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  1. Carlo.

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 12/25/25 in Risposte

  1. Un sereno e felice Natale a tutti i Lamonetiani! Immaginando di non essere l'unico ad essermi fatto da solo un bel regalo numismatico di Natale, voi cosa vi siete regalati (o per i più fortunati, cosa avete ricevuto di bello)? Io mi sono regalato un bel volume, Mario Traina - le monete italiane del secolo XVIII - i Savoia Saluti e ancora Buon Natale!
    7 punti
  2. Anch'esso dall'asta Nomisma Aste di Natale, ed è stato un regalo che mi sono fatto. Ottimo pedigree e conservazione molto buona (FDC) con bellissima patina: Ex asta Montenapoleone 1 (coll. Santamaria) del 25/02/1982, lotto 608. La moneta è più rara di quanto in genere riportato e non facile da ritrovare in alta conservazione; è l'ultimo testone emesso a Roma da questo papa. Buon Natale a tutti i forumisti!
    5 punti
  3. Ebbene si... mi è successo... I fatti sono semplici: mia moglie si è intrufolata sul forum e ha chiesto tutte le informazioni che le erano necessarie per regalarmi un monetiere per il mio compleanno... grazie a chiunque le abbia fornito consigli!
    5 punti
  4. Evoluzione delle coniazioni con il crescente "danno" al conio del D. Uno è il mio, indovinate quale... 😒 Ciao, RCAMIL.
    3 punti
  5. Come classifichereste questo ducatone di Filippo II sul Crippa vol. III ? grazie per gli eventuali interventi
    2 punti
  6. Grazie @apollonia per questa visione d’insieme e molto utile sui “serpenti barbuti”. Sul cambiamento del nome di Abonoteichos in Ionopolis, Luciano precisa « Abonoteichos essendo considerato un nome indegno ». Ma perché « indegno »? Dal punto di vista etimologico, Abonoteichos (Ἀβωνότειχος) significa probabilmente « il forte di Abônos »: teichos: muro, fortificazione Abônos: nome locale il cui significato rimane oscuro (toponimo, eroe mitico?) ma di origine probabilmente anatolica cioè un nome che richiama le origini della città, inizialmente un modesto forte, e di cultura non greca. Al contrario, il nome Ionopolis, « città ionica », o « città di Ion », antenato mitico dei Greci ionici, collegava la città alla più antica tradizione filosofica e medica greca (Talete, Anassimandro, Ippocrate), ideale per un culto che si reclamava di Asclepio. Questo cambio di nome non fu quindi un semplice atto amministrativo concesso (ma non iniziato) dall’imperatore, ma una riscrittura dell’identità storica e culturale della città, in cui un culto recente ottenneva legittimità attraverso un passato greco prestigioso e artificiosamente costruito. Di seguito, Luciano menziona anche il diritto di coniare moneta, e fornisce anche la descrizione di una esse: Glicone da un lato, e lo stesso Alessandro, « coperto dalle bende sacre » dall’altro. Non bisogna probabilmente cercare questa moneta assai improbabile con l’effigie di Alessandro, e Luciano, nel suo profondo disprezzo per il personaggio, avrà volutamente esagerato il carattere megalomaniaco di colui che sosteneva tra l’altro di essere un discendente di Perseo. Resta tuttavia vero che il culto di Glicone ottenne un riconoscimento civico e monetario ufficiale e che, come ha ricordato Apollonia, nonostante il discredito gettato da Luciano di Samosata sul suo fondatore, esso perdurò a lungo, lasciando tracce nella monetazione provinciale fino a Treboniano Gallo.
