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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/21/26 in Risposte
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In cosa consiste la "deriva della numismatica" ? La deriva consiste nell'emissione di sentenze definitive, espresse per esempio da un titolo come quello che porta questa discussione. Lapidario e assoluto. Nella Numismatica Napoletana spesso (e questo è un caso) non si può essere lapidari e bisogna lasciare lo spazio alle ipotesi. Il bello della Numismatica è il confronto. La morte della numismatica è quando non si lascia spazio al confronto, screditando le tesi che vengono portate con buon senso, analisi ed apertura alle possibilità ed educazione. la "deriva della numismatica" avviene quando viene dato più risalto ad un elemento tipografico (punti, doppi punti, puntinelli, svirgolature e chi più ne ha più ne metta), che per crearli basta solo un colpo di punzone (a volte anche poco deciso) sul conio, rispetto ad elementi che per essere stati creati necessitano di un impegno particolare di un incisore, come il naso per esempio. La "deriva della numismatica" è rappresentata dall'inibire e screditare ragionamenti ampi sulle questioni inerenti la moneta. Faccio un esempio: il naso lungo dà vita ad una ipotesi degna di discussione. Il punzone dell'effigie del Re con il naso lungo (associato alla famigerata G), proprio perché si trova solo nel primo anno di emissione di questo tipo di Piastre (1795), probabilmente è stato modificato in seguito per addolcire il profilo del Re. Questioni estetiche che, chissà, saranno state sollevate anche dal Sovrano in persona. Non è da escluderlo. Quindi questo tipo di ragionamento, che condivido con altri numismatici con cui mi sono rapportato in provato, per qualcuno è meno importante di altri elementi. Questa è proprio la deriva!5 punti
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Buonasera a tutti, voglio condividere con voi questa (a mio parere) affascinantissima cartolina del 1932. Raffigura il mercato di Lahej, protettorato britannico nei pressi di Aden, nell'attuale Yemen. Chi l'ha scritta era un belga e in Belgio, a Liegi, l'ha inviata con un "grand bonjour d'Aden, où nous sommes en escale". Territorio e cartolina inglesi, mittente belga, ma... francobollo italiano! Un vero e proprio mélange che mostra il passaggio degli europei nella realtà del basso Mar Rosso dell'epoca dove si ritrovavano colonie e protettorati inglesi, francesi e italiani. Il francobollo dovrebbe essere quello della serie "Pro Società Dante Alighieri", emesso proprio lo stesso anno (1932) e rappresenta Carducci: reca la sovrastampa "Colonie Italiane". Ma a rendere ancor più magica la nostra storia è l'annullo: è stato timbrato a bordo del Piroscafo Postale Italiano Francesco Crispi. Mi sembra quasi di vedere la scena: durante una calda giornata di ottobre (mi sembra di leggere un 10 nell'annullo) il nostro signore (o signora, non riesco a interpretare bene la firma) belga fa scalo ad Aden durante il suo viaggio di ritorno in Belgio: decide di scendere a terra e compra una cartolina per scrivere a una sua conoscente, Madame Duquesse, per informarla che entro un mese sarà in Belgio (il viaggio sarà ancora lungo, ma sicuramente ricco di meraviglie). Tornato a bordo scrive con calma la sua cartolina e acquista un francobollo della nuova serie "Società Dante Alighieri". La lascia nelle buone mani di un marinaio addetto alle spedizioni, che solerte la timbra facendo partire un viaggio parallelo, ma sicuramente più rapido verso il Belgio, dove giungerà sana e salva. Chissà se le cose sono andate davvero così? La storia del piroscafo Francesco Crispi è invece più triste: venne riadattato al trasporto truppe durante la seconda guerra mondiale e affondato il 19 aprile 1943 proprio dai siluri di un sommergibile britannico, l'HMS Saracen, nei pressi dell'Isola d'Elba. Cosa ne pensate? Avete qualche altra informazione da aggiungere alla nostra storia? Non sono molto esperto di francobolli, ma ho un vecchio catalogo e non ho potuto fare a meno di cercare il valore di questo francobollo: sembra che la sovrastampa "Colonie Italiane" lo impreziosisca notevolmente. Ma è davvero così? Ed è vero che anche l'annullo del piroscafo Crispi ne incrementa il valore? Sicuramente il valore storico è più alto ai miei occhi di quello economico, ma adesso sono curioso e mi rimetto a voi esperti. Grazie a chi risponderà e un cordiale saluto Regium3 punti
