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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/15/26 in Risposte
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Il XVII volume del C.N.R.L., “Appunti Numismatici 2026”, conta 424 pagine, in carattere Times New Roman n. 11, è stato stampato in 200 copie a colori su carta opaca da 100 gr, in formato A5. La copertina è 4+4 su carta patinata opaca da gr. 300 plastificata, con allestimento in brossura e cucitura in filorefe. Il XVII Quaderno di Numismatica, dedicato a tutti i nostri Autori, comprende 18 articoli, con argomenti che vanno dall’epoca preromana ai nostri giorni, la Presentazione e l’Introduzione. Alla stesura hanno partecipato: Davide Fabrizi; Michele Chimienti e Fabio Pettazzoni; Blandor Abazi; Giovanni Sinimarco; G. Mattia Marino, Giovanni Bitti e Mario Dolci; Gianni Graziosi; Alessandra Parrilla; Franco Fornacca; Fabio Scatolini; Michele Guarisco; Luciano Binaschi; Fabrizio Leali; Antonio Maria Bianchimani; Mattia Rescigno; Davide Fabrizi; Damiano Castrichella; Antonio Giovinale; Patrizia Di Monte e Vito Vessio. Alcune copie di “Appunti Numismatici 2026” saranno disponibili alla vendita dai primi giorni di marzo 2026 ma è già possibile prenotarli. Il suo costo, per i non Soci del C.N.R.L., è di: € 20,00 più eventuali Spese Postali. Se interessati contattare: [email protected] PATRIZIA DI MONTE: Presentazione Il presidente riassume gli eventi organizzati dal Circolo durante il 2025, soffermandosi in particolare sulla preparazione dei festeggiamenti del 1° Decennale del Circolo e su gli eventi organizzati durante il 2025. Ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del volume, collaborando o sostenendo la pubblicazione: gli Autori, le Case d’Asta, i Commercianti ed i singoli Collezionisti. Un particolare e sentito ringraziamento lo dedica al Comitato Redazionale, complimentandosi per la nomina con il neo Caporedattore Davide Fabrizi, ed agli Autori, senza i quali il XVII e il XVIII Quaderno non avrebbero avuto vita, per l'impegno ed il sostegno profuso al completamento degli stessi. DAVIDE FABRIZI: Introduzione Nell’Introduzione Davide Fabrizi riassume la vita del Circolo dal 2016, dal momento che fu fondata l’Associazione con l’intento di diffondere la scienza Numismatica, specialmente tra i giovani. Mette in primo piano i traguardi raggiunti e i tanti volumi pubblicati, ringraziando anche lui tutti gli Autori che hanno partecipato nel corso degli anni al completamento degli obbiettivi del Circolo. FABIO PETTAZZONI e MICHELE CHIMIENTI: La festa di Anna Perenna nella Roma antica Anna Perenna era una divinità romana arcaica, legata al ciclo del tempo, alla vita che si rinnova e al passaggio delle stagioni. Il suo nome richiama l’idea di continuità: annus (“anno”) e perennis (“che dura per sempre”), dunque “l’anno che ritorna senza fine”. Era quindi una dea della rinascita annuale, della prosperità e della salute. BLANDOR ABAZI: Le monete coniate nella zecca di Fenice d’Epiro Gli studi finora condotti sulle monete coniate nella zecca di Fenice sono stati frammentari e incompleti. Questo studio si propone di collocare l'attività monetaria della zecca di Fenice in una corretta prospettiva cronologica, di fornire dati sullo sviluppo economico e sull'organizzazione politica e sociale della popolazione che abitava questa regione e di fornire un quadro completo di tutte le emissioni monetarie coniate nella zecca della città. GIOVANNI SINIMARCO: L’elmo e il grifone nella monetazione romana repubblicana Erodoto nelle sue Storie ci tramanda che i grifoni, animali con testa ed ali da aquila e corpo da leone, avessero dimora tra gli Arimaspi, a sud, e gli Iperborei, a nord, in un’area che oggi, se volessimo identificarla, potremmo far coincidere con l’attuale Polonia. Molto spesso, questi animali mitici, ricorrono nella monetazione romana, in special modo in quella repubblicana. GIOVANNI BITTI, G. MATTIA MARINO E MARIO DOLCI: Spillone con busto femminile, rinvenuto nel sito archeologico dell’Acqua Claudia. Tale spillone è stato interpretato edatato attraverso i confronti tipologici con le pitture, la statuaria e la numismatica Il presente lavoro è incentrato su unico manufatto, lo spillone in avorio avente nella testa un busto femminile. Il reperto è stato rinvenuto nell’anno 2014, durante la ripulitura