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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/13/25 in Risposte
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Non so se lo avevo già postato. Se lo fosse, pazienza! Ferdinando II di Borbone (1830-1859) Tornese “UNO E MEZZO” 1838.5 punti
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Buonasera a tutti, oggi 12 Ottobre 2025 si festeggia il 533° anniversario della scoperta dell'America da parte del Genovese Cristoforo Colombo. Ho già ricordato l'evento nella sezione Napoli ma mi faceva piacere scrivere anche qui in piazzetta. Voglio rendergli omaggio postando un dittico in argento, una 200 e una 500 lire emesse dal Ministero Del Tesoro Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. 1^Emissione 1989 da me acquistata da De Falco a Napoli il 19/03/1991 ricordo la data perché annotata sulla busta esterna che contiene l'astuccio. Posto anche una mia Cinqvemila lire con Cristoforo Colombo al diritto e le Caravelle al rovescio, per fortuna la misi da parte quando era ancora in corso. Se non ricordo male dovrebbe esistere anche di un altro tipo, magari dopo faccio una ricerca in rete. Avrei voluto fotografare anche le mie 500lire Caravelle ma non le ho con me in questo momento. Se vi fa piacere potreste commentare la discussione e postare voi le 500 lire Caravelle o altre monete commemorative con Cristoforo Colombo. Una piccola riflessione, quanti di noi sanno che grazie a questa scoperta sono cambiate molte cose sulle nostre tavole? Certo non ci fu solo questo cambiamento ma lascio a voi lo spunto per approfondire. Saluti Alberto3 punti
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Buonasera Jager, è molto più complesso di quanto si possa pensare, soprattutto nella IV di Sardegna dove le gradazioni delle tonalità è una cosa difficile e molto laboriosa, per questa serie esistono alcuni testi in primis è l'edito da Vaccari e venne fatto in serie limitata di 100 esemplari dal costo allora di 500.000 lire poi ne sono usciti altri, uno edito da Tagliente (Laser Invest) , molto affidabile e un altro da Giacomo Bottacchi, eccellente, per gli altri stati, vedi Stato Pontificio, solo un paio di colori sono ostici, per gli altri ci si ritrova bene, il riprodurre i colori nei cataloghi da rotocalco come lo sono il Sassone, L'Unificato ecc., la cosa è impossibile, i colori non potranno mai essere reali e quindi porterebbe ancora più confusione, purtroppo l'unico catalogo che potrà aiutare è l'esperienza diretta nei francobolli che capirai dovranno essere tanti quelli che dovranno passare sotto mano, oppure settorialmente acquistare cataloghi specifici per ogni Stato Preunitario3 punti
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Quando la linguella e' tutta attaccata solitamente serve un po' a sviare il problema e un po' a rinforzare qualche deficienza del Francobollo. Sembrerebbe un non viaggiato, quindi possiamo anche supporre che il difetto sia avvenuto in stampa o durante il procedimento di preparazione della carta, quindi che nasca proprio così, non sembrerebbe un assottigliamento ma comunque l' inficio è presente e ne compromette un pochino il valore, ma chissene frega. Ho detto sopra sembrerebbe un non viaggiato, in quanto mi fanno pensare queste due piccole macchie, che potrebbero essere il segno di un annullo che ha sfiorato il francobollo.. ed in questo caso e' lecito pensare anche ad altri scenari. L' esemplare comunque è ben marginato e in collezione ci sta alla GRANDE.. ! Voglio spezzare una lancia anche per quel materiale con qualche piccolo difetto che personalmente e' sempre materiale apprezzabilissimo, non dobbiamo per forza collezionare soltanto prime scelte non ce lo ha ordinato il dottore, in collezione si mette cio' che si vuole e si può, quando capita qualcosa con qualche difetto lo apprezziamo perché anch'esso ci ha fatto imparare qualcosa. Ogni pezzo che acquisisci ha un mondo di approfondimenti e' sempre un arricchimento.3 punti
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Sempre più difficile trovare monetine nelle ciotole, se poi sono minuscole e in rame la ricerca diventa più difficoltosa Trovata in una ciotola a 3 pezzi un euro, ho dato 50 cent perchè ho preso solo questa, su per giù piccola quanto un eurocent, Bolivia 1951, un boliviano.3 punti