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Purtroppo è proprio così, oggi si tende a dare troppa importanza alle minime differenze,la colpa è del collezionista,il commerciante fa il suo lavoro,come ho scritto tempo fa se i collezionisti vogliono una variante e sono disposti a pagarla anche profumatamente allora i commercianti gliela danno,come fanno a dargliela? attraverso i cataloghi... Questo è un' ottimo suggerimento che ho adottato anch'io da tempo...3 punti
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Fai confusione. In primis con il termine VARIANTE noi definiamo la variazione o la modifica di alcuni elementi del conio, pertanto la variante di produzione, come dici tu, non esiste per definizione. I compilatori di cataloghi per onestà intellettuale si dovrebbero parlare di tipologia di produzione aspetto che, come il peso del tondello e il metallo usato, è puramente tecnico della produzione. Sono in pratica particolari metallurgici e non "artistici", come l'immagine riportata dal conio. La gerarchia di variante in realtà è abbastanza oggettiva da applicare: in valore assoluto, il ritratto è quello più difficile a variare ed è quindi più raro, lo stemma è più comune (ad esempio i pallini nello stemma portoghese), così come le varianti in legenda (lettere più grandi, più piccole, ecc) a queste si legano gli errori ma comunque è materia diversa dalla variante. Ovviamente non è voler mettere dei paletti, ma chiarire le cose e capire cosa cercare, serve consapevolezza anche in questo. Il senso di questo post è chiaro si è stabilito, prove alla mano, che la G in questione è dovuta a rottura del conio, pertanto non è una variante, ma un difetto di conio. Poi chi ha i suoi dubbi può osservare che la G appare improvvisamente e non ci sono "anelli mancanti" e tutto il resto. Si discute e non si fa il tifo da stadio. "Altrimenti tutto questo cercare, osservare, precisare, non avrebbe senso!" Guarda che molto spesso succede proprio questo, ho letto varie volte di voli pindarici senza senso che fanno cadere le braccia a terra. Parlo in generale eh, non ti sto accusando di nulla. Altro suggerimento, i cataloghi sono fatti per essere utilizzati e analizzati, con occhio critico, io solitamente prendo una matita e scrivo sopra le mie osservazioni/appunti, aggiungo varianti e ne elimino altre3 punti
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Ragazzi, è dagli anni '60 del secolo scorso che le seleziono, qualcuna decente è normale che l'abbia trovata, non vi pare? Alcuni esemplari: E credetemi: è ancora abbastanza facile trovarne, ora che molti le cedono (per eredità o altro).3 punti
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Tutto condivisibile! Mancano 2 punti per me importanti: 1) la numismatica DEVE continuare a formulare ipotesi ed a cercare di supportarle con informazioni e studi che possano andare a confermare quanto ipotizzato. Ben venga il confronto, lo studio dei documenti e delle fonti storiche. 2) la numismatica NON DEVE generare varianti, o non so cosa, solo per fini speculatori. Questa è la vera morte della numismatica! Ed in questa discussione, a volte, mi è parso di intendere che si voglia arrivare proprio ad esasperare la cosa per generare interesse intorno a monete senza infamia e senza lode e cercare di trarne maggiore profitto in maniera ingiustificata.3 punti
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Non mi sorprende troppo. Si parla spesso dell'impennata del prezzo dell'oro ma, percentuali alla mano, in un anno l'argento è aumentato del 173,5% mentre l'oro è cresciuto "solo" del 58% circa. Anche platino e palladio hanno fatto meglio: rispettivamente +129,5% e +74,5%. Proprio grazie all'aumento vertiginoso, sempre più compro-oro si stanno trasformando in "compro-argento". Personalmente, però, se devo essere sincero mi dispiace maggiormente vedere fusi dei servizi da tè o di posate di fine '800 che non monete (magari anche di dubbio gusto) realizzate negli ultimi anni...3 punti
