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Buonasera, condivido volentieri questo splendido esemplare così descritto in Catalogo con relative foto: NAPOLEONE I (1804-1814) 1 Centesimo 1808 B, Bologna Pagani 73 Mont. 120 Gig. 234 Cu 2,26 g 19,2 mm proveniente dall'asta Varesi, Auction 84 del 18-19 Nov 2024 - Lotto 1014 e gentilmente cedutomi da un "agguerrito" Lamonetiano cui va la mia stima.5 punti
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Conosciuto più di 10 anni fa, 18 per la precisione. Si era unito al CGN nelle prime ore, era fiero dei suoi pezzi e della collezione del nonno. Ricordo quanto fosse fiero dell’eredità di una medaglia in oro di Vittorio Emanuele III, ma anche di altri pezzi. Ricordo un viaggio con lui, a Roma, alla Banca d’Italia, ospiti di Giovanna. Mi rattrista molto sapere che combatteva da tempo contro un brutto male e che a 34 anni ci ha lasciato. Che la terra ti sia lieve. Un giorno triste. NM5 punti
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Scrivere di Marco mi porta grandissima tristezza, un giovane uomo che aveva tanti valori e una vita di grandi soddisfazioni davanti. Marco Boscolo e’ stato uno dei fondatori del Circolo Giovani Numismatici, tra l’altro nel 2012 premiarono Quelli del Cordusio col Premio Linfa Giovani per la divulgazione della numismatica. Molti della prima ora di Lamoneta lo ricorderanno con tristezza. Seguì’ dalla prima ora tutte le nostre iniziative a cui aderiva e ci spronava nel continuarle, era un testimonial della numismatica tra i giovani. Si era laureato in numismatica, aveva intrapreso la carriera di commerciante, era un giovane uomo che aveva il suo percorso di vita. Mancherà da numismatico, ma soprattutto per i valori che aveva, ci stimavamo molto e c’era molta empatia tra noi. Lo avevo invitato a Milano Numismatica e non aveva risposto come suo solito e questo mi intimoriva. Caro Marco ti ricorderemo tutti insieme sabato prossimo al Convegno, mi mancherai e ci mancherai !3 punti
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Salve, CONSTANS PF AVG.... Costante per me. 🙂 https://www.acsearch.info/search.html?id=89088413 punti
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Una ulteriore novità della edizione di quest’anno di Milano Numismatica sarà la tavola rotonda sul futuro della numismatica con rappresentanti autorevoli del mondo associativo numismatico. Il taglio dell’incontro sarà anche di partecipazione e di confronto col pubblico che potrà rivolgere domande per rendere più partecipato il momento.3 punti
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Ho enorme rispetto per Gratteri, questa intervista l’ho vista 100 volte . Pero’ , come detto sopra, dovrebbe farsi un giretto in Svizzera, con la banconota da mille franchi. Che vale piu’ del doppio. E nessuno obietta niente . Il punto e’ che Gratteri ha un’enorme esperienza, ma gli manca lo stare proprio DENTRO il campo. E’ un procuratore, tante cose non le sa. con tutto il rispetto, da ex finanziere ne so un po’ piu’ di lui su alcune cose 😁😁 Perche’ non ne ho “sentito parlare”, le ho viste. E che io ricordi nei grandi sequestri di contanti le banconote cosi’ alte non erano cosi’ tante. Nei piccoli sequestri eran tutte piccoline piccoline. Chiaro che con quella fai prima a raggiungere certe cifre, ma da 2 o da 500 vi assicuro cambia poco. e’ stato un puro capriccio, piu’ che altro dovuto alla paura che potessero accrescere piu’ nero, ma anche qui si dimostra di sapere ben poco di come ragionano i veri criminali o i veri evasori. E anche qui perche’ spesso si parla (a vanvera) dalle poltrone della politica, non dai tombini sotterrati pieni di soldi . poi il discorso sarebbe lunghissimo e si andrebbe fuori tema, quindi mi fermo qui logicamente ☺️3 punti
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Ciao @bastia, dovrebbe essere un AE3 Fel Temp Reparatio. Il difficile è capire l imperatore. Prova a vedere se fosse Costanzo II https://www.acsearch.info/search.html?id=50637462 punti
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Il peso è di grammi 9,30 Taglio liscio senza decoro, diametro mm 25, assi alla Francese. È un falso d'epoca a tutti gli effetti.2 punti
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E allora Proverò ad arrivare nel pomeriggio dalla Valtellina. 🤞 Come da mail già inviata. Grande MILANO NUMISMATICA e grandi i suoi organizzatori e le sue organizzatrici!2 punti
