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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/28/25 in Risposte

  1. Penso che sia doveroso e bello segnalare quando la numismatica balza agli onori della cronaca, specie se senza l'ombra di reati che ne offuscano l'immagine. Il recente articolo pubblicato da Lorenzo Bellesia nel numero di ottobre di Panorama Numismatico, relativo ad un sesino inedito emesso dalla zecca di Novellara, ha avuto infatti una vasta eco sulla stampa locale e nei più importanti giornali online della provincia di Reggio Emilia. La Gazzetta di Reggio ha posto la notizia in prima pagina e alcuni componenti del consiglio comunale di Novellara hanno oggi proposto di organizzare una conferenza presso il museo cittadino sulle recenti scoperte riguardanti la zecca di Novellara. Complimenti a Lorenzo per l'importante scoperta. Mario
    5 punti
  2. Ma il momento più toccante e virtuoso di sabato a Milano Numismatica e’ stata l’iniziativa per i giovani di Quelli del Cordusio, iniziativa ripetuta da sempre ogni anno e che quest’anno ha previsto il dono oltre della moneta ai giovani di un libro. Riteniamo che l’abbinata 1 libro, 1 moneta sia quella che possa creare più passioni e più consapevolezza verso il giovane per la storia, la cultura e la numismatica. Se vedrete tutto il video che e’ sui social ci sarà anche il triste ricordo del nostro amico numismatico Marco Boscolo mancato a soli 34 anni. Con l’occasione, grazie all’aiuto di un collezionista amico di Marco, ho potuto dare una medaglietta che doveva essere spedita a lui, a un altro giovane meritevole Lorenzo Palanca in un passaggio di testimone tra giovani veramente da libro cuore, non dimenticheremo Marco !
    5 punti
  3. Intanto con un buonasera e un grazie...
    3 punti
  4. Vi ricordo la conferenza di questa sera, tutti possono partecipare di persona nella sede di via Kramer o seguire la conferenza da remoto utilizzando i link comunicati precedentemente. Partecipando di presenza è poi possibile vedere una selezione di monete e partecipare al consueto brindisi.
    3 punti
  5. Grazie per il tag, Luca. Come indicato in precedenza, andrebbe vista dal vivo, ma due considerazioni sono doverose. Nel 1806 (che io sappia) la zecca di Venezia non era ancora provvista dei coni per la coniazione della monetazione napoleonica. Seconda considerazione, la monetazione di prova, nel 1806, non presentava i simboli dello zecchiere e dell'incisore, ma questi iniziano a comparire solo nel 1807 e solo sotto forma di monogrammi delle iniziali dei nomi come in questa rarissima prova del 1807 che posto. Saluti Per confronto metto anche una rarissima prova del 1806 per il centesimo. Saluti
    2 punti
  6. Sicuramente @favaldar faceva riferimento a @picchio. Grandissimo esperto del periodo napoleonico (e non solo). La sua meravigliosa collezione di monete italiane è stata esitata da Varesi nell'asta "Raccolta ANPB" nel 2016. Michele
    2 punti
  7. In alto il foglio di 240 esemplari. Le altre due immagini servono come riferimento per il plattaggio dei francobolli attraverso la filigrana. L' immagine con il numero 9 identifica il francobollo nel foglio al numero 147. Le 12 corone, sebbene molto simili, sono in realtà tutte diverse tra loro ed in questa particolarità risiede la possibilità di determinare la posizione di un determinato francobollo che presenti un frammento di corona nella sua filigrana. Bisogna anche dire che la filigrana si può presentare in 4 diverse configurazioni rispetto al lato su cui è stampato il francobollo... ....come segue: Verso e Dritta (VD): ovvero l'impronta della filigrana è visibile al verso del francobollo e le corone sono orientate verso l'alto, Verso e Capovolta (VC): ovvero l'impronta della filigrana è visibile al verso del francobollo e le corone sono orientate verso il basso, ovvero in quello opposto a quello dei francobolli, Recto e Dritta (RD): ovvero l'impronta della filigrana è visibile al recto del francobollo (sulla stessa faccia della carta dove è avvenuta la stampa) e le corone sono orientate verso l'alto, ovvero nello stesso verso del francobollo, Recto e Capovolta (RC): ovvero l'impronta della filigrana è visibile al recto del francobollo e le corone sono orientate verso il basso, ovvero in quello opposto a quella dei francobolli. Ho aggiunto questa forse non semplice spiegazione per fare capire quanto meravigliosi possono essere queste emissioni e fino a che punto possono essere studiate, gli Antichi Stati Italiani A.S.I. sono francobolli ricercati in tutto il mondo, piacciono per la loro indubbia bellezza e la loro storia. Sono francobolli che meritano l' acquisto di libri specializzati per poter studiare e capire a fondo queste emissioni.