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Scoperto il relitto della nave naufragata nel 1715, con altre 10 imbarcazioni, mentre dall'America stava raggiungendo la Spagna con il suo prezioso carico proveniente dalle colonie americane Se ne erano perse le tracce per tre lunghi secoli. Ma quella nave affondata durante una tempesta al largo della Florida non era un’imbarcazione qualsiasi: faceva parte della «Flotta del tesoro» (la <«Plate Fleet», dove plata in spagnolo significa argento), naufragata nel 1715 con tutto il suo prezioso carico prezioso poco dopo la partenza dall’America per la Spagna. Individuata l’esatta posizione di un relitto, si è scoperto che si trattava di una delle undici navi spagnole della flotta. E da quello che rimaneva della nave sono state recuperate oltre mille monete d’argento, per un valore di un milione di dollari. Non solo sono stati anche recuperati cinque scudi d’oro (scudos de oro), che oltre ad avere un valore economico non indifferente hanno anche una grande importanza storica. Era stato un uragano a far naufragare le 11 navi dirette in Spagna: la flotta trasportava dal Nuovo Mondo circa 400 milioni di dollari in oro, argento e gioielli. Tutto il prezioso carico andò perso, assieme agli equipaggi. Solo di recente erano state rinvenute nuove tracce della rotta seguita delle imbarcazioni. Così la Corte distrettuale degli Stati Uniti per la Florida, che secondo la legge statunitense è proprietaria dei relitti, quest’estate ha incaricato la Queen's Jewels LLC di svolgere in esclusiva le ricerche del relitto. I sommozzatori hanno individuato un punto in fondo al mare in cui si scorgeva un relitto. È stato così che il capitano Levin Shavers e l'equipaggio della M/V Just Right hanno scoperto il tesoro ed hanno recuperato, una alla volta, tutte le monete. Le monete d'argento, note come Reales , erano state coniate nelle colonie imperiali di Perù, Bolivia e Messico, e il direttore operativo della LLC, Saul Guttuso, ha spiegato che ognuna di esse, in base alla data di conio visibile, al disegno o ai segni di frantumazione, ha una storia da raccontare. Ritrovata la «flotta del tesoro», recuperate dopo oltre tre secoli mille monete d'oro e d'argento | Corriere.it2 punti
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Ecco la locandina aggiornata e definitiva di Milano Numismatica del 25 ottobre 2025.2 punti
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Secondo me è un fenomeno i cui effetti si inizieranno a vedere tra almeno 10 anni. Ora monete in BB come questa 40 lire di Napoleone non le vuole nessuno e valendo l’intrinseco sono destinate a fare questa brutta fine. Forse tra 10 anni ci accorgeremo che per determinati nominali si trovano solo (o quasi) esemplari dallo SPL in su e lì capiremo che danno è stato fatto.2 punti
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Comunque sia , rimane una tra le piu' celebri e controverse monete repubblicane romane ; in questa moneta risiede la fine di un' epoca e l' inizio di un' altra epoca , tutta la storia romana si potrebbe racchiudere in tre distinte epoche di cui la repubblicana fu la piu' lunga e la piu' carica di eventi storici . Lasciando perdere l' aureo di questa moneta , chi emise questa moneta ? dalla legenda del dritto ci dice che fu certamente Lucio Pletorio Cestiano (Bruto IMP) con testa di Bruto a destra , piu' ufficialmente conosciuto dopo l' adozione da parte dello zio materno come : Quinto Servilio Cepione Bruto . Bruto emise questa moneta in argento , di cui certamente non immaginava lontanamente che sarebbe diventata forse la piu' celebre moneta romana della decadente repubblica , emessa per pagare , ed anche da buon psicologo , per incentivare con l' immissione del Pileo simbolo "proletario" della Liberta' civvile dei meno abbienti posto tra due pugnali , lo spirito combattivo dei suoi legionari repubblicani contro i cesariani . Forse il simbolo del Pileo fu scelto da Bruto perche' la battaglia decisiva contro i Cesariani si svolse in Grecia , patria della Democrazia , contro la minaccia monarchica che Cesare incarnava . Fu dopo tutto un normale Denario emesso da probabile zecca itinerante per pagare le truppe , al pari dei Denari legionari emessi pochi anni dopo da Marco Antonio per lo stesso motivo . Oggi , ma da sempre , e' una moneta ricercatissima e costosissima perche' legata ad un fatto omicidiario che cambio' per sempre la storia di Roma .2 punti
