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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/12/25 in Risposte

  1. Buongiorno a tutti e buona Domenica, oggi inizio la giornata postando uno dei miei Cavalli Aragonesi, come al solito la riflessione che faccio ogni volta che tengo in mano una moneta è chissà chi e quante altre persone l'avranno tenuta in mano, chissà per quale acquisto sia stata spesa. Immagino che l'ignara massaia di Napoli e dintorni che la stava usando per la spesa, in questa giornata di 533 anni fa non immaginava nemmeno cosa stesse succedendo a migliaia di km di distanza sotto un altro Re di nome Ferdinando II e la sua consorte Isabella. Ebbene se avesse avuto le comodità di oggi avrebbe saputo online che: Fonte web. binews. It OCEANO ATLANTICO OCCIDENTALE – Nelle prime ore del 12 ottobre 1492 (secondo la cronologia di bordo), l’equipaggio della Pinta avvista una lingua di terra. È Rodrigo de Triana a lanciare il grido che attendevano da settimane. Poco dopo, Cristoforo Colombo sbarca dalla Santa María, seguito dalla Niña e dalla stessa Pinta: pone una croce, issa gli stendardi dei Re Cattolici e battezza l’isola “San Salvador”. Per gli abitanti locali, il nome era Guanahani. Cristoforo Colombo era convinto di essere arrivato nelle Indie Occidentali ma solo piu' tardi grazie ad un cartografo tedesco Martin Waldseemüller sulla base degli scritti di Amerigo Vespucci ci si renderà conto che si trattava di un nuovo continente al quale sarà dato proprio il suo nome latinizzato Americus. Ci sarebbero ancora tante cose da scrivere ma non vorrei annoiarvi, se volete sono ben accetti vostri apporti alla discussione. Saluti Alberto Buffone
    5 punti
  2. Preg.mo Sig. Avv. F.co Dr Fappari Badia Padova 27 agosto 1865 Senza di Lei preg. (???) Essendo pervenute da Rovigo le carte di Prenotazio- ne in confronto agli eredi Gabriele Feres di Frecenta (?), gliele ri- mettiamo qui assieme in uno agli allegati Estratto, copia procura, pregandola dell'esecuzione per quanto occorre. Nient'altro per oggi, e colla massima stima ci p.....(?) Firma che non comprendo. Nota a margine: Atti, prenotazione, estratto, procura.
    3 punti
  3. Buona domenica con una piastra da 120 Grana 1818 comune ma, a parer mio, piacevole.
    3 punti
  4. Allora per la moneta e per come conosco questa monetazione nell'insieme direi un BB ad essere severi un qBB/BB (D/R) chiaramente originale. Per il "resto" , racconto: una volta su questo forum cera un amico di forum/numismatica che correggeva tutti i miei errori di ortografia e ne faccio tanti. Non mi è mai dispiaciuto ansi l'ho presa come un segno d'affetto e mi manca non tanto per l'ortografia quanto per il suo sapere e le sue monete postate 😉 stupende. Ora se l'errore è voluto per un modo di scrivere nessun problema ma anche se fosse stato un vero errore non c'è motivo di prendersela tanto. A 65 anni ho imparato a lasciar correre sia con la ragione sia nel torto, provo a spiegare come la penso e sono un bel capoccione ma senza insistere più di tanto perché, per esperienza, so che è difficile e a volte impossibile almeno a caldo…! ne avevo messi 5 ho corretto
    3 punti
  5. Desidero segnalare questa importante iniziativa che domenica 19 ottobre intenderà ricordare il 50° anniversario della fondazione dell’AISNF (Accademia italiana di studi filatelici e numismatici) che nel 1996 diede i natali, bipartendosi, alle 2 Accademie di Studi Numismatici (AISN) e di Filatelia e Storia Postale (AIFSP). Vi saranno relazioni numismatiche e filateliche. Chi può partecipare è benvenuto! Ecco l'articolo su Cronaca Numismatica: A Reggio Emilia si ricorda l’ACCADEMIA ITALIANA di studi filatelici e numismatici
    3 punti
