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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 10/29/25 in Risposte
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Purtroppo, devo dare ragione a @favaldar. Forse ci vorrebbero criteri di selezione più stringenti perché poi finisce che a perderci di credibilità non è soltanto il singolo perito ma l'intera categoria... Riguardavo, inoltre, la descrizione della moneta in asta ed è veramente un disastro! Anzitutto, non è un centesimo di Milano ma al massimo di Venezia. Tra l'altro, se fosse un centesimo 1806 di Milano (com'è scritto), non sarebbe una data inedita nè tantomeno un R5. Seconda cosa, è errata l'indicazione del grado di conservazione (decisamente troppo generoso). Ma poi dove sono i riferimenti bibliografici? Inizialmente pensavo mancassero solo per questo lotto, visto che si tratterebbe di un presunto unicum, ma guardando altri lotti napoleonici noto che mancano ovunque... Infine, mi domando anche da un punto di vista logico: è più probabile che l'ultima cifra della data sia stata manipolata oppure che ci si trovi effettivamente di fronte ad un'eccezionale rarità napoleonica che in oltre due secoli nessuno ha mai visto e catalogato? Anche ammettendo la seconda ipotesi (per quanto remota essa sia), di fronte ad una tale rarità la base d'asta che dai è di solo 80 euro?! Preferisco astenermi da ulteriori commenti...4 punti
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Purtroppo negli ultimi anni diventare Perito o NIP o quel che sia, è divenuta cosa molto semplice. Non è cosi difficile, soprattutto se hai qualche conoscenza e un po' di studio, mi dispiace dirlo ma è quello che ho visto. La differenza con il passato è che c'erano meno persone nella Numismatica ma molto preparate e appassionate oggi ce ne sono 1000.000 di più ma meno preparate e che guardano quasi solo al guadagno. Come tutto il resto d'altronde. Per chi è ottimista e per una questione matematica, è pur vero che dovrebbero aumentare anche i meritevoli. 😃 Se no siamo rovinati.😅😂 ps: grazie è @picchio si e mi scuso con lui per non essermi ricordato il nickname ma è un periodo poco felice per me.🖐🏼️🙏🏼4 punti
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Buonasera, questa la moneta in rame più pesante della mia collezione 5 Baiocchi 1849 Peso 42 g.3 punti
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Salve L'isola di Tenedo è nota fin dall'antichità essendo citata in diversi punti dell’Iliade di Omero, secondo il quale, essendo situata vicino alla costa della Troade, l’isola vide svolgersi diversi fatti della guerra di Troia. In particolare è qui che le navi achee si sarebbero nascoste simulando la partenza nel quadro dello stratagemma che doveva condurli alla conquista della città. Inoltre Tenedo, l’eroe fondatore omonimo dell’isola, fu ucciso da Achille quando cercò di impedire lo sbarco dei Greci alla conquista di Troia. Si è già parlato sul forum della mitologia legata all'isola di Tenedo importante per le rotte marittime antiche, che aveva un culto per i “gemelli divini” Apollo e Artemide, quest’ultima raffigurata al dritto del bronzo della discussione. Sarà un caso che dalla cartina si veda anche il tratto di mare dall’isola di Lesbo al continente, dove si trova l’isola di Nasos/Nesos, quella delle “Hekatonnesoi” sede dell’altra “piccolina” Apollo/Pantera. Ne manca una piccolina dell’isola più a Nord di Imbros (sempre che si trovi) per fare un… “miniterno”! apollonia3 punti
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Ciao, il peso è un pò scarso per un sesterzio ( ma ci sono esemplari censiti simili) dovuto anche all'usura ed alla forma irregolare del tondello percui personalmente escluderei si tratti di un asse ( il diametro di 28 mm come la patina che sembra più consona all'oricalco, confermerebbero si tratti di un sesterzio). La tipologia è quella con la raffigurazione sul rovescio della Dacia. Posto esemplare stessa tipologia 🙂. ANTONIO3 punti
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...segue qualche foto della interessante conferenza3 punti -
Un 30 kreuzer di Francesco I bello rosso... la A indica la zecca di Vienna3 punti
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Buongiorno a tutti, incuriosito da questa discussione, mi sono procurato un 5 copechi 1781 di Caterina II, dal peso di 55,94 grammi. Ma che soddisfazione!3 punti
