Vai al contenuto

Classifica

  1. manuelcecca

    manuelcecca

    Utente Senior


    • Punti

      10

    • Numero contenuti

      334


  2. Ale75

    Ale75

    Utente Storico


    • Punti

      8

    • Numero contenuti

      3244


  3. Ptr79

    Ptr79

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      2121


  4. nikita_

    nikita_

    Guru


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      24915


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/06/25 in Risposte

  1. Il Gazzettino di Quelli del Cordusio n. 12 e’ ora in fase di stampa e verrà consegnato il 25 ottobre a chi sarà presente. E’ di fatto ormai non più un Gazzettino ma un vero e proprio libro che e’ per ovvii motivi a tiratura limitata e che presumo verrà quasi totalmente consegnato in quella giornata come cartaceo. Posso già dire che ci saranno almeno 11/12 autori degli articoli presenti che avranno modo il 25 ottobre di raccontare un abstract del loro lavoro.
    3 punti
  2. Buongiorno a tutti, condivido questo piccolo lotto di Antichi Stati appena arrivato. La qualità è media, ma va bene così.
    2 punti
  3. ti correggo. in questo caso VORREBBERO far pagare lo slab, ma la gente li ha giustamente snobbati male
    2 punti
  4. Si è normale, se la pietra è ben conservata naturalmente. Ho posseduto una pietra litografica di fine '800 un venti anni fa, come puoi vedere è molto ben evidente: Serviva a stampare questa sorta di ricevuta/buono del Monte di Pietà di Palermo ed altre piccole diciture. inverto l'immagine per poterla farla leggere meglio:
    2 punti
  5. Salve dovrebbe essere un oncia anonima rep.del 217 circa con testa elmata di Roma e prua,al dritto dietro la testa ci dovrebbe essere il segno di valore
    2 punti
  6. Nel mio girovagare in rete ho trovato una piastra in vendita su ebay che sembra inedita, scrivo sembra perche non seguendo assiduamente Ferdinando IV posso anche sbagliare e se sbaglio correggetemi pure. La mia domanda è: ma é comune avere 9 torri nel blasone del Portogallo per la data 1786? Saluto tutti. Raffaele.
    2 punti
  7. Altro numero da collezionare !!!!
    2 punti
  8. Palazzo delle Esposizioni Piazza Guido Guerra 13. Venerdì 12 settembre 15.00 - 18.00 Sabato 13 settembre 09.00 - 18.00
    2 punti
  9. Buongiorno e buon sabato. Tre belle monete anche secondo i miei gusti! In particolare la piastra e il 6 tornesi. Posto anche il mio 1803...moneta ostica. Questa l'ho aggiunta di recente alla serie dei 6 tornesi. Usura e difetti di conio ma la patina mi ha convinto. Cordialmente.
    2 punti
  10. Ciao @Pino 66 dovrebbe essere questo follis anonimo ma attribuito ad Alessio I Comneno https://www.acsearch.info/search.html?id=1309181
    2 punti
  11. Mi pare di ricordare, ma magari mi sbaglio, che il mercato in parte occupa anche due marciapiedi di via Cordusio
    2 punti
  12. In realtà via Cordusio è ancora interessata da lavori
    2 punti
  13. AVVISO per i nuovi lettori: i contenuti di tutta la discussione, sino al post #51 compreso, sono raccolti e meglio organizzati nel pdf al post #52, di cui pertanto consiglio la lettura.
    1 punto
  14. Buona sera, chiedo un aiuto per classificare questa monetina...grammi 0,57 diametro 14,5 mm. forse un pò troppo per essere un obolo! grazie a tutti. scusate per le foto, ma è il mio limite.
    1 punto
  15. Lotto vissuto ma credo sempre collezionabile.
    1 punto
  16. L unghie, deste NU, antichi A, R I menti = lunghi ed estenuanti chiarimenti. Buonanotte!
    1 punto
  17. Grazie mille Claudio, il secondo volume del Modesti delle medaglie annuali è quello che fa al caso mio.Saluti.
    1 punto
