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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/08/25 in Risposte

  1. Io, controcorrente, vi dirò che sono tendenzialmente favorevole al fatto che le opere d'arte rimangano dove sono. Il discorso delle restituzioni non mi ha mai convinto: ci sono motivi storici se un'opera è in un certo posto (che possono essere anche conquiste e saccheggi), e non mi convince il voler riscrivere la storia in base al nostro moderno modo di pensare. Oltretutto, credo sia anche un bene che, per esempio, molte opere egizie siano sparse per il mondo: ciò permette la conoscenza della storia e la diffusione del fascino dell'antico Egitto ovunque ci siano tali opere (e credo che poi ciò giovi al turismo in Egitto). Oltretutto è anche un qualcosa di democratico, visto che più o meno tutti possono permettersi il biglietto ad un museo (come quello Egizio di Torino), ma non tutti possono permettersi di andare in Egitto.
    4 punti
  2. Delle volte penso... con l'età una persona non dovrebbe comprare quasi più niente, ma poi non riesci a trattenerti perché lo spirito collezionistico prevale sempre, soprattutto con i libri. Non tutti la pensano così... soprattutto mia moglie eh eh
    4 punti
  3. Buon Pomeriggio a Tutti, mi sono accorto che non avevo nemmeno un esemplare antiquario tedesco in collezione e così ho acquistato i due esemplari che oggi condivido. Si tratta di 2 francobolli da 2 silb. gr. ( ?? ) del 1861, antico stato tedesco di Prussia. Entrambi gli esemplari sono annullati, del tipo perforato a trattini, stemma con aquila. Veniamo al colore, perché proprio due francobolli uguali ? Li ho presi tutti e due per meglio capire e confrontare il colore, uno è il blu di Prussia e l'altro è l'oltremare, stando al mio Sassone del 1967 ( in bianco e nero ), il blu di Prussia sarebbe quello con maggiore valore rispetto a tutta la serie prussiana del 1861, emessa in diversi valori e colori. La differenza di colore seppur sottile, c'è e si nota. Allego alcune foto con più o meno luce, il blu di Prussia è quello più scuro tra i due. Grazie per l'attenzione.
    3 punti
  4. Conferenza che mi interessa tantissimo! Purtroppo non potrò essere presente con gli amici del circolo ad ascoltare le sempre appassionate relazioni di Enrico. Spero di riuscire a collegarmi da remoto...intanto allego un cimiero dei vicini di casa Scaligeri... 😉
    3 punti
  5. @AtexanoNon mi riferivo a lettere interessate da doppia battitura come nell'esemplare di Aureliano ( il doppio profilo ed il busto ci dicono che c'è stato uno slittamento o doppio colpo). Ma al fatto che le lettere hanno una conformazione anomala rispetto la norma non supportate da altri segni che possono far pensare a doppi colpi o slittamento. Cosi come i campi irrwgolari ed in particolare il collo di Vespasiano. Sono esfoliazioni del metallo? O che cosa? Un esemplare secondo me da esaminare molto attentamente dal vivo. ANTONIO
    3 punti
  6. La 1767 non poteva non far coppia con la sorella 1768 e quindi…
    3 punti
  7. Segnalo l'uscita di questo lavoro che, con umiltà, cerca di integrare l'indispensabile lavoro dello Zanetti sulle Oselle di Murano con esemplari a lui sconosciuti e analizzando le eventuali varianti presenti.
    2 punti
  8. Weekend numismatico a San Marino, passando dalla visita al Museo del francobollo e della moneta sotto la sapiente guida di Roberto Ganganelli che ringrazio, arrivando al Convegno commerciale e alle Conferenze organizzate da Accademia Numismatica Italiana per la pubblicazione del prossimo libro su pene e contraffazioni per finire all’asta Artemide ottimo padrone di casa. Un contenitore di numismatica che dovrebbe essere proposto più volte decisamente ben riuscito. Piano piano cercherò di documentare questo importante weekend numismatico.
    2 punti
  9. Ecco cosa mi era sfuggito il timbro R sopra la A di assicurata.. ora lo vedo chiarissimo..hai perfettamente ragione Fabio. 👍.. erano due giorni che l' avevo in mente questa busta..🧐.