    2 punti
  8. Buongiorno , il francobollo come ben descritto è 9 crazie Sassone n. 8c Bruno violaceo chiaro su grigio, è un buon esmplare , sempre considerando che per averne uno con i 4 filetti bainchi, colui che lo ha sforbiciato, deve avere lasciato a secco 4 francobolli, i bordi nei Toscana son ridottissimi, buon francobollo e fresco, complimenti
    2 punti
  9. Nessun problema al riguardo, ci mancherebbe! Questo è un Forum pubblico. La mia opinione sull’esemplare Heritage di suo interesse non avrebbe alcuna valenza. Mi auguro vivamente che Lei riesca ad aggiudicarsi questo “aes”. Magari, se vuole, ci faccia sapere come andrà. Ho voluto solamente evidenziare alcuni aspetti, come Lei certamente avrà potuto leggere. Del resto, Lei si è affacciato da poco al Forum, aprendo un’analoga discussione sempre su un esemplare Heritage, ma, salvo errori, poi Lei non ha fornito ulteriori informazioni sebbene (sempre salvo errori) avesse manifestato qualche intenzione a partecipare all’asta. Ad alcune domande, anche di altri Utenti intervenuti, non pare che Lei abbia dato risposte. Ma questo, naturalmente, è un Suo diritto. Ad ogni buon conto, il Forum è sempre a Sua disposizione. Un caro saluto.
    2 punti
  10. Ciao, premetto che non seguo tale monetazione percui non ho idea di chi sia l'imperatore rappresentato ma un parere dal punto di vista tecnico lo esprimo volentieri. L'aspetto non sembra quello di una moneta ribattuta da stessi conii ma più di una moneta coniata su una precedente 🙂. ANTONIO
    2 punti
  11. @modulo_largo L’introduzione del trachy e’ a seguito della grande riforma operata da Alessio I Comneno nel 1092 e determinata dalle eccessive spese militari sostenute dall’imperatore con le sue continue campagne di guerra per difendere l’impero. Alessio nel 1092 si vide costretto a varare un'imponente riforma monetaria, in cui fissava un'equivalenza fra monete d'oro e monete di altre leghe. Venne abolito l'uso del nomisma d'oro puro, introducendo l'hyperpyron (letteralmente, "super-puro"), una moneta che pesava quanto il vecchio nomisma (4.55 grammi), ma era di una lega leggermente inferiore all'oro puro (venti carati e mezzo contro i ventiquattro del nomisma). La vecchia equivalenza 1 nomisma = 12 milaresia, la tradizionale moneta d'argento di due o tre grammi, venne sostituita da quella che legava 1 hyperpyron = 48 aspron trachy, che era una moneta di 4.55 grammi di una lega (biglione) di rame e argento, al 6% di argento. In sostanza si passava da una equivalenza oro/argento 1:8 a una decisamente più bassa, 1:3,3. La vecchia moneta aurea si era quindi svalutata a quasi un terzo del suo valore. il tetarteron invece era una moneta d'oro introdotta dall'imperatore Niceforo II Foca (936-969) con lo scopo di spingere il mercato ad accettare monete di peso inferiore con lo stesso valore del solido di peso pieno, ma l'iniziativa fu un fallimento. Il suo nome deriva dal greco e significa "un quarto", poiché il suo peso era di circa tre quarti di quello del solido (histamenon). La nuova moneta aveva un peso di ca. 4,09 grammi, pari a tre quarti di quello del solido, ed aveva, nelle intenzione dei governanti lo stesso valore del solido dal peso pieno. La moneta venne denominata Tetarteron (greco= "quarto") mentre il solido di peso completo prese il nome di Histamenon. Entrambe le monete conservano lo stesso standard di finezza, e furono emesse nell'ottica programmata di spingere il mercato ad accettare monete di peso minore. Non sorprende che l’esperimento risulto’ un fallimento e il tetarteron scomparve con la riforma operata da Alessio I Comneno. Alessio con la sua riforma introdusse il tetarteron di bronzo