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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/24/25 in Risposte
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È tragico che se ne sia andato portando seco una simile rarità: stanotte non chiuderò occhio. Un personaggio così umile e ben disposto: che perdita!5 punti
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Discussione che, dopo la cancellazione da parte di @Davide1120 di quasi tutti i suoi post, non ha senso mantenere aperta. Si tratta di un comportamento fortemente scorretto, e nel caso l'utente in questione voglia continuare a frequentarci, lo invito a non ripeterlo in futuro, altrimenti il CdC non potrà esimersi dal prendere provvedimenti.4 punti
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Altro Coronato a nome di Ferdinando d'Aragona riportato a casa da terra straniera. Tondello pieno e volto dell'Arcangelo ben definito.4 punti
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Buongiorno a tutti. Ho riso durante la lettura di questa storiella ma, alla fine, ci sono rimasto male: mi da fastidio vedere che persone di grande competenza e disponibilità vengono prese per i fondelli da un personaggio simile. Un saluto a tutti gli utenti "storici"😉4 punti
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Il manuale classifica, oltre al tipo classico (680),altre 3 varianti,con taglio del collo come gli esemplari del 39 e 40 "con scalino" (680a) di cui si conoscono 2 esemplari secondo il manuale (un'amico mi ha fatto notare che sono almeno il doppio),il tipo con testa grossa (687) e il tipo con sigla A.C. di Antonio Cariello nel taglio del collo (687a)... Il tuo appartiene al tipo classico (680)...3 punti
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Buongiorno , il segnatasse postato da Miza è buono e ben marginato, usato con annullo a griglia , un buon esmplare, ne allego alcuni per fare notare le differenze di tonalità di questo tipo di francobollo, saluti.3 punti
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Questo lo sappiamo... Invece erano applicate alla lettera, basta leggere o "osservare" i tanti documenti che posta continuamente @demonetis. Un saluto.2 punti
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Hi @Ajax ,unfortunately when you have to identify such difficult coins you need more than perfect photos Don't get angry, I know you're not a photographer, but if you ask us for help you have to help us too. Thank you 😊2 punti
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Già dai primi interventi mi pareva un tarocco..ma comunque...mi sta bene anche essere smentito dall'interessato...ma dubito che possa avvenire...2 punti
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https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/falsi/Ambrosino/ambrosino.html?srsltid=AfmBOormRukCxlYdn0ZrGIJxi5d1yBQYp286u1ck__Q3FeCCdMZa-jfB2 punti
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Dal febbraio 1869 vennero poi tutti annullati. Era per spiegare il motivo perché a volte su busta troviamo esemplari non annullati. Nel materiale mostrato da fapetri troviamo esemplari eccezionalmente belli. A volte le immagini valgono più di tante parole.2 punti
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Ciao @didrachm la tua è una testa normale. Questa la testa grande. Un saluto a tutti Raffaele.2 punti
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Due righe sui segnatasse: Fino a tutto il 1862, in base a un sistema seguito in tutto il mondo, l'importo delle tasse dovute dal destinatario di una corrispondenza era indicato sulla soprascritta delle lettere o degli stampati con semplici cifre manoscritte o impresse con timbri, in Italia erano indicate alla maniera francese in decimi di lira (3 = 30c, 1e1/2=15c) salvo quelle più inconsuete o superiori alla lira che venivano scritte per Intero. Questo sistema fu mantenuto anche dalla nuova Legge postale in vigore dal 1.1.1863, ma con un'eccezione sulle lettere non franche circolanti entro il distretto e che perciò potevano prestarsi ad abusi, la tassa di 10c o multipla di 10 doveva essere rappresentata da 1 o più segnatasse. In caso di mancata consegna o di rifiuto o di rispedizione in altra località, i segnatasse