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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 09/12/25 in Risposte

  1. ...e non dimentichiamo che ci sarà anche l'esposizione della Collezione dell'Amico Pierpaolo.
    6 punti
  2. Buongiorno, Dopo qualche settimana di esitazione ho deciso di acquistare questo esemplare. Il rame, in alta conservazione, mi risulta per certi aspetti piú affascinante degli altri metalli per come si fa fotografare al variare della luce. In particolar modo in questa moneta si scorgono riflessi rossi che alla luce del sole diventano molto piú evidenti. La moneta era in perizia, ma al solito l'ho liberata e messa in acetato. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere a riguardo. Grazie mille in anticipo! Saluti... Ronak
    5 punti
  3. Generazioni a confronto Emissione 1955-1989 ed emissione small 1990-1992
    5 punti
  4. C'è una ribattitura, questo si, ma non penso che abbia coperto il segno... Ho proprio l'impressione che il segno non ci sia! ...comunque esco dal discorso, perché voglio far notare che questo è un periodo fortunato per questa sezione... vedo parecchie nuove discussioni, un minimo di interessamento e partecipazione, non siamo nemmeno lontanamente vicini al periodo d'oro del forum, ma è qualcosa che ho notato, che mi fa piacere e ci tengo ad evidenziarlo, anche perché vorrei che continuasse almeno così! Se posso fare qualcosa per aiutare chi segue questa sezione nel suo interessamento e partecipazione datemi un input, sono disponibile a qualsiasi suggerimento!
    3 punti
  5. Ciao, io da quello che è rimasto delle legende sul dritto non riesco a leggere niente 🙂. Il ritratto invece è quasi sicuramente dell'imperatore Domiziano con busto non drappeggiato. Il rovescio è più leggibile e sembra non ci siano legende ( tu con moneta in mano puoi confermare o meno). La personificazione sul rovescio è quella della Spes. Posto esemplare di asse che dovrebbe essere della stessa ( o simile) tipologia per confronto. ANTONIO
    3 punti
  6. Valentiniano III 2108 o 2121 Roma Quarta saluti
    3 punti
  7. Ecco la lista degli espositori che troverete a Calabria Colleziona 2025! Siamo entusiasti di accogliere espositori da tutta Italia, con una forte rappresentanza da regioni come Campania, Sicilia, Puglia, oltre a una partecipazione internazionale dalla Polonia. Che siate appassionati di numismatica o filatelia, avrete l'opportunità di incontrare: Lista Espositori 2025: Calabria Colleziona 17 Auctions (Polonia) ACM Aste - Neacoins (Campania) Amarcord - Sogni di Carta (Puglia) Carabotti Donato (Calabria) Cuciniello Ciro (Campania) Cerchiara Saverio (Campania) Filatelia Meridionale (Calabria) Gerace Emanuele (Sicilia) Gullisano Matteo (Sicilia) Mazzulla Renato (Calabria) Mauro Carmelo (Calabria) Nami Collezionismo (Sicilia) Numismatica Catania - Tutto Collezioni (Sicilia) Numismatica Chiglien (Sicilia) Numismatica Bardulia (Puglia) Numismatica De Rosa (Campania) Numismatica e Filatelia Fonseca (Sicilia) Numismatica Scuotto (Campania) Papaianni Bruno (Lazio) Pezzulli Antonio (Calabria) Russo Giuseppe (Calabria) Russo Nicola (Puglia) Straface Mario (Calabria) Studio Numismatico Filatelico Mille Lire (Marche) SNI - Studio Numismatico Italiano (Campania) Troiani Fabrizio (Lazio) Zingaro Leonardo (Calabria) Non perdete l'occasione di scoprire pezzi unici e di scambiare consigli con preparati esperti del settore. Vi aspettiamo sabato e domenica!
    3 punti
  8. ... Questo mi ricorda alcuni colleghi d'ufficio, ne ho un paio che sono ancora FDC! 🤣
    3 punti
  9. Segnalo l'uscita del primo volume (Greek Numismatics) degli Atti del XVI Congresso Internazionale di Numismatica (Warsaw, 11–16.09.2022) disponibili anche in modalità open access. https://www.brepols.net/products/IS-9782503616568-1
    2 punti
  10. E perché no...basta sia orropilante🤣
    2 punti
  11. Altro arrivo odierno. Da quarto a primo il passo e’ breve 😜
    2 punti
  12. Caro Silvio tu sei il "nostro faro" per la sezione Savoia, ma diventa sempre più difficile reperire materiale: però questo per me è un periodo molto fortunato.