che Fu coniata fino al regno di Michele VIII Paleologo. Il follis, moneta in bronzo introdotta con la riforma monetaria di Diocleziano del 294 AD venne abolito con la riforma di Alessio I Comneno. La riforma del 1092 e’ un vero spartiacque nella storia della monetazione bizantina . I testi piu’ importanti per l’approfondimento di questa monetazione sono quello citato di Dumbarton Oaks, a cura di Philip Grierson e altri autori, in 5 volumi. Testo tuttora validissimo e punto di riferimento primario per tutta la monetazione bizantina. per approfondimenti piu’ di economia monetaria che numismatici il miglior trsto e’ quello di Michael Hendy: Studies in the Byzantine Monetary Economy c.300–1450 infine per un testo piu’ divulgativo ma comprensivo di tutta la monetazione bizantina resta molto valido anche se un po’ datato il volume di Philip Grierson: byzantine coinage university of California Press 1982
    2 punti
  12. Buongiorno a tutti. Ho appena acquistato questa medaglia e, chiederei se qualcuno è in grado di fornirmi qualche informazione su questa coniazione. In particolare sulla derivazione icnografia utilizzata sul fronte. E' stata emessa per il primo convegno internazionale di studio -LA ZECCA DI MILANO-. Grazie in anticipo Diametro 50,20mm, spessore al bordo 2,90mm
    1 punto
  13. Siamo a Messina il 10 ottobre 1939, il soldato Paolo scrive alla fidanzata Luisa e ad un certo punto della lettera dice: Traduco, così che per voi è più facile la lettura. L'altra sera sono stato in servizio di ronda e ho girato tutti i cinema della città
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  14. Infatti, il tuo discorso è chiarissimo e pienamente condivisibile (e da me condiviso). Stavo spiegando i ragionamenti che mi hanno infine printo a offrire, non che questi siano derimenti.
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  15. Così sono presentati 3 notevoli esemplari in AE : il 1^ da Mylasa di Caria per Faustina, il 2^ da Pergamo di Misia per Caracalla con Geta ed il 3^ da Bizya di Tracia per Filippo I . Saranno il 10 Novembre in vendita Kunker 433 rispettivamente ai nn. 6092, 6076 e 6050 .
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  16. Buonasera, Grazie , siete dei veri super numismatici su questo forum ! Saluti, Ajax
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  17. Ciao @Ajax bronzo greco di Temnos nella regione di Aeolis. https://www.acsearch.info/search.html?id=12253986
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  18. Grazie ancora @Ale75.
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  19. https://it.wikipedia.org/wiki/Le_due_orfanelle_(teatro) Esistono diversi film con questo titolo, tutti tratti dall'opera teatrale, poiché la lettera è del 1939 dovrebbe trattarsi di quello del 1933 di Maurice Tourneur. Qui gli altri due https://www.cinematografo.it/film/lavventuriero-di-tolosa-cinfdb1d https://www.filmtv.it/film/178447/re-di-denari/# Credo si possa dire che non fossero film da passare alla storia del cinema, le informazioni, per tutti e tre, sono molto scarse, il che vuol dire che oggi, con ogni probabilità, non li ha visti nessuno Qui la storia del cinema Trinacria di Messina https://it.wikipedia.org/wiki/Cinema_Trinacria per le notizie postali lascio la parola agli altri. petronius
    1 punto
  20. Ciao Matteo ho il catalogo in questione ma attualmente sono fuori sede e potro’ inviarti immagine non prima della fine prox settimana. non ero a conoscenza di falsificazioni per questi tipi, assai pericolose direi. E ‘ il 6c ad essere genuino ? Mentre il 6a e’ falso? Notare l’immagine con la posizione del leone invertita nel 6c rispetto aglj altri due es.
