Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/01/25 in Risposte
-
Buongiorno a tutti. Allego alla presente la risposta ricevuta dal Comune di Milano, nella persona del dott. Dragonetti che ringrazio pubblicamente. La risposta è stata trasmessa, oltre che al sottoscritto, anche all'Associazione che gestisce il Mercato e ad alcuni rappresentanti della stessa. Ho solo cancellato per correttezza gli indirizzi personali e quelli non istituzionali. In sostanza, l'Amministrazione comunica il termine dei lavori nella zona Cordusio entro il 30 novembre 2025 e la possibilità di riprendere il Mercato dalla successiva domenica 7 dicembre 2025. Mi sembra una buona notizia, all'esito della quale non resta che vigilare sul corretto e tempestivo adempimento di quanto annunciato dall'Amministrazione. Resto a disposizione per ogni valutazione e saluto tutti cordialmente. Comune Milano Cordusio defintivo.pdf9 punti
-
cari amici volevo condividere con voi questo bel cofanetto ripieno di monete che ho inserito in collezione. che ve ne pare?5 punti
-
4 punti
-
Martedì 11 novembre dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza su "L'emergere di Elmi e Cimieri nella monetazione italiana del XIV secolo: Simboli di idendità e strumento di potere" tenuta da Enrico Lesino. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati nei primi giorni di novembre.3 punti
-
Buongiorno a tutti, questa vecchia cartolina proviene dagli USA. Ha un bel francobollo che credo piacerà anche al nostro amico @PostOffice . Poi raffigura una nave italiana con un nome importante. Grazie per l'attenzione.3 punti
-
@Silver70 Caro , buonasera! Su questo argomento hai trovato una persona che ho definito "un collezionista seriale"! Ovvero: IO! Circa un mese fa ho terminato di scrivere un libro che ho intitolato "Confesso: sono un collezionista seriale!! Ciliegie di cultura e di passioni." che molto probabilmente darò alle stampe. Nella mia vita ho sistematicamente cambiato tipi di collezioni, perchè, purtroppo per me, mi è sempre piaciuto il bello, l'interessante, il raro. Sono partito con i francobolli, per poi passare alle stampe antiche, agli orologi, ai soldatini, agli argenti antichi, alle porcellane (complice mia moglie), ai micro mosaici, alle gemme e la numismatica è stato l'ultima. @il numismatico diverso tempo fa mi ha denominato "il nonno tuttologo" (fra 18 giorni sono 78 primavere!). Effettivamente tutti questi cambiamenti sono state una occasione di nuovi studi, di nuove ricerche, entrare in mondi che non conoscevo e che, man mano che li esploravo, mi affascinavo e conquistavano, anzi mi conquistano ancora! Il mio sistema è stato quello di approfondire il più possibile la materia, per poi abbandonarla completamente ed iniziare a studiarne un'altra e così via, e tutto ciò è iniziato che avevo 12 anni! Ti posso assicurare che quando nel 2004, la mia azienda mi ha "scivolato", dopo una settimana ero già impegnato in una delle materie che più mi ha appassionato, la Gemmologia, che mi ha permesso di diventare Perito Gemmologo ed entrare in un mondo di un fascino impressionante. La Numismatica è tata un corollario, stupendo ed affascinate che mi ha permesso di entrare in un mondo che non avevo mai immaginato, e che si è affiancato professionalmente alla Gemmologia, diventando Perito Numismatico (ovviamente nel mio piccolo!). Quasi tutte le raccolte che ho costituito nel tempo, sono state esitate per avviarne altre e oramai sono rimasto senza ad eccezione dell'ultima intrapresa qualche anno fa, quella delle medaglie delle Sedi Vacanti Pontificie, ma che sto meditando di esitare anche lei. Alla fine rimane la CONOSCENZA, il resto è di passaggio, si passa ad altri per fare le stesse esperienze! Complimenti! Hai scelto una materia che ti poterà nel mondo della micro meccanica, del complicato, della moda, del lusso esagerato (dovrai studiare molto!). Personalmente sono arrivato al punto di cimentarmi nello smontaggio e rimontaggio di movimenti semplici, e così mi sono reso conto dell'incredibile manualità dei GRANDI OROLOGIAI! Buon proseguimento!!3 punti
-
Questa su eBay ha realizzato circa 27 euro pochi giorni fa',ed è in conservazione migliore... https://ebay.us/m/WhdiIA Le monete se pure completamente leggibil (a parte la pubblica di Ferdinando IV)sono in bassa conservazione e diverse ossidate, secondo me il valore di ognuna è ben al di sotto della stima fatta...3 punti
-
Parlavo di collezionismo.. collezionare donne è troppo oneroso... sono separato anche io e ne so qualcosa, inoltre ho passato un periodo di 4 anni dove ne ho collezionate parecchie ed è stato il momento dove non ho messo da parte nemmeno un euro...2 punti
