Vai al contenuto

Classifica

  1. PostOffice

    PostOffice

    Utente Storico


    • Punti

      8

    • Numero contenuti

      5162


  2. fabry61

    fabry61

    Utente Storico


    • Punti

      7

    • Numero contenuti

      4231


  3. Cesare Costantini

    Cesare Costantini

    Utente


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      9


  4. Carlo.

    Carlo.

    Utente Storico


    • Punti

      5

    • Numero contenuti

      5933


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/14/25 in Risposte

  1. https://www.parcoesposizioninovegro.it/wp-content/uploads/2025/03/Elenco-espositori-Eurofil-15-16-novembre-2025.pdf
    5 punti
  2. Una inconsueta raffigurazione, molto bella. All'inizio sembrava anche a me potesse trattarsi di una treccia, anche perché la raffigurazione consueta vede il rapito di profilo. Poi però, guardando meglio, ho iniziato a vedere il piede destro rivolto verso di noi. In effetti in qualche esemplare di questa tipologia il barbaro/ragazzo(?)- sembra non essere di profilo. Ha cominciato a farsi strada l'ipotesi che il personaggio tratto dal soldato sia rivolto con il petto verso chi guarda, quindi il collo, quindi gli occhi. Da qui la maggiore convinzione che quella che pare una lunga treccia sia in realtà il braccio e la mano destra.
    4 punti
  3. Buon Pomeriggio a Tutti, oggi vorrei condividere una moneta new entry in collezione, si tratta di un fiorino d'argento della Regina Victoria del 1849, spesso soprannominato "Godless" - "SenzaDio" in quanto mancante in leggenda delle lettere D.G. o Dei Gratia. Grammi 11,31 - diametro mm. 28. A diritto ritratto di una giovane Regina Victoria che sedette sul trono più importante del XIX secolo con corona imperiale ed abito ricamato. Particolare la treccia dei capelli che spesso segnala l'usura della moneta, in questo caso la treccia è abbastanza in buono stato. A rovescio scudo d'armi cruciforme coronato intorno alla rosa Tudor centrale. Grazie per l'attenzione.
    3 punti
  4. Diciamo così,sorella o parente,nonostante si cambia il fattore,il risultato non cambia. Pluriennale esperienza,come sempre,senza offese,va data a Tinia,per la sua profonda conoscenza sulle italiche,che come sempre si espone per primo e ci mette la faccia, nonostante tutto,a Cesare quel che e’ di Cesare.
    3 punti
  5. Martedì 25 novembre dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza su "Le oselle del doge Francesco Morosini il Peloponnesiaco" tenuta da Andrea Costantini. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati il mercoledì prima della conferenza.
    2 punti
  6. La stavo ricercando da un po’. Pasquale Cicogna Doge LXXXVIII, 1585-1595. Palmanova, Scudo-Medaglia 1593. Ag gr. 27,77 Dr. ✿PASCALE CICONIA DVCE VENETIAR•ET C•AN• - DNI•1593. Leone alato con spada, poggia le zampe posteriori sul mare e l'anteriore su rocce alla cui sommità vi è una piccola croce. Rv. +FORI IVLII•ITALIÆ•ET CHRIS•FIDEI PROPVGNACVLVM*. Grande Croce sulla fortezza di Palmanova, nel cui interno la scritta PALMA; sopra, IN HOC SIGNO TVTA•. Paol. 751; Voltolina 691. Rarissimo. Buon BB Questa medaglia viene da taluni riportata come moneta con la denominazione di scudo della Santa Giustina da 124 soldi per equiparazione di peso (vedasi il CNI vol. VI, pag. 207, nn. 1-3) La fortezza di Palmanova fu un esempio di eccelsa costruzione di architettura militare affidata prevalentemente a Giulio Savorgnan. L’esecuzione del piano venne affidata a cinque Senatori, con il titolo di Provveditori Generali: Marcantonio Barbaro, al quale si deve la scelta del nome della fortezza, Palma, simbolo di vittoria, Jacopo e Zaccaria Contarini, Marino Grimani e Leonardo Donà (entrambi futuri Dogi). La cerimonia di inizio lavori venne fissata per il 7 ottobre 1593, XXII anniversario della vittoria di Lepanto. Opera impontente, Palma venne costruita in modo che bastioni, casematte, cortine e caserme fossero tutte disposte in modo da formare un poligono regolare con diciotto lati ad angoli sporgenti e rientranti, simile a una stella a nove punte, corrispondenti ad altrettanti baluardi. Il 3 