    2 punti
  7. Buongiorno, Mi fa piacere di avere frainteso. La Numismatica è il mio lavoro e cerco di farlo nel miglior modo possibile e soprattutto sempre in buonafede. Poi gli errori ci stanno sempre. Nello specifico non è la proma volta che qualcuno cade in errore a fronte di sigillature che NON sono perizie, oltretutto fatte da un omonimo di un Perito. Purtroppo nel nostro settore ogni mattina si sveglia qualcuno e si improvvisa Numismatico senza averne le competenze, e questo getta discredito su tutta la categoria. Dopo 30 anni nel settore di meteore ne ho viste tante. Comunque auguri a tutti di un felice e sereno Natale
    2 punti
  8. Che bello @Giov60! Pedigree, conservazione e tondello "fortunato", coniato quando il conio del D. presentava appena il logorio sulla "P" che pian piano l'avrebbe del tutto cancellata... Un bel contributo ad un buon Natale ! 😄 Ciao, RCAMIL.
    2 punti
  9. Buongiorno Carlo bello il libro a me mamma ha fatto la bilancina per le monete 😄
    2 punti
  10. Io questo ragionamento lo condivido in gran parte, fermo comunque il fatto che a nessuno piace buttare i soldi. Quello che non riesco a spiegare è un concetto diverso; provo con un esempio. Se io compro un 10 centesimi del 1919 e questa moneta perde poi il 50% del valore per i motivi più disparati, ne avrò dispiacere ma sarò comunque contento di avere nella mia raccolta una vera moneta, che rappresenta una testimonianza importante di un periodo della Storia italiana, sotto l'aspetto politico, artistico e via dicendo. Come dice Lei, sarò "comunque soddisfatto" perché sono un appassionato e non un investitore. Cosa diversa è comprare oggetti (come i tondelli dei quali si discute) che non hanno valore storico, non hanno valore artistico, della moneta hanno solo il nome e sono creati in numero spropositato (ogni anno decine di pezzi) esclusivamente per consentire un (legittimo) utile alla Società che li produce e distribuisce. E' numismatica questa? Per me, no... E quando taluno si accorge di tutto ciò e si rende conto di aver speso fior di quattrini per comprare oggetti che sono null'altro che costosi gadget, ecco arrivare la "cocente delusione" in ordine alla quale l'aspetto economico rappresenta solo una parte. Dico questo perché poi è facile "fare di tutta un'erba un fascio" e considerare tutta la Numismatica come un ambito dal quale stare lontano, frequentato da imbonitori e via dicendo. Spero di essere stato più chiaro e mi scuso per il post abbastanza lungo.
    2 punti
  11. La medaglia racconta quasi fotograficamente gli accadimenti di quel giorno. L'insurrezione che serpeggiò per le calli Veneziane. Partendo dai Piombi, le carceri appunto. Aggiungo un dipinto di Napoleone Nani che altrettanto fotograficamente, racconta quei momenti. La scena non è la medesima della medaglia, ma temporalmente uno scorcio di poco successivo, e qui, alla destra di Manin, si può vedere Nicolò Tommaseo sventolare il cilindro. I due, accompagnati dalla folla, stanno entrando in Piazza San Marco. Buona serata e come sempre graditi I commenti. Ancora buona vigilia.
    2 punti
  12. Ammazza! Complimentoni a tutti e due! Quando una donna fa ste cose,fidati è vero amore!!!! Poi di Natale....MERAVIGLIOSO! Anche mia moglie è abbastanza " allergica" a quella parola, ma poi si rassegna, vedendo anche che mio padre è così ( i cromosomi numismatici quelli sono, prima o poi escono). Al che ogni tanto vedo regali numismatici o un biglietto fotocopiato di denaro con su scritto " buono acquisto monete" ecc ecc.. Ehhh sono così...ma ci amano alla fine e si vede 🫡😍 Ps : ci lasciano partire anche per i convegni 🚀🤣
    2 punti
  13. Moneta tra le più comuni delle emissioni di Sede Vacante se proveniente da montatura o in bassa conservazione, ma incredibilmente rara se ben conservata e senza ritocchi. Recentemente son riuscito ad aggiungere un esemplare molto gradevole in collezione, dopo svariati anni di attesa. M
    2 punti
  14. Buonasera a tutti, a seguire le immagini di un 2 cavalli che presenta dei particolari "punti" (quasi dei globetti) sia al D. sotto il collo di Filippo II sia al R. sopra e sotto alla corona, quest'ultimo all'interno di un quadrato in incuso Quanto sopra oltre il punto di centratura di conio frequente nella monetazione napoletana e visibile sia al D. altezza orecchio, sia al R. al centro della corona. Sembra inoltre esserci la sigla dietro la nuca: GR? Chiedo a chi sicuramente ne sa molto di più se riesce a darmi un'esatta classificazione... Questi i dati ponderali: 1,75 gr (peso calante!?) Ø max 20,5 Grazie a chiunque vorrà intervenire. Ad maiora!