  6. Sulla cosiddetta ‘patina uovo’ di monete d’argento L’agente responsabile della patina scura caratteristica dell’argento è l’acido solfidrico H2S, un gas incolore con l'odore caratteristico di uova marce che può interagire con il metallo trasformandolo in solfuro Ag2S anche in concentrazioni bassissime, dell’ordine delle parti per milione (ppm). In natura l'acido solfidrico si forma per decomposizione delle proteine contenenti zolfo, e poiché un uovo sui 60 g ne contiene circa il 12%, quando lo si cuoce per renderlo sodo lo zolfo che si libera nell’albume si combina con l’idrogeno presente e genera acido solfidrico. La formazione di questo gas è dimostrata dalla patina grigio verdastra intorno al tuorlo delle uova sode dopo una cottura prolungata, causata dal solfuro ferroso (FeS) prodotto dall’interazione dell’H2S con il ferro presente nel tuorlo. Quindi un uovo sodo ottenuto da una cottura non prolungata si può considerare una fonte di H2S che si libera gradualmente tagliandolo in due parti e può iscurire in breve tempo le facce di una moneta d’argento esposte in un ambiente chiuso. Buonanotte, apollonia
    3 punti
  7. Mercato di monete e francobolli a Milano, parco Novegro https://www.parcoesposizioninovegro.it/fiere/eurofil-5/
    2 punti
  8. I Conder Tokens (detti anche 18th-century provincial tokens) prendono il nome da James Conder di Ipswich, che nel 1798 pubblicò il primo catalogo sistematico delle emissioni private in rame circolanti nel Regno Unito; la sua nomenclatura rimase il punto di riferimento per i collezionisti fino alle successive classificazioni di Dalton & Hamer. La loro emissione è da ricondursi principalmente a una penuria di moneta divisibile per le piccole transazioni alla fine del XVIII secolo: la zecca reale (Royal Mint) aveva limitato la coniazione in rame e il numero di piccole monete ufficiali era insufficiente rispetto alle esigenze crescenti determinate dalla rivoluzione industriale, dall’aumento demografico e dall’ampliamento degli scambi locali. Di conseguenza, artigiani, imprese e autorità locali fecero coniare gettoni in rame; spesso nominali da half penny e farthing, ma non di rado anche penny, che avevano funzione pratica di resto e, al contempo, pubblicitaria. Gran parte delle coniazioni private di qualità superiore fu commissionata alla Soho Mint di Birmingham, la zecca privata fondata da Matthew Boulton, che introdusse macchine di coniazione azionate a vapore e standardizzò peso, diametro e bordo delle emissioni; per ciò la Soho divenne fornitore sia di gettoni commerciali sia di coniazioni ufficiali per clienti pubblici e coloniali. La svolta formale avvenne quando il governo britannico autorizzò, nel 1797, la produzione contrattata presso la Soho Mint del penny (e del twopence) in rame (il cosiddetto cartwheel penny) con peso e diametro tali da rendere antieconomica la falsificazione e da riportare in corso una moneta di rame riconosciuta dallo Stato. Le monete del 1797 furono infatti battute da Boulton per concessione governativa e segnarono l’inizio della ripresa della coniazione ufficiale in rame. Il cartwheel penny è molto noto in Italia per via dell’influenza che ebbe sulla monetazione napoletana, essendo stato fonte di ispirazione per le piastre da 120 grana di tipo inglese. Occorre distinguere chiaramente fra i Conder Tokens (gettoni privati proviciali inglesi, 1787–c.1802) e le emissioni coniate dalla Soho per conto di amministrazioni coloniali o della East India Company: quest’ultime erano emissioni più propriamente “ufficiali” per l’uso locale (ad es. per le presidenze indiane) e sono documentate già agli inizi del XIX secolo. Quanto all’estensione geografica delle pratiche tokenarie, nelle colonie i problemi di piccolo resto continuarono a generare emissioni locali o l’importazione di gettoni per parecchi decenni; in Australia si registrano, ad esempio, emissioni legate alle imprese locali ed episodi di uso e trasformazione di pezzi (come i «convict love tokens» ricavati spesso da cartwheel penny) tra i primi decenni e la metà del XIX secolo. Negli ultimi mesi ho aggiunto qualche “Conder token” alla mia raccolta numismatica, e in questa discussione ne condividerò qualcuno per mostrare l’ampia varietà di stili e temi riscontrabili su questi gettoni. Alcuni esemplari sono un vero spaccato della rivoluzione industriale britannica, e del frequente smercio di prodotti esotici.
