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Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/29/25 in Risposte

  1. Dato che sto riordinando il mio piccolo monetiere, posto i miei tre talleri che umilmente compongono le tre tappe dei talleri coniati in Italia. Il primo e’ quello di Umberto (spazzolato ma preso a buon prezzo), il secondo l’Italicum del 1918, ed infine il tallero di MT coniato a Roma. Come sempre ogni parere e’ ben accetto!
    4 punti
  2. Posto di seguito il mio 12 Carlini, versione con abbreviazione. Qualche segno sul collo … Al solito ogni parere e’ ben accetto! Gabriele
    3 punti
  3. Posto la mia 120 grana del 1808. Ogni parere e’ benvenuto. Gabriele
    3 punti
  4. Ciao, MYSIA, Kyzikos. Circa 450-400 BC. AR Hemiobol (9mm, 0.36 g, 6h). Forepart of boar left; behind, tunny upward / Head of roaring lion left; star to upper left; all within incuse square.
    3 punti
  5. Siamo lieti ed onorati che il nostro evento “Calabria Colleziona: il primo Convegno Filatelico e Numismatico della regione” sia stato presentato sulle pagine di una rivista di così elevato prestigio nel settore.
L’articolo, a cura della redazione, illustra in dettaglio questo importante appuntamento, che si terrà il 13 e 14 settembre a Rende (CS) e che rappresenta un punto di incontro per collezionisti, studiosi e appassionati provenienti da tutta Italia. https://www.cronacanumismatica.com/calabria-colleziona-il-primo-convegno-filatelico-numismatico-della-regione/ Grazie ancora a Cronaca Numismatica per il prezioso supporto nella diffusione della cultura filatelica e numismatica! Vi apettiamo! #CalabriaColleziona #filatelia #numismatica #collezionismo #CronacaNumismatica #eventi
    3 punti
  6. Ecco a voi la rassegna culturale completa di ciò che troverete nei due giorni del Convegno. Vi aspettiamo 👍🏻
    3 punti
  7. Finalmente si tratta questo tema. Il problema non è negare che esistano errori di stampa genuini, sicuramente ce ne sono ma sono giustamente rari. Il problema sorge invece quando sul mercato arrivano decine e decine di presunti errori dalle caratteristiche più inverosimili, tutti venduti dalla stessa manciata di venditori e tutti periziati da un unico perito. Se poi questi venditori hanno anche l’atteggiamento da bullo di periferia quando si prova a far loro notare che qualcosa non torna allora c’è evidentemente un problema. Speriamo di riuscire a chiarire definitivamente la questione.
    3 punti
  8. Ciao, No, non è un difetto di conio,hanno semplicemente usato quello che avevano a disposizione, in questo caso un punzone della V capovolto per formare una A ed hanno dimenticato molto probabilmente di aggiungere la stanghetta orizzontale. Saluto tutti. Raffaele.
    2 punti
  9. Salve Ale, potrbbe anche essere un exsas,sai i pesi erano variabili specie quelli in bronzo,per quelli in argento erano più attenti
    2 punti
  10. Ciao @altrove2000 e se fosse una croce a losanga con bisanti? E quindi questo obolo del 4o tipo di Filippo I di Francia zecca di Mâcon? Nell' ultima foto che hai messo si vede abbastanza bene. https://www.acsearch.info/search.html?term=Mâcon+obole&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    2 punti
  11. 😂😂😂 Consolati, sulla seconda immagine postata nel messaggio #13, io ci vedo il bianconiglio con la calzamaglia in testa 😅
    2 punti
  12. Avendo finora comprato pezzi abbastanza facilmente reperibili, ho sempre aperto tutte le bustine con sigilli di garanzia. Tengo da parte il cartellino e ripongo la moneta o in album o in monetiere. Poi mi capita sempre che l'acetato delle "perizie" ostacoli la vista dell'esemplare e quindi la voglia di sbustare tutto é piú forte di me... Grazie mille! Ho provato a togliere il punto verde ed é rimasto solo l'alone sotto a questo:
    2 punti
  13. "Le monete del Molise" è più aggiornato rispetto all'altro. Buona lettura odjob
    2 punti
