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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/11/25 in Risposte

  1. Dopo aver letto gli interventi sul caso riferito a Falcone e, indirettamente, sui denari lucchesi ipoeteticamente coniati a Napoli nel 1140, intervengo brevemente (e preavviso che non interverrò ulteriormente qui ma in caso in sede scientifica, se e quando ve ne sarà l'occasione), soltanto per aggiungere che il verbo latino "congrego, etc....congregare" usato in quella frase, ben enucleata e tradotta in uno degli ultimi post di gggtheTop, in nessuna accezione nota vuol dire "coniare, produrre, creare, fare" o simili. Ciascuno può controllare direttamente in qualsiasi dizionario di latino cartaceo o online (ad esempio anche qui, visto che spesso vi sono anche riferimenti al latino medievale: https://logeion.uchicago.edu/congrego; si può cercare il verbo anche all'infinito; sul glossarium du Cange ci sono solo termini derivati,che comunque seguono il significato indicato dai dizionari di latino classico). Oppure può consultare un latinista o un medievista, a suo piacimento. "Congregare" (che ad esempio riferito ad animali vuol dire "riunire in gregge") in ogni occorrenza che si ritrova significa "radunare, mettere insieme, raccogliere, concentrare" e, talvolta in senso molto lato e più raro e trovato solo in certi dizionari, "organizzare". Quindi, quella frase vuol dire che si raccolse velocemente il denaro o la somma di denaro in senso lato (si prega di guardare i dizionari anche per il termine "pecunia") necessaria al pagamento, o se si preferisce, moneta metallica, in senso stretto. In questo ultimo caso, comunque sarebbe stata già coniata e forse circolante (magari donata alle chiese dalle quali fu presa insieme agli arredi sacri...?). Ma per i motivi già esposti da Ulpianensis, visto che si parla del pagamento ai Pisani di 3000 libbre di argento e non 3000 libbre o lire di denari, che avrebbero avuto valore e peso in argento già abbastanza inferiore a quella data, penso che si intenda una somma d'argento del peso equivalente a 3000 libbre, probabilmente composta di ciò che avevano potuto raccogliere velocemente tra arredi sacri e altri oggetti in metallo, e forse anche moneta già coniata, trovati nelle chiese (e per ciò da qui l'uso del termine "pecuniam illam argenti... congregavere", invece di "monetam argenti" o "libbras/denarios argenti".... ad esempio). Il dottor Perfetto può non essere d'accordo con quanto ho appena scritto o con quanto osservato da altri utenti in questi ultimi post; ma leggendo direttamente la fonte, nella stessa versione che pure lui riporta nel suo studio del 2021 - e che è sempre meglio di qualsiasi parafrasi ottocentesca, al di là di come si voglia interpretare quest'ultima ... - io a mia volta non posso trovarmi d'accordo con la sua traduzione e intepretazione in merito alla singola questione, per come presentata qui e nei suoi scritti, che ben conosco. Gli altri studiosi, lettori ed utenti saranno liberi di dare la loro lettura o di seguire la traduzione e interpretazione della fonte che, in base alle loro conoscenze, competenze e capacità critiche, sembrerà loro più convincente e aderente alla ricostruzione storica degli eventi narrati da Falcone. Un saluto cordiale e buona prosecuzione di discussione (oltre che buon prossimo Ferragosto!) MB
    13 punti
  2. Salve condivido immagine cartolina per approfondimenti ringrazio in anticipo
    4 punti