-
Cartolina interessante specialmente l' annullo di Gibilterra, .. andiamo per ordine. Nel 1956 la nave Cristoforo Colombo che era il transatlantico gemello dell'Andrea Doria, navigava sulla tratta per il Nord America, in servizio per l'Italia-Società di Navigazione. La nave percorreva la rotta Atlantica per collegare l'Europa con il continente americano, dall' Italia solitamente partiva da Napoli o da Genova e solitamente al rientro in Italia attraccava in questi stessi porti. Detto questo, .... la cartolina è affrancata con Francobollo USA di posta aerea da 10 Cent nero, raffigurante il Pan-American Union Building di Washington DC. Sicuramente la cartolina è stata affrancata sulla nave in partenza da New York, ecco il perché del Francobollo americano, la cartolina ha poi viaggiato in nave fino a Gibilterra dove è stata sbarcata per l' invio con posta aerea. Purtroppo non riesco a leggere le date dell' annullo, vedi se ci riesci tu che hai la cartolina in mano, se riesci mi farebbe piacere perché mi incuriosisce. Assolutamente un ottimo acquisto sia per la cartolina in bianco/nero che per l' affrancatura.2 punti
-
Sai nella vita tutto è possibile, i gusti cambiano, in età "matura" puoi cambiare la tipologia di collezione, puoi cambiare casa e puoi perfino cambiar moglie 😀. A me è successa l'ultima opzione.2 punti
-
Speriamo che il mercatino riparta effettivamente per la data programmata! Ci sono ancora transenne e lavori un po’ ovunque a ridosso dell’area. intanto complimenti per la risposta ricevuta!2 punti
-
2 punti
-
Buongiorno @Ajax, esatto, bronzo greco di Laodicea in Frigia. https://www.acsearch.info/search.html?term=Laodikeia+lion+turreted&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=02 punti
-
Se i segni che intendi sono come questi rappresentati nei dettagli che allego, sono causati dalle spazzole metalliche all'atto della pulitura del conio. A seguito di questa procedura il conio subisce delle rigature (in negativo) che lasciano dei segni in positivo all'atto della coniazione. E' più facile scorgerli nelle monete di ampio modulo, specie, ovviamente, su quelle in alta conservazione2 punti
-
1 punto
-
San Marino Numismatica, 8 novembre 2025, tanti eventi, tante iniziative e anche uno spazio conferenze di Accademia Numismatica Italiana sul tema “ Contraffazioni e pene in Italia tra Medioevo ed età moderna” che diventerà un libro dell’Accademia Numismatica Italiana.1 punto
-
Riporto il link: https://en.jncoins.com/product/14753/niue-island-2-dollars-2019-berlin-wall---proof--au-05g-999 Mi scuso, anche qui scrive Au, quindi oro. Errore mio1 punto
-
Certo, ci sono accordi internazionali dettati dall' UPU l' unione postale universale, in questo caso guadagna lo stato da cui parte la cartolina in quanto viene acquistato un francobollo Usa, Gibilterra non guadagna nulla per questa spedizione deve solo instradare la cartolina in quanto luogo di transito.. il guadagno è di fare parte di un sistema UNIVERSALE che fa camminare la posta. Se poi su questi accordi ci siano quote da pagare non saprei dirlo.1 punto
-
1 punto
-
Sono belle. La possibilità di trovare qualcuno interessato all'oggetto in se, e disposto a pagarle qualcosa in più (non molto) del valore del metallo, forse non è così remota. @Gio1291 non so se intendi venderle, o sei interessato solo a conoscerne il valore, nel primo caso, prima di darle via a peso a un comproro proverei a sondare il mercato, aste ebay e simili. Comunque, anche a peso, oggi sono un valore interessante. petronius1 punto
-
Esattamente! A farci da guida in questa discussione sarà Theodore Roosevelt, 26° Presidente degli Stati Uniti, uno dei più importanti, ma soprattutto, probabilmente, il più popolare, come hanno ben capito i pubblicitari, che hanno usato la sua immagine per promuovere Bibbie, dischetti per computer, lievito in polvere, liquori e altro ancora. Milioni di bambini hanno giocato, e giocano, con Teddy Bear, il classico orsacchiotto di peluche il cui nome è entrato nell’uso comune della lingua inglese, a lui dedicato perché durante una battuta di caccia il Presidente preferì tornare a casa a mani vuote piuttosto che uccidere un cucciolo d'orso. E poi il cinema, le numerosissime biografie, perfino i fumetti, di cui parleremo nel corso della discussione, che prenderà avvio dalla nomina improvvisa di Roosevelt alla presidenza nel 1901, a seguito dell'assassinio di William McKinley, per arrivare alla fine della Prima Guerra Mondiale e al 1919, anno della sua prematura scomparsa. Un ventennio, il primo del Novecento, che ha visto Roosevelt tra i protagonisti assoluti, non