  14. Ottimo questo approfondimento sul ripostiglio di Limoges, per il quale bisogna ringraziare Kriegsmarine92. Quanto ai dubbi sulla reale appartenenza al tesoro delle monete fin qui mostrate, devo dire che mi sembrano eccessivi e un po' gratuiti. I cartellini sono sicuramente antichi, cioè compatibili per scrittura con l'epoca del ritrovamento (e indubbiamente di un'unica mano: la scrittura in stampatello sul verso del cartellino cambia stile in modo funzionale, per riprodurre in caratteri epigrafici le legende monetarie): notare che le cifre in esponente, accanto al nome dell'imperatore, indicano il numero di esemplari di quel medesimo tipo presenti nel tesoro (come ha giustamente intuito l'utente "DonnaML" sul forum americano https://www.numisforums.com/topic/7398-finally-a-type-ive-wanted-for-years/) : segno del fatto che chi compilò quei cartellini aveva sotto controllo l'intera consistenza del tesoro (saranno forse i cartellini della catalogazione originaria?). Quanto agli esemplari venduti nell'asta marsigliese di Prado Falques e poi in quella di MDC Monaco, direi che non si può avere alcun dubbio: provengono certamente dal ritrovamento del 1926, come dichiarato nei cartellini. La prova è questa. Il denario ibrido associante i ritratti di Settimio Severo e Caracalla fanciullo (esemplare rarissimo, anzi unico finora noto) venduto da CGB col corredo del medesimo tipo di cartellino, con identica provenienza dichiarata "du trésor decouvert à Limoges en 1926 dans le fouille de l'usine à gaz", è sicuramente da identificare con l'esemplare citato da Hugon a p. 63 ("la cote la plus élevée [de rareté] s'applique à une pièce qui montre sur une face le profil de Septime Sévère et, sur l'autre, celui de Caracalla enfant"). Ora, non si può non notare che questo denario presenta la medesima patina di tutti gli altri denari accompagnati da quel tipo di cartellino venduti da Prado Falques e da MDC.
    2 punti
  15. Le monete con il solo volto a me ricordano Futurama. Mi piacerebbe un minimo sforzo in più di rappresentazione.
    2 punti
  16. Vi è mai capitato di realizzare un sogno ? O meglio vi è mai capitato di trovare la moneta dei vostri sogni che è presente solo in un museo o in qualche collezione privata ? Venerdì ho avuto questa fortuna: ho trovato un denario che finora è conosciuto ufficialmente solo in un esemplare conservato a Budapest ( conosco altri due esemplari in una collezione privata di uno studioso e ricercatore svizzero di cui per ovvie ragioni non dirò il nome).
    2 punti
  17. Complimenti, è sempre interessante quando si collega la numismatica alla storia con la S maiuscola. Non vedo l’ora di leggerlo
    2 punti
  18. Molto interessante, non conoscevo questa tecnica. Grazie @littleEvil
    2 punti
  19. Anch'io utilizzo la bustina trasparente, anche per le banconote di bassissimo valore. La trovo molto comoda soprattutto perché permette di inserire e togliere la banconota dall'album senza alcuna fatica e alcun rischio. Per i grandi formati (ad esempio titoli provvisori) è molto rischioso e scomodo inserirli nelle tasche degli album, con la bustina lo si può fare quante volte si vuole senza fatica.
    2 punti
  20. Buon pomeriggio a tutti, É da un pò che non scrivevo e pubblicato nulla. Apro quindi questa discussione su un nuovo recente acquisto. É il penultimo dei centesimi Valore di che mi mancavano per completare la serie di V.E. II, quindi sono abbastanza contento di averlo aggiunto in collezione (lo sono in realtà per ogni bella moneta😜). Ditemi un pò che ve ne pare. Grazie e un abbraccio a tutti Saluti... Ronak
    1 punto
  21. Dipende da come e cosa si colleziona. Se si fa una tipologica ci sta che siano tutte in alta conservazione. Se si collezionano tutti i millesimi diventa più proibitivo
    1 punto
  22. Ciao a tutti qualcuno sa dirmi qualcosa a riguardo questi 2 bottoni ? Quello con ancora si legge chiaramente ♧De gregorio♧ Montecalvario Napoli Nell'altro Carlo sava Corpo di napoli N.15 Napoli ♧ Grazie anticipatamente
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  23. Buongiorno a tutti. Pensavo ché questo problema era risoluto! C'è pùr semplice: tre gigli o due gigli e un delfino=Doppio tornese. Due gigli =denaro tornese. Inoltre, le dimensioni (peso e diametro) sono differente tra le due moduli. Questa monetina è la quarta che io vedo. Cominciano di non essere rarissime...