    2 punti
  9. A volte ci sono delle sorprese a pochi centesimi in ciotola, questa del 1779 per esempio l'ho trovata in ciotola per un euro, probabilmente non ci vale nemmeno quello che ho speso per via del forellino (credo d'epoca) perchè come rilievi era messa proprio bene.
    2 punti
  10. Come dichiarato alcuni giorni fa io ho scritto al Comune autenticandomi sul sito e protocollando la mia richiesta di chiarimenti. Vi farò sapere cosa mi risponderanno Buona serata
    2 punti
  11. Grazie, la moneta a quanto pare e' autentica anche se non in buone condizioni. ho iniziato a raccogliere monete del regno d'Italia e stati preunitari da quando avevo 6 anni, domani ( purtroppo o per fortuna) ne compio 65, e ultimamente preferisco le monete un po' circolate ( per me hanno piu' anima) anche se valgono e costano meno. E non litighiamo....! i puntini vanno prima o dopo😄
    2 punti
  12. Buonasera miza, centrato in pieno il malfatto di qualche venditore o forse anche di un collezionista che ha voluto rendere più presentabile il francobollo, questa è la conferma di quando si dice che i francobolli vanno visti in tutti i lati, anche di coltello se serve, spesso qualche venditore si dimentica di inserire foto del retro, ma spesso può capitare di trovare francobolli riparati o manipolati, questo può accadere quando si acquistano lotti che logicamente non sono quasi mai fotografati anche al retro, certamente per francobolli di interesse economico maggiore, è doveroso fargli una "tac" accurata e un consiglio personale, imparare a capire le firme eventuali dei periti, saperle riconoscere, troppo spesso vi sono francobolli con firme anche di grandi periti, "false", questi francobolli in oltre 150 anni di età hanno passato chissà quante mani, quanti collezionisti e chissà quanti capaci estimatori, sono la nostra storia filatelica e non solo, pertanto per me restano tutti sempre dei bei pezzetti di carta.... un caro saluto
    2 punti
  13. Sempre più difficile trovare monetine nelle ciotole, se poi sono minuscole e in rame la ricerca diventa più difficoltosa Trovata in una ciotola a 3 pezzi un euro, ho dato 50 cent perchè ho preso solo questa, su per giù piccola quanto un eurocent, Bolivia 1951, un boliviano.
    2 punti
  14. Buongiorno carissimi Rimanendo fedeli al tema "Antichi Stati Italiani", continuiamo a parlare di linguelle? Come abbiamo imparato dagli amici @fapetri2001 e @PostOffice le linguelle nei francobolli erano usate decenni fa per riporre, catalogare conservare i francobolli in quaderni o album ancora composti di semplici fogli. Un francobollo linguellato vale molto meno di un francobollo non linguellato. Trovare alcuni dei francobolli antichi nuovo non linguellato è molto difficile, quasi impossibile. Alcuni cataloghi nemmeno riportano il valore di un francobollo nuovo non linguellato ma riportano solo il valore del linguellato e di quello usato... Abbiamo anche imparato che le linguelle venivano usate per coprire un difetto o come sostegno per francobolli molto sottili o assotigliati... A scopo didattico: penso di avere un francobollo (da Un GRANO) con linguella che al R/ in parte copre un assotigliamento/difetto. Lo posto per un Vostro riscontro e commento sempre molto gradito per imparare Ps: ciao, ti ringrazio molto @ilnumismatico sono onorato che apprezzi i miei posts. Sebbene anche per me la numismatica rimane la passione principale, trovo la sezione Filatelia sempre più interessante... Buona domenica a tutti.
    2 punti
  15. 2 punti
  16. Buongiorno @penna invisibile, in Ungheria non circola l'euro ma il Fiorino Ungherese che vale al cambio con la nostra moneta 50 centesimi di euro. 😊
    2 punti
  17. Come già detto da nikita, la moneta va attribuita a Edoardo III. si legge bene infatti ad inizio legenda del diritto "EDV". Per stabilire però se si tratta di un noble o di un mezzo o di un quarto di noble, bisogna conoscerne il peso. Sembrerebbe originale, ma per essere sicuri di ciò andrebbe vista in mano, e visto che si tratta di una moneta importante molto ambita dagli anglosassoni, fossi in te, la farei periziare.