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Hai proprio ragione. Nel forum mostriamo solo una parte di noi e spesso capita di farsi idee sbagliate (a volte positive, altre negative). È uno dei più grandi limiti dell'era social. Persone che, magari, sembravano amichevoli ed affidabili su lamoneta si sono rivelate poi dei doppiogiochisti nella vita reale (parlo per esperienza personale). Magari, invece, utenti che sul forum non si sopportano, nella vita reale sarebbero grandi amici (chi può dirlo?).2 punti
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Mi permetto di intervenire per proporre alcune riflessioni su questo esemplare e sulla sua identificazione. La ricerca e la classificazione come denaro tornese proposta da @Ale75 mi sembrano corrette; dubito però che l'esemplare in oggetto possa essere attribuito a Filippo IV, o a chiunque altro, senza ampi margini di dubbio. Perchè non a nome di Filippo IV?: il denaro tornese emesso a nome di Filippo IV era moneta reale con oltre il 300 %o di fino e peso legale di 1,1g - 1,2g. La percentuale di fino contenuta, seppur bassa, conferisce alla moneta un aspetto sempre "argenteo" anche quando molto usurata. Ritengo quindi, ma è un mio parere, decisamente improbabile che da una zecca reale di fine XIII secolo, inizio XIV secolo potesse uscire una moneta con contenuto in fino così basso (qui resta solo il rame) e peso, seppur soggetto ad usura, ridotto a un terzo. L'aspetto della moneta in oggetto è proprio di un esemplare prodotto con conii soggetti ad una precedente collisione "a vuoto", in cui parte dei caratteri del dritto rimangono impressi sul conio del verso, e conseguente riporto sulla moneta successivamente coniata di un verso "mescolato" con porzioni di caratteri del dritto in incuso... A tal proposito va evidenziato che il riferimento riportato nel collegamento proposto, penso reperito con ricerca per immagini, (Duplessy 223) è il riferimento ad una tipologia di moneta normale e non ad un esemplare con tracce in incuso. In definitiva io penso che, come correttamente proposto da Ale75, la moneta in oggetto possa essere identificata come denaro tornese, ma che probabilmente si tratti di imitazione o falso d'epoca (bassissima % di fino e peso scarso), in cui la collisione dei conii è stata al tempo voluta e sfruttata ad arte per confondere le legende e rendere non rintracciabile l'autorità emittente. Sperando, con queste mie riflessioni, di aver dato un contributo utile alla collocazione di questo esemplare... un saluto Mario2 punti
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Ciao, le tipologie con legenda e busto frontale di Tiberio all'interno della ghirlanda ( o cornice) sul rovescio sono due. Quella già postata con la dicitura CLEMENTIA e con la dicitura MODERATIONI ( che posto ora). Purtroppo non possono essere datati con precisione perché non ci sono riferimenti sulle legende ( tipo tribunicia potestas) ma da quanto sostengono numerosi studiosi sicuramente sono stati battuti nei primi anni del suo regno che durò ben 22 anni. Moderazione e clemenza forse era il messaggio che veicolava a tutti su quello che sarebbe stato il suo modo di governare l'impero? Un messaggio di rassicurazione per tutti amici e nemici? Restiamo in attesa di ulteriori interventi in proposito 🙂. ANTONIO2 punti
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Allo Ajax,I think it is Mysia,Pergamon 200bc.head of Athena/trophy Athena nikephoros:bringing victory2 punti
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Ciao, il ritratto è quello dell'imperatore Tiberio ed il peso da te indicato fa propendere come nominale per un dupondio. Posto foto di un esemplare della stessa tipologia 🙂 ANTONIO2 punti
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Buongiorno. Dalle foto che hai mostrato e dai dati "tecnici" (peso e diametro) direi proprio che la moneta è autentica. "Troppo perfetta per essere vera" direi proprio di no. L'esemplare presenta i rilievi molto consumati: i capelli di Napoleone sono appiattiti ed anche il rovescio non brilla. In questa conservazione vale praticamente l'oro di cui è fatta, che di questi tempi (viste le attuali quotazioni) non è comunque poco! Di seguito riporto un'immagine di un 40 lire del 2° tipo in alta conservazione. Osserva i capelli ed i dettagli al rovescio come sono diversi, oltre al lustro (la brillantezza) del metallo.2 punti