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Buonasera...giustissimo fare una scala di importanza per le varianti, ma si tratta di qualcosa di molto personale ( nel senso che ogni collezionista decide cosa studiare, raccogliere e approfondire) e , sempre la scala, è dipendente dal tipo di monetazione. Oltretutto i punti sopraindicati si possono ritrovare, 1, 2 e 3 anche nella stessa moneta ...legenda diversa e simbolo, piuttosto ché ritratto di un tipo e legenda variata... Ancora... In "classifica" possiamo aggiungere le varianti per tipo di produzione, coniate o fuse! Ci sono i tagli impressi o i tagli non impressi! Il peso di certe coniazioni! Per alcune monetazioni ci sono i materiali...penso ad alcune monete in piombo ramato, altre in argento anche se dovrebbero essere in rame etc o ai falsi in ottone o altri materiali...la "storia" è complicata! L'importante è che la collezione sia voluta dal collezionista, studiata e consapevole! Il bello è anche questo! Numismatica lenta come scrive qualche altro lamonetiano e Aggiungo ancora Numismatica consapevole...non mi piace la Numismatica con i paletti! Il "non esiste" è, spero, volutamente provocatorio!? Numismatica che sia un piacere, un piacere della scoperta anche delle varianti più insignificanti! Insignificanti per @PincoLobu e importanti per @PallinoLobu , poi lo decide il mondo della numismatica, con i suoi circoli e approfondimenti, cosa resterà e cosa verrà dimenticato!? E certo non apprezzo una numismatica china alla speculazione dei venditori di varianti e nemmeno però a post che vorrebbero essere definitivi! Non esiste?!?Lasciamo spazio alla possibilità, alla ricerca e alla voglia di aggiungere tasselli, anche fosse solo la consapevolezza di un conio usurato e della sua storia. Altrimenti tutto questo cercare, osservare, precisare, non avrebbe senso! Cordialmente Cristiano. P.s. la variante G capovolta non ce l'ho in collezione, per quello che raccolgo io, non mi interessa, ma so che esiste in altre collezioni e tiene pure il naso alla Cyrano!3 punti
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Martedì 3 febbraio dalle ore 20:45 al CCNM (via Kramer, 32 Milano. Citofono SEIDIPIU'), conferenza di Fabio Songa su "Coela in Thracia e Stobi in Macedonia: gli unici due Municipia con zecche attive dopo l'età Giulio-Claudia". Fabio Songa è appassionato e studioso della monetazione imperiale e provinciale romana. Socio molto attivo del Centro Culturale Numismatico, negli scorsi anni ha tenuto alcuni incontri informali e conferenze molto interessanti sia sulla monetazione imperiale sia su quella provinciale. La conferenza che avrà inizio dalle ore 21:00 potrà anche essere seguita da remoto, i link da utilizzare per seguire la conferenza verranno comunicati il venerdì prima della conferenza.2 punti
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Interessante, sono certo che Songa saprà come sempre incuriosire chi (come il sottoscritto) non si occupa di monetazione antica e fornire precise informazioni agli specialisti. Mi permetto di ricordare che sono aperte le iscrizioni al CCNM per l'anno associativo 2026; il mio consiglio - specie per i nuovi soci - è di passare a iscriversi direttamente in sede, in modo da poter conoscere gli altri membri del sodalizio e di poter usufruire della biblioteca!2 punti
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Del resto, trovai anche le 1.000 Lire d'argento in circolazione nel 1970...2 punti
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Buongiorno @appah le costantiniane e le imitative del IV sec non sono proprio il mio campo, ho letto qualche articolo qua e la come ad esempio su questi link Constantine the Great Imitative Coins Constantine the Great bronze coinage ma sei fai delle ricerche mirate trovi diversi articoli sull'argomento. Puoi cercare ache alcuni studi di Pierre Bastien (nn so però se siano fruibili in rete) p.esempio: - Pierre Bastien – Imitations des monnaies de Constantin -Pierre Bastien – Le monnayage de bronze de la Gaule sous Constantin oppure sui tipi VLPP imitativi della Britannia diversi studi di C. E. King. Purtroppo come ti dicevo non essendo il mio campo di interesse non sono a conoscenza se esista un vero testo specifico sull'argomento2 punti
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Veramente... Mai viste cosí, senza il minimo segno o graffio. Complimenti @El Chupacabra2 punti
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Si comunica che vista l’ alta affluenza prevista il Convegno si terrà nella più grande e prestigiosa sala delle Accademie al piano terra, entrando a sinistra alle 10 precise di sabato 24 gennaio. Ultimi posti solo con prenotazione obbligatoria a : [email protected]2 punti