  18. Senza un'apposito torchio litografico è impossibile utilizzarla Diciamo che era un mio bel complemento d'arredo, proveniva da una vecchia stamperia chiusa negli anni '50. Stava benissimo su di un piccolo tavolo d'epoca in un angolo del soggiorno, ma quando tua moglie ti dice che la sua ubicazione naturale è il garage devi arrenderti... l'ho scambiata con un bel lotto di banconote italiane. L'altra faccia riportava queste immagini: Serviva per stampare fogli per avvolgere cosmetici ed altre diciture di vario tipo, cercavano di utilizzare al massimo la sua superficie. immagine riflessa Una gran bella pietra di carbonato di calcio, mi sono rimaste le foto ed i suoi dati: cm. 32,50 x cm. 27,50 - spessore cm. 5,00 - peso Kg. 12,00. Come nota finale aggiungo che invano ho cercato in tutti questi anni quel 20 lire del Monte di Pietà nella sua forma cartacea, magari un giorno salteranno fuori.
    1 punto
  19. Dall’inserzionista la moneta viene riportata come R2. Io, oltre a non averla mai vista, non ne ho neanche mai sentito parlare. Difficilmente ce ne sono in giro. Se tutto ok., vista anche la conservazione, almeno meriterebbe un R4. Ma aspettiamo anche altri pareri più qualificati del mio.
    1 punto
  20. Su questo sito ce ne sono diversi https://filitaliasantarossa.com/libri/libri-medaglie-papali
    1 punto
  21. Ci sono diversi volumi di Adolfo Modesti sull'argomento. Provi a vedere sul sito di Antivm Numismatica e nelle sue aste dedicate alla letteratura numismatica.
    1 punto
  22. Pare che il problema per @Sabb10 persista, l'unica è taggare @Reficul, recentemente ha modificato alcune cose per bloccare i ripetuti attacchi spam non vorrei che anche qualche incolpevole nuovo utente ne subisca le conseguenze.
    1 punto
  23. Non ne ho mai viste. Bisogna valutare la moneta sotto tutti gli aspetti. Io non mi sento all’altezza di farlo. Il costo (€ 2000,00) non è di poco conto…Bravo Raffaele per averla portata all’attenzione di tutti. Saluti.
    1 punto
  24. @Antonino1951 è questa? https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-RRB11/6
    1 punto
  25. Ti semplifico le cose prima che mi crolli dal sonno XX° secolo e non oltre il 1950
    1 punto
  26. Considerando solo i tipi di disegno, senza oro e senza distinguere tra zecche o anni, e limitandoci alle monete effettivamente destinate alla circolazione tra 1850 e 1950, la stima si può fare abbastanza bene. Conclusione Una stima realistica si colloca tra 5.000 e 7.000 tipi di moneta diversi coniati nel mondo tra il 1850 e il 1950. =============================== Se impiego circa 20 secondi per ogni moneta, quanti giorni mi serviranno per vederle tutte, dormendo solo 5 ore a notte e sopravvivendo a barrette energetiche e redbull per non sprecare tempo? Se usiamo la stima centrale di 6.000 tipi Tempo di visione totale = 6.000 × 20 s = 120.000 s = 33 ore 20 minuti di lavoro effettivo. Con 19 ore attive al giorno farai 19 h il primo giorno, dormirai 5 h, poi ti serviranno altre 14 h 20 min il giorno successivo. Risultato: ci vorranno circa 33 h 20 min di lavoro — ovvero 38 h 20 min di tempo totale comprensivo di 1 notte di 5 h → corrisponde a 1 giorno e 14 ore e 20 minuti sul calendario. In pratica: inizi, dormi una volta e finisci il secondo giorno nel pomeriggio/serata. [made by AI]
    1 punto
  27. Io guardo un pochino tutte le napoletane e quando vedo qualcosa che mi colpisce cerco di approfondire, ho controllato il manuale e non è riportata, a memoria ricordo con 9 torri solo le 98 e nessuna 86,inoltre ho cercato anche altre piastre della stessa data ma sono tutte (perlomeno le inserzioni che aperto) con 10 torri, questa sembra al momento una nuova variante ma chiedo qui per avere riscontri più precisi, magari qualcuno lha già vista oppure ce lha già in collezione. Grazie mille Genny.
    1 punto