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Buongiorno e buona Domenica a tutti! Questa settimana ho fatto un giro in un mercatino dell'usato, e la mia attenzione è stata catturata da una bustina con adesivo Bolaffi contenente il materiale che mostro di seguito. - 50 centesimi "Bimillenario Oraziano" viaggiati, non li ho contati con precisione ma saranno circa 40; - 20 Lire, bollo per pacchi postali con sovrastampa AMG FTT, viaggiati, saranno circa 20; - 25 centesimi "Fratelli Bandiera" viaggiati, circa 30 pezzi. Sul primo mi sembra di vedere un annullo datato 17.7.45; - 25 centesimi "Propaganda di guerra" nuovi con gomma integra, con sovrastampa RSI. Due lotticini per un totale di circa 40 pezzi. Ora sono qui a chiedere gentilmente un vostro parere sull'acquisto, e anche su eventuali rarità, considerando che ho pagato 20€ il tutto. Se servono altre foto, o dettagli, sono a disposizione. Grazie in anticipo!1 punto
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È una moneta tutto sommato ancora gradevole. Dividerei la conservazione delle due facce. Il rovescio potrebbe essere anche BB+ (non vedo segni particolari e l'usura è uniforme), mentre il dritto presenta forte usura alla nuca del re e al bordo tra ore 1 ed ore 2 tale da riportare forte appiattimento. Nell'insieme, quindi, pur avendo nel resto del D/ rilievi più che buoni, non andrei oltre l'MB+. Riassumendo: MB+/BB+ che per semplificazione potremmo dire q.BB.1 punto
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Mi sono permesso di rettificare il titolo della discussione.1 punto
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Infatti, da quello ho tratto quanto riportato, compresa la sentenza. Ma, in effetti, è solo una associazione come, giustamente, viene evidenziato nel loro sito: Pur rivendicando da lungo tempo la propria identità storica e culturale, nella realtà giuridica attuale il Principato di Seborga opera nel pieno rispetto dell’ordinamento italiano. Le attività promosse si svolgono esclusivamente in forma simbolica e culturale e fanno capo a una regolare “associazione di promozione sociale”, costituita secondo le leggi italiane.1 punto
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Va bene lo sforzo della pro loco di Seborga, ideatore di questa famosa carnevalata del "Principato di Seborga", per incentivare il turismo nel paese, ma non è comunque corretto scrivere articoli in cui lo si spaccia per realmente esistente (e come vere le sue finte monete e banconote). Anche a voler aiutare il turismo significa prendere per il culo invece d'informare, soprattutto contando che questa paccottiglia viene venduta a cifre non indifferenti.1 punto
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Tenga presente che se sono monete reperite dalla circolazione, nel 99,9999% dei casi valgono solamente il facciale. Se invece si tratta di monete in folder, in particolare di mini-stati quali Vaticano, San Marino, Principato di Monaco, Andorra, hanno sicuramente un valore superiore, che andrà quantificato caso per caso. Benvenuta1 punto
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lo stesso credo valga anche per l'argento: l'impennata del prezzo del fino (percentualmente molto maggiore dell'oro) ha colmato completamente la distanza preesistente in termini di prezzo tra MB e BB. di fatto si trovano allo stesso prezzo dei MB e BB+, per cui mi attendo che anche tanto argento verrà fuso.. giusto per dare un'idea, uno scudo al prezzo del fino costava sui 20-21 euro prima dell'estate. ora al prezzo del fino vale 30-311 punto
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Salve,qui proverei a chiedere ad @apollonia ,non so se è la sua monetazione oltre il Magno 😊1 punto
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Stefan Uroš era il nome di diversi re di Serbia… il primo fu Stefan Uroš I, Nemanjić. Seguirono i suoi discendenti (era un casato originale nella scelta dei nomi): - Stefan Uroš II, “Milutin”; - Stefan Uroš III, “Dečanski” - Stefan Uroš IV “Dušan”; - infine, Stefan Uroš V detto “Nejaki” (cioè “il debole”). Uroš è in realtà un secondo nome, appartenevano tutti al casato dei Nemanjić. A partire da Stefan Uroš I, sotto questi re si emisero grossi al tipo dei matapan veneziani, i cosiddetti “grossi di Rascia”, ovviamente con intrinseco inferiore a quelli veneziani, prodotti quindi dai re di “Rascia” (una regione dell’attuale Serbia da cui era partita l’espansione territoriale del casato) per “far cassa” sfruttando la diffusione dei matapan…1 punto