marzo 1797 Palma fu occupata dagli Austriaci che violarono così la neutralità di Venezia; appena quindici giorni dopo però essi furono sostituiti dalle truppe francesi, vincitrici sul Tagliamento. Napoleone fissò a Palma il proprio Quartier Generale e da qui, il 3 maggio 1797, pubblicò il Manifesto di Guerra contro Venezia. Il Trattato di Campoformio segnò il ritorno degli Austriaci a Palma; qui essi rimasero per sette anni, fino a quando cioè un forte contigente italo-francese, comandato dal Generale Massena, occupò la fortezza. Era il 1805: da questo momento Palma, entrata a far parte del territorio del Regno Italico, assunse il nome di Palmanova. Il 21 Luglio del 1960, Palmanova venne proclamata “città monumento nazionale” con decreto del Presidente della Repubblica. Asta Numismatica Ranieri n. 20 9/11/1025 Lotto 738 Ringrazio pubblicamente la Ranieri.
    2 punti
  7. Buonasera @Kriper0204, bel regalino! come conservazione per me è sul BB, anche se ha qualche graffietto: così vale poco più dell'argento, diciamo sui 35 circa, è piuttosto comune. Non vedo elementi per avere dubbi sull'autenticità, il peso è conforme (dovrebbe essere 25 g). Questa è la versione del gruppo Ercole della 5° repubblica francese. La stessa rappresentazione si trova sugli scudi rivoluzionari della 1° repubblica (tra '700 e '800), della 2° repubblica ( intorno al 1848), della 3° repubblica (intorno al 1873). Esiste anche sui 50 franchi della 5° repubblica (ma con peso e dimensioni diverse 30 g per 41 mm). Il 10 franchi risponde alle caratteristiche dei vecchi scudi UML. Saluti
    2 punti
  8. Salve Dall’equazione suggerita da Carlo 2x/5 + 3(x+1)/4 = 41 si ottiene x=35 e quindi i numeri sono 35 (2/5 =14) e 36 (3/4 = 27). Si può anche non ricorrere a equazioni considerando che i due numeri sono compresi tra la metà di 41 e 41 e quelli divisibili per cinque sono 20, 25, 30, 35 e 40. Il numero successivo dev’essere divisibile per quattro, condizione che si verifica solo per 36 per cui la coppia non può essere altro che 35 e 36. apollonia
    2 punti
  9. Non era una bellezza nemmeno da vivo... vedi statua nella chiesa dei Frari... Arka # slow numismatics
    2 punti
  10. Riassumiamo: 1) La casa d'aste non può fornire certificato di autenticità ne' quello di provenienza. 2) La casa d'aste ha prodotto un filmato dell'aspetto generale dell'oggetto in questione. Nessuna fotografia di dettaglio o con luce che non sia piatta (che, come si dovrebbe sapere appiattisce rilievi e nasconde magnagne). 3) diversi utenti, in considerazione dei SOLI DATI VISIVI in possesso a tutti hanno espresso delle perplessità sia stilistiche che di apparenza generale sulla base di pluriennale esperienza. Quindi gli scopi del thread, dichiarati nell'intervento introduttivo: e Sono stati totalmente raggiunti Attendiamo, quindi, di sapere @spqr74 cosa farà dopo il suo viaggio in Olanda, ovviamente se vorrà condividere. Personalmente credo che ognuno degli utenti, anche i più critici della moneta, sotto sotto auguri sempre il meglio e fortuna ai "colleghi" acquirenti
    2 punti
  11. Ci andai all’ultima edizione, qualche nome noto e conosciuto della numismatica c’era che esponeva, gli spazi e i parcheggi sono buoni, merita di essere incoraggiato e sostenuto, per Milano può essere indubbiamente un valore aggiunto anche in prospettiva.
    2 punti
  12. Dal web ho scaricato questi odontometri, se riesci a portare la stampa degli stessi a misura possono essere utilizzati. perforations.pdfsingapore-stamp-print-perforation-gauge.pdf
    2 punti
  13. Beh!a mio avviso sono due cose assolutamente diverse e non paragonabili, è una cosa cambiare un conio e battere qualche decina di esemplari fraudolenti e che può fare anche una persona da sola,è un' altra cosa cambiare tutto il ciclo produttivo di una lega metallica che per forza di cose implicherebbe il coinvolgimento di diverse figure in zecca...
    2 punti
  14. Ciao Gianfranco non è un'illusione ottica ma una meraviglia: un'osella d'oro da 4 zecchini che non sostituiva il munus argenteo ma lo rafforzava per particolari meriti...
    2 punti
