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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 11/20/25 in Risposte

  1. Grazie mille a @dabbene e a tutti i membri di Quelli del Cordusio per le 1000 possibiltà che danno a noi giovani per emergere nel nostro campo divulgativo!
    5 punti
  2. 5 punti
  3. Medaglia devozionale francescana, bronzo/ottone, con piolini a ore 3,6, 9,prima metà del XVII sec.- D/ San Francesco di Paola con il sole raggiato al cui interno la scritta " CARITAS ( non visibile)", simbolo e attributo del santo, fondatore dei Minimi.- R/La Madonna rappresentata tra due santi di cui uno è un vescovo esclude che sia di Pompei, mi ricorda molto la Madonna odigitria o d' Itri molto venerata in Sicilia e Calabria e in tutto il centro - sud d'Italia, medaglia rara e interessante per il R/, da studiare!- Ciao Borgho
    4 punti
  4. Buongiorno mi sono iscritto da poco e vorrei cominciare a mostrarvi alcune delle cartoline che ho trovato tra i documenti di famiglia, la prima spedita dal fronte occidentale e le altre due dalla fronte greco. Su due non vi è alcun segno di affrancatura mentre su una vi è un frammento di segnatasse, forse qualcuno in passato ha tolto i francobolli?
    3 punti
  5. Parte oggi Verona, di cui si parla vedo poco, ho letto l’editoriale di Ganganelli su Cronaca Numismatica sull’evento con segni di speranza per il futuro e sull’importanza dei convegni in presenza, in fondo i due recenti a cui ho partecipato , San Marino e Eurofil, mi sembra abbiano risposto nel complesso bene.
    3 punti
  6. La nuova arrivata saluta il forum
    2 punti
  7. Ciao @Ajax VIRTVS EXERCITI di Onorio con Vittoria che incorona l'imperatore , la zecca potrebbe essere Antiochia. La prima foto va ruotata 90° antiorario.
    2 punti
  8. Ciao, Il rovescio non corrisponde ai rarissimi Ae3 coniati a Roma, una Vittoria con legenda VICTORIA ROMANORVM. Se si tratta davvero di Priscus Attalus (sarebbero necessarie altre foto per esserne certi), dovrebbe quindi trattarsi di un’imitazione. Ma di cosa? Leggo alla fine della legenda O(?) REIP, che potrebbe corrispondere alla legenda di una rara siliqua della zecca di Narbo , RESTITV-TIO REIP, con Roma seduta, RIC X 1417. All’epoca della pubblicazione del RIC X era considerato un unicum, 1,08g, siliqua tosata. Il rovescio sarebbe una versione tagliata e maldestra di questa siliqua, un po’ come questa altra imitazione di siliqua per Onorio: Una siliqua suberata che ha perso la sua pellicola d’argento? Un esemplare suberato con peso 0,92g: https://www.nummus-bible-database.com/monnaie-909.htm Moneta che dovrebbe interessare molto @Poemenius, di cui attendo il parere e qualche aggionamento su questa monetazione con grande curiosità.
    2 punti
  9. Buongustaio, anche a me piacciono molto, Freddie Mercury è stato un grande. Un piccolo aneddoto, quando mio figlio abitava a Londra prima di spostarsi in Essex, spesso incontrava in un pub il chitarrista dei Queen Brian May. Non si accompagnava mai con nessuno... sempre solo.
