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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/06/25 in Risposte
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Il Gazzettino di Quelli del Cordusio n. 12 e’ ora in fase di stampa e verrà consegnato il 25 ottobre a chi sarà presente. E’ di fatto ormai non più un Gazzettino ma un vero e proprio libro che e’ per ovvii motivi a tiratura limitata e che presumo verrà quasi totalmente consegnato in quella giornata come cartaceo. Posso già dire che ci saranno almeno 11/12 autori degli articoli presenti che avranno modo il 25 ottobre di raccontare un abstract del loro lavoro.3 punti
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Buongiorno a tutti, condivido questo piccolo lotto di Antichi Stati appena arrivato. La qualità è media, ma va bene così.2 punti
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ti correggo. in questo caso VORREBBERO far pagare lo slab, ma la gente li ha giustamente snobbati male2 punti
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Si è normale, se la pietra è ben conservata naturalmente. Ho posseduto una pietra litografica di fine '800 un venti anni fa, come puoi vedere è molto ben evidente: Serviva a stampare questa sorta di ricevuta/buono del Monte di Pietà di Palermo ed altre piccole diciture. inverto l'immagine per poterla farla leggere meglio:2 punti
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Salve dovrebbe essere un oncia anonima rep.del 217 circa con testa elmata di Roma e prua,al dritto dietro la testa ci dovrebbe essere il segno di valore2 punti
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Nel mio girovagare in rete ho trovato una piastra in vendita su ebay che sembra inedita, scrivo sembra perche non seguendo assiduamente Ferdinando IV posso anche sbagliare e se sbaglio correggetemi pure. La mia domanda è: ma é comune avere 9 torri nel blasone del Portogallo per la data 1786? Saluto tutti. Raffaele.2 punti
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Palazzo delle Esposizioni Piazza Guido Guerra 13. Venerdì 12 settembre 15.00 - 18.00 Sabato 13 settembre 09.00 - 18.002 punti
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Buongiorno e buon sabato. Tre belle monete anche secondo i miei gusti! In particolare la piastra e il 6 tornesi. Posto anche il mio 1803...moneta ostica. Questa l'ho aggiunta di recente alla serie dei 6 tornesi. Usura e difetti di conio ma la patina mi ha convinto. Cordialmente.2 punti
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Ciao @Pino 66 dovrebbe essere questo follis anonimo ma attribuito ad Alessio I Comneno https://www.acsearch.info/search.html?id=13091812 punti
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Mi pare di ricordare, ma magari mi sbaglio, che il mercato in parte occupa anche due marciapiedi di via Cordusio2 punti
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Buonasera. Condivido questo 5 lire 1810 per Bologna del primo tipo, con bordo assente e dettagli differenti anche nel rovescio... la N sotto la corona al rovescio nel secondo tipo non c'è! O sto scrivendo na stupidaggine? Graditi I pareri. Ai più esperti, mi illuminate sulle tipologie di taglio per questo tipo di moneta? Alcuni tagli sono più rari.Grazie. P.s Volevo uno Scudo del cognato di Murat in collezione, senza troppe pretese ma con un'usura omogenea o cmq gradevole per me e questa moneta è stata il giusto compromesso...1 punto
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Buona sera, chiedo un aiuto per classificare questa monetina...grammi 0,57 diametro 14,5 mm. forse un pò troppo per essere un obolo! grazie a tutti. scusate per le foto, ma è il mio limite.1 punto
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Grazie mille Claudio, il secondo volume del Modesti delle medaglie annuali è quello che fa al caso mio.Saluti.1 punto
