Classifica
Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/16/26 in Risposte
-
Trovato https://varesi.bidinside.com/it/lot/23114/spagna-peso-2-r-corrispondente-al-2-/6 punti
-
ciao a tutti @euro collezionista @gabriele8883 @[email protected] @andreacap @Mayer @Savste86 @Karma @squyrry @gasp.are @Yak @Ciccio 86 @Romolo75 @matcor @stegiato @aldo marchesi @katomic @Sgheo @Yosemite Sam @cr1c3t0 @Presidente @andrea0685 @Gabriele @AngryBird a causa di problemi di distribuzione la moneta Croata al momento non è disponibile, di conseguenza la sposto nella prima razzia 2026. questa sera inizio ad inviare i totali grazie Pino3 punti
-
Salve @Giulicarp e un AE4 (postumo) PAX PVBLICA dell imperatrice Elena Su questo vecchio post c'è una bella spiegazione 😊 https://www.lamoneta.it/topic/206502-elena/2 punti
-
Buonasera, I'am following this tread but don' 't recognize it as a coin of Dutch orgin yet . I'll submit it to my helpline expert . Saluti, from The Netherlands, Ajax2 punti
-
2 punti
-
2 punti
-
Ecco un esemplare con mancanza della FIRMA DELL'INCISORE...esemplare del 2002... ne ho 4 esemplari..il 2002 è stato un anno molto prolifico in fatto di errori e difetti1 punto
-
E' valutato " extremely rare " un esemplare in AE da Iconio nella Licaonia per Gordiano III, con al diritto busto dell' imperatore ed al rovescio figurazione di Afrodite, seduta di spalle su panca . Sarà a giorni, il 24 Gennaio, in vendita RexDuo 31 al n. 347 .1 punto
-
Grazie mille @ale75 per l' aiuto,ero decisamente fuori strada! Buona serata1 punto
-
Ci somiglia molto, la moneta presentata è boliviana 8 Reales - Charles IV - Bolivia – Numista1 punto
-
Erano i paesi facenti parte della ex Africa orientale britannica, presumo al tempo avessero (ma credo tuttora) strette relazioni. Del resto è una piccola porzione di Africa equatoriale con un minimo di stabilità politica ed istituzionale (su questo certamente @ART ci saprà dire di più).1 punto
-
Dicevo che il nome stesso degli Almohadi indica una connotazione religiosa: si definivano al-Muwaḥḥidūn, dal verbo waḥḥada, che significa “rendere uno”, e connesso con il sostantivo tawḥīd, cioè “unicità” (di Dio). Fin dal nome, dunque, quella almohade si presentava come una “rivoluzione” religiosa sorretta da un’ideologia ben precisa, con i principi di Ibn Tumārt ad ispirare l’azione politica e le scelte del nuovo governo costituito. Il movente originario era, come si è detto, un profondo rinnovamento religioso che partiva dal concetto di unicità (tawḥīd) di Dio, di assoluta alterità di questi rispetto all’uomo e del pieno possesso da parte di Dio del “comando”, un concetto complesso (e reso anche tale dall’influenza del nuovo uso della lingua berbera come ufficiale, accanto all’arabo) che faceva in primis riferimento alla volontà di Dio ed all’ordine imposto da Dio al mondo, sottolineando la necessità del primato della legge coranica e della Tradizione (hadith in primis) nell’ordinare ogni aspetto della vita quotidiana. In questo gli Almohadi intendevano ribaltare la tendenza almoravide ad amministrare la legge sulla base del malikismo, una scuola giuridica di origine araba che attribuiva grande importanza al giudizio del giurisperito ma che secondo Ibn Tumar aveva prodotto un allontanamento dalla retta applicazione dei precetti coranici ed un rilassamento dei costumi. Quella degli Almohadi era una sorta di palingenesi in cui il nuovo impero rifondava l’intero Islam: Ibn Tumār si era appunto proclamato Mahdi, cioè una sorta di “messia” che, se non poteva porsi al posto di Maometto, ne ripercorreva quasi le orme proponendo un richiamo ai primi anni della comunità islamica e di fatto avocando alla nuova esperienza (a matrice berbera e a localizzazione maghrebina/iberica) la dignità di guidare una nuova e “vera”umma (comunità dei fedeli). Sintomatico di ciò è l’ergersi del nuovo Stato a “califfato”, cioè entità nuova ed indipendente dal califfato originario, quello di Baghdad: i nuovi califfi almohadi si presentavano quindi come concorrenti nei titoli, nelle prerogative e nella legittimità ai califfi orientali, cui gli Almoravidi stessi avevano fino ad allora riconosciuto la supremazia e la dipendenza.1 punto