    2 punti
  10. Siccome la parte più divertente per me è la ricerca per saperne di più, ho trovato questa interessante testimonianza sulla presenza a Milano delle monete provenienti da zecche forestiere e sul tentativo di porvi rimedio, non troppo efficace a quanto pare🤣. in definitiva la moneta ha corso il grande rischio di essere distrutta in uno di questi eventi. Richiesta di bando dei quattrini forastieri–Milano, 17 settembre 1659 […] abbiamo giudicato necessario, che V.E. faccia pubblicare una grida, con là quale si bandiscano a fatto tutti essi quattrini forestieri, sotto le pene contenute nelle gride Generali, e massime contro li introducenti, e dispensatori, come anco, tutte le Zecche circonuicine, come sarebbero quelle di Messerano, Desana, Castiglione, Tassarolo, Macagno, Bozzolo, et altre, imponendo pene grandissime à chi trafficarà con monete di queste Zecche, e chi ne terrà in casa per più di trè giorni, doppo pubblicata là grida[…] Grida del governatore del Ducato di Milano, il duca di Sermoneta –Milano, 19 gennaio 1661 […] bandisce affatto tutti li Quattrini forastieri, sotto le pene contenute in dette gride generali, & in particolare contro gl’introducenti, e dispensatori d’essi quattrini forastieri, come anco tutte le Zecche forastiere, e specialmente le vicine à questo Stato, come quelle di Messerano, Desana, Castiglione, Tassarolo, Macagno, Bozolo, & altre, imponendo pena (oltre le comminate in dette gride generali) de scudi cinquecento, ò cinque anni di galera à quelli, che trafficaranno con monete di dette Zecche forastiere, e massime Quattrini, e monete basse.[…] Grida del governatore del Ducato di Milano, Don Luis de Guzman –Milano, 4 dicembre 1664 […] Et perche si è nouamente inteso, che non essendo bastati tutti li rimedij pratticati per la total destruttione de quattrini, e sesini falsi, se ne và ancora introducendo molta altra quantità di Zecche forastiere, particolarmente di Messerano, Desana, e Macagno, in sprezzo delle Gride publicate[…]
    2 punti
  11. @odjob cataloghi arrivati. Sentiti ringraziamenti. Ti auguro di continuare questa lodevole iniziativa. Ciao. Pino.
    2 punti
  12. Ciao Condivido il quarto pezzo per maggiori info per cortesia. Grazie a tutti ed a @PostOffice
    2 punti
  13. Cartolina illustrata in perfetta tariffa per l'interno con cinque parole di convenevoli, affrancata con 20c carminio Giulio Cesare della sempre bella e longeva serie Imperiale... ... annullato dal meccanizzato con targhetta pubblicitaria di BOLOGNA FERROVIA alle ore 19-20 del 13 IV 41 XIX anno dell' era fascista ( sono risalito all' anno non visibile attraverso l' era fascista). La targhetta dell' annullo pubblicizza La "Giornata della Tecnica" del 4 maggio 1941, fu un evento scolastico per le scuole tecniche e professionali che ebbero l'opportunità di mostrare i lavori degli allievi e di aprirsi al pubblico. L'evento fu promosso a livello nazionale e si svolse di domenica, con scuole aperte e laboratori funzionanti per l'occasione in tutto il Regno. SUPER COLLEZIONABILE quotato.
    2 punti
  14. Ciotola da 1 euro al convegno; questo il pescato: 10 centimes 1860 Lussemburgo 1 centesimo 1896 Canada 1 kreuzer 1851 A, Impero Austriaco 1 rublo 1980, Unione Sovietica, Olimpiadi di Mosca 2,5 centimos 1866 Spagna 5 centesimi 1934, Italia 3 pence 1949, Sud Africa
    2 punti
  15. Salve. Tra le varie tipologie ho trovato interessanti due bronzi emessi dalla zecca di Antiochia sull’Oronte, in Siria, a distanza di una quarantina d’anni uno dall'altro, che raffigurano sul diritto uno Artemide e l’altro Apollo, i due gemelli molti cari al popolo greco. Sul rovescio, molto simile, è raffigurata una lira costruita dal carapace di una tartaruga, come vuole la tradizione. Bronzo del 59-60 d. C. circa (Triskeles 28). Roman Provincial Coins. Syria, Seleucis and Pieria. Antiochia ad Orontem. Pseudo-autonomous issue. 1st century A.D. Æ (19 mm, 3.86 g). Ca. A.D. 59/60. Diademed head of Artemis right / Lyre. SNG Copenhagen 108. Dark brown patina with sandy highlights. Very fine. Bronzo del 96-98 d. C. (Agora 99). Roman Provincial. Syria, Seleucis and Pieria. Antiochia ad Orontem. Civic Issue. Time of Nerva A.D. 96-98. AE dichalkon (16.1 mm, 3.98 g, 1 h). Dated year 145 of the Caesarean era = A.D. 96/7. Draped bust of Apollo right, hair bound with taenia / ANTIOXEΩN ET EMP, lyre. RPC III, 3502; McAlee 119; Butcher 196. VF. Rare.