    2 punti
  13. Corrispondenza tra sindaci, vale quanto detto nell' altra discussione. Affrancata con un bellissimo 10c carminio dell' emissione del 1901 detta "floreale" effige di Vittorio Emanuele III con volto giovane. Annullo di partenza di Oliveto Citra (Salerno) del 7 Feb 1906 e annullo di arrivo di Galdo (Salerno) oggi Galdo degli Alburni del 7 Feb 1906 + timbri comunali "ovali" sempre belli e arricchenti in tutti i sensi la missiva. Francobollo con lieve quotazione, insieme unico ed irripetibile di storia postale.
    2 punti
  14. Tra le mie preferite! Segnalo il timbro che riporta il frontone dell'ingresso monumentale del Vittorale su cui è apposta la famosa massima IO HO QUEL CHE HO DONATO Se qualcuno vuole aggiungere info sull'annullo di Pescara ben venga!!!
    2 punti
  15. Certo che al fenomeno che ha fatto questa legge totalmente iniqua, non considerando nemmeno gli effetti negativi che può subire il mercato, dovrebbero dargli il premio nobel per l'economia. Cose da pazzi!...
    2 punti
  16. Oggi ho ricevuto un pacco. Quasi non ci credo... è affrancato con dei veri francobolli!!!
    1 punto
  17. Ad Estate appena iniziata, la rete propone l' invito al consueto BOPHILEX di inizio Autunno
    1 punto
  18. Sicilia, recuperato in mare un elmo della battaglia delle Egadi del 241 a.C. Straordinaria scoperta nelle acque delle Egadi: i subacquei riportano in superficie un elmo in bronzo in eccezionale stato di conservazione dall’area della storica battaglia navale delle Isole Egadi del 241 a.C. Con il reperto anche una maniglia in bronzo e armi individuate tramite indagini radiologiche. Un recupero che getta nuova luce su uno degli episodi più significativi della storia antica del Mediterraneo. Nelle acque delle Isole Egadi, lo scorso agosto (ma la notizia è stata data solo stamani), è stato riportato in superficie un elmo in bronzo del tipo “Montefortino”, in straordinario stato di conservazione e completo dei paraguance. A individuarlo e sollevarlo dai fondali sono stati i subacquei altofondalisti della Società per la documentazione dei siti sommersi (Sdss), guidati da Mario Arena, sotto la supervisione della Soprintendenza del Mare, con il supporto dell’Area marina protetta, del Comune di Favignana e della Capitaneria di porto. Il manufatto proviene da un’area di mare carica di memoria: quella in cui, nel 241 a.C., si combatté la battaglia delle Egadi, scontro decisivo della prima guerra punica tra Roma e Cartagine. L’elmo, del tipo utilizzato dalle truppe romane tra IV e I secolo a.C., rappresenta uno dei ritrovamenti più importanti degli ultimi anni, sia per l’integrità del reperto, sia per il contesto storico a cui rimanda. “L’elmo Montefortino è uno dei più belli e completi mai recuperati”, commenta l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “Questi ritrovamenti non solo arricchiscono la conoscenza storica della battaglia del 241 a.C., ma rafforzano l’immagine della nostra Isola come custode di un’eredità culturale unica al mondo. È un risultato straordinario, frutto del lavoro congiunto della Soprintendenza del Mare, delle professionalità impegnate nelle ricerche e del sostegno di istituzioni e fondazioni internazionali. Continueremo a investire nella tutela e nella valorizzazione di questo patrimonio, consapevoli che rappresenta una risorsa identitaria e culturale fondamentale per la Sicilia”. L’elmo ritrovato L’elmo ritrovato L’elmo ritrovato Il recupero dell’elmo si inserisce in un’attività di ricerca più ampia, che negli anni ha portato alla scoperta di numerosi reperti legati tanto alla battaglia delle Egadi quanto ad altre epoche. Durante la stessa campagna è stata riportata in superficie anche una grande maniglia in bronzo, proveniente dal cosiddetto “relitto del banco dei pesci”, datato al V secolo d.C. La funzione precisa dell’oggetto resta incerta, ma la sua lavorazione e le dimensioni ne fanno un pezzo di grande interesse per gli studiosi. Tutti i reperti recuperati sono stati sottoposti a un primo trattamento conservativo grazie all’intervento delle restauratrici della Sdss. Le operazioni sono state rese possibili anche grazie al contributo del mecenate statunitense Michel Garcia, che ha sostenuto le attività di tutela e conservazione. Parallelamente, le ricerche si sono avvalse delle più avanzate tecniche diagnostiche. Presso lo studio radiologico del dottore Giuseppe Perricone, a Trapani, sono state eseguite tomografie computerizzate (Tac) su circa trenta reperti metallici recuperati in anni precedenti e ancora fortemente ricoperti da incrostazioni. Le indagini hanno permesso di identificare all’interno delle concrezioni spade, lance e giavellotti, armi che furono impiegate nello scontro del 241 a.C. e che per oltre duemila anni sono rimaste celate dal mare. La combinazione tra indagini scientifiche e recuperi subacquei conferma il ruolo centrale della Soprintendenza del Mare nel coordinare attività che uniscono professionalità diverse, dalla ricerca archeologica alla conservazione, fino alla diagnostica radiologica. Il lavoro della Sdss, con il supporto delle istituzioni locali, ha consentito di arricchire un patrimonio che, già oggi, costituisce un unicum nel panorama della ricerca mediterranea. Un ruolo decisivo in questa attività lo ha avuto anche la Rpm Nautical Foundation, fondazione privata statunitense che da anni affianca la Soprintendenza del Mare con proprie risorse e mezzi tecnologici. Grazie all’impiego di una nave oceanografica e a strumenti di indagine avanzati, la fondazione ha contribuito a mappare e documentare i fondali delle Egadi, individuando relitti e aree di interesse archeologico. La battaglia delle Egadi, combattuta il 10 marzo del 241 a.C., rappresentò la conclusione della prima guerra punica. Lo scontro vide la flotta romana, guidata da Gaio Lutazio Catulo, prevalere su quella cartaginese comandata da Annone, decretando la vittoria di Roma e l’avvio della sua supremazia sul Mediterraneo occidentale. I ritrovamenti subacquei di elmi, armi e rostri navali hanno restituito negli ultimi decenni testimonianze concrete di quell’evento epocale, arricchendo il racconto storico con evidenze materiali. Il nuovo elmo Montefortino si aggiunge a questa serie di scoperte, distinguendosi per lo straordinario stato di conservazione. La presenza ancora integra dei paraguance lo rende un reperto rarissimo, capace di offrire agli studiosi dati preziosi sulla tipologia di equipaggiamento utilizzata dai soldati romani e sulle tecniche di fabbricazione del periodo. La sua integrità consente anche di ipotizzare future esposizioni museali, che potrebbero permettere al grande pubblico di ammirare da vicino un oggetto che ha attraversato ventiquattro secoli di storia. Il recupero della maniglia bronzea dal relitto tardoantico e l’identificazione radiologica delle armi testimoniano come l’area delle Egadi non sia soltanto legata alla battaglia del 241 a.C., ma rappresenti un vero archivio stratificato di vicende storiche e commerciali. I traffici marittimi, gli scontri navali e la vita quotidiana delle imbarcazioni trovano eco in questi ritrovamenti, che restituiranno, grazie a futuri studi, ulteriori tasselli di conoscenza. Infine, è stato pulito il rostro numero 25 già recuperato in una precedente campagna: è romano e presenta l’iscrizione “Ser.Solpicio C.F. Quaestor Probavi(t)”, probabilmente: “Servio Sulpicio, questore, figlio di Gaio, approvò”, sottinteso il rostro. Il Gaio, di cui il questore nominato era figlio, potrebbe ipoteticamente essere Gaio Sulpicio, console dal 243 a.C. e dunque in piena prima guerra punica. Il rostro 25 https://www.finestresullarte.info/archeologia/sicilia-recuperato-in-mare-elmo-battaglia-isole-egadi
    1 punto
  19. DE GREGE EPICURI Splendida moneta. Ma mi sono sempre domandato che cosa intendono esattamente gli inglesi parlando di collection of a "gentleman". Ci sono anche i not-gentlemen fra i collezionisti? E chi sono? A meno che non vogliano dire semplicemente che non si tratta di una lady...
    1 punto
  20. Ma anche come riproduzione è orribile... Talmente orribile che i gadgets numismatici degli anni '90 al confronto sono delle bellezze....
    1 punto
  21. si,è vero,scusa la fretta nel rispondere
    1 punto
  22. Discussione ripulita dagli ultimi post, decisamente sopra le righe.
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  23. Indubbiamente una bella moneta @Ronak.
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  24. @Ronak senza dubbio! Tuttavia, anche senza postarle sul forum, io fotografo per archivio quasi tutte le mie monete. È un modo per apprezzarne alcuni dettagli spesso invisibili ad occhio nudo o con una lente.
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  25. Ciao @vwgolf Ti allego per comodità la pagina del mir Il tuo però non è classificabile visto che, mi pare dalla foto, manchi il segno dopo la D al diritto... Confermi?