  28. Ciao @Pino 66 follis di Costantino VII e sua moglie Zoe. https://www.acsearch.info/search.html?id=6693890
    1 punto
  29. Si' certo ho smesso da tempo di credere a Babbo Natale, anche se nei grossi lotti di vecchie collezioni qualche svista e' possibile. Un numismatico estero noto collezionista anche di falsi ha stimato il possibile periodo di fabbricazione della moneta tra 100 e 500 anni fa (e, vista la provenienza, direi periodo comunque non successivo agli anni '70 del secolo scorso)
    1 punto
  30. nella combinazione delle lettere per i massari il catalogo lamoneta riporta la lettera S
    1 punto
  31. il tallero 1618 in questione è ex Artemide asta LXI 4-5- maggio 2024 lotto 931 battuta a 3400 euri. ho già detto tutto, no?
    1 punto
  32. La Zecca di esemplari ne ha coniati fin troppi... e molti di essi sono fallati a tal punto che andrebbero tolti dalla circolazione. Ancro più è convinta di essere l’unica a coniare monete e stampare banconote, quando ci stanno ad esempio le ferromonete Chamba, a forma di fascio di serpenti, e molte altre sparse per l’universo fisico. Non solo la nostra Zecca si crede al centro dell’universo, ma si sta impegnando a più non posso per far si che prenda piede la moneta elettronica… Una scelta che pagherà a caro prezzo. Quando tale moneta acquisterà la capacità di gestirsi da sola, avrà il sopravvento sulla moneta fisica. È solo questione di tempo. Poco o tanto che sia, un nuovo dio denaro è all’orizzonte e non illudetevi, anche ad esso interesserà solo prevalere sulle altre monete. Toccate ferro, non si sa mai 😅
    1 punto
  33. @Ale75 come sempre hai ragione. Io ci vedo poco.....
    1 punto
  34. Buongiorno @Pino 66 Ae3 SECVRITAS REIPVBLICAE. Dalla legenda scritta larga secondo me è Valente ma non sono sicuro al 100%,vediamo cosa ne pensa @Arka.Non riesco a capire la zecca. 😊
    1 punto
  35. Buongiorno a tutti, anche a me piacciono circolate ma onestamente molto anche quelle dal BB in su , a volte ti ritrovi con un tappabuchi deturpato in attesa di migliorare la conservazione. Osservate il mio 6 Tornesi 1803. Il tuo come ti dicevo è pienamente collezionabile. Saluti Alberto
    1 punto
  36. Sì verranno emesse anche le monete da rotolino da 1 e 2 euro. Ma non credo le metteranno in vendita sul sito MTM. Non l'hanno mai fatto essendo destinate alla circolazione.
    1 punto
  37. 1 punto
  38. @Pino 66 RIC VII SISCIA 235 se ha le rosette tra la scritta ASIS RIC VII SISCIA 219 se non le ha
    1 punto
  39. Salve,l'acquisto può avere diverse motivazioni anche recondite
    1 punto
  40. Questo, della quale ad oggi è noto un solo esemplare, appartiene ad un collezionista nordamericano ed è stato pubblicato da Michael Braunlin e John Nesbitt in Thrteen seals and an unpublished revolt coin (Byzantion, vol. 69, n. 1, 1999). Misura 21 mm, 4,60 g. Nella diatriba se i folles consolari con ALEXAND in esergo siano stati coniati ad Alessandria o ad Alessandrietta, esso gioca decisamente a favore della prima.
    1 punto
  41. La primissima novità e il primo risultato molto importante da iniziare a ricordare e’ sulle sigle organizzatrici di questo evento che da 2 passeranno a 5. E’ un segno che abbiamo voluto fortemente per far condividere quel giorno quasi tutto il mondo associativo numismatico, unire quel giorno, partecipare e dare la parola, e’ tanto oggi più che mai … Quelli del Cordusio si e’ mosso ed ha agito in tal senso per unire e condividere insieme la comune passione quel giorno.
    1 punto
  42. Buonasera, per chi avesse piacere sarò presente al convegno di Riccione nella giornata di Venerdi' 5 Settembre delle ore 14:30 per la presentazione del libro "Davide Calandra - I SEGRETI DELLA QUADRIGA". Con l' occasione porterò con me qualche copia del libro se qualcuno fosse interessato. Grazie. Andrea Dalla Valle.