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Ciao , non sarei cosi sicuro che questa moneta celebri la vittoria di Traiano Decio sul suo Imperatore Filippo l' Arabo per due motivi : 1° perche' Decio ribadì la propria lealtà a Filippo ma fu costretto ad accettare la porpora per acclamazione dei soldati e come sappiamo i soldati non scherzavano quando acclamavano un Imperatore all' Impero , ci andava di mezzo la vita . 2° perche' questa vittoria celebrata nella moneta potrebbe benissimo essere stata dedicata a Traiano Decio per la vittoria nel 250 in Dacia contro i Carpi tanto che all' Imperatore furono tributati gli appellativi di Dacicus maximus e di Restitutor Daciarum . Mancando nella moneta dati che potrebbero datare con precisione l' emissione della moneta risulta difficile darle una datazione per qualche evento militare , sia nel tuo giudizio che nel mio . Per il resto bella moneta e per la corazza che porta Decio al dritto , sesterzio non comune .2 punti
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Nemmeno io. In generale ho notato che tutti i centesimi del 1° tipo degli anni post introduzione del 2° tipo (quindi 1811, 1812 e 1813) sono abbastanza ostici da reperire in alta conservazione. Ad ogni modo, dato che la discussione verte sui centesimi napoleonici della zecca di Bologna, mostro con piacere questo mio centesimo 1809 pubblicato un paio di anni fa.2 punti
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Buonasera a tutti, oggi 12 Ottobre 2025 si festeggia il 533° anniversario della scoperta dell'America da parte del Genovese Cristoforo Colombo. Ho già ricordato l'evento nella sezione Napoli ma mi faceva piacere scrivere anche qui in piazzetta. Voglio rendergli omaggio postando un dittico in argento, una 200 e una 500 lire emesse dal Ministero Del Tesoro Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. 1^Emissione 1989 da me acquistata da De Falco a Napoli il 19/03/1991 ricordo la data perché annotata sulla busta esterna che contiene l'astuccio. Posto anche una mia Cinqvemila lire con Cristoforo Colombo al diritto e le Caravelle al rovescio, per fortuna la misi da parte quando era ancora in corso. Se non ricordo male dovrebbe esistere anche di un altro tipo, magari dopo faccio una ricerca in rete. Avrei voluto fotografare anche le mie 500lire Caravelle ma non le ho con me in questo momento. Se vi fa piacere potreste commentare la discussione e postare voi le 500 lire Caravelle o altre monete commemorative con Cristoforo Colombo. Una piccola riflessione, quanti di noi sanno che grazie a questa scoperta sono cambiate molte cose sulle nostre tavole? Certo non ci fu solo questo cambiamento ma lascio a voi lo spunto per approfondire. Saluti Alberto1 punto
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Buona sera a tutti, questa vecchia cartolina ha compiuto 101 anni ed è indirizzata all'Aquila, e guarda il caso, riporta una bella stampa di un'Aquila con le ali aperte. Una coincidenza? Chissà. Gradirei sapere di più. Grazie.1 punto
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Sfogliando... MARIO LANFRANCO. Solerte funzionario; Direttore della R.Z. dal 1910 al 1929. Nella Direzione della R. Zecca. - L’ing. Mario Lanfranco ha lasciato per motivi di salute, nello scorso mese, la Direzione della R.Zecca. Il nome di Lanfranco rimane legato alla rinnovazione della nostra officina monetaria nazionale, ed al movimentato periodo di emissioni che hanno caratterizzato il regno attuale, anche a causa della grande guerra. Nominato nel 1910 direttore della R.Zecca, si recò all’estero per studiare gli ordinamenti e gli impianti tecnici delle migliori zecche,organizzando rapidamente le installazioni nel nuovo palazzo di via Principe Umberto, tanto che nei primi mesi del 1911, ricorrendo il cinquantenario nazionale, si potevano all’augusta presenza del Re iniziare le lavorazioni monetarie. E’ da rilevare che, impiantandosi la Zecca del Regno, il Lanfranco ebbe cura di introdurvi tutti i migliori meccanismi ed i più rigorosi ed economici metodi di lavoro in modo che fu possibile affrontare il grande problema della rinnovazione dei tipi monetari. Come è noto, i primi tipi rinnovati nel 1911 sono stati quelli dell’argento (modello I° e 2°, del Calandra) del