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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/16/25 in Risposte
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Segnalo l'uscita de nel libro oltre a trattare il 400 veneziano è stato inserito in calce un "aggiunte e correzioni" dove trovare esemplari non catalogati, aggiunte di varianti e correzzioni (appunto) ai libri precedenti che compongono la serie: Le monete della Serenissima Alla pagina dell'editore si può trovare un breve estratto con cui potersi fare un'idea di come sia strutturato il lavoro7 punti
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Buonasera @lord_orione, proprio qualche settimana fa ho letto in un libro di numismatica piuttosto recente un capitoletto su questa moneta. Ne condivido copia delle tre paginette a scopo meramente informativo. Ovviamente mi astengo dal dare giudizi e/o smentite in merito. Grazie per l'attenzione.4 punti
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Non vanno aggiornati i cataloghi,ma i collezionisti...4 punti
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Buon pomeriggio, dopo oltre vent'anni dalla prima catalogazione (sul Gigante) di questa pseudo variante SIGILIAR, capisco che non sia facile scardinare l'idea. Da collezionista, pensando a quanti hanno già messo in raccolta quella che credevano essere una rara variante di conio di cui andar fieri, comprendo bene che lo scoprire oggi trattarsi di un semplice difetto di conio, non sia poi così facile ed immediato da accettare. Scusate il pragmatismo ma, considerando anche il business che ruota attorno alle tanto ambite varianti di conio... mi vien da pensare, chissà negli anni, quanti periti/commercianti hanno compreso trattarsi di un difetto di conio - ed hanno comunque perpetuato a periziare piastre con variante SIGILIAR, solo perché riportata sui cataloghi. Smettiamola di essere alla mercé del mercato, anche nel nostro poetico collezionare pezzi di Storia, servirebbe un po' di concretezza. Ciao @Fondamentale quello che scrivi è incompleto e fuorviante... Non si è passati come dici tu, dal caos all'ordine, dal pasticcio al riccio... bensì, si è passati da una lettera C ben definita, senza alcuna lesione né esuberi di metallo e si è arrivati ad una lesione biforcuta altrettanto nitida, passando però da tutte le fasi evolutive della rottura di conio... dai grumi di metallo ad una lesione più accentuata a sinistra e finissima a destra, ad esempio. Parliamo di una piastra che presenta SEMPRE la stessa identica coppia di conii... perché non dobbiamo dimenticare che la moneta ha sempre due facce e non possiamo di certo ignorare il conio del rovescio, anzi, proprio attraverso la lesione di conio che si è poi manifestata sul valore nominale (a partire dall'interno del numero zero), possiamo altresì ricostruire - anche con una certa precisione - la cronologia di coniazione di tutti gli esemplari presi in esame. A meno che, non mi veniate a raccontare anche stavolta, che la lesione di conio al rovescio con tanto di esubero di metallo, sia anch'essa una "cosa voluta", una modifica postuma sul conio o qualche strano simbolo di cui purtroppo ignorate il significato. Ora, @Fondamentale convieni con quanto da me riportato a principio del post, o credi ancora che non sia cauto parlare cotanta assoluta certezza? Tu e @motoreavapore, in questa oramai acclarata lesione di conio, ci vedete ancora quel fantomatico "Triscele"? Volete ancora che questa FALSA VARIANTE resti censita nei cataloghi?4 punti
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Quando capitano non riesco a non prendere i cash cinesi, perché l'identificazione mi diverte molto (oltre ad aprire la porta a una parte di storia da noi poco conosciuta). Questo l'ultimo ritrovamento Dinastia Song Imperatore Shen Zong (1068-85) Coniata tra il 1068 e il 1077 Riferimento catalogo Hartill: 16.171 Diametro 24 mm Peso 4,3 g4 punti
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Esiste una "curiosa" coincidenza che spinge gli imperi a ergersi, di volta in volta, a paladini della democrazia, difensori delle minoranze o scudi contro il narcotraffico. Il caso vuole, però, che la minaccia provenga sempre e solo da territori ricchi di materie prime o di cruciale rilevanza strategica. Al di là delle tifoserie, la realtà internazionale è molto più semplice di quello che appare. Le superpotenze imperialiste perseguono i propri interessi; non esistono buoni o cattivi, solo agende geopolitiche. Basti pensare che gli attuali negoziati di pace sono gestiti da affaristi e immobiliaristi e non da diplomatici. L'esempio più lampante è l'Africa: per decenni terra di conquista coloniale europea, oggi è spartita tra corporazioni transnazionali, eserciti di mercenari e capitali di Stato. Cambiano gli attori, ma il movente resta identico: il profitto. In questo teatro dell'assurdo e delle mille giustificazioni, vedere Putin inginocchiarsi sulla tomba di Gandhi appare grottesco tanto quanto discutere di un Nobel per la Pace a Trump. Scusate il disincanto.4 punti