  15. Sinceramente faccio molta fatica a credere ad una cosa del genere,per realizzare una lega diversa occorrevano procedure diverse, inoltre bisognava che tutto il personale della zecca fosse d'accordo,e certi nomi che davano lustro alla zecca di Napoli non credo si sporcassero la reputazione per qualche piastra di lega d'argento più bassa... GABINETTO D'INCISIONE... DIRETTORI: Filippo Rega ,dal 26 luglio 1824 al dicembre 1833... Vincenzo Catenacci , da dicembre 1833 a marzo 1855... Tommaso Arnaud ,dal 1855 al 1860... MASTRI DO CONIO: Michele Arnaud,dal 1804 al 1834... Vincenzo Catenacci,dal 1814 al1833... Achille Arnaud,dal 1815 al 1837... Francesco D'Andrea,dal 1825 al 1844... Michele Laudicina,dal 1830 al 1839... Andrea Cariello,dal 1830 al 1870... Scipione Catenacci,dal 1832 al 1857... Tommaso Vernucci,dal 1834 al 1855... Raffaele Vernucci,dal 1842 al 1850... Luigi Arnaud,dal 1834 al 1875... Da: "Manuale delle monete di Napoli 1674-1860"... di Pietro Magliocca...
    2 punti
  16. Ciao @EmilianoPaolozzi per me ufficiale. Dovrebbe essere una Salvs Reipvblicae di Valentiniano II https://www.forumancientcoins.com/monetaromana/corrisp/b475/b475.html
    2 punti
  17. Buonasera a tutti, volevo portare alla vostra colta attenzione una monetina, acquistata recentemente in asta, della serie "Fel Temp Reparatio". Si tratta di un esemplare riguardante "il ragazzo rapito", coniata ad Antiochia, di Costante I, catalogata nel RIC VIII al numero 128 dove c'è un particolare, a mio avviso abbastanza evidente, che ne fa una variante che non ho trovato in altre pubblicazioni: il ragazzo in questione, portato via dal legionario, ha una lunga treccia dietro la testa che lo fa sembrare, in realtà, una bambina. E' un po' di tempo che colleziono queste Maiorine con una raffigurazione così misteriosa e non mi sembra che sia mai stata raffigurata una bambina, d'altronde il dettaglio mi sembra inconfondibile. voi cosa ne pensate?
    1 punto
  18. Complimenti per la tua moneta @Alan Sinclair.
    1 punto
  19. Aquileia: scoperte rare monete d’oro, antichi mercati e un porto fluviale dimenticato Tre monete imperiali, strade acciottolate e magazzini sepolti raccontano la vita quotidiana e i segreti di una città tra IV secolo e antico porto romano. Un piccolo tesoro emerge dal cuore di Aquileia: tre monete d’oro, strade acciottolate, magazzini e anfore dimenticate restituiscono un ritratto inedito della città romana, fra pericoli, feste imperiali e traffico di merci lungo il fiume Natissa. Ogni reperto racconta storie di commerci, cibi e abitanti che animavano il mercato, testimoniando come anche l’area meridionale della città fosse centrale nel sistema economico di Aquileia. Una delle monete d’oro delle tre monete d’oro portate alla luce con gli scavi del 2025: solido di Valente (367-375 d.C.), coniato nella zecca di Costantinopoli. Credit: Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia Un tesoro sotto il portico – Monete d’oro tra storia e mistero Il ritrovamento che parla di imperatori e tesaurizzazioni La Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia ha reso nota la scoperta. Le tre monete d’oro rinvenute appartengono a Valente, Magno Massimo e Arcadio, imperatori della fine del IV secolo d.C. Il fatto che siano nominali diversi e rari suggerisce che probabilmente non erano destinate alla circolazione quotidiana, ma erano doni imperiali, forse celebrativi di eventi ufficiali o ricorrenze della corte. La loro collocazione sotto il pavimento del portico lascia pensare che possano essere state tesaurizzate durante un periodo di grave pericolo, come guerre o incursioni barbariche, e mai più recuperate. Ogni moneta, oltre al valore materiale, porta con sé una storia di tensioni politiche e ritualità di potere, offrendo uno spaccato unico sul rapporto tra imperatori e cittadini privilegiati. La vita quotidiana del mercato romano – Strade e solchi di ruote Come si muovevano merci e persone nell’antica città La strada acciottolata scoperta tra due edifici mercantili restituisce una scena vivida della vita urbana: carri carichi di cereali, frutta e verdure, uomini e donne