bronzo (modello del Canonica) del nichel da 20 centesimi (modello del Bistolfi); i tipi invece dell’oro (modelli del Boninsegna) uscirono soltanto nel 1912. Nel 1917 essendosi dovuto sospendere prima le monetazioni d’argento perché il valore intrinseco di esso aveva raggiunto e superato il suo valore monetario, ed in seguito anche le altre monetazioni per la rarefazione dei metalli bronzo e nichel, occorrenti per usi bellici, la Zecca fece studi per una grande monetazione nel metallo ferro-nichel (lega di ferro col 25 per cento di nichel) che però non diede felice risultato. Questa monetazione era stata ordinata dal Ministro Nitti, mentre il Direttore della Zecca propendeva per una monetazione in nichel puro, della quale esponeva i vantaggi con una lunga relazione che non fu approvata. Nei primi mesi del 1918 la minuta circolazione erasi ridotta in tristissime condizioni perché il bronzo monetario veniva in larga scala incettato per essere esportato o preso come già era successo nel 1917 con l’argento per la parte che non erasi fatto in tempo a ritirare dalla circolazione. In tali frangenti urgevano provvedimenti efficaci ed immediati ed il Lanfranco propose alla Direzione Generale del Tesoro di rimettere in circolazione con nuove impronte le vecchie monete di nichel misto (cupro nichel) coniate nel 1894 col tipo Speranza, e poi ritirate dalla circolazione per essere sostituite colle monete di nichel puro, tipo Bistolfi. Siccome però una parte di queste monete già era stata alienata, così per rimettere in circolazione quella ancora accantonata dovevansi prima cambiare le impronte. A tutta prima sembrava che fosse necessario rifondere le vecchie monete ed utilizzare le paste per fabbricare i nuovi tondelli da coniare. Ma invece si ristamparono le vecchie monete direttamente, senza preventiva rifusione, assogettandole ad un trattamento tecnico molto semplice ed economico. Con questa geniale innovazione non solo l’Erario potè risparmiare parecchi milioni di lire come costo di fabbricazione dei tondelli, ma si potè immettere subito nella stremata circolazione della piccola moneta un rinsanguamento di monete d’appunto che valse a superare felicemente la grave crisi che colpì nel 1918 tutti gli stati belligeranti. Terminata la guerra, la Zecca era chiamata a provvedere al rinnovamento e alla sostituzione delle monete di bronzo con alzamento di valore cioè con variazione di peso, e di composizione chimica; ed alla sostituzione dei buoni di carta da 1 e 2 lire con valuta metallica. Qualche stato estero aveva adottato per la sostituzione dei suoi buoni di carta una lega di rame e alluminio di color giallo: da noi si prescelse il nichel puro utilizzando le forti scorte residuate dalla guerra. Però la lavorazione del nichel puro non era stata ancora trattata industrialmente su vasta scala in Italia e le difficoltà che si dovettero affrontare furono gravi, ma tenacemente e felicemente superate, ed ora la nostra grande industria metallurgica può contare al suo attivo anche la lavorazione in lastre e tondelli di nichel puro. Di questo torneremo a parlare prossimamente. Con le nuove monete di 1 e 2 lire, e col nuovo tipo da 50 centesimi di nichel puro, e con la sostituzione dei nominali di bronzo il poderoso macchinario della Zecca lavorò in pieno, raggiungendo una produzione veramente enorme. Infine, decisa dal Governo Nazionale la stabilizzazione della lira, dovendosi sostituire i vecchi biglietti da 5 e 10 lire con monete d’argento veniva affidata alla Società Metallurgica Italiana la fabbricazione dei tondelli d’argento; la vigilanza tecnica di questa grandiosa lavorazione (quasi mille tonnellate) fu affidata al Lanfranco che organizzò le officine della Zecca in modo da poter coniare più di un miliardo di lire in meno di due anni, lavoro questo veramente ingente che in altri tempi avrebbe assorbito l’opera della Zecca per un periodo di almeno dieci anni. Non vogliamo mancare, infine, di rilevare come il lavoro compiuto dal Lanfranco sia stato giustamente valutato dalle superiori gerarchie, ed apprezzato all’estero, dove si seguirono con interessamento le coniazioni delle nostre monete di nichel puro che presentano, come è noto, non comuni difficoltà per la durezza del metallo e per i forti rilievi delle impronte. Tutte le nuove monete coniate dal 1911 ad oggi sono state