  3. Buongiorno, ho scaricato e ingrandito le fotografie e osservo che buona parte dei capelli e della corona d'alloro sono stati ravvivati o reincisi sui bordi, come pure molte lettere sia al diritto che al rovescio presentano approfondimenti da incisione (perpendicolari al giro delle lettere) per ravvivarle, come anche al rovescio. Nella zona dietro l'imperatore ( particolarmente evidente tra braccio e testa ) vi sono ritocchi dei fondi effettuati con una punta metallica che ha lasciato delle incisure ( in realtà un po' tutti i fondi sono stati passati). Tutti i ritocchi, incisure, pulizie, rimozioni etc, sono stati purtroppo eseguiti da mano inesperta che ha lasciato evidenti segni... A ore 2 del diritto c'è una corrosione da cancro che sembra ancora molto attiva e a cui presterei molta attenzione e opportune cure ( rimozione manuale, poi risciacquo a lungo in acqua demineralizzata previa asportazione della cera che impregna la moneta e inibizione con benzotriazolo infine riprotezione con cere opportune): Al rovescio sopra la S nel campo altri punti di cancro del bronzo che sarebbero da trattare. Sulle gambe dell'imperatore ci sono due punti che si preannunciano essere problematici, sempre per problemi di cancro, nel prossimo futuro, come anche dubbi vengono a ore sette tra il busto e la legenda. Non escludo altri punticini attivi qua e là, ad esempio nei capelli... Un altro focolaio, apparentemente spento, a h 10 dietro la nuca del diritto. La moneta è comunque autentica, interessante, godibile. Un cordiale saluto a tutti ! Enrico
    4 punti
  4. Bello chiedere la cancellazione degli interventi sui quali non si concorda, vero? Scusi, ho letto dal primo all'ultimo i post della presente discussione, con attenzione e rispetto (per tutti, lo riaffermo). Le sue tesi risultano sicuramente interessanti e innovative, però per arrivare a condividerle dovrebbe fare uno sforzo, se posso dirlo, di umiltà. Non tutti ad esempio riescono a dare per scontato ciò che lei deduce dalle fonti, io per primo. Magari se lo spiega un po' più semplicemente, didatticamente oserei dire, possiamo arrivarci tutti. E concordare con le sue tesi, aggiungo ancora. Lei afferma qualcosa di interessante e radicale, che gli studiosi precedenti non avevano rilevato. Niente di male, anzi il progresso degli studi non nega affatto di arrivare a conclusioni diverse dal passato, anzi ben vengano. Il problema, come in tanti meglio di me hanno scritto, è la mancanza di riferimenti certi alle fonti. Perfetta la citazione dei precedenti studi di Perfetto (pardon...), ma qualcos'altro per fare arrivare a comprendere i normali utenti (anzi, meno che normali, se penso al sottoscritto) riesce a indicarlo? Da parte mia la ringrazio anticipatamente e rimango fiducioso.
    4 punti
  5. Spero che sia uno scherzo: "fattane" nell'Italiano romantico é usato con il senso di "raccogliere". Il problema qui non é la comprensione e interpretazione del latino, ma anche delle traduzioni. Il verbo é congregare. Riguardo agli altri casi, sarei felice di discuterli uno ad uno con te in questo modo, perché a mio avviso non esistono, come questo. Alla luce di questo, @Andreas, secondo te, é normale che i referee di una rivista (che in questo caso non é la RIN) non si siano accorti che viene utilizzato un documento tradotto anziché letteralmente dall'autore, dalla traduzione di un erudito, con palesi incongruenze rispetto alla fonte? É scientificamente ammissibile pubblicare un testo di questo genere, dove sulla base di un documento in cui si parla di raccogliere argenti da destinare ad un'alleanza, l'autore inventa -a mio avviso- di sana pianta un fatto mai accaduto, utilizzando letteratura dei secoli XVI-XIX? Credo di non fare un torto ai referee di quella rivista, sostenendo che non hanno verificato le fonti nell'articolo (peraltro candidamente dichiarate in questo caso). E non credo nemmeno che sarebbe stato un torto impedire la pubblicazione di un contenuto di questo genere.
