ha laureato per la citata categoria nel 2024, il singolo di Austria del filone “Arte contemporanea in Austria”. Il valore, da un dipinto di Xenia Hausner, testimonia il dramma della separarzione vissuto dai profughi in epoche e scenari convulsi. Il “Premio per il Miglior Contenuto Comunicativo” è andato al francobollo di Italia, congiunto con Vaticano, San Marino e Smom, per i 160 anni della Croce Rossa Italiana. Anche Slovenia e Svezia sul podio, rispettivamente per il “Premio per l’Ecologia e l’Ambiente” con il larice del parco Triglav e per il “Premio Asiago per il Turismo” con l’emissione “Verso le montagne” che include un valore con soggetto la volpe artica. Altre categorie di premi hanno interessato il Portogallo e ancora l’Austria con il sottobicchiere “fogliettato” per birra. Riapertura reale Dopo una lunga attesa e annunci susseguitisi nel tempo, dal 24/7 è effettivamente ritornato attivo il sito della Commercializzazione filatelica numismatica del Vaticano. Si potranno così acquistare prodotti filatelici e numismatici dopo l’interruzione nella parte finale del 2024 per addotte ristrutturazioni del servizio. Restano tuttavia alcune perplessità sulla funzionalità dell’apparato predisposto, sottolineando come gli acquisti saranno solo possibili per via telematica. Un provvedimento che ostacolerà non pochi collezionisti.2 punti
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Solidarietà originale Il foglietto di Turchia in solidarietà con la Palestina vince il sondaggio di UNIFICATO per l’emissione più originale. L’immagine di un bambino presumibilmente di Gaza, che cerca di fermare un carro armato israeliano con un palloncino è stata giudicata portatrice di un forte significato oltre ad essere veicolato con originalità. Per giunta in una soluzione graficamente ineccepibile in termini di comunicazione, grazie all’immediatezza del messaggio e alla sua carica evocativa.! Rivive lo scudo Lo scudo sammarinese torna di scena. Non più come moneta circolante ma come banconota da collezione. L’iniziativa è di Poste San Marino con il lancio della prima emissione di “Souvenir Notes”, banconote celebrative dell’antica moneta sammarinese. Sono otto i biglietti delegati a questa rievocazione moderna nei seguenti tagli: 500, 1.000, 2.000, 5.000, 10.000, 20.000, 50.000 e 100.000 scudi con raffigurati alcuni dei luoghi simbolici o figure storiche dell’antica Repubblica europea. La serie è offerta anche all’interno di un elegante cofanetto.1 punto
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2161 , é l'unico numero primo , l'unico con cifre doppie (i numeri 1) e che non finisce con il 51 punto
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Azzo l'amministratore di questo forum ha il nik lucifer al contrario( in osco) e che je voi dì?1 punto
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Ciao a tutti, ne approfitto ancora per mostrarvi l'ultimo "papetto" di Bologna che ho in raccolta. Il 20 Baiocchi 1849 AN. III e vorrei chiedere a @Giov60 perchè nella tabella 3 della sua ricerca non è riportata questa moneta, immagino una svista. Anche questa è una moneta non facile da reperire, a mio parere, e penso che una R se la meriti. Tipologicamente, le 3 monete che ho postato chiudono quindi la serie dei 20 Baiocchi di Pio IX per Bologna? Sempre da Tab 3, mi mancherebbe il 1858 AN XIII al tipo del Voigt che però, a parte la data, è uguale al 1859 AN XIII. Scusate per le richieste e grazie per l'interessamento Italo1 punto
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Ciao Carlo, infatti mi riferivo proprio a questa possibilità...1 punto
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Marca da bollo giornalisti, emessa nel 1926, stampa tipografica, filigrana corona dentellatura 14, integra era composta da una parte con valore a numero che rimaneva sulla copia che restava in archivio all' ente, la tua parte quella che rimaneva a chi pagava la tassa usata e' quotata 5€. Questo era il quindicinale per cui veniva pagata la tassa..1 punto
