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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/17/25 in Risposte
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Salve Condivido cartolina per maggiori info grazie.@PostOffice Roma -> Altamura <passando per Taranto> 😁3 punti
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Io ho una bimba di 5 anni, ogni tanto si avvicina e mi chiede di farle vedere le monete ingrandite per vedere i disegni. Quando capita di trovare una monetina per terra mi chiede sempre di fare una fotografia e spiegarle cosa c'è raffigurato. Spero possa essere un modo almeno per incuriosirla.3 punti
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L'annosa questione: c'è un futuro per la numismatica dopo di noi ? Io personalmente farei un'altra domanda: abbiamo mai fatto qualcosa per tramandarla ? Mi spiego meglio. Quando diciamo "ci sono pochissimi giovani" che si interessano alla numismatica (ma vale anche per la filatelia o altro), noi abbiamo mai cercato di metterci in contatto con i giovani a spiegare (non annoiare con sermoni) la bellezza di quest'arte ? O abbiamo in qualche modo "contagiato" o "influenzato" figli/nipoti e figli/nipoti di amici e parenti , magari regalando una moneta con una piccola spiegazione ? Ricordo mio nonno che aveva l'abitudine di regalarmi, ogniqualvolta andavo a trovarlo, qualche monetina e poi iniziava a raccontarne storia (da dove proveniva, il periodo storico e relative vicende politiche,...). Ora che sono cresciuto, ho deciso di regalare anch'io qualche monetina ai figli e nipoti (piccoli) di parenti e amici, naturalmente correlati di qualche storia per invogliarli alla numismatica: e devo dire con soddisfazione che ci sono riuscito con molti (poi magari si fermeranno pure tra qualche anno, ma intanto hanno avuto la possibilità di accostarsi alla numismatica e chissà se poi riprenderanno pure). So anche che alcuni circoli numismatici vanno nelle scuole a fare delle lezioni, magari perché non rendere questa attività da saltuaria e sporadica ad un'abitudine fissa di tutti i circoli ? Mi domando poi: perché le associazioni numismatiche non cercano di contattare la tv pubblica per realizzare dei documentari/programmi di approfondimento sulla tematica ? Abbiamo rai3, rai5, rai storia e rai scuola che potrebbero ospitare tranquillamente questo genere di programma culturale. Comunque le iniziative sono molteplici, quindi piuttosto che lamentarsi, bisognerebbe rimboccarsi le maniche e fare qualcosa, invece di paventare la fine del mondo...3 punti
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Buon Pomeriggio a Tutti, condivido con voi questa moneta appena aggiunta in collezione, si tratta di un tallero d'Italia in argento del 1918 - colonia eritrea - Vittorio Emanuele III°. I dati ponderali sono i seguenti : grammi 28,03 diametro mm. 39,79. Prima di catalogare la moneta volevo per cortesia un parere da voi in merito all'autenticità ed alla conservazione, il venditore non ha scritto nulla nel cartellino. Quello che noto io è un colpetto ad ore 12, usura sulla guancia e lungo i capelli dell'Italia, qualche segno di contatto ed in virtù di tutto questo, direi conservazione BB. Allego alcune foto comprese quelle del bordo : FERT in rilievo ( per tre volte ) tra ornati e stellette. Grazie per l'attenzione.2 punti
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Ho letto Termoli, Campobasso, Bari, Napoli, Taranto, Benevento, Potenza e Moliterno. Che giro avrà fatto questa busta priva del foglietto interno? Il nostro caro amico @PostOffice sicuramente lo saprà. Grazie2 punti
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La moneta ha, per me da foto, ancora ottimi rilievi I(ascrivendola nell'orbita attorno allo SPL) e presenta ben visibile la firma dell'autore (vedi foto 1). Mi lascia perplesso la decentratura piuttosto accentuata al R/ anche se questa moneta. per sua natura, aveva la possibilità di "ballare" al momento della coniatura. Anche lo "schiacciamento" a ore 12 rientra in molti esemplari per lo stesso motivo. Riporto una "briciola" apparsa sul Gazzettino #10 del lugliuo 2023 dove viene anche riportato il fatto riportato dal Lanfranco e a seguire un ingrandimento di un esemplare dove è possinile notare il lieve "schiacciamento" a h. 12 al D/.2 punti