precedute da prove ed esperimenti di coniazione che per i numismatici presentano molto interesse perché servono a segnare il cammino percorso nella creazione della moneta. L’ing. Lanfranco ha raccolto i dati e gli elementi più interessanti sulla creazione di queste prove in un suo importante lavoro, illustrando anche le prove e i progetti di monete coniate dai suoi predecessori a partire dalla proclamazione del Regno. Siamo lieti di annunziare che la Rassegna Numismatica avrà il privilegio di pubblicare nei suoi fascicoli, a cominciare fra qualche mese, tale importante lavoro che per la sua documentazione di primo ordine resterà assolutamente definitivo. Il lavoro sarà pubblicato a puntate, nel 1929 e per alcuni mesi del 1930. Nel rivolgere al benemerito funzionario, al valentissimo tecnico il nostro saluto cordiale, esprimiamo il desiderio che, dopo un periodo di riposo necessario alla sua salute, egli possa, anche in un altro ramo della amministrazione, essere chiamato dal Governo fascista a rendere a lungo i suoi servigi al Paese. (tratto da Rassegna Numismatica 1929 pp. 145-146-147 visibile on-line grazie a Rongom) Saluti, N.1 punto
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Una Carli/Febbraio del 1965 in BB/qSpl (parere/valutazione esclusivamente tramite le immagini postate) direi max 10/12 euro.1 punto
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Oh che bello! Tornato a casa ho scoperto che mi è arrivato anche il libro suggerito da @viganò!1 punto
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Informazioni generiche le si può trovare anche sul classico Gigante. Altrimenti, per un'analisi più attenta ed approfondita suggerisco il "Zecche e monetazione napoleonica del Regno d'Italia. Rivisitazione storico-numismatica attraverso materiale d'archivio" di Giovanni Vigna. Comunque, per farla semplice, questo è un esempio di centesimo del secondo tipo. https://it.numista.com/70991 punto
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Ciao @Ale75, grazie come sempre sei infallibile nelle identificazioni. Concordo con te nel vedere un Fel Temp Reparatio ma sull'imperatore io proprio non vedo nulla.....1 punto
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Ciao e grazie per il tuo gradito intervento. Sono andato a rileggermi la scheda storica molto corposa che ho redatto nell'arco degli anni con continue integrazioni ed effettivamente non essendoci nessun riferimento sulle legende che possa far risalire all'anno esatto in cui questo sesterzio è stato coniato è difficile capire per celebrare quale vittoria. Un solo appunto e riguarda questa tua nota storica che a me non ha mai convinto per quanto riguarda la sua veridicità. Ci fu uno scontro diretto nei pressi di Verona nel quale Filippo l'Arabo fu ucciso proprio dalle legioni di Decio dopo essere stato acclamato imperatore dalle stesse. Percui, per come si sono svolti i fatti poi in concreto, tutta questa lealtà di Decio nei confronti di Filippo sinceramente io non la vedo o quanto meno è una forma di lealtà un pò particolare. Forse sarebbe stato meglio per Filippo non essergli così leale...🙂. ANTONIO Ciao Nino grazie per il tuo intervento. Me ne ricorderò nei miei futuri post 🙂 ANTONIO1 punto
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Qui su Monza News un ritratto e un ricordo molto bello di Marco https://www.monza-news.it/news/288563301894/lesmo-addio-a-marco-boscolo-scopri-primo-statuto-milan1 punto
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Intanto ho trovato un catalogo, seppur non in perfette condizioni, che dovrebbe aiutarmi nella materia (almeno per l'europa)1 punto
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Buongiorno @leonardo s., le ricordo che quando si fa una richiesta, è buona norma (per educazione) chiedere " per favore" e ringraziare.1 punto
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Salve Antonio,scivolamento anche ai piedi della vittoria,che dire ormai hai l'occhio bionico😃,peccato per il tentativo maldestro di pulizia dell'altro,o si pulisce o si lascia com'è che è anche meglio PS,per meglio apprezzare eventuali differenze forse è meglio fare gli accoppiamenti sulla stessa fascia orizzontale dritto con dritto,rovescio con rovescio1 punto
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Se cerchi "rideterminazione contingenti" troverai diversi decreti sulla gazzetta ufficiale.1 punto