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  24. Al D/: GIOΛCCHINO NΛPOL...
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  25. Ciao, semplicemente serrato. Bella la raffigurazione del soldato gallico con il carnyx
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  26. Numismatica Ars Classica > Summer Sale 2025 Auction date: 30 July 2025 Lot number: 298 Price realized: 275 CHF (Approx. 341 USD / 296 EUR) Note: Prices do not include buyer's fees. Lot description: Kierion Obol circa IV-III century BC, AR 12 mm, 0.83 g. Horse standing r., about to roll. Rev. Warrior advancing r. Moustaka 139. BCD Thessaly I, 1434.2 (this coin). Very rare. Light iridescent tone and extremely fine / good very fine Ex Nomos sale 4, 2011, BCD, 1434 (part of). Estimate: 300 CHF
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  27. Ciao @Bartolus, grazie per il tuo utilissimo intervento. Sono assolutamente d'accordo con te: anche secondo me la moneta che ho acquistato proviene dal ripostiglio, ne sono convinto da tutti gli indizi che hai giustamente riassunto. Molto interessante l'intuizione della collezionista americana DonnaML (che non avevo trovato nel fare le ricerche!): effettivamente, nello studio viene riportato un solo denario di Balbino e il numero sul cartellino potrebbe effettivamente essere il numero di esemplari ritrovati nel tesoro. Quindi, i cartellini potrebbero essere quelli della catalogazione originaria di Hugon (sarebbe bellissimo!). Purtroppo però, anche qui non tutto quadra. Nel lotto Prado Falques del 2017 è presente un denario di Goardiano Africano (https://www.galerie-des-monnaies.fr/vente-prado-falque-encheres-a-marseille_r13/monnaies-romaines_c2/l-anarchie-militaire-235-284-apres-j-c_p7/gordien-ier-238_t1010/denier-frappe-a-rome-en-238_article_2339.html), non recensito nello studio di Hugon. Che Hugon abbia classificato male un denario di Gordiano Africano attribuendolo a Gordiano III (di cui nel tesoro sono stati trovati due denari)? Mi sembra difficile come ipotesi, alla luce del caratteristico volto giovanile del terzo rispetto ai primi due. Allora, che questo collezionista sia riuscito a prendere il pezzo da qualcuno degli operai? Sarebbe interessante visionare il cartellino (se c'è) del Gordiano Africano, e vedere quale numero sia stato inserito... Un altro esempio: il denario di Balbino postato da DonnaML e esitato da Goujon nel 2018 è diverso (proprio un'altra moneta ma della stessa tipologia) rispetto al denario di Balbino esitato da CGB nel 2021 (con patina da collezione simile alle altre monete), con etichetta da collezione (https://www.cgb.fr/balbin-denier-sup,brm_692949,a.html). Eppure, Hugon nel suo studio ha catalogato la presenza di un solo denario di Balbino... Quindi che dire? Secondo me, anche questo secondo denario di Balbino proviene dalle tasche degli operai che hanno parzialmente disperso il tesoro, e tutte queste monete sono finite in mano allo stesso collezionista. Non credo quindi che i cartellini siano della catalogazione originale fatta da Hugon (vedi anche l'esempio di aureliano nel post originale), ma siano del collezionista stesso. I numeri? Perché catalogare Balbino con un "1" se lo stesso collezionista ne aveva due esemplari in collezione? Non saprei... Il mio ragionamento e i miei "dubbi" hanno carattere più generale e anche l'obiettivo un po' "provocatorio" di stimolare la discussione. Possiamo avere l'assoluta certezza che la moneta provenga dal tesoro? Ci ho ragionato molto, e la certezza matematica non l'abbiamo, solo prove molto molto concrete. D'altronde, se oggi è semplice trovare monete false ben fatte, potrebbe essere paradossalmente ancora più semplice trovare dei "falsi" cartellini o delle false provenienze? Se ci pensi, basta una stilografica e una buona calligrafia... Però ripeto, al di là delle mie speculazioni volte a stimolare altri interventi, sono anche io convinto della bontà della moneta, del suo cartellino e della sua provenienza: lamentavo soltanto non poterne essere sicuro al 100%. Nel frattempo, ho scritto sia alla Galerie des monnaies (magari ci può fornire altri dettagli utili) sia alla SAHL (magari hanno l'inventario dettagliato realizzato da Hugon). Semmai dovessero rispondermi, vi terrò aggiornati su queste pagine.
