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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/12/25 in Risposte
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La dichiarazione del venditore mi sembra molto chiara, e' un falso creato per l' alto valore di catalogo che avrebbe generato il 5 lire. La busta e' correttamente affrancata con il 45c + il 20c come raccomandata 2° porto per l' interno.... il 5 lire viene completamente a sconvolgere la tariffa. Quindi in questi casi sempre controllare la tariffa. Tra l'altro chi ha creato questo falso postale e' un bell'ignorantone che ha guardato solo al valore di catalogo del 5 lire creando una tariffa a dir poco assurda..in quegli anni un porto era di 20c ogni 20g, quindi quanti porti poteva avere una raccomandata per l' interno, quanto avrebbe dovuto pesare per essere affrancata per 5,65 lire..??? Questa è la dimostrazione che la furbizia non è MAI sinonimo di intelligenza. In questo caso il furbone ha sacrificato un 5 lire molto decentrato, cosa non rara per queste emissioni, creando questo falsone di storia postale. Altro indizio lampante sono gli annulli, in quegli anni gli impiegati postali annullavano con MOLTA attenzione i francobolli, in quanto una disattenzione sarebbe costata sanzioni se non il posto di lavoro, non come oggi che non annullano quasi piu' nulla, figuriamoci poi su un Francobollo con l' alto valore facciale di 5 lire, ..... guardate come gli annulli genuini sono ben centrati sul 20c e sul 45c, ....e invece sul 5 lire e' appena colpito nell' angolo, .... ovviamente veniva più difficile creare un falso annullo completo. Conclusione, la busta secondo il mio umile parere non merita l' acquisto, all' infuori che non venga venduta ad un prezzo molto basso, nel caso di acquisto anche ad un prezzo molto basso deve essere lasciata così com'è, a riprova che si e' creato un falso di storia Postale POCO INTELLIGENTE !!!6 punti
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Buongiorno, vedendo la totalità della busta, ma anche il frammento dava dubbi, ma la busta era correttamente affrancata per 65 cent. il 5 lire avrebbe dovuto coprite tantissimi porti di peso e di almeno di Assicurata, la busta è di piccolo formato (un doppio porto) e non è Assicurata, sopra il 5 dovrebbe esserci una stelletta che non cè, personalmente la ritengo contraffatta e male saluti6 punti
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Buon Pomeriggio a Tutti, oggi ho ricevuto la gold sovereign del 2026, preciso che non è la versione proof ma la FDC. Ci sono diverse novità, il colore è il classico giallo oro ( che io preferisco ); anziché il colore rosa ramato degli ultimi anni. A diritto sono stati aggiunti un effetto latente sotto l'effigie di Re Carlo III° e sotto la punta del collo del sovrano un ologramma di sicurezza. Il tutto completato da un effetto a mezzi toni di fitti punti in circolare lungo tutta la leggenda. A rovescio, richiamando la sterlina d'oro di Re Giorgio III° del 1817, verso il bordo in circolare, viene ripetuto in piccolo il motto in francese dell'Ordine della Giarrettiera - il più antico ed elevato ordine cavalleresco del Regno Unito - : " Honi soit qui mal y pense " ( sia vituperato chi ne pensa male ). Prezzo d'acquisto +44,8% rispetto alla sterlina del 2025 - stesso venditore. La moneta mi è giunta periziata ma provvederò a liberarla ed incapsularla. Grazie per l'attenzione.3 punti
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Ritrovati vasi sepolti pieni di monete romane risalenti a 1800 anni 10 Dicembre 2025 Curiosità dal Mondo La scoperta ha rivelato il complesso sistema monetario, pianificato e a lungo termine dei Galli, una tribù che viveva nella regione della Francia. Gli archeologi in Francia hanno scoperto tre antichi vasi pieni di migliaia di monete romane. Conosciuti come anfore, questi vasi di ceramica sono caratteristici delle culture greca e romana e le loro origini risalgono al Neolitico. Le anfore erano sepolte nei pavimenti delle case di un insediamento risalente a 1.800 anni fa e sono state trovate durante gli scavi effettuati dall’Istituto Nazionale di Ricerche Archeologiche Preventive (Inrap) della Francia nel villaggio di Senon, in Francia. Secondo l’Inrap, i tre vasi contenevano