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  26. Non gli interessa. E non è una battuta o commento sarcasmo. Ma puro realismo. Sono stato questa settimana anche in Vaticano e ne ho viste di nuovo di ogni per i francobolli, anche parlando con commercianti di zona. Sapete quante coincard puoi prendere al massimo allo shop dei musei? Tre. Se ne vuoi 4 diverse? Non puoi. Non 4 uguali, ma 4 diverse. Ragazzi, scusate la volgarità ma è assolutamente necessaria: NON GLIENE FREGA UNO STRAMALEDETTO CAZZACCIO DI NIENTE DEI COLLEZIONISTI. Forse così è più chiaro a tutti. Lo ripeto, è di nuovo necessario. NON GLIENE FREGA UNO STRAMALEDETTO CAZZACCIO DI NIENTE DEI COLLEZIONISTI. Mettiamoci l'anima in pace e se siamo predisposti a virare su altri stati/collezioni, facciamolo presto. La situazione NON migliorerà.
    1 punto
  27. settimana prossima se riesco passo da un mercatino dove c'è sempre uno con uno scatolone (neanche una ciotola) con delle "meraviglie" per il museo!
    1 punto
  28. ciao @andreaVat, avevo notato la stessa cosa con la mia spedizione e avevo letto un commento al riguardo (ma non so quante decine di post fa). risulta "consegnata" da CFN al corriere, per questo scrivono "consegnata". poi fa fede il tracking di UPS. direi che ferma da 6 giorni a Fiumicino sei tranquillamente nello standard
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  29. ciao @Ronak monetina gradevole, in buona conservazione ma, a mio modestissimo avviso, non altissima, in quanto presenta alcuni microcolpetti al bordo (sicuramente non visibili ad occhio nudo) e qualche piccolo graffio. noto un effetto completamente diverso tra le tue foto e quelle (presumo) del venditore. forse leggermente inferiore ai tuoi standard, comunque complimenti!
    1 punto
  30. E hai pescato bene, buongiorno. É un inizio " avviato" di occhio di bue o uovo al tegamino. Valore? Qua si apre un oceano. I fattori sono tanti da considerare, come la coservazione e lo stato generale della moneta, il grado di errore presente ( non é assai ma é ben visibile). Inutile sparare cifre a casaccio, sicuramente NON É quello sproposito che vedi su degli PSEUDO annunci sul web dei vari canali di vendita, perché quelle cifre, sono fantascentifiche e NESSUNO é folle da darti quei soldoni. Saluti😀
    1 punto
  31. Salve Pino,opterei per Vespasiano ,il rovescio è troppo consumato
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  32. Svizzera, busta affrancata con 50 cent. blu cobalto brillante emissione del 1959, catene che simboleggiano l'Europa unita 🤔... ... annullato da un bel l'annullo di Poschiavo Comune svizzero del Canton Grigioni il 7 III 61... ... annullo di arrivo al retro di Borgonovo Val Tidone (Piacenza) del 8.3.1961. Bella storia postale del 1961, l' annullo svizzero di Poschiavo è veramente molto bello e ci mostra come valorizzare e rendere unica opera d' arte una busta con un francobollo. La storia non va indietro , questo e' qualcosa che non si ripetera' piu'.
    1 punto
  33. Sono tutte belle .. quella di D'Annunzio addirittura con l' annullo di Pescara citta' natale del vate. Questo gruppo a catalogo e' quotato sui 3/5€ la busta a riprova che non e' carta straccia ma piccole opere d'arte filateliche marcofile. L'annullo ne conferisce un valore filatelico e storico specialmente per le buste primo giorno, i timbri commemorativi trascorsi 60 giorni dalla data di utilizzo devono essere inviati al Museo Storico Postale di Roma e non più usati. Continua a postarle Gordon che sono puro piacere per gli occhi.
    1 punto
  34. Mi associo ai complimenti per @jaconico che toglie dubbi su molti artefatti e aggiunge esperienza e metodi su come riconoscerli più facilmente o comunque se si hanno dubbi!si sá é meglio lasciare perdere.Sarebbe gran cosa avere notizia dei singoli codici colore usati dal poligrafico per togliere non pochi dubbi sull'autenticità dei vari tagli.La cosa che accomuna questi artefatti è la PRESUNTA mancanza totale di un singolo colore MA presentano scolorimento o troppa chiarezza del colore che non viene ricoperto dal colore mancante(Spero di essermi spiegato).
