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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/06/25 in Risposte

  1. @gpittini sì i primi furono i Visconoi ma poi molte altre zecche utilizzarono il simbolo del cimiero come emblema, vedremo così una carrellata di monete non solo milanesi.
    4 punti
  2. Generalmente quando devo fare un'offerta ad un venditore, prima di effettuarla, m'immagino di mettermi al posto di chi vende quella moneta o monete o libri o cataloghi d'aste, e penso: se fossi in lui,potrei accettare la proposta che gli sto facendo,? In tal modo, nel contrattare, non perdo tempo nè io e nè chi riceve la mia proposta: ne faccio una e basta. Poi ci sono i "perditempo": quelli che, anche se tu accettassi, la loro proposta, comunque non porterebbero a termine la transazione. Interessante è il comportamento degli antichi fenici nelle loro vendite: con le loro imbarcazioni si avvicinavano alla costa della popolazione con cui volevano fare affari, disponevano le loro mercanzie sulla spiaggia e risalivano sulle imbarcazioni restando in attesa che gli indigeni ponessero dinanzi alle loro mercanzie le loro offerte in denaro e si ritirassero. Il giorno dopo,scendevano dalle imbarcazioni e valutavano se le offerte fossero congrue o meno. Se le offerte si rivelavano congrue, le prendevano, lasciavano la merce e partivano, se non erano soddisfatti, lasciavano merci ed offerte e si ritiravano ancora una volta sulle loro imbarcazioni.Gli indigeni o aggiungevano altro denaro ( poteva essere anche oro)oppure si riprendevano ciò che avevano offerto. In tal modo la trattativa o si concludeva con un nulla di fatto o andava avanti fin quando le due parti non si fossero ritenute soddisfatte. I fenici si comportavano in questa maniera poichè volevano far capire che avevano intenzioni pacifiche e che volevano solo commerciare. Non avvenivano scambi di parole fra le parti.
    4 punti
  3. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FIIIA/4 primo tipo R
    3 punti
  4. Questa bella cartolina partita da Monaco per Roma, mostra Ranieri III e Grace Kelly nel giorno del loro matrimonio. Dalla parte della coppia, c'è un francobollo da un franco annullato il 19 aprile, mentre sul lato degli indirizzi c'è un francobollo di 6 franchi.
    3 punti
  5. Ciao @Atexanoed invece da quanto si evince anche dalla seconda foto che hai postato che si tratta di un colpo/taglio ben definito nell'altro esemplare mentre nel tuo ha i bordi ed i dettagli molto grassolani proprio perché ottenuto per fusione.
    2 punti
  6. Il segno sul collo di questa “ moneta” , perfettamente uguale a quello sul collo dell’altra, non ci può e non ci deve essere. Questa moneta è definitivamente falsa a prescindere da qualunque cosa chiunque possa dire, sia che chi lo dice sia un curatore , sia che chi lo dice sia un pulitore di Monete, e adesso ne abbiamo la prova lampante. Direi che questa buffonata si possa chiudere qui.
    2 punti
  7. E' valutato " Sehr selten " un attraente esemplare in AE da Pautalia di Tracia per Caracalla, con al diritto testa laureata dell' imperatore ed al rovescio particolare raffigurazione di un gruppo di templi . Sarà a giorni, il 10 Novembre, in vendita Kunker 433 al n. 6053 .