in totale oltre 40.000 monete romane. “Il primo tesoro conteneva circa 38 chilogrammi di monete, pari a circa 23.000-24.000 monete”, ha dichiarato Vincent Geneviève, ricercatore dell’istituto, in un’intervista al sito web Live Science. La seconda anfora, insieme alle monete, pesava circa 50 chilogrammi. “A giudicare dalle 400 monete recuperate dal collo, che era rotto al momento del ritrovamento, potrebbe contenere tra le 18.000 e le 19.000 monete”, ha aggiunto Geneviève. Ha anche rivelato che la terza anfora era già stata estratta e che nel foro in cui si trovava sono state trovate solo tre monete. Gli archeologi ritengono che queste anfore non siano riserve nascoste conservate durante periodi di insicurezza. L’ipotesi principale è che questi depositi riflettano una complessa gestione monetaria, pianificata a medio e lungo termine, all’interno di famiglie o amministrazioni, in grado di effettuare depositi e prelievi a intervalli variabili. In due casi, è stato osservato che le monete trovate attaccate alla parte esterna delle giare erano state depositate lì dopo la loro sepoltura. Inoltre, le anfore sono state trovate in stanze comuni e ad altezze vicine al suolo, il che indica che erano facilmente accessibili ai loro proprietari. Scavo a Senon Il villaggio di Senon si trova nel nord-est della Francia, una regione con una storia che risale al periodo gallico, prima e durante la conquista romana. Gli abitanti della zona appartenevano a una delle tribù celtiche che i Romani chiamavano Galli. La spedizione dell’Inrap ha portato alla luce diverse strutture scavate, come fossati, trincee e buche, che testimoniano la presenza di costruzioni di epoca gallica realizzate con materiali deperibili, principalmente strutture in legno riempite di terra battuta. Lo scavo ha rivelato che in quel luogo esisteva già un insediamento raggruppato prima della conquista romana: i resti sembrano risalire all’inizio del periodo romano, nel II secolo a.C., e al cambio di era. Urbanizzazione All’inizio dell’epoca romana, la crescita urbana e i cambiamenti nei metodi di costruzione, come la diminuzione dell’uso di terra e legno a favore della pietra, hanno favorito lo sfruttamento intensivo del calcare locale. Ne è prova la presenza di dieci cave nella zona, alcune delle quali raggiungono profondità fino a tre metri. Inizialmente situate dietro le abitazioni, in zone corrispondenti a cortili o giardini, queste cave furono gradualmente occupate dallo sviluppo urbano. Successivamente furono riutilizzate e modificate, principalmente con la costruzione di muri a secco nella parte superiore, formando una sorta di cordolo. Lo sfruttamento del calcare locale fu importante per l’economia della regione fino al IX secolo. L’epoca romana nella regione fu caratterizzata dalla costruzione di case e strade in pietra. Ciò è stato evidenziato dal buono stato di conservazione dei resti del sito: su entrambi i lati delle strade pavimentate osservate, sono state trovate diverse abitazioni, composte da salotti, cantine, locali domestici o artigianali e ampi cortili sul retro delle case. Queste caratteristiche architettoniche e la cultura materiale rivelata dagli oggetti scoperti nel sito archeologico indicano che la popolazione che vi abitava era benestante, probabilmente composta da artigiani o commercianti. Questa posizione privilegiata è in linea anche con l’ubicazione di questa zona residenziale, situata nel cuore della città, dove si trovano la piazza pubblica, i templi, i bagni e un teatro.2 punti
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Io propendo per il quarto di soldo di Carlo Emanuele II Certo che la moneta è abbastanza compromessa e non aiuta. Non è sicuramente Carlo Il, ma per quello che riesco a vedere...2 punti
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Nascono nel 1999 e hanno un loro catalogo edito da l' Unificato. Personalmente non li ho mai collezionati e non rientrano tutt'oggi nei miei interessi. Credo che il presupposto di partenza sia completamente sbagliato. La Filatelia deve essere vista come una disciplina, uno studio, un arricchimento..non come un investimento in banca. ( che darebbe solo stress e delusioni ) . Sono prodotti estremamente moderni quindi pensare ad un futuro di rivendibilita' e' completamente irrealistico.2 punti