    1 punto
  16. un saluto a tutti, trovate in un album ricordi di un marinaio, moltissime foto, molte cartoline, qualche cimelio e qualche ricordo dei luoghi visitati. Bellissimo!! Unico neo quasi tutto il materiale cartaceo è incollato. Queste tra le poche cartoline libere:
    1 punto
  17. Ciao @passionumismatic, i dati pondometrici sono sostanzialmente corretti, un leggero sottopeso ma potrebbe starci. E' la perlinatura che lascia in alcuni punti qualche dubbio (in particolare tra le 14 e le 16 nel dritto) insieme ad alcune zone del bordo. Potrebbe essere però usura. Fert e rosette paiono consoni. Aspettiamo comunque pareri più autorevoli Saluti Gordon
    1 punto
  18. Stasera anche luci blu e scritte rotanti.
    1 punto
  19. DE GREGE EPICURI Il problema è che le poste si occupano di tutto, salvo che del servizio postale, che è troppo poco remunerativo, anzi probabilmente lavora in perdita. In teoria sarebbe un servizio pubblico, ma ora queste attività ex-pubbliche sono state in parte privatizzate, e possono scegliere in totale autonomia.
    1 punto
  20. Ci sei andata vicino pagata 1.550€ da un privato Eccoti la discussione della sovrana
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  21. Altra discussione più recente ed anche con la coccinella
    1 punto
  22. Buonasera,sembrerebbe esserci scritto Priscvs quindi Prisco Attalo ma qualcosa non mi quadra, non capisco il rovescio... @Arka @Pxacaesar @santone
    1 punto
  23. In sala T AMI sta = insalata mista. Buona serata!
    1 punto
  24. Buonasera, io non la pulirei , se ci tiene provi da un esperto ma come mi hanno preceduto costa
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  25. Riporto, qualora qualcun altro non avesse presente la differenza fra i due termini, le definizioni di Imitazione e Contraffazione che io associavo al concetto di falso ma che in effetti hanno altro significato. Imitazione (signed imitation): moneta che segue piuttosto fedelmente i disegni di tutti e due i tipi dell’originale ma che identifica nelle legende l’autorità emittente e/o il luogo di emissione; le imitazioni sono di solito battute a un buon standard, anche se talvolta leggermente inferiore rispetto a quello del prototipo. Contraffazione (deceptive imitation): moneta che riprende elementi stilistici e iconografici di un prototipo, alterandone però profondamente il peso e/o il contenuto intrinseco; spesso nelle legende il nome dell’autorità emittente non è riportato o è presentato con abbreviazioni molto criptiche, che ne possono rendere complessa l’individuazione.
    1 punto
  26. Io non lo farei in casa, se vuole può darlo a degli esperti
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  27. Salve, va effettuato da esperti del restauro
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  28. Discussione spostata
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  29. Lettera Espresso per l' interno in perfetta tariffa con Michetti 60c arancio (emissione luglio 1926) per la tariffa lettera + per l' espresso 1,25 lire azzurro (emissione del 1925). Annullo di partenza di Termoli (Campobasso) lunette barrate del 23.12.26 ... ... per gli annulli di transito cercherò di seguire il giusto percorso considerando i vari sali scendi della busta sulle linee ferroviarie italiane del 1926... speriamo sia corretta..?! ...> alle ore 10 del 23.12.26 la busta e' a Campobasso ESPRESSI.. > 23.12.26 transita sul Campobasso Benevento > 23.12.26 transita sull'ambulante Bari - Napoli > 23.12.26 Napoli Ferrovia Espresso Transito > 24.12.26 transita sul Napoli Taranto> ..... 24.12.26 arrivo a Moliterno (Potenza). Consideriamo che siamo nel 1926 un espresso arrivava veramente in un giorno. RECAPITO ESPRESSO Il servizio fu istituito in Italia dal 21.7.1890, prevedeva che una corrispondenza trasportata con mezzi ordinari, fosse all' arrivo immediatamente recapitata a mezzo di agenti postali o di fattorini del telegrafo. La busta e' quotata sui 15€ solo per l' affrancatura + gli annulli. Solo il Michetti 60c arancio e' quotato su busta 10€ se ben centrato come sembra + 100%. BELLA, sicuramente un euro ben speso.
    1 punto
  30. Buongiorno, complimenti anche da parte mia.
    1 punto
  31. Poi queste queste scatole sempre più grosse, vedi quella del campari,al fine non sappiamo più dove metterle.
    1 punto
  32. Un incontro solenne Buona notte Valerio
    1 punto
  33. Ci può stare...
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  34. Direi un asse di C. Maianus https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G79/2
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  35. Ciao @Ludooo guarda se fosse questo asse aurelius con AV legate. https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G16/12 O questo di C Maianus che mi sembra piu simile https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G79/2
    1 punto
  36. Grazie, mi risulta essere uno dei segni più comuni, ma solo sulla base degli esemplari che ho visto passare in asta negli ultimi anni.