della stanza R (settore 17), collocata al terzo ed ultimo livello della villa romana dell’Acqua Claudia, da parte dell’associazione “Antica Clodia” ed alcuni tirocinanti dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. In questo caso il manufatto in questione, uno spillone, lo si è potuto datare ed interpretare proprio attraverso il confronto con monete del periodo romano (datate con precisione), riportanti anche le acconciature femminili della moda del tempo. GIANNI GRAZIOSI: Tre mitologiche sorelle La mitologia è ricca di racconti che spesso hanno a che vedere con la creazione dell’umanità, con le imprese leggendarie degli eroi, con le interazioni tra gli esseri mortali e le divinità. Racconti popolati da numerosissime divinità, tra esse le Cariti, tre figure femminili che incarnano e simboleggiano la bellezza, la gioia, la felicità. «Le Grazie sono leggiadre e benefiche: si vestono di sola rugiada e la spandono; sempre pure e caste nella loro stessa nudità; splendide, rallegranti, fecondanti». Una breve divagazione fra mitologia, arte e numismatica. ALESSANDRA PARRILLA: L’anno dei quattro imperatori: il 69 d.C. Nel giugno del 68 d.C., con la morte di Nerone, si chiude la parabola della dinastia giulio-claudia e si apre un anno convulso, destinato a cambiare per sempre il modo in cui si esercita — e si rappresenta — il potere imperiale. FRANCO FORNACCA: Tetradrammi di Filippo I l’Arabo nelle zecche di Roma e di Antiochia In questo contributo verranno evidenziati alcuni curiosi aspetti di una tipologia di moneta coniata ad Antiochia ma che ha dei legami stretti con Roma. Parleremo dei: Tetradrammi coniati nella zecca di Antiochia, che rientrano nella corposa tipologia delle monete romane. FABIO SCATOLINI: I follis di Eraclio dell’anno III: dal regno da solo all’incoronazione di Eraclio Costantino Tra il 612 e il 613 d.C. si assiste, sui solidi ma principalmente sui pezzi da 40 nummi (follis) in bronzo, al passaggio dall’iconografia che caratterizza il regno di Eraclio da solo, dal 610 al 612 d.C., e quella (due figure stanti: Eraclio ed Eraclio Costantino) che sarà rappresentata da lì in avanti fino al 616 d.C., quando la consorte Martina inizierà ad essere raffigurata sui follis, portando a tre il numero di figure presenti. MICHELE GUARISCO: Maria d’Aragona, regina di Sicilia Maria d’Aragona, regina di Sicilia, nacque nel 1362 e fu battezzata nella cattedrale di Catania da Artale Alagona. Lei fu l’unica figlia di Federico IV d’Aragona, re di Sicilia, e di Costanza d’Aragona, primogenita di Pietro IV d’Aragona. LUCIANO BINASCHI: Monete veneziane in Salento Nel 1884, durante alcuni lavori di scavo nel giardino del palazzo di proprietà del signor De Donno, che oggi è sede del Comune di Cursi, piccola località tra Lecce e Otranto, gli operai rinvennero una pentola di terracotta colma di monete. FABRIZIO LEALI: La nuova vita dei sesini Con gli articoli pubblicati in Appunti Numismatici, nel 2023 e nel 2024, è stata tracciata la storia dei vituperati e famigerati “sesini”. In questo articolo vengono illustrati gli ultimi aspetti di una monetazione comune che, sebbene oggi poco considerata nel panorama collezionistico, cela in realtà caratteristiche sorprendenti e ancora poco conosciute. Una storia che si intreccia con eventi significativi del Mediterraneo e che dimostra come le monete non siano soltanto strumenti di scambio commerciale, ma veri e propri testimoni della nostra storia, spesso più presenti nella nostra vita di quanto siamo disposti a riconoscere. ANTONIO MARIA BIANCHIMANI: I Doria e il marchesato di Santo Stefano: jus cudendi e officina monetaria Nel 1668 la principessa Violante Lomellini Doria (1632-1708), vedova di Andrea III Doria (1628-1654), concede a Bartolomeo Pareto di aprire un’officina monetaria nel borgo di Santo Stefano. Non è chiaro in base a quale diritto abbia concesso tale autorizzazione. Generalmente quando si parla delle zecche dei Doria, si richiama il privilegio concesso il 19 giugno 1548 da Carlo V ad Andrea Doria (1466-1560), ma Santo Stefano non risulta incluso tra i feudi presenti nel diploma e, anzi, perviene a questo ramo dei Doria solo nel 1592. Lo scopo di questo breve articolo è contribuire a chiarire quando i Doria ottengono lo jus cudendi nel marchesato di Santo Stefano e se ne usufruiscono. MATTIA RESCIGNO: Luigi XIV e i “Monstra”, ovvero, la propaganda del timore tra gli uomini La medaglia presentata, proveniente dalla collezione di Richard Margolis, è stata battuta in asta da Stack’s Bowers Galleries di recente: raffigura al dritto il busto, con capo laureato, di Luigi XIV accompagnato dalla legenda: “LVD: MAG: REX.”