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Notizia tristissima per me; avevo conosciuto Marco 12 anni fa e mi aveva impressionato per la sua cultura numismatica in un ragazzo così giovane, laureato in Storia con tesi in Numismatica. Da allora abbiamo avuto ottimi rapporti e ci scambiavamo con reciproca soddisfazione monete anche importanti; ma al di là della comune passione era sempre piacevole discorrere con Lui. Sapevo dei suoi problemi di salute; lo avevo incontrato qualche mese fa al mercatino e mi disse che era contento perché le sue cure procedevano bene; quanto appreso oggi mi lascia sgomento e incredulo. In lui trasudava l'amore per le belle monete e mi mostrava sempre con soddisfazione i suoi acquisti; era riuscito anche a fare della sua passione la sua attività professionale. Il mio pensiero va ai Suoi genitori per la terribile perdita.1 punto
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La distribuzione dovrebbe iniziare la prossima settimana (così mi hanno detto ieri a Torino). In genere, per mia esperienza, sono disponibili per molte settimane1 punto
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Buongiorno. Ho telefonato ieri alla Banca d'Italia di Torino. Mi hanno risposto che saranno in distribuzione dalla prossima settimana. Spero sia così1 punto
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I tempi cambiano, hanno dovuto adattarsi. Ne discutevano fra loro con accesi dibattiti anche da prima che fosse concepito il limite europeo, col campo già preparato da qualche anno con l'introduzione del tracciamento obbligatorio per i pagamenti in contanti sopra i 10000. Prima o poi doveva succedere... A chi lo dici... Il contante è la più nobile e affascinante manifestazione della profonda essenza e l'infinita potenza di DIO DENARO, ma questo in molti non lo capiscono e mai lo capiranno. E io, senza andare fino in Germania, sono sconcertato dalla difficoltà che abbiamo da queste parti a procurarci le banconote da 100, per non parlare delle 200.1 punto
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Salve, la prima sembra migliore in conservazione e bordo della seconda. Un saluto1 punto
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Salve , perdonami il grande ritardo ma mi sono accorto ora di essermi dimenticato di condividere peso e diametro. Peso: 13.382g e 32 mm Ho controllato pure con la calamita e non viene attratta1 punto
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Buonasera @SS-12, anche se le foto non sono perfette, mi pare di osservare una discreta usura che ha cancellato molti dettagli. a mio parere siamo nell'ordine del MB1 punto
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Buonasera a tutti. Proposto sul noto sito questo che a me sembra un falso d'epoca del Tornesi 5 1798. Lo stemma pieno e le foglie al dritto sono i particolari che me lo fanno classificare come un falso.1 punto
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Prove di esecuzione? Campioni? Dai sù, non è che si mettono a giocherellare con i Conii... Sono artefatti. Poi, se tu vuoi dar loro altri nomi, ben libero, ma la sostanza non cambia. PS: Come ben liberi sono coloro che le collezionano. Scelte personali su cui non vado a sindacare. Ognuno è libero di spedere i propri soldi come meglio crede.1 punto
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Per carità, però hai quotato il messaggio sbagliato, non sono io quello che ti ha fatto notare il linguaggio volgare e mai nei miei messaggi c'era un riferimento a questa cosa.1 punto
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Chiedo scusa per il tono, e per il linguaggio usato verso quell’utente… non consono al sito, ma attaccare e infangare le persone senza un minimo di coscienza o prova, premetti che un po’ fa incazzare?1 punto
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Buon Pomeriggio @Luisella Costa. Consiglio : salutare, scrivere quello che vorrebbe sapere, postare foto verticali più grandi del diritto e del rovescio. Grazie.1 punto
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Scusate ma "Che ci fanno le parole sconce in questo sito?" Ed Aggiungo "Cosa sono questi moralismi ?" Siamo Tutti Collezionisti, ognuno a modo suo, con le proprie idee, etica e comportamenti... Qui non si critica ma si costruisce un rapporto di collaborazione e scambio di idee SENZA USARE VIOLENZA VERBALE. E BASTA CON QUESTI POST AGGRESSIVI, SIATE PACIFICI E DEMOCRATICI... GRAZIE. ( adesso mi risponde qualcuno con aggressione )1 punto