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@Ale75 Buonasera la legenda del dritto della moneta da te postata è corta IMP CLAVDIVS AVG mi sembra invece di leggere nella moneta proposta IMP C CLAVDIVS AVG la zecca è comunque sempre Roma 5 officina, il busto mi sembrerebbe del tipo corazzato e non nudo. Poi sul rovescio non si capisce se nei campi ci siano o meno i simboli di officina (ᴟ) perchè altrimenti non sarebbe neppure quella che ho proposto del RIC online PS credo che tu abbia veramente poco da imparare ti vedo sempre molto competente!1 punto
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Senza un'apposito torchio litografico è impossibile utilizzarla Diciamo che era un mio bel complemento d'arredo, proveniva da una vecchia stamperia chiusa negli anni '50. Stava benissimo su di un piccolo tavolo d'epoca in un angolo del soggiorno, ma quando tua moglie ti dice che la sua ubicazione naturale è il garage devi arrenderti... l'ho scambiata con un bel lotto di banconote italiane. L'altra faccia riportava queste immagini: Serviva per stampare fogli per avvolgere cosmetici ed altre diciture di vario tipo, cercavano di utilizzare al massimo la sua superficie. immagine riflessa Una gran bella pietra di carbonato di calcio, mi sono rimaste le foto ed i suoi dati: cm. 32,50 x cm. 27,50 - spessore cm. 5,00 - peso Kg. 12,00. Come nota finale aggiungo che invano ho cercato in tutti questi anni quel 20 lire del Monte di Pietà nella sua forma cartacea, magari un giorno salteranno fuori.1 punto
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Ciao @bastia però ti consiglio di comprare un bilancino di precisione perché anche fornire il peso è importante. Lo puoi trovare online, io addirittura l ho comprato in un negozio dei cinesi.Non costa molto. 😊1 punto
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Dall’inserzionista la moneta viene riportata come R2. Io, oltre a non averla mai vista, non ne ho neanche mai sentito parlare. Difficilmente ce ne sono in giro. Se tutto ok., vista anche la conservazione, almeno meriterebbe un R4. Ma aspettiamo anche altri pareri più qualificati del mio.1 punto
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Su questo sito ce ne sono diversi https://filitaliasantarossa.com/libri/libri-medaglie-papali1 punto
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Ci sono diversi volumi di Adolfo Modesti sull'argomento. Provi a vedere sul sito di Antivm Numismatica e nelle sue aste dedicate alla letteratura numismatica.1 punto
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Considerando solo i tipi di disegno, senza oro e senza distinguere tra zecche o anni, e limitandoci alle monete effettivamente destinate alla circolazione tra 1850 e 1950, la stima si può fare abbastanza bene. Conclusione Una stima realistica si colloca tra 5.000 e 7.000 tipi di moneta diversi coniati nel mondo tra il 1850 e il 1950. =============================== Se impiego circa 20 secondi per ogni moneta, quanti giorni mi serviranno per vederle tutte, dormendo solo 5 ore a notte e sopravvivendo a barrette energetiche e redbull per non sprecare tempo? Se usiamo la stima centrale di 6.000 tipi Tempo di visione totale = 6.000 × 20 s = 120.000 s = 33 ore 20 minuti di lavoro effettivo. Con 19 ore attive al giorno farai 19 h il primo giorno, dormirai 5 h, poi ti serviranno altre 14 h 20 min il giorno successivo. Risultato: ci vorranno circa 33 h 20 min di lavoro — ovvero 38 h 20 min di tempo totale comprensivo di 1 notte di 5 h → corrisponde a 1 giorno e 14 ore e 20 minuti sul calendario. In pratica: inizi, dormi una volta e finisci il secondo giorno nel pomeriggio/serata. [made by AI]1 punto
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Può essere ma siccome ricordo la discussione specifica sulle piastre 1798 9 torrette dove non si è mai palesato la possibilità di questa variante su altre annate credo che sia effettivamente inedita...1 punto
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Personalmente non l' ho mai vista e non mi sembra che sia riportata in bibliografia, almeno sul manuale che ho sotto mano non è censita... Bravo Raff, ottimo colpo d'occhio...1 punto
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Ciao @Pino 66 follis di Costantino VII e sua moglie Zoe. https://www.acsearch.info/search.html?id=66938901 punto