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  21. Grazie @Ale75. Catalogata RIC VII 116 Tessalonica.
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  22. Salve Nesos (o Nasos) è una delle Hekatonnesoi (“Cento isole”) che formano l’arcipelago situato nel mar Egeo tra l’isola di Lesbo e Ayvalik. L’isola ha coniato monete nell'antichità e questa fa parte di una serie di piccoli bronzi che raffigurano la testa laureata di Apollo al dritto e al rovescio una pantera accovacciata con la testa rivolta all’indietro. Sotto la pantera si possono trovare vari simboli come una clava oppure una stella a cinque punte, un delfino, un tridente o, come qui, un astragalo. Qualche notizia sugli astragali si trova nella discussione sulla ninfa Arne apollonia
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  23. Heritage World Coin Auctions > Dallas Signature Sale 3126 Auction date: 6 November 2025 Lot number: 31012 Price realized: This lot is for sale in an upcoming auction Lot description: Ancients BITHYNIA. Cius. Ca. 350-300 BC. AV stater (18mm, 8.56 gm, 12h). NGC Choice XF 5/5 - 4/5. Athenagoras, magistrate. Laureate head of Apollo right / AΘHNA/ΓOPAΣ, prow of galley left, ornamented with star; eagle standing left before, wings closed, horizontal club left above. SNG Copenhagen -. HGC 7, 550 (unlisted magistrate). Seemingly unpublished variant of this type. A stunning example of this rare issue, with bright surfaces and a lovely portrait. www.HA.com/TexasAuctioneerLicenseNotice
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  24. Arbitrariamente, di volta in volta confrontando le diverse trascrizioni ne ho scelto una per ogni sovrano. Mi risultava indispensabile darmi un nominativo univoco per ogni monarca, altrimento incasinavo tantissimo i dati che sto raccogliendo.
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  25. dammi pure "del tu", io la metterei tra Valentiniano II
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  26. Ciao @Pino 66 secondo me è un AE3 (VOT V) (CAESARVUM NOSTRORVM) di Costantino II da Cesare.
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  27. bene, attendiamo fiduciosi
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  28. non mi ero accorto che il post fosse di 8 anni fa... mi stavo immaginando un racconto di un evento recente. Comunque @Saturno, l'hai poi portata al RIS per capire di chi è quell'impronta? Magari è proprio un'impronta di Paolo VI
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  29. @miroita Grazie per la risposta, ho inserito anche le immagini. Ti posso chiedere come è classificata la rarità ?
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  30. David Martínez Chico a cura di Museu de Prehistòria de València e Diputació de València . È disponibile in PDF: https://www.mupreva.org/web_mupreva_dedalo/publicaciones/1647/va?q=es&fbclid=IwY2xjawNtS3FleHRuA2FlbQIxMABicmlkETE2YVJ0YTIxMjdRbjVXWHhuAR6xsgtOeRgbCYf6UBWQAbT0CypUFIndh1nvK3vVmVuuKEnY5xYwjhMKGOBeBg_aem_Btol3YOpXYp0DFgvKdzyAg
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  31. ciao @Pino 66, la variante è nota, puoi vedere qui https://eurocollezione.altervista.org/_ITALIA_/_10_cent.htm
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  32. Sia: A = monete di Rossella B = monete di Lucia C = monete di Silvia 1) A+B=57 2) C+5+A=73 -> C+A=68 3) B-5+10+C+5=85 -> B+C=75 Risolvendo si ha: A=25, B=32, C=43. Buona notte Valerio
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  33. FA restan care = fare stancare. Buonanotte!
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  34. Buonasera, ho conosciuto Achille @iachille qui sul Forum. Era di Ortona e io ho lavorato, come lui, nel settore marittimo proprio nel porto di Ortona. Abbiamo condiviso sensazioni e ricordi legati alla nostra vita di Ufficiali della Marina Mercantile. Ciao Comandante un abbraccio sincero.