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Vedi Carlo, il fatto è che un perito per stare sul mercato dev'essere preparato su molteplici monetazioni (zecche italiane, estere, preunitarie, Regno d'Italia, Repubblica, coloniali, medaglie, ecc.). Un collezionista, invece, spesso si focalizza su uno/due rami specifici e, dopo anni di studio, finisce con l'avere una formazione pari o addirittura superiore a quella di molti periti in quel determinato ambito. Con ciò non voglio sminuire la figura professionale del perito ma solo evidenziare una naturale problematica.3 punti
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Caro amico, non si fidi dei quattro cattivacci di questo forum! In realtà sono (siamo) tutti invidiosi di lei, poiché non possiamo permetterci di acquistare monete così rare e storicamente importanti, quali quelle alle quali lei giustamente si interessa. Lasci perdere i confronti fotografici, la patina ed altri trascurabili ammennicoli, non contano niente di fronte alla sua convinzione. Acquisti questo pezzo e se lo goda come merita, dia retta! 😁3 punti
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Penso che sia doveroso e bello segnalare quando la numismatica balza agli onori della cronaca, specie se senza l'ombra di reati che ne offuscano l'immagine. Il recente articolo pubblicato da Lorenzo Bellesia nel numero di ottobre di Panorama Numismatico, relativo ad un sesino inedito emesso dalla zecca di Novellara, ha avuto infatti una vasta eco sulla stampa locale e nei più importanti giornali online della provincia di Reggio Emilia. La Gazzetta di Reggio ha posto la notizia in prima pagina e alcuni componenti del consiglio comunale di Novellara hanno oggi proposto di organizzare una conferenza presso il museo cittadino sulle recenti scoperte riguardanti la zecca di Novellara. Complimenti a Lorenzo per l'importante scoperta. Mario2 punti
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Bohhhh... ci hanno messo per caso della cera per lucidarlo? A parte questo, ci sono dei particolari nella leggenda ed anche nella figura del rovescio che ad istinto non mi tornano. Sbaglierò alla grande, ma non la vorrei nemmeno a regalo.2 punti
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Salve,sembra una provinciale di Hadrianus,aspettiamo Ale vedo apollo con cetra2 punti
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Stupendo tra l'altro Con lo stesso stile dei sesini di Alfonso IV per Modena2 punti
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Rieccomi, queste le mie 3, nessuna del primo conio:2 punti
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Grazie del chiarimento. Sono d'accordo con chi mi ha preceduto che la moneta sia stata estremamente lavata in modo aggressivo, rovinandola.2 punti
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 29 ottobre 2025, emette un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica le Eccellenze del patrimonio culturale italiano dedicato a Goldrake, nel 50° anniversario. Tiratura: trecentocinquantamila-uno carte-valori postali. Indicazione tariffaria: B 50 g. Descrizione del francobollo La vignetta raffigura, sullo sfondo di un cielo stellato, Goldrake, il leggendario robot fiero ed imponente protagonista della saga Ufo Robot, nato in Giappone nel 1975, che conquista in breve tempo il successo in tutto il mondo. In basso, al centro, campeggia il logo del famoso cartone animato e, a destra, è presente il copyright ©Dyn della società Dynamic Planning. Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B 50 G”. Bozzetto: progetto grafico a cura di Grani & Partners ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A... I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: quadricromia; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta: 48 x 40 mm.; formato stampa: 44 x 37 mm.; formato tracciatura: 54 x 47 mm.; dentellatura: 9, effettuata con fustellatura. Caratteristiche del foglio: Il foglio contiene nove esemplari. Sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT.2 punti
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Salve Il “sigma lunato” C che si usa invece di Σ, σ, ς assomiglia alla terza lettera dell’alfabeto latino. http://www.webtopos.gr/eng/languages/greek/alphabet/sigma.htm apollonia2 punti
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Più che rara e introvabile, risulta mai apparso il 20 grana del 1791. Non riportato da nessun catalogo o manuale odierno, figura solo due volte e ambedue le segnalazioni provengono da Memmo Cagiati. Prima nel suo catalogo sulle monete delle Due Sicilie, fascicolo V, p. 56, n. 6, appartenente alla collezione dell'Erba e poi nel 1921 nella vendita della collezione Gervasi, lotto 368. Lo studioso e collezionista non riporta né una fotografia, né tanto meno un disegno.2 punti