    2 punti
  8. Il Presidente e lo Scultore Theodore Roosevelt non mancò di imporre la sua personalità anche in campo culturale. Riteneva che quando qualsiasi cultura fosse stata pronta per una "fioritura", sarebbe stata necessaria un'attiva leadership per raggiungere la vera grandezza. Credeva che il suo paese fosse pronto in quel momento perché la sua composizione etnica e razziale si era solidificata in un tipo Americano originale, pronto a esprimere creativamente "le caratteristiche distintive della nostra propria anima nazionale" . Il suo inequivocabile culturalismo nazionale, faceva di lui un appassionato difensore della "genuina Americanità". Roosevelt fu il primo Presidente a rendere patriottica la difesa della creatività letteraria e artistica americane. Come logica conseguenza di ciò, apprezzava e amava frequentare scrittori quali Mark Twain, Henry James, Edith Wharton, artisti come Frederic Remington, Louis Tiffany e... Augustus Saint-Gaudens E proprio quest'ultimo, il più importante e famoso scultore americano della sua generazione, incontrò la sera dell’11 gennaio 1905, durante una cena all’Arlington Hotel di Washington, che intendeva celebrare l’American Academy di Roma. Roosevelt, a un certo punto, prese da parte l’artista, che già conosceva e del quale aveva grande stima, per parlargli della medaglia inaugurale coniata dalla Zecca per la sua elezione del 1904, disegnata da Charles Barber e George Morgan, ma della quale non era soddisfatto… non avrebbe potuto Saint-Gaudens disegnare per lui una medaglia alternativa? Pur essendo compiaciuto della richiesta, questi esitava: perfezionista estremo, era sempre in ritardo nella consegna dei lavori che gli venivano commissionati, e temeva di non riuscire a soddisfare il Presidente… ma Roosevelt, come sempre, fu irriducibile nel perseguire ciò che voleva La sera dopo, lo scultore venne invitato a cena alla Casa Bianca, dove il Presidente non solo gli rinnovò la richiesta, ma gli propose anche di ridisegnare le monete correnti, invitandolo a far visita al Direttore della Zecca e discuterne con lui. Qualche giorno dopo, quando Saint-Gaudens lasciò Washington per far ritorno nella sua casa nel New Hampshire, aveva preso la sua decisione: avrebbe disegnato la medaglia, le monete... chissà. Come avrebbe potuto rifiutarsi? Non solo avrebbe creato un’immagine storica di Roosevelt, che ammirava enormemente, ma avrebbe anche soppiantato il lavoro di un uomo che, al contrario, non ammirava affatto: l’incisore-capo della Zecca, Charles Barber Nasce così questa medaglia, che accoppia lo splendido ritratto di Roosevelt all'imponente aquila che comparirà due anni più tardi sulla moneta da 10 dollari petronius
    2 punti
  9. Stavo rivedendo la mia piastra e rileggevo il post. La Numismatica ormai è dentro di me e mi spiace che molti Lamonetiani di un tempo non postino più come prima, mi dispiace che la rivista Cronaca Numismatica ora sia solo on-line, che fonti autorevoli tipo cataloghi e libri ma anche i vari Club non siano uniti scambiando le opinioni e le varie "scoperte" invece di fare a gara tra di loro a chi è meglio. Alla fine ci ritroviamo tutti da soli, chi si scrive il proprio catalogo o libro inserendo poco cose alla volta invece di trovare un modo di unire il tutto. Capisco che non è semplice ma solo per il solito motivo Soldi e Paternità. Chissà forse un giorno cambierà anche se non credo che io lo vedrò, pero mai dire mai.😉 Sono passati due anni anzi quasi tre ma questo post/ricerca/lavoro, chi l'ha letto? Lo sapranno mai tutti gli appassionati di questa monetazione e non solo o rimarrà solo un post qui sul forum? Avanti Numis...