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  35. Si, è chiaramente un refuso. Il soggetto rimane sempre lo Scudo Quadriga; il contesto fuga ogni dubbio visto che accenna sia ai primi modelli del '06, che agli esemplari di prova del 10 Lire Biga e 5 Lire Aquilotto ribattuti, per l'appunto, sulle Lire con la Quadriga Briosa.
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  36. Qua trovi le case d'asta associate alla Associazione Nazionale Case d'asta probabilmente si può fare una prima scrematura sulla località e sui dipartimenti di ciascuna. https://www.anca-aste.it/it/case-dasta/case-dasta.asp
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  37. Buonasera, per me, il D/ MB+ e il R/ qBB
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  38. Per quello che so, per le monete più è bassa l'umidità e meglio è. Bisogna però, tenere conto delle esigenze del legno del monetiere dove l'eccessiva secchezza può far ritirare le fibre e portare a crepe (anche grandi). Facciamo che se riesci a tenere tra il 50 ed il 60% (max.) dovresti stare tranquillo. Il monetiere non deve appoggiarsi a pareti umide (come ti è stato detto), non deve essere esposto alla luce diretta del sole e stare lontano dai caloriferi.
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  39. Ciao Mtteo. Neppure io avevo più seguito il FAC ma avevo ugualmente catalogato correttamente queste due dracme. Nell'attesa di saperne di più, mi sono dato da fare impegnandomi per impararne di più. Volevo allegare a questo post un'immagine, ma non so per qual ragione, mi si pianta il PC, nonostante sia un'immagine leggera.... Speravo di incontrare sul forum qualcuno interessato a portare avanti una discussione sulle dracme sassanidi, ma ho fatto un buco nell'acqua. Sto cercando di procurarmi il liro di Gobl, Sasanian Numismatics, ma non lo trova da nessuna parte... Adesso riesco ad allegare qualche immagine per mostrare ciò che intendo con "studiare le dracme sassanidi"... Ho da qualche settimana molta difficoltà per collegarmi al forum....
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  40. Mi permetto di riportare la posizione di @acraf che, a differenza mia, è uno studioso: “i denari repubblicani suberati sono vere monete antiche e l'opinione del Crawford che fossero in genere dei falsi d'epoca mi sembra piuttosto restrittiva. Sicuramente la maggior parte dei denari suberati fu prodotta fuori della zecca ufficiale, ma dipende molto anche dal tipo di emissione. Ci sono emissioni che hanno pochissimi denari suberati e quelli presenti sono per lo più fatte fuori della zecca ufficiale, ma altre emissioni, in genere quelle prodotte in situazioni di emergenza, presentano un numero non indifferente di suberati. Ho la sensazione che, come nel caso di Cornuficius (RRC 509/1-5), il monetario iniziò con una produzione di denari che sono in buon argento, ma poi, come subentrava una situazione di grave emergenza e penuria di argento, compaiono diversi denari suberati. Serve uno studio molto accurato e con buone basi anche statistiche” Ora, provo a rispondere alle Vostre eccezioni. ___________________________________ Sempre @acraf ha identificato alcuni incorci di conio fra denari suberati e denari in buon argento. Cito di seguito alcuni suoi interventi qui sul forum. “Nel caso della monetazione di Domitius Calvinus (RRC 532/1), che fu comunque prodotta a Osca, in Spagna, in condizioni ambientali favorevoli e senza reale penuria di argento, ho trovato in tutto solo 6 sicuri suberati contro 170 denari in buon argento. Di questi 6, 4 sembrano provenire da conii ufficiali e 2 da conii che non ho trovato con buon argento e che presentabo pure uno stile un pò difforme.” “Un altro esempio di moneta suberata riguarda l'emissione di L. Vinicius (RRC 436/1), che sto studiando. Ho raccolto immagini di quasi una settantina di questi rari denari e uno solo era suberato (CNG ea 238/2010, 340, g. 2,95) … Questo suberato risulta coniato con i miei conii O3/R3 (su un totale provvisorio di 9 conii diritto e 13 conii rovescio, con numerosi incroci di conio). E' noto almeno un altro esemplare con la stessa combinazione dei conii, in buon argento (NAC P/2005, 1781 g. 4,03)” In altri casi ne ha parlato con riferimento ai lavori compiuti per redigere altre sue monografie (quindi, con riferimento ad altre monete). ___________________________________ Queste tue considerazioni sono verissime, ma (secondo me) non dirimenti. ATTENZIONE: non dico che i suberati sarebbero stati accettati lo stesso, se si fosse scoperto che erano tali; dico che era difficile accorgersi che fossero tali sulla sola base del peso. Non si trattava quindi di un "corso forzoso", ma di un imbroglio di Stato (se e quando erano