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  28. 1 punto
  29. secondo me la bocca del delfino parla chiaro, sembra un pappagallo, ne abbiamo già vista una uguale....hahahaahaah un caro saluto.
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  30. Per il momento questo è l'unico esemplare che io conosca. Ho altri centesimi che hanno parte della data ribattuta, lettere e numeri ribassati o distanziati, ma è l'unico - per ora - col segno di zecca spostato. Posseggo altresì, un 2 Centesimi del 1862 che è privo del segno di zecca (anch'esso, molto probabilmente della zecca napoletana):
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  31. Si... non so chi e perché l'ha prodotta però... Il viennese di II Tipo è rara
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  32. Ho come il dubbio che sia in piombo.... Per me è una riproduzione
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  33. Bellissima complimenti! Peccato per il punto verde. Poi personalmente non sono amante dei difetti di conio (tipo fratture) ma quello è personale. Che gli vuoi dire a sta moneta 👍
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  34. La moneta è comune ed in bassa conservazione (basta osservare i chicchi che non hanno più la nervatura) viene venduta a 3-4 € al chilo (letteralmente). La si confronti con l'esemplare in buona conservazione qui sotto:
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  35. Ciao @joannes carolus,ho studiato un po la cosa dei monogrammi e sul link che ti ho mandato indica che ci sono 2 varianti (9 e 10) e quella era la 9. Questa è la 10 e dovrebbe essere come la tua 😊 https://www.numisbids.com/sale/8222/lot/22
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  36. Ciao @icona, esiste una bella pubblicazione di Renzo Bruni che puoi trovare ancora in vendita nello shop Nomisma, credo.
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  37. Ottimo esemplare dai rilievi ben scolpiti (forse la forza impressa dalla pressa ha anche causato le fratture del conio che si vedono). Direi alta conservazione attorno al FDC. Per confronto e condivisione allego i miei due esemplari in buona conservazione (il secondo di essi ha la particolarità di avere il segno di zecca spostato a sinistra):
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  38. Messe, non sono gran ché, ma é il massimo che posso fare col telefono che ho
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  39. CNG Feature Auction 130 Category Bronze, Roman Provincial Lot 306. Description THRACE, Philippopolis. Caracalla. AD 198-217. Æ Medallion (36.5mm, 23.16 g, 6h). Pythian Games issue. Struck AD 215. Radiate, draped, and cuirassed bust right, seen from behind / Agonistic prize crown containing two palm fronds, inscribed ΠYΘIA, set on table with lion’s feet; below, amphora and five voting balls. Varbanov, Philippopolis XV.9.7 var. (O– [O1 of previous series]/R– [rev. die unrecorded]); Peter, Koinon 33 (V7/R33 – this coin cited); Mouchmov, Philippopolis 381; Varbanov 1487 var. (rev. legend). Yellow-brown surfaces, porosity. VF. From the DWBG Collection. Ex Marcel Burstein Collection (Peus 366, 29 October 2000), lot 422; Peus 328 (2 May 1990), lot 422. The reverse of this medallion is one of many similar types struck by Philippopolis to commemorate the Pythian Games (τὰ Πύθια), one of the four Greek Panhellenic Games that occurred in the second year of each four-year Olympic cycle. Held in honor of Apollo, the god of arts and “civilization,” these games featured competitions for athletics, music, and poetry, and were meant to evoke the best of Greco-Roman culture. This particular event in AD 215, coming as it did in during Caracalla’s march east to fight the Persians, must have invested the event with further significance: by situating the occurrence of the games at such a crucial moment, the gods had signaled their approval for Caracalla’s enterprise against the “barbarians.” apollonia