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Boh, io noto che ne passano molte. Guarda se ti piacciono queste, saranno esitate il 12 gennaio. E "prova di stampa" Su ha.com trovi le foto in alta risoluzione. Vedi se ti piacciono. Buona caccia3 punti
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Buonasera pontetto, grazie mille 😀 La tua 20 lire d'oro non é da meno... Complimenti anche a te! Grazie mille Ric! Ora tocca cercare la versione stemma😬 ... Quella sì che costa. Magari piú in là. Grazie Alan! Contento che ti piaccia🙂 Grazie SS, proprio bella sí! Grazie mille anche a te! Un saluto da un altro magnogreco👋 Saluti a tutti, Ronak3 punti
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Sto leggendo i vostri interventi di pulizia sulle monete e sinceramente rimango esterrefatto! Smac, soda caustica, gomma da cancellare e chi più ne ha più ne metta! Vi meravigliate che un'oncia in argento rimane segnata con una gomma, e cos'altro poteva succedere? Le monete, per principio, "non si puliscono"! Se sono sporche, basta sol un po' di sapone di Marsiglia, un bagno in acqua demineralizzata, a volte una goccia di acetone puro o di benzina rettificata, quando non se ne può fare a meno. Ho fatto diversi interventi di restauro conservativo, ma su monete che praticamente erano date per perse, e con le adeguate attrezzature e con molta pazienza hanno ripreso vita, ma senza pretendere che tornassero allo stato zecca. La pulizia rapida, non è amica delle monete. A volte per riportare in vita un pezzo ci vogliono decine di giorni, molte ore al microscopio, imparare ad usare nel giusto modo un bisturi senza lasciare il minimo segno sul metallo.3 punti
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Salve, come da titolo, volevo informare i collezionisti di aver rintracciato negli archivi delle aste l'immagine di una piastra 1795 che presenta lo stesso identico conio della variante SIGILIAR. Si tratta di una piastra coniata prima della rottura di conio al D/ che si è poi manifestata come un esubero di metallo biforcuto all'estremità superiore della lettera C di SICILIAR. Jean Elsen & ses Fils, Auction 118, Lot 1224 A questo punto, non credo che sia necessario aggiungere altro - anche perché - per onestà intellettuale, dovrei anche ricordare che negli anni passati ne abbiamo già discusso a lungo, tra favorevoli e contrari... dove io stesso mi collocavo tra i favorevoli, propenso a credere alla tesi di Pierpaolo Irpino, e cioè al punzone di una lettera "G" speculare creato ad hoc per quella specifica piastra. Così oggi, posso affermare con assoluta certezza, che questa specifica piastra 1795 non ha nulla a che fare con l'ipotetico simbolismo massonico e che, questa piastra andrebbe necessariamente rimossa da tutti i cataloghi su cui è riportata come variante "SIGILIAR".2 punti
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Buonasera a tutti, posto foto di un pesa monete francese " NUMISMETRE " " ETALON " , per controllare i : 20 Fr francesi tipo Turin 10 Fr francesi tipo Turin 5 Fr francesi tipo Lavrillier ( in cupronichel ) 5 Fr francesi tipo Bazor Buona visione2 punti
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Ciao Lorenzo,hai centrato in pieno la causa che porta cataloghi e periti nel continuare a catalogare e periziare questa e altre varianti che in verità non lo sono,ma il problema principale è che ci sono collezionisti che prendono per oro colato ciò che dice un catalogo o un perito, senza questi ultimi sta sicuro che tutte queste finte varianti non esisterebbero...2 punti
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Ciao @Ajax secondo me e questo bronzo di Knidos in Caria con prora di nave e mazza. Ne esistono delle varianti dei vari magistrati. https://www.acsearch.info/search.html?id=135651112 punti
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Credo sia inutile , a meno che @Villanoviano non ci dica quali foto sono di pezzi autentici e quali siano i falsi , postare foto di altri Assi fusi ; gia' risulta piuttosto difficile (tranne che per i tecnici di questo tipo di monetazione) riconoscere dal vivo un fuso autentico da uno falso , figuriamoci quanto piu' lo sia giudicare Assi fusi da una foto . Inoltre occorrerebbe inserire anche i pesi oltre alle foto .2 punti