-
Da Corinto, un accattivante esemplare di statere con al diritto Pegaso in volo ed al rovescio testa elmata di Atena e piccola chimera . Sarà a giorni, il 22 Gennaio, in vendita StephenAlbum 54 al n. 42 .1 punto
-
Quello degli Almohadi fu un movimento innanzitutto religioso, prima ancora che politico. Il loro fondatore fu Muhammad Ibn Tumārt, un riformatore religioso di stirpe berbera. Dopo studi a Cordoba e nell’oriente islamico (forse: anche se molto di ciò che sappiamo degli anni della formazione di Ibn Tumārt non è confermato da fonti e sembra più appartenere alla leggenda), Ibn Tumārt rientrò nel Maghreb facendosi conoscere per i forti appelli ad una più scrupolosa sequela dei precetti coranici e ad una riforma dei costumi. Dotato di una carismatica intransigenza, riuscì a raccogliere dei seguaci ma finì per provocare disordini pubblici che lo misero nel mirino delle autorità almoravidi e lo costrinsero a spostarsi di città in città, fino a ritirarsi con il suo seguito nel suo paese natale, tra le propaggini sud-occidentali delle montagne dell’Atlante. Il suo puritanesimo religioso divenne quindi strumento di opposizione politica: dopo aver consolidato le forze della propria fazione, anche grazie all’autoproclamazione come Mahdi (“messia”) nel 1121, i seguaci di Ib Tumārt, grazie alla guida del suo braccio destro, ‘Abd al-Mu’min, politico capace e valido generale, estesero a poco a poco il territorio sotto il loro controllo. Ibn Tumārt era intanto mancato nel 1128, ma ‘Abd al-Mu’min, coagulando le proprie truppe sotto gli insegnamenti di Ibn Tumārt, proseguì la lotta contro gli Almoravidi giungendo ad espugnare nel 1147 la loro capitale, Marrakech, e ad instaurare un nuovo governo. Dopo aver attraverato lo stretto di Gibilterra, ‘Abd al-Mu’min mosse alla conquista dell’intera Al-Andalus (i territori islamici nella penisola iberica), soppiantando definitivamente il regno almoravide. Nasceva così l’impero almohade, da al-Muwaḥḥidūn, cioè “coloro che professano l'unicità di Dio".1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Ciao, grazie. I denari del Limes erano sia prodotti per fusione che anche coniati. La mia domanda era per cercare di capire ( visto che il denario è prodotto per fusione) che effettivamente sia coevo o un falso moderno ( c'è ne sono purtroppo anchedi questi). La tua moneta potrebbe anche aver circolato niente o pochissimo ( se per fare lo stampo si è usato un denario molto circolato, come sembra dall'aspetto generale, la consunzione era già presente in origine). Alcuni recenti ritrovamenti sembra che confermino la tesi che potessero anche essere sottoposti a blanda argentatura superficiale, da qui la mia domanda 🙂.1 punto
-
portarsi avanti con il lavoro POR tarsia , V antico Nilla , V oro Buon pomeriggio1 punto
-
Buongiorno, di recente ho acquistato questo sesino per Piacenza, attribuito nella vendita ad Antonio Farnese, da 17 mm per 0,94 grammi. il sesino presenta al dritto un eccesso di metallo centrale, che, fondendosi nello stemma, genera una simpatica forma che a me ricorda un draghetto, motivo per cui mi è piaciuto, seppur in bassa conservazione. la legenda al dritto è solo parzialmente leggibile, tuttavia lo stemma a me parrebbe quello di Filippo I di Borbone e mi pare di intuire un PHI nella legenda tra ore 1 e ore 2. mi farebbe piacere se qualcuno potesse confermare o smentire l'attribuzione. grazie Carlo1 punto
-
Ciao, un bronzo di Aegeae (Aeolis) per Claudio. https://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/1/24291 punto
-
vedi qui https://masterphil.it/?s=raccoglitori&post_type=product&dgwt_wcas=11 punto
-