solo da presidente, e non solo in America. Anche, altrimenti non ne parleremmo qui, in ambito numismatico. Si deve principalmente a lui lo "svecchiamento" delle monete americane (che considerava "of atrocious ugliness", di atroce bruttezza) operato da Augustus Saint-Gaudens, e che ha portato alla nascita di due tra le più belle monete, non solo americane, di ogni tempo, i 10 e i 20 dollari d'oro. Dei secondi ci siamo già occupati ampiamente, mentre i primi, nel forum, sono sempre rimasti un po' nell'ombra, sarà l'occasione per conoscerli meglio. E non solo loro, ma anche le altre monete del periodo, non solamente americane. Gli anni della presidenza Roosevelt furono quelli dell'imperialismo americano nascente, che ebbe tra le sue molte conseguenze (arduo elencarle tutte ) anche emissioni monetarie al difuori dei confini, dalla vicina Cuba alle lontane Filippine, nella cui capitale, Manila, venne addirittura aperta una filiale della Zecca degli Stati Uniti, della quale racconteremo la storia. E molto altro ancora, spaziando come al solito dalla numismatica all'economia, alla politica, al costume, e in realtà a qualunque tema mi verrà in mente nello sviluppo della discussione Che ora, giustamente, omaggia chi ha dato lo spunto per il titolo della stessa, l'attore John Alexander, straordinario interprete di Roosevelt nel film del 1944 Arsenico e vecchi merletti, diretto da Frank Capra. petronius1 punto
-
Ciao, io restringerei come imperatori ad Antonino Pio come individuato da @Ale75 senza escludere come hai detto tu Marco Aurelio. La tipologia sembra essere quella della Pietà. L'oggetto che si vede ai piedi della Pietà (che ti indico nella foto) riesci a capire se si tratta di un altare sacrificale o di una figura di bambino? Posto esemplare di asse di Marco Aurelio che potrebbe essere indicativo. Purtroppo la moneta è molto rovinata percui di più è difficile aggiungere 🙂. ANTONIO1 punto
-
1 punto
-
Buonasera, ho trovato oggi in un mercatino questa medaglia al valore militare, putroppo ho trovato poco su internet mi sapreste dare qualche informazione? grazie.1 punto
-
Ciao a tutti È nel corso della mia ricerca che ho trovato il vostro forum e questo post molto interessante ed è per questo che mi permetto di mettermi in contatto con voi. Ho appena acquistato questa splendida Al Valor Militare che completa la mia collezione. Per quanto riguarda la medaglia della Al Valor Militare dell'ultima metà del XIX secolo, se si sa i modelli SPEDIZIONE D'ORIENTE 1855*1856; GUERRA D'ITALIA 1859 - CAMPAGNA DELL'ITALIA MERIDIONALE 1860 - CAMPAGNA D'ANCONA 1860 - CAMPAGNA DELLA BASSA ITALIA 1860-1861, non ho informazioni su questa decorazione qui sotto. Ovviamente si tratta di una medaglia francese Si sa se ci sono stati dei vincitori francesi decorati di quella con questo colpo specifico al rovescio "Guerra Contro l'Impero d'Austria" come questa ? Per quale periodo è stata assegnata? Grazie per le vostre luci1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Grazie mille davvero, è sicuramente uno dei talleri più belli che ho in collezione, le foto non rendono… Grazie mille. Si, certamente non uno dei profili più belli😅😂1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Non ho il RIC completo, ma guardando i passaggi d'asta per questa tipologia senza corona radiata, ne trovo solo 4 e qualcuno viene attribuito a Dupondio e qualcuno ad Asse. Hanno pesi molto simili tra i 12 e i 14 g. Poiché gli elementi sono identici al sesterzio, direi che l'unica discriminante è il peso per dichiararlo ufficialmente non un sesterzio e, dato il materiale, quasi certamente scambiato come dupondio. Anche se qualche confusione ai tempi dei Romani avrà dovuta generarla. All'origine dell'insofferenza alla corona radiata è il fatto che Adriano non volle accostarsi a divinità (Historia Augusta, Vita Hadriani 19.10 riporta che proibì l’erezione di statue o templi dedicati a lui come dio vivente in molte città) preferendo un’immagine di princeps civile, colto, umano e mortale. Non era un rifiuto totale, ma una moderazione consapevole, in linea con la sua visione stoica e filellenica del potere. Purtroppo quasi tutti i suoi successori non ebbero la stessa umanistica concezione di Princeps.1 punto
-
Il pazzo che seppelliva i cadaveri in cantina credeva di essere Theodore Roosevelt, è l'ultimo Presidente US menzionato alla fine dell'altra discussione.1 punto
-
Veramente un'ottima notizia, complimenti, con la sua perseveranza ha ottenuto una risposta positiva che dovrebbe compiacere tutti i collezionisti ed appassionati di numismatica che frequentano il Mercatino del Cordusio.1 punto
-