    1 punto
  43. Buongiorno a tutti! Quest’oggi vi presento un’altra moneta goriziana: un 2 Soldi coniato presso la Zecca di Hall (F) nel 1799 durante il regno del Sacro Romano Imperatore e Conte di Gorizia e Gradisca Francesco II d’Asburgo-Lorena. Il Catalogo Gigante, rif. 4, la riporta come moneta comune. La moneta presenta: al dritto, lo stemma ornato e coronato della Contea formato dal leone rampante di Gorizia unito alle bande di Aquileia e, al rovescio, vengono inseriti su quattro righe entro un cartiglio barocco valore, millesimo e marchio di zecca. Dati ponderali: peso 5,50 grammi, diametro 22 millimetri. Condivido con voi questo breve scritto, da me riadattato qualche tempo fa e tratto dall’articolo “La Contea di Gorizia e la sua monetazione attraverso i tempi” di Franco de Braunizer, relativo alle emissioni monetarie goriziane durante il regno di Francesco II d’Asburgo-Lorena. Nel 1792, il figlio del Sacro Romano Imperatore ed Arciduca d’Austria Leopoldo II d’Asburgo-Lorena ascende al trono con il nome di Francesco II. La situazione europea è ormai drammatica: la Rivoluzione Francese scuote profondamente il Continente e il fenomeno napoleonico è in rapida ascesa. In un simile contesto, pur gravato da enormi responsabilità, l’Imperatore Francesco II mostra attenzione anche al sistema monetario, soprattutto nelle province che da tempo non ricevono riforme in materia economica e finanziaria. La Principesca Contea di Gorizia e Gradisca, che dalla fine del regno di Carlo VI d’Asburgo riceve solo monete spicciole caratterizzate da stilemi riccamente decorati ma molto simili tra loro, è oggetto di un tentativo di riforma. Oltre alla coniazione provvisoria di pezzi da un Soldo e Mezzo Soldo nello stile dei suoi predecessori, l’Imperatore promuove la realizzazione di nuovi modelli, rielaborando quelli già esistenti all’epoca di Giuseppe II e Maria Teresa. A partire dal 1799, si avvia una piccola ma significativa riforma monetaria per la Contea: tra l’ultimo anno del XVIII secolo e il 1802 vengono emessi dei nuovi pezzi, tra cui spiccano un Soldo migliorato sotto il profilo esecutivo ed un inedito pezzo da 2 Soldi significativamente differente da quello emesso nel 1734 da Carlo VI, poiché riprende gli stilemi “semplificati” delle serie da un Soldo coniate con millesimo 1788 all’interno della Zecca di Kremnitz. Il punto culminante di questa rinnovata produzione è rappresentato dalla moneta da 15 Soldi, coniata nel 1802 in mistura d’argento: questo esemplare, frutto di una concezione moderna e di notevole qualità artigianale, segna l'apice della monetazione goriziana. Tuttavia, rappresenta anche la sua conclusione: è l’ultimo pezzo emesso prima della fine dell'autonomia politica e monetaria della Contea di Gorizia e Gradisca sancita dalla Pace di Presburgo del 1805, che porta all’annessione del Veneto, dell’Istria e della Dalmazia al Regno d’Italia Napoleonico. Se qualcuno di voi è interessato, l'altra sera abbastanza sul tardi ho pubblicato qualcosa nella sezione monete moderne di zecche straniere relativamente al Kronenthaler di Giuseppe II d'Asburgo-Lorena...
    1 punto
  44. Buongiorno @Dott_20Kreuzer, dopo tanto tempo finalmente qualcuno posta una discussione su questa monetazione poco seguita. Mi permetto una piccola precisazione storica : Gorizia e la sua contea non furono mai annesse direttamente ad un regno d'Italia napoleonico ma fu parte delle Province Illiriche, create da Napoleone I° nel 1809, dopo che la città era stata più volte occupata e restituita all'Austria tra il 1797 ed il 1805. La città e la contea in passato erano state cedute in eredità agli Asburgo-Lorena ed incorporate al loro regno dal 1500 in poi con Massimiliano I°. Fu nel 1809 che Napoleone I° sottrasse Gorizia definitivamente al dominio austriaco. Le province Illiriche, create in quell'anno, comprendevano Trieste, la Carniola, la Dalmazia, l'Istria, il littorale croato, la contea di Gorizia e Gradisca, parte della Carinzia e del Tirolo fino al 1813.