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I've re-read the paper again. I will admit I somewhat wrong here, but I also think there is some nuance still in her word choices as in her writing she uses both Nymphe and Ninfe. The key statement she says is "Dalle antiche esperienze mesopotamiche a quelle più tarde di età classica ai più recenti racconti di età medievale si evince come le dee dispensatrici della regalità siano in primo luogo guerriere; la loro fondamentale capacità seduttiva le rende letteralmente irresistibili; sono in grado di conferire la regalità a loro esclusivo piacimento e tale conferimento assume spesso l'aspetto di uno hieròs gamos. Benché siano spesso collegate alla fertilità e possano avere dei figli non sono principalmente madri, perché sono prima di tutto – ci sentiamo ormai di aggiungere noi – delle Nymphai, cioè delle 'Spose' nel senso letterale che il termine greco possiede." In ancient Greek, νύμφη means bride first and foremost https://en.wiktionary.org/wiki/νύμφη#Ancient_Greek The 2nd definition is then to the female nature spirit In modern usage, when we see nymph I think most would agree we think of one of the female nature spirit such as the Oceanids or Nereids or fountain nymphs https://en.wiktionary.org/wiki/nymph. Indeed the most common usage is of this female nature spirit, Wikipedia as well shows https://en.wikipedia.org/wiki/Nymph this version of the word So it is interesting, for example Arethusa is a true fountain nymph of Greek mythology. And she is the bride of Syracuse so thus also nymph in the aspect Caltabiano brings up. Arethusa is a nymph in 2 regards. Kamarina is also a mythological nymph, daughter of Oceanus https://www.theoi.com/Nymphe/NympheKamarina.html And she is the bride of the city. Kamarina is also a nymph in 2 regards. But, Messana is not a Greek mythological nymph. We don't see her with a hydria, there are no springs in her name (as there wouldn't be as we know the etymological reason of the naming of Messana), no mythologically nymph symbols. But she is a nymph in that she is the bride of the city. Prof. Caltabiano doesn't say nymph Messana though in her own work in 1993, but she clearly could if she really wanted. Perhaps she understands that most see nymph in the Greek mythological sense. In fact as well she titles this article "DEA E NYMPHE. L’IDEOLOGIA DELLA PERSONIFICAZIONE DELLA CITTÀ NELL’ICONOGRAFIA MONETALE" I believe the common word for Nymph in Italian is Ninfa / Ninfe. "Nymphe" and "Nymphai" is what she writes though in the above, however earlier she writes "definite in genere nella letteratura numismatica con l'appellativo di Ninfe". So Caltabiano is drawing this distinction as well between these two versions of the words. As I do think most would agree with the above that we would see ninfe / nymph and think of the female nature spirit. Nymphe seems to be itself is sort of a concept that these various female figures embody. Some of them are quite literal mythological nymphs like Arethusa and Kamarina, but even as well with like Aigeste's mythology indicating she maybe is a heroine, Himera being an aspect of Aphrodite Himeros, and there being no signs of Messana being a mythological nymph it is okay if they are not all mythological nymphs they can be Nymphe. So I guess one could argue it is okay to label Messana as nymph, but in my opinion Caltabiano does seem to distinguish between Nymphe and Ninfe and the auction houses and most others are interpreting as it as the Greek mythological nymph, which would be incorrect. Most still are citing Caltabiano's 1993 opus on Messana where Caltabiano doesn't say nymph even though she is the one to later call them all Nymphai in 2012. I am still curious as to where exactly the auction houses are misquoting the attribution as again Caltabiano, Rizzo, BMC Sicily, de Luynes, SNG ANS, Weber, Jameson do not say nymph. Is there a major reference that says nymph as we all seem unable to find one. I am certain Caltabiano could have very easily nymph Messana in her work if she wanted to and even defended it, but she intentionally didn't and even now uses 2 different words. So I do think she would still say there is no nymph Messana. Should we call Messana a nymph (ninfe)? In my opinion no as the majority of the population won't recognize it for the meaning of bride of the city and would see it as nature spirit. Nymph in the modern day doesn't retain bride as a meaning https://en.wiktionary.org/wiki/nymph so it will only mislead people.2 punti
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Salve @Rob€rto forse perche non è un sesterzio ma un asse 😊 http://numismatics.org/ocre/id/ric.4.ph_i.192B https://www.acsearch.info/search.html?id=2472444 O un dupondio (2 assi) se radiato http://numismatics.org/ocre/id/ric.4.ph_i.192C https://www.acsearch.info/search.html?id=7680861 Ma secondo me è un asse in quanto non vedo la capa radiata 😁2 punti