    1 punto
  15. No, le bizantine di bronzo non le conosco. Arka # slow numismatics
    1 punto
  16. La prossima volta potresti gentilmente allegare foto e dati, perché il link potrebbe non essere accessibile e la discussione non avrebbe più senso. Buon Natale. 175€ , AE-Semis (215/212 v.Chr.) 25,87g. Belorbeerter bärtiger Kopf des Saturn n.l., dahinter S / Prora n.l.; oben S. Cr. 41/6a, SNG.Cop. Typ 178vgl PS: non mi piace, sembra pasticciata (cromaticamente e fisicamente) apposta per trarre in inganno Si necessita di foto ad alta definizione.
    1 punto
  17. I mezzi zecchini sono tutti nominali piuttosto rari. Alcuni più degli altri, anche se iconograficamente ripetitivi e non molto accattivanti per i collezionisti. Il mezzo zecchino di Benedetto XIV 1748-IX non è R5: ne sono passati una quindicina in asta negli ultimi 20 anni; già definirlo R3 (come fa il MIR n. 2593/9) è un azzardo, probabilmente è un refuso nella compilazione del catalogo di lamoneta.it. Per quanto riguarda il 1751 con BEN . XVI anzichè BEN . XIV, è un errore relativamente banale di una moneta che, nella sua variante più comune (BEN . XIV), il MIR classifica come NC (anche se di comparsa in asta meno frequente della precedente). Il CNI la censisce (vol. XIII, p. 137, n. 285) e ne fornisce una foto: quella di sotto. Il MIR la riporta al nr. 2593/13, R4 (penso senza una vera ragione), e non esprime alcuna quotazione (non reperita in asta). Il prezzo è una questione delicata: l'asta Num. Picena 6 (2018) fu molto interessante per le papali. Vennero esitate molte monete che si sussurrava provenissero dalla collezione di Cesare Gamberini di Scarfea (grande numismatico del Novecento). Alcune fecero realizzi spropositati, altre rimasero al palo; evidentemente il mezzo zecchino 1751, di conservazione bassa (è l'esemplare del catalogo di lamoneta.it, sotto la foto del catalogo Picena 6), a torto o a ragione, non attirò molta attenzione (come altri del medesimo anno, quantunque in conservazione superiore).
    1 punto
  18. Un altro regalino pre natalizio/di compleanno che mi sono fatto è stato questo scudo di Luigi Filippo, 1831 zecca di Lille (in realtà pre-unione monetaria, ma ormai è noto che lo standard adottato era quello francese), in conservazione media ma, a mio avviso, ancora abbastanza gradevole. Presenta una patina un poco scura e leggermente iridescente. Inserisco due coppie di foto, di cui la seconda fatta con una luce "strana" ma che risalta la patina leggermente iridescente. Sono sicuro che me ne ricorderò e lo terrò, in quanto è la prima moneta acquistata di persona presso un negozio di numismatica (di solito acquisto ad aste o online). Mi fa anche piacere dire che la ho acquistata da Rinaldi a Verona, professionista squisito che mi ha anche donato un libro scritto da suo nonno, Oscar Rinaldi, Le monete coniate in Italia dalla Rivoluzione Francese ai giorni nostri. Saluti e auguri, Carlo
    1 punto
  19. Mitico cent usa ahahahah Gran pezzo questo, mordicchiato
    1 punto
  20. Carlo diventerai un grande amante di questa passione e scienza. Mi complimento con te per l'amore che ci metti. Un gran testo😀
    1 punto
  21. Prima di tutto occorre fare una precisazione, che vedo continua a essere necessaria: il classico cartellino con sigilli non rappresenta alcuna perizia ma un semplice attestato di autenticità con annesso parere di conservazione. Questo procedimento è eseguibile da chiunque, basta farsi fare dei sigilli personalizzati, et voilà! Una perizia implica non solo un esame più approfondito della compilazione di un piccolo cartellino, ma anche che sia eseguita da un tecnico nominato e abilitato da un’ente in grado di certificare le competenze tecniche di colui che sottoscrive la perizia, o, in questo caso, il parere di conservazione (come appunto, ad esempio, la Camera di Commercio o la NIP). Un perito in possesso di queste credenziali non mancherà di specificarle nell’intestazione della sua anagrafica (ad esempio inserendo il numero del sigillo professionale rilasciato dall’ente certificatore).