che percorrevano i decumani per commerciare, piazzare merci o incontrare conoscenti. I solchi delle ruote lasciati sul pavimento acciottolato raccontano in modo tangibile il passaggio dei mezzi di trasporto e confermano la presenza di un mercato organizzato e frequentato. Questa strada, collegata al decumano principale, era arteria vitale del complesso commerciale, e insieme alle strutture mercantili restituisce una dimensione quasi cinematografica della quotidianità romana. Il porto nascosto di Aquileia – Anfore e magazzini dimenticati Scoperte che riscrivono la geografia fluviale della città L’area meridionale della città rivela ora un porto fluviale più esteso di quanto noto in precedenza. Il ritrovamento di 19 nuove anfore, oltre alle precedenti 23, suggerisce un sistema di stoccaggio funzionale al commercio e alla gestione dell’acqua. Le strutture recuperate indicano magazzini probabilmente collegati a una banchina fluviale che consentiva il trasbordo di merci provenienti dal mare lungo il fiume Natissa. In passato, il fiume era più ampio e navigabile, rendendo questa zona un polo commerciale strategico. Queste evidenze ridefiniscono il concetto di porto urbano, mostrando come Aquileia avesse un sistema logistico complesso e articolato, in grado di sostenere la sua fama di città commerciale di rilievo nell’Italia romana. Cibo e cultura materiale – Cosa mangiavano gli antichi aquileiesi Cariossidi bruciate e alimentazione romana Uno degli aspetti più affascinanti degli scavi riguarda l’alimentazione. Dal crollo del portico occidentale sono emerse numerose cariossidi di cereali bruciate, insieme a frammenti di alimenti carbonizzati, che offrono preziose informazioni sui prodotti consumati e sulle tecniche di conservazione. Le cariossidi rappresentano tracce di cereali come farro, orzo e grano, principali alimenti della dieta romana, spesso trasformati in pane o farina. Alcune erano probabilmente parte di scorte alimentari dei magazzini, mentre altre testimoniano episodi di cottura o incendio accidentale. Questi reperti permettono di ricostruire non solo cosa mangiassero gli antichi, ma anche le modalità di gestione del cibo: il commercio e lo stoccaggio erano strettamente legati al controllo delle risorse, alla prevenzione della carenza alimentare e alla pianificazione di feste e banchetti. Analisi future potrebbero anche chiarire se le varietà coltivate fossero locali o importate, aprendo uno spiraglio sulla rete commerciale mediterranea e sul ruolo di Aquileia come centro di scambio. Dopo il mercato – Continuità di vita e misteri delle sepolture Abitazioni, focolari e tombe senza corredo Anche dopo l’abbandono del grande complesso mercantile, l’area rimase frequentata. Sono stati individuati vanì abitativi con focolari, laboratori e una strada più tarda che seguiva il tracciato precedente, confermando la continuità di vita urbana. Alcune sepolture di inumati, prive di corredo, rappresentano un mistero: chi erano questi abitanti? Come vivevano? Le analisi al C14 in corso potrebbero collocarle temporalmente e fornire ulteriori dettagli sulla popolazione post-romana e sulle trasformazioni urbane successive. Oltre al valore scientifico, gli scavi hanno avuto un impatto culturale importante grazie all’apertura quotidiana al pubblico e alle visite guidate degli studenti. I due open day organizzati dalla Fondazione Aquileia hanno permesso a cittadini e appassionati di vivere in prima persona la scoperta archeologica, consolidando il concetto di archeologia partecipata: la storia non resta più confinata nei laboratori, ma diventa esperienza condivisa. Il gruppo di lavoro 2025 dell’Università di Verona, con la funzionaria della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia-Giulia Serena Di Tonto, il presidente Roberto Corciulo e il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi. https://www.stilearte.it/splendore-romano-ad-aquileia-scoperte-rare-monete-doro-antichi-mercati-e-un-porto-fluviale-dimenticato/
    1 punto
  20. 1 punto