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Devo essere sincero: moltissimo!!! Ma sempre in senso buono, si intende. 1) questo è quello che abbiamo detto noi non i Russi, perché sapevamo benissimo che non poteva essere così, in quanto: a) dal 2014 che abbiamo armato ed addestrato pesantemente gli ucraini per questa eventualità b) dal 2014 che abbiamo creato delle linee di difesa fortificate (trincee e similari), una specie di linea Maginot sul territorio del Donbass, per evitare che i Russi dilagassero da lì (infatti è stata l'unica linea del fronte della guerra che ha retto fino a qualche mese fa, più o meno) c) i Russi nella prima ondata avevano inviato solo 160.000 soldati, praticamente erano la metà dell'esercito ucraino, equipaggiati alla leggera 2) La Georgia non l'hanno presa, hanno solo occupato due regioni autonome confinanti e per di più sono due territori piccolissimi (in paragone al Donbass e alla Crimea) Mah... per me sono pericolosi solo perché hanno 5600 testate nucleari e un territorio sconfinato che non puoi fisicamente occupare militarmente... è troppo grande... Per non parlare del generale inverno... Comunque non credo proprio che abbiano voglia e risorse economiche sufficienti per la conquista dell'Europa e neppure dei Paesi NATO... ancora non hanno sfondato (ciò non toglie che lo possano fare fra non molto). Quindi converrebbe più agli Ucraini e agli Europei fermare la guerra prima che le linee del Donbass crollino e l'esercizio russo possa dilagare (non ci sono rilievi o altre linee di difesa efficaci che possano arginare l'invasione). Certamente grazie a quel grandissimo testa di Kruscev, ucraino (quindi comprenderai l'avversione per gli Ucraini dalle mie parti). I casi di Ungheria e Cecoslovacchia invasi dall'armata rossa sono un po' differenti dall'ipotesi di attacco a Paesi sì ex-sovietici (vedi Baltici) oggi NATO perché questi oggi hanno uno scudo ed appartengono all'alleanza occidentale, mentre Ungheria e Cecoslovacchia appartenevano in quell'epoca all'area socialista (e nessuno è intervenuto ad aiutare, come si è visto). Quindi non mettiamo sullo stesso piano due situazioni differenti. Certamente che no, ma neppure tu poi pensare che gli USA permetterebbero che il Messico avesse delle basi militari cinesi e russe... Ti ricordi cosa è successo con Cuba! Le grandi potenze ragionano per interessi egoistici, quindi sta a noi evitare di fare provocazioni e cercare invece di vivere in modo pacifico (la Russia nella NATO avrebbe risolto questo problema, ma con i se non si fa la storia). Ma dai, ci ricordiamo di certi giornaloni italiani che hanno fatto delle liste di proscrizione per tutti coloro che non volevano mettersi l'elmetto per combattere contro la Russia ? La propaganda è sempre esistita da ambo le parti, anzi ci sono tracce anche in epoca antica (ad esempio i Greci e i Romani erano avvezzi a demonizzare gli avversari. Un approfondimento: i Greci e i Romani accusavano gli Etruschi di essere lussuriosi ed immorali, ma questo si è scoperto che non era vero, anzi potremmo dirlo invece sugli imperatori romani).1 punto
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Infatti dopo aver letto il tuo post mi è venuto in mente questo capitoletto e l'ho condiviso.1 punto
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Buonasera. Sì, nonostante il rotolino sia intatto. In primis perché è una moneta molto comune anche in perfetta conservazione. Secondariamente, perché è difficile trovare qualcuno a cui interessino 50 di queste monete, tutt'al più a qualcuno potrebbe interessarne una da mettere in collezione se non l' ha,ma poi gliene rimangono 49 che dovrà cercare di vendere...1 punto
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Buona sera @NeroCupo. L'esame con microscopio metallografico, a 40-100-400X, è stato eseguito su due monete, una in argento 900/1000 e su una con titolo 500/1000, su due aree diverse, una sul D7 ed una sul R/. L'immersione è stata di due minuti. Come potrà vedere dalle foto che allego, la soluzione non ha intaccato il metallo, ma ha eliminato quasi tutta la patina. Le foto sono il risultato di una selezione di una cinquantina di scatti. Stasera posto quelle relative alla moneta a titolo 900/1000 (un Aquilotto del 1924). Come può notare la patina iridescente presente al D/, dopo il lavaggio è completamente sparita, e personalmente, non lo ritengo un risultato positivo. Domani posterò le foto dell'altra moneta. @NeroCupo e queste sono le foto del R/1 punto
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Appunto che non tutti i collezionisti, per non parlare dei neofiti, hanno conoscenze numismatiche, i cataloghi a pagamento vanno rivisti e aggiornati in moltissimi pezzi soprattutto le varianti. Suggerisco agli editori/redattori (se ci leggono) anche di evidenziare le variazioni di classe di rarità semplicemente aggiungendo delle freccette up/down nei pezzi che recentemente hanno subito un upgrade. Grazie1 punto