    1 punto
  22. Il fatto che tu non lo veda non significa che non lo sia. Più volte ti ho consigliato di accertarti prima di scrivere assurdità come questa. Impara a leggere le foto e a essere più consapevole delle tue lacunose conoscenze numismatiche, perché commenti come questi (e ne hai fatti davvero tanti) non solo sono fuorvianti per chi sta ancora imparando, ma sminuiscono al contempo la qualita generale della sezione (sempre più allo sbando) e dei tuoi commenti. Ecco. Impara e fai tesoro
    1 punto
  23. 1 punto
  24. Sì, è un follis di Costantino I con il Sol Invictus. La zecca, se leggo bene, è PLG che corrisponde alla prima officina di Lugdunum. Arka # slow numismatics
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  25. ti sei fatto un Ottimo regalo Io durante l'anno mi regalo libri e monete
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  26. Scodellata! Molto bella!
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  27. Guarda che luna stanotte.....la mia 50 centesimi con i suoi crateri 😃
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  28. Questa la mia, già presentata qua nel 2024 Vedo di trovare qualcosa da postare entro il 31
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  29. Buonasera @simonesrt, seguo il forum più o meno assiduamente da 19 anni e penso di aver capito la sua reale professione. Io faccio tutt'altro nella vita, grazie a tanto studio e perseveranza, ma la passione numismatica la porto con me da quando avevo circa 8 anni (ora ne ho 37). Mi scuso se ho scritto in modo magari poco chiaro o offensivo, ma il mio voleva essere un intervento sarcastico, come fatto notare da @ACERBONI GABRIELLA. L'intero commento era scritto sarcasticamente, eccetto il seguente paragrafo Con questo spero di aver chiarito, ma resto comunque a disposizione anche in pvt. Colgo l'occasione per augurarvi un felice Natale.
    1 punto
  30. Esatto. A partire da noi la Vera Fede illumina i nostri familiari, che volenti o nolenti alla fine comprendono la Verità e vi si adattano.