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Grazie per il tag, Luca. Come indicato in precedenza, andrebbe vista dal vivo, ma due considerazioni sono doverose. Nel 1806 (che io sappia) la zecca di Venezia non era ancora provvista dei coni per la coniazione della monetazione napoleonica. Seconda considerazione, la monetazione di prova, nel 1806, non presentava i simboli dello zecchiere e dell'incisore, ma questi iniziano a comparire solo nel 1807 e solo sotto forma di monogrammi delle iniziali dei nomi come in questa rarissima prova del 1807 che posto. Saluti Per confronto metto anche una rarissima prova del 1806 per il centesimo. Saluti2 punti
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David Martínez Chico a cura di Museu de Prehistòria de València e Diputació de València . È disponibile in PDF: https://www.mupreva.org/web_mupreva_dedalo/publicaciones/1647/va?q=es&fbclid=IwY2xjawNtS3FleHRuA2FlbQIxMABicmlkETE2YVJ0YTIxMjdRbjVXWHhuAR6xsgtOeRgbCYf6UBWQAbT0CypUFIndh1nvK3vVmVuuKEnY5xYwjhMKGOBeBg_aem_Btol3YOpXYp0DFgvKdzyAg2 punti
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Sotheby's 26 ottobre 1993 lotto 57 Nelle tavole a colori è presente solo il dritto della moneta.1 punto
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Caro Modulo la monetazione bizantina e’ tra le meno facili metrologicamente. Molte sono tuttora le questioni irrisolte e in particolare il tetarteron e’ uno dei nominali piu’ sfuggenti. Ti riporto qui sotto un post dedicato proprio a tale tema che ti potra’ dare molte informazioni al riguardo di tale nominale. Perle tue domande, che attengono piu’ a questioni monetarie che non elettivamente numismatiche la migliore fonte e’ l’opera di Michael Hendy che ti ho citato sopra e anche David Metcalf, straordinario studioso di numismatica bizantina purtroppo appena scomparso. Ottimi quesiti i tuoi! With the name Tetarteron, the confusion starts. We have one Eastern Roman (Byzantine) coin name that over a period of centuries represented several denominations all in different levels of the monetary system. An EF Alexius I Comnenus City Tetarteron SBCV-1920 Originally a Tetarteron was a gold coin (Mid 10th and 11th century), then it became a pure silver coin(Early reign of Alexius I) and after the coin reform of Alexius I Comnenus in 1092 it became at least three different lower end denominations. The 12th century coin reform was a focus ofnumismatist Michael Hendy, he saw enough documents that the small copper coins verbally proved they went by the name tetarteron, the same name used as the two previous higher value coins. In previous numismatic books written before his 1969 book these coins were listed a follis or small flat coin. Why the reptation in name for multiple denominations is uncertain, all of the denomination are roughly the same size and shape, In the early 1970s D. M Metcalf did a metallurgy study of Alexius post reform tetartera, he found the ones minted in the city of Constantinople had a silver content of roughly 4%. The Thessalonica minted coins had no silver. That 4% does not sound like much, but a trachy of the same time period had only 8% silver. Alexius I Comnenus Billion Aspron Trachy SBCV-1918 The Alexius I Comnenus reform was the first coinage to use mixed metals, so the fact he made a mixed metal tetarteron is quite logical. The abundance of the coinage from this century marks a turning point in the history of commerce. Michael Hendy included his findings in Dumbarton Oakes Catalog IV published in 1999, the difference in the addition of silver and decided it was a separate denomination from the Thessalonica issues that proved to contain no silver. In his findings he called them the Metropolitain tetartera. A simpler name would have been City Tetartera and for the sake of this article I will refer to them as such. These City tetartera minted in Constantinople were considered extremely rare to find, so hard to find that Phillip Grierson decided they were issued forceremonial use only. At the writing of his catalog the silver content was unknown. Today they do hit the market with some regularity but still far rarer than their Thessalonica counterparts. The Existence of City Tetarteron makes this field even more confusing for the common collector, it no longer looks visible different than those issued in Thessalonica. For the collector the easiest way to know is by looking at the catalog and knowing where it was minted. None of the catalogs that are mainly used today were updated after David Sears Byzantine coins and their values, that is why this is not commonly known among