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La cartolina postale con risposta pagata era un oggetto postale costituito da due cartoline accoppiate (una per l'invio e una per la risposta) in cui il mittente originale pagava in anticipo anche l'affrancatura per la risposta del destinatario. L'intero postale consisteva in un unico pezzo di cartoncino pre-affrancato, diviso in due parti ( che si potevano staccare): la prima, denominata "Cartolina postale con risposta pagata", era destinata al messaggio iniziale del mittente, mentre la seconda, "Cartolina postale risposta", era per la replica del destinatario. Il mittente scriveva il suo messaggio e l'indirizzo sulla prima parte, e pre-indirizzava la seconda parte a se stesso. L'insieme veniva spedito al destinatario, il quale, dopo aver staccato la parte di risposta la scriveva e poteva rispedirla al mittente senza dover apporre ulteriori francobolli o pagare spese postali. La tua con valore facciale di 15c ardesia su grigio tipo Leoni porta il millesimo 20 quindi emessa nel 1920. Annulli di partenza di Montoro Superiore (Avellino) del 5.9.20 comune che non esiste più essendosi unito a Montoro Inferiore nel 2013 formando un solo Comune. Annullo di arrivo tondo riquadrato di Saragnano (Salerno) del 8.9.1920, da notare che la data dell' anno (20) e' invertita sottosopra, inoltre l' uso di questo annullo tondo riquadrato nel 1920 avrebbe dovuto essere terminato, ma fu protratto in molti casi anche per decenni soprattutto nelle località minori. Questo la rende ancora più interessante. Bella, con annulli oggi non piu' esistenti.2 punti
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La moneta è falsa, si vede chiaramente da questo particolare; la corona esterna in nickel scolorita, si vede l'ottone di cui è fatta tutta la moneta.2 punti
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Buonasera @claudioc47, grazie per il suo intervento, molto interessante: lo strumento da lei indicato è proprio quello che serve per queste prove. Non so che liquido abbia usato lei per il test che ha fatto, ma è ovviamente corrosivo, avendo eliminato o quasi i microsolchi; fortunatamente, nella prova che si accingerà a fare, questo non dovrebbe essere vero. Preparazione: Una ciotola di plastica (io ho usato una piccola terrina per la verdura) Un foglio di alluminio (il classico Domopak) che copra l'interno della ciotola Mezzo litro di acqua bollente; io ho usato acqua di rubinetto, che però contiene cloro ed altro che può essere dannoso per le monete, quindi credo sia consigliabile acqua demineralizzata. C'è però da dire che è necessario che lo strato di ossido che passiva il foglio di alluminio venga almeno in parte 'attaccato' chimicamente all'inizio, per far partire la reazione; quindi, se la reazione non dovesse partire con l'acqua demineralizzata, provare con quella di rubinetto, ma non credo sarà necessario Un cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio. La quantità non è assolutamente critica Esecuzione: Mettere il foglio di alluminio all'interno della ciotola, ricoprendone l'interno Versare l'acqua bollente nella ciotola Aggiungere il bicarbonato (se l'acqua è sufficientemente calda si svilupperanno delle bollicine) Immergere la moneta nella soluzione (nel mio caso attorno ai 70/80°C) lasciandola possibilmente a contatto con il foglio di alluminio, o molto vicina ad esso; in pratica, basta lasciare cadere la moneta nella ciotola. Aspettare qualche secondo; se tutto va bene, il colore nerastro sparirà in pochi secondi e si potrà sentire nell'aria il classico odore di uova marce, dovuto all'acido solfidrico sviluppato (3Ag2S + 2Al => 6Ag + Al2S3, dopodichè Al2S3 + 6H2O => 2Al(OH)3 + 3H2S). Tutto qua. Il tempo di permanenza non dovrebbe essere assolutamente critico: essendo l'argento un metallo meno elettronegativo dell'idrogeno, potrebbe stare in ammollo nella soluzione acquosa per giorni senza subire alcun cambiamento; inoltre, le altre sostanze in gioco, ovvero bicarbonato di sodio e idrossido di alluminio (derivante dalla scomposizione pressochè immediata del solfuro di alluminio prodotto in acqua) non intaccano assolutamente il bianco metallo, quindi non si faccia scrupoli a tenere la moneta per tutto il tempo che le serve. ATTENZIONE: QUESTO VALE SOLO PER LE MONETE IN ARGENTO PURO. Per le monete in lega, gli altri componenti della lega potrebbero essere più 'delicati', anche se non è detto. Cosa mi aspetto? Che ad alti ingrandimenti, la superficie appaia leggermente meno compatta, ovvero più rugosa. O, nel caso più fortunato, quasi nessun cambiamento (oltre al colore, ovviamente). Tutto qui. Ovviamente, se la patina è impermeabile, lo strato di solfuro di argento non è raggiungibile e il trucchetto non funziona. Le auguro buon lavoro, attendo con curiosità il risultato delle sue fatiche2 punti