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  31. Salve segnalo: S. Perfetto, Un secolo di organizzazione produttiva della moneta a Napoli (1442-1546), in Políticas económicas sobre el medio natural y su explotación (ss. XIV-XVI), a cura di G. NAVARRO ESPINACH y C. VILLANUEVA MORTE, Murcia, SEEM/PUZ, Monografías de la Sociedad Española de Estudios Medievales, nº 24, pp. 361-382. https://www.academia.edu/145569359/Un_secolo_di_organizzazione_produttiva_della_moneta_a_Napoli_1442_1546_in_Políticas_económicas_sobre_el_medio_natural_y_su_explotación_ss_XIV_XVI_a_cura_di_G_NAVARRO_ESPINACH_y_C_VILLANUEVA_MORTE_Murcia_pp_361_382
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  32. Un mito americano La mattina del 15 settembre 1898, la proprietà del reggimento, comprese tutte le attrezzature, le armi da fuoco e i cavalli, fu restituita al governo degli Stati Uniti. I soldati si salutarono per l'ultima volta e la Prima Cavalleria Volontaria degli Stati Uniti, i Rough Riders di Roosevelt, fu sciolta. Finiva la storia, iniziava il mito. Un mito alimentato fin da subito dallo stesso Roosevelt, che nel 1899 pubblicò una serie di articoli per Scribner’s Magazine, poi raccolti in un libro intitolato semplicemente The Rough Riders https://www.amazon.it/Rough-Riders-Theodore-Roosevelt Il libro divenne subito un bestseller e viene ancora oggi ristampato: l'edizione in vendita su Amazon è del 2022. Nel 1927 fu il cinema ad accorgersi per la prima volta di loro. Victor Fleming, che qualche anno più tardi avrebbe diretto il film più famoso della storia del cinema (Via col vento, naturalmente ), girò un lungometraggio muto intitolato anch'esso The Rough Riders, del quale vediamo un manifesto Esattamente settant'anni dopo, nel 1997, toccò alla televisione, una mini-serie in due puntate diretta ancora una volta da un regista famoso, John Milius (Un mercoledì da leoni, Conan il barbaro). A interpretare Roosevelt l'attore Tom Berenger, che vediamo a confronto con l'originale... UGUALI!!! Ma non sono mancate neanche le celebrazioni ufficiali. Tra queste un francobollo commemorativo, emesso nel 1948 in occasione del cinquantenario. Il cavaliere è Bucky O'Neill, il valore, 3 centesimi, era quello in vigore da quasi un secolo (1851), e ancora per un decennio (1958), per l'affrancatura di una lettera ordinaria per l'interno. Il disegno riproduce il monumento che la città di Prescott, Arizona, ha dedicato a O'Neill nel 1907. Infine, a riprova di un mito sempre vivo, nel 2013 una distilleria di Long Island ha pensato bene di dare il loro nome a una bevanda che di sicuro i "ruvidi cavalieri" avrebbero apprezzato... prosit petronius
    1 punto
  33. Buonasera @1412luigi, sulla pulizia o meno della moneta, è una scelta personale. In caso affermativo, potresti ponderare questa strada:
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  34. Qui è in basso (CNG 199): Lot: 82. Estimate $100. Sold for $86. SICILY, Syracuse. Roman rule. After 212 BC. Æ 22mm (5.19 g, 12h). Laureate head of Zeus right; flower behind / Nike driving galloping biga right. CNS 228; SNG ANS 1066-71 var. (head left). Near VF, green patina, flan split. apollonia
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  35. Sono in questo settore da 30 anni, ho creato una casa d'aste, sono Perito Nip da 20 anni e della CCIAA di Bologna. Le è sufficiente? Inoltre una moneta per essere periziata deve avere la perizia di un Perito e questo signore NON lo è. Gli esperti di Katawiki possono dire quello che vogliono ma la moneta NON è Spl+ come le hanno detto TUTTI i partecipanti a questa discussione. Caro il mio spiritosone perché non si qualifica invece di sparare stupidaggini
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  36. Lotti 86, 90, 104 e 109. Incuriosito ha poi guardato tutti i lotti pubblicizzati e aggiudicati, ma il responso è stato il medesimo (perché a quanto pare ci sarebbero incongruenze evidenti…), tanto che si è reso disponibile a darmi supporto con perizia scritta qualora fosse necessaria e mi ha richiesto espressamente di inserirmi anche in questa discussione facendo il suo nome. Spero che la Casa d’Aste, che ad ogni mondo ritengo in buona fede, prenda atto della situazione e richiami tutti i lotti indipendentemente dalla mia contestazione formale. Aggiungo che prima di sentire Bordin avevi già sentito un altro perito (che non vuole essere citato), il quale analogamente aveva immediatamente sottolineato “più di qualche dubbio”.
    1 punto
  37. la ricerca è andata oltre, facendo tesoro degli scritti del Vajna (a cui ho inviato una copia del libro) 😉
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  38. Potresti gentilmente indicarci il n. di lotto ? PS: personalmente trovo molto interessante che pure il perito Bordin consideri quelle monete di dubbia origine! Buon Natale!