collectors. Now Alexius Issued 4 City Tetartera minted in Constantinople and all with silver content. Here are the four issues, in the most condition found. Dark and no silver wash left. SBCV-1920-1921-1922-1923 As for the most common question, how did the citizens know the difference? After studying this denomination, the last two decades, I noticed sever examples had traces of silver coating, as much as the same way the trachea was silvered so was the City tetartera. The more I handled these coins the less apparent the silvering remained; I was in fact by touching them helping remove the small amount of silvering that was left. The main reason this is no longer noticeable to the collector is that these coins remained in circulation for many years, whatever silver coating was on them long wore off. The tetarteron was too low a denomination to recall for the new ruler. Hoard evidence has proven that coins of Alexius and Manuel were imitated in the 13th century, rulers who had not been around in over 50 years had local population recreating the coins they were familiar with, that in turn tells us they were not recalled. What was the buying power of the coins? in an interesting correspondence between a Princess and her Tutor they buying power was mentioned, In the letter from Thessalonica a tetarteron could purchase a small loaf of bread, the letter from Constantinople mentioned a tetarteron could purchase 12 mackerel fish, A considerable difference between the two denominations so they were defiantly talking about two different coins with the same name. Why are they rarer than the Thessalonica issues? Several reason, they were worth more so, lost less, the circulation of the City tetartera was primarily limited to the city, in the Greek area of the empire, they are rarely found. This is true for all of the rulers who issued City tetartera, they are normally rarer to come to market. Alexius Comnenus I had 4 issues City Tetartera John Comnenus II 2 issues City Tetartera Manuel Comnenus 4 issues City Tetartera Andronicus Comnenus 1 issue of a City Tetarteron. Isaac Angelus II one issue of City tetarteron but with very low silver content around 1% (Isaac Comnenus Usurper of Cyprus tetartera followed the city tetartera with 1.5% silver in all his tetartera, he had 8 issues) Alexius III, one issue and a half tetarteron as well (The only half tetartera known to be minted in the city.), These coins were never tested for silver content and more than likely did not have any. His other mixed metal coin coinage was heavily debased, some of his Electrum Aspron Trachea did not contain any gold.) The tetarteron continued after the fall of Constantinople to the Latins, they change the name in later years to Assarion due to one document found. None of the tetartera after 1203 contained silver even if created in the mint of Constantinople. It once again became a simple copper coin. In the last few years, I have managed to acquire three examples of Alexius City tetartera with silvering intact and one John II City tetartera with some silvering still intact, none are my most attractive examples, two of them seem to be silvered but had a higher silver content allowing them to survive even with heavy circulation. Alexius SBCV-1920 SBCV-1922 Bottom SBCV-1923 and John II Comnenus SBCV-1946 The city tetarteron was a different denomination, The evidence is in DOC IV, Julian Bakers book mentions it but his book was based on 13th century coinage did not go into great detail. He does go into great detail over the imitation tetartera of that century. Other references would include D.M Metcalf and Pagona Papadopoulou. Regardless, collectors and dealers of coins focus on David Sears work and that has not been updated in 50 years and is doubtful that it will be. So hopefully the next major reference work will include All of the new findings of the past 50 years and City Tetartera. Comments appreciated, feel free to dispute, the silver content is well documented, but the silvering is not. Simon (BenSi on the other board.)1 punto