    2 punti
  10. Salve Ajax,it seems Heraclius With Her. Costantinus and Martina,follis Constantinopolis mint
    2 punti
  11. Forse è chiarito il mistero di questo antico gesto apotropaico di Nemesi. Sembra trattarsi dello sputarsi nel petto, un gesto che è rimasto per es. nelle tradizioni Sarde. Lo sputo è a tutti gli effetti uno strumento scaccia malocchio, come negli esempi che se vi interessano trovate a seguire, tratti da: "Folklore antico e moderno-Credenze greche e romane comparate con le tradizioni popolari moderne" e dal blog "Superstizioni ad Alghero e in Sardegna" Infine il rovescio di un aureo di Claudio con Nemesi nello stesso gesto apotropaico (per un caso in asta oggi da Heritage)
    2 punti
  12. Theodore Roosevelt può essere considerato, per molti versi, il primo Presidente "moderno" degli Stati Uniti. La personalità vivace, l'inesauribile energia e, perché no, la sua brama di potere, contrastavano notevolmente con l'opacità e il rifiuto ad agire di chi lo aveva preceduto alla Casa Bianca dopo la guerra di secessione. Egli riteneva che la crescente importanza internazionale degli Stati Uniti e l'emergere di sempre più complesse questioni economiche interne richiedessero una leadership più vigorosa, che solo il presidente poteva dare. Definendo il presidente come "l'amministratore del popolo, attivamente e affermativamente deciso a fare tutto ciò che può per il popolo", Roosevelt riteneva che fosse non solo suo diritto, ma suo dovere, intraprendere qualunque azione richiesta dall'interesse nazionale, a meno che non fosse specificamente vietata dalla Costituzione o dalle leggi. Trasformò la presidenza in un fatto spettacolare, ponendola al centro del palcoscenico politico e la usò come un pulpito da cui predicare alla nazione. Possedeva l'istinto della pubblicità e comprendeva immediatamente le tendenze dell'opinione pubblica, il che gli permise di guadagnarsi un seguito numeroso e devoto. Eppure la sua reputazione di riformista non fu pienamente meritata. Era molto meno radicale di quanto apparisse dalla sua retorica, le sue convinzioni più profonde erano ampiamente conservatrici, ma intuiva la crescente richiesta di riforme e la necessità di adeguarvisi. A dispetto dei suoi difetti (vanità, egocentrismo, atteggiamento infantile ) fu il primo presidente a comprendere i mutamenti che avevano trasformato l'America petronius
    2 punti
  13. Buongiorno, ciotola da 50 centesimi del giovedi... 10 copechi 1907, non messi benissimo...
    2 punti
  14. Da una vecchia discussione che ho riletto con piacere, post #17
    2 punti
  15. Ma perché è stata riesumata una discussione vecchia di 2 anni, che aveva detto tutto quel che aveva da dire? @BTL27 la moneta della foto, perché di quella e solo di quella si parlava a suo tempo, vale 2 euro, e credo non ci sia nient'altro da aggiungere.
    2 punti
  16. Nell'attesa che se @Testone68 ci vorrà anticipare qualcosa, posto il diritto di una stupenda moneta di Luchino e Giovanni Visconti coniata a metà del XIV secolo...Grosso da 2 soldi.
    2 punti
  17. Coming soon... petronius
    1 punto
  18. Buongiorno a tutti, quest'oggi ho il piacere di mostrarvi una rarissima prova napoleonica, ovvero il 3 centesimi 1810 di transizione. È la prima volta che questa specifica prova, di cui gli esemplari noti si contano sulle dita di una mano, viene mostrata su questo forum. Purtroppo, troppo spesso mi capita di sentir parlare impropriamente di R5 napoleonici... Ecco allora che ho voluto mostrare a voi tutti un autentico R5 di Napoleone per il Regno d'Italia. L'esemplare in questione proviene dall'asta Varesi 84 del novembre dello scorso anno (se ne ricorderà sicuramente @lucadesign85). Mi auguro che questa prova sia gradita agli appassionati (e non) di monetazione napoleonica. Sulle ragioni storiche che hanno portato alla realizzazione di questa prova (assieme a quella del soldo che ho già mostrato in passato) vi rimando al mio articolo pubblicato nell'ultimo numero del Gazzettino del Cordusio. Da un punto di vista tecnico, la particolarità di queste prove è che presentano il bordo liscio e rialzato, tipico dei nominali in rame del 2° tipo, mentre invece l'effige di Napoleone è diversa (simile ma non del tutto sovrapponibile a quella del 1° tipo).