    1 punto
  39. Mi inserisco in questa discussione e vi ringrazio per avermi suscitato diversi dubbi … essendomi aggiudicato alcuni lotti di celtiche ho contattato Rolando Mirko Bordin per una valutazione sull’autenticità delle monete, il quale con grande professionalità ha purtroppo confermato quanto da voi evidenziato … sto quindi formalizzando una contestazione scritta alla casa d’asta nei termini contrattuali per la restituzione del materiale e il rimborso
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  40. Moneta che non ha circolato coi soliti problemi di amalgama della lega. Dal lustro che spara fuori il Fdc ci può anche stare. Marco
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  41. Oggi sono stato al Cordusio con mio figlio, complici le ferie natalizie pochi banchi e pochi visitatori. Ho davvero gustato ritrovare alcuni commercianti e alcuni clienti, scambiare due chiacchiere, curiosare origliando le più divertenti chiacchiere altrui. Abbiamo anche acquistato due monetine! Un bel regalo natalizio!
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  42. Poi tenuto conto della chiusura temporanea del mercato Cordusio spero abbia un afflusso ancora maggiore
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  43. Il valore dovresti saperlo visto che l’hai comprata ….
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  44. Anche io leggo con dispiacere dell’aumento.. se sommiamo il fatto che fare buoni acquisti (nel senso belle monete senza svenarsi) sta diventando sempre più arduo, prevedo che gli acquisti numismatici, almeno per quel che mi riguarda, saranno sempre meno.. 😩
    1 punto
  45. Come anticipato da @coinzh, NOMOS 21 è finalmente online. La moneta in questione è al lotto n. 187: https://www.sixbid.com/en/nomos-ag/7886/greek/6447531/greek-ionia?term&orderCol=lot_number&orderDirection=asc&priceFrom&displayMode=large&auctionSessions=&sidebarIsSticky=false Parto con una considerazione venale. Noto che il prezzo base è notevole: 120.000 CHF, pari a circa 112.000€. Mi ricorda un altro "esordio" di un inedito in elettro, che partiva da una base di 125.000 GBP. per poi essere venduto, dopo vari tentativi a 56.000 GBP: https://www.lamoneta.it/topic/157597-una-controversa-moneta-di-aliatte-ii/page/3/ La moneta è stata sottoposta a un esame della composizione della lega, che ha evidenziato un 50% di oro e un 47% di argento, oltre piccole percentuali di altri metalli. Questo risultato è compatibile con la lega delle prime monete in elettro, che presenta una percentuale di argento superiore a quella che si troverebbe in natura e, pertanto, indicatrice di una lega artificiale. La moneta è stata studiata da Wolfgang Fischer - Bossert il quale sembrerebbe dover pubblicare uno studio che comprende la moneta in questione e sottomultipli della medesima serie. Di questa serie soltanto lo statere e il terzo di statere sarebbero pezzi unici; gli altri nominali più piccoli (1/6, 1/12 e 1/24 di statere), invece, sembrerebbero essere noti in più esemplari. Se non ho interpretato male, Fischer - Bossert ipotizza che il dritto potrebbe essere stato coniato utilizzando un conio pensato per nominali più piccoli. In particolare la coniazione sarebbe stata suddivisa in due fasi: con un primo "colpo" sarebbe stato coniata la figura del leone posizionato in basso, con il secondo "colpo" la figura in alto (e quindi con un altro conio?). Vi prego di correggermi, in caso mi sbagliassi. Si tratterebbe di una tecnica non idonea a coniare un gran numero di monete e, quindi, circoscrivibile soltanto a una fase iniziale della storia della moneta. A margine, segnalo che qualcosa di altrettanto particolare (anche se completamente diverso) lo avevo descritto qui: https://www.lamoneta.it/topic/141592-particolare-tecnica-di-coniazione/ A testimonianza del fatto che il conio della figura inferiore sia stato pensato per nominali più piccoli, Uta Wartenberg ha notato che il sesto di statere di CNG 97, lotto 211, condivide lo stesso conio: https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=265801
    1 punto
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