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Scoprono e recuperano ora dal terreno una statua romana di Amore dormiente, del II secolo. Accanto a lui una lucertola di marmo e una pelle di leone. Che significato avevano? Che funzione aveva la statua? È un’immagine di dolcezza e di abbandono, ma anche di potenza trattenuta, quella che emerge dal marmo bianco ritrovato nei giorni scorsi nell’antica Pola. Durante i lavori edilizi in via Castropola, nel centro storico della città istriana, gli archeologi hanno riportato alla luce una statua romana del II secolo d.C. raffigurante Cupido dormiente, un capolavoro che il direttore del Museo Archeologico dell’Istria, Darko Komšo, ha definito «uno dei tre ritrovamenti più importanti mai avvenuti in Istria». L’opera, bagnata dalla pioggia di questi giorni che rimuoveva la terra, evidenziando lo splendido biancore del manufatto , giaceva a tre metri di profondità, sul pavimento di una domus romana di straordinario pregio, appartenuta certamente a una famiglia ricca e colta. La statua rappresenta un giovane Eros disteso su una pelle di leone, con il capo appoggiato sulla testa dell’animale, mentre accanto, all’altezza dela coscia sinistra, compare una lucertola. Il marmo, di provenienza forse carrarina o attica, reca tracce di una lavorazione finissima, quasi carezzevole, che restituisce la morbidezza delle carni e la sensualità trattenuta del sonno. L’archeologa Aleksandra Paić, che ha diretto lo scavo, ha raccontato l’emozione del ritrovamento: «È il sogno di ogni archeologo – ha detto – trovare un’opera simile dopo duemila anni di silenzio». Per comprendere il contesto del ritrovamento, bisogna ricordare che Pola, in età romana, era una delle città più fiorenti dell’Adriatico settentrionale, colonia latina e snodo commerciale di primo piano. Qui si ergevano templi, terme, teatri e soprattutto l’imponente anfiteatro, uno dei meglio conservati dell’Impero. La città, organizzata secondo la tipica maglia ortogonale, era abitata da famiglie di funzionari, armatori e commercianti che investivano nell’arte e nel lusso domestico, importando marmi e statue dalle botteghe di Atene, Rodi e Roma. Il ritrovamento di via Castropola conferma dunque l’alto livello culturale e il gusto raffinato della società romana istriana, che amava ornare le proprie dimore con simboli di bellezza e conoscenza. Ma la figura di Cupido dormiente racchiude un significato che va ben oltre l’estetica. Nell’antichità, il dio dell’amore addormentato rappresentava la tregua delle passioni, l’intervallo in cui la ragione poteva riprendere il dominio sull’impeto dei sensi. Cupido, il fanciullo alato che lancia frecce invisibili e irresistibili, qui dorme: non è vinto, ma sospeso. Il suo sonno è un momento di equilibrio in cui l’ordine morale e la conoscenza possono tornare a prevalere. «Il sonno di Cupido equivale al richiamo alla ragione e al dominio dei sensi, alla stoica vittoria sui sentimenti e sulle pulsioni – osserva Bernardelli Curuz – solo con il sonno di Cupido, quindi dell’eros e dell’amore, è possibile essere sereni, evitare dolore e turbamento, desiderio di possesso, gelosia. Solo con il sonno del piccolo dio è possibile concentrarsi nello studio, nel lavoro, nella conoscenza, nel pensiero pacato della letteratura, della filosofia, della religione, della conoscenza». È la condizione in cui l’uomo si emancipa dal dominio delle passioni e ritrova la propria libertà dalle pulsioni. Un dubbio iniziale è stato sollevato dalla presenza della pelle di leone: potrebbe trattarsi di Ercole bambino, considerando che il leone è il suo attributo tipico. Tuttavia, l’analisi morfologica e iconografica della statua, con forme delicate e proporzioni efebiche, la presenza possibile di ali e la postura languida del sonno indicano con maggiore forza l’identificazione con Eros dormiente. La pelle di leone non sarebbe quindi un elemento di forza eroica infantile, ma una metafora del dominio sulle passioni: Cupido disteso su di