    1 punto
  35. Buongiorno,attendendo parere di esperti dico che potrebbe essere questo mezzo grosso tornese del secondo tipo di Luigi di Savoia-Acaia (1402-1418) la seconda foto va ruotata di 90° antiorario. https://www.cgb.fr/savoie-principaute-dachaie-louis-dachaie-demi-gros-tournois-7-08-au-12-12-1418-turin-ttb,fwo_683963,a.html https://www.acsearch.info/search.html?id=2980875
    1 punto
  36. Provo a rispondere: Luca 3m²/ 20 Min = 9m²/h Marco 4m²/25min = 9,6 m²/h Paolo 7m²/40 Min = 10,5m²/h Somma 9m²+9,6m² + 10,5m²= 30,1 m² Area in 10 ore= 30,1 x 10= 301m² Spero sia corretto almeno il procedimento
    1 punto
  37. Musica vivace per contrabbasso Buona notte Valerio
    1 punto
  38. Complimenti jaconico, ottimo articolo, ben strutturato e ben illustrato in tutti i suoi passaggi.
    1 punto
  39. PR O sale: O par Diana = prosa leopardiana. Buona serata!
    1 punto
  40. Ogni volta mi riprometto di mostrarvi una bella moneta, ma alla fine la mia ricerca di "cose" particolari prende il sopravvento. Qualche settimana fa mi sono imbattuto in questo lotto in vendita presso un venditore professionale, composto da 4 monete di area indiana. Il venditore non ha indicato alcuna descrizione specifica, né è stato indicato il peso degli esemplari. Ciò che ha attirato la mia attenzione, e che mi ha spinto all'acquisto, è stato il tondello non coniato. Ricordavo, infatti, di aver letto in questo articolo di Osmund Bopearachchi, "Premières frappes locales de l'Inde du Nord-Ouest: nouvelles données", del ritrovamento di alcuni lingotti analoghi nel Shaikhan Dehri hoard, in Pakistan. Nell'articolo Bopearachchi ne descrive 6 esemplari: Il peso del mio esemplare, che ora vi mostro un po' meglio, è decisamente calante, attestandosi a 2,62g, ma potrebbe essere congruo tenuto conto dell'usura e della frattura nel rovescio: Ho provato a chiedere al venditore informazioni sulla provenienza e mi è stato riferito che il conferente è il figlio di un collezionista di origine pakistana. Tale informazione, da prendere per quel che è, è comunque congrua con l'area di origine di questi tondelli. Questi tondelli hanno sicuramente circolato, come testimoniato dall'esistenza di esemplari che riportano contromarche. Vi mostro alcuni esemplari che ho trovato online. Talvolta sono descritti come appartenenti al "Kamboja Janapada", ma temo sia più che altro una trovata "commerciale". Ebay 2.82g Ebay 2.75g Ebay 2.92g bis Ebay 2.92g Todywalla auction 104 lot 7 2.83g Todywalla auction 85 lot 28 2.94g Stephen Album auction 41 lot 2272 2.83g Fatemi sapere se avete commenti o curiosità. Matteo
    1 punto
  41. Il grande dibattito della numismatica indiana ruota ancora attorno a questo tema. Joe Cribb (1985), in ""Dating India's earliest coins" (https://www.academia.edu/33778310/Dating_Indias_earliest_coins_in_South_Asian_Archaeology_1983_Naples_1985_ed_M_Taddei_and_J_Schotsmans_pp_535_54) sostiene che la moneta sia penetrata nel subcontinente indiano dal mondo greco. Cribb basa la sua teoria sulla composizione del Chaman Hazouri Hoard (Kabul, Afghanistan) nel quale sono state rinvenute monete del mondo greco, imitazioni locali afgane e le famose "bent bar" di Gandhara (India). Proseguendo, le "bent bar" di Gandhara avrebbero ispirato il design delle monete dell'india meridionale. Questa è un'immagine che riassume il concetto, che avevo preparato per un forum inglese (al punto 2 avrei dovuto forse più propriamente mettere una "bent bar" corta, ma il concetto rimane lo stesso): Io ho qualche perplessità: Osmund Bopearachchi (già citato in precedenza) sostiene che le "bent bar" di Gandhara abbiano un peso di 11,1g corrispondente al doppio del siclo achemenide. Tale circostanza rafforzerebbe la teoria della provenienza "occidentale" della moneta in India. Tuttavia basta guardare i pesi riportati dalle case d'asta per rendersi conto che le monete di Gandhara si attestano ben al di sopra di tale peso, almeno a 11.5g; non vedo similitudini tra le monete di Gandhara e quelle dell'India meridionale, anche se non sono preparatissimo per quanto riguarda i pesi. Si potrebbe anche pensare a uno sviluppo separato tra quanto avvenuto a Gandhara, con l'influenza achemenide, e quanto successo nell'India meridionale. Oppure ancora si potrebbe pensare a uno sviluppo nell'India meridionale, risalito fino a nord-ovest fino a incontrare il mondo achemenide. Insomma, leggendo l'articolo di Cribb, mi rimane qualche perplessità sulle conclusioni.