Io ne so qualcosa per altre vicende,altre storie,altri luoghi : " rompere un pò le scatole" ogni tanto smuove le acque 😉 Ottimo lavoro, bravissimo🫡1 punto
-
È la sacrosanta verità. Però ebay, anche se il reso non è accettato, per i venditori occasionali applica la garanzia acquirente, per la quale il cliente può (giustificatamente) richiedere comunque il reso. Alcuni acquirenti si attaccano a minimi dettagli per l'applicazione della procedura, che andrebbe poi contestata dal venditore. E rimane il rischio di un feedback negativo.1 punto
-
Complimenti, la tua tenacia ha ottenuto un ottimo risultato: sapere finalmente e formalmente quando è prevista la fine lavori e, di conseguenza, la riapertura del mercatino. Bravo!1 punto
-
Sì, pare davvero niente male (le immagini viste in precedenza mettevano poco in risalto la rocca sullo sperone roccioso), peccato solo per quella metà "vuota", riempita con le losanghe del Principato e il grosso sole lo stemma dal marchisato, che spezza un po' il contesto "panoramico/naturalistico" della parte inferiore della moneta che, come dissi in tempi non sospetti dopo aver visto varie immagini online dei luoghi della regione di Baux, poteva ispirare un disegno molto simile a quello della splendida (per me, una delle più belle 2€ cc in assoluto) moneta del 2015: e devo dire che ci ho preso in pieno. Speriamo ora che non ci siano le solite differenze di sabbiatura fra moneta e moneta, piaga degli anni precedenti per quanto riguarda le monete monegasche....1 punto
-
1 punto
-
Losca R, perla di valore N = l'Oscar per la diva Loren. Buona giornata!1 punto
-
1 punto
-
Le Istituzioni, pubbliche o private che siano sono fatte, per quanto ne so, da esseri umani. Ed in questo forum di esseri umani estremamente competenti ce ne sono da regalare (sicuramente anche a forum analoghi esteri). Per quanto riguarda la competenza delle così dette istituzioni faccio riferimento all'OCOI catalogo on line dell'Italia Ostrogota (https://numismatics.org/coi/) dove... il catalogo è realizzato su modelli di 40 anni fa decisamente superati, non sono presenti ritrovamenti e collezioni Italiane e non sono censiti rinvenimenti recenti (Deca e pentanummi passati in aste e l'1/8 di Siliqua scavato in provincia di Bergamo). E, sempre per citare un esempio dal sottoscritto incontrato diversi anni fa, ricordo un decanummo sempre ostrogoto della serie municipale Testa elmata di Roma/Lupa allattante i gemelli inventariato come imitazione di moneta costantiniana. Se parte delle istituzioni sono ferme a 50 anni fa non è meglio qualcunio che quanto meno conosce la letteratura sdcientifica più aggiornata? Oltre ad avere avuto sotto mano monete fisiche, non semplici fotografie? E guarda caso un nostro utente è apprezzato studioso a livello internazionale (con tanto di pubblicazioni, interventi accademici, articoli, su quella monetazione e, quella del c.d. Sirmium Group. E che dire poi di tutte quegli oggetti passati come "pre-currency" in metallo fuso che infestano le aste, costituite da pesi da telaio, appliques, frammenti di ripostigli di fonditore? O tutte quelle ciofeche false di balcanica fattura passate sempre in aste blasonate, magari perché compaioni su altri cataloghi d'asta (autoreferenziazione) o anche articoli di facoltosi collezionisti esteri che stilano articoli e cataloghi senza metodo scientifico basandosi sulle proprie collezioni e senza considerare le collezioni publiche e private? Altre considerazioni: 1) il fotografo dell'Heritage sarebbe da mettere alla gogna sulla pubblica piazza perché non si capisce niente. A meno che l'alea di indeterminatezza non faccia parte della politica di vendita della moneta in questione. 2) conosco almeno un altro esemplare non censito in mano ad un collezionista non italiano. Lo vidi ai tempi in cui censimmo diverse monete fuse ai tempi dell'Uni. 3) vista così non mi piace. Ma la foto è veramente indegna. E, nel caso fosse la moneta (?) è davvero conciata male. Attendiamo nuove fotografie che aiuteranno, forse, a fugare alcune perplessità (?) My 2 cents1 punto
-
Il volume esiste, analizza in 600 pagine, tutte le monete coniate della Zecca partendo dall'ETA' ANTICA, ETA' MEDIEVALE, ETA' MODERNA. Se interessa lo puoi trovare sul mercato antiquario.1 punto
-
sono un hobbista, mi sono documentato tantissimo tempo, non mi crederai ho speso piu tempo a documentarmi che a farla, ho usato solo materiale di qualità e niente di chimico......, alla fine ho risparmiato un bel po di soldi e sono convinto anche molto meglio di alcune costose online, è provvista anche di allarme e localizzatore...1 punto
-