    1 punto
  37. Da Cronaca Numismatica la bella presentazione della conferenza. https://www.cronacanumismatica.com/al-ccnm-le-oselle-di-francesco-morosini-il-peloponnesiaco/
    1 punto
  38. "rispolvero" questa discussione per segnalare il seguente esemplare nella prossima asta Naumann 159 , lotto 32 Ha perso il nasino alla francese....ma l'atelier credo sia lo stesso ★ Attrtactive Ae of Segesta ★ SICILY. Segesta. Ae (Circa 416/5-414/3 BC). Obv: ΣEΓEΣTAION. Head of Aigiste right, wearing band; volute behind. Rev: Hound standing right; pellet above and below. Cf. CNS 11-2; HGC 2, 1195. Rare Condition: Very fine. Weight: 6.55 g. Diameter: 21 mm.
    1 punto
  39. Samoa 2026 - 5 dollari in ag. 999 2 once (gr. 62,20) RIVOLUZIONE E LIBERTÀ
    1 punto
  40. Buonasera, Continuiamo con i Flavi e nello specifico un denario di Tito - coniato - (?!?) quando era cesare. La moneta presenta un bel colore grigio con riflessi blu e gialli intorno alle figure su entrambi i lati, con tondello largo e delicatamente concavo al rovescio. Rovescio - Giove visto frontalmente con scettro e patera, mentre ai piedi c'è un piccolo altare. Dritto - Tito laureato rivolto a destra. Peso 3.48 g per 19,8 mm Grazie mille Atexano
    1 punto
  41. 1 punto
  42. Dunque dunque dunque ... _____________________ La legio X entra nella storia nel 58 a.C., quando Cesare ha solo essa, a disposizione (nelle more che sopraggiungano le altre) per fronteggiare gli Elvezi che chiedono di attraversare la Gallia Narbonensis. Essa era infatti, già da prima, la legione lasciata a presidio di quella provincia. Alla fine di quell'anno, Cesare si reca a un incontro con Ariovisto scortato solo da cavalieri; lo aveva chiesto il re germanico, sapendo che la cavalleria usata dai romani era di dubbia fedeltà, ma Cesare è ricorso a uno stratagemma: ha fatto travestire da cavalieri e montare a cavallo i fidi soldati della X. Dopo quell'episodio, i legionari gli dicono che li ha promossi a cavalieri: è un gioco di parole scherzoso perché, nell'organizzazione censitaria romana, essere "cavaliere" significa essere molto ricco, ma da questo gioco di parole deriverà il soprannome della X: Equestris. Le fonti epigrafiche ci hanno trasmesso anche la memoria di una legio X Veneria: quasi sicuramente è la stessa, e "Veneria" ("devota a Venere", a sua volta mitica progenitrice della gens Iulia) era probabilmente il suo nome ufficiale. La X è protagonista di molte delle più epiche battaglie di Cesare: si tratta della legione con cui egli si dice disposto ad affrontare Ariovisto (da allora, per questo motivo, sarà soprannominata anche "la favorita di Cesare"); fu la prima a sbarcare in Britannia nel 55, seguendo il proprio aquilifer che gridava “Desilite, commilitones, nisi vultis aquilam hostibus prodere” (“Sbarcate, commilitoni, se non volete abbandonare l’aquila ai nemici” - De Bello Gallico, IV, 22); sostenne l'urto della preponderante cavalleria di Pompeo a Farsalo, nel 48. Nel 46, dopo la battaglia di Tapso, la X fu sciolta e ai suoi veterani furono assegnati terreni presso Narbo Martius; quando però, alla fine di quello stesso anno, Cesare transitò da Narbo diretto in Hispania, insoddisfatti della vita civile e bramosi di nuove ricchezze i legionari chiesero di essere reintegrati nell’esercito. Cesare ordinò allora ad Antonio di ricostituirla e la legio X combatté a Munda, nel 45. In quell'occasione Cesare stava per essere sconfitto e meditò di suicidarsi; per trovare comunque una morte onorevole scese da cavallo e raggiunse proprio i ranghi della X legione, per combattere insieme ai suoi soldati preferiti. La presenza di Cesare galvanizzò tuttavia i legionari della X, che cominciarono a battersi con tanto ardore da guadagnare terreno; allora Gneo Pompeo (figlio del Magno) tolse una sua legione dal fianco opposto e la mandò contro la X. Fu una mossa falsa: Cesare, pronto a cogliere l’occasione, inviò subito la cavalleria