. Il rovescio, di cui si tratterà in questo approfondimento, raffigura un “monstrum” marino che sguazza nei flutti accompagnato dalla legenda: HVNC·ET·MONSTRA·TIMENT. DAVIDE FABRIZI: Storia delle medaglie presenti sotto i cippi di confine fra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie In questo articolo si racconta la storia della rideterminazione del confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie, con l’apposizione prima dei pali lignei provvisori seguiti poi da cippi lapidei. Uno spaccato di storia fra Chiesa e Regno che va dal Tirreno all’Adriatico in un percorso di circa 500 chilometri, contrassegnato da colonnette in pietra ormai vandalizzate, divelte, riutilizzate per scopi privati ma che meritano sicuramente una loro rivalutazione storica. Guardiani del nostro passato e custodi di una medaglia atta a testimoniare il punto esatto in cui passava il confine. DAMIANO CASTRICHELLA: La medaglia del cavo di Anzio A distanza di cento anni dall’inaugurazione del cavo sottomarino che unì la cittadina di Anzio con Buenos Aires in Argentina, ripercorriamo gli eventi storici di quei giorni, attraverso l’analisi della medaglia realizzata da Aurelio Mistruzzi fornendo, nel contempo, un quadro di aggiornamento delle emissioni conosciute fino ad oggi. ANTONIO GIOVINALE: Le Medaglie Annuali di Pio X (1903-1914), della Sede Vacante del 1914 e di Benedetto XV (1914-1922) In questo articolo vengono mostrate le medaglie annuali di due papi, intramezzati da una Sede Vacante, coprendo un periodo di tempo che va dal 1903 al 1922, periodo difficile e comprensivo della I Guerra Mondiale. Papa Pio X, di origine contadina, e Benedetto XV, promulgatore della pace, affrontarono con coraggio le difficoltà dei loro pontificati. PATRIZIA DI MONTE: Gettone Jmpresa Viveri. III Parte - Cronistoria delle nuove ricerche La ricerca per scoprire l’uso e la provenienza del Gettone Jmpresa Viveri iniziò nei primi giorni di giugno del 2008, il gettone attirò immediatamente l’attenzione dell’Autrice quando lo trovò tra chili di monete, che il suo amico Stefano Campagna le aveva chiesto di catalogare e riordinare, dato che facevano parte della collezione di sua madre, deceduta anni prima. VITO VESSIO: I falsi e l’intelligenza artificiale nel mondo numismatico: come riconoscerli e difendersi Con il cambiamento in atto, dovuto al galoppante progresso della tecnologia, anche la numismatica ne rimane coinvolta, ad esempio sono in uso delle applicazioni che riescono a catalogare qualsiasi moneta tramite una semplice foto. Questa evoluzione cambia in maniera radicale il modo di avvicinarsi all’affascinante incontro reale con il passato, che otteniamo quando tocchiamo una moneta, passando, così, a una vera e propria identificazione virtuale del tondello. Presentazione Appunti Num. 2026.pdf4 punti
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FDC 62, rapportato al grading "tradizionale" italiano, vorrebbe dire SPL+/qFDC circa (o, comunque, inferiore ad un qFDC) e, a mio avviso, è un'indicazione corretta. In queste condizioni, secondo me, puoi sperare di venderla sui 50 euro e non sarà nemmeno così semplice, considerando che è una moneta facilmente reperibile in alta conservazione e che, ora come ora, i (pochi) collezionisti di Vittorio Emanuele III puntano soprattutto al FDC pieno (specialmente quando si tratta di esemplari del genere). P.S. Non capisco il senso di censurare il fascio littorio. Mostrare una moneta italiana del 1936 non è certo apologia del fascismo. Posso capire la stupidità di Facebook (ed in particolare dei suoi bot) di fronte a simili immagini ma qui ci troviamo su lamoneta e non ce n'è alcuna necessità di oscurare certi simboli presenti sulle monete.3 punti
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Grazie a tutti, ho reso disponibili le slides che hanno coadiuvato la serata. Le trovate al seguente link Presentazione conferenza "Le monete milanesi di Filippo II dal 1554 al 1577", Centro Culturale Numismatico Milanese, Milano 13/01/20263 punti