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Per me la frase ‚promosso dal mercato‘ dovrebbe significare che il mercato ritiene la moneta autentica ma questa non e‘ una decisione che spetta al mercato in quanto chi ha comprato la moneta non deve per forza essere una persona che ha la capacita‘ di valutare l‘autenticita‘ della moneta. io ho comprato molte monete false in asta e dunque quelle monete che comprai furono ‚promosse dal mercato‘. in questi miei acquisti pero‘ il mercato ha fallito riguardo l‘autenticita‘ di quelle monete che comprai.1 punto
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il tallero 1618 in questione è ex Artemide asta LXI 4-5- maggio 2024 lotto 931 battuta a 3400 euri. ho già detto tutto, no?1 punto
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Il post iniziale parlava di moneta con la scritta Prova e l'utente come si deduce dalle cifre riportate, si è confuso l'anno citando il 1958 anzichè il 1957; fino a qui si sta parlando di prove ufficiali. L'articolo che tu hai postato fa riferimento ai " tondelli coniati illegalmente e fatti uscire illegalmente dalla zecca" , quindi monete che non dovrebbero esistere e non hanno nessuna classificazione numismatica ne menzione su quasi tutti i cataloghi, se non sotto forma di nota. Questa pratica che ha preso piede all'inizio del secolo scorso con l'elezione a capo della zecca di Roma del Lanfranco, non si può dire ufficiale e riconosciuta, anche se ha dato origine a diverse monete discusse, come le monometallo, le disegno del conio di una moneta sul tondello di un altra, ecc, tutte tipologie che hanno anche un discreto riscontro in asta. Da un punto di vista della grammatica italiana, entrambe le tipologie sono Prove perchè propedeutiche al raggiungimento di un modello definitivo e ottimale (escudendo la malafede) , da un punto di vista numismatico e forse giurisprudenziale, non possono essere messe nella stessa categoria.1 punto
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La Zecca di esemplari ne ha coniati fin troppi... e molti di essi sono fallati a tal punto che andrebbero tolti dalla circolazione. Ancro più è convinta di essere l’unica a coniare monete e stampare banconote, quando ci stanno ad esempio le ferromonete Chamba, a forma di fascio di serpenti, e molte altre sparse per l’universo fisico. Non solo la nostra Zecca si crede al centro dell’universo, ma si sta impegnando a più non posso per far si che prenda piede la moneta elettronica… Una scelta che pagherà a caro prezzo. Quando tale moneta acquisterà la capacità di gestirsi da sola, avrà il sopravvento sulla moneta fisica. È solo questione di tempo. Poco o tanto che sia, un nuovo dio denaro è all’orizzonte e non illudetevi, anche ad esso interesserà solo prevalere sulle altre monete. Toccate ferro, non si sa mai 😅1 punto
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La nostra specie ha solo 300.000 anni, siamo neonati, niente di più che una versione Prova; si sta studiando le dimensioni i materiali il tipo di conio, la resistenza. Fortunatamente il direttore di zecca ha provveduto ad autorizzare solo la coniazione in un numero limitato di esemplari, infatti noi Homo Sapiens rappresentiamo solo 0,3% di tutti gli esseri viventi sulla terra. Al momento il Ministero delle finanze non autorizza la coniazione ufficiale e non è previsto nessun decreto per il futuro. Visto il numero limitato di esemplari Prova coniati non è necessario distruggerli.1 punto
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Buongiorno @Pino 66 Ae3 SECVRITAS REIPVBLICAE. Dalla legenda scritta larga secondo me è Valente ma non sono sicuro al 100%,vediamo cosa ne pensa @Arka.Non riesco a capire la zecca. 😊1 punto
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Sì verranno emesse anche le monete da rotolino da 1 e 2 euro. Ma non credo le metteranno in vendita sul sito MTM. Non l'hanno mai fatto essendo destinate alla circolazione.1 punto
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@Pino 66 RIC VII SISCIA 235 se ha le rosette tra la scritta ASIS RIC VII SISCIA 219 se non le ha1 punto
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Niue 2025 - 2 dollari in ag. 999 (gr. 62,20) WALKMAN ps: non funzionante naturalmente1 punto