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nel complesso la trovo gradevole, nonostante i colpetti al bordo e qualche segno nei campi. i rilievi sono in prevalenza ancora buoni. moneta di sostanza che da una bella soddisfazione in mano!1 punto
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forse mi sono spiegato male, io volevo solo dire che la moneta mi pare la stessa che era nell'annuncio rispondevo a questa affermazione. vedo però nei feedback del venditore che ci sono altri tre negativi, che insinuano ci siano stati altri casi in cui siano stati nascosti difetti in altri articoli1 punto
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Grazie per la risposta. Io abito a nord di Milano. Mio marito ed io collezionismo quarti di dollaro circolati.1 punto
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Questo è cio' che dovresti vedere... Queste filigrane andrebbero controllate come giustamente consigliato da fapetri in quanto potrebbero avere varianti interessanti di posizione, vedi sotto.. ..su questi francobolli le corone sono orientate verso l'alto, ma non sempre sono centrate perfettamente. La soprastampa con fascio e' testo e' sempre sull'effige e in colore nero su questi propaganda di guerra e venne autorizzata il 29 luglio 1944.. se differisce esempio sovrastampa sulla vignetta e' allora una varietà interessante. Avrai un bel da fare e un bel divertimento nel controllare filigrane e sovrastampa cosa che ti consiglio di fare. A questa domanda ti dico innanzitutto che se li avessi trovati io non me li sarei lasciati scappare, primo perché al giorno d'oggi non e' facile trovare delle mazzette di uguali (che poi uguali non sono mai) al mercatino, e secondo perché il controllarli nei particolari (dentellatura, filigrana, sovrastampa, colore ed eventuali.. ) e' un grande divertimento, .. e' Filatelia pura. Inoltre il tuo acquisto di 20€ è stato ben ripagato in quanto nuovi i propaganda da 25c con gomma integra sono quotati 2/2.50€ l' uno. Per quanto riguarda i francobolli pacchi postali, dalla foto sembrerebbero quelli con la sovrastampa su una sola linea emessi dal 1949 al 54, se sono tutti da 20 lire sono quotati 2.50/3.00€ l' uno. I bimillenario Orazio medaglione 1/1.50€ l' uno. Su questi vanno controllati oltre alle possibili varianti dette sopra anche gli annulli. 2€ l' uno per i fratelli Bandiera, presupponendo che siano tutti da 25c. , per il controllo vale quanto detto sopra. Il tuo acquisto è stato ampliamente ripagato oltre al sano divertimento. Ottimo. 👍1 punto
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Wow @nikita_ La moneta è molto ben conservata, ricca di particolari per una piccolissima, sembra un piccolo quadro... Saluti1 punto
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emette il 15 ottobre un francobollo celebrativo dell’Ordine Militare d’Italia. Tiratura: duecentomila-venticinque esemplari. Indicazione tariffaria: B. Caratteristiche del francobollo La vignetta riproduce, su un fondino blu, la Croce dell’Ordine Militare d’Italia che spicca, al centro, sul tricolore italiano. Completano il francobollo le legende “210° ORDINE MILITARE D’ITALIA”, “1815 - 2025”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Bozzetto: Federica Dal Forno. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: sei; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq.; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq.; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e stampa: 30 x 40 mm.; formato tracciatura: 37 x 46 mm.; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura. Caratteristiche del foglio Il foglio contiene quarantacinque esemplari. Sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.1 punto
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emette il 14 ottobre un francobollo ordinario, appartenente alla serie tematica le Eccellenze del patrimonio culturale italiano, dedicato a UNIMORE – Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, nell’850° anniversario della fondazione. Tiratura: duecentomila-venticinque esemplari. Indicazione tariffaria: B. Caratteristiche del francobollo La vignetta riproduce il Gonfalone dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, raffigurante entro una cornice quadrilobata gotica, San Geminiano a cavallo nell’atto di benedire; sullo sfondo, si staglia una struttura merlata identificabile nel castello estense trecentesco di Modena. Completano il francobollo le legende “UNIMORE”, “850 ANNI”, “UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Bozzetto: Tiziana Trinca. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: sei; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq.; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq.; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e stampa: 30 x 40 mm.; formato tracciatura: 37 x 46 mm.; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura. Caratteristiche del foglio Il foglio contiene quarantacinque esemplari. Sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.1 punto