    1 punto
  42. Quei bubboni che vedi non sono altro che il rigonfiamento dello strato di copertura in rame causato dalla ossidazione del tondello interno in acciaio che spinge dall'interno, in poche parole è una moneta arrugginita dentro.
    1 punto
  43. Partecipo alla discussione (complimenti per i vostri esemplari!) postando le mie monete in buona conservazione (non saranno al top, ma a me soddisfano appieno e credo che, per un collezionista, sia la cosa importante):
    1 punto
  44. Ciao! La moneta mi sembra originale, difficile dire che non sia circolata, visto alcune mancanze, ma potrebbe essere stata battuta con un conio già usurato. Importante è avere il peso. Ti allego un elaborato che riguarda i ducati d'oro veneziani, è un po' datato, ma penso che per entrare in questo argomento, sia propedeutico. saluti luciano https://numismatica-italiana.lamoneta.it/docs/ducato-veneziano.pdf
    1 punto
  45. L’ASSE MONETALE SU ALCUNE MONETE NAPOLETANE Le due facce di una moneta presentano una rispetto all'altra un angolo di rotazione. Questo angolo dipende dalla tipologia della moneta e dal suo periodo storico. Nelle prime monetazioni l'allineamento tra le due facce è spesso casuale, viceversa nella monetazione moderna l'asse di rotazione viene quasi sempre predeterminato, per motivi estetici, a 0° (asse alla tedesca) o a 180° (asse alla francese). Vedi foto in fondo allo studio. (Fonte La MonetaPedia.it) Dopo aver esaminato circa 220 monete napoletane, sono arrivato a fare alcune considerazioni personali sullo spostamento dell’asse che si riscontra su questi tipi di monete. Prima però qualche premessa che aiuta a capire meglio il testo che seguirà. 1) Divisione delle monete battute a martello da quelle battute al bilanciere, con considerazione finale. 2) Delle monete interessate allo studio, elencherò anche l’anno e il tipo per quelle battute al martello, mentre per i tipi battuti al bilanciere elencherò il numero dei pezzi esaminati, e solo per quelli con asse variato, elencherò i tipi e l’anno di coniazione. 3) Per motivi pratici, lo spostamento dell’asse non sarà indicato in gradi, ma in numeri come da lancette di orologio. Per esempio ore 3 = 90° - ore 5 = 150° etc. etc. Monete battute al martello Carlo V 1516-1554 zecca Napoli n. 9 monete esaminate 1) Carlino senza data asse ore 10 2) Carlino s.d. asse ore 12 3) Carlino s.d. asse ore 1 n. 2 esemplari 4) Carlino s.d. asse ore 2 5) Carlino s.d. asse ore 3 6) Carlino s.d. asse ore 5 7) Carlino s.d. asse ore 9 Filippo II zecca Napoli n. 9 monete esaminate 1) Mezzo ducato s.d. asse ore 4 2) Mezzo ducato s.d. asse ore 6 3) Mezzo Ducato s.d. asse ore 12 4) Mezzo Ducato s.d. asse ore 1 5) Mezzo Ducato s.d. asse ore 1 6) Mezzo Carlino s.d. asse ore 8 7) Mezzo Carlino 1582 asse ore 9 8) Tornese s.d. asse ore 9 9) 2 Cavalli s.d. asse ore 3 Filippo III zecca Napoli 7 monete esaminate 15 grani 1619 asse ore 2 15 grani 1619 asse ore 10 Carlino 1620 asse ore 5 Mezzo Carlino s.d. asse ore 3 Mezzo Carlino s.d. asse ore 9 Tornese s.d. asse ore 9 2 Cavalli s.d. asse ore 3 Filippo IV zecca Napoli n. 8 monete esaminate 1) Tarì 1622 asse ore 9 2) Tornese s.d. asse ore 3 3) Tornese 1647 asse ore 3 4) Grano 1622 asse ore 4 5) Grano 1633 asse ore 9 6) Grano 1647 asse ore 8 n.2 es. 7) 9 Cavalli 1629 asse ore 2 Carlo II zecca Napoli n. 1 moneta esaminata 1) Tornese s.d. asse ore 9 Le monete esaminate battute al martello sono 34, di cui ben 31 con asse spostato. Molto probabilmente a quei tempi il conio superiore (quello che riceveva il colpo), veniva spostato di volta in volta, senza nessun tipo di accortezza. Per cui anche le tre monete che presentano l’asse di 180° o 360°, ritenute per così dire “normali”, in realtà molto probabilmente sono state coniate in modo assolutamente casuale. C’erano però alcune eccezioni. Alcune zecche italiane dell’epoca, per coniare monete importanti, usavano bucare l’incudine dove era posizionato il conio inferiore e il punzone del conio superiore. In questi buchi si inserivano punte d’acciaio. In questo