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Buon Giorno, Anche volendo momentaneamente accantonare il metodo scientifico, non sempre rigorosamente applicabile fuori dai laboratori e in certi ambiti, resta un dubbio di base. Esistono settori dello studio dei documenti, Diplomatica e Filologia che consentono di interpretare correttamente i testi, ho avuto l’impressione siano stati accantonati in favore di una lettura e una interpretazione campanilistica. Una sorta di “dislessia” geografica che impedisce la comprensione corretta dei documenti alterandone il significato. Non ho potuto visionare tutto il pubblicato dall’autore, posso essere in errore, pronto a ricredermi. Se è interesse dell’autore portare avanti le Sue tesi, penso debba impegnarsi di più per essere convincente, se ritiene che non meritiamo più di tanto, mi chiedo cosa lo abbia spinto a dedicare il Suo tempo al Forum. Sarebbe cortese che l’autore producesse una “dimostrazione”, almeno qualcosa di consistente, invece di mostrare riferimenti e appunti sparsi la cui interpretazione lascia più di qualche dubbio. Si potrebbe rinominare la discussione “Appunti sul metodo di affrontare argomenti controversi”, cosa ci si aspetterebbe da chi mette in discussione tesi consolidate e largamente accettate. La mia critica è rivolta al metodo non alla persona, a me serve qualcosa di più solido, si può parlare e discutere di tutto, a mezzogiorno, per procedere a pranzare, bisogna imbandire la tavola, serve a poco parlare di ricette ed ingredienti. cordialità1 punto
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Per quanto mi riguarda ti posso dire che ho posseduto dei talleri che presentavano un bordo con dentellatura e scritte integre, alcuni invece erano più rovinati ed anche il bordo ne risentiva ovviamente. In merito alla tosatura non saprei dirti, certo che essendo una moneta in argento probabilmente in alcuni casi si è proceduto a "tosare" la moneta. La tua moneta comunque a me non sembra tosata, ma soltanto usurata dalla normale circolazione.1 punto
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Il fatto è che conosco e ho letto quasi tutti i contributi del Perfetto, alcuni, i primi, li ho anche molto apprezzati per lo studio approfondito delle fonti storiche inerenti aspetti numismatici, ma poi purtroppo ho notato una progressiva deriva "sensazionalista", a partire dalla forzatura operata sulle presunte monete coniate a Lanciano già parecchi anni fa e continuata ostinatamente e metodicamente per altre zecche e monete, quindi qua non si tratta di una semplice interpretazione sbagliata, cosa del tutto accettabile e rimanente ancora negli alvei degli imprevisti di una ricerca comunque scientifica, io ormai ci vedo del metodo in tutto questo, ma un metodo che con la scienza, che se non la verità, cosa non sempre possibile, deve comunque perseguire la plausibilità, non ha purtroppo nulla a che vedere...1 punto
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Grazie Talpa mi fa molto piacere il tuo intervento vista la tua conoscenza della materia e soprattutto l’imparzialità di giudizio che sempre usi nelle discussioni. Qui non si tratta di accanirsi contro un autore ma contro idee e letture di documenti strampalate che - ab origine -utilizzando un minimo di ragione critica - non avrebbero dovuto trovare sede dove sono state accolte.1 punto
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252 è divisibile per 18, in quanto pari (quindi divisibile per 2) e in quanto la somma delle cifre è 9 (quindi divisibile per 9)1 punto
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Credo che sia già stata confutata, le sedi più opportune (la R.I.N NON lo ha fatto), la comunità si è espressa (salvo che l'autore FINALMENTE metta a disposizione questi "misteriosi" documenti "futuri"1 punto
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vedi se la mia teoria potrebbe essere giusta altrimenti prova a rifare le foto con una luce migliore1 punto
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Pure io metto la croce sugli ori, benché mi rattristo in quanto stupende ma tante’, i prezzi (soprattutto quella da 40 g) sono oggi vergognosi con la loro politica perderanno molti vecchi clienti1 punto