    2 punti
  10. In realtà, se non erro, i 10 centesimi del Cinquantenario furono ritirati dalla circolazione alla fine della Grande Guerra e cessarono di avere corso legale nel 1925. Concordo con @Carlo. circa il fatto che sarebbe interessante estendere al "soldone" le ricerche sui tre conii compiute sulla moneta da 10 centesimi "originale"
    2 punti
  11. Buonasera, riprendo questa bella ed interessante discussione per postare un esemplare esitato oggi che presenta la particolarità -oltre la c.d. testa “grande” ben evidente e la sigla A sotto il collo dell’Imperatore- di avere un punto/globetto tra la lettera M e la lettera P di IMP al D/ mentre differenti sono gli altri segni di interpunzione. Veramente curiosa questa presenza all’interno di una parola seppur abbreviata. Ma non è una novità se poi si guarda con attenzione il tipo Vergara… Al R/ abbiamo quindi l’acciarino con le tre pietre focaie e le scintille (e non fiamme) e la legenda NON ALITER VIRTVS con tre segni di interpunzione. Sia al D/ che al R/ la legenda è all’interno di una cornice circolare lineare, mentre sia la testa dell’Imperatore con la sigla A sia la raffigurazione dell’acciarino/pietre/scintille sono entrambe racchiuse in una ulteriore cornice circolare lineare. Sempre presente poi il contorno perlinato. Da un testo in lingua tedesca posto una raffigurazione di questa moneta:
    2 punti
  12. Buonasera, i francobolli applicati al retro sono stati messi a mo' di chiudilettera, di norma la scritta, francobolli applicati dal mittente, lo scriveva l'impiegato postale quando si rendeva conto che era un affrancatura voluta del mittente e molto più alta della tariffa che doveva essere applicata, questo succedeva spesso con gli alti valori del Regno in buste spesso di fattura filatelica, lo strano che lo abbia scritto il mittente, forse ha voluto scriverlo per evitare che magari venisse tassata, considerandola non affrancata, (se l'impiegato postale non guardava al retro). per quanto riguarda la tariffa è perfetta, l'amico PostOffice ha giustamente detto che vi è una targhetta Assicurata, ma guardandola bene, si nota che si è una targhetta Assicurata, ma usata in emergenza al posto di quella Raccomandata, alla quale è stato posto il bollo R di raccomandata sopra la "A" di Assicurata, poi il lineare di Salerno corr.pacchi e il numero della raccomandata, pertanto la tariffa di 1,75 lire è perfetta (cent.50+L.1,25) un cordiale saluto
    2 punti
  13. Sono d’accordo. Mi ricordo la sciagurata distruzione di certi siti archeologici ed opere d’arte da parte dell’Isis tra Siria e Iraq. https://www.lastampa.it/cultura/2018/04/27/news/l-isis-distrugge-l-arte-per-provocare-l-occidente-1.34010758/
    2 punti
  14. Ho creato una discussione ad hoc riguardo l’articolo sul 10 centesimi Croce Rossa scritto da Lorenzo Palanca.
    2 punti
  15. Mamma mia... che visione paradisiaca 😍... Adoro queste scaffalature "chiatte" e traboccanti di libri, ti ringrazio molto per questa condivisione della tua biblioteca numismatica, ho notato tante pubblicazioni anche in ambiti numismatici piuttosto esotici e inconsueti, cosa che mi intriga sempre moltissimo, anch'io ho una passione per temi particolari e ne approfitto per condividere a mia volta la mia sezione più esotica... ho apprezzato anche quegli inserti librari extranumismatici, libri sui dinosauri e varia fauna preistorica, la mia prima "libridine" acuta da bambino e adolescente, e la raccolta di opere di Sthephen King...io invece ho una passione per le opere di Lovecraft e Tolkien, oltre che per le opere omnie dei grandi letterati e pensatori del passato e per i libri storico-artistici che trattano di arte dal medioevo al settecento...
    2 punti
  16. Buongiorno @Lorenzo.27, anche se qui sul forum se ne è già accennato (sono un amante del 10 centesimi 1911, quindi indirettamente anche del Soldone), penso sarebbe interessante una analisi incrociata tra il tuo articolo e la pillola di @El Chupacabra, quindi la realizzazione di una statistica di impiego dei tre diversi conî per la realizzazione del Soldone. A quanto ho visto per ora, prevalentemente il Soldone è realizzato con monete di terzo conio, anche se ne esistono alcune di secondo conio. Di primo conio, per ora, non ne ho trovati. La ricerca potrebbe contribuire a comprendere meglio la scansione temporale di realizzazione della moneta base, considerando anche che le 500 usate per la realizzazione del Soldone, a quanto ho capito, erano le ultime residue nel magazzino della zecca, circa 4 anni dopo l'emissione, motivo per cui la realizzazione è stata così limitata.