    1 punto
  19. DE GREGE EPICURI Altra medaglia torinese (della serie: Uomini illustri del Piemonte); questa è fusa, opera di G.Galeazzi, e misura 44 mm. Si tratta di Giovanni Battista Bogino (1701-1784), ministro di Carlo Emanuele III. Al D la scritta infatti recita: I.B.BOGINUS.CAR.EM.III REG. ADMINISTER. Nato a Cravagliana in Valsesia, si laureò in giurisprudenza. Al rovescio: REM MILITAREM- SAPIENTER CURAVIT-ET ARTES-IN AGRESTEM SARDINIAM-INTULIT , cioè più o meno: si occupo' validamente delle attività militari, e introdusse iniziative agricole in Sardegna. Sotto Carlo Emanuele III fu segretario della Guerra e poi Ministro di Stato (cioè primo ministro). Scusate se le foto non sono a fuoco, purtroppo non posso rifarle...
    1 punto
  20. Conte N e R: egli SP rechi = contenere gli sprechi. Buonanotte!
    1 punto
  21. Una moneta da R5 che nel mio ultimo prove e progetti stranamente MOntenegro ha catalogato solo come R3 ma correggo senz'altro la rarità in R5 Potremmo anche definirla di presentazione
    1 punto
  22. Il difetto sul collo di questa moneta è il risultato di un colpo casuale
    1 punto
  23. Argomento interessantissimo, mi permetto di chiedere ad Enrico @Testone68 se verrà trattato anche qualche cimiero del XV secolo, ne ho in mente uno molto molto raro su monete del periodo sforzesco...
    1 punto
  24. @Salvatore73 personalmente ho la sensazione che il collezionismo di euro possa essere un mercato che vedrà, in futuro, un calo sensibile, maggiore rispetto ad altre monetazioni meno recenti. Questo a causa della alta standizzazione nella produzione e di tirature elevate delle monete per collezionisti. Per me, significa che esistono migliaia di pezzi esattamente identici in alta conservazione (che infatti vengono già oggi venduti a pochi euro ciascuno), quindi l'appeal della rarità cala molto (a meno di poche monete). Osservo, inoltre, molti collezionisti interessati a varianti, errori e similari, proprio perché sono le uniche monete che si discostano dall'ordinario/standard. Arrivo quindi al dunque, con il mio consiglio: fai periziare la moneta da Del Pup, che è il più noto esperto a livello nazionale, e vendila ad un bel prezzo (sui 250-300 troverai sicuramente qualcuno interessato. Con il ricavato ti compri altre monete in più alta conservazione, o più rare, che ti daranno certamente più soddisfazione! Saluti
    1 punto
  25. ____________________________ "Ma quant'è bello crogiolarsi al chiar di luna sul pavimento di questa piazza! "
    1 punto
  26. Segui passo passo la registrazione. Le aste dove hai già partecipato ma non è sempre obbligatorio, mentre alcune Case d'Asta possono chiederti un documento ed una carta di credito.
    1 punto
  27. Durante la conferenza prenderemo in esame non solo le monete, ma anche alcune sculture che sono indicative del '300 che hanno un particolare interesse per l'argomento, che, come vedrete è abbastanza ampio e trasversale.
    1 punto
  28. Questo è quanto ti da oggi un buon "compro oro" che si un BB o un FDC ITALIA PER DISINVESTIRE Ma solo perchè in questo momento l'oro sale e scende troppo velocemente quindi Numismaticamente è un casino.........
    1 punto
  29. Si pure io seguo offerte di vari commercianti, e l’oro vicino a prezzo spot viene tutto spazzolato via
    1 punto
  30. Boh, non mi pare proprio. Di recente ho comprato 5 sterline proprio da Ranieri e gliene erano rimaste una manciata perché, parole sue, "lo avevano ripulito". Poi se c'è un prezzo di mercato che, ad inizio anno, era di 80 euro al grammo mentre ora è 110 qualcosa vorrà pur dire, o no? A me pare che, nonostante l'impennata del prezzo, ci sia ancora una forte richiesta.