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Tutte le monete false che ho, le ho prese negli anni '70 al mercato rionale sotto casa come tappa buchi. Da anni le ho sostituite con esemplari autentici. Le 500 Lire del 1958 sono autentiche e valgono l'argento contenuto e cioè: 11 g. (peso moneta) x 0,835 (percentuale di Ag) x 2,60 (valore in € al g.) = 23,881 € (valore stimato oggidì). Naturalmente l'acquirente, se negozio (numismatico , comproro, ecc.) lo pagherà un po' meno... Perché possano avere un minimo di valore in più, devono essere attorno al Fior Di Conio (vedi sotto):2 punti
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No Lorenzo,sono state classificate varianti i tagli del collo,le dimensioni della testa, ciuffo alzato, ciuffo calato e cose simili,non capisco perché non si può definire variante un naso diverso dallo standard,a meno che tu non abbia trovato lo stesso profilo in altre annate... Ma poi si sta discutendo di una presunta variante di Ferdinando IV,cosa c' entra Ferdinando II, altrimenti allarghiamo a tutta la produzione napoletana,o no?...2 punti
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@gpittini Direi che potrebbe trattarsi del tipo imitativo VLPP ipoteticamente derivanti dal celebre rovescio costantiniano VICTORIAE LAETAE PRINC PERP con le due vittorie che sorreggono uno scudo sopra un altare. Questo tipo emesso verosimilmente tra il 313 e il 320 dc è stato uno dei più copiati in assoluto del IV secolo. Spesso prodotte in aree di confine o in contesti dove la circolazione monetaria era insufficiente. Secondo le fonti maggiormente accreditate la probabile origine è di area balcanica/danubiana, ma ci sono stati ritrovamenti meno frequenti anche in Gallia e in Britannia. Il VLPP fu verosimilmente il tipo costantiniano più copiato a causa dell’ampia diffusione dell’originale e dall’iconografia relativamente semplice da riprodurre. Le imitazioni VLPP sono classificate in 4 gruppi, tale suddivisione pur non essendo uno standard accademico è una convenzione abbastanza utilizzata da studiosi e numismatici. Direi che la moneta da te postata potrebbe essere ascrivibile al Gruppo 3 VLPP. Per comodità le caratteristiche dei 4 gruppi. Gruppo 1 - Le più vicine allo stile romano. Caratteristiche Ritratto proporzionato, quasi “di zecca”. Legende quasi corrette (VLPP, VLLP, VIC LAET PRIN PER). Altare e Vittorie ben riconoscibili. Peso e diametro vicini allo standard AE3. Dove prodotte Aree romanizzate con carenza di moneta: Balcani, Gallia, Britannia. Perché importanti Sono le imitazioni più “credibili”, spesso confuse con emissioni ufficiali. Gruppo 2 - Imitazioni stilizzate ma leggibili Caratteristiche Ritratto più rigido o semplificato. Legende con errori evidenti, lettere invertite o mancanti. Rovescio riconoscibile ma meno curato. Peso più variabile. Dove prodotte Zone periferiche dell’Impero, spesso lungo il limes. Perché importanti Mostrano la transizione tra imitazioni “buone” e imitazioni popolari. Gruppo 3 – Imitazioni barbariche vere e proprie Qui lo stile diventa decisamente non romano. Caratteristiche Ritratto deformato o “tribale”. Legende quasi sempre illeggibili o decorative. Le due Vittorie diventano figure schematiche. Altare ridotto a un blocco o a una linea. Peso molto irregolare. Dove prodotte Aree barbariche oltre il Danubio. Comunità locali che imitavano monete romane per necessità. Perché importanti Sono testimonianze dirette dei contatti economici tra Romani e popoli esterni. Gruppo 4 – Imitazioni degenerative / tardo-imitative Le più tarde e rozze, spesso prodotte quando il tipo VLPP era già fuori corso. Caratteristiche Ritratto quasi astratto. Legende ridotte a linee o punti. Rovescio completamente semplificato. Peso minimo (AE4 molto piccoli). Dove prodotte Aree rurali o tribali nel V secolo. Spesso trovate in tesoretti misti con imitazioni di FEL TEMP. Perché importanti Mostrano la “vita lunga” del tipo VLPP, imitato anche decenni dopo la fine delle emissioni ufficiali. allego alcuni esempi del tipo2 punti