modo le punte d’acciaio dell’uno si incastravano nei buchi dell’altro, con il risultato che in qualsiasi modo venisse inserito il tondello tra i coni, la moneta una volta battuta, sarebbe uscita sempre con lo stesso asse. Naturalmente due o più esemplari dello stesso tipo di moneta potrebbero comunque avere un asse spostato, ma solo perché coniate da coni differenti. A Napoli, dalla seconda metà del ‘600, si cominciò a battere moneta col torchio a bilanciere, anche se per molti anni ancora si batterono monete in rame (grani di Carlo II) con l’uso del martello. Monete battute al bilanciere Carlo II zecca Napoli n. 20 monete esaminate Carlo VI zecca Napoli n. 4 monete esaminate Carlo III di Borbone zecca Napoli n. 16 monete esam. di cui un Carlino 1755 con asse a ore 12 Ferdinando IV zecca Napoli n. 68 monete esaminate di cui 11 con asse spostato Repubblica napoletana zecca Napoli n. 9 monete esaminate Giuseppe Napoleone zecca Napoli n. 1 monete esaminate Gioacchino Murat zecca Napoli n. 5 monete esaminate Ferdinando I zecca Napoli n. 4 monete esaminate di cui 1 con asse spostato Francesco I zecca Napoli n. 10 monete esaminate Ferdinando II zecca Napoli n. 40 monete esaminate Francesco II zecca Napoli n. 9 monete esaminate Le monete battute al bilanciere prese in esame sono 186 in totale, di cui 7 in oro, 89 in argento e 90 in rame. A parte quelle con l’asse spostato (12 esemplari su 186), e una sola con l’asse alla tedesca (360°), tutte le altre monete esaminate presentano l’asse alla francese, cioè a ore 6 equivalente a 180°. Vale la pena di soffermarsi sulle monete di Ferdinando IV e I (che è lo stesso sovrano), sulle quali si riscontrano i difetti che andiamo cercando. Infatti sulle monete di tutti gli altri sovrani, non si riscontra nemmeno un esemplare con asse variato (a parte il Carlino di Carlo III con l’asse alla tedesca a ore 12). Questo è un primo dato interessante. Su 68 monete di Ferdinando IV e I ben 12 hanno l’asse variato, la percentuale è del 17,65%, direi abbastanza significativa. Scendendo nei dettagli, si scopre che su 12 monete con l’asse spostato, 11 sono in rame e solo 1 in argento. Di conseguenza, tenendo conto che delle 68 monete prese in esame, 7 sono in oro, 21 in argento e 40 in rame, si evince chiaramente che la percentuale di esemplari in rame con asse spostato, aumenta sensibilmente nella misura del 27,50%. Mentre per le monete in argento la percentuale si riduce al 4,76%. Un’altra curiosità interessante rilevata, è che delle 68 monete di Ferdinando IV sotto riportate (per motivi di completezza), tutti i nominali da 3, 4 e 6 cavalli presentano l’asse variato. 6 ducati n. 5 esemplari 4 ducati n. 1 es. 2 ducati n. 1 es. 120 grana n. 10 es. 60 grana n. 1 es. 20 grana n. 6 es. 10 grana n. 4 es. di cui 1 con asse spostato 10 tornesi n. 1 es. 8 tornesi n. 3 es. di cui 1 con asse spostato 6 tornesi n. 2 es. 5 tornesi n. 4 es. di cui 1 con asse spostato 3 tornesi n. 5 es. di cui 1 con asse spostato Grano n. 10 es. 4 quattrini per Orbetello n. 2 es. Quattrino per Orbetello n. 2 es. 9 cavalli n. 4 es. 6 cavalli n. 3 esemplari con asse spostato 4 cavalli n. 1 es. con asse spostato 3 cavalli n. 3 es. con asse spostato L’ultima curiosità viene fuori osservando i gradi di spostamento delle 12 monete individuate (compresa quella di Ferdinando I); 10 grana 1798 asse ore 5 (AG) 8 tornesi 1796 asse ore 5 5 tornesi 1798 asse ore 7 3 Tornesi 1792 asse ore 5 6 cavalli 1791 asse ore 5 6 cavalli 1792 asse ore 5 n.2 es. 4 cavalli 1791 asse ore 5 3 cavalli 1792 asse ore 5 n. 3 es. 10 tornesi 1819 asse ore 7 Si nota come l’asse spostato di tutte e 12 le monete si trovi solo in corrispondenza di ore 5 e di ore 7. I due numeri sono corrispondenti. Naturalmente questo studio è fatto su un piccolo campione di esemplari, per cui le osservazioni fatte vanno prese con la dovuta riserva. Sarei curioso di sapere (da chi li possiede), se altri cavalli di Ferdinando IV hanno l’asse spostato e se tutti dello stesso grado riscontrato sui miei. Sarebbe veramente molto interessante.