prodotti dello Stato). I saggi dei nummulari dimostrano che la gente voleva sapere se le monete erano in buon argento (e - quindi - concordo con te sul fatto che il valore intrinseco fosse ancora un cardine del sistema monetario), ma dimostrano anche che non bastava il peso a distinguere le monete suberate da quelle in buon argento. Mi spiego: gli aurei pervenuteci presentano pesi molto precisi, i denari pesi abbastanza variabili, i bronzi pesi estremamente variabili. Prendiamo, a titolo di esempio, tre monete coeve: l'aureo RRC 359/1dell'84-83 a.C. varia da 10,65 a 11 g, il denario RRC 364/1 dell'83-82 a.C. da 2,83 a 4,23 g, l'asse RRC 355/1dell'84 a.C. da 7,85 a 17,44 g; nel primo caso la variazione (in più o in meno rispetto alla media aritmetica dei pesi) è dell'1,6%, nel secondo caso del 19,8%, nel terzo del 38,9%. Non si tratta di uno studio scientifico (occorrerebbe estrapolare la media ponderata dei soli esemplari in alta conservazione, per avere dati più significativi) ma rende bene l'idea. Questo fatto, riscontrabile in tutta la monetazione repubblicana, dimostra una cosa molto semplice: quanto meno il metallo valeva, tanto meno il pubblico poneva attenzione al valore intrinseco. In altri termini, la monetazione repubblicana presenta un fenomeno di progressivo disinteresse del pubblico al peso esatto della moneta, che non è ancora un "corso forzoso" ma ci si avvicina; nell'argento, tale migrazione si presenta già a uno stato avanzato, alla fine della Repubblica Quanto sopra implica non che ipotetici "denari in bronzo" fossero bene accetti in un'ottica di corso forzoso, bensì che - in un contesto di estrema variabilità ponderale - nessuno potesse ritenere suberata una moneta, per il solo fatto che pesava leggerissimamente di meno di altre. Si veda la bella collezione di suberati pubblicata da @apollonia in questa discussione: molti di questi suberati pesano più di 3 g, alcuni addirittura più di 4 g; nessuno si sarebbe accorto della suberatura per il solo fatto del peso, a maggior ragione se fossero stati mischiati ad 8 o 9 denari di buon argento. ___________________________________ Immagino che sia una questione tecnica: le temperature di fusione di argento e bronzo sono tali, che e n'è una raggiunta la quale l'argento superficiale aderisce al cuore di bronzo rendendo il prodotto molto più stabile di una mera e banale "argentatura". Inoltre, i pesi specifici sono abbastanza simili, rendendo come visto difficilmente apprezzabili le differenze. ___________________________________ In verità abbiamo un caso lampante di circolazione di monete in argento misto a metallo non nobile, ed è quella dei quadrigati con legenda in rilievo entro cornice (comunemente ritenuti successivi ai quadrigati con legenda in incuso su tavoletta). In quel caso, fu lo Stato che, evidentemente per necessità belliche, aumentò sensibilmente la percentuale di rame nella lega d'argento argento. A me personalmente la suberatura sembra solo un metodo più raffinato, rispetto alla mistura, di compiere la medesima "truffa di Stato": a parità di argento, si aumenta la quantità di monete che possono essere immesse in circolazione aggiungendovi bronzo; con il vantaggio ulteriore che il suberato, a differenza della moneta di mistura, essendo quasi indistinguibile, non innesca il processo inflattivo. ___________________________________ Aggiungo tre considerazioni in chiusura, che secondo me depongono a favore della produzione di suberati "di Stato". Primo: i simboli di controllo sembrano mirati a controllare chi utilizzava determinati conii. Questa esigenza di controllo si può spiegare nel senso che si voleva evitare una produzione sovrabbondante di suberati (che avrebbe permesso al personale della zecca di "fare la cresta" sull'argento utilizzato) rendendo possibile una verifica ex post. IMHO. Secondo: l'editto di Gratidiano era verosimilmente mirato a far ritirare i suberati dal mercato. Il fatto che egli sia stato osannato dal popolo ma odiato dall'aristocrazia dimostra che la sua iniziativa andava contro il volere delle persone (gli aristocratici, appunto) che governavano lo Stato e, quindi, che i suberati fossero bene accetti dalle persone fisiche che incarnavano la volontà dello Stato. Terzo: molte emissioni repubblicane, ossia quelle imperatoriali, erano al contempo "ufficiali" (perché fondate sull'imperium del magistrato emittente) ma anche "private" (perché volute da un singolo per sue esigenze personali). Sembra naturale pensare che un protagonista delle guerre civili, rimasto a corto di buon argento, possa aver fatto ricorso alla suberazione (e, in effetti, molti suberati sono di monete imperatoriali). In questo caso, non avrebbe però senso definirli "falsi d'epoca".