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Partiamo da questa considerazione: il cartone animato di Goldrake è la trasposizione "cinematografica" realizzata in contemporanea con l'uscita del fumetto classico, insieme ad un altro robot famosissimo qui in Italia e che è Jeeg Robot d'Acciaio. Ed è anche il terzo capitolo di una trilogia iniziata con Mazinga Z ed il Grande Mazinga, solo che le serie animate vennero trasmesse non in ordine cronologico. A mio avviso è stato inserito in questa tematica non solo per il successo di pubblico ed il clamore mediatico, con tanto di interrogazione parlamentare perchè ritenuto diseducativo, ma perchè è stato capace di portare alla luce ed ampliare in maniera significativa una, se così la vogliamo chiamare, forma d'arte come quella del fumetto non considerata appieno o relegata ai margini ai quei tempi. Pensiamo ad Angela Giussani, che è la "mamma" di Diabolik, Giovanni Luigi Bonelli ( padre di Sergio Bonelli e dell'omonima casa editrice ) che è il papà di Tex Willer ed infine a Giorgio Cavazzano , fumettista di elevato spessore grazie alla collaborzione con la Disney Italia. A mio modestissimo parere è grazie a questo successo che in Italia il Lucca Comics esiste da oltre 50 anni ed ha contribuito a far nascere le numerose manifestazioni a tema presenti oggi sul territorio nazionale e di conseguenza tutto il movimento posso considerarlo come parte del nostro patrimonio culturale. Infine pensa alla commemorazione di Napoleone del 2021, che non è un italiano, ma ha lasciato un segno indelebile nella nostra memoria collettiva e nella storia del nostro paese. Così è anche per Goldrake, con le dovute proporzioni e distinguo. Il 20 Novembre verrà commemorato Robert Francis Kennedy, fratello dell'ex Presidente degli Stati Uniti, anch'egli assassinato, per la tematica "i valori sociali".1 punto
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Salve, dovrebbe essere un tetarteron di Giovanni II, però per sicurezza chiediamo a @antvwaIa https://www.acsearch.info/search.html?id=74310091 punto
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Oh! Ci speravo e per un attimo c'avevo creduto che fosse del primo tipo 😅 Per sicurezza, l'ho guardata e riguardata un bel po' di volte dopo che avevi postato, nella speranza di essermi sbagliato io 😂1 punto
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Buon pomeriggio, Dalle foto, sembrerebbe che la moneta sia patinata sul R/ e non sul D/ qualcheduno può confermare o smentire? Seconda domanda: ma è stata acquistata a 80 euro? PS: per @Carlo. allora c'è qualcheduno che mi batte nel fare valutazioni ottimistiche sullo stato di conservazione 😆1 punto
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Ho seguito on line. Veramente interessante e ben esposta! Alcune delle monete presentate non le conoscevo affatto. Complimenti anche per l'organizzazione dell'evento!1 punto -
Salve da Coin Archives:SNG Copenhagen522,SNG Aulock 1588,SNG Munchen 348 ,molto rara1 punto
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Bellissima ed interessantisima serata, come sempre al CCNM, alla quale hanno partecipato veramente tanti appassionati sia in presenza che online. Ringrazio Fabio Songa per la piacevole esposizione ricca di approfondimenti.1 punto -
Ci ho riflettuto molto a quando proponi. Se davvero venivano tosate le dracme al di sopra di 4,10-4,15 g (insisto: "se", poiché la mia è solo un'ipotesi nata dalla mancanza di una idea migliore), ciò poteva avvenire in questo modo: presso la zecca, man mano che le monete venivano battute, una ad una venivano messe su una bilancia a due piatti (oppure una stadera) su uno dei quali c'era il peso di riferimento di circa 4,15 g: quando l'altra mostrava di essere più pesante, era immediatamente tosata con una cesoia cirva (da non lasciare spigoli di taglio) e aggiunta alle dracme da immettere sul mercato. Questa pesatura non poteva essere molto precisa, per ragioni di velocità, ma anche di opportunità. Quindi la pesatura era relativamente approssimata. Aver utililizzato ranges di 0,25 g per costruire gli istogrammi dei pesi, mi pare sufficientemente preciso e quindi non credo che valga la pena rifare tutte le misurazioni (e quindi raccogliere i dati) per suddividere in fasce il range 4,00-4,25g. La raccolta dei dati, soprattutto da ACSearch, è molto incasinata poiché va ripetuta numerose volte per ogni sovrano, di volta in volta usando una delle tante trascrizioni del suo nome. Per esempio, per raccogliere i dati di Cosroe, biogna selezionare Khosroe, Khosru, Hosru, Chosroes, Xusro, Xusrau.... Ci vuole davvero una pazienza enorme per farlo. L'ho fatto già una volta per tabulare i dati con i range che avevo già predeterminato: non mi attira molto l'idea di rifarlo per ritabulare con dei range più ristretti, senza che mi appaia evidente che ciò sia davvero utile.1 punto
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La donna che ha sposato 11 uomini, nel senso che ha celebrato il matrimonio di 11 uomini, può essere un ufficiale di stato civile (Sindaca, assessore, ecc.) o un pastore. Saluti Carlo.1 punto