essa mostra come l’amore, potente e disarmante, possa essere dominato dal sonno, dall’equilibrio e dalla ragione. “Bisogna però tener conto – afferma Bernardelli Curuz – della presenza di numerose rappresentazioni ibridate, nell’arte classica che offrivano percorsi articolati di lettura. Non una sola risposta, ma più percorsi. Dall’Amore che dorme, finalmente, alla necessità del risveglio del piccole Ercole, richiamato dal ramarro verso grandi imprese. La statua è dedicata soprattutto al sonno. Amore deve dormire. Il piccolo Ercole deve invece essere svegliato perchè deve iniziare a compiere grandi imprese”. “La lucertola o il ramarro, qui scolpita ha il significato — come avverrà nella pittura di Lorenzo Lotto, che recupera dall’antico questo simbolismo — di un avvertimento divino. – prosegue Bernardelli Curuz – un’irruzione misteriosa nella quotidianità dell’uomo che lo induce a cambiare. È probabile che il marmo si rivolgesse proprio a chi lo osservava, invitando alla rinuncia del piacere a favore di grandi imprese, come quelle di Ercole, ponendo l’accento sull’equilibrio tra piacere amoroso (da mettere in una situazione di controllo e di sonno) ragione e azione virtuosa. Nell’iconografia, spesso, Amore, con Venere, rappresentano l’antitesi di Marte, dio della guerra. Il sonno di Marte favorisce – come in Botticelli – il dominio della splendida dea e del dispettoso bambino”. Nella statua di Pola, questo concetto si manifesta con una grazia rara. Il corpo del dio, disteso e vulnerabile, si poggia su un trofeo di forza — la pelle del leone — e al tempo stesso è accompagnato dalla fragile presenza della lucertola. È come se la scultura racchiudesse in sé l’intero ciclo vitale: eros, lotta, sonno e rinnovamento. Un’immagine di equilibrio tra istinto e intelletto, materia e spirito, e un monito all’osservatore a dominare le passioni per affrontare le sfide del mondo. Dopo il restauro, la scultura entrerà nella collezione permanente del Museo Archeologico dell’Istria, diventando una delle opere simbolo della città. Il ritrovamento non è soltanto un colpo di fortuna archeologica, ma una rivelazione sul pensiero antico e sulla sua attualità. In un’epoca dominata dalle passioni e dalle tempeste dell’emotività, l’antico Cupido che dorme sotto la pioggia di Pola ci ricorda la necessità del silenzio, della misura, della ragione che doma l’impeto, e ci invita a compiere le nostre imprese con coraggio e consapevolezza. https://www.stilearte.it/che-meraviglia-scoprono-e-recuperano-ora-dal-terreno-una-statua-di-amore-dormiente-scultura-romana-del-ii-secolo-accanto-a-lui-una-lucertola-e-una-pelle-di-leone-che-significato-avevano-che-funzi/ https://lavoce.hr/attualita/tesoro-sotto-pola-scoperta-la-statua-del-cupido-dormiente2 punti
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Assisterò assolutamente alla conferenza, anche se da remoto, per motivi di trasporto. Mi sarebbe stato garbato esseri lì presente, purtroppo non posso...2 punti
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È un 3 cavalli di Filippo IV di spagna per il Regno di Napoli,data 1646,moneta R4... Ecco due esemplari in conservazione migliore...2 punti
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La prima è Costanzo II (CONSTANTIVS) SMANA - Antiochia e la seconda è Costante (COSTANS) SMNA - Nicomedia2 punti
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Buongiorno @SS-12, un BB+ c'è tutto, la.moneta ha dei bei rilievi. Forse un po' troppi hairlines per arrivare al qSPL, a mio avviso.2 punti
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Come pensavo: scopo di questa discussione era soprattutto pubblicitario.... Ma questa volta è stata una pubblicità progresso!2 punti
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Condivido con piacere l'ultimo scudo arrivato in collezione, Napoleone 5 Lire 1811 Milano Ex Varesi Asta 86 (https://varesi.bidinside.com/it/lot/39863/milano-napoleone-i-1805-1814-5-lire-/) Moneta comune circolata, ma così non è esattamente facile da reperire Le foto del catalogo non le rendono giustizia, in mano è stupenda con fondi speculari e rilievi satinati e una leggera patina Condivido le mie foto, fatte con due illuminazioni differenti. La seconda per mettere in risalto i fondi proof-like2 punti