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Buonasera, per chi avesse piacere sarò presente al convegno di Riccione nella giornata di Venerdi' 5 Settembre delle ore 14:30 per la presentazione del libro "Davide Calandra - I SEGRETI DELLA QUADRIGA". Con l' occasione porterò con me qualche copia del libro se qualcuno fosse interessato. Grazie. Andrea Dalla Valle.1 punto
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L' unica cosa che puoi fare è PESARLA,se il peso è uguale alle classiche monete allora è stata dorata probabilmente con un processo galvanico,se invece il peso di scosta in modo significativo allora potrebbe essere stata coniata in un metallo diverso, questo perché ogni metallo ha un peso specifico e quindi se la moneta è in metallo diverso non può pesare come quelle normali... Il fatto che lavori in banca è maneggi monete tutti il giorno non significa nulla,tu lo fai per lavoro,noi lo facciamo per passione e di monete come la tua ne abbiamo già viste a centinaia e quasi tutte erano state manipolate, quindi se vuoi essere sicuro della tua moneta devi controllare il peso al centesimo di grammo ma io consiglio di controllare con un calibro digitale anche il diametro e lo spessore... Se poi non ne sei ancora convinto la porti da un perito numismatico e PAGHI per avere un parere... Facile no?...1 punto
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Dal sito di Cronaca Numismatica la presentazione della conferenza. https://www.cronacanumismatica.com/il-riconio-della-medaglia-pontificia-conferenza-di-antonio-rimoldi/1 punto
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Buonasera,secondo me la catolagazione è questa,purtroppo non c'è una foto per confronto. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/1/20981 punto
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Tu invece con le vacanze sei stato mooolto generoso! Bentornato!1 punto
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Buongiorno a tutti! Sperando di essere nella sezione giusta per parlare di una moneta destinata alla circolazione sul suolo italiano ma battuta all'interno di una zecca estera...quest’oggi vorrei condividere con voi la Storia che si cela dietro a questa semplice moneta: un Soldo per la Principesca Contea di Gorizia e Gradisca coniato nel 1769 presso la zecca di Gunzburg, marchio G·, durante il regno della sovrana Maria Teresa d’Asburgo. La moneta, con un diametro pari a 20 mm ed un peso di 2,59 grammi, viene riportata nel VI tomo del Corpus Nummorum Italicorum al n. 56 all’interno della sezione dei conii goriziani. Prima di proseguire con la descrizione della moneta, riporto qualche cenno storico-biografico legato alla vita della grande sovrana Maria Teresa d’Asburgo. Maria Teresa d’Asburgo nasce a Vienna nel 1717 dal Sacro Romano Imperatore Carlo VI d’Asburgo e dalla consorte Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel. Dopo la promulgazione della “Prammatica Sanzione” e la definitiva abolizione della legge salica all’interno dell’Arciducato d’Austria, la giovane Maria Teresa diviene l’erede universale degli storici domini asburgici: l’Arciducato d’Austria, i regni d’Ungheria, Croazia, Slavonia, Galizia e Lodomiria, i ducati di Alta e Bassa Slesia, di Milano, Mantova, Parma, Piacenza e Guastalla e della Principesca Contea di Gorizia e Gradisca. Nel 1736 l’Arciduchessa sposa Francesco Stefano di Lorena che, dopo aver ceduto i suoi possedimenti al Re di Francia, ascende al trono mediceo diventando Granduca di Toscana ed elevando la coniuge a Granduchessa consorte. Alla morte di Carlo VI nel 1740 Maria Teresa si trova a capo di uno dei più vasti territori europei dell’epoca e deve fronteggiare in una sanguinosa guerra, passata alla storia come Guerra di Successione Austriaca, tutte le potenze straniere interessate ad occupare i territori asburgici con il pretesto di non riconoscere la “Prammatica Sanzione” promulgata da Carlo VI alla morte del suo ultimo erede maschio nel 1716, tra queste potenze ricordiamo: il Regno di Prussia, governato da Federico