Secondo il mio "augusto parere" (😊 quando vengo evocato è il minimo), ma soprattutto secondo il Luppino in "Prove e progetti e rarità numismatiche della monetazione italiana dal secolo V al 2002. I casa Savoia (1713-1946)" Ed. Montenegro 2012, l'esemplare "prova" fu coniato con tondelli di rame con titolo 950/1000, il che spiega il colore più chiaro. L'autore non cita (ovviamente, tratta solo di prove) gli esemplari poi prodotti per la circolazione. Tuttavia, è indubbio che il colore più chiaro si ripresenti anche nel I conio (più raro e probabilmente utilizzando tondelli avanzati per le prove), mentre possiamo asserire che per i due conii successivi furono utilizzati tondelli con titolo 960/1000. Quindi, in conclusione, furono due le leghe utilizzate e per quanto riguarda gli esemplari "marezzati" - a mio avviso - si tratta unicamente della lega 960/1000 non ben amalgamata che ha dato origine a quelle striature chiaro-scure.1 punto
-
Concordo. E aggiungo che anche per le medaglie e per le monete commemorative messe in commercio in folder, custodia, eccetera, vale il medesimo discorso. Se non si ha a disposizione il contenitore, o non è in perfette condizioni, bisognerebbe farlo presente. Anche per avere la certezza che eventuali graffi o danneggiamenti vari, siano o meno presenti al momento della vendita, o imputabili al trasporto dei medesimi.1 punto
-
1. Breve storia sull'assignat Verso la fine del 1789, alla vigilia della Rivoluzione Francese, le casse dello Stato erano quasi vuote. Per evitare il fallimento, il deputato dell’Assemblea Nazionale Talleyrand ideò il piano di confisca dei beni ecclesiastici, con lo scopo di metterli all’asta per salvare le finanze dello Stato. Il 2 novembre 1789 l'Assemblea Nazionale diede inizio al progetto. Il patrimonio confiscato totale ammontò a circa 2 - 3 miliardi di livre, e la vendita fu affidata a una cassa straordinaria creata il 19 dicembre: la Caisse de l’Extraordinaire. Tuttavia, la liquidazione di tutti i beni richiedeva del tempo, minimo un anno, e la bancarotta era sempre in agguato. Per risolvere questa problematica, l’Assemblea decretò che 400 milioni di livre sarebbero subito stati emessi in obbligazioni con interesse del 5%: nacque l’assignat. Durante la votazione del provvedimento alcuni deputati, tra cui lo stesso Talleyrand, erano assolutamente contrari all’idea. Secondo loro la grande debolezza dell'assegnato era che ci sarebbero stati più biglietti in circolazione rispetto al reale valore dei beni ecclesiastici, con conseguente pericolo che sarebbe stato impossibile coprirne il rimborso di tutti. Un altro punto era la facilità di falsificazione, con forte rischio di trovare in circolazione una quantità di assegnati nettamente superiore a quelli emessi. I primi assignat furono emessi agli inizi del 1790 dal valore di 1000 livre. Il 17 aprile 1790 l'assignat fu trasformato da biglietto di obbligazione in cartamoneta ufficiale dello Stato in modo da compensare la scarsità di monete, ma con l’interesse sceso al 3%. Il 27 agosto 1790 l'Assemblea Nazionale autorizzò un'altra emissione di 1.9 miliardi di assegnati, con tagli da 50, 60, 70, 80, 90, 100, 500 e 2000 livre, che avrebbero avuto corso legale entro la fine dell'anno. Nel settembre dello stesso anno il Ministro delle Finanze, Jacques Necker, si dimise in quanto contrario alla decisione di ufficializzare gli assegnati come cartamoneta statale e la nuova emissione di questi. Tra il 1790 e il 1793 gli assegnati persero il 60% del loro valore. In aggiunta, l'Inghilterra iniziò a produrre dei falsi assignat con lo scopo di accelerare ancora di più la crisi economica francese. Per distribuirli a tutta la fascia della popolazione, tra il 1792 e 1793 vennero stampati anche assignat dal valore di 10, 15, 25 e 50 sols. Durante il regime del Terrore, la mancata accettazione dell'assignat era punita con la pena di morte. All’inizio del 1796, gli assegnati ammontarono a circa 45 miliardi di livre e gli interessi ridotti a 0. La somma complessiva degli assegnati non avrebbe mai dovuto superare gli iniziali tre miliardi di livre. La terribile inflazione causata dall'assignat provocò un aumento del costo della vita, un seguitare del suo deprezzamento e la scomparsa quasi totale del contante metallico. Per sopperire alla mancanza di spiccioli e facilitare gli acquisti quotidiani, alcuni imprenditori privati misero in circolazione monete di rame e d’argento: nacquero le monnaie de confiance, ovvero le monete di fiducia. Questi gettoni - monete di fiducia non ebbero mai corso legale, ma circolarono abbondantemente dal 1791 al 1794. E qui che entrarono in gioco i fratelli Monneron... Ritratto di Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord. Durante il periodo napoleonico diventerà Principe del neocostituito ed effimero Principato di Benevento (1806 - 1814) e sarà uno dei principali protagonisti del Congresso di Vienna. Fu soprannominato "il Camaleonte" ed è considerato uno dei maggiori esponenti del Trasformismo. Assignat da 1000 Livre. Fu il primo assegnato e in ambito collezionistico ha un indice di rarità R5. In questo grafico viene rappresentata la svalutazione di 100 Livre in assignat. Nel 1796 l'assignat fu sostituito dalla Promessa di Mandato Territoriale, una nuova cartamoneta che tuttavia subirà un deprezzamento ancora più veloce rispetto all'assignat, tanto che sarà demonetizzato nel 1797. L'economia francese si stabilizzerà durante gli inizi del periodo napoleonico. 2. Storia della Banque Monneron Le monete fiduciarie più diffuse e famose furono quelle della Banca Monneron. Alla fine del XVIII, la famiglia Monneron fu una delle più importanti famiglie francesi sul piano politico, finanziario e commerciale. Il capofamiglia era Antoine Monneron, possessore di alcune saline, avvocato del Parlamento di Antibes e controllore generale della gabella, la tassa reale sul sale. Dalla moglie Barbe Arnault ebbe venti figli, ma otto morirono giovanissimi. Gran parte dei suoi figli vennero inviati nelle colonie francesi in cerca di fama e fortuna. Tra questi ci interessa la storia di 4: Charles Claude Ange Monneron, il primogenito, iniziò la sua carriera come mercante della Compagnie delle Indie Orientali Francese nel 1767. Nel 1769 fu promosso commissario generale dei porti e degli arsenali navali, e nel 1784 direttore degli stabilimenti francesi in India. Sarà eletto Deputato del Terzo Stato di Annonay agli Stati Generali del 1789; Jean Louis Monneron, come per il fratello maggiore, entrò a far parte della Compagnie delle Indie Orientali Francese come agente commerciale nel 1769. Negoziando nella città di Pondicherry, fece rapidamente fortuna. Anche lui sarà eletto Deputato nel 1789; Pierre Antoine Monneron fu capitano di navi e si distinse per le sue missioni presso il governatore delle Indie Olandesi. Come per i due fratelli, sarà eletto Deputato nel 1789; Joseph François Augustin Monneron fu uno dei pochi fratelli che rimase in Francia. Nel 1777 si stabilì a Parigi come commerciante e diventerà direttore di una fabbrica di tabacco. Verrà eletto Deputato per Parigi nel 1791. Grazie all'appoggio dei suoi 3 fratelli, Joseph François Augustin fondò una banca commerciale per importare metalli in Francia e rifornire il Dipartimento della Marina Francese di argento e rame: la Banque Monneron. Oltre alle operazioni commerciali, la banca si era specializzata anche nella produzione di medaglie rivoluzionarie che vendeva presso la sede principale situata a Place du Carrousel, nei pressi del Palazzo del Louvre a Parigi. Il medaglista era Augustin Dupre che negli anni successivi diventerà l’incisore di riferimento della storia monetale francese grazie al pezzo da 5 franchi che simboleggerà la Repubblica per quasi 200 anni: la moneta con Ercole. La mancanza di contante metallico, e il risultato deludente delle monete da 12 denari e 2 sols a corso legale, spinsero alcuni privati a sostituirsi allo Stato per fornire alla popolazione le monetine. La Banque Monneron iniziò a coniare monete di fiducia in rame nel settembre del 1791. Per velocizzare i tempi di produzione, i Monneron strinsero un patto con l’industriale inglese Matthew Boulton, socio dell’ingegnere James Watt, l'inventore della prima macchina a vapore. Grazie all'invenzione di Watt, le monete Monneron furono prodotte in gran numero nell'officina monetaria della Soho Mint di Boulton, nei pressi di Birmingham. In cambio di una commissione, i Monneron offrirono alla popolazione francese lo scambio delle loro monete di fiducia con assignat da 50 livre. Tuttavia, l’eccessiva fiducia che i fratelli ebbero verso l’assignat, e il suo rapido deprezzamento, fu una vera rovina per la Banque Monneron. Inoltre, la coniazione di milioni e milioni di monete in Inghilterra comportò una spesa di denaro in argento e oro enorme per l’acquisto del rame inglese e della lavorazione, con una perdita considerevole. La rovina era ormai vicina. Verso la fine di marzo del 1792, la Banque Monneron fu dichiarata fallita e Pierre, che ne fu il direttore, fuggì in Inghilterra. Il fratello minore Augustin, che deteneva la banca, rilevò l'attività, ma la comparsa di una legge nel 1792 che proibì la fabbricazione di monete private spense ogni speranza. Nel settembre dello stesso anno un decreto vietò la commercializzazione delle monete di fiducia rimaste in circolazione. Nonostante la legge, i gettoni di fiducia circolarono almeno fino al 1794. I fratelli Monneron, da sinistra a destra: Pierre Antoine, Charles Claude Ange e Jean Louis. Insieme all'altro fratello Augustin fonderanno la Banque Monneron. La Soho Mint nei pressi di Birmingham. Proprietà di Matthew Boulton, la zecca coniò i 2 penny "cartwheel" di Giorgio III, nonché numerosi penny di prova e coloniali. 