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Decisamente al di sopra delle mie aspettative. Non dico per i relatori, che sospettavo essere bravi, ma per l'affluenza di pubblico che mi ha decisamente stupito.2 punti
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Buonasera chiedo gentilmente agli esperti la catalogazione se possibile con riferimenti della seguente moneta1 punto
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"rispolvero" questa discussione per segnalare il seguente esemplare nella prossima asta Naumann 159 , lotto 32 Ha perso il nasino alla francese....ma l'atelier credo sia lo stesso ★ Attrtactive Ae of Segesta ★ SICILY. Segesta. Ae (Circa 416/5-414/3 BC). Obv: ΣEΓEΣTAION. Head of Aigiste right, wearing band; volute behind. Rev: Hound standing right; pellet above and below. Cf. CNS 11-2; HGC 2, 1195. Rare Condition: Very fine. Weight: 6.55 g. Diameter: 21 mm.1 punto
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Grazie mille, è comunque interessante saperlo e avere una banconota da tenere come ricordo credo abbia un nonsochè di romantico!1 punto
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Bel giretto che si è fatta questa busta @dareios it! Viene quasi da pensare che l'addetto dell'ufficio postale si sia portato il figlio piccolo al lavoro!1 punto
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Puoi farlo nella sezione Annunci https://www.lamoneta.it/forum/23-annunci-numismatici/ i post necessari li hai. Comunque sarebbe opportuno farci vedere prima la tua, di moneta, quella di cgb è in alta conservazione e questo incide molto sul prezzo. petronius1 punto
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Perché con la numismatica non si fanno soldi facili, é molto piú facile metterli nel piatto🤣1 punto
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A scanso di equivoci: non che verrei bannato in modo ingiusto, ma anzi avrebbero ragione perché direi delle cose in modo troppo ruvido... anche se vere ! Quindi lasciamo perdere e godiamoci il risultato: nessuno ha avuto il coraggio (o la follia) di comprare quel 'coso' !1 punto
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Secondo me gli annulli sono interessanti anche perché non saranno comuni ( credo).1 punto
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Anche questa bella cartolina romana. Se non sbaglio è la fontana dei cavalli marini.1 punto
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Bella moneta @Alan Sinclair, si tratta di una moneta rara, a mio parere un BB+ ci sta tutto, forse anche qualcosina in più.1 punto
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grazie mille @Ale75, anche per la pazienza!!! i gloria exercitus terminati! 🤣1 punto
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Moneta gradevole. Vittorio Emanuele 3 la coniò prima di prendere accordi con l'Austria per fare contenti la popolazione Eritrea, che non accettava altro che i talleri. Non ebbero successo perché gli eritrei davano il valore alla moneta in base alla conservazione, che si basava sulla spilla del vestito dell'imperatrice, non presente nell'Italia1 punto
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Salve @sankio78 dovresti provare a fare qualche foto un po più ravvicinata e nitida, per cercare almeno di individuare qualche dettaglio vista la conservazione 🙂1 punto
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La Convenzione monetaria venne adottata anche da altri Stati, che pur non facendone parte, ne adottarono lo standard. Uno fra questi è la Bulgaria, qui una moneta da 5 leva, conforme agli scudi dell'UML:1 punto
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Ciao, peso e diametro? Sembrerebbe questa del link 3 cavalli con croce trifogliata Tipo busto a destra, sotto si intravede quello che sembrerebbe un 6 Stando alla scheda una moneta rarissima, ma è meglio che aspetti qualche altro intervento in merito.1 punto