    1 punto
  45. Buonasera,secondo me la catolagazione è questa,purtroppo non c'è una foto per confronto. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/1/2098
    1 punto
  46. Buongiorno a tutti! Sperando di essere nella sezione giusta per parlare di una moneta destinata alla circolazione sul suolo italiano ma battuta all'interno di una zecca estera...quest’oggi vorrei condividere con voi la Storia che si cela dietro a questa semplice moneta: un Soldo per la Principesca Contea di Gorizia e Gradisca coniato nel 1769 presso la zecca di Gunzburg, marchio G·, durante il regno della sovrana Maria Teresa d’Asburgo. La moneta, con un diametro pari a 20 mm ed un peso di 2,59 grammi, viene riportata nel VI tomo del Corpus Nummorum Italicorum al n. 56 all’interno della sezione dei conii goriziani. Prima di proseguire con la descrizione della moneta, riporto qualche cenno storico-biografico legato alla vita della grande sovrana Maria Teresa d’Asburgo. Maria Teresa d’Asburgo nasce a Vienna nel 1717 dal Sacro Romano Imperatore Carlo VI d’Asburgo e dalla consorte Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel. Dopo la promulgazione della “Prammatica Sanzione” e la definitiva abolizione della legge salica all’interno dell’Arciducato d’Austria, la giovane Maria Teresa diviene l’erede universale degli storici domini asburgici: l’Arciducato d’Austria, i regni d’Ungheria, Croazia, Slavonia, Galizia e Lodomiria, i ducati di Alta e Bassa Slesia, di Milano, Mantova, Parma, Piacenza e Guastalla e della Principesca Contea di Gorizia e Gradisca. Nel 1736 l’Arciduchessa sposa Francesco Stefano di Lorena che, dopo aver ceduto i suoi possedimenti al Re di Francia, ascende al trono mediceo diventando Granduca di Toscana ed elevando la coniuge a Granduchessa consorte. Alla morte di Carlo VI nel 1740 Maria Teresa si trova a capo di uno dei più vasti territori europei dell’epoca e deve fronteggiare in una sanguinosa guerra, passata alla storia come Guerra di Successione Austriaca, tutte le potenze straniere interessate ad occupare i territori asburgici con il pretesto di non riconoscere la “Prammatica Sanzione” promulgata da Carlo VI alla morte del suo ultimo erede maschio nel 1716, tra queste potenze ricordiamo: il Regno di Prussia, governato da Federico II “il Grande”, spesso ricordato come “acerrimo nemico” di Maria Teresa, il Regno di Francia di Luigi XV di Borbone, il Regno di Spagna di Filippo V e l’Elettorato di Baviera, governato dal duca Carlo Alberto, fatto eleggere Sacro Romano Imperatore come Carlo VII per mettere ancor più in difficoltà gli Asburgo durante la sanguinosa guerra di successione. La giovane Arciduchessa d’Austria, costretta a rifugiarsi nel Regno d’Ungheria, riesce ad ottenere l’appoggio dell’esercito magiaro dopo un lungo discorso da lei tenuto dinanzi alla dieta di Presburgo con in braccio il piccolo figlio Giuseppe, futuro Sacro Romano Imperatore, nato da pochi mesi: all’uscita dalla dieta la sovrana viene acclamata e rassicurata con festose grida di fedeltà ed esultanza, tra le quali spiccano le famosissime frasi “Moriamur pro rege nostro Maria Theresia” e “Vitam nostram et sanguine consecramus”. Durante i duri anni del conflitto, la giovane Arciduchessa d’Austria riesce a ricevere l’appoggio politico e militare da parte del Regno Unito e dall’Elettorato di Hannover governati da re Giorgio II, erede dell’omonima casata tedesca, dal Regno di Sardegna di Carlo Emanuele III