La regola generale sui fogli e sui contenitori e di non fermarsi mai per il prezzo e di prendere quello che serve, perché è materiale di consumo che sarà usato di sicuro e si ripagherà del costo. Tra l'altro il costo di fogli e raccoglitori è irrisorio rispetto al costo di monete e banconote da collezione. La masterphil ha cambiato composizione dei loro fogli per banconote e monete a partire dal 2025, quindi potreste trovare sul mercato i vecchi tipi ed i nuovi tipi. I nuovi tipi di fogli per monete sono privi di agenti potenzialmente tossici o che possono creare ossido sulle monete. Rispetto ai vecchi non puzzano di plastica e sono più fragili, bisogna stare attenti a quando si infila il dito dentro per togliere la moneta altrimenti si strappa lateralmente la casella della moneta. Per le banconote già nel 2024 i fogli cambiarono, con eliminazione di sostanze potenzialmente tossiche, e diventando purtroppo leggerissimamente opachi e meno trasparenti dei precedenti. A metà 2025 i fogli per banconote cambiano radicalmente, diventando anche molto più rigidi, meno molli e più solidi. Devo dire che nei fogli rinforzati mi è capitato di trovare a volte, non sempre, almeno uno o più fogli non perfetti, con ondulazioni nella plastica. Le confezioni sono rimaste identiche e quindi è impossibile capire da una foto se sono la vecchia o la nuova versione. Inoltre bisogna sapere che per monete esistono due tipi di fogli, rinforzati al bordo sinistro e non rinforzati. Quelli non rinforzati in realtà cambiano una cosa importante rispetto a quelli rinforzati, cioè il taglio della taschina dove devi inserire la moneta, che diventa molto più profondo. In teoria così sarebbe più comodo ed evita che togliendo e mettendo la moneta si rompe la plastica, ma c'è il problema che il taglio profondo della taschina va inevitabilmente sulla moneta, facendo così passare comunque aria in quel punto, e quindi potrebbe generare una fastidiosa patina nerastra sulle monete d'argento a forma di V proprio per questo motivo. Invece i fogli rinforzati hanno un taglio della taschina alto e non pongono questo problema. Per i fogli per banconote c'è da sapere che vanno presi solo ed unicamente quelli con inserimento verticale della banconota e non quelli con inserimento orizzontale, perché l'inserimento orizzontale può facilmente portare a danneggiare la banconota, mentre quello verticale no. Guardate bene il codice e il disegno sulla confezione prima di comprare. I fogli masterphil, soprattutto quelli per banconote e quelli per monete non rinforzati, hanno dimensioni tali da essere mezzo centimetro più grandi dei vecchi raccoglitori, pertanto si consiglia di usare raccoglitori masterphil o che hanno la stessa lunghezza della copertina. Ho notato che raccoglitori vecchi tendono ad avere appunto un mezzo centimetro in meno ed i fogli escono leggermente fuori.1 punto
-
Io invece apprezzo questa fiamma. Sarà perchè mi ricorda mio padre che patecipò a tre olimpiadi da atleta e a sette da allenatore e ogni volta era emozionato. Non credo che lo spirito sia cambiato dall'antichità. Siamo sempre i soliti umani... Arka # slow numismatics1 punto
-
Il XVIII volume del C.N.R.L., “Il 2025 del C.N.R.L.”, conta 172 pagine, in carattere Times New Roman n. 12, è stato stampato in 100 copie a colori su carta opaca da 120 gr, in formato A5. La copertina è 4+4 su carta patinata opaca da gr. 300 plastificata, con allestimento in brossura e cucitura in filorefe. Le copie di “Il 2025 del C.N.R.L.” saranno disponibili alla vendita dai primi giorni di marzo 2026 ma è già possibile prenotarle. Il suo costo è di: € 12,00 più eventuali Spese Postali. Se interessati contattare: [email protected] Il XVIII Quaderno di Numismatica comprende le relazioni dei due eventi organizzati dal Circolo nel 2025 e la Presentazione: La Storia e il trattamento dei prigionieri di guerra attraverso la Numismatica “Storia, Monete e Medaglie di Alessandro VI” e Lucrezia Borgia Alla stesura hanno partecipato: Fiorenzo Catalli, Davide Fabrizi, Stefano Fabrizio, Stefano Francocci e