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Io direi che di giovani ne stanno,ed anche qui sul forum, basta saper "ascoltare" e non affrettare "la ghigliotten" quando sbagliano🤣. Testimonial anche la creatura di @dabbene, che ne sforna...1 punto
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Potrebbe esser addirittura un buon bb pieno. Dipende dal quello che si cela nel D/ e R/ , visto che una foto é sovraesposta ed un ' altra il contrario. Comunque secondo me allo spl non arriva, neanche con la q vicino ( né un verso né l' altro).1 punto
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Buongiorno @Ajax tosta questa.. non trovo riferimenti diretti ma mi sembra di Carrhae e dovrebbe essere di Caracalla o Elagabalo. Qui ci vuole per forza @Vietmimin 🙂1 punto
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Buon giorno NUMIsmatica12. Penserei , come già accennato da Saturno e vista l'usura, che questa moneta possa avere circolato. Era poco frequente, ma non impossibile, negli anni di emissione di queste monete, trovarle, utilizzate come moneta comune insieme alle 100 lire Minerva. Cordiali saluti e buona giornata. Gabriella1 punto
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Banconota ostica, va bene anche così, per chi desidera approfondire:1 punto
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Sono monete prive di valore economico, il Gigante considera solo le serie annuali1 punto
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Personalmente non concordo. È vero che c'è qualche colpetto al bordo. Ad essere conservativo, dico SPL. Non ha mai circolato ed ha il lustro, anche se non è stata conservata ottimamente ed ha una patina non delle più gradevoli (forse dovuta alla plastica delle bustine o dei fogli)1 punto
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Ben trovati. Questi falsi vengono fatti non per ingannare i collezionisti, bensì per destinare le monete alla circolazione, nessun esercizio commerciale controlla l'autenticità di una moneta da 2 Euro, tutti controllano le banconote da 20 Euro in su... Sempre più spesso verranno installate le casse di pagamento automatiche che gestiscono sia i pagamenti elettronici che per contanti e così... addio ai falsi, anche quelli delle monete... ci vorrà ancora un po' di tempo ma ci arriveremo. Buona giornata a tutti, Massimo.1 punto
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Concordo pienamente con te Max,non sempre le banconote FDS sono le più interessanti da comprare ma,per molti, basta che una banconota si a FDS ,anche se completamente anonima.Io non la penso cosi,ciao1 punto
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Contribuisco con un ulteriore esemplare acquisito: Marco Foscarini Doge CXVII, 1762-1763. Osella anno I, 1762. Ag gr. 9,72 Dr. PICTIS VENETORUM ITINERIBUS AULA EXORNATA. Figura muliebre (la Cartografia) seduta su palchetto di fronte, si appoggia a un mappamondo e regge squadra e compasso; sul bordo del palchetto, MDCCLXII; in esergo, VET• M• (Vettore Morosini). Rv. MARCI / FOSCARENI / PRINCIPIS / MUNUS / ANNO •I. Iscrizione disposta su cinque righe entro cartella riccamente ornata, sormontata dal corno dogale. Gamberini 1675; Paol. 245. Molto Rara. Fondi brillanti e delicata patina. Più che SPL/q. FDC Provenienza: Asta Kunst und Munzen 04 del 1989, lotto n. 2311. La legenda “ Sala ornata con i dipinti dei viaggi del Venezia” rammenta i lavori di restauro eseguiti nella Sala dello Scudo del Palazzo Ducale, con il rifacimento delle antiche carte geografiche che illustravano i principali viaggi compiuti dai navigatori veneziani, progetto fortemente voluto e finanziato dal doge. Asta Numismatica Ranieri n. 20 9/11/2025 Lotto 761. Ringrazio la Ranieri.1 punto