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“La volta che ci andarono più vicini fu per via di una sentenza del 2007 con cui una giudice si rifiutò di esprimersi su una controversia relativa a uno sfratto perché ritenne Seborga al di fuori della propria giurisdizione. Il principato provò a sfruttare la sentenza come prova della propria legittimità con la Corte costituzionale, che però nel 2008 dichiarò la richiesta inammissibile. Il caso fu quindi portato alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che a sua volta non la prese in considerazione per difetti formali.” Qui ci sarebbe da porsi delle domande: Ordinanza 14/2008 (ECLI:IT:COST:2008:14) Giudizio: GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE Presidente: BILE - Redattore: SAULLE Udienza Pubblica del ; Decisione del 14/01/2008 Deposito del 25/01/2008; Pubblicazione in G. U. 30/01/2008 Norme impugnate: Artt. 1, 5 e 6 del codice di procedura civile; artt. 3 e 5 della legge 31/05/1995, n. 218. Massime: 32057 Atti decisi: ord. 576/2007 Pronuncia ORDINANZA N. 14 ANNO 2008 LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Franco BILE; Giudici: Giovanni Maria FLICK, Francesco AMIRANTE, Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, ha pronunciato la seguente ORDINANZA nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1, 5, e 6 del codice di procedura civile e degli artt. 3 e 5 della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), promosso con ordinanza del 5 aprile 2007 dal Tribunale di Sanremo nel procedimento civile vertente tra I. I. e l'Associazione Governo del Principato di Seborga, iscritta al n. 576 del registro ordinanze 2007 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 34, prima seria speciale, dell'anno 2007. Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nella camera di consiglio del 12 dicembre 2007 il Giudice relatore Maria Rita Saulle. Ritenuto che, con ordinanza del 5 aprile 2007, il Tribunale di Sanremo ha sollevato, in riferimento agli artt. 10 e 11 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 5 e 6 del codice di procedura civile e degli artt. 3 e 5 della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), nella parte in cui non prevedono «la giurisdizione esclusiva di uno Stato non riconosciuto sovrano dallo Stato italiano, ma considerato tale da altre comunità e/o Stati stranieri riconosciuti dall'Italia»; che il giudizio a quo ha ad oggetto la convalida dello sfratto per morosità intimato dal proprietario di un immobile sito in Seborga e concesso in locazione al Governo del Principato di Seborga; che il rimettente, dopo aver rilevato che il suddetto Principato «parrebbe possedere i requisiti essenziali» di uno Stato, così da poter ottenere «il riconoscimento della propria sovranità», peraltro già avvenuto da parte di alcuni Stati, lamenta il presunto contrasto tra le norme impugnate e i parametri costituzionali evocati; che è intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile o, comunque, manifestamente infondata; che, in via preliminare, la difesa erariale osserva che l'ordinanza è priva di motivazione in ordine alla rilevanza e alla non manifesta infondatezza della questione sollevata, atteso che il rimettente si è limitato ad indicare l'oggetto del giudizio a quo, evocando in maniera meramente assertiva i parametri costituzionali ipoteticamente violati e senza specificare il tipo di pronuncia richiesta alla Corte costituzionale; che, a parere dell'Avvocatura, le censure formulate sono comunque infondate, in quanto non esiste alcuna norma di diritto internazionale che impone allo Stato italiano di riconoscere il Principato di Seborga, non avendo, peraltro, l'Italia rinunciato ad alcuno dei suoi poteri nel suddetto territorio ed essendo comunque le limitazioni alla sovranità previste dall'art. 11 della Costituzione, subordinate, nella loro concreta individuazione, alla discrezionalità del legislatore ordinario. Considerato che il Tribunale di Sanremo dubita della legittimità costituzionale degli artt. 1, 5 e 6 del codice di procedura civile e degli artt. 3 e 5 