dovevano essere resi nulli con il timbro ANNULLATO o simile. Una seconda eccezione si ebbe per iniziativa della Direzione Compartimentale di Firenze, solo in Toscana e Umbria, dove questo segnatasse venne usato sulle lettere provenienti dallo Stato Pontificio che in mancanza di una convenzione postale tra i due stati, non potevano essere affrancate a destino. In entrambi i casi i segnatasse non venivano di solito colpiti da bolli postali, per evitare che fossero considerati «annullati», e non esistendo il rischio di riutilizzo da parte dei privati: solo dal febbraio 1869 ne venne prescritta l'obliterazione. Inizialmente questi segnatasse furono chiamati: Segnatasse per il servizio locale appunto per l' interno.2 punti
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Signor Generale buonasera😀 Io infatti, fossi il @CdC, preso atto del passo indietro fatto da chi ha aperto la discussione, preso atto inoltre che così operando viene meno lo spirito del forum, reputerei questa discussione da chiudere subito. Non abbiamo foto ne contenuti, cosa di costruttivo potrebbe esser fruito dai posteri? Nulla. Saluti😀2 punti
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Buongiorno a tutti, @gennydbmoney ecco i cammelli.. Un saluto Raffaele.2 punti
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Come già accennato in un'altra discussione, uno zio di mio papà molto religioso ha raccolto un po' di buste commemerative di alcuni viaggi papali. Ora che è mancato questo materiale è arrivato a me (sia come ricordo, sia perché sono l'unico che lo apprezza veramente). Partiamo con il viaggio di Giovanni Paolo II del marzo 1980 a Norcia ed ai terremotati della Valberina. E un foglietto erinnofilo1 punto
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Buongiorno, Ho visto da qualche parte che questo denario di Vespasiano viene inclusa nella serie Iudaea; è vero? Peso 3.15 per 18.5 mm Grazie Atexano1 punto
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Per quanto ne sappia, non esiste uno studio recente e approfondito sulla monetazione di Crotone, e l’articolo di Attilio Stazio, “Problemi della monetazione di Crotone” (in ACSMG Crotone 1983), rimane ancora oggi il punto di riferimento. Stazio sottolinea che l’aquila diventa un tipo caratteristico della monetazione a doppio rilievo di Crotone ed è quindi ben radicata nell’iconografia propria della città. La sua presenza nelle serie incuse non indica un’influenza esterna, ma piuttosto un’innovazione interna, legata all’attività di una specifica officina. Secondo Stazio, il motivo dell’aquila rimanda a Zeus e sarebbe stato introdotto dopo la vittoria su Sibari, in un momento di particolare contatto con il santuario di Olimpia e di fortuna del culto di Zeus nella città (si basa su un passo di Erodoto). Va però notato che esiste una incoerenza cronologica in questa ipotesi, poiché, dopo la pubblicazione del suo articolo, sono emerse monete con aquila su tondello largo, e quindi appartenenti alle prime fasi della monetazione crotoniate (circa 530 BC).1 punto
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Provo a rispondere. Che io sappia, il nome "Scudo" per alcune monete deriva dal fatto che le prime specie così chiamate recavano su una delle facce lo scudo araldico del principe o dello stato che le aveva emesse; si utilizzava generalmente per indicare grosse monete sia d'oro che, successivamente, d'argento (come Piastre, Ducatoni, Talleri, ecc.), solitamente il tondello col maggior valore intrinseco. Le monete da te citate dovrebbero essere: 27,07 g di Ag903 per 39 mm di diametro (che mi ricorda parecchio il tondello del Tallero di MT, se non fosse per il titolo di Ag maggiore) 13 g di Ag900 per 29 mm 26 g di Ag900 per 37 mm Potenzialmente potremmo chiamarle Scudo in quanto vi è raffigurato uno stemma araldico su tutte e tre. Il discorso cambia se consideriamo i parametri ponderali e dimensionali, con il primi "standard" che vennero introdotti negli anni della Rivoluzione Francese, sulle basi del Sistema Metrico Decimale, in seguito ai quali si adottò un sistema monetario dove a 5 unità di conto (5 lire, o franchi p. es.) corrispondevano 25g di Ag900. Tale standard venne poi adottato dai Paesi aderenti all'Unione Monetaria Latina (su cui verte la discussione), e restò in sostanza in vigore fino alla I Guerra Mondiale. In tal caso, il 2 Escudos è quello che più si avvicina alle specifiche di uno Scudo UML.1 punto