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Banconota sostitutiva valutata da catalogo tra i 150€ in MB e i 380€ in BB. Facendo il canonico "diviso due" si dovrebbe ottenere, per un qBB come ritengo che sia questo biglietto, un prezzo di mercato approssimativo di... diciamo 120/150€? Non colleziono le sostitutive quindi prenda queste cifre con cautela, meglio caso mai aspettare conferme da chi ne sa di più.2 punti
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Nonostante il basso stato di conservazione è comunque interessante, almeno per chi colleziona le sostitutive. Il mio catalogo è un po' vecchio ma le classifica R4 (elevata rarità), tiratura 200 000. Valutazione indicativa nell'ordine dei 200 €, fermo restando che il pezzo lo fa il mercato.2 punti
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Se d'interesse, mi permetto di aggiungere qualche elemento ancillare, una delle parti che a me diverte maggiormente: la ricerca dei soggetti coinvolti nelle missive. Nella busta in oggetto, l'intestazione è a nome di Flaminio Dello Strologo, il luogo di partenza Livorno. Il cognome non è particolarmente comune, pertanto è abbastanza facile trovare connessioni. A Livorno esiste una Villa Dello Strologo, della quale esiste anche una pagina wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Dello_Strologo, fatta costruire da Aristide Dello Strologo (presumibilmente figlio di Flaminio - nel 1902 Aristide era già Avvocato, avendo trovato su ebay sua missiva in carta intestata di quell'anno). Qui mi manca un passaggio generazionale (perdonatemi ma da cellulare e velocemente non è facile ricostruire tutto), ma sicuramente Aristide visse almeno fino al '35 quando fece iniziare la costruzione della villa e sicuramente ebbe un figlio maschio, per tramandare il cognome. La famiglia attraversò il nord Italia per rifugiarsi in Svizzera, essendo di fede ebraica, e fu completata dal nipotino di Aristide, di nome Piero. Piero lo ritroviamo a Genova dopo la fine della guerra e fu per credo 30 presidente della comunità ebraica. Anche Piero ebbe almeno un figlio maschio, di nome Ariel (L'intelligenza artificiale di google mi dice che in realtà si chiama Aristide, ma ho qualche dubbio sulla IA), avvocato anche lui ed ultimamente politico, nonché candidato a Sindaco alle penultime elezioni genovesi. Scusate la digressione, ma mi diverte molto, come @dareios it sa!2 punti
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Nuova operazione CC TPC Aggiornamenti: https://www.vocedipopolo.it/2025/12/12/operazione-ghenos-allalba-si-alzano-i-cacciatori-la-rotta-dei-predatori-darte-tra-sicilia-ed-europa/ https://www.corrieredellacalabria.it/2025/12/12/la-ndrangheta-dietro-agli-scavi-archeologici-clandestini-e-il-traffico-di-reperti-business-importante-per-gli-arena/ https://www.cataniatoday.it/cronaca/scavi-clandestini-riciclaggio-beni-culturali-45-arresti-catania.html1 punto
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Amministrazione Fiduciaria Italia Somalia .Ne vogliamo parlare? Vi posterò tutti i francobolli ma per non fare "casino" posterò una pagina alla volta.1 punto
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Con piacere presento un bagattino con numerale I coniato su sesino di Marino Grimani a partire dal 1609. Nonostante quasi tutti gli studiosi, tra cui il Papadopoli, affermino che i bagattini con il numerale I siano stati coniati nella quasi totalità su sesini ritirati nel 1603, allo stato attuale sono conosciuti solamente 2 dogi: Pasquale Cicogna e Marino Grimani. Non si hanno notizie di bagattini con il numerale I coniati su sesini di altri dogi. Con piacere posto questa piccola chicca. Buona serata, Fabry1 punto