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  40. Allego per un confronto lo stesso divisore (1/5 o 1/6 di unità) di bello stile, tali bronzi sono classificati da Villaronga in classe VIII e attribuisce tali coniazioni al sud est della Spagna e molto verosimilmente a Carthago Nova, altri studiosi suggeriscono, in relazione ad uno studio eseguito sulle caratteristiche del metallo, Akraleuke (ma con l’ipotesi anche di Carmona) per le unità di bello stile e Akraleuke o Carthago Nova per i suoi divisori. Si ritiene che la produzione delle monete grezze sia cronologicamente più bassa rispetto a quella di bello stile e si attesti all’incirca nel 206. Avendo avuto una diffusione territoriale molto ampia sia sul percorso di penetrazione punica nella Meseta, ma molti divisori sono stati rinvenuti anche nell’area della romana Baria, è ipotesi che siano state prodotte da officine mobili e locali. E’ singolare peraltro che tali divisori grezzi fossero rari e pressoché sconosciuti fino agli anni ‘70 del secolo scorso quando il mercato fu sommerso da monete provenienti più o meno legalmente dal sito di Montemolin. Di seguito anche quella che classificata come unità del divisore grezzo e quella che potrebbe essere dal peso una doppia unità (15 gr). L’orientamento della Core a destra del dritto e il peso particolarmente potrebbe far pensare a un nominale diverso, forse ad una doppia unità. Tale ipotesi però non convince più di tanto poiché sembrerebbe la sola moneta conosciuta rispetto alla numerosità degli altri bronzi con protome di produzione iberica. Potrebbe forse essere una produzione indigena locale.
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  41. In effetti carissimo @Vietmimin ragionando con un metodo che si rifaccia a quello cartesiano ( cioè accettare per vero solo ciò che appare chiaro ed evidente) siamo arrivati a qualche conclusione in senso negativo : la storia difficilmente ci darà delle certezze su queste monete, al massimo qualche suggerimento su ipotesi che abbiano una qualche verosimiglianza, e su cui potremo poi crearci le nostre convinzioni, a patto di sapere che possono cambiare anche drammaticamente all'apparire di circostanze oggettive. e che non possiamo costruire ipotesi basate su altre ipotesi che si basino su ipotesi ( etc, etc...) pretendendo che abbiano una qualche certezza. E non può che essere così : anche nel sistema giudiziario, che è chiamato a decidere cosa è vero e cosa non lo è, ci sono ordini di importanza della prova, per cui un oggetto materico o situazione reale oggettiva osservabile è ritenuta prova superiore a una testimonianza, in quanto quest'ultima cerca di replicare, con le limitatezze della nostra fallace natura umana, la rappresentazione di una realtà che non è più immediata. Ancor più debole e poco accettabile è una testimonianza "de relato", cioè una testimonianza di un qualcosa che qualcuno ha raccontato al testimone, come tipicamente è lo scrittore storico non contemporaneo ai fatti. Se a questo aggiungiamo come condimento il tempo trascorso, la lacunosità delle fonti e il periodo in cui le fonti sono state scritte, giungiamo alla conclusione che ciò che raccontano gli storici del periodo è da prendere con le pinze, maxime se porta a conclusioni sorprendenti, inusuali e contrarie ai fatti primari e veri. Certo, non è che la Storia non esista e non abbia una sua valenza, ma come minimo non deve cozzare con quello che la realtà materiale ci pone davanti agli occhi o a quanto sia assodato con certezza. Mi rendo conto che queste mie parole possano sembrare un filosofeggiare senza un costrutto e una conclusione pratica, ma non è così. Infatti, siamo a un bivio... se la storia non ci dà certezze che possiamo fare? Una sola cosa: guardare le testimonianze materiali che ci sono pervenute, e cioè i manufatti materiali : le monete stesse! Quali? Quelle del periodo ristretto solamente? No, io penso a tutte quelle che abbiano qualcosa da dire in merito alle tipicità riscontrabili, in forma diacronica, in modo da poter trarre conclusioni e comportamenti ripetitivi e almeno verosimili, altamente probabili o meglio ancora veri del tutto!! Ora, carissimo Vietmimin, immagino che ti chiederai dopo questo lungo sproloquio quali sono i prossimi passi? Analizzare e metter in fila i dati sulle monete stesse, perchè le monete ci parlano, a volte in maniera criptica e non facile da capire, ma dobbiamo imparare ad ascoltarle perchè sono la realtà del tempo, i dati veri ed oggettivi. Io una idea me la sono fatta ... ma il tempo a disposizione per scrivere è limitato... spero in qualche giorno di poter scrivere