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Dal peso di 6,45 grammi, altro esemplare direttamente dall’asta Sima odierna (Lotto 416):1 punto
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Discussione spostata. Sì, naturalmente solo lo staff ha il potere di fare questo, altrimenti sai che casino1 punto
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Si @Atexano dovrebbe essere il COS IIII , quindi corrispondente agli anni 72 e 73 , probabile che la Victoria Augusti si riferisca alla presa di Masada , l' ultima resistenza della guerra giudaica .1 punto
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Grazie...vado a leggere subito Ma è una piastra del 41.... qui propongo il 10T del 47...1 punto
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Ho guardato le 3 monete in mio possesso, due sono terzo conio e la migliore è secondo conio1 punto
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Buonasera a tutti, volevo portare alla vostra attenzione un bellissimo Denario Repubblicano che ho acquistato presso Artemide Aste online. Si tratta di un anonimo con la Testa di Roma al dritto e i Dioscuri al galoppo al rovescio. Il simbolo ai piedi dei cavalli è un non comune tridente. Il periodo stimato dal Crawford è 206-195 a.C. e la zecca indicata nell'RRC è Roma ma, leggendo qua e là, mi sembra di aver capito che gli studiosi sono oggi orientati, per questo tipo di monete, per una zecca meridionale tipo Capua, o meglio ancora, Luceria Apulia. Mi piacerebbe avere più informazioni al riguardo. Altra cosa: questa moneta pesa solamente gr. 2,93, cioè quasi un grammo in meno rispetto al normale valore ponderario del Denario di quel periodo. La casa d'aste mi ha inviato, insieme alla moneta, un certificato di autenticità. Mi chiedo quindi se è possibile, visto che la moneta era coniata per i militari in una zecca periferica, che si tendesse a farle un po' più leggere magari per produrne di più. Effettivamente, tra le monete inserite nella pagina dell'RRC provenienti da vari Musei, ce ne sono altre così sottopeso. Insomma gradirei molto il parere di un esperto per conoscere meglio questo aspetto. Colgo l'occasione per ringraziarvi in anticipo per il vostro prezioso aiuto. Manuel1 punto
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Passeggiando per Calitri... lo so che non c'entra niente... però pure i numeri romani...1 punto
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Questo è il primo segnatasse del Regno d'Italia e fu disegnato da Francesco Matraire. , .. il tuo credo sia del colore arancio, e' ben marginato, si vedono chiaramente i filetti divisori in basso, a dx e in alto, in quanto spezzettati credo che l' esemplare appartenga alla 2° tavola. Questo segnatasse su busta molto spesso si puo' trovare non annullato, dal febbraio 1869 venne regolarmente annullato. Sicuramente Fabio ti saprà dire di più anche su l'annullo a griglia che credo sia coevo. Bello.1 punto
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Ciao @Atexano , la moneta portando al dritto il COS III (?) che corrisponde all' anno 71 , e' molto probabile che la Victoria Augusti del rovescio celebri la vittoria in Giudea . Anche per il motivo che Augusti indichi anche il figlio di Vespasiano , il futuro Imperatore Tito conquistatore di Gerusalemme e il vivente Imperatore Vespasiano . Se invece il consolato fosse il IIII (non e' ben chiaro nella moneta) corrispondente agli anni 72 e 73 , allora questa Vittoria potrebbe essere relativa all' assedio e conquista di Masada , comunque sempre rientrante nella guerra giudaica .1 punto
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I don't recognize myself in the criticism mentioned. So far I know all my submitted coins or subjects have been postivily identified or treated to my complete satisfaction , despite the photos perhaps not always being not very clear. Unfortunately my specialty is archaeological numismatic not photography . Saluti e buon fine settimana , Ajax1 punto
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Visita a Palestrina - agosto 1983 Visita a Bari e Bitonto - febbraio 19841 punto