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Buongiorno,un bell’argento da 8 grammi,ottimo modulo,sicuramente coniata e con lo stesso rotto fino allo sfinimento,come abbastanza frequente in queste emissioni. irresistibile(per il sottoscritto)1 punto
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Così é proposto, un esemplare in AE dal tempo di Alessandro Severo, con al diritto testa elmata di Alessandro magno ed al rovescio figurazione di questo stesso Alessandro con il suo cavallo bucefalo . Sarà il 13 Gennaio 2026 in vendita CNG Triton XXIX al n. 465 .1 punto
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Anche prima dell'ipotetica D vedo una sorta di A che comunque non mi sembra una O... a me sembra Arcadio.1 punto
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Buonasera, sono totalmente inesperto in materia ma guardando i timbri vedo lo stemma del Messico perciò potrebbe essere messicana ma per altre informazioni aspettiamo gli esperti1 punto
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Certo, intendevo che dei vari disegni del fel temp, mi pare che quella con il cavaliere possa assomigliare di più alla mia, in particolare "il soggetto" a destra, che sembra averne la stessa forma/inclinazione.1 punto
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Ciao @SS-12, difficile dare un valore fisso stile "catalogo prezziario" per le monete di una certa età...😄 Questa è senz'altro una moneta molto ricercata, facilmente spunta prezzi tra i 300 e i 400 euro, ma in alta conservazione arriva anche oltre i 1000 euro. Come eccezione che conferma la regola, questo esemplare "sfortunato" è passato qualche settimana fa in asta Negrini, e non ha trovato acquirente alla base di 200 euro: https://negrini.bidinside.com/it/lot/30172/innocenzo-xii-1691-1700-roma-giulio-1694-a-/ Comunque non ci sono "cannoni" al rovescio ma una bombarda, e in questo articolo di Cronaca Numismatica di qualche anno fa, trovi un bell'approfondimento sul significato simbolico e iconografico della moneta, nell'ambito del contesto storico in cui fu emessa: https://www.cronacanumismatica.com/una-moneta-contro-la-guerra-oggi-come-tre-secoli-fa/ P.S.: La moneta di copertina dell'articolo è una di quelle "TOP", 1400 euro di realizzo in asta NAC di una decina di anni fa 😉. Ciao, RCAMIL.1 punto
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Viene riportato anche il periodo e la tipologia delle monete. Si tratta di oltre 25mila monete in bronzo e rame che, secondo le prime stime, dovrebbero risalire al III secolo d.C. Lo scavo, condotto dall’Istituto Nazionale per la Ricerca Archeologica Prevenitva (INRAP) francese, si è esteso su una superficie di circa 1500 metri quadrati e ha riportato alla luce un vero e proprio insediamento che da villaggio gallico si è poi evoluto in città romana, prima di scomparire a causa di un incendio. Fu proprio per ‘salvare’ le monete da questo incendio, secondo gli storici dell’Istituto avvenuto tra il 280 e il 310 d.C., che qualcuno seppellì quelle anfore di monete sotto le assi del pavimento della propria casa. Ogni vaso è stato rinvenuto metre affondava terreno con il collo al livello del pavimento. All’interno decine di migliaia di monete con i volti degli imperatori Vittorino, Tetrico I e Tetrico II, i sovranio dell’Impero Gallico che nacque dalla separazione da Roma nel III secolo. Nel suo complesso il tesore, su cui stanno ancora lavorando i ricercatori dell’INRAP, potrebbe superare le 40mila monete. In un comunicato diffuso dall’Istituto, in cui si descriveva la scoperta, si traccia anche una prima ipotesi sulla funzione del tesoro: “Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è certo che sia un tesoro nascosto durante un periodo di incertezza, ma le anfore potrebbero aver funzionato da vera e propria banca domenica, luoghi in cui il denaro veniva conservato e prelevato all’occorrenza”.1 punto
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Prima del 2025 ormai no.. 😁 La Francia, per esempio, ha già emesso il divisionale 2026 https://www.monnaiedeparis.fr/fr/serie-belle-epreuve-2026-8-coupures-francaises-en-qualite-be-qualite-be-millesime-2026 A parte ciò, complimenti @Alan Sinclair, davvero bella!1 punto