    1 punto
  31. Già passato verso gli inizi di questa discussione e bacchettato, però non ricordo se era betulla
    1 punto
  32. Napoleone III non era esattamente amato da tutti, in Francia ed in Europa, tanto che sono stati coniati gettoni (i cosiddetti "Sedan") che al rovescio hanno un vampiro al posto dell'aquila (posto una immagine presa dal web)
    1 punto
  33. Cosa intendi per tipi? Se intendi quante diverse monete su questo tema esistono, suppongo che siano parecchie, ma il numero esatto credo sia molto difficile da sapere, perché ogni Stato, tendenzialmente potrebbe averne coniate molte Anche a me non piacciono le monete smaltate. Per quanto riguarda le regole... esiste una regola per questo tipo di accordi?
    1 punto
  34. Grazie, @andreaVat e @moneychanger, per le informazioni sulla tassazione. Dal 2021, la Zecca ha emesso alcune monete d'oro con 999,9 per mille di tale materiale, dunque sono soggette all'imposizione di cui parlavate. Ancora più gravosa è la vendita in mancanza di prova d'acquisto (anche se, nel nostro caso, non dovremmo avere tale problema)! Ovviamente mi riferisco a chi, per motivi personali, vuole o è costretto a liquidare alcune posizioni di questo tipo.
    1 punto
  35. Vi riporto l'articolo apparso recentemente su Cronaca Numismatica di Roberto Ganganelli | Battaglia legale sul premio di rinvenimento del Tesoro di Como e le monete rimangono chiuse in un cassetto invece che esposte al pubblico Cronaca Numismatica - 4 Novembre 2025 Fino a pochi giorni fa un decreto ingiuntivo sanciva l’obbligo, per il Ministero della Cultura, di pagare un congruo premio di rinvenimento sul Tesoro di Como – scoperto nel 2018 e di cui ci siamo occupati più volte – ma ora, a causa di una nuova sentenza del Tar, tutto sembra essersi bloccato. Tesoro di Como: situazione bloccata dal TAR fino al 2027 I giudici del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, infatti, hanno congelato la situazione almeno fino al 2027 e sul contenzioso fra lo Stato italiano e Officine Immobiliari, la società comasca che effettuò la causale scoperta delle 1000 monete d’oro tardo imperiali nel cantiere di Via Diaz (ex Teatro Cressoni) non può essere scritta ancora la parola “fine”. Secondo la normativa italiana, infatti, Officine Immobiliari ha diritto a un premio di rinvenimento sul Tesoro di Como e si era parlato di 453.000 euro, ossia il 9,25% su un valore delle monete stimato dal Ministero della Cultura in 4,9 milioni di euro; in realtà il valore dell’eccezionale complesso numismatico sarebbe ben più elevato, compreso tra i 9 e gli 11 milioni di euro come stabilito da un ente terzo londinese. Quale che sia il valore “ragionevole” per il premio di rinvenimento del Tesoro di Como, nonostante le tre cause vinte da Officine Immobiliari presso il Consiglio di Stato la situazione appare a un punto morto, con l’unico effetto che anche l’esposizione delle monete, sbandierata più volte come imminente, dovrà essere posticipata fino a non si sa quando. L’allestimento e l’apertura al pubblico si allontanano Una situazione che amareggia, soprattutto perché il Tesoro di Como è destinato a rimanese ancora a lungo nei cassetti della Soprintendenza, dove già “riposa” da anni. Era infatti il 5 settembre del 2018 quando sotto l’ex Teatro Cressoni venne alla luce l’anfora con le mille monete romane di epoca tardo imperiale, un ritrovamento che fece notizia in tutto il mondo e che l’allora ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, definì come “la scoperta più importante dell’archeologia dopo Aquileia”. Fiumi d’inchiostro e centinaia di pagine digitali sono stati scritti da allora sul tesoretto numismatico e le vicende che lo hanno visto protagonista: per rendersi conto dell’eco in