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hai fatto bene, purtroppo credo che a parte argenti italiani e vaticani, in pochi qui collezionino altri argenti area euro.1 punto
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È il primo scudo d'oltremare che ho acquistato e, per il momento, l'unico. Questo è senza dubbio sotto lo standard prefissato, @fatantony, lo ho già da un poco di tempo: lo avevo acquistato perché c'erano i saldi e lo ho pagato meno del valore del fino (di un paio di mesi fa), circa 22-24 euro. Mi piace ma non mi soddisfa appieno, quindi mi rimane come monito all'acquisto di conservazioni migliori!1 punto
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Salve @RENIER AE3 postumo coniato da Costanzo II per celebrare il Divo Constantino I. Se riesci a vedere le lettere sotto la ruota del carro o a fare una foto nel dettaglio si può risalire anche alla zecca.1 punto
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Temo che la discussione sia stata tutta una taroccata..comunque se il signore è in buona fede, non deve fare altro che chiedere un appuntamento al Museo della Zecca, li esiste il materiale creatore della nostra monetazione...e ci sono persone che sicuramente saranno in grado di esaminare la sua "moneta" con la massima attenzione...ma temo che sarebbe solo una perdita di tempo..un po come quello che è accaduto qui1 punto
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E' una moneta "Bridiers Type", se cerchi attentamente nella bibliografia delle monete celtiche, troverai altre monete di quel tesoro che presentano il medesimo pentagramma. La moneta sembra assolutamente genuina. Saluti1 punto
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Guardate va benissimo grazie, quando si presenterà un vero esperto, sarò lieto di dimostrare tutta la documentazione necessaria, ovviamente in forma privata.Buona giornata1 punto
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Da come si esprime, per me, è un autentico (come la moneta) italiano anche chi presenta questo esemplare... Potrebbe essere una riproduzione privata, in lega preziosa, donato ad alcuni funzionari della banca. Non sarebbe la prima volta.1 punto
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Ciao, se hai voglia puoi leggere la discussione e scoprire da solo la differenza fra i tre coni altrimenti prova a postare le foto delle tue monete e vediamo subito di quale conio si tratta. Posso anticiparti che la differenza fra i tre coni la devi cercare nella posizione della scritta L.Giorgi INC nella seconda riga al D/ sotto il collo del Re. Primo conio, il più raro da trovare: la scritta della seconda riga inizia con la L. sotto la T. di TRENTACOSTE. vedi post 85 Nel secondo conio la scritta inizia a circa meta strada fra D. e T. Nel terzo conio la scritta parte esattamente sotto la D. TRENTACOSTE, le due firme sono allineate a sinistra. Vedi post 68 Spero di non averti fatto troppa confusione...1 punto
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No Miza non e' la mia e' un immagine presa da Google, ...ma potrebbe assomigliarle molto, ho una cospicua parte filatelica.. e ne ho un'altra per la parte antiquaria, sono un grande appassionato di libri antichi e stampe antiche, il settore carta mi affascina molto, .. infatti contagiato dal forum ho acquistato tempo fa qualche libro di numismatica sulle banconote. Infatti come si dice... Andando con il mugnaio.. ci si infarina.1 punto
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Salve. Poco fa, nell'osservare la mia piastra 1848 reimpressa, per caso, mi è saltato fuori il profilo di quella sottostante. Si conferma il parere di Rocco: piastra 12 carlini Murat. Ho scattato due foto e le pubblico. Mi è venuto anche di riflettere nuovamente sul cartellino che l'accompagna. Ma, qualcuno di voi, puntando a modificare volutamente l'originale per tentare una frode o per ingannare il potenziale acquirente, apporterebbe le correzioni utilizzando un pennarello rosso? Non parliamo, poi, delle altre pasticciate utili solo ad attirare l'attenzione su un testo, a quanto pare, con varie incongruenze... Buona domenica.1 punto
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