  21. Buonasera a tutti, La Banca Nazionale Bulgara ha comunicato una modifica al suo Programma numismatico del 2026, 2027 e 2028. Per il 2026 non verrà più emessa una moneta da 2 euro commemorativa dedicata a Krastyo Serafov (che invece comparirà su una moneta da collezione del valore di 5 euro), benzì una moneta da 2 euro dedicata all'alfabeto bulgaro e sarà emessa nella seconda metà dell'anno. Qui il link di un articolo di giornale e quello della Banca Nazionale Bulgara in cui è riportato il file excel con le emissioni. https://slivenmedia.com/news/bnb-shte-pusne-vazpomenatelna-moneta-balgarska-azbuka-ot-2-e https://bnb.bg/NotesAndCoins/NACCoinsPrograms/index.htm?toLang=_EN
    1 punto
  22. Sì, continueranno a produrlo per i divisionali. Infatti l'ultimo penny coniato era l'ultimo per la circolazione. Link ufficiale: https://www.usmint.gov/news/press-releases/united-states-mint-hosts-historic-ceremonial-strike-for-final-production-of-the-circulating-one-cent-coin
    1 punto
  23. V O lumi diversi = volumi di versi. Buona serata!
    1 punto
  24. Leggi la discussione dall'inizio e trovi una lista mia di Cataloghi che regalo, ma vi sono anche altri utenti che regalano cataloghi ed è bene che tu legga i post iniziali di questa discussione. Salutoni odjob
    1 punto
  25. Buonasera, per mio parere autentica
    1 punto
  26. Buona giornata a tutti, questa mattina vi mostro una cartolina postale scritta il 28 aprile del 1921 in quel di Paupisi, un piccolo comune in provincia di Benevento. Il mittente, che credo sia un sacerdote, scrive al Cavaliere D'Orsi di Solofra (fabbricante di organi), per l'acquisto di un organo destinato alla chiesa parrocchiale di questo paese. Nella missiva, il mittente si raccomanda di avere un prezzo di favore e chiede un appuntamento per vedersi di persona. Ci sono alcune cose che vorrei capire con il vostro aiuto, per esempio lo scritto un po sbiadito che si trova a fianco del destinatario e chi è il mittente. Poi naturalmente tutte le altre notizie di carattere postale e storico. Grazie Firma del mittente Scritto che vorrei conferma
    1 punto
  27. Ho impostato un sistema di due equazioni. Se ci sono due numeri consecutivi, che chiamo x e y, allora la loro differenza deve essere uno.
    1 punto
  28. Complimenti per il nuovo ingresso in collezione. Il ritratto di Victoria forse più bello. Simile a quello impresso sulla seconda moneta più bella in assoluto della regina Victoria (de gustibus) Buona giornata
    1 punto
  29. Salve,indubbiamente il verso è giusto perchè la legenda lo indica.è una non comune variante,peccato per la conservazione.la monetazione siciliana è un mare magnum che ancora può riservarci sorprese,specialmente negli stili da quello di maestro a quello delle maestranze comuni
    1 punto
  30. Non c’è nulla da essere stupefatti… e che in questa conservazione non è comune vederne… è uno dei più belli , se non il più bello , che abbia mai visto ( e io ne ho viste tante)
    1 punto
  31. Complimenti @Alan Sinclair bellissima moneta 👍
    1 punto
  32. 1 punto
  33. Si, però se il peso è di 18 grammi non puoi pretendere che ti vendano la moneta a 20-25€.
    1 punto
  34. Grazie ragazzi, perfetti come sempre! Interessante la storia dei D'Orsi. Credo che oggi, a distanza di 100 anni da quando è stata scritta questa cartolina, ne saranno rimaste ben poche di fabbriche di organi. E se uno pensa che cosa è cambiato in 100 anni...
    1 punto
  35. Da questa mattina me ne sono arrivate 3 tutte uguali, stanno spammando gli utenti registrati
    1 punto
  36. grazie Max,in bocca al lupo e spero che tragga un buon profitto dalla vendita,ciao
    1 punto
  37. Sembra tosata sul contorno,manca (PROVVIDENTIA), autentica
    1 punto
  38. Questa la vecchia chiesa di Paupisi ,..forse la stessa per cui fu richiesto l' organo. Ne esiste un'altra ma e' moderna quindi da escludere.
    1 punto
  39. Condivido quanto scrivi, i Savoia, come tutti gli altri regnanti preunitari, fanno parte della nostra storia. Possono "piacere o non piacere", ciascuno ha contribuito alla formazione dell'Italia com'è oggi. Spero si sia inteso quel che volevo dire: nella monetazione repubblicana sarà difficile poter apprezzare monete che commemorino i precedenti regnanti, in quanto sarebbe un "controsenso" storico-politico.