Italia e non solo basta consultare la sterminata rassegna stampa dal 2018 a oggi. Tra gli ultimi articoli, apparso pochi giorni fa nell’edizione online de Il Giorno riportiamo le parole di Saba Dell’Oca, amministratore di Officine Immobiliari: “Ci sentiamo presi in giro. Noi abbiamo trovato le monete. Siamo proprietari e scopritori. Nessuno sapeva che lì sotto ci fosse un tesoro, non era stato programmato nessuno scavo. È una follia essere arrivati a questo scontro, perché Como è la città del ritrovamento e le monete potevano già essere a disposizione di tutti”. Una vicenda che incentiverà a nascondere invece che a rivelare E ancora: “È una vicenda che incentiverà altri a nascondere invece che rivelare. Incoraggerà a portare questi beni all’estero e rivenderli. Se è vero che l’Italia detiene l’80% del patrimonio mondiale dell’archeologia, è stupido che lo Stato non incentivi i cittadini che hanno scoperto tesori a non intascarli. Abbiamo speso un sacco di soldi, ma non molleremo nella maniera più assoluta, almeno affinché venga riscritta la legge sui ritrovamenti”. Ci sentiamo presi in giro anche noi, e condividiamo ogni sua parola. Premio di rinvenimento sul TESORO DI COMO: lo Stato NON PAGA
    1 punto
  36. Buongiorno. Io, avessi trovato questa moneta, farei così. Per prima cosa la farei periziare da un esperto del settore, come Del Pup: https://www.numismaticadelpup.com/perizie/ Dove, oltretutto, i costi sono molto contenuti. Poi la venderei subito (magari 100€ o più li spunti). Questo periodo storico è ottimo, l'interesse per gli errori di conio è al massimo. Le mode cambiano, un domani varrà molto ma molto meno. Questo è quello che farei io, ma io colleziono altro 😊
    1 punto
  37. si l'oro é aumentato parecchio questo anno quindi per quella moneta si paga quasi alla pari il valore dell'oro. Cmq ho controllato per le monete come per i lingotti si paga il 26% sulla plusvalenza se si ha la prova del prezzo di acquisto, altrimenti il 26% sul prezzo di vendita, quindi diciamo che acquistare quella moneta come investimento non vale molto la pena, al momento... la 0.75eur credo proprio che la salteró, il blister non mi fa impazzire
    1 punto
  38. I Conder Tokens (detti anche 18th-century provincial tokens) prendono il nome da James Conder di Ipswich, che nel 1798 pubblicò il primo catalogo sistematico delle emissioni private in rame circolanti nel Regno Unito; la sua nomenclatura rimase il punto di riferimento per i collezionisti fino alle successive classificazioni di Dalton & Hamer. La loro emissione è da ricondursi principalmente a una penuria di moneta divisibile per le piccole transazioni alla fine del XVIII secolo: la zecca reale (Royal Mint) aveva limitato la coniazione in rame e il numero di piccole monete ufficiali era insufficiente rispetto alle esigenze crescenti determinate dalla rivoluzione industriale, dall’aumento demografico e dall’ampliamento degli scambi locali. Di conseguenza, artigiani, imprese e autorità locali fecero coniare gettoni in rame; spesso nominali da half penny e farthing, ma non di rado anche penny, che avevano funzione pratica di resto e, al contempo, pubblicitaria. Gran parte delle coniazioni private di qualità superiore fu commissionata alla Soho Mint di Birmingham, la zecca privata fondata da Matthew Boulton, che introdusse macchine di coniazione azionate a vapore e standardizzò peso, diametro e bordo delle emissioni; per ciò la Soho divenne fornitore sia di gettoni commerciali sia di coniazioni ufficiali per clienti pubblici e coloniali. La svolta formale avvenne quando il governo britannico autorizzò, nel 1797, la produzione contrattata presso la Soho Mint del penny (e del twopence) in rame (il cosiddetto cartwheel penny) con peso e diametro tali