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Buonasera a tutti, mi sento in dovere di dire la mia in questa discussione perché sono un giovane collezionista di monete. Credo che la carenza di giovani appassionati, specialmente tra i minorenni e i neo-maggiorenni, sia ormai un problema evidente. Secondo me – e parlo per esperienza personale – uno dei motivi principali è che oggi la società spinge i ragazzi a investire soldi ed energie nell’apparenza piuttosto che nella cultura o in passioni meno “alla moda”. Spendere per una moneta antica, invece che per un paio di scarpe firmate, un taglio costoso o per il biglietto di un concerto di un rapper, viene spesso visto come qualcosa da “sfigati”. Il ragazzo medio non si pone neanche il dubbio se iniziare una collezione: punta direttamente a ciò che gli garantisce approvazione sociale. Io ho 16 anni e condivido questa passione con mio fratello gemello. La nostra fortuna è stata incontrare un amico che già collezionava e che ci ha aperto la porta su questo mondo. Da lì ci siamo appassionati, abbiamo studiato, investito tempo, fatto sacrifici, e oggi possiamo dire di avere una collezione che non è comune per la nostra età, vi dirò di più non penso ci siano mai stati così tanti giovani in tutta Italia a possedere collezioni di questo calibro in tutta la storia. Ritornando a prima, non tutti hanno questa possibilità: iniziare da soli, senza punti di riferimento, è estremamente difficile. In rete ci sono tante informazioni, ma spesso sono confuse o frammentarie, e senza una guida si rischia di scoraggiarsi o di fare errori costosi. In più, c’è un altro ostacolo importante: il giudizio degli altri. Molti ragazzi non iniziano nemmeno perché temono di essere derisi o esclusi. Se racconti in giro che collezioni monete, potresti facilmente essere preso in giro, etichettato come strano o noioso. E così anche chi ha una curiosità iniziale si blocca, smette, oppure tiene tutto nascosto. Questo, secondo me, è uno dei motivi principali per cui la passione per la numismatica resta spesso invisibile tra i giovani. Nonostante tutto, io continuo a crederci. Penso che se siamo riusciti ad arrivare dove siamo oggi – io, mio fratello ed il nostro "gruppetto" di collezionisti – è anche grazie all’incontro con persone più esperte che ci hanno saputo dare consigli, orientamenti e anche qualche dritta preziosa per evitare fregature. Questo mi ha fatto capire quanto sarebbe utile, per noi giovani, avere una sorta di “saggio” che ci guidi e che ci insegni questa materia. Non servono grandi cose: anche solo un adulto appassionato che si prende mezz’ora per spiegare, per ascoltare, per dare un consiglio, può fare la differenza. So benissimo che questo sito da la possibilità di fare ciò che ho appena scritto, io soprattutto ultimamente che sono a casa a riposo, per via che sono da poco stato operato, grazie a questo sito ho imparato e sto imparando molte cose nuove, ma capite bene che non è affatto come andare nella numismatica del proprio paese e osservare il perito eseguire delle perizie o catalogare dei lotti... Se solo ci fossero più circoli numismatici sono convinto che ci sarebbero anche più giovani, perchè il circolo numismatico più vicino a me dista 40 minuti di auto, forse sono uscito dall'argomento principale perchè mi sto riferendo alla formazione dei giovani e non più alla nascità di giovani collezionisti, ma entrambi gli argomenti sono di fondamentale importanza. È vero, collezionare monete richiede impegno, studio, e sacrifici. Ma è anche una passione che apre la mente, insegna la storia, e dà soddisfazioni immense. Per questo continuo a pensare che il collezionismo non morirà, finché ci saranno persone, giovani e meno giovani, disposte a sostenerlo e tramandarlo. Ma serve un cambio di mentalità, e serve anche che chi ha più esperienza cominci a coinvolgere attivamente chi si affaccia per la prima volta a questo mondo. Spero che sia gradito il mio messaggio. Giraud R.1 punto
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Buongiorno. Il collezionare fa parte dell'animo umano. Non tutte le persone sviluppano tale tendenza, ma una percentuale di persone sì, da sempre. E quindi il collezionismo continuerà. E, come da sempre accade, le persone collezionano ciò che si possono permettere, ciò che le circonda, ciò di cui più o meno casualmente sono arrivate a conoscenza, ciò che va di moda in una data epoca storica. Molti sono i fattori che influenzano ciò che abbiamo scelto di collezionare. Alcune forme di collezionismo non sono più praticate, ma altre sono sorte ed altre sorgeranno.1 punto
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