    2 punti
  18. E pensare che il venditore negli ultimi dodici mesi ha un solo feedback negativo, e comunque un alto punteggio..
    2 punti
  19. 1 punto
  20. E' 1/1000 di oncia e sarà una lamina sottile, considera che le sue misure sono mm.14.7 x mm. 16,00, praticamente la sua superfice entrerebbe tranquillamente dentro un centesimo di euro che ha un diametro di mm. 16,25.
    1 punto
  21. Buongiorno, altro acquisto. Lettera da Padova a Badia del 27 agosto 1865 affrancata per 10 soldi con 2 esemplari da 5 soldi (sassone 43).
    1 punto
  22. Grazie, ANZI...! è un piacere. 😋 è un errore che faccio quasi sempre credo dovuto al mio dialetto Romano. Amico è un parolone, però scrivere bene e parlare bene aiuta nella società umana, quindi se la correzione è "semplice" e no strafottenza è un aiuto benevolo. 👌🏼 Oggi con l'oro alle stelle i Marenghi e doppi marenghi , a parte quelli rari e rarissimi, fanno fatica a realizzare più del fino se non sono in alta conservazione o altissima.
    1 punto
  23. 1 punto
  24. DEovrebbe essere la clemenza entro scudo,forse verso i vinti?
    1 punto
  25. Buonasera, bella , per favore ci fai vedere anche il rovescio se puoi. Saluti Alberto
    1 punto
  26. Non credo ci sia una ragione specifica se non, probabilmente, quella di rispettare la numerica autorizzata, se guardi le tirature dal 2020 in poi non sono mai state "rotonde" per le monete da 1 Euro
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  27. Ciao, il ritratto è quello dell'imperatore Tiberio ed il peso da te indicato fa propendere come nominale per un dupondio. Posto foto di un esemplare della stessa tipologia 🙂 ANTONIO
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  28. Buona domenica a tutti! Altro Coronato a nome di Ferdinando I con sigla A dietro busto ed A sotto croce (MIR 68/6). Aggiungo foto "migliori" del penultimo entrato a far parte della mia raccolta.
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  29. Pontificio, Alessandro VII, mezzo grosso
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  30. Grazie per la comprensione... E un mio tratto distintivo,se non si possono vedere allora non vedere...😉
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  31. Ciao Fausto Penso anche io che si tratti di un 1605, ma lo sai che queste piccoline sono difficili da trovare con la data leggibile e certa! Comunque dovessi classificarla io direi 5...
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  32. Intendo proprio falso coevo, circolante con quelli buoni dell'epoca. Il peso scarso, l'aspetto con quei crateri provocati dalla fuoriuscita dell'ossido di rame attraverso l'argentatura superficiale e le lettere disposte in maniera poco più che casuale mi fanno pensare a questo, per l'attribuzione ad un periodo specifico ci vorrebbe un esperto di Pavesi ma qualche elemento per dirlo già si intravede.
    1 punto
  33. Ammollo in acqua demineralizzata e spazzolate dolci con spazzolino a setole morbide,poi quando la moneta si presenterà senza (o quasi)le ossidazioni allora può strofinare dell' olio di vasellina con i polpastrelli... Gli ammolli possono durare diverse ore e ripetuti fino a quando non si raggiunge un risultato di proprio gradimento, ovviamente ad ogni ammollo l' acqua demineralizzata va sostituita...