    3 punti
  6. Questo é il testo su cui si basa la tua tesi sui denari luccchesi battuti dai pisani a Napoli, se ho capito bene: Anno Dominicae Incarnationis millesimo centesimo trigesimo quarto, mense Martio, duodecima indictione. Hoc anno, prefatus princeps Robertus cum duobus consulibus Pisanorum, Azzopardo videlicet et Cane, viris sapientibus, et cum aliis fere mille Pisanis ad principatum suum Capuanum revertitur, quarto kalendas Martii. Qui diligenter a magistro militum et Rainulpho comite susceptus omnia, quae cum Pisanis et Ianuensibus firmaverat, coram predicto papa Innocentio patefecit, et qualiter tria milia librarum argenti Pisanis in auxilium suum venientibus, sacramento mediante, dare deberet. Predictus autem magister militum et comes Rainulphus haec audientes, gaudio magno gavisi, factis omnibus a principe recitatis fidem attribuerunt; nec mora, per ecclesias Neapolitanae civitatis, et Capuanae, discursus est et pecuniam illam argenti cursu celeri congregavere. Quid plura? Thesaurum ipsum argenti ad Pisanos transmiserunt, rogantes, ut festinatione ad eorum auxilium subvenirent; in quorum comitatu Gregorium Electum cum quibusdam sacerdotibus suis mandaverunt, quatenus afflictionem Beneventanae civitatis domino papae, qui illic aderat, et Pisanis intimaret. Quibus ita peractis, rex Rogerius memoratus, navigiis galeorum fere sexaginta paratis, Salernum pervenit; et continuo galeas illas ad civitatem Neapolim debellandam mandavit; et Pisanis, usque ad portum Neapolis...Anno Dominicae Incarnationis millesimo centesimo trigesimo quarto, mense Martio, duodecima indictione. Hoc anno, prefatus princeps Robertus cum duobus consulibus Pisanorum, Azzopardo videlicet et Cane, viris sapientibus, et cum aliis fere mille Pisanis ad principatum suum Capuanum revertitur, quarto kalendas Martii. Qui diligenter a magistro militum et Rainulpho comite susceptus omnia, quae cum Pisanis et Ianuensibus firmaverat, coram predicto papa Innocentio patefecit, et qualiter tria milia librarum argenti Pisanis in auxilium suum venientibus, sacramento mediante, dare deberet. Predictus autem magister militum et comes Rainulphus haec audientes, gaudio magno gavisi, factis omnibus a principe recitatis fidem attribuerunt; nec mora, per ecclesias Neapolitanae civitatis, et Capuanae, discursus est et pecuniam illam argenti cursu celeri congregavere. Quid plura? Thesaurum ipsum argenti ad Pisanos transmiserunt, rogantes, ut festinatione ad eorum auxilium subvenirent; in quorum comitatu Gregorium Electum cum quibusdam sacerdotibus suis mandaverunt, quatenus afflictionem Beneventanae civitatis domino papae, qui illic aderat, et Pisanis intimaret. Quibus ita peractis, rex Rogerius memoratus, navigiis galeorum fere sexaginta paratis, Salernum pervenit; et continuo galeas illas ad civitatem Neapolim debellandam mandavit; et Pisanis, usque ad portum Neapolis. Te lo traduco in italiano: Nell'anno dell'Incarnazione del Signore 1134, nel mese di marzo, durante la dodicesima indizione. In quest'anno, il prefetto dei principi Roberto, con due consoli dei Pisani, Azzopardo e Cane, uomini saggi, e con altri che venivano dai Pisani, si recò al suo principato a Capua e, dopo un mese, tornò. Questi, molto solleciti verso il maestro dei soldati, confermarono tutto ciò che era stato dichiarato con i Pisani e gli Ianuensi, e in particolare dichiararono che tre mila libbre di argento dovevano essere inviate ai Pisani tramite un giuramento, come già richiesto dal papa. I presenti, udito questo, si rallegrarono molto, attribuendo loro un grande onore; e senza indugi, per la città di Napoli e Capua, la somma per il viaggio fu subito raccolta. Inoltre, i tesori di argento furono inviati ai Pisani, che chiesero che fosse completato il viaggio con rapidità; nel gruppo partì anche Gregorio, il quale fu mandato con alcuni sacerdoti per informare i Pisani e assicurarli che il papa era con loro. Completate queste disposizioni, il re Rogerio, ricordato come grande, fece preparare una nave, e, dopo aver raggiunto Salerno, inviò gli altri con la nave verso le galee per dirigersi verso Napoli e riprendere la rotta verso quella città. Ora, mi dici dove stracaspita leggi in questo testo che i pisani coniarono moneta lucchese a Napoli? Sennò davvero vado ai matti! Non c'è scritto!
    3 punti
  7. Buongiorno,anche se abbastanza consumata e le foto non sono un granché,posto la mia 1626. Carissimo regalo di mio nonno 🙂 Sto notando adesso guardando le foto nel dettaglio che manca la O di CATHOLICE, variante?