qualcosa di coerente e sensato che dia un inquadramento logico a tutte le emissioni in questione, ampliando un po' il panorama, per vedere i comportamenti tipici, zecca per zecca, pur senza pretesa di essere esaustivo, con la consapevolezza che nuovi dati potrebbero sconvolgere o ribaltare il tutto e aperto senza pregiudizi a pareri e discussioni che non partano dal concetto dell' ipse dixit. A presto, Enrico P.S. dopo quello di ieri approfitto per allegare per chi fosse interessato, alcuni degli articoli di riferimento del tema. Ritengo sostanziale e fondamentale mettere le persone, a cui chiedo un parere o illustro le mie ipotesi, nelle condizioni di capire e giudicare in maniera autonoma e informata. Berthod 2010 Une_silique_inedite_pour_Constans_II_Con.pdf 2015_Les_siliques_a_signature_SMCS_de_C.pdf 2021_Un_solidus_inedit_de_Constant_fils.pdf
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  42. Buonasera a tutti, mi fa piacere vedere che questa discussione si sia ripresa dopo un po' di tempo e ne approfitto per condividere questo nuovo 8 tornesi "SICL" che sono riuscito a mettere in collezione. Purtroppo è carente proprio sulla legenda, ma è comunque discretamente visibile e, tutto sommato, non mi sembra malaccio.
    1 punto
  43. Buongiorno e Buona domenica a tutti, stamattina ho pensato di far prendere un po' di aria agli argenti Borbonici. Ho approfittato per fare una foto di gruppo ma solo del diritto, un discreto numero con più esemplari per lo stesso millesimo. Mancano ancora alcuni millesimi per completare la serie senza contare le varianti. Per alcuni, 1837/1849 temo ci vorrà molto tempo. Saluti Alberto
    1 punto
  44. no anche l'argento è soggetto ad IVA oltre a palladio e platino anche se devo dire che non ho mai visto applicare l'iva sulle 500 lire (argento cosiddetto usato)
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  45. Finalmente un'asta dedicata interamente alla cartamoneta! Spesso il nostro settore è trattato con un po' di pressappochismo quindi saluto con piacere questa nuova iniziativa.
    1 punto
  46. Sono lieto di trovare in te delle certezze che io (e coloro che mi hanno scritto ed ho riportato nei commenti - e trattasi di esperti internazionali di grande esperienza) non ho. Ma sarà un problema mio, quello di avere dei dubbi, socratescamente. Se avrai avuto modo di agire sul link di quell'asta avrai sicuramente rilevato che ce ne sono moltissime (correttamente indicato tra l'altro) e se quindi hai letto i commenti riportati avrai compreso che ne stanno producendo a migliaia e quindi che tra poco cominceranno a girare senza l'indicazione; quelle autentiche verranno "sporcate" dalla presenza di queste, risultando indistinguibili come di fatto sembrano essere. Considera poi che il dealer internazionale cercherà di mettere in asta quelle migliori come aspetto visivo e che colpiscono l'acquirente ignaro mentre non è escluso che quelle meno perfette prendano altri canali. Meno perfette e che ora non hai modo di vedere ovvero di distinguere come artificiali. Quindi anche lo scartare quelle più belle all'occhio non è un termine discrezionale valido. L'unico potrebbe essere quello di privilegiare zecche orientali (Antiochia, Cizicus,etc...) ma ciò può indicare orientativamente sulla provenienza dell'esemplare, non sulla genuinità del residuo terroso. E la tenorite superficiale può essere altrettanto artificiale. Io ne ho alcune da una ventina d'anni (quando all'epoca ne trovavi solo da dealer che ne acquistavano da provenienza medioorientale) e ti assicuro che non riscontro grosse differenza visive con queste. Ecco, in realtà non le ho mai osservate al microscopio binoculare ma potrebbe essere un'idea per osservare se qualche particolare può indicare una c.d. patina desertica autentica o meno. Forse un giorno lo faccio. Buona giornata Illyricum
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  47. Complimenti, libro interessante che acquisterò sicuramente
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  48. 1 punto
  49. Volevo fare un regalo ad un ragazzo e pensavo di offrire 150 per la coppia. Considerando che è un regalo e non devo rivenderle, potrei anche planare a 200. Grazie delle vostre opinioni, che condivido
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