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Zecca di Napoli, grano coniato al bilanciere a nome di Carlo II, Re di Spagna (1674-1700), coniato tra il 1680 e 1683, esistono molte varianti! Ciao Borgho3 punti
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Sembrerebbe un' asse dell' imperatore Augusto,forse con le lettere S C di senatum consultem...2 punti
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Altra chicca delle monete al tempo di Gesù che potrete vedere…2 punti
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Buongiorno, sulla Gazzetta Ufficiale di ieri (Serie Generale n. 10 del 14-1-2026), ci sono 4 decreti relativi ad altrettanto monete fra cui la moneta da 1Kg Ag dedicata all'Anfiteatro Flavio - Colosseo anno 2026. Gazzetta Ufficiale2 punti
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In recente asta Demos sono riuscito ad aggiudicarmi 2 torneselli. Il primo ha la I di VENECIA4 tutt'uno con la C dando vita ad un VENECA4. Il secondo ha un punto dopo la Q di Contarini. Inoltre la A di VENECIA4 è diverse come stile dalle altre. Un punzone molto diverso che richiama le M. Molto particolare...2 punti
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Farò vedere man mano qualche spoiler di quello che potremo vedere il 24 gennaio in Ambrosiana …2 punti
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Ho questa medaglia in alluminio che presenta una ossidazione abbastanza sgradevole che però non sembra di quelle che compaiono sulle lire in italma, ma sembrerebbe in qualche modo asportabile. Qualcuno sa di cosa si tratti e se possa convenire provare qualche metodo di pulizia sicuro?1 punto
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Il XVIII volume del C.N.R.L., “Il 2025 del C.N.R.L.”, conta 172 pagine, in carattere Times New Roman n. 12, è stato stampato in 100 copie a colori su carta opaca da 120 gr, in formato A5. La copertina è 4+4 su carta patinata opaca da gr. 300 plastificata, con allestimento in brossura e cucitura in filorefe. Le copie di “Il 2025 del C.N.R.L.” saranno disponibili alla vendita dai primi giorni di marzo 2026 ma è già possibile prenotarle. Il suo costo è di: € 12,00 più eventuali Spese Postali. Se interessati contattare: [email protected] Il XVIII Quaderno di Numismatica comprende le relazioni dei due eventi organizzati dal Circolo nel 2025 e la Presentazione: La Storia e il trattamento dei prigionieri di guerra attraverso la Numismatica “Storia, Monete e Medaglie di Alessandro VI” e Lucrezia Borgia Alla stesura hanno partecipato: Fiorenzo Catalli, Davide Fabrizi, Stefano Fabrizio, Stefano Francocci e Patrizia Di Monte. La Storia e il trattamento dei prigionieri di guerra attraverso la Numismatica L’evento si è svolto sabato 8 febbraio 2025, dalle ore 10:00, nel Salone della Casa d’Aste: Bertolami Fine Art, in piazza Lovatelli n. 1, che, gentilmente, è stato messo a disposizione dal titolare per l’occasione. La nostra amica e Socia, Carla Milli, ci ha aiutato nell’organizzazione, rendendo la mattinata ancora più piacevole con la sua presenza. Le tre conferenze, che hanno completato l’argomento attraversando circa due millenni di storia, sono state moderate da Riccardo Sideri, probiviro del Circolo Numismatico Romano-Laziale, ed esposte da: Fiorenzo Catalli: I prigionieri di guerra nel mondo antico Davide Fabrizi: Monete e prigionieri “reali” nel medioevo del Regno di Napoli, tra realtà, miti e leggende Stefano Fabrizio: Lo status del prigioniero di guerra e le “monete” dei campi di prigionia “Storia, Monete e Medaglie di Alessandro VI” e Lucrezia Borgia L’omonima Mostra si è tenuta nel Museo Civico Archeologico di Nepi da sabato 7 giugno alla fine di luglio 2025, nel contesto del Palio dei Borgia, ed è stata organizzata in collaborazione tra: il Circolo Numismatico Romano-Laziale, il Museo Civico Archeologico e l’Ente Palio dei Borgia di Nepi, con il patrocinio del Comune e dell’Ente Palio dei Borgia di Nepi. La Mostra comprendeva l’esposizione di 13 pannelli, storici e numismatici, di una moneta di Alessandro VI, un grosso, e una medaglia raffigurante la chiusura della Porta Santa, per il Giubileo del 1500. Il giorno dell’Inaugurazione della Mostra sono state esposte due relazioni, a commento dei pannelli in mostra, comprendenti la storia della famiglia Borgia, in particolare di Rodrigo Borgia e della sua monetazione. La prima parte, storica, a cura di Stefano Francocci, direttore del Museo Civico Archeologico di Nepi, è stata da lui stesso esposta al pubblico presente, mentre la parte numismatica, a cura di Patrizia Di Monte, presidente del C.N.R.L., è stata esposta da Riccardo Sideri, probiviro e Socio Fondatore del Circolo. Presentazione XVIII volume.pdf1 punto