    3 punti
  8. La superficie sembra un bel grès
    3 punti
  9. Anche lo scritto tutto da gustare interamente filatelico
    2 punti
  10. Uuh che bella, .. cartolina illustrata in perfetta tariffa per l'interno con 20 lire 14° fiera del levante di Bari.. ... annullo di partenza di Triggiano (BARI) del 2.9.50 L' immagine deliziosa e' un quadro del pittore Silvio Bonelli. Cartolina oltre che bella di valore, l' affrancatura per l' interno e' quotata piu' di 30€.
    2 punti
  11. Buonasera @Mattibro26, servirebbero almeno i dati ponderali come già consigliato da chi mi ha preceduto. Se autentica, la moneta è anche chiamata "Capo Indiano", a diritto appunto un capo indiano, alcuni studiosi reputano sia raffigurato il capo Hollow Horn Bear dei Brulè Lakota (1850-1913 ), secondo Wikipedia fu presente nella battaglia di Little Bighorn (1876) e raffigurato nei certificati militari USA di pagamento da 10 dollari. A rovescio oltre all'aquila ed i motti, 13 stelle, che rappresentano le 13 colonie britanniche che si ribellarono alla loro madrepatria. A disegnare i 2 1/2 ed anche i 5 dollari d'oro con la testa indiana (denominazione ufficiale "Indian Head" ) fu lo scultore di Boston Bela Lyon Pratt, che fu allievo di August Saint-Gaudens, il quale fu l'autore di altro design dei 5,10 e 20 dollari d'oro americani. Questa moneta è molto particolare perché i disegni non sono incisi in rilievo, ma in incuso, ovvero sono incavati rispetto al piano della moneta, oppure tendenzialmente sullo stesso piano della moneta. Nella storia numismatica americana questa fu la prima volta che venne incisa una moneta in questo modo e l'autore ricevette molte critiche in proposito, soprattutto per una questione igienica.
    2 punti
  12. Mi permetto di dissentire: sto studiando proprio in questi giorni il ripostiglio di Alife per altri motivi, e dimmi tu quanto può essere centrato sulla produzione locale un ripostiglio in cui vengono trovati insieme: - 2 denari secusini di Amedeo III (ah, finalmente anche i miei amati secusini sono stati prodotti a Napoli!) - 4 denari pavesi, tra ottolini ed enriciani - un denaro enriciano veronese - 43 denari “enriciani” di Lucca - 4 tarì amalfitani - 1 ducale - 4 terciae ducalis - 2 quartae tercenarii - 23 monete di Champagne - 2 monete di Troyes - 3 monete di Meaux - 7 monete di Sancerre - 41 oboli di Gien - 8 oboli di Chartres - 3 oboli di Châteaudun - un denaro di Orléans - un obolo di Rennes - 8 monete d’Anjou - un denaro di Souvigny - un obolo di Angoulème - 15 oboli di Melle - un obolo di Vienne - un denaro di Valence - 46 monete di Melgueil - 9 monete di Le Puy Tutto “a chilometro zero”, oserei dire!
    2 punti
  13. Anche i ripostigli del Nord Europa sono pieni di denari ottoniani pavesi e veronesi… erano stati prodotti anche quelli lì? E tutti gli altri ripostigli e ritrovamenti di denari lucchesi in giro per l’Italia? Venivano prodotti anche quelli un po’ in giro dove capitava? Da Baldassarri, Giarante, Limido, Sissia: I denari enriciani della zecca di Lucca