ad attaccare nel punto in cui l’avversario aveva tolto la legione. Vinse così - nuovamente, grazie alla X - anche quella battaglia. Rimasta con pochissimi effettivi, fu nuovamente sciolta. __________________________________ Nel 44, dopo la morte di Cesare, molti suoi soldati chiesero di poter tornare a combattere per vendicarlo. Lepido allora costituì una X legione e due anni dopo essa combatté a Philippi agli ordini di Antonio (perché Lepido era rimasto a presidiare l’Italia). Probabilmente fu di nuovo sciolta, perché abbiamo attestazioni epigrafiche di veterani della "Veneria" stanziati vicino a Cremona. _________________________________ Nel 34, una legio X ricompare nell'elenco delle truppe che Antonio condusse in Armenia; nel 31 essa combattè ad Azio, ove emise il denario che tu hai postato. _________________________________ La X costituita da Lepido nel 44 era la stessa ricostituita da Antonio nel 46 e, quindi, la Equestris? Quasi sicuramente sì, perché egli era uno dei più fedeli collaboratori di Cesare e, all'indomani della sua uccisione, non avrebbe potuto dare quella numerazione gloriosa a un altro reparto. La X che Antonio nel 34 conduce in Armenia è di nuovo la stessa, la Equestris? Qui le cose si fanno complicate. Sono passati 8 anni dalla battaglia di Philippi; non è detto. Del resto, cosa identifica una legione come "la stessa"? Non il numero, che fu dato anche ad altre legioni (come vedremo dopo). La stessa insegna? Gli stessi legionari? [difficile, ma non impossibile: all'epoca, essi prestavano servizio dall'età di 17 anni a quella di 46; addirittura qualcuno dei veterani della campagna contro Ariovisto poteva essere ancora sotto le armi ad Azio, 27 anni dopo] In realtà, abbiamo un indizio forte del fatto che i contemporanei consideravano la X di Antonio come la stessa di Cesare: nel 37-36 Ottaviano costituisce una legione addestrata alla guerra anfibia per invadere la Sicilia e, per infonderle maggior coraggio, le assegna la numerazione più gloriosa, X. E tuttavia il nome della legione di Ottaviano è legio X Fretensis (ossia "dello stretto [di Messina]"); evidentemente egli, benché figlio adottivo ed erede di Cesare, non poteva chiamarla Equestris/Veneria in quanto un reparto con quel nome era già agli ordini di Antonio. _________________________________ All'inizio dell'Impero le fonti smettono di citare la Equestris/Veneria e parlano invece di una legio X Gemina, ossia “gemella”. Probabilmente la Equestris è confluita nella Gemina: questo nome infatti veniva dato a legioni nate dalla fusione di altri due reparti, rimasti con troppi pochi effettivi per conservare la loro individualità. La Fretensis invece sopravvive e si distinse durante il celeberrimo assedio di Masada; forse erano suoi anche i soldati incaricati di giustiziare Gesù.
    1 punto
  43. Sul canale YouTube di Quelli del Cordusio caricati ora tutti e 20 i principali interventi di Milano Numismatica, molti anche di amici qui presenti e sono tutte relazioni importanti, 9 di ambito Associativo e 11 di autori del Gazzettino di Quelli del Cordusio. Potrete sbizzarrivi nel vederli e ascoltarli, cito qualcuno anche qui presente ma e’ difficile ricordare i vari nick @4mori @lorluke @nvmisplacentia @jaconico… Per il campo associazionistico potrete ascoltare Moruzzi per la Nip, D’Andrea per Accademia Numismatica Italiana, Sanavia per i Circoli Numismatici, Motta per CNI e SNI, Longo per la Scuola dell’Arte e Medaglia…buona visione a tutti ! https://youtube.com/@quellidelcordusiogrupponum2306?si=trlamn-9rwy3rqb4
    1 punto
  44. Gli autori del nostro Gazzettino e anche di quelli che arriveranno hanno una quadrupla opportunità, essere in cartaceo, essere in digitale sul nostro sito di Academia.edu, avere la possibilità di raccontare il lavoro in pubblico durante Milano Numismatica e infine di avere su YouTube il loro intervento visibile a tutti già da ora, complimenti a tutti veramente !