    2 punti
  17. buongiorno sono Palanca Lorenzo grazie mille per i complimenti, sono molto contento che il mio articolo sia stato molto apprezzato Grazie mille
    2 punti
  18. La stupidaggine dell'applicare il 26% di tasse sull'intero valore è venuta fuori, visto che ha fatto diminuire le vendite (per lo meno quelle dichiarate), e lo Stato invece di guadagnare di più, ha guadagnato meno. Ma ecco che arriva la modifica alla legge: se ho oro senza documenti di acquisto, lo posso dichiarare, pago il 12.5% sul valore attuale, e un domani, se lo vendo, pagherò solo il 26% sulla plusvalenza rispetto ad oggi. Quanti aderiranno? Penso ben pochi. Supponiamo che io ho 20.000 d'oro. Dovrei pagare, in un momento in cui l'oro è ai massimi (il discorso che sale sempre non è scontato, potrebbe teoricamente diminuire o lateralizzare per decenni) sull'unghia 2.500€. Ora, se ho intenzione di venderlo nell'immediato, chiaramente conviene. Ma se non ho intenzione di venderlo a breve, perché dovrei farlo? Soprattutto in un Paese dove le leggi, quindi le regole del gioco, cambiano sovente? Magari un domani la tassazione tornerà più favorevole. Oppure, molto più semplicemente, quando andrà in successione, la rivalutazione avverrà al momento della successione, con un esborso, da parte degli eredi, molto più contenuto (visto che in nessun caso la tassa di successione neanche si avvicina al 12.5%)
    2 punti
  19. Ciao @Ajax ΑΚΡΑϹΙΩΤΩΝ, bronzo romano pseudo autonomo (coniato sotto Settimio Severo) di Acrasus in Lidia. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/type/81512
    2 punti
  20. Ciao @Ajax dovrebbe essere un decanummo di Giustino II e Sofia. Zecca di Theoupolis (Antiochia) https://www.acsearch.info/search.html?term=Theoupolis+ae+Justin+II+sophia+decan*&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1&currency=usd&order=0
    1 punto
  21. L'IA dovrebbe far risparmiare. Ma se poi si paga un grafico per correggerla.. bah, tanto vale far fare il lavoro direttamente al grafico, no?
    1 punto
  22. Per le altre non riesco a caricare i link perciò dovrà cercare i dati e confrontarli. Buona serata Ah ecco, allora non saprei con certezza, dalle altre foto mi sono lasciato ingannare, perdonatemi. Comunque controlli dati e aspetti alti pareri
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  23. Attribuzione di conservazione decisamente "ottimistica". MB è già piuttosto generoso...
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  24. E' una strategia comune, il venditore paga la piattaforma in base al prezzo di vendita dell'oggetto, escluse le spese di spedizione, per cui molti abbassano il prezzo di vendita e alzano quello di spedizione per pagare meno commissioni al sito
    1 punto
  25. Perciò lo ha scritto lei, me ne accorgo solo ora,😅 complimenti!!
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  26. Mi permetto ancora una riflessione. Rimaniamo all'esempio egiziano. Il fatto che le opere dell'antico Egitto non siano tutte in Egitto, a mio avviso, è un bene per la tutela della storia e del patrimonio storico dell'Antico Egitto. Rivoluzioni, furie iconoclaste, saccheggi e incendi durante una guerra civile, sono fatti che accadono: qui parliamo di beni di migliaia di anni che si spera che verranno conservati per altre migliaia di anni. Se tutto si trova in Egitto (quindi non c'è una diversificazione), il patrimonio è molto più a rischio. Se invece una parte si trova a Torino, a Londra, etc., difficilmente tutto andrà disperso. Per le future generazioni, ciò è un bene
    1 punto
  27. si se vuoi altre informazioni chiedimi pure se mi cerchi su Facebook trovi anche il video del mio soldone
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  28. Io continuo a pensarla come prima …non mi pare che la risposta si dirimente in alcun senso, e visti i precedenti esempi simili rilevati in tutte le aste del mondo, anche il fatto che sia in asta pubblica, non significa nulla
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  29. Per me la patina non è assolutamente credibile,e resto dell’idea che come ha detto Tinia,una è sorella dell’altra.