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Anche una zecca clandestina per la produzione di falsi1 punto
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Buonasera. In genere si saluta, si ringrazia e cose del genere... Comunque non solo vale solo il facciale, ma è pure veramente brutta. Vecchia ed usurata moneta tedesca, destinata solo ad essere spesa e a breve distrutta1 punto
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Bravo, osservate le lettere biforcute, è sempre stato un problema per i falsificatori, inoltre le lettere sono più grossolane. ne parlammo tantissimi anni fà con Cesare Bobba e Gino Manfredini, papà di Paolo, loro mi hanno insegnato dove guardare le monete, sui particolari1 punto
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Ehm.... 🫤 meglio tenere un profilo basso, non vorrei portar jella 🤣1 punto
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Mi sembra un prezzo equo, nemmeno io sono un collezionista di serie speciali sostitutive e quindi non so apprezzarle al meglio. Comunque, essendo una banconota non sempre disponibile sul mercato in modesta conservazione come questa presentata, e quando ce ne qualcuna sono proposte ad un prezzo spropositato, molto probabilmente un collezionista di serie speciali, che non vuole spendere tantissimo per un esemplare in ottime condizioni, pur di annoverarla nella propria raccolta potrebbe essere disposto anche in questa conservazione ad andare oltre quella cifra. E' sempre stata rarissima, mi ricordo che nell'ottobre/novembre del 2000 è stato venduto un esemplare in fds a 2.650.000 lire, che non sono di certo circa 1.370 euro di oggi, in proporzione al costo della vita molto ma molto di più. Per me era semplicemente assurdo, a suo tempo con quei soldi si potevano comprare banconote strabilianti.1 punto
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Buongiorno, le cartoline domanda - risposta erano accoppiate in alto ed erano perforate per facilitare il distacco, erano nate per spedire al destinatario una cartolina nuova con la quale poteva rispondere. al 99/100 dei casi si trovano allo stato di usato staccate e usate indifferentemente ( domando o risposta) com cartoline postali normali. in alcuni cadi si possono trovare la domanda scritta e la risposta nuova ancora attaccata, più raramente l'opposto, il mittente scriveva per errore la perte risposta e rimaneva nuova la domanda, allo stato di nuovo devono essere assolutamente integre (attaccate ) in qualche caso, alcuni collezionisti mettono in collezione esemplari staccati ( cartoline alcune volte molto rare) come tappabuchi, in attesa di trovare un esmplare integro la cartolina in questione è un Leoni cent. 15 grigio anno 20 riportato sotto lo stemma, ed è la domanda, dalla foto non si vede la ziglinatura in alto, ma credo che ci sia gli annulli. di partenza doppio cerchio Montoro Superiore (Avellino) 1920, in arrivo Tondo Riquadrato Saragnano (Salerno) 20.9.1908 con datario dell'anno rovesciato saluti1 punto
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Buongiorno numismatici! Ho una collezione di 55 cedole, fra cui la fantomatica cedola da 1000 scudi che non ho mai visto su internet... il manuale che lista le cedole con i loro valori, di ormai dieci anni fa, aveva dato un valore anche a questa. Per voi, senza volervi tediare, quanto potrebbe valere?1 punto
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Medaglia devozionale lauretana, bronzo/ottone, del XVII sec. ( seconda metà dopo il 1671), Loreto?- D/ La Santa Casa, con sopra la Madonna e Gesù Bambino, tra due lampade votive.- R/ Sono rappresentati cinque Santi sovrastati dalla Colomba (Spirito Santo), sono: S. Francesco Borgia, S. Luigi Beltràn , S. Filippo Benizi, S. Gaetano da Thiene, Santa Rosa da Lima, canonizzati da papa Clemente X nel 1671, non comune è di stile rozzo e primitivo, insolito!!- Ciao Borgho1 punto
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@NeroCupo per effettuare la prova, ho bisogno di saper la quantità di bicarbonato da utilizzare, la quantità di acqua ed il tempo minimo di immersione. Ho reperito una corona inglese che ha una certa ossidazione, e proverò ad analizzare gli effetti del lavaggio da lei indicato. Attendo sue indicazioni, grazie.1 punto