Patrizia Di Monte. La Storia e il trattamento dei prigionieri di guerra attraverso la Numismatica L’evento si è svolto sabato 8 febbraio 2025, dalle ore 10:00, nel Salone della Casa d’Aste: Bertolami Fine Art, in piazza Lovatelli n. 1, che, gentilmente, è stato messo a disposizione dal titolare per l’occasione. La nostra amica e Socia, Carla Milli, ci ha aiutato nell’organizzazione, rendendo la mattinata ancora più piacevole con la sua presenza. Le tre conferenze, che hanno completato l’argomento attraversando circa due millenni di storia, sono state moderate da Riccardo Sideri, probiviro del Circolo Numismatico Romano-Laziale, ed esposte da: Fiorenzo Catalli: I prigionieri di guerra nel mondo antico Davide Fabrizi: Monete e prigionieri “reali” nel medioevo del Regno di Napoli, tra realtà, miti e leggende Stefano Fabrizio: Lo status del prigioniero di guerra e le “monete” dei campi di prigionia “Storia, Monete e Medaglie di Alessandro VI” e Lucrezia Borgia L’omonima Mostra si è tenuta nel Museo Civico Archeologico di Nepi da sabato 7 giugno alla fine di luglio 2025, nel contesto del Palio dei Borgia, ed è stata organizzata in collaborazione tra: il Circolo Numismatico Romano-Laziale, il Museo Civico Archeologico e l’Ente Palio dei Borgia di Nepi, con il patrocinio del Comune e dell’Ente Palio dei Borgia di Nepi. La Mostra comprendeva l’esposizione di 13 pannelli, storici e numismatici, di una moneta di Alessandro VI, un grosso, e una medaglia raffigurante la chiusura della Porta Santa, per il Giubileo del 1500. Il giorno dell’Inaugurazione della Mostra sono state esposte due relazioni, a commento dei pannelli in mostra, comprendenti la storia della famiglia Borgia, in particolare di Rodrigo Borgia e della sua monetazione. La prima parte, storica, a cura di Stefano Francocci, direttore del Museo Civico Archeologico di Nepi, è stata da lui stesso esposta al pubblico presente, mentre la parte numismatica, a cura di Patrizia Di Monte, presidente del C.N.R.L., è stata esposta da Riccardo Sideri, probiviro e Socio Fondatore del Circolo. Presentazione XVIII volume.pdf1 punto
-
Complimenti per tutte le iniziative del gruppo. Molto interessante.1 punto
-
Facci sapere come si concluderà l'asta.1 punto
-
1 punto
-
Proseguiremo poi nella visita alla Sala 19 con le esposizioni di monete della zecca di Milano e di zecche italiche.1 punto
-
1 punto
-
Asta Zeus Numismatics 3, lot 270 Lot 270. Starting price: 20 GBP. Price realized: 70 GBP. MACEDON. Koinon of Macedon. Pseudo-autonomous issue, time of Gordian III. Beroea. AD 238-244.AE Bronze.AΛЄΞANΔPOV / head of Alexander the Great right; thunderbolt below / KOINON MAKЄΔONΩN NЄOKO, two prize urns, each containing palm, set upon agonistic table; B above. Cf. AMNG III 599 Condition: Very Fine. Weight: 12.0 gr. Diameter:25 mm. apollonia1 punto
-
Ci saranno anche all’interno della Mostra Lampi di Luce preziosi e antichi codici miniati esposti per l’occasione. Ma la visita continuerà poi con le monete esposte nella Sala 19…1 punto
-
1 punto
-
Riporto quanto scritto ieri, aggiungendo un confronto "visivo" tra un sampietrino di Fermo firmato Scarpetti ed uno di San Severino "tipo Fermo" (Ser. 1560/1005 a), dei quali alcuni elementi del busto di S. Pietro sono del tutto sovrapponibili, al di là della generale identità di stile. Anche i punzoni delle lettere appaiono simili, e la presenza dei punti in legenda a mezza altezza, è una particolarità che avvalora la tesi che entrambi i conii possano venire dalla stessa mano: Ciao, RCAMIL.1 punto
-
Nonostante l'utente che ha iniziato questa discussione sia certamente straniero vorrei segnalare: 1) che il titolo della discussione è errato: non si tratta di medaglie ma di monete; 2) che la sezione è sbagliata (per le monete del Vaticano la sezione corretta è quella della Repubblica); ad @SS-12 che non si tratta di ossidazioni ma di patina (anche se la patina origina da reazioni di ossido-riduzione, per la numismatica il discorso è ben diverso). Sempre a @SS-12 vorrei ricordare l'importanza dello studio e della riflessione (e non con gli specchi): anche se giovane, eviti interventi continui ed eccessivamente ... banali.1 punto