    2 punti
  14. Metto la mia del 1626!
    2 punti
  15. Come ho già avuto modo di evidenziare altrove, la bibliografia adoperata il più delle volte da Perfetto è obsoleta e non aggiornata: i testi sei-, sette- e ottocenteschi andrebbero consultati con tutte le dovute accortezze di metodo, perché, come nel caso dell’opera storica di Giannone, sono ricolmi di sviste, errori, plagi e inesattezze, tra le quali il nostro Autore trova ampio spazio e materia prima per modellare a suo piacimento notizie che storicamente non sono sempre valide e attendibili (tra l’altro, come dimostra C. Caristia, Pietro Giannone e l’”Istoria civile” e altri scritti giannoniani, Milano, 1955, p. 105, le inesattezze più evidenti furono commesse da Giannone proprio nel suo capitolo sui Normanni). Così, invece di analizzare in maniera critica e filologicamente corretta il documento riportato da @magdi, che ringrazio tanto per il prezioso apporto, egli, per continuare a sostenere una teoria che evidenzia le già note difficoltà, preferisce virare su Giannone, la cui portata storica va quantomeno considerata con estrema cautela, per non dire altro. Piuttosto che riprendere Giannone, meglio rimanere sul documento, ma in questo modo si evince che non ci fu nessuna operazione di coniazione negli eventi e nei luoghi ivi narrati e descritti! Ma è meglio che non sprechi altro tempo in discorsi che comunque vengono recepiti da Perfetto come inutili. E’ tempo che io ritorni sulla strada maestra: ci sono importanti novità che bollono in pentola e che attendono solo di vedere la luce. Per il resto, un consiglio: Giannone adoperiamolo con prudenza e coscienza critica, che le sue affermazioni in ambito storico lasciano il tempo che trovano alla luce della più moderna ricerca storica.
    2 punti
  16. Il dubbio quindi è nella frase su citata, ovvero che la cifra in argento venne velocemente raccolta. Riguardo la traduzione del Giannone non è letterale e quindi risente della sua interpretazione. Traducendo letteralmente il testo senza aggiungere alcuna parola non mi sembra (magari mi sbaglio) venga specificato che si trattasse di metallo coniato. Allora spingerei l'attenzione in un altra direzione: la velocità del tutto. Se è stato svolto tutto in maniera celere e veloce, mi chiedo se è ragionevole pensare che in pochi giorni possano essersi approntati i coni e possano essere state coniate 3000 libbre di moneta (io non so rispondere a questa domanda). Inoltre, anche se fosse stata coniata moneta non mi sembra si possa dire con assoluta certezza il dove. Ed ancora, @aemilianus253 secondo me nelle chiese si confiscavano gli oggetti sacri in argento, però non capisco perché il pagamento non potesse essere effettuato in argento in pani o appunto con l'argenteria stessa senza la trasformazione in moneta.
    2 punti
  17. Per Magdi Nassar e Iula non c’è scritto, ma non per Perfetto e Giannone: Il Principe Roberto, che ben prevedea il male che gli soprastava, non tralasciò ogni sforzo per impedirlo; s’unì co’ Pisani, e gito in Pisa, ottenne de’ medesimo valido soccorso di molte navi e soldati. Proccurò anche che a’ Pisani s’unissero in suo aiuto i Genovesi; onde ritornato nel principato di Capua, andossene in Napoli, ove fu caramente ricevuto da Sergio e dal conte Rainulfo che in questa piazza erasi ritirato. Espose a’ medesimi la lega che nuovamente avea conchiu- sa in Pisa in presenza d’Innocenzio co’ Pisani, acciocchè fossero venuti in suo soccorso, tremila libbre d’argento. Fu con gran giubilo intesa da Sergio e da’ suoi confederati questa novella; onde, senza frapporvi dimora, tolsero ambedue gli argenti delle chiese di Napoli e di Capua, e fattane quella somma di moneta, prestamente la mandarono a’ Pisani. Inoltre se fossi stato attento su quasi 200 post ti saresti accorto che questo è solo un caso di moneta forestiera che concorre sul lungo periodo VII-XVI secc. Scelgo moneta lucchese perché i protagonisti sono i Pisani che a quel tempo usavano e coniavano moneta lucchese.
    2 punti
  18. Buongiorno, come ha detto giustamente @alainrib lo stemma è quello di Ginevra e la moneta dovrebbe essere 1 Sol del 1586 ma la leggenda del dritto è differente. Infatti è una contraffazione anonima dei Radicati di Passerano in Piemonte. https://www.acsearch.info/search.html?id=4460605
    2 punti
  19. Ciao Ale,bella moneta e di grande valore affettivo... Più che una variante è un' errore già conosciuto della trascrizione della parola CATHOLICE... Sotto al busto forse c'è il contrassegno del coniatore ma non riesco a decifrarlo...