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Buongiorno @lucadesign85, Grazie per il contributo e per i confronti proposti. Grazie @favaldar e @lorlukeanche a voi per il tempo che mi avete dedicato. Nonostante i dubbi (che avevo prima di offrire e ora sono maggiori), pagherò la moneta e attenderò che mi arrivi. Magari sentirò Marcoccia per fargli rettificare la descrizione nel certificato (su zecca e conservazione). Dopo la porterò a vedere e sentirò cosa mi verrà detto. Lato mio, non ho certo la competenza o esperienza per mettere in discussione la competenza o meno di un perito; acquisto ad aste e non da privati proprio per avere quel minimo di tutela, ma sono cosciente che è possibile sbagliare (sia io sia chi vende) e lo metto in conto nelle mie valutazioni.1 punto
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Visita a Civita Castellana - maggio 1988 Visita in Emilia - giugno 19881 punto
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https://www.numisforums.com/topic/8981-aes-grave-tressis-silenus-antelope/#comment-1195791 punto
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@califfo64 Difficile parlare di un sistema monetario disorganizzato a proposito dell’Impero britannico, anche se la qualità della coniazione diminuisce già durante il regno di Carausio. Si tratta di una monetazione molto inventiva e varia nella sua iconografia. I denari presentano un tenore d’argento che non si vedeva dai tempi di Nerone, e che forse ispirò Diocleziano nella creazione dell’argenteus poco tempo dopo. Gli aurei non hanno nulla da invidiare a quelli delle zecche ufficiali. La denominazione di quinario è fuorviante e non corrisponde alla definizione classica del quinario d’argento della monetazione imperiale. Così come i quinari di Diocleziano sono monete di biglione, i quinari di Alletto con la galea pesano circa i due terzi dell’antoniniano e presentano la stessa composizione metallica (circa 1-2% d’argento, meno dell’aureliano). Si tratta di un divisionale dell’antoniniano emesso contemporaneamente, oppure di un antoniniano a peso ridotto emesso alla fine del regno di Alletto a causa di una possibile mancanza di metallo? La prima ipotesi sembra più verosimile, ma vedo che Burnett rifiuta di pronunciarsi sulla cronologia della produzione di questi quinari. Bisognerebbe verificare se il nuovissimo « RIC V,part 5 » di Sam Moorhead, che riprende l’intera monetazione di Carausio e Alletto, abbia trovato argomenti che permettano di risolvere questo dubbio atroce.1 punto
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Acquirente che pubblicizza una moneta che vuol comprare... Magari il contrario....1 punto
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@modulo_largo L’introduzione del trachy e’ a seguito della grande riforma operata da Alessio I Comneno nel 1092 e determinata dalle eccessive spese militari sostenute dall’imperatore con le sue continue campagne di guerra per difendere l’impero. Alessio nel 1092 si vide costretto a varare un'imponente riforma monetaria, in cui fissava un'equivalenza fra monete d'oro e monete di altre leghe. Venne abolito l'uso del nomisma d'oro puro, introducendo l'hyperpyron (letteralmente, "super-puro"), una moneta che pesava quanto il vecchio nomisma (4.55 grammi), ma era di una lega leggermente inferiore all'oro puro (venti carati e mezzo contro i ventiquattro del nomisma). La vecchia equivalenza 1 nomisma = 12 milaresia, la tradizionale moneta d'argento di due o tre grammi, venne sostituita da quella che legava 1 hyperpyron = 48 aspron trachy, che era una moneta di 4.55 grammi di una lega (biglione) di rame e argento, al 6% di argento. In sostanza si passava da una equivalenza oro/argento 1:8 a una decisamente più bassa, 1:3,3. La vecchia moneta aurea si era quindi svalutata a quasi un terzo del suo valore. il tetarteron invece era una moneta d'oro introdotta dall'imperatore Niceforo II Foca (936-969) con lo scopo di spingere il mercato ad accettare monete di peso inferiore con lo stesso valore del solido di peso pieno, ma l'iniziativa fu un fallimento. Il suo nome deriva dal greco e significa "un quarto", poiché il suo peso era di circa tre quarti di quello del solido (histamenon). La nuova moneta aveva un peso di ca. 4,09 grammi, pari a tre quarti di quello del solido, ed aveva, nelle intenzione dei governanti lo stesso valore del solido dal peso pieno. La moneta venne denominata Tetarteron (greco= "quarto") mentre il solido di peso completo prese il nome di Histamenon. Entrambe le monete conservano lo stesso standard di finezza, e furono emesse nell'ottica programmata di spingere il mercato ad