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For sake of precision I checked how these tetradrachms had been described in the past in older collections and found out - for example - that in the De Luynes collection the reverse was described as: Bige des mules conduit par la deesse eponyme Messana In the Locker Lampson (1923) the auriga was described as a “female figure (Messana?)” with the question mark providing at least the benefit of the doubt. from these quick references it must at least recognized that the Messana nymph identification of the auriga has not been altogether invented by subsequent dealers1 punto
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Buona sera @NeroCupo. Dedicandomi al restauro delle monete, ho fatto degli accertamenti con il microscopio metallografico, sulle conseguenze dei bagni con il famoso liquido dell'argento sulla superfice delle monete. Tali prove hanno portato ad evidenziare che dopo 4 secondi di immersione, la superfice del metallo cambia leggermente struttura e peggiora se il tempo di immersione si prolunga. I suo sistema non l'ho mai provato, e per verificare se è dannoso per le monete, è necessario eseguire lo stesso tipo di esame. Allego le foto dei confronti tra originale e post trattamento, su una oncia canadese.1 punto
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Ok, grazie! Sono un po' arrugginito in chimica! 😁 Il risultato apparentemente è wow!1 punto
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Non Bicarbonato di calcio, ma bicarbonato di sodio, quello che si usa normalmente in cucina e no, non interviene nella reazione, serve solo come elettrolita, per aumentare la conduttività della soluzione, insomma Il risultato su una delle due monete sopra alla fine è stato questo:1 punto
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Ciao @Ajax purtroppo questa non la trovo, proviamo a chiedere a @Vietmimin se ci da una mano 😊1 punto
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Buongiorno a tutti,di seguito i risultati della mia ricerca sulla punteggiatura sugli esemplari da 5 lire 1813... Esemplare con losanga dopo NAPOLEONE,1813,SICILIE E 5... Esemplare con losanga dopo NAPOLEONE,1813 e 5... Esemplare con losanga dopo NAPOLEONE,SICILIE e 5,e con punto dopo 1813...1 punto
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Buongiorno e buon sabato a tutti. Ulteriore elemento, a mio avviso, da valutare, è la parte alta della capigliatura della figura allegorica femminile raffigurante l’Italia al R/. Lotto 2598 (di questa discussione) InAsta 119 E-Live 8-10/9/2025: Lotto 2597 medesima Asta: Lotto 321 medesima asta (sigillata Angelo Bazzoni, FDC): Un esemplare “Moruzzi” presente su Ebay: Catalogo Gigante-web: 5 Lire (prova) al Museo della Zecca: Saluti.1 punto
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E dopo quasi cent'anni com'è la situazione ? Di collezionisti ce ne sono sempre, non so se di più o di meno. Ci sono, mi pare, più "raccoglitori" e "investitori". Nel 1930 si era, credo, più attenti a spendere e si preferiva risparmiare "per la vecchiaia". Le conservazioni nelle collezioni del primo novecento erano in maggioranza BB se non peggio perchè le monete si studiavano. E non ci voleva, per studiare, il FDC. Bastava che la moneta fosse "leggibile". E si investiva in Buoni Postali o in Buoni del Tesoro 5% quinquennali a premio. 40 anni dopo (1970) si faceva più attenzione alla conservazione. Ai convegni c'era il meglio dei commercianti. Ratto, Crippa, Toderi, De Falco, Baranowski, Clelio Varesi e i prezzi erano "giusti". Non c'erano Aste (le prime rare e distanziate furono quelle di Varesi) Apro una parentesi. Oggi i prezzi dei commercianti sono giusti ? Io vado a vedere su maShop se per caso c'è qualche moneta da aggiungere alla collezione e ne vedo molte di ogni epoca a prezzi gonfiati. Monete che si possono trovare in asta a max 100 , offerte al doppio o peggio. Che dopo anni sono sempre lì, invendute. Torniamo al nòcciolo. Di collezionisti ce ne sono e ce ne saranno, ma devono e dovranno sempre più faticare perché di collezionisti è pieno il mondo e mi pare che gli altri dispongano di più denaro da spendere di noi.1 punto
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