    2 punti
  20. Qui è descritta come "fourree" che se non sbaglio vuol dire suberata
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  21. Buon Pomeriggio a tutti, oggi vorrei condividere una piccola monetina in argento 0.400 da 18 millimetri, coniata a Vienna in pieno periodo dell'Impero austro-ungarico. Non raggiunge nemmeno la grandezza di un 2 centesimi di euro e pesa 1.67 grammi. L'ho aggiunta in collezione non solo perché mi mancava ma anche per la sua ottima conservazione, pur avendo una piccola frattura di conio ( non visibile ad occhio nudo ) ad ore 9 del diritto per proseguire leggermente ad ore 3 del rovescio. Grazie per l'attenzione.
    1 punto
  22. Se autentica confermo che hai una moneta che viene scambiata a un buon premio rispetto al valore del metallo perché molto collezionata
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  23. Buonasera a tutti, in effetti si intravedono, proverò a fare delle nuove foto appena possibile. Saluti Alberto
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  24. @Carlo. Dottor Rosa quanto vale? 😁
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  25. 1 punto
  26. Tienila separata dagli altri bronzi finché non la tratti….
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  27. Non ho detto che rinvenimento e produzione sono una uguaglianza, ma il ripostiglio di Alife è centrato sul tema e mostra compatibilità con la produzione locale, specialmente alla luce della presenza del ducale. Sono indici importanti.
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  28. …ed aggiunge vieppiù al fatto che il richiamo “alla numismatica” sia valido solo quando serve… continuo a non spiegarmi l’interpretazione, in rapporto alla documentazione materiale di cui disponiamo, e che mi pare sia sistematicamente elusa…. …e cerchiamo di non scrivere cose del tutto insensate… come giustamente afferma il professor Alessandro Barbero in molti suoi interventi, il “Medioevo” dura 1000 anni… essere vicini al XV secolo significa forse poter comprendere dinamiche del VI, o del X, o del XII secolo più chiaramente…? è forse un periodo omogeneo e coerente al suo interno, o piuttosto una giustapposizione di periodi molto diversi tra loro “messi insieme” da chi voleva distinguersene…?
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  29. Comunque @ARES IIIha una bella patina, a me pare proprio una moneta genuina, sempre che tu non lo sapessi già 🙂.
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  30. Ciao, l'area siciliana direi che è da escludere....potrebbe essere un bronzo di Perseo re di Macedonia o meglio ancora un'imitazione celtico-balcanica dello stesso.
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  31. Grazie di nuovo a tutti per essere intervenuti e per i consigli, ribadisco che da parte mia ho sempre gradito le discussioni e lo scambio di opinioni specialmente da chi ne sa più di me quindi di nuovo ringrazio tutti per gli interventi.
    1 punto
  32. @Litra68, Ciao caro Alberto... Eccole entrambe in tutta la loro maestosità.
    1 punto
  33. Aggiungo allora un dato prettamente numismatico e storiografico: ci spieghi, @mero mixtoque imperio, l’utilità e la convenienza da parte dei Pisani di far battere denari lucenses, per avere in paga l’argento confiscato dalle chiese napoletane, dal momento che tali denari all’epoca erano costituiti per maggior parte (citando a memoria, in quel periodo sicuramente >50%) di rame ed altri metalli a formare una lega d’argento che era ormai soltanto biglione? dove hanno recuperato tutto quel rame? dalle chiese? o i napoletani avevano abbondante rame prêt-à-porter apposta per sostenere le numerose coniazioni di moneta forestiera di cui si poteva presentare l’occasione? ma quale persona dotata di senso avrebbe impiegato ulteriori risorse materiali ed economiche per pagare una “tariffa” militare, invece di far che consegnare il peso in argento dovuto senza spenderci ulteriore prezzo? o forse vuoi suggerire che i napoletani dell’epoca abbiano voluto passare il pagamento in moneta per risparmiarsi una parte di argento come ai suoi tempi si dice avesse fatto, con denari veronesi appositamente svalutati, Berengario con gli Ungari…?