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Salve, come da titolo, volevo informare i collezionisti di aver rintracciato negli archivi delle aste l'immagine di una piastra 1795 che presenta lo stesso identico conio della variante SIGILIAR. Si tratta di una piastra coniata prima della rottura di conio al D/ che si è poi manifestata come un esubero di metallo biforcuto all'estremità superiore della lettera C di SICILIAR. Jean Elsen & ses Fils, Auction 118, Lot 1224 A questo punto, non credo che sia necessario aggiungere altro - anche perché - per onestà intellettuale, dovrei anche ricordare che negli anni passati ne abbiamo già discusso a lungo, tra favorevoli e contrari... dove io stesso mi collocavo tra i favorevoli, propenso a credere alla tesi di Pierpaolo Irpino, e cioè al punzone di una lettera "G" speculare creato ad hoc per quella specifica piastra. Così oggi, posso affermare con assoluta certezza, che questa specifica piastra 1795 non ha nulla a che fare con l'ipotetico simbolismo massonico e che, questa piastra andrebbe necessariamente rimossa da tutti i cataloghi su cui è riportata come variante "SIGILIAR".1 punto
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Salve amici,il titolo dovrebbe essere esatto, potete aiutarmi a classificarla?Grazie1 punto
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Buongiorno, scusate se sono molto coinciso e stringato, la mia domanda secca è: posso fidarmi del software di cui all'oggetto? Grazie e ri-scusatemi. Cordialità1 punto
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Ma certo, è solo il film protettivo, come le coincard vaticane, il blister in sè è di plastica rigida come tutti gli altri. Si nota anche come finitura, la parte col film è satinata mentre l'altro lato è lucido1 punto
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Da Taranto, un classico, accattivante esemplare di didrammo, con al diritto ragazzo su cavallo al passo con piccolo capitello ionico tra le zampe ed al rovescio Falanto sul delfino . Sarà domani, 22 Gennaio, in vendita Gorny&Mosch 2026/1 al n. 28 .1 punto
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Collezione di tutto rispetto ed in alta conservazione ! Detta all'inglese, spot on !1 punto
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 21 gennaio 2026, emette due francobolli celebrativi dedicati alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026. Tiratura: duecentomila-quattro carte-valori postali per ognuno dei due francobolli e ottantamila esemplari di foglietto, contenenti ciascuno due francobolli. Indicazione tariffaria: B zona 3. Descrizione dei francobolli Le vignette raffigurano, ciascuna, una Vibe, elemento principale dell'identità visiva di Milano Cortina 2026 e del “Look of the Games” ufficiale. Ogni Vibe è costruita da colori sfumati in gradienti che dal blu si aprono al magenta e all’azzurro e dal verde passano all'ottanio e al giallo. Ad emergere sono i segni grafici luminosi, tracciati da linee bianche fluide e dinamiche, che attraversano l’immagine con un movimento continuo. Questi segni non sono semplici elementi decorativi, ma la rappresentazione visiva del gesto umano che esprime talento, creatività ed energia, componenti dello Spirito Italiano di Milano Cortina 2026. Sul lato sinistro compaiono gli emblemi delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Completano i francobolli le legende “GIOCHI OLIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026” e “GIOCHI PARALIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B ZONA 3”. Bozzetti: progetto grafico a cura della Fondazione Milano Cortina 2026 e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia; colori: quadricromia, Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026; tre, Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026; carta: bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, Kraft mono-siliconata da 80 g/mq.; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta: 40 x 48 mm.; formato stampa: 36 x 44 mm.; formato tracciatura: 47 x 54 mm.; dentellatura: 9 effettuata con fustellatura. I fogli contengono ventotto esemplari più, sulla cimosa, la riproduzione monocromatica del logo MIMIT. Descrizione del foglietto Racchiude, al centro, un esemplare dei due rispettivi francobolli. In alto, a destra, sono riprodotti gli emblemi delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 con il lettering “Official Licensed Product”. Completano il foglietto, in alto, a sinistra, la legenda “GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI MILANO CORTINA 2026” e in basso i copyrights © Fondazione Milano Cortina 2026, All Rights Reserved, © IOC All Rights Reserved e © IPC All Rights Reserved. In basso a destra, è presente il codice a barre per la rilevazione automatica dei francobolli, a sinistra è riprodotto il logo MIMIT monocromatico. Formato: 136 x 110 mm.; Colori: quadricromia.1 punto