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Alexander III, 336 – 323 and posthumous issues Decadrachm of 5 shekels, Babylon circa 327, AR 35 mm, 38.92 g. Alexander on Boukephalos facing r., spearing at a mahout and his master seated on an Indian elephant retreating r.; the mahout and master look back towards Alexander, the latter grasps the end of Alexander's sarissa with his r. hand, the former brandishes a spear in his r. hand above his head while holding two further spears in his l. hand; above, Ξ. Rev. Alexander standing l. in military attire, wearing plumed Phrygian (?) helmet and holding a thunderbolt in his r. hand and a sarissa in his l.; above, Nike flies r. to crown him. In lower l. field AB ligate. BMC 61 and pl. XXII, 18. Price, Circulation at Babylon in 323 B.C. in Mnemata: Papers in Memory of Nancy M. Waggoner, 9B (this coin). Hollstein, Taxiles' Prägung für Alexander den Grossen, SNR 68 (1989), p. 6, 2 (this coin illustrated). Price, The Poros coinage of Alexander the Great, a Symbol of Concord and Community, in Studia Paolo Naster Oblata, pl. IX, 3. Mitchiner Type 21. Dürr, Neues aus Babylonien, SM 94, May 1974, p. 36, 1. Price pp. 452–453 and pl. CLIX, H. Zhuyuetang 101 (this coin) Exceedingly rare, ten specimens known of which only five are in private hands. An issue of tremendous importance and fascination, of which this is undoubtedly one of the finest specimens known. Areas of weakness, but unusually clear and complete and unusually good metal for the issue. Good very fine Ex Leu 45, 1988, 132 and Leu 54, 1992, 85 sales. Privately purchased from CNG (inventory number 50423) In 327 BC, Alexander the Great and his army entered the Indian subcontinent and waged war on a regional Punjabi king named Porus. At the Battle of the Hydaspes River (327 BC), the Macedonian army faced the Indian forces of Porus and his war elephants - terrifying creatures that no Macedonian or Greek in Alexander's army had ever seen or faced in battle before. However, despite the fear inspired by the elephants and the deadly accuracy of Porus' archers, Alexander's army won the day. Respecting the bravery and fighting spirit of Porus, Alexander appointed him as a local satrap to govern the region on his behalf. Alexander then continued the exploration and attempted conquest of India despite the increasing misgivings of his men. At last, in 325 BC, the army finally mutinied near the Ganges River and forced him to begin the long and gruelling westward march home. This extremely rare coin, one of the so-called "Porus medallions", is thought to have been struck as a form of commemorative donative paid out to the army after the return from India. The apparent use of the shekel weight standard has led to the conclusion that the coinage was produced at Babylon or possibly Susa while the specifically Indian and martial types may have been intended to remind recipients of their former glory in the East at a time when the army was tiring of Alexander's campaigns and desirous of returning home to Macedonia. In 324 BC, the army mutinied again at Opis in Babylonia and demanded that Alexander begin demobilising his loyal and long-serving veterans. The present piece - the largest denomination in the "Porus medallion" series - features remarkable types that are completely new for Greek coinage. The obverse seems to represent a remarkable duel between Alexander, charging right on the back of his famous steed Boukephalos, and Porus riding on the back of an elephant with an attendant. Alexander spears the attendant in the back while Porus turns to attack him. What is most interesting about this type, in addition to the fact that it is one of the earliest numismatic representations of an elephant, is that the duel shown here never seems to have taken place. The