della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), in riferimento agli artt. 10 e 11 della Costituzione, nella parte in cui non prevedono la giurisdizione esclusiva di uno Stato non riconosciuto sovrano dallo Stato italiano, ma considerato tale da altre comunità e/o Stati stranieri riconosciuti dall'Italia; che il rimettente si è limitato ad indicare le norme censurate e i parametri costituzionali da esse asseritamente lesi senza fornire alcuna motivazione riguardo al preteso contrasto; che tali lacune dell'ordinanza di rimessione, impedendo alla Corte di svolgere la necessaria verifica circa l'applicabilità delle norme denunciate nel giudizio principale, si risolvono nella radicale carenza di motivazione sulla rilevanza e non manifesta infondatezza e comportano, secondo la costante giurisprudenza di questa Corte, la manifesta inammissibilità della questione (ex plurimis, ordinanze numeri 164, 161 e 123 del 2006, numero 123 del 2005). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. Per Questi Motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 5 e 6 del codice di procedura civile e degli artt. 3 e 5 della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), sollevata dal Tribunale di Sanremo, in riferimento agli artt. 10 e 11 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Maria Rita SAULLE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 25 gennaio 2008. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA1 punto
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Non so se lo avevo già postato. Se lo fosse, pazienza! Ferdinando II di Borbone (1830-1859) Tornese “UNO E MEZZO” 1838.1 punto
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Ricordo del Convegno Numismatico di Grenoble 2025 . Esemplare fotografato nel Cudazzo . Ex Collezione dell' amico francese G.G.1 punto
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Buona domenica con una piastra da 120 Grana 1818 comune ma, a parer mio, piacevole.1 punto
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Sempre più difficile trovare monetine nelle ciotole, se poi sono minuscole e in rame la ricerca diventa più difficoltosa Trovata in una ciotola a 3 pezzi un euro, ho dato 50 cent perchè ho preso solo questa, su per giù piccola quanto un eurocent, Bolivia 1951, un boliviano.1 punto
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emette il 9 ottobre un francobollo ordinario, appartenente alla serie tematica le Eccellenze del patrimonio culturale italiano, dedicato al Codex Purpureus Rossanensis. Tiratura: duecentomila-quattro carte-valori postali. Indicazione tariffaria: B. Caratteristiche del francobollo La vignetta riproduce la Tavola dei Canoni delle Concordanze con i ritratti dei quattro evangelisti, considerata tra le più rappresentative del Codex Purpureus Rossanensis giacchè, in origine, doveva essere il frontespizio del manoscritto onciale greco del VI secolo, uno dei più antichi codici miniati del Nuovo Testamento, conservato nel Museo Diocesano e del Codex di Corigliano-Rossano, in Calabria. Completano il francobollo la legenda “CODEX PURPUREUS ROSSANENSIS”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Bozzetto: a cura del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: cinque; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq.; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq.; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e formato stampa: il francobollo ha un formato tondo con diametro 40 mm. inserito all’interno di un riquadro 48 × 40 mm.; formata tracciatura: 54 x 47 mm.; dentellatura: 12 effettuata con fustellatura. Caratteristiche del foglio Il foglio contiene ventotto esemplari. Sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.1 punto
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Quello che avevo già di Tornesi 5, presenta la P senza punto e i rami più lunghi. Diametro sempre 29 mm1 punto
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Carlo II (Il periodo, 1675 - 1700). Tarì 1686. D/ CAROLVS II D G HISP NEAP REX - stemma coronato, inquartato con le armi di Spagna e ornato dal collare del Toson d'Oro. R/ ET REGNO HIS VICI - Globo coronato e sormontato da cornucopia e fascio decussati. Sul globo, la data 1686. Nel campo a sinistra, le iniziali AG A su due righe. 5,64 g.1 punto
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