    1 punto
  40. "Ora è deciso!" Dopo aver visto il pattern Testa d'Indiano, Saint-Gaudens insistette per settimane affinché venisse adottato sulla moneta da 20 dollari, ma poi cambiò idea e affermò che la Libertà in cammino era, dopotutto, migliore. A quel punto, Roosevelt era stanco dei ritardi causati dalla malattia di Saint-Gaudens e l'incertezza dell'artista innescò una decisione immediata e, forse, affrettata. Il 25 maggio, nel tentativo di soddisfare se stesso e anche di placare Saint-Gaudens, il Presidente comunicò al Direttore della Zecca George Roberts "che i disegni per la Doppia Aquila [20 dollari] avrebbero rappresentato la figura intera della Libertà e l'aquila in volo, e il disegno per l'Aquila [10 dollari] avrebbe avuto la testa piumata di Indiano con l'aquila in piedi". "Ora è deciso!", dichiarò il Presidente esasperato. L' "aquila in piedi" citata nella direttiva di Roosevelt era uno dei due disegni alternativi creati da Saint-Gaudens per un possibile utilizzo sulla doppia aquila. Una raffigurazione, la stessa vista sulla medaglia inaugurale, che ha ottenuto grandi consensi per il suo valore artistico, il che rende ironico il fatto che fosse stata un po' un ripensamento quando il Presidente la scelse Nel luglio del 1907, il Direttore della Zecca suggerì di replicare il disegno della moneta da 10 dollari sulle due monete d'oro più piccole, la mezza aquila e il quarto d'aquila (5 e 2,5 dollari). Si presumeva che anche queste sarebbero state realizzate da Saint-Gaudens, ma lo scultore morì il 3 agosto, non vivendo abbastanza a lungo per vedere le sue monete immesse in circolazione Di queste, nel prosieguo della discussione, ci occuperemo solamente dei 10 dollari, avendo già raccontato ampiamente la storia della moneta da 20 https://www.lamoneta.it/topic/72198-laquila-di-san-gaudenzio/ Della quale, però, è giusto mostrare almeno un'immagine, e non può essere che quella della moneta Ultra High Relief del 1907 petronius
    1 punto
  41. Anche a me parrebbe buona. C’è anche da dire che i dettagli, con un’usura così marcata, potrebbero dare luogo a fraintendimenti. Il suono particolare e quelle sfogliature superficiali di metallo mi farebbero pensare a un fenomeno di cristallizzazione del tondello. Se riuscissi a fare delle foto, però più nitide e meglio illuminate, delle mancanze superficiali potrebbe essere di qualche aiuto. PS. Non mi sembra proprio presentare il sottocorona rigato
    1 punto
  42. pillole di numismatica: Cristoforo Moro e il suo successore Nicolò Tron furono i soli principi veneziani che posero la propria evidente effigie sulle monete. Senonchè il Governo, stimando mal conveniente una simile introduzione, il 2 agosto 1473, morto il Tron, a due giorni dall’elezione del Marcello, leggiferò: Quod in omni sorte monete que fiet in cecha nostra Imago ducis flat flexis genibus ante immaginam sancti Marci in illa forma: qua Imago ipsius ducis est posita super ducato: nec Imago ducis in moneta nostra fieri possit, nisi per istud maius consilium dichiaratur (M. C., Delib., Regina, c. 121). Con la Delibera del 27 maggio 1472, Doge Tron, viene introdotta la lira. Della lira sono conosciute due tipologie differenti, una con le foglie di edera sotto il busto del Doge e una, probabilmente di prima emissione, con un ritratto molto più raffinato e senza le foglie d'edera sotto il busto. (qui alcuni esempi di entrambe le tipologie) per maggiori informazioni consiglio la lettura di: Luciano Binaschi "I signori tiranni si mettono in medalia e non i cavi de repubblica" (I ritratti dei dogi nella monetazione veneziana). questo ed altro prossimamente...
    1 punto
  43. Ciao. La tua moneta non è la 194/1 https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-B57/1 (da cui hai preso i pesi) ma la 50/3 https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-B6/1 La differenza tra i due assi con simbolo l'ancora è nella testa di Giano: di stile classico nel 50/3 , piú schematizzata nel 194/1.
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...