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Commemorativi italiani + un francese. Sino ad ora confermo che hanno poco valore venale. Se sei interessato alla descrizione di qualche francobollo particolare chiedi pure1 punto
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Quarta pagina: serie siracusana e castelli nella prima riga. Poi serie ordinaria alti valori e donna nell'arte. Poi stranieri (Austria, Ungheria, Polonia e Spagna) alternarlti a commemorativi italiani. Quinta pagina serie ordinarie castelli, alti valori e siracusana.1 punto
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Ciao @santone, Ma lo stemma spagnolo non ha i leoni rampanti nel secondo e terzo quarto, rivolti verso sinistra? Potrebbe essere un peso monetale, realizzato "specchiato" in modo da non confonderlo con la moneta?1 punto
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Una volta ne trovammo un frammento durante uno scavo archeologico (ovviamente ufficiale). Mi ricordo che ci mettemmo a piangere1 punto
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E' vero, comunque fra distruggere e buttare la differenza e' sottile, comunque quando si tratta di valori(in questo caso non piu' utilizzabili per truffe o altro) e' sempre meglio distruggere.1 punto
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Ciao, si tratta sicuramente di un asse di Augusto. Per la tipologia penso come te si tratti di quella con S C grande sul rovescio ( ho girato la foto postata e mi sembra si intraveda bene la lettera S).🙂1 punto
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Confermo. Ho parlato con un'ottuagenaria la cui madre, calabrese e nata nel 1909, era analfabeta. Quando negli anni '60 dello scorso secolo si trasferirono a Milano, la madre faceva la spesa nei supermercati e senza alcuna difficoltà contava il denaro sia quando lo spendeva, sia quando lo riceveva come resto. La stessa signora mi disse che la mamma non si sarebbe mai fatta fregare!1 punto
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Belle monete, le foto sono un po' sfocate. Per me la più bella è la 5€ giornata mondiale della pace 2007. Sbaglio o prima stavano dentro le capsule? Perché si notano delle ossidazioni e credo che siano causate dal contatto con l'aria e l'estrazione dalla capsula.1 punto
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Salve, Cosa ne pensa di questa medaglia in oro 18 carati del 1965, commemorativa dell'inaugurazione del Traforo del Monte Bianco da parte dei presidenti Saragat e De Gaulle? Ha informazioni su questa medaglia, dato che non sono riuscito a trovarne? "Monte Bianco, Giuseppe Saragat e Charles De Gaulle inaugurano il piu lungo tunnel autostradale del mondo sotto la piu alta vetta del continente peritraffici di pace in un' Europa unita, 16 Luglio 1965" Peso: 16,14 g Diametro: 3 cm Marcatura : 750 Punzonatura: Rombo tagliato, testo illeggibile La medaglia è in una scatola con la scritta "1836 Johnson, Milano, Roma" So che la medaglia raffigurata fu donata a un funzionario francese in quel periodo. L'italiano non è la mia lingua madre, quindi è difficile verificare l'accuratezza della traduzione automatica. E posso includere solo due immagini in questo messaggio. Mi scuso per eventuali inesattezze o errori di traduzione. Grazie mille.1 punto
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E' una bella medaglia in oro, ma a mio modesto parere non ha nessun plusvalore rispetto al fino, ma al prezzo di oggi dell'oro ha indubbiamente un bel valore.1 punto
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Una bella recensione oggi su Cronaca Numismatica di Roberto Ganganelli sul nostro evento/service in Pinacoteca Ambrosiana del 24 gennaio 2026, buona lettura !https://www.facebook.com/share/17GPou7UXw/?mibextid=wwXIfr1 punto
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Consiglio vivamente anch'io l'acquisto della pubblicazione di Antonio Rimoldi e resto ovviamente in attesa della successiva 😊.1 punto