3. I 5 sols “del Giuramento” Con oltre due milioni di esemplari coniati, le monete da 5 sols dette “del Giuramento” o “patto della Federazione” sono le protagoniste e le più famose delle monete Monneron. In bronzo, dal peso di 25 – 30 g e dal diametro di 38 – 40 mm, esistono 4 tipologie per differente rovescio, mentre al dritto condividono l’immagine allegorica, con i soldati che fanno voto davanti alla Libertà, del giuramento compiuto durante la Festa della Federazione del 14 luglio 1790, che commemorava la presa della Bastiglia. Attorno è presente la scritta VIVRE LIBRES OU MOURIR, e in esergo la data 14 JUILLET 1790. L’incisore di questa magnifica immagine, che ricorda un po’ lo stile neoclassico del Giuramento degli Orazi dipinto da Jacques Louis David, è di Augustin Dupre. L'adeguamento tipografico e quello dei torchi furono forniti invece da Jean Pierre Droz, dipendente della Soho Mint. Le 4 tipologie sono le seguenti: Il primo tipo è datato 1791 e presenta al rovescio la frase “MEDAILLE DE CONFIANCE DE CINQ - SOLS A ECHANGER CONTRE DES ASSIGNATES DE 50 L. ET AU DESSUS – L’AN III DE LA LIBERTÉ” mentre attorno “MONNERON FRERES NEGOCIANS A PARIS 1791”; sul contorno, in incuso, la scritta DEPARTEMENTS DE PARIS DE RHONE DE LOIRE DU GARD. I 5 sols del 1791 sono quelli più rari. Inoltre, al dritto, vicino all’altare, la data 14 JUILLET 1790 è scritta in numeri romani; Dal secondo tipo in poi sono datati 1792. Al rovescio presenta la frase “MEDAILLE DE CONFIANCE DE CINQ – SOLS REMBOURSABLE EN ASSIGNATES DE 50 L. ET AU DESSUS – L’AN III DE LA LIBERTÉ” mentre attorno “MONNERON FRERES NEGOCIANS A PARIS 1792”. La scritta finale cambia in base all’anno III o all’anno IV. I primi monneron del secondo tipo riportano l'indicazione 50L, mentre i successivi 50#. Al contorno, in incuso, i gettoni dell’anno III presentano la scritta “DIPARTEMENS OF PARIS RHONE E LOIRE DU GARD” mentre quelli dell’anno IV “DEPARTEMENS OF PARIS RHONE E LOIRE DU GARD”; Il terzo tipo presenta al rovescio la scritta “MEDAILLE QUI SE VEND 5 - SOLS A PARIS CHEZ MONNERON PATENTÉ L’AN IV DE LA LIBERTÉ” mentre attorno “REVOLUTION FRANÇAISE 1792”. Al contorno, in incuso, compare la frase “BON POUR LES 83 DEPARTAMENS AN IV”. I monneron del terzo tipo misurano 38 mm invece di 40 mm. Oltre al diametro inferiore, il peso è vicino ai 25 g; L’ultimo e quarto tipo porta la leggenda “MEDAILLE QUI SE VEND CINQ - SOLS A PARIS CHEZ MONNERON PATENTÉ” mentre attorno “REVOLUTION FRANÇAISE 1792”. Al contorno, in incuso, presenta la scritta “CONFIANCE AUGMENTE LA VALEUR”; Esistono anche 5 sols placcati in argento e oro, ma sono molto rari. Il dritto è lo stesso in tutti e 4 i tipi. Solo nel primo tipo è presente un piccolo cambiamento con la data scritta in numeri romani. 5 sols del primo tipo, i più rari da trovare. 5 sols del secondo tipo. Le monete con 50# e la scritta AN IV sono quelle più comuni. 5 sols del terzo tipo. A differenza degli altri 3 tipi, il terzo è l'unico che misura 38 mm e il peso sui 25 g. 5 sols del quarto tipo, più rari rispetto a quelli del secondo e terzo tipo. Un 5 sols del secondo tipo placcato in argento. 4. I 2 sols “Libertà” I gettoni da 2 sols del tipo “Libertà” furono le primissime monete coniate dalla Banque Monneron. In totale furono coniate oltre due milioni e seicentomila esemplari. Sempre in bronzo, il peso oscilla tra i 16 e 18 g mentre il diametro è di circa 32 mm. Al dritto viene raffigurata la Libertà seduta a sinistra, appoggiata alla Dichiarazione dei Diritti Umani, che tiene nella mano destra una picca sormontata dal berretto frigio, simbolo di libertà, e dietro un gallo, simbolo di vigilanza. In alto si nota un sole splendente con i raggi che illuminano la personificazione della Libertà. Attorno notiamo la scritta “LIBERTE SOUS LA LOI” mentre in esergo "L’AN III (o IV) DE LA LIBERTE”. A differenza dei 5 sols, l’incisore è un certo Ponton, ma sfortunatamente non esistono informazioni su di lui. Esistono due tipi di monete da 2 sols: Il primo tipo è datato 1791 e riporta al rovescio la frase “MEDAILLE DE CONFIANCE DE DEUX SOLS A ECHANGER CONTRE DES ASSIGNATES DE 50 L. ET AU DESSUS 1791” mentre attorno “MONNERON FRERES NEGOCIANS A PARIS”. Nel contorno, in incuso, è presente la scritta “BON POUR BORD. MARSEIL. LYON. ROUEN. NANT. ET STRASB.”