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Ne passano molte, tantissime! Ma non originali intonse dell'epoca senza essere manipolate... il 90% che ho visto nelle aste erano tutte manipolate/lavate rimesse più o meno a ripatinare (trascurando la conservazione). E comunque da non giustificare nemmeno la richiesta perché non è un R2 a mio avviso.1 punto
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Grazie @Ale75, Avevo trovato qualcosa di macedone somigliante, ma ho preferito non rischiare di dare i miei soliti falsi indizi! Grazie!1 punto
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Ciao ho avuto anche io il dubbio sull'autenticita' della moneta la legenda DAX potrebbe essere un raro errore sfuggito al controllo ma che ho gia visto in altre tipologie di monete la lettera x è parzialmente evanescente in più ho trovato monete simili ma non identica a questa, neanche tra i falsi, potrebbe essere utile un catalogo specifico su questa monetazione per poter approfondire l'argomento.1 punto
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Ciao @Carlo. Bellissimo bronzo macedone coniato da me...ehm...da Alessandro III detto Il Grande o Magno 😁 https://www.acsearch.info/search.html?term=Ae+alexander+"shield"++grain+bow+club&category=1-2&lot=&date_from=&date_to=&thesaurus=1&images=1&en=1&de=1&fr=1&it=1&es=1&ot=1¤cy=usd&order=01 punto
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Buonasera a tutti, Cosa ne pensate di questa? Presa da un venditore privato ad un buon prezzo. Il colore é intenso, il lustro é forte e il cielo é terso😅 Mi piace veramente tanto! Non ha il minimo segnetto ed il lustro é uniforme e forte, anche sotto la patina. Sotto la luce crea giochi di colore sul giallo/arancio. Moneta comune, che dà tanta soddisfazione... Saluti... Ronak1 punto
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PS Classificata FCD62 se non erro, per Montenegro la scala degli FDC va dal 61 al 69... quindi questa è lontana da un FDC pieno... poi ultimamente non sempre concordo con alcune valutazioni...1 punto
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A me sembra buona...anche il peso ci sta. Pezzo molto curioso, ribattuto (mento,collo)... direi strano per un conio battuto a martello... molto più compatibile con una fusione (quindi fake coin ?). Sono curioso di leggere cosa dicono altri1 punto
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Scusami mi è uscito in automatico... Parliamo di migliaia di pezzi al giorno, può darsi pure che tutte le SIGILIAR prodotte siano state fatte lo stesso giorno1 punto
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Si è vero sono tutte amagnetiche ma una ha una bella patina e sembra argento però solo sembra proverò a pesarle con uno strumento più preciso del mio grazie buona giornata1 punto
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Scusa una domanda: è dall'inizio che si dice che la Russia è debole e incapace rispetto noi e adesso si dice invece che se vuole attaccarci deve farlo ora perché più forte e noi siamo ancora impreparati ? Delle due l'una: o erano baggianate prima o lo sono adesso.... Ma poi perché dovrebbe attaccare ? Non ci sono ragioni economiche o altro...1 punto
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Grazie mille, Archestrato. I appreciate both references. Interesting that the 1st article says both "Ninfe Messana", but reading further it then says "Ecco la conferma che il diritto rappresenta la dea eponima della città." I am not sure if Caltabiano is so plain about it though. Messana specifically is only mentioned once. She says "In Sicilia e nell'Italia Meridionale, già nella prima metà del V secolo a.C., si registra un fenomeno che non trova riscontro nelle monetazioni di altre aree geografiche: la presenza delle personificazioni delle Città, protettrici soprannaturali e loro incarnazioni divinizzate, definite in genere nella letteratura numismatica con l'appellativo di Ninfe. ... Verso il 420 e il 415 a.C., anche Messana e Camarina rappresentano la dea cittadina, la prima alla guida di una biga di mule, la seconda in volo sul dorso di un cigno. In tutti questi casi l'identità del soggetto rappresentato è resa certa dal nome della personificazione, espresso al nominativo." This translate I believe to "In Sicily and Southern Italy, already in the first half of the 5th century BC, a phenomenon appears that finds no parallel in the coinages of other geographical areas: the presence of personifications of Cities, supernatural protectors and their deified incarnations, generally defined in numismatic literature by the appellation of Nymphs. ... Around 420 and 415 BC, Messana and Camarina also represent the city goddess, the former driving a biga of mules, the latter flying on the back of a swan. In all these cases, the identity of the subject represented is made certain by the name of the