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  46. In quanto alla corrispondenza data calendario / indizioni, in Teofano leggo che Niceta partì da Cartagine con l'esercito eracliano nell'indizione XIV che quindi corrisponde alla primavera del 609... A proposito, dalla dettagliatissima Chronaca di Johannes de Nikiu, sappiamo che Alessandria fu conquistata da Niceta, poi persa, poi nuovamente riconquistata... Insomma, la campagna contro l'esercito di Foca al comando di Bonoso fu difficile e lunga e, almeno inizialmente, dall'esito incerto... PS) Come vedi, Poemenius, in me l'interesse storico non si separa mai da quello numismatico. Nel caso della ribellione dell'esarca Eraclio, l’analisi delle vicende storiche dovrebbe permettere di comprendere quali zecche hanno coniato la monetazione emessa in nome dei consoli Eraclio, dall’enigmatica datazione, per la quale le divergenze di opinione tra i principali numismatici sono addirittura incolmabili; parallelamente l’analisi della monetazione permette di datare gli eventi storici dove i cronisti bizantini appaiono incongruenti.
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  47. Grazie, Poemenius. Il tuo contributo mi è molto utile. Qual'è la fonte di questa tabella? Sulla datazione delle indizioni ho sempre molti dubbi... Nei solidi cartaginesi, IΓ = XIII indizione mi quadra bene. Mi quadrerebbe anche IB = XII indizione, poiché seguendo Teofane è chiaro che la ribellione dell'esarca Eraclio iniziò nel 608. Ma perché appare BIB? Altro dubbio: le indizioni non mi pare che iniziassero il 1 gennaio... o sbaglio? Tornando al quesito iniziale, né Grierson, né Hahn motivano la loro attribuzione di questi solidi, il primo ad Alessandria, e il secondo suddividendoli tra Alessandria e Cipro sulla base del disegno del dritto. Per queste emissioni, è stata ipotizzata una zecca militare al seguito dell'esercito eracliano, e in tal caso non so se abbia senso parlare di una zecca di emissione. Iohannes de Nikiu, vescovo di Nikiu e testimone diretto della guerra eracliana, spesso afferma che tanto Niceta, quanto Bonakis, i due generali inviati dall'esarca, giunsero con molto oro per comprare l'appoggio degli "apellon" egiziani: oro che a leggere Johannes veniva da Cartagine. I solidi cartaginesi, di diametro ridotto e peso maggiorato, erabo descinati a circolare nella ricca provincia africana, ma non erano bene accetti nelle altre provincie. E se tutti i solidi fossero stati coniati a Cartagine? quelli attribuiti ad Alessandria o a Cipro, nel formato classico del solido imperiale, affinché fossero graditi? Essendo questi solidi destinati a corrompere le autorità locali e a "comprare" l'appoggio delle genti delle Provincie via via invase, non è di molta utilità analizzare gli eventuali ripostigli e il loro contenuto: ripostigli che comunque non conosco.... Resta la divergenza sostanziale tra Grierson e Hahn (Morrisson si accoda a Grierson), ma il secondo non giustifica la divergenza con il primo (anche se per ora ho fatto mia l'impostazione di Hahn nel costruire un database)... Nessuno dei due avanza ipotesi per spiegare il perché dell'esistenza di due rovesci.... ( se per questo neppure perché due dritti)....
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  48. in ordine vedo le indizioni H - 8 O - 9 S - 6 Z - 7 due esemplari I - 10 IA - 11 a me torna...
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  49. Conoscendo Marco da tanti anni, uno degli organizzatori, sono sicuro che sarà un bellissimo convegno. La Calabria è una regione stupenda che merita eventi del genere. Il mese di settembre poi, è l'ideale per passare una settimana di ferie tra il mare cristallino e i borghi di montagna, veri e propri gioielli medievali. Sei giorni dedicati allo svago e alla famiglia, e uno per voi al convegno. Sono sicuro che la moglie non avrà niente da dire.
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