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  34. L’unità più comune per indicare la massa delle monete è il grammo (g), sottomultiplo del chilogrammo (1 g = 0,001 kg cioè un millesimo di chilogrammo), mentre per indicare la lunghezza (diametro, spessore) è il millimetro (mm), sottomultiplo del metro (1 mm = 10-3 m = m/1000 cioè un millesimo di metro). Notare che nell’unico caso del millimetro il prefisso che divide per 1000 (m) è rappresentato dalla stessa lettera del simbolo dell’unità di misura (m simbolo del metro). È auspicabile che venga recepito dagli addetti ai lavori il messaggio di “dimenticare” il punto presente nelle abbreviazioni come a. C. per “avanti Cristo” quando usano i simboli per abbreviare le unità di misura secondo le norme del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 agosto 1982, n. 802 sull’attuazione della direttiva (CEE) n. 80/181 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1982/11/03/082U0802/sg). Il simbolo del grammo è “g”, non “g.” che in genere è l’abbreviazione di “giorno”, né “gr.” che in genere è l’abbreviazione di “greco”. Anche “gr” è da evitare nel modo più assoluto come simbolo del grammo in quanto è il simbolo del grano, unità di misura di massa molto usata nei paesi anglosassoni corrispondente alla massa media di un chicco di grano (1 gr = ca. 64,8 mg). Il simbolo del millimetro è “mm” e non “mm.”, scrittura che può comparire solo alla fine di una frase dove il punto fa parte della punteggiatura e non del simbolo. Idem per la scrittura del simbolo del grammo a fine frase “g.”. Infine è opportuno seguire le regole di scrittura delle unità di misura quando si indica un quantitativo, scrivendo in ogni caso prima il valore numerico e poi il simbolo dell’unità, come ad es., nel caso delle monete, “10 g” e “10,5 mm”. Mai e poi mai “g 10” o “mm 10,5”! apollonia
    1 punto
  35. Negli half penny varia da 27.5mm a 30mm, e i bordi sono spesso ricamati o presentano scritte.
    1 punto
  36. Grazie a tutti, per me è già un miracolo essere risaliti al periodo storico solo da un immagine, tra l'altro non nelle sue migliori condizioni.
    1 punto
  37. Proprio questi affioramenti di malachite danno fascino alla moneta, oltre a garantirne l autenticità
    1 punto
  38. 1 punto
  39. Ciao @penna invisibile è una moneta da 200 fiorini della Repubblica di Ungheria. https://it.numista.com/7641 https://it.numista.com/28739
    1 punto
  40. Grazie per le tirature 250.000 pezzi di tiratura ne rendono sicuramente il valore numismatico pari a zero; peccato, perchè sono le once che possiedo in maggio quantità e comunque sì, le precolombiane hanno il loro fascino. Allego un'immagine della 'Piedra de Tizoc', probabilmente le 5 once messicane che ho più a cuore, visto che una di esse mi è stata regalata da mio padre, dando così inizio alla mia passione per le once Le 'once', proprio perchè sono di dimensioni notevoli, sono indubbiamente affascinanti, proprio come un quadro grande è avvantaggiato rispetto a un quadretto formato francobollo Ovvio che poi ci sono le porcherie anche qua
    1 punto
  41. Un numero eccezionale, anche quest’anno consegnato gratuitamente in una cornice eccezionale sita nel cuore di Milano. Tanta divulgazione, fatta anche da appassionati che con il loro piccolo contributo vogliono dare risalto a temi più o meno importanti o comunque non sempre trattati, monete, banconote, medaglie e altro ancora non sempre al centro degli interessi di tutti, ma che in questa speciale pubblicazione possono essere trattati e visti da tanti, anche esperti del settore. Altra prova del valore divulgativo del Gazzettino.
    1 punto
  42. Ciao @Atexano , hai postato , forse a tua insaputa , una moneta controversa perche' il nome del personaggio P. CLODIUS (Marcus Fili) richiede dei chiarimenti . Mi spiego meglio : Publio Clodio Pulcro , discendente della aristocratica Gens Claudia , per motivi di interesse politico entro' di propria volonta' nella categoria delle Gens plebee facendosi adottare da una famiglia plebea romana , forse dei Pulcri , a cui trasferi il nuovo gentilizio e modificando il proprio originario Nomen aristocratico , da quello dei Claudi a quello nuovo e plebeo dei Clodi Pulcri Credo che la tua ottima , potenziale , scelta ricada unicamente sullo stato quasi eccezionale in cui si presenta la moneta , uno SPL seguito da + , se non fosse per quella sfasatura del dritto , ma l' ottima centratura del rovescio la compensa tutta . Circa la quotazione del Denario , il Babelon alla sua epoca lo quotava 3 Franchi oro che piu' o meno corrisponde alla rarita' moderna : Non comune . Non conosco il rapporto tra i Franchi oro del XIX secolo e inizi del XX , e l' euro dei nostri giorni , pero' credo che come valore economico e per il suo stato di conservazione considero il suo valore medio , con una forbice tra i 150/200 euro , naturalmente acquistata regolarmente presso professionisti .