personification, expressed in the nominative case." Importantly she says "genere nella letteratura numismatica con l'appellativo di Ninfe" / "generally defined in numismatic literature by the appellation of Nymphs". Please correct me if I am wrong, but I believe this should be interpreted as this does not mean they are all nymphs, and in fact she is perhaps suggesting that the literature may not be correctly in calling them nymphs. If they were all nymphs would she not plainly state it? I believe as well Aigeste is another "Nymph" which is sometimes more so seems as a female heroine based on her mythology instead of a proper Nymph so Messana is not without precedent. And I believe in fact the further point Caltabiano makes is that Himera also should not be seen as just a nymph, but also as "divinità poliadica" and as as an aspect of Aphrodite (sort of like Artemis-Arethusa and their syncretization). "Nella voce Himera redatta per il LIMC avevo proposto di leggere nel nome Himera un appellativo di Afrodite: poiché Himeros (la 'bramosia amorosa') in età arcaica aveva costituito insieme ad Eros il principale attributo di Afrodite (Tav. V d), Himera sarebbe stata un'ipostasi, una trasformazione, della grande dea che, infondendo il desiderio amoroso negli esseri animati, assicurava la fecondità e la continuità della vita." "Dispensatrice e legittimatrice del potere regale secondo il modello fenicio-cipriota, Himera – proiezione simbolica di un'Afrodite ispiratrice del desiderio amoroso e pronta a concedersi all'unione coniugale – sarebbe stata dunque la dea in grado di conferire a colui che aveva dato prova della propria areté nella vittoria agonistica il potere regale, divenendo la sua protettrice ma anche la sua amante divina." So even with Himera it seems to me that Caltabiano is questioning the nymph status of Himera. Throughout the article itself Caltabiano rarely uses either word ninfe or nymphe, only appearing 5 times in total and 2 times in the main content. And thus it still seems to me does not seem like she believes Messana is a nymph.1 punto
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I also suggest to check this reference: Sebastiano Nerina Consolo Langher “Contributo alla storia della antica moneta bronzea in Sicilia”, since it is quoted in an article appeared in 1994 in Panorama Numismatico, page 3 of this pdf: https://www.panorama-numismatico.com/wp-content/uploads/monetazione-messano-mamertina.pdf However after a brief research I have found that professor Caltabiano herself gives us a plain explanation on the use of the word nymph: https://www.academia.edu/68594813/MARIA_CACCAMO_CALTABIANO_DEA_e_NYMPHE_lideologia_della_personificazione_della_Città_nelliconografia_monetale1 punto
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Sìnce on the online catalogue of cultural heritage of the Italian Ministry of Culture the auriga is described as nymph Messana and the bibliographic reference given is to Georges Vallet 1958 (I guess in “Rhégion et Zancle: histoire, commerce et civilisation des cités chalcidiennes du détroit de Messine”), I would suggest checking his work for the possible origin of the definition of nymph referring to the auriga on the coinage of Messana.1 punto
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Bravo @Ronak, queste sono le monete da prendere ! Molto bella !1 punto
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Ti sento entusiasta e fai bene ad esserlo Ronak, a maggior ragione perchè sei giovanissimo. Ottimo gusto, bella patina e conservazione, acquisti di un certo impegno. Avanti così con entusiasmo.1 punto
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Minaccia? Se non vi ha fatto caso, al momento non stanno morendo italiani o tedeschi. Ma russi ed ucraini. Molti. Per questioni del tutto futili e pretestuose. Rifletterei su questo piuttosto.1 punto
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Buonasera a tutti, @Fondamentale e @motoreavapore, ovviamente tutte le ipotesi sono bene accette, anche le più stravaganti... siccome vi risulta difficile accettare una semplicissima lesione con esubero, ma siete entrambi inclini a pensare ad una sorta di modifica postuma del conio - come se si trattasse di un conio del periodo post Repubblica Napoletana -allora mi domando: cos'è che mi sfugge? Ricapitolando, secondo il vostro ragionamento, questo conio, prima sarebbe stato utilizzato per coniare un tot di monete standard e poi - mistero della fede - è stato riportato nel Gabinetto d'incisione (come se lì non ci fossero altri conii utili) dove Domenico Perger, ha poi attuato una sovra-punzonatura / incisione sul conio, precisamente sulla lettera C con uno strano simbolo (?)... per poi riportare il conio nella stanza dei torchi e continuare la coniazione di altre piastre 1795 così... "difettate". A questo punto, Vi chiedo gentilmente, di portare un solo esempio che possa supportare in qualche modo la vostra ipotesi, uno soltanto, di una sola moneta dove è presente una sovra-punzonatura CERTA di questo strano simbolo alieno al conio. Grazie. Io intanto, provo a farvi digerire la lesione con esubero, allegando le immagini di una piastra che - a mio avviso - può anche definirsi di transizione... https://acm-auctions.bidinside.com/it/lot/6709/zecche-italiane-napoli-ferdinando-iv-/ e questa è la stessa piastra condivisa dall'amico @giuseppe ballauri ... da notare il pasticcio in divenire... Saluti1 punto