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E' senza affrancatura perché viaggia in franchigia, con il bel bollo ovale "R.R.POSTE COMANDO MILITARE DI STAZIONE FERRARA". Bollo interessante non comune e di pregio, come la cartolina d'epoca "animata".1 punto
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È un tornese coniato a Napoli durante il regno di Filippo IV di spagna (1621-1665) dietro la testa troviamo la sigla GA/C del mastro di zecca Giovanni Andrea Cavo, davanti al busto del Re troviamo un giglio come simbolo del coniatore il quale è censito per l' anno 1636... È catalogato al numero 109, pagina 239 del : "LA MONETA NAPOLETANA DEI RE DI SPAGNA NEL PERIODO 1503-1680"... di Pietro Magliocca... È un bel pezzo con bella patina e sedimenti che ne risaltano i rilievi... Questa la pagina del catalogo del forum... https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FIV/111 punto
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Eccone le prove Marione, quando si lavora con passione vera...1 punto
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certo, salendo molto la quotazione sale molto anche la platea delle casalinghe di voghera che comprano le caravelle.. il commerciante invece, può godere dell'ampio spread domanda offerta derivante dai prezzi che sono schizzati... e quindi propone 15 euro per una caravella che venderà a 23 sarebbe sufficiente, in caso di realizzo, venderle ad un privato anzichè ad un bancometalli che le fonderebbe1 punto
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Ogni tanto spuntano nuove emissioni non previste anche quasi a fine anno, quindi non lo considererei definitivo fino a novembre se non anche dicembre...1 punto
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io ho visto in fiera un poverino che si è messo a contrattare su una UNA caravella, era in vendita a 12 euro e tentava di pagarla 10 che povertà umana1 punto
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Alcuni anni fa avevo venduto per conto di un parente un centinaio di caravelle, a € 3,6 o giù di li; era un ottimo prezzo allora, oggi mi sento di avergli fatto fare un pessimo affare vedendo l'attuale quotazione1 punto
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Si Matteo - il catalogo riprende proprio le tesi esposte dal medesimo autore nell‘articolo su Academia.edu per il catalogo della mostra di Madrid questo e‘ il link: https://numismatics.org/store/zhuyuetang-collection/ permettetemi una nota, purtroppo un po‘ amara, riguardo l‘iniziativa di questa mostra cui ho avuto la fortuna di poter assistere all’inaugurazione in modo del tutto casuale trovandomi a Madrid in quei giorni e venendo invitato - fortunosamente / il giorno stesso che si teneva. All‘inaugurazione mi hanno raccontato come l‘esposizione fosse stata organizzata per iniziativa della NAC che ha fatto un lavoro mirabile ed estremamente professionale. Quello che li ha colpito pero‘ e‘ stara la grande collaborazione delle istituzioni spagnole sia con le altre parti coinvolte , NAC ovviamente ma anche gli studiosi che hanno curato il catalogo , la parte logistica, etc., sia tra le istituzioni spagnole stesse il cui Personale e in primis il Direttore de la Casa de la Moneda ( la zecca) si sono adopersti al massimo realizzando un evento eccellente in un tempo record e assicurando una realizzazione qualitativa di prim‘ordine. ecco, perdonatemi, ma non riesco a non fare un paragone con le ns istituzioni dove l‘andata in pensione di una Funzionaria encomiabile rischia al momento di buttare alle ortiche l‘opera di pubblicazione della Collezione Reale presso il MNR - programma che oggi non ha piu‘ una/un responsabile. La pubblicazione della raccolta Reale e‘ in primis una tutela della collezione stessa. In secundis uno strumento eccezionale per i dati e la conoscenza della piu‘ importante raccolta esistente di monete di una nazione. Il programma di edizione dei vari bollettini ha rappresentato un eccezionale esempio di collaborazione tra Pubblico e Privato. Non proseguire tale progetto recherebbe un danno enorme agli studi. ecco go l‘impressione che Se fossimo in Spagna nessun funzionario avrebbe lasciato cadere una tale iniziativa ma le istituzioni si sarebbero adoperate subito per la sua continuità a salvaguardia della collezione stessa e a beneficio dell‘intera Comunità che paga le imposte anche affinche‘ il patrimonio culturale venga valorizzato come merita per il bene di tutti .1 punto