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  41. Da queste foto io le lascerei dove sono: hanno una perlinatura molto sospetta (e non solo quella)...
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  42. DE GREGE EPICURI Leggendo il lavoro che Fabio Songa ci ha gentilmente anticipato si scopre che ce ne sono tantissime! Una delle più rare è quella di Mario, del Regno delle Gallie:
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  43. Ovvio, che tutti noi amanti delle napoletane, eravamo a conoscenza della mancanza di spazio per l'esposizione! Ma nel corso degli anni il Museo si è rimpicciolito? Prima che venisse sottratta al pubblico, la collezione dove era esposta? Nello sgabuzzino delle scope? Ma il sig. Manzo cura la sola collezione Bovi? Se fosse così, che ci sta a fare?
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  44. Ecco la risposta da parte del museo Filangieri, speriamo bene...
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  45. Sebbene non lo conoscessi, non posso che unirmi alle sentite condoglianze. Chiedo a @Reficul di attribugli il badge di "Numismatico per sempre", come da tradizione per il lamonetiani che ci hanno lasciato.
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  46. Il primo cavallotto (o pezzo da tre grossi) con questo tipo di cavallo si trova sotto Carlo Il ed è seguente all'ordinanza del febbraio 1551 per la zecca di Vercelli. I Cavallotti precedenti erano simili ai Cavallotti battuti in altre zecche del nord italia ed avevano non solo il cavallo, ma un cavaliere, un santo a cavallo, nel caso delle monete sabaude San Maurizio. Con questa ordinanza le monete venivano ulteriormente diminuite di peso e svilito l'intrinseco, si passava dai circa 63 pezzi al marco dei vecchi ai 74 dei nuovi, per una bontà di 7.12 denari, poi cambiata in 4.18, ai 3.18 denari di questi nuovi Cavallotti. Non so perché sia stata fatta la scelta di eliminare San Maurizio, forse le dimensioni della moneta o il grosso svilimento della stessa voleva essere indicato con la presenza del solo cavallo, che poi era il nome usato normalmente per questa moneta, ma volendo scherzare sulla cosa la raffigurazione dell'animale che ha la testa girata all'indietro sembra che voglia dirci: "Azz... ho perso il Santo! ... oltre all'argento!"
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  47. Valentiniano III 2108 o 2121 Roma Quarta saluti
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  48. E' questo: https://www.amazon.it/pagliaccio-morte-miracoli-Enrico-Caruso/dp/8860910684/ Benvenuto Sig. Caruso
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  49. Sono il bisnipote di Caruso, a quanto mi consta la maggior parte delle monete furono trafugate dalla moglie americana e poi vendute in America Per quanto concerne i Canessa il cui capostipite Cesare era anch'esso il mio bisnonno, il figlio di Guglielmo maggiore tra i figli di Cesare è ancora vivo, vive a Capri e ultimamente ha scritto un libro su Caruso e le sue collezioni mi pare si chiami ridi pagliaccio
    1 punto
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