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Mi dispiace, perche sono stato anche io a consigliartene l'utilizzo. A me non è mai accaduto, ed uso esattamente la stessa gomma di cui avevi inserito la foto.1 punto
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Complimenti per il traguardo. Magari ci fossero più europeisti convinti come te. Arka # slow numismatics1 punto
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Ciao Lorenzo,ho sempre creduto che fosse semplicemente un esubero di metallo,con buona pace di chi è convinto del contrario...1 punto
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Caro ART è un piacere dialogare con te per la tua competenza in tutti questi anni che sei sul forum, io sto' alla meta' dei tuoi anni d'iscrizione e ancora tanto da imparare.Che duri ancora per molto tempo, al prossimo post.1 punto
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Nel 1941 la Somalia italiana, ufficialmente Governatorato della Somalia, venne occupata dalle truppe dell'Impero britannico durante la campagna alleata in Africa orientale, che assunsero l'amministrazione della colonia italiana. Il 21 novembre 1949 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la risoluzione n. 289, con la quale assegnò il territorio della Somalia italiana in amministrazione fiduciaria all'Italia,[5] benché questa non facesse ancora parte dell'organizzazione, per portarla gradualmente all'indipendenza. Si tratta dell'unico caso di amministrazione fiduciaria assegnata dalle Nazioni Unite ad un paese sconfitto nella Seconda guerra mondiale.[6] I britannici continuarono ad amministrare l'area fino a quando l'Italia, il 1º aprile 1950, assunse il controllo diretto della Somalia (atto ratificato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 2 dicembre 1950, con la risoluzione n. 442) e lo mantenne fino al 1º luglio 1960, quando l'ex colonia divenne indipendente. Nel 1954 si tennero le prime elezioni amministrative in tutto il territorio. L'amministrazione italiana fu scandita dalle elezioni generali del 1956 per la semi-autonomia e da quelle del 1959, in cui la Lega dei Giovani Somali divenne partito di maggioranza fino alla proclamazione dell'indipendenza.[7] Con il termine dell'amministrazione fiduciaria italiana il 1º luglio 1960 e l'indipendenza del Paese, esso si unì con la Somalia britannica (che aveva ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito il 26 giugno dello stesso anno con il nome di Stato del Somaliland), costituendo la Repubblica Somala.1 punto
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Buongiorno a tutti. Il PESAMONETE PRIVILEGIATO è simile ma facilmente riconoscibile perchè riporta il marchio di fabbrica G. PERCIVALE FIRENZE e il nome del brevetto: PESA-MONETE PRIVILEGIATO, inoltre sotto il contrappeso è riportato il numero di matricola. io ne posseggo una, la cui matricola è N. 366; è predisposto per la verifica delle monete da 20 LIRE (marengo), 10 LIRE, 5 LIRE ed è collocabile temporalmente tra il 1863 ed il 1890. Allego foto1 punto
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di Marzio Zamattio L’eccezionale ritrovamento risalente a 3.000 anni fa. Il soprintendente Marzatico: «Non è mai stata trovata un testimonianza così importante per il periodo e la qualità degli oggetti» Servirà riscrivere la storia della città dopo la straordinaria scoperta, avvenuta nell’agosto 2023 e annunciata con orgoglio ieri, 11 febbraio, a 8 metri sotto il livello stradale, di una necropoli monumentale risalente a 3.000 anni fa, all’età del Ferro. Oltre 200 le tombe rinvenute (sinora), complete di corredi — tra cui una spada rotta, un insieme di anelli di un pettorale, punte di lancia, fibule in ambra e spilloni in pasta vitrea — che rappresentano solo una parte di quelle potenzialmente conservate nel sottosuolo ancora da indagare in via Santa Croce, in pieno centro storico, dove il Gruppo Dalle Nogare sta realizzando due plessi abitativi. «Si tratta di una scoperta incredibile, che ci mostra una nuova storia della città di Trento, non più solo come città romana», commenta la vicepresidente e assessora provinciale alla cultura, Francesca Gerosa. Sottolineando che si sta «lavorando intensamente