    1 punto
  43. In merito all'armetta Primi, sulle monete di Paolo V può presentarsi più o meno elaborata, come descritto nella tabella del MIR che ti allego.
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  44. La moneta è sicuramente collezionabile perché in buona conservazione,ma guarda caso la barba è proprio il punto meno bello di questa moneta...
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  45. Sembra provenire da montatura.
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  46. Sembrerebbe un mezzo noble od un noble in oro di Edoardo III d'Inghilterra (XIV secolo), ma non è la mia monetazione e non sono in grado di dire se autentica o meno, è meglio che aspetti altri interventi.
    1 punto
  47. Il Francobollo è bello e ben marginato tagliato proprio sugli interspazi tipografici in alto e in basso dove si intravedono le linee, non abbiamo foto del dietro ma sicuramente non vi e' nulla di rilievo di cui dire qualcosa. Non mi dilungo su l'approfondimento dove collezionisti piu' bravi del sottoscritto potrebbero scrivere intere pagine, ma approfitto della discussione per proporvi un pochino di storia di come vennero prodotti questi meravigliosi francobolli, spero venga apprezzata. Modena, Moneta: 1 lira italiana di 100 centesimi I francobolli di Modena, ad eccezione del segnatasse per giornali da 10 cent. nero, vennero preparati con un unico procedimento: da una matrice in rame si ricavarono mediante stereotipia tanti clichés, dai quali fu scalpellata la parte compresa nel rettangolo inferiore, per inserirvi in caratteri mobili tipografici la leggenda con il valore. L'incisione del conio fu opera di Tomaso Rinaldi di Modena per la serie ducale, e di Carlo Setti anch'egli di Modena, per la serie del Governo Provvisorio. Per tutti i valori in centesimi (escluso quindi il valore da 1 lira) venne mantenuta fissa la dicitura CENT, cambiando le sole cifre del valore. Con i clichés così predisposti si formarono, per la serie ducale due composizioni di 240 ciascuna (4 gruppi di 60) e, per la serie del Governo Provvisorio due composizioni di 120 ciascuna (4 gruppi di 30). I segnatasse per giornali con l'eccezione di quello da 10 cent. nero ebbero le stesse composizioni dei francobolli ducali. Delle due composizioni della serie ducale, una recava un punto dopo le cifre e l'altra no. I valori da 5, 10 e 40 cent. furono stampati con entrambe le composizioni e dettero luogo alle due serie: senza punto e con punto. Il 15 e il 25 cent, furono stampati con la solo composizione senza punto, e il valore da I lira con quella recante il punto, e fanno parte, rispettivamente, della prima o della seconda serie. La stampa dei francobolli ducali venne eseguita, tipograficamente, dalla Reale Tipografia Camerale di Modena, su carta colorata, di vario spessore senza filigrana, acquistata secondo le esigenze del momento; due tipi di carta assai diversi per colorazione, furono forniti per la stampa del 5 e del 40 cent. Il valore da 1 lira fu stampato, nel maggio 1862, su carta bianca recante in filigrana la lettera «A», iniziale della ditta fornitrice Amici, in un quadrato.
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  48. Piego affrancato con due 5 soldi rosa della IV emissione del 1863 con dentellatura cambiata ..che si vede a occhio. ... ... annullo di partenza di Padova, C cerchio grande con località giorno e mese (l' anno non presente in questi annulli), annullo comune su una scala da 0 a 13 e' valutato 1 .... ... annullo di arrivo di Badia stesso tipo di quello di Padova quotato 2, la cittadina di Badia in questione e Badia Polesine in provincia di Rovigo. Il piego fu chiuso con sigillo privato adesivo a ostia. Per il testo ho difficoltà a leggerlo. Bella coppia di 5 Soldi.. ostrega...come dicono da quelle parti.
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  49. Ciao Lorenzo @LOBU, innanzitutto complimenti per le eccellenti 1841 Testa Grande. Dalla comparazione delle due monete mi sembra che la differenza principale sia nella punta del collo: una è un pò più appuntita e leggermente più lunga. Anche la Legenda sembra che in un tipo sia più larga e nell'altro tipo più compatta. Per confronto posto la mia che dovrebbe essere quella con il collo più appuntito. Saluti a tutti, Beppe
    1 punto
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