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Bhe qualcosa allora non torna perché dopo Dux è la croce inizia il nome del Doge, e dogi con la O che hanno coniato torneselli vedo che non ce ne sono...1 punto
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Buongiorno a tutta la Sezione. Ritorno alla carica per la ricerca delle foto della medaglia di Luigi Arnaud donata dal Pontefice Pio IX nel 1849 alle truppe che combatterono per il suo ritorno a Roma. Stavolta invoco lo specialista @sandokan in decorazioni e medaglie militari, sperando in suo aiuto. Buon primo week end di agosto e buone ferie a tutti. Sergio.1 punto
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Ovviamente non parlavo delle teorie di Copernico e Galileo. Ma di come erano state accolte all'epoca... 😉 Arka # slow numismatics1 punto
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Tra piantine LL ape LL è = trapianti nella pelle. Buona giornata!1 punto
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Salve,NumaNuma,in assenza di attrito come la resistenza dell'aria,cioè nel vuoto se ricordo bene,riguardo la velocità di caduta di oggetti diversi1 punto
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Per la serie La banconota che non avrebbe dovuto circolare mai Sei scatole contenenti 250.000 nuove banconote da 50.000 guaranì serie C stampate da Oberthur, che dovevano entrare in circolazione in Paraguay all'inizio di dicembre 2006, furono rubate durante la spedizione via mare fra l'Europa e l'Uruguay in attesa del successivo trasporto via terra. Molte apparvero in circolazione in diverse città del Paraguay prima che la notizia del furto fosse resa pubblica, quindi il governo paraguayano ne vietò l'accettazione. In seguito apparvero banconote modificate con la lettera della serie cambiata da C a B e la stella in basso a sinistra cancellata. In risposta il governo demonetizzò anche le serie A e B e cambiò completamente il design del biglietto.1 punto
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Di tutti questi, quello evidenziato sembra il più recente forse sei-settecentesco1 punto
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La teriaca nella sua versione originale elaborata da Galeno includeva tra i vari ingredienti l'oppio, una sostanza ottenuta dalla linfa del Papaver somniferum nota per le sue proprietà narcotiche, analgesiche e sedative. Tuttavia, la necessità di una sostanza così potente non era sempre desiderata e nel tempo sono state sviluppate versioni della teriaca senza oppio. Queste preparazioni, spesso chiamate teriaca sine opio, miravano a preservare i benefici del polifarmaco come le proprietà antisettiche, diuretiche e ricostituenti senza l'effetto dell'oppio. In sintesi, mentre la teriaca con oppio era una potente miscela con effetti sedativi, la teriaca sine opio offriva un'alternativa per coloro che cercavano i suoi benefici senza gli effetti collaterali che portavano il paziente alla dipendenza dall’oppio. Nell’articolo di Patrizia Catellani e Renzo Console dal titolo L’oppio: dalla Teriaca al Harrison Narcotics Act gli autori riportano che con l’uso della teriaca, come pure con l’uso degli analgesici narcotici, si configuravano certamente i fenomeni farmacologici della tolleranza e della dipendenza… ovvero, per ottenere lo stesso effetto ce ne voleva sempre di più e ad un certo punto… non se ne poteva più fare a meno… fenomeni per altro già riconosciuti da Galeno, il più grande medico dell'antichità romana. Galeno curò l'imperatore Marco Aurelio con una pozione di teriaca diluita in alcol e stemperata in abbondanti dosi di miele, sino a farlo divenire dipendente dall'oppio. La dipendenza è testimoniata dai resoconti clinici compilati da Galeno stesso che ci ha tramandato i particolari della vicenda compreso un tentativo non riuscito di disintossicazione. A proposito delle terapie per la disintossicazione, si legge nell’articolo citato che una rivista medica americana del 1873 aveva pubblicizzato il Theriaki come cura per la dipendenza dall’oppio. L’edificio raffigurato è il laboratorio dove si produceva il Theriaki, come si legge nel cartello in alto sul muro laterale: opium antidote laboratory. Molte medicine a base di oppio o derivati non dichiarati sull’etichetta erano vendute come “cura” per la dipendenza dagli stessi oppiacei. Chi li assumeva guariva subito perché continuava ad assumerli credendo di avere smesso. Ovviamente, non appena sospendeva la cura per un solo giorno, stava di nuovo male. Inutile dire il successo di queste “medicine”. L’articolo citato di Catellani & Console è pubblicato in apollonia1 punto