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Ne ho uno che sembra avere una S per FERMO ma è molto usurata e potrebbe essere anche solo "un effetto" S per usura o altro . In foto non si vede bene si confonde come posso cerco di postarlo. Grazie per le spiegazioni.😉1 punto
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C'è una sezione dedicata alla monetazione veneziana, dove sposto la discussione. Arka1 punto
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Sono pienamente d'accordo, però se togliamo il discorso conservazione è tra i nominali più "semplici" del periodo a livello di reperibilità. Semplici tra virgolette perché tolto il discorso rarità sono sicuro che hanno tanto altro da dire. Dovrei averne uno un pelino più carino per conservazione però meno leggibile. Era quello che volevo postare prima non trovavo le foto nel pc e sono dovuto andare a rifarle. @ozacido Quindi con 5 onze si comprava un vitello (jencu si dice pure oggi) e macellato si vendeva a grani 8 per rotolo (almeno con le tariffe del 1573). 4 tarì sono 80 grani quindi compravi 10 rotoli di castrato (macellato). Il rotolo era circa 793g, quindi con 4 tarì ti compravi quasi 8kg di carne. Mica male 😋 EDIT: correggo, era 5 onze il vitello, 5 onze e 18 tarì il bue "d'anni quattro compiuti".1 punto
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C'è chi ha scritto che negli ultimi anni questo convegno è diventato discreto ... in realtà è tutto il mio ricordo quello del "primo convegno del nuovo anno numismatico e filatelico", con risonanza nazionale. Poi, semmai, si è involuto come la maggior parte dei convegni (qualcuno è anche scomparso), per riprendersi con il trasferimento di sede al Palapanini. In passato quello di Riccione annunciava la ripresa collezionistica dopo la pausa estiva, e quello di Modena il rinnovato interesse "per l'anno che verrà". Lo scorso anno è stato decisamente piacevole. Strano che nessuno abbia ancora provveduto a commentare l'evento: mancano solo 2 giorni!1 punto
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Da avere. Questa monetazione, e il caso dei Reali Presìdi in sé, mi ha sempre affascinato.1 punto
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Si potrà visionare oltre la Mostra Lampi di Luce con le monete al tempo di Gesù anche la nota Sala 19 con le monete della zecca di Milano e di altre zecche italiche insieme insieme al Capo Gabinetto del Medagliere di Ambrosiana Prof. Giancarlo Alteri.1 punto
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Nel 1972 è stata lanciata in Brasile la primissima (per quel paese, ovviamente) moneta dedicata a Zio Paperone. Non l'ho mai avuta tra le mani ma ho trovato una immagine su web e mi sembra davvero una bella monetina. Mi ricorda quasi le monete del XIX secolo. Chissà se si sono ispirati a quelle. Il simbolino che vedete quasi invisibile sotto al numero 1 è quello della casa editrice (Editora Abril). Non ho invece alcuna idea del perché come "data" ci sia il 1847, che esula un po' dalla saga di Zio Paperone. Avete qualche idea? Scusate la lentezza con cui proporrò le monete, ma devo guadagnarmi il pane ogni tanto...1 punto
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Un saluto a tutti. Porto a conoscenza un ennesimo errore in legenda per uno spicciolo di Filippo II, al rovescio si legge IN HOC SINGO anziché SIGNO1 punto
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A me piacciono le monete come queste, sono "vissute" e raccontano una storia. La tua, poi, è ben leggibile e gradevole. Queste prime emissioni con simboli sono ritenute monetazione itinerante durante la II Guerra Punica; in quest'ottica, il rostro potrebbe indicare un'emissiine di un comando di una flotta, ma è una mera ipotesi1 punto
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Salve allego foto di una cartolina raffigurante Lucca, e chiedo ai più esperti maggiori informazioni. In particolare mi ha incuriosito il timbro del PNF. Era un timbro postale? ringrazio in anticipo1 punto
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Salve allego foto di una cartolina di famiglia e chiedo ai più esperti maggiori informazioni. Purtroppo i timbri non sono molto nitidi, quello di posta miliare sembra 305, ma non ne sono sicuro. Ringrazio in anticipo1 punto
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