II “il Grande”, spesso ricordato come “acerrimo nemico” di Maria Teresa, il Regno di Francia di Luigi XV di Borbone, il Regno di Spagna di Filippo V e l’Elettorato di Baviera, governato dal duca Carlo Alberto, fatto eleggere Sacro Romano Imperatore come Carlo VII per mettere ancor più in difficoltà gli Asburgo durante la sanguinosa guerra di successione. La giovane Arciduchessa d’Austria, costretta a rifugiarsi nel Regno d’Ungheria, riesce ad ottenere l’appoggio dell’esercito magiaro dopo un lungo discorso da lei tenuto dinanzi alla dieta di Presburgo con in braccio il piccolo figlio Giuseppe, futuro Sacro Romano Imperatore, nato da pochi mesi: all’uscita dalla dieta la sovrana viene acclamata e rassicurata con festose grida di fedeltà ed esultanza, tra le quali spiccano le famosissime frasi “Moriamur pro rege nostro Maria Theresia” e “Vitam nostram et sanguine consecramus”. Durante i duri anni del conflitto, la giovane Arciduchessa d’Austria riesce a ricevere l’appoggio politico e militare da parte del Regno Unito e dall’Elettorato di Hannover governati da re Giorgio II, erede dell’omonima casata tedesca, dal Regno di Sardegna di Carlo Emanuele III di Savoia, dalle Province Unite e da molti elettorati tedeschi ostili alle politiche prussiane e bavaresi . Maria Teresa viene anche sostenuta dall’Impero Russo nonostante questo sia sconvolto da continue rivoluzioni di palazzo iniziate alla morte del sovrano Pietro I Romanov detto “il Grande”. Nonostante le gravi perdite e gli innumerevoli danni subiti da entrambi gli schieramenti, nel 1748 viene firmata la Pace di Aquisgrana che, dopo otto lunghi anni di conflitto, mette fine alla Guerra di Successione Austriaca, riconoscendo la sovranità di Maria Teresa su tutti i domini asburgici, eccetto la Slesia che viene ceduta alla Prussia, e l’elezione del granduca di Toscana Francesco Stefano di Lorena a Sacro Romano Imperatore con il nome di Francesco I. Durante il regno di Maria Teresa, all’interno l’Arciducato d’Austria e di tutti i suoi domini stranieri, la sovrana cerca di introdurre nuovi usi e costumi atti a migliorare la vita dei suoi sudditi, rimanendo sempre fedele al motto illuminista “Tutto per il popolo, nulla attraverso il popolo”. Dopo aver assistito all’improvviso decesso del marito Francesco I nel 1765 e all’ascesa al trono del Sacro Romano Impero del figlio Giuseppe II e all’elevazione a Granduca di Toscana del terzogenito* maschio Pietro Leopoldo (futuro Leopoldo II del Sacro Romano Impero) Maria Teresa muore nel 1780 dopo ben quarant’anni di regno. *secondo quanto stabilito da Francesco I di Lorena, il trono del Granducato di Toscana veniva ereditato per secondogenitura ma, essendo il suo secondo figlio Carlo Giuseppe morto nel 1761, il titolo passò al più giovane Pietro Leopoldo. Ritornando al Soldo goriziano… Al dritto presenta lo stemma coronato della Contea di Gorizia e Gradisca, formato dal leone rampante goriziano e dalle bande di Aquileia, in cornice barocca. Al rovescio, invece, entro un ornato cartiglio barocco sono poste, su quattro righe, le scritte ·1· SOLDO, il millesimo 1769 ed il marchio di zecca G· La monetazione in rame goriziana, messa in circolazione a partire dal 1733 durante il regno di Carlo VI d’Asburgo con l’emissione dei pezzi da Mezzo, 1, 2 e 3 Soldi, prosegue per tutto il XVIII secolo con i conii da ½ ed 1 Soldo emessi da Maria Teresa, Giuseppe II e Leopoldo II. Con l’ascesa al trono di Francesco II, oltre ai conii tradizionali, vengono emessi i pezzi da 2 Soldi in rame (con millesimi 1799, 1801 e 1802) e il pezzo da 15 Soldi in mistura d’argento con millesimo 1802. Personalmente, ritengo che questa serie di monete spicciole in rame sia una delle più interessanti ed eleganti emesse nel corso del XVIII secolo. Se qualcun’altro vuole esprimere un suo parere su questi conii, scriva pure! Buona giornata.1 punto
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Dopo una lunga ricerca l’ho trovato sul sassone. Le B.L.P hanno una sezione propria, prima delle emissioni pubblicitarie. Grazie ancora delle indicazioni1 punto
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