accettare monete di peso minore. Non sorprende che l’esperimento risulto’ un fallimento e il tetarteron scomparve con la riforma operata da Alessio I Comneno. Alessio con la sua riforma introdusse il tetarteron di bronzo che Fu coniata fino al regno di Michele VIII Paleologo. Il follis, moneta in bronzo introdotta con la riforma monetaria di Diocleziano del 294 AD venne abolito con la riforma di Alessio I Comneno. La riforma del 1092 e’ un vero spartiacque nella storia della monetazione bizantina . I testi piu’ importanti per l’approfondimento di questa monetazione sono quello citato di Dumbarton Oaks, a cura di Philip Grierson e altri autori, in 5 volumi. Testo tuttora validissimo e punto di riferimento primario per tutta la monetazione bizantina. per approfondimenti piu’ di economia monetaria che numismatici il miglior trsto e’ quello di Michael Hendy: Studies in the Byzantine Monetary Economy c.300–1450 infine per un testo piu’ divulgativo ma comprensivo di tutta la monetazione bizantina resta molto valido anche se un po’ datato il volume di Philip Grierson: byzantine coinage university of California Press 19821 punto
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Dal peso di 6,45 grammi, altro esemplare direttamente dall’asta Sima odierna (Lotto 416):1 punto
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Ciao @Carlo., ho visto le foto della nuova arrivata. Non è male davvero. Non è in altissima conservazione ma è molto piacevole con un bel colore cioccolato. Spesso questi grandi moduli hanno problemi al contorno, la tua mi sembra ok. saluti. Ps: ad agosto sulla scia di questa interessante discussione presso un numismatico che conosco ho avuto modo di visionare tutti i 10 cent. 1911 che aveva (una decina) ma del primo conio nemmeno una. Aveva un secondo conio qSPL che ho puntualmente preso... (periziata Tevere) Saluti1 punto
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Concordo in modo assoluto. Il bambino avrebbe sicuramente meritato la donazione della moneta. In ottemperanza alla legge italiana, il bambino avrebbe dovuto ricevere un corrispettivo in denaro, che probabilmente visto lo scarso valore economico della moneta, gli sarà stato corrisposto sotto forma di gadget. Complimenti al bambino e occasione persa per gli addetti ai lavori. Sono sicuro che una maggiore flessibilità nella concessione di parte di un ritrovamento fortuito implementerebbe più legalità e trasparenza in tale ambito. Leggo infatti spesso di ritrovamenti fortuiti in UK e rarissimi in Italia...questa situazione rileva due possibilità: ritrovamenti fortuiti inferiori in Italia rispetto a UK (per me poco probabile visto il nostro patrimonio storico) oppure omesse denunce (più probabile per gli aspetti legati alle nostre leggi).1 punto
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Salve, ho visto che il thread è stato riportato in alto, grazie. Ne approfitto per comunicarvi che anche quest'anno svolgerò il corso nel secondo semestre, penso con orario simile a quello dello scorso anno. Se siete interessati, quando saprò le date (più avanti) e appena sarà pubblicato il programma, vi farò sapere. Comunque potrete trovare tutto sul sito web dell'Università Statale di Milano, cercando o attraverso il mio nome o con l'intitolazione del corso "Storia delle monete medievali e moderne". Ne approfitto per dire a @gpittini, che gentilmente aveva aperto il thread per lo scorso anno accademico, che quest'anno mi piacerebbe anche riprendere e sviluppare qualcuno degli argomenti accennati nella seconda parte del corso precedente e promuovere altre visite a musei o altre sedi con raccolte numismatiche, per le quali sono ben accetti suggerimenti. Inoltre tra novembre e febbraio in Statale saranno organizzati alcuni seminari, presentazioni di volumi e conferenze sul tema, che vi segnalerò appena avrò le locandine con i dettagli definitivi. Un caro saluto, MB1 punto
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In realtà Esiste un bagattino fatto coniare da Cristoforo Moro che riporta il suo ritratto. Non solo precede l’emissione, assai cospicua, della lira Tron mentre il bagattino in questione e’ super raro, ma antecede di qualche mese ( luglio verso settembre 1462) quella che viene considerata la prima emissione con ritratto fisionomico della monetazione rinascimentale italiana, ovvero il ducato di Francesco Sforza per Milano per una trattazione specifica del tema: The earliest Coin Portraits of the Italian Renaissance, in “Rivista Italiana di Numismatica”, 103, 2002, pp. 385-393;1 punto
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