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  34. L'Uganda so per certo che sta messo veramente male. C ' é una povertá e delle condizioni assurde ( anche climatiche). Spero si riprenda al meglio. Sai a volte non bastano queste news, in quanto poi chi governa quei posti non si deve piegare a sirene altrui, non deve esser corruttibile e deve saper fare solo esclusivamente il bene del proprio paese. Speriamo.
    1 punto
  35. Strana...a me a vedere il rovescio (tridente) sembra buona...certo un pò uscita da una fusione moderna lo sembra (quel tridente tutto storto e irregolare ...vediamo cosa dicono gli altri
    1 punto
  36. Magdi lascia perdere tanto non c’e’ ambito storico o metodologico che tangano - semplicemente vengono ignorati perche non compresi. E’ come voler discutere di meccanica quantistica con un bambino - non si puo’ petche’ si deve fare prima le basi. ma non importa - il tempo e’ galantuomo …☺️
    1 punto
  37. Buongiorno. Dovete cercare fra le monete della citta di Ginevra.
    1 punto
  38. Quali argomentazioni numismatiche? Io non ne vedo. Tu hai la grande fortuna di trovarti in un contesto così signorile, in cui, nonostante i contenuti che sostieni e il modo con cui ti rivolgi, nessuno ha ancora utilizzato i tuoi stessi toni, cosa che certamente un post di questo tenore si meriterebbe, ma che io pure non utilizzeró. Ti prego però di non usare con me questi toni così sostenuti cercando di provocarmi, come hai già fatto, perché non li ritengo appropriati. Non c'è alcun motivo, mi pare, per richiedere la censura di un post. Non ho mai chiesto la cancellazione dei tuoi messaggi o sostenuto che tu non parli di numismatica per evitare argomentazioni nel merito, e ti pregherei di fare altrettanto. Mi sembra di mostrare una particolare apertura continuando a chiederti di argomentare filologicamente tesi che -a mio, e non solo, parere- non hanno né capo né coda. Siamo al 176º post e non é emersa ancora una fonte o un'argomentazione plausibile. Io avrei piacere di entrare nel merito solo per rispondere punto per punto a tutti gli immancabili apporti che ho letto nei tuoi pregevoli scritti. Ad esempio questa frase non ha alcun senso: i pisani avevano una loro moneta, perché avrebbero dovuto battere quella lucchese, e a Napoli poi! Nel tuo studio in merito citi un documento 1134 che però parla di altro, ovvero del corrispettivo in libbre d'argento relativo all'alleanza con i pisani. Io mi sono sforzato di trovare il passaggio dove il documento dice le cose che sostieni, ma non c'è! Quindi é normale che la frase non abbia senso, perché é partorita su concetti sbagliati, fondati su un documento che dice altro ed interpretati alla luce di una generalizzata non-conoscenza tecnica sulla numismatica medievale a mio avviso. Puoi darmi delle valide motivazioni in merito o spiegarmi perché mi sbaglio?
    1 punto
  39. Il cambio da DEM a euro è possibile senza limiti di tempo e di importo e gratuitamente presso le filiali della Deutsche Bundesbank o per corrispondenza tramite la filiale di Magonza. Ogni tanto ci sono ancora promozioni commerciali in cui tu puoi pagare in DM, anche all'Oktoberfest di Monaco c'è ancora uno stand che ormai da vent'anni si fa pubblicitá con questo sistema. https://www.bundesbank.de/en/tasks/cash-management/dem-banknotes-and-dem-coins/-/exchanging-dem-for-euro-616928 https://www.sueddeutsche.de/muenchen/oktoberfest-muenchen-wiesn-fruechte-krug-d-mark-euro-1.6244967?reduced=true
    1 punto
  40. Buongiorno @apollonia @Il_Collezionista_ Me lo spieghereste per favore? 74 Il numero moltiplicato per due cui sommare la posizione nella serie del numero stesso. 3×2+1=7 7×2+2=16 16×2+3=35 35×2+4=74 Saluti Carlo
    1 punto
  41. Figurati Matteo, a volte da foto ci si può ingannare, meglio del tuo parere che hai la possibilità di tenere la moneta in mano ( e del numismatico che te l' ha venduta ), non c'è..