da rendere antieconomica la falsificazione e da riportare in corso una moneta di rame riconosciuta dallo Stato. Le monete del 1797 furono infatti battute da Boulton per concessione governativa e segnarono l’inizio della ripresa della coniazione ufficiale in rame. Il cartwheel penny è molto noto in Italia per via dell’influenza che ebbe sulla monetazione napoletana, essendo stato fonte di ispirazione per le piastre da 120 grana di tipo inglese. Occorre distinguere chiaramente fra i Conder Tokens (gettoni privati proviciali inglesi, 1787–c.1802) e le emissioni coniate dalla Soho per conto di amministrazioni coloniali o della East India Company: quest’ultime erano emissioni più propriamente “ufficiali” per l’uso locale (ad es. per le presidenze indiane) e sono documentate già agli inizi del XIX secolo. Quanto all’estensione geografica delle pratiche tokenarie, nelle colonie i problemi di piccolo resto continuarono a generare emissioni locali o l’importazione di gettoni per parecchi decenni; in Australia si registrano, ad esempio, emissioni legate alle imprese locali ed episodi di uso e trasformazione di pezzi (come i «convict love tokens» ricavati spesso da cartwheel penny) tra i primi decenni e la metà del XIX secolo. Negli ultimi mesi ho aggiunto qualche “Conder token” alla mia raccolta numismatica, e in questa discussione ne condividerò qualcuno per mostrare l’ampia varietà di stili e temi riscontrabili su questi gettoni. Alcuni esemplari sono un vero spaccato della rivoluzione industriale britannica, e del frequente smercio di prodotti esotici.
    1 punto
  39. Ehm... 😅 in questo tuo gioco, mi trovo nel medesimo ruolo del cane che ci sta nell'immagine... Solo che non abbaio 😆 Salve @Salvatore73 una valutazione sensata, in questo caso, te la può fare un perito esperto in tali generi di "errori" di conio.
    1 punto
  40. Grazie!!! Ottimo post @talpa mi permetto di aggiungere una sintesi del "caso meneghino". Tutta questa varietà istituzionale posta sotto la cupola asburgica spagnola conservava le logiche differenze delle singole entità. Più una federazione che un regno unitario, se mi permettete di semplificare all'estremo. Il caso di Milano e del suo Ducato è un po' un caso limite, proprio per la natura giuridica dell'istituzione ducale. Si tratta di un territorio imperiale (germanico) e non proprio della corona reale (spagnola). Per questo la monetazione di Carlo V non riporta mai il titolo di DVX MEDIOLANI... Carlo era imperatore, e quindi vantava il legittimo e direttissimo possesso del territorio! Fu proprio lo snodo del passaggio ai domini della corona spagnola a creare non poche preoccupazioni e difficoltà a Carlo, che investì del titolo ducale il figlio Filippo (prima con atto segreto e solo successivamente reso pubblico). Da lì Milano divenne - non senza attriti con le altre realtà politiche europee - un possedimento dinastico della corona spagnola; salvo poi tornare nei possedimenti imperiali germanici/austriaci dopo la guerra di successione spagnola.
    1 punto
  41. Dalle foto sembrerebbe buona anche se un esame dal vivo sarebbe esaustivo. Di certo non può essere stata fatta per caso...sembra che abbia anche circolato parecchio..il classico giochetto..ne faccio un cinque sei..una o due le faccio uscire così poi posso giustificare il perchè ne sono in possesso pure io..interessante da visionare dal vivo
    1 punto
  42. Grazie Carlo, la stessa cosa che avevo ipotizzato, ma ho voluto una conferma come del resto anche @PostOffice insieme a te ha confermato.
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  43. DE GREGE EPICURI Date le specifiche competenze di Enrico, penso che i "pezzi forti" saranno milanesi. Ma è proprio a Milano che sono comparsi i primi cimieri?