di Savoia, dalle Province Unite e da molti elettorati tedeschi ostili alle politiche prussiane e bavaresi . Maria Teresa viene anche sostenuta dall’Impero Russo nonostante questo sia sconvolto da continue rivoluzioni di palazzo iniziate alla morte del sovrano Pietro I Romanov detto “il Grande”. Nonostante le gravi perdite e gli innumerevoli danni subiti da entrambi gli schieramenti, nel 1748 viene firmata la Pace di Aquisgrana che, dopo otto lunghi anni di conflitto, mette fine alla Guerra di Successione Austriaca, riconoscendo la sovranità di Maria Teresa su tutti i domini asburgici, eccetto la Slesia che viene ceduta alla Prussia, e l’elezione del granduca di Toscana Francesco Stefano di Lorena a Sacro Romano Imperatore con il nome di Francesco I. Durante il regno di Maria Teresa, all’interno l’Arciducato d’Austria e di tutti i suoi domini stranieri, la sovrana cerca di introdurre nuovi usi e costumi atti a migliorare la vita dei suoi sudditi, rimanendo sempre fedele al motto illuminista “Tutto per il popolo, nulla attraverso il popolo”. Dopo aver assistito all’improvviso decesso del marito Francesco I nel 1765 e all’ascesa al trono del Sacro Romano Impero del figlio Giuseppe II e all’elevazione a Granduca di Toscana del terzogenito* maschio Pietro Leopoldo (futuro Leopoldo II del Sacro Romano Impero) Maria Teresa muore nel 1780 dopo ben quarant’anni di regno. *secondo quanto stabilito da Francesco I di Lorena, il trono del Granducato di Toscana veniva ereditato per secondogenitura ma, essendo il suo secondo figlio Carlo Giuseppe morto nel 1761, il titolo passò al più giovane Pietro Leopoldo. Ritornando al Soldo goriziano… Al dritto presenta lo stemma coronato della Contea di Gorizia e Gradisca, formato dal leone rampante goriziano e dalle bande di Aquileia, in cornice barocca. Al rovescio, invece, entro un ornato cartiglio barocco sono poste, su quattro righe, le scritte ·1· SOLDO, il millesimo 1769 ed il marchio di zecca G· La monetazione in rame goriziana, messa in circolazione a partire dal 1733 durante il regno di Carlo VI d’Asburgo con l’emissione dei pezzi da Mezzo, 1, 2 e 3 Soldi, prosegue per tutto il XVIII secolo con i conii da ½ ed 1 Soldo emessi da Maria Teresa, Giuseppe II e Leopoldo II. Con l’ascesa al trono di Francesco II, oltre ai conii tradizionali, vengono emessi i pezzi da 2 Soldi in rame (con millesimi 1799, 1801 e 1802) e il pezzo da 15 Soldi in mistura d’argento con millesimo 1802. Personalmente, ritengo che questa serie di monete spicciole in rame sia una delle più interessanti ed eleganti emesse nel corso del XVIII secolo. Se qualcun’altro vuole esprimere un suo parere su questi conii, scriva pure! Buona giornata.
    1 punto
  47. There had been a R in the transfer dies but it got lost due to striking so this is not condemning. The die state of the obverse does not fit to the die state of the reverse. The obverse die is from a very late die state if you look at the sharpness of the details, indicating much details loss due to die wear. The reverse die is from an early die state whithout the floral element which was added later. The bottom one is 100% authentic. The top coin very suspicious. Middle coin suspicious. The ones in Westermark are of course authentic. It is 416.1 O16 R80 O16 of Nomisma is from much alter die state as the one in WESTERMARK R80 is from a much earlier die state as the one in Westermak because it is before the floral element was added to the die 2 more same dies suspicious, the one offed by iNumis got withdrawn
    1 punto
  48. Dopo una lunga ricerca l’ho trovato sul sassone. Le B.L.P hanno una sezione propria, prima delle emissioni pubblicitarie. Grazie ancora delle indicazioni
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...