    1 punto
  42. Denaro tornese di Tebe, Guy I o II
    1 punto
  43. Consiglio la lettura di questa vecchia discussione sul nobile metallo in relazione alla possibile o meno ossidazione. https://www.lamoneta.it/topic/168949-redspots-sulle-monete-doro-a-volte-un-valore-aggiunto-a-volte-una-fastidiosa-sorpresa/ Buona lettura
    1 punto
  44. Buongiorno e buona domenica a tutti. Vado a memoria, e quindi potrei sbagliarmi, se fosse "silver plates" il punzone sarebbe ARG 800, ARG 900 e similare se coniato tra la metà degli anni 30 e gli anni 90 del secolo scorso.) E in rilievo, non in incuso. Quindi in tal caso sicuramente è una produzione successiva al 68 e in argento 925.
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  45. Non comprendo perché dovrei essere considerato ‘furbetto’ … a che pro? continuo a vedere contrapposizioni personali ( non tanto verso di me a onor del vero quanto verso colleghi) piuttosto che riferimenti documentali oggettivi che - analizzati criticamente- potrebbero negare o al contrario dirimere le questioni sollevate nella discussione e finora non sciolte. da un lato si sostiene la coniazione a Napoli di monete appartenenti ad altre giurisdizioni e che sappiamo - con certezza - essere state coniate principalmente altrove. Tuttavia tale posizione deriva unicamente da una soggettiva interpretazione di alcuni documenti di archivio per i quali schiere di studiosi non hanno ravvisato - in precedenza- questa interpretazione. qualcuno sostiene che possa coartare il progresso della ricerca non dare spazio a interpretazioni innovative - come questa - per la quale non saremmo in grado di escludere completamente la fondatezza. Onestamente leggendo quanto riportato negli articoli pubblicati non riesco a convincermi della tesi che si propugna. Mentre leggendo le argomentazioni riportate nella presente discussione vedo per lo piu’ una grande confusione se non addirittura cacofonia di citazioni e illazioni sparse che sono tutto meno che risolutive e convincenti. Mio limite sicuramente ma sono abituato ad una ricerca filologica che permette deduzioni partendo da una base oggettiva di dati e se questa base non e’ ben definita ( come spesso accade) si avanzano ipotesi dando il beneficio del dubbio agli studiosi che andranno convinti e non - come si pretende qui - essere trattati come mentecatti rei di non essersi inchinati alla luce interpretativa rivoluzionaria di uno studioso folgorato - sulla via di Damasco - dall’unica interpretazione possibile e corretta di documenti la cui lettura autentica avrebbe eluso secoli di critica , cieca al suo vero significato. A questo punto lasciamo che sia il tempo - galantuomo - ad avallare o rinnegare certe ipotesi. Molte sono state le tesi che promettevano di essere rivoluzionarie - solo il tempo ha permesso di verificare quelle poche/pochissime che lo sono state veramente.
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  46. @mero mixtoque imperio É la prima volta che leggo di uno studioso che cita come riferimento a una sua "scoperta" suoi studi che ancora devono uscire basati su fonti che ancora devono essere trascritte e commentate. Se per motivare le tue ipotesi hai bisogno di trascrivere queste carte che riguarderebbero fiorini e ducati, potrebbe essere forse opportuno prima trascriverle e poi formulare la tua ipotesi. Personalmente credo che seguendo un metodo scientifico ti renderesti conto di aver fatto un'operazione molto creativa ma poco fondata. Io sono il primo fan delle novità, non é la novità il problema: il problema é sostenere delle cose senza avere una fonte ed una sua interpretazione critica. Non funziona che io invento una storia e siccome sono ganzo mi credono, viceversa se non mi credono ce l'hanno con me. Non siamo al club di scrittura creativa, in questo contesto le cose che diciamo devono essere fondate, documentate e riscontrabili.
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  47. Perchè? Nessuno ha il monopolio, non sul forum. Arka # slow numismatics
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  48. Anche Venezia ? Si. E Pavia, e Mantova ? Si si. Anche Lucca Pisa Siena Firenze ? Si si si. E Roma ? Anche Roma ... Tutte le coniamo, tutte ...
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  49. Di nuovo buona sera, posto la mia serie quasi completa, con tanto di mascotte e di tappabuchi grafico. Direi che sono a buon punto. Saluti Alberto
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