    1 punto
  45. @antonio111999111 moneta coniata in 70mln di esemplari, nessun plusvalore. Ogni moneta che hai trovato, trovi e troverai nei resta della spesa, valeva, vale e varrà SEMPRE e SOLO il facciale. Gli annunci su ebay (o gli articoli falsissimi) di fantomatiche monete rarissime e dal valore di migliaia di euro (come ad es. se ne trovano per questa) sono solo esche per gonzi, per il pollo che ci casca... p.s. Era da tempo che non usciva fuori il 2€ greco 2002 con la S nella stella ad ore sei, quasi mi mancava
    1 punto
  46. Buongiorno. In questo contributo che presentai sul forum qualche anno fa puoi trovare un catalogo preliminare delle monete con gli etnici di Crotone e Pandosia. Colgo l'occasione per annunciare che ho in corso lo studio sistematico delle monete di Pandosia (comprese quelle a legenda Cro-Pando) finalizzato all'edizione del corpus. Ho consegnato da poco ad una nota rivista di numismatica un saggio preliminare di questo studio che dovrebbe essere pubblicato (salvo imprevisti) entro il prossimo anno. Vi terrò aggiornati.
    1 punto
  47. A me sembra, pur con tutti i limiti della foto, assolutamente identica alla moneta in oggetto. O sbaglio? Ciao da Stilicho
    1 punto
  48. Ecco un pezzo davvero interessante! Si tratta di una medaglia coniata a scopo propagandistico, a Roma, nei primi mesi del 1798. Ricorreva il sesto centenario di fondazione dell'Ordine della Santissima Trinità, la cui regola, opera dei Santi Juan de Matha e Felix de Valois, era stata approvata dal papa Innocenzo III nel 1198. Le immagini a mezza figura di questi due santi, posti attorno al libro della regola e sormontati dal triangolo della SS.Ma Trinità, compaiono sul dritto con relative iscrizioni identificative: S(anctus) Io(hannes) d(e) M(atha), S(anctus) Fel)ix) d(e) Val(ois). Sul rovescio osserviamo invece i sacri cuori di Gesù e Maria, sormontati dall'immagine inconfondibile della corona reale di Francia. Si era nel periodo in cui Napoleone, alla testa dell'esercito rivoluzionario francese, era già entrato in Italia e dopo aver più volte sbaragliato gli austriaci si dirigeva a tappe forzate verso Roma, deciso a rovesciare il potere papalino. In Francia, contemporaneamente, divampava ancora la guerra civile della Vandea (1793-1800), che vedeva opposti l'esercito rivoluzionario a truppe di insorti cattolici filomonarchici, le quali inalberavano come insegna, appunto, il Sacro Cuore di Gesù. A Roma fu quindi coniata questa medaglia che celebrava San Felice di Valois, principe della più antica casa reale francese, a ribadire lo spirito radicalmente antigiacobino e il legittimismo monarchico della Chiesa. Concetto ulteriormente sottolineato, poi, dall'associazione del simbolo vandeano con la corona cinta per ultimo dallo sfortunato re Luigi XVI, in modo che non fossero possibili eventuali equivoci interpretativi circa l'assoluta avversione del papato alla nuova repubblica francese. Anche il motto della medaglia è da interpretarsi nella medesima direzione: "Fili praebe cor tuum (mihi)" (O figlio, dammi il tuo cuore) è il versetto 26 del capitolo 23 del libro dei Proverbi, uno dei fondamenti scritturistici invocato dai teologi dell'epoca per giustificare il culto del Sacro Cuore ma anche un rimprovero e un richiamo alla Francia, che dal tempo di Carlo Magno veniva ufficialmente chiamata "figlia primogenita della Chiesa" ed ora si mostrava tanto degenere. Tutto però fu inutile... A marzo di quello stesso anno il popolo romano insorse proclamando la repubblica e consegnando, di lì a poco, la città alla Francia... Il resto è storia che tutti conosciamo. Ripeto, dal punto di vista storico è una medaglia interessantissima, che vedo oggi per la prima volta e che mi piacerebbe sapere al più presto affidata a una qualche collezione pubblica. Non mi sembra che la possegga neppure il medagliere pontificio: se i preti non ti stanno troppo antipatici potresti darla a loro. Ciao!
    1 punto
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