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  44. Un dollaro per McKinley... anzi, due! A quindici anni dall'assassinio, nel 1916, il Tesoro, per aiutare a finanziare un Memoriale eretto per ricordare McKinley a Niles, Ohio, sua città natale, emise una moneta commemorativa d'oro da 1 dollaro, il cui ricavato sarebbe stato destinato allo scopo. Fu l'ultima moneta creata insieme da Charles Barber (dritto) e George Morgan (rovescio), e purtroppo non si può dire che sia stato il loro capolavoro. Il ritratto disegnato da Barber ha soltanto una vaga rassomiglianza col soggetto, mentre il Memoriale al rovescio anticipa l'opaca frontalità di Monticello sul Jefferson nickel e del Lincoln Memorial sul centesimo. Alla fine, troppe colonne e troppe iscrizioni. Se a questo uniamo il fatto che la tipologia scelta non era certo la preferita dai collezionisti, a causa delle ridottissime dimensioni (15 mm. x 1,672 gr., più piccola di un centesimo di euro), si può capire come la vendita non sia stata un successo. Previste per essere coniate nel 1916 e 1917, per una quantità massima complessiva di 100.000 esemplari, alla fine ne furono prodotte meno di un terzo: 20.026 nel 1916 (i 26 sono esemplari di prova) e 10.014 (i 14 sempre di prova) nel 1917. Vennero messe in vendita a 3 dollari l'una (e nemmeno questo, probabilmente, aiutò, visto che il valore reale del metallo corrispondeva esattamente al nominale), e alla fine ne furono vendute 15.000 nel 1916 e appena 5.000 nel 1917 (quantità stimate). Le restanti, circa 5.000 per ogni anno (sempre stimate), furono rifuse. Dovrà passare quasi un secolo prima che William McKinley torni a comparire su una moneta americana. Avverrà nel 2013, nell'ambito della serie dei Presidential dollars. Una moneta, anche in questo caso, solo per collezionisti, poiché la produzione per la circolazione era cessata nel 2011, dopo aver constatato l'ennesimo fallimento nel voler sostituire il frusciante biglietto da un dollaro con la sonante moneta di pari valore Bello, stavolta, il ritratto frontale realizzato da Phebe Hemphill petronius
    1 punto
  45. Buongiorno, mi inserisco nella discussione per condividere questo esemplare a tema esplorazione spaziale da 5 dollari 1989 delle Isole Marshall ( Oceania ) :
    1 punto
  46. io passo solo perché non è la mia monetazione.
    1 punto
  47. Una buona serata a tutti. Con grande piacere annuncio che è in fase di completamento uno studio sulle dracme incuse di Crotone della fase iniziale (circa 530/25-510 a.C.). Si tratta dei noti esemplari con l'immagine del tripode su entrambi i lati e privi di simboli accessori, del tipo di seguito illustrato: https://www.acsearch.info/search.html?id=5108871 Questi divisionali sono estremamente rari e da una prolungata ricerca condotta su bollettini di vendita, collezioni pubbliche, ripostigli e materiali da scavo (editi) i pezzi raccolti non raggiungono le 30 unità. Lo studio sarà pubblicato, salvo imprevisti, entro il 2025 su una rivista scientifica. A tal proposito, nello spirito di cooperazione tra studiosi e collezionisti che è alla base della promozione della scienza numismatica e che ha sempre contraddistinto il forum, sarei molto grato a chiunque volesse informarmi (anche tramite MP) circa l'eventuale presenza di esemplari del tipo illustrato all'interno delle proprie collezioni. Considerata la rarità dei pezzi ogni nuovo "tassello" sarebbe di grande importanza e potrebbe fornire nuove informazioni. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno/potranno collaborare al buon esito delle mie ricerche.
    1 punto
  48. Spero che avete gradito questi esemplari con lo stemma piccolo e taglio a fogliami. Nei millesimi dal 1814 al 1819, sotto nel giro, si trova un martello che è il segno dello zecchiere Giovanni Fabbroni. Nelle altre emissioni del 1820 compare la lettera S dello zecchiere Carlo Siries. Nel conio Del 1824 compare il segno S e una * dello zecchiere Luigi Poirot. Periodo storico molto interessante, quello del Regno di Ferdinando III in Toscana dal 1814/1824, che merita un approfondimento anche dal punto di vista Numismatico.
    1 punto
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