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Ciao. Posto il mio esemplare del 20 Baiocchi 1858 - XII per Bologna che, come scriveva Giovanni nel Suo articolo su P.N., non reca le iniziali del Cerbara:1 punto
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Buongiorno, condivido il mio primo 9 cavalli, del 1790. non un granché come conservazione, ma era rinchiuso in una di quelle orride bustine in plastica con rivetti e mi sono sentito in dovere di restituirgli la libertà. saluti, Carlo1 punto
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Non è una teoria è una lettura errata di documenti. Se un domani mi invento che Mitridate re del Ponto abbia coniato in Inghilterra nel I secolo aC pensi che ci voglia un convegno per confutare una congettura strampalata ? concordo. Il metodo scientifico è questo @Arka se non vi sono basi dimostrabili al di la del dubbio non vi è necessità di confutazione. Si perde solo tempo e si dà eccessiva importanza a cio' che non merita.1 punto
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Sbagli Arka inutile dare eccessivi spazi a interpretazioni di fantasia - si rischia di avallarle. Hai mai visto che ad un convegno di fisica o di astronomia si confutassero ipotesi terrapiattiste? Si sarebbe dovuta prestare maggiore attenzione ad ospitare i contributi.1 punto
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Perchè questa moneta è poco rinvenibile in asta e perché è rara nonostante una tiratura non certo elevata ma non trascurabile? Una ragione è già stata correttamente esposta da @italpen (poco ambita e venduta in asta all’interno di lotti mal descritti). Vi è poi da considerare che la tiratura di 112.000 es. si riferisce all’anno 1859 (anche se non tiene conto di 5.800 esemplari coniati con conii pontifici durante il Governo delle Romagne) che con ogni probabilità vide la coniazione sia di esemplari 1858-XIII che 1859-XIII (nelle estrazioni di zecca il tipo è spesso omesso o va considerato con cautela). Infine, essendo gli ultimi ‘papetti’ emessi, furono quelli maggiormente rappresentati nelle casse pubbliche al momento del passaggio al Regno d’italia, e dunque i primi ad essere demonetati e rifusi durante il nuovo regime.1 punto
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Aggiungo ( e sicuramente me ne daranno atto tutti) che per non aver "segreti di Pulcinella" come tu li chiami, ed insegnare ( bene tra l' altro), bisogna avere una buona dose d' umiltá e tu la tieni😃1 punto
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Cartolina illustrata in perfetta tariffa per "zona di guerra" con 10c rosso Leoni... ... l' annullo di partenza non è nitido ma sono sicuro che e' di CERVIGNANO DEL FRIULI (UDINE) che e' proprio sulle rive del fiume Ausa (Aussa), e poi parlando di zone redente non poteva che essere in Friuli, .. la data prendiamo per buona quella dello scritto cioè 23 agosto 1916 .... .... ovviamente non vi e' annullo di arrivo, ma abbiamo un VERIFICATO PER CENSURA L' ufficiale Addetto su due linee + un timbro circolare COMANDO 3° ARMATA. Addirittura il nostro sergente faceva parte di una Sezione Fotografica, all'avanguardia per il tempo. La cartolina è un pezzo di STORIA POSTALE vera.1 punto