. Il valore in assegnati può essere espresso in 50L, 50L. o 50#. Il secondo tipo è datato 1792 e riporta al rovescio la frase “MEDAILLE QUI SE VEND DEUX-SOLS A PARIS CHEZ MONNERON PATENTÉ” mentre nel giro “REVOLUTION FRANÇAISE 1792”. Nel contorno, in incuso, è presente la scritta “CONFIANCE AUGMENTE LA VALEUR”. Il dritto è lo stesso nelle due tipologie. Naturalmente cambia la frase in esergo in base all'anno III o anno IV. 2 sols del primo tipo. 2 sols del secondo tipo. 5. 1, 2 e 5 sols “Ercole” Finiamo la monetazione Monneron con le ultime monete del tipo Ercole, tutte coniate nel 1792 e meno comuni rispetto ai 5 sols del Giuramento e ai 2 sols Libertà descritti in precedenza. La moneta da 1 sol è molto rara ed è costituita in bronzo, peso di circa 7 g e diametro di circa 27 mm. Al dritto presenta l’immagine di Ercole mentre cerca di spezzare i raggi della libertà davanti al tempio della sapienza. L’incisione è del medaglista Augustin Dupre. Attorno è presente la scritta “LES FRANÇAIS UNIS SONT INVINCIBLES” mentre in esergo “L’AN IV DE LA LIBERTÉ”. Al rovescio notiamo la frase “MÉDAILLE QUI SE VEND UN – SOL A PARIS CHEZ MONNERON PATENTÉ” mentre attorno “REVOLUTION FRANÇAISE 1792”. Nel contorno, in incuso, è presente la frase “CONFIANCE AUGMENTE LA VALEUR”. La forte determinazione del popolo francese è rappresentata dal fascio dei raggi legati assieme che nemmeno Ercole riesce a rompere, immagine che ben rappresenta il motto inciso sul tondello. La stessa immagine e la stessa leggenda, ovviamente con diversa indicazione del valore, di peso e di diametro (bronzo, 11 - 14g e circa 32 mm) sono impresse sul pezzo da 5 sols, il più “comune” della serie Ercole. Invece la moneta da 2 sols (bronzo, 13 - 14 g e circa 32 mm), molto rara come quella da 1 sol, è differente: in questo caso Ercole è raffigurato mentre sta piegando lo scettro reale con attorno la scritta “LA SAGESSE GUIDE SA FORCE”. In esergo compare la scritta “LA FIN DU DESPOTISME”. È chiaro il riferimento della fine monarchica. Inoltre, compare una civetta a sinistra di Ercole. Esiste anche un tipo rarissimo da 2 sols, con stessa immagine al dritto, che non presenta indicazione di valore, mentre al rovescio è raffigurata una piramide con attorno “RESPUBLICA GALLICA ANNO”, mentre all’esergo “ÆRE PERENNIUS 1792”. In questo caso si potrebbe trattare di una prova o di una medaglia. 1 sol Ercole, molto rari. 5 sols Ercole. Della tipologia Ercole, i 5 sols sono quelli "più comuni" da trovare. 2 sols Ercole. Da notare lo scettro reale piegato e la corona rotta. Come per la moneta da 1 sol, anche quelle da 2 sols sono molto rare. I 2 sols con la piramide, forse una versione di prova o una medaglia. Con le monete Ercole concludiamo la discussione su queste magnifiche monete rivoluzionarie francesi. In realtà ci sarebbero altre monete di fiducia come quelle della Caisse de Bonne Foi, Lefevre – Lesage, Clémencon et Compagnie etc. Inoltre, esistono tante varianti dei Monnerons in base alla disposizione di punti, lettere, numeri, difetti del conio e altro ancora, ma ho preferito fermarmi solo sulla monetazione Monneron e sui punti importanti altrimenti il post sarebbe stato troppo lungo. Spero che questa discussione vi sia piaciuta! 😃 Alla prossima Xenon971 punto
-
Qualunque moneta tu compri da un professionista , al momento di rivenderla in tempi brevi, ti verrà svalutata di una percentuale che terrà conto dell’IVA che il commerciante ha versato allo stato sul margine del prezzo che hai pagato e delle tasse che lo stesso ha pagato sul suo margine di guadagno… o pensi che per le monete vada garantito un guadagno invariabile per l’acquirente? Se compri una macchina, una bici, un gioiello , una qualunque cosa e poi la vai a rivendere a breve è naturale che ci perderai …. È breve non intendo “ domani ” ma intendo : prima che l’aumento del valore dell’oggetto( se ci sarà) abbia coperto quanto versato allo stato sulla transazione d il giusto guadagno del commerciante ….. di solito, tra iva e tasse e qualcosa di guadagno non sono pochi punti . E la possibilità che la data moneta abbia o no un incremento di prezzo futuro non dipende dal commerciante ma dal mercato ed dalle mode che segue…se lo sapessimo sempre, saremmo tutti ricchi per primi . del resto questo è l’unico collezionismo che conosco in cui gli acquirenti pretendono di aver diritto ad un guadagno in ogni caso…. ma in questo caso, non siete “ collezionisti “ siete “ investitori “1 punto
-
1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?