type, especially when read in connection with the reverse showing Alexander crowned by Nike, implies a direct victory over Porus in personal combat. However, none of the ancient historians, including Arrian, Curtius, or Plutarch ever suggest that any sort of duel like this ever took place. Instead, they report that Alexander fought alongside his own cavalry, but also watched Porus fight with admiration, frequently sending messengers to ask him to surrender in the hope that the Indian king would not realise his plan to die in battle. In the end, Porus did surrender, but not because he had been defeated personally by the Macedonian king, but because he was conquered by thirst and exhaustion. In short, the type is propaganda for Alexander's greatness. The reverse depicts the full figure image armoured for battle and crowned by Nike. This is the first unequivocal portrait of the famous Macedonian king on a coin (there still remains much doubt as to whether the image of Heracles on his imperial tetradrachms was considered to represent Alexander during his lifetime), but even here he is shown as something more than a mere mortal. He is elevated to the level of Zeus, the supreme god of the Olympian pantheon, by the placement of a thunderbolt in his hand. The type seems to advertise Alexander not only as a world conqueror, but as a conqueror of the universe extending even into the realm of the gods. The type appears to be related to a lost painting of "Alexander wielding a thunderbolt" executed by the court painter Apelles. https://www.numisbids.com/sale/9837/lot/311 punto
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Bombardamenti durante il periodo bellico (non per nulla la foto è in bianco e nero ) nei pressi del Colosseo... @Matteo61 si scherza ovviamente, è estremamente deturpata dal deterioramento che ha subito.1 punto
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Salve @Aleciaba17 dovrebbe essere una crazia del secondo tipo di Ferdinando I de Medici. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FIMIIP/81 punto
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Quindi se ti faccio notare che hai scritto ansi lo consideri un segno di affetto e mi sei amico? il mio rispetto da tanti anni lo hai già! Io sono spesso una capra nello scrivere e amo chi mi aiuta e mi corregge, mi secca invece leggere queste discussioni che con la numismatica non centrano nulla. Per la moneta io un surplus valore oltre al metallo lo considererei... (tre punti)1 punto
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Come già detto da nikita, la moneta va attribuita a Edoardo III. si legge bene infatti ad inizio legenda del diritto "EDV". Per stabilire però se si tratta di un noble o di un mezzo o di un quarto di noble, bisogna conoscerne il peso. Sembrerebbe originale, ma per essere sicuri di ciò andrebbe vista in mano, e visto che si tratta di una moneta importante molto ambita dagli anglosassoni, fossi in te, la farei periziare.1 punto
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Da Imera di Sicilia, un " very rare " esemplare di tetras in AG di alta epoca, con al diritto testa barbuta ed al rovescio 3 dischetti . Sarà il 12 Ottobre in vendita Naville 98 al n. 158 .1 punto
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La L in losanga e la testa d'aquila parlano da sole (a sinistra un esemplare autentico, a destra quello di @enzo89coin)1 punto
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Salve a tutti, ritengo che, sul conio, all'inizio fossero state coniate le seguenti lettere in in ordine: H E I R (scambiando le vocali) Dopo essersi accorti dell'errore, hanno cercato di porre rimedio, provando a riempire sul conio le stanghette della E, senza riuscirci pienamente, mantenendo solo l'elemento verticale, cercando di ricavarne una lettera I. Mentre sulla I hanno punzonato una E; infatti sembrano convivere le due lettere in modo un po' pasticciato. Bellissimo esemplare @giuseppe ballauri A presto1 punto
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Obiettivo: un giorno devo andare a visitare un museo X dove so essere presente una collezione numismatica. Qualche giorno prima entro nel post, cerco museo e relativo catalogo, magari me lo procuro e lo porto con me. Ho constatato, purtroppo, che molti musei npn vendono le pubblicazioni relative alle loro collezioni.1 punto
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