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  30. In realtà è quel quasi che fa la differenza, con l'età la sola cosa che vale veramente la pena continuare ad acquistare sono proprio i libri che consentono sempre di viaggiare nel tempo e nello spazio comodamente seduti su una poltrona e che mantengono la mente accesa, curiosa e vitale nonostante l'avanzare degli anni... Tutto il resto è un di più facoltativo, ma dei libri proprio non si può fare a meno, fino all'ultimo 🤓
    1 punto
  31. Buongiorno, ho letto i Suoi interventi e condivido particolarmente quest'ultimo. E' evidente la complessità della vicenda in virtù delle implicazioni storiche, giuridiche ed economiche che essa presenta. A parer mio, la possibilità di dipanarla in una sede giudiziaria appare la meno opportuna per tutta una serie di motivi: durata degli inevitabili diversi gradi di giudizio, possibilità di contrasti tra diverse giurisdizioni nazionali nonché tra queste e le giurisdizioni sovranazionali, costi elevati per tutte le parti – pubbliche e private – eventualmente coinvolte ecc. Cosa fare, dunque? Io credo che la vicenda necessiti di un approccio politico, nel senso più nobile della parola, che aiuti a trovare una soluzione soddisfacente per tutti e, come tale, tolga a ciascun soggetto coinvolto il rischio di vedersi coinvolto in un contenzioso dai tratti poc'anzi accennati. Per entrare nel concreto non mi sembra peregrina una soluzione che – volendo riassumerla massimamente – potrebbe articolarsi come segue: 1. la proprietà del diamante e delle gioie è riconosciuta alla Casa d’Asburgo e Italia, Austria e Ungheria rinunciano definitivamente a qualsiasi rivendicazione su tali beni; 2. la Casa d’Asburgo in cambio concede per cento anni la custodia di tali beni ai Governi dei precitati Stati con lo specifico impegno da parte di questi ultimi di rendere fruibili al pubblico le gioie nelle città di Firenze, Vienna e Budapest; 3. i Governi d’Italia, Austria e Ungheria s’impegnano a gestire tale custodia secondo un calendario prestabilito (ad esempio: a rotazione biennale) e fisso affinché nessuna contestazione o interpretazione possa mai rendersi necessaria. Detta soluzione, a mio giudizio, avrebbe i seguenti vantaggi: · Casa d’Asburgo troverebbe un riconoscimento pieno dei propri diritti e, inoltre, potrebbe menare giusto vanto per aver acconsentito alla esposizione delle gioie a beneficio di tutti i cittadini interessati; · l’Italia, con particolare riferimento a Firenze, tornerebbero protagonisti di una vicenda che li vede esclusi da oltre centocinquant’anni, con quanto ne consegue anche in termini turistici; · l’Austria e l’Ungheria potrebbero in qualche modo avere l’occasione di riscoprire una pagina della loro storia e la loro appartenenza alla c.d. Mitteleuropa, oltreché beneficiare anch’esse in termini di turismo. Abbiamo il tempo, le risorse e le persone per fare questi ragionamenti? Non lo so. Un saluto cordiale e a presto.
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  32. Buongiorno cari collezionisti, è un po' che non posto piastre, perché negli ultimi mesi mi sono appassionato ad altro tipo di collezionismo (orologi da polso vintage anni 40-50-60). Ho quindi deciso di vendere le mie piastre 120 grana che mi hanno accompagnato per circa 10 anni. Ho provato a rivolgermi ad una casa d'aste ma chiedono sconti troppo importanti per comprare tutta la collezione. Quindi ho postato negli ultimi 3-4 giorni le mie 21 Piastre 120 Grana sulla Baia, ci vorrà più tempo ma non ho fretta. Preferirei che finissero nelle vostre mani, piuttosto che a persone d'oltralpe.. Buon fine settimana! Silver
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  33. Perfetto , buona visione!
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  34. Mille grazie! Appena riescono a mandarmele le posterò. Grazie ancora!
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  35. @petronius arbiter Ottima discussione, che ci terrà come sempre con il fiato sospeso in attesa delle varie puntate😆 Il personaggio peraltro è molto interessante.
    1 punto
  36. Ecco un raro video col processo di coniazione delle monete di cioccolato 😀 https://it.pinterest.com/pin/723038915201904075/
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  37. Rumore a distanza Rum Oreadi stanza
    1 punto
  38. è entrato a fra parte della mia biblioteca questo libro che mi hanno regalato: lo sto leggendo , si parla anche di banchieri, i fiorentini Medici, e di denaro. Rileggere determinati pensieri, determinati trascorsi storici è sempre bene e c'è sempre qualcosa da apprendere. salutoni odjob
    1 punto
  39. 50 cents odierni anche. 100 lire minerva, 200 lire lavoro, ecc.
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  40. Bel falso d'epoca, un quinto di lira, pressappoco un euro odierno, a quel tempo molto probabilmente ne valeva la pena.
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  41. Salve,anche A.Pio potrebbe essere un candidato
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  42. dovrebbe far riflettere quanto l'assenza di un buon sito e-commerce oggi giorno può nuocere agli affari.. troviamo sempre il tempo di scrivere un post e perfezionare un acquisto on line, e invece non troviamo mail il tempo di fare una chiamata, chiedere informazioni, cercare interlocutore, etc... questo come mea culpa, sia ben chiaro..
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  43. Grazie mille - in questa raccolta molte cartoline hanno questo tipo di annulli militari e sono senza francobolli
    1 punto
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