-
1 punto
-
1 punto
-
Altra chicca delle monete al tempo di Gesù che potrete vedere…1 punto
-
FDC 62, rapportato al grading "tradizionale" italiano, vorrebbe dire SPL+/qFDC circa (o, comunque, inferiore ad un qFDC) e, a mio avviso, è un'indicazione corretta. In queste condizioni, secondo me, puoi sperare di venderla sui 50 euro e non sarà nemmeno così semplice, considerando che è una moneta facilmente reperibile in alta conservazione e che, ora come ora, i (pochi) collezionisti di Vittorio Emanuele III puntano soprattutto al FDC pieno (specialmente quando si tratta di esemplari del genere). P.S. Non capisco il senso di censurare il fascio littorio. Mostrare una moneta italiana del 1936 non è certo apologia del fascismo. Posso capire la stupidità di Facebook (ed in particolare dei suoi bot) di fronte a simili immagini ma qui ci troviamo su lamoneta e non ce n'è alcuna necessità di oscurare certi simboli presenti sulle monete.1 punto
-
1 punto
-
Unghia lunga coniazione post 1955. Due puntini centro scudo sfalsati Vienna🫡 È un piacere1 punto
-
Buonasera a tutti, accadde oggi, 275 anni fa. Veniva alla luce S. M. Ferdinando nato a Napoli il 12 gennaio 1751 dal Re Carlo di Borbone e da Maria Amalia Walburga di Sassonia. Voglio omaggiarlo ricordandolo con qualcuna delle monete che lo ha raffigurato nei lunghi anni che ha regnato. Saluti Alberto1 punto
-
Buonasera. Con quello che vale l'oro oggi, io direi che è una fortuna venderla a peso d'oro. Dubito che ci sia la fila di persone interessate a questa medaglia. In un'asta (tramite casa d'asta) potrebbe anche realizzare qualcosina in più del prezzo dell'oro, se c'è più di una persona interessata, ma tolti i diritti d'asta, mi sa che ti rimarrebbe meno che averla venduta a peso d'oro. Il fatto che sia stata prodotta in 300 esemplari, purtroppo, non vuole dire nulla.1 punto
-
Salve condivido foto di una cartolina di Città del Vaticano della quale mi ha incuriosito il timbro di censura. Chiedo ai più esperti maggiori informazioni. Ringrazio in anticipo1 punto
-
Salve, condivido foto di una cartolina di famiglia e chiedo maggiori informazioni. Peccato che sia molto rovinata e soprattutto sia arrivata al giorno d’oggi senza il francobollo 😢 ringrazio in anticipo1 punto
-
Sempre che non ci siano dei periti nip che: - le fanno slabbare prima di conferile alle aste per sperare in un maggior prezzo di vendita - siano essi stessi degli slabbatori1 punto
-
Aspettiamo di essere informati da coloro i quali "conoscono"...😁1 punto
-
Io direi di non vederla sempre nera - e’ vero che molte collezioni non sono ancora catalogate ( una su tutte: Napoli) ma ve ne sono molte altre catalogate ed esposte ( Bologna, Firenze, etc) e diversi progetti di catalogazioni importanti sono tutto ra in corso ( uno su tutti : la collezione Reale a Roma ma anche l’Archeologico a Firenze). continuare a lamentarsi - spesso non conoscendo quanto viene comunque fatto - non porta a migliorare le cose ..1 punto
-
Tutto condivisibile al 100%. Aggiungo una ulteriore constatazione banale ma che è sempre meglio ricordare: la mancata catalogazione costituisce il presupposto di qualsiasi occultamento o, quantomeno, ne costituisce una della principali facilitazioni...1 punto
-
Nonostante alcuni Tornesi siano Comuni è molto raro che giungano a noi integri e leggibili in tutto: Legenda, simbolo del coniatore, iniziali del Mastro di Zecca GA/C ( Giovanni Andrea Cavo) e ancor più raro che riportino la data sotto il Busto. Vi faccio vedere uno di questi Tornesi che si trova in una Collezione privata Calabrese. 1636 con simbolo del coniatore 61 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
Lamoneta.it
La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.
Il network
Hai bisogno di aiuto?