per riportare alla luce un pezzo di storia finora sconosciuta», i cui lavori procedono a spron battuto dall’aprile del 2024, in una parte del sito, «anche se c’è ancora tutta un’intera area da monitorare per poi valutare quali azioni intraprendere», aggiunge Gerosa. A cominciare dalla fruizione da parte di tutti. La scoperta è avvenuta durante gli scavi di realizzazione di un garage (ora spostato) sotto il piazzale che confina con l’oratorio del Duomo, con l’indagine diretta dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia. Le stele funerarie di marmo trentino e veronese Immediata l’emozione quando si scende sotto il livello stradale tra via Santa Croce e via Madruzzo e ci si ritrova in un attimo nel passato. Suggestivo vedere il sito — nel quale sta lavorando l’equipe della Cora società archeologica — dove emergono le stele funerarie di marmo trentino e veronese, che raggiungevano l’altezza di 2 metri e mezzo, utilizzate come segnacolo e organizzate in file come le tombe negli attuali cimiteri. Quasi tutte in piedi, preservate da 4-5 alluvioni avvenute successivamente. Una sensazione di trovarsi in un luogo sacro che avvicina agli abitanti di quel periodo, nell’età del Ferro, tra il 900 al 600 a.C. «Era una società evidentemente insediata nella conca di Trento e che rappresentava il suo potere e prestigio attraverso la deposizione di oggetti emblematici del proprio status privilegiato», spiega il soprintendente per i beni culturali della Provincia, Franco Marzatico. Che definisce il ritrovamento «una scoperta straordinaria: non è mai stata trovata un testimonianza così importante sia dal punto di vista cronologico sia per la qualità degli oggetti». Le informazioni sulla società di quel periodo «Questa è una delle tombe certamente più significative di questa necropoli monumentale, si possono vedere i resti della cremazione e una serie di oggetti in bronzo, tra cui una paletta, degli spilloni e una punta di lancia che testimoniano il defunto — spiega Elisabetta Mottes dirigente dell’Ufficio beni archeologici della Provincia — finora non avevamo alcuna informazione sulla società di quel periodo, è la prima volta, ed è un ritrovamento importantissimo di questo periodo durante la fondazione di Roma». La scoperta della necropoli monumentale apre nuovi scenari e ipotesi interpretative per la ricerca archeologica. «Siamo nell’età del Ferro, un periodo di profonde trasformazioni dal punto di vista storico-culturale in tutto il Mediterraneo, nell’arco alpino e oltralpe— illustra Marzatico — fioriscono le grandi civiltà, gli Etruschi, i Fenici, i Greci e i Celti, e sono anche i tempi della fondazione di Roma nel 753 a.C.». In questa area della città, nei primi secoli del I millennio a.C., era presente l’ampio alveo del torrente Fersina con una rete di canali torrentizi che si intrecciavano tra loro. Le ossa poste in contenitori di ceramica Le alluvioni iniziati già nelle fasi di utilizzo della necropoli hanno invaso il luogo sacro conservandolo fino ai nostri giorni permettendo di documentare in dettaglio i piani d’uso della necropoli e di ricostruire le pratiche funerarie della comunità vissute in quel periodo, prima dei Reti. Serviranno altre analisi interdisciplinari e studi sui resti e sui reperti deposti come corredo e offerta: all’interno delle cassette litiche è presente la terra di rogo, una raccolta intenzionale di ossa calcinate poste entro contenitori in materiale deperibile, meno frequentemente in vasi ossuari. «Si pensa che i resti combusti spesso collocati sopra il corredo personale fossero avvolti in contenitori di tessuto, di cui in alcuni casi si sono conservate le fibre, chiuso con spilloni o fibule», evidenzia Michele Bassetti della Cora società archeologica che coordina sul campo le indagini insieme a Ester Zanichelli e alla loro equipe di ricerca. In alcune tombe la forma dell’accumulo suggerisce la presenza di cassette lignee quadrangolari. Le le ossa venivano poste in contenitori di ceramica. Tra i reperti recuperati. Ora lo studio scientifico del ricco archivio di dati fornito dall’eccezionale sito archeologico sarà effettuato da una equipe di ricerca interdisciplinare che prevede la partecipazione di enti e specialisti di varie istituzioni italiane e straniere. In attesa di poter visitare l’intera necropoli risorta a disposizione di tutti. Trento, scoperta una necropoli preromana con 200 tombe: «Si deve riscrivere la storia della città» | Corriere.it1 punto
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Buonasera Per essere una moneta in rame pontificia classificarla come q.MB mi sembra un po' azzardato: non è così male e i rilievi sembrano ben conservati, forse sembrano peggiori per via della patina. Detto questo a mio parere la classificherei come MB/q.BB.1 punto
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