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A mio parere è la naturale formazione della patina dopo il lavaggio con apposito liquido. Questa procedura rallenta moltissimo sia la formazione della patina (soprattutto se dopo il lavaggio non è stata sciacquata; rimane come un “film” protettivo sulla superficie della moneta), che la sua omogeneità e conformazione, in molti casi con ossidazione disomogenea o maculata (come in questo caso). Il tutto diventa ancora più problematico se la moneta è stata imbullettata a breve distanza dal lavaggio, anche se non mi sembrerebbe questo il caso vista l’assenza di “macchie verdi” e di macchie che al tatto risultano spesse, mollicce e appiccicose. Insomma, questo è un classico esempio di quanto una moneta lavata risulti “compromessa” (le virgolette stanno a significare che ogni caso è a sé, non è un dato scientifico né tantomeno un risultato puntuale e costante) nel suo appeal. Lavaggi, puliture / lucidature compromettono in qualche modo, alterandolo (che non so spiegare tecnicamente, ma in base alla mia esperienza) lo strato superiore del metallo, paragonabile a “una pelle”, su cui, se presente, l’ossidazione si forma naturalmente. Se questo viene alterato, il metallo comunque si ossida, ma con tempistiche più lunghe e in maniera irregolare e disomogenea1 punto
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Ciao, sempre dalla rete, ho letto che il mercatino quest'anno ci sarà dal 25 agosto al 03 settembre, presso i giardini Montanari. Saluti Enrico1 punto
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La mancanza di risposte specifiche a domande specifiche ha creato una forte curiosità tra molti utenti che vorrebbero conoscere meglio le fonti e la loro interpretazione. Nulla a che vedere con un ''branco''. Arka # slow numismatics1 punto
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No ... fermati. Approfitta di questa discussione per illustrarci compiutamente il tuo pensiero e le conclusioni che hai tratto dai tuoi studi. Io ho cercato, a seguito di un'altra discussione, di informarmi, di studiare, di ragionare, ... non sono riuscito a capire le tue argomentazioni; probabilmente per la mia ignoranza dell'argomento in discussione ( la zecca di Napoli è ben lontana dai miei interessi e dalle mie conoscenze) o forse per una mia ignoranza più generica. Ma vedo che alri ammettono una simile ignoranza, ed è inevitabile concludere che forse gli errori sono tuoi di conclusione e non nostri di comprensione. Ma siamo tutti appassionati di numismatica e desiderosi di apprendere. Sappiamo che c'è sempre qualcosa in numismatica che attende chi ha la fortuna di trovare, o chi ha la capacità di comprendere, e chi ha la bravura di divulgare. Ripeto, io ammetto la mia ignoranza, vedo che è condivisa da altri ... per cui aiutaci, spiegaci, chiariscici quello che hai scoperto. E' questo il fine di ogni studioso. Quando citi articoli che hai scritto, che non portano però ad una documentazione precisa e consultabile, finiscono per sembrare citazioni autoreferenziali. Mi sembra così e mi scuso con te se non è così. Attualmente chiunque può scrivere un libro o un articolo, autopubblicati o anche in collane che non hanno serie modalità di controllo. Non è lo scrivere che che fa lo studioso, è lo scrivere cose corrette e vere e documentate, ed anche scrivere ciò che può essere compreso e verificato da altri. Può darsi che studiosi della zecca di Napoli, e studiosi delle "monete forestire" battute a Napoli abbiano compreso ed approvato quello che io ed altri per ignoranza non abbiamo capito, ma siamo in un importante Forum di divulgazione numismatica, e siamo interessati a capire; fermati e spiega meglio. Grazie.1 punto
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Stavo cercando alcuni confronti e mi sono imbattuta nel post del vostro forum. Il caso dell'immagine che ho individuato ha medesima forma e immagine. La provenienza è da uno scavo archeologico svolto una ventina di anni fa di una sepoltura medievale attribuita a un pellegrino. La datazione della sepoltura è XI-XII sec. Anche le altre 3 quadrangule presenti sono state attribuite a questo periodo grazie a confronti rintracciabili su varie pubblicazioni. L'insegna a forma a rombo con San Paolo mi sembra estremamente simile a quella pubblicata anche se "in negativo". immagine tratta da "Archeologia dei pellegrinaggi in Liguria" Sovrintendenza archeologica, 20011 punto
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STUPENDO!! questo libro di Duby Come da titolo parla di economia e si addentra nel citare le varie valute che circolarono nel medioevo odjob1 punto
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