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Grazie a Fabio Songa con queste conferenze si spazia nel grande mondo della variegata monetazione provinciale romana, devo dire che a livello personale le trovo molto interessanti. Come di consueto si potranno visionare monete delle due zecche.1 punto
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Per celebrare l'evento venne emessa una medaglia commemorativa ufficiale, il primo esemplare della quale fu coniato da Sergio Osmeña, Speaker della Camera dei Rappresentati (il Parlamento) delle Filippine. La medaglia divenne popolarmente nota come "Wilson dollar" (sebbene non fosse una moneta a corso legale), a causa delle sue dimensioni (38 mm., come i dollari d'argento), e del ritratto di profilo di Woodrow Wilson che campeggia al dritto, circondato dalla legenda PRESIDENT OF THE UNITED STATES. Al rovescio è raffigurata Giunone Moneta, che istruisce un giovane, che rappresenterebbe il personale alle prime armi della Zecca, nell'arte del conio. La legenda recita TO COMMEMORATE THE OPENING OF THE MINT / MANILA P.L., insieme alla data, 1920. Il disegno della medaglia è opera di Clifford Hewitt, mentre i conii furono incisi a Philadelphia da George Morgan, diventato nel frattempo Chief Engraver. Vennero prodotte 2.200 medaglie in argento (2.000 coniate il primo giorno), vendute a 1 dollaro l'una, e 3.700 in bronzo, acquistabili al prezzo di 50 centesimi. Ci furono poi almeno cinque specimen in oro (il numero è incerto), non è chiaro se coniati a Manila o Philadelphia, uno dei quali fu donato al Presidente Wilson e un altro al Segretario alla Guerra Newton Baker, mentre tre rimasero nelle isole, dove si presumeva fossero andati perduti nella devastazione della Seconda Guerra Mondiale. Almeno fino al 1963, quando Hibler e Kappen, gli autori di So-Called Dollars, riferirono che due di essi si trovavano in collezioni private in California e Iowa. Uno dei due sarebbe quello in foto, comparso in asta Stack's Bowers del febbraio 2015. George Morgan aveva siglato la medaglia con la sua iniziale, M, sia al dritto che al rovescio. Al dritto, sul petto di Wilson, ma per quanto abbia visionato le foto di diversi esemplari nei tre metalli, non sono riuscito a individuarla. Più facile da vedere al rovescio, sopra il sandalo di Giunone Da segnalare infine che un certo numero di medaglie in argento venne gettato in mare nel 1942, insieme ai pesos di cui abbiamo parlato nei post precedenti, per sottrarle ai giapponesi. petronius1 punto
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Le foto anche se non sono il massimo bastano per vedere che sono tutte e 6 delle riproduzioni.1 punto
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Segnalo l'uscita della nuova opera di medaglistica a cura di Adolfo Modesti con molte immagini a colori di medaglie con edifici religiosi (chiese, basiliche, abbazie, ecc.). Vi hanno collaborato numerosi autori di numismatica (compreso un mio modesto contributo). pp. 580 Roma 2016 per informazioni [email protected]1 punto
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DE GREGE EPICURI Bene, ritorniamo a un tema di monetazione romana provinciale! Una moneta di Stobi è stata una delle prime provinciali che ho avuto, comperata al mercatino del Cordusio circa 30 anni fa; non avevo cataloghi, questo Forum non esisteva e non riuscivo a classificarla; ricordo che andai al Castello da Rodolfo Martini per poterla identificare.1 punto
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Va detto che non si tratta di una variante così rara. In un mio archivio fotografico in un campione di 218 Piastre del 1795 il 22% è la SIGILIAR. Per cui dico: - non è una variante rarissima; chi lo afferma è in mala fede o non ha fatto statistiche sulla incidenza della SIGILIAR su un ampio campione - se fosse una crepatura del conio è singolare che non si noti, in tutti i 48 esemplari, una progressione della frattura. Sono tutte uguali. VARIANTE non comune1 punto
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L’articolo completo è qui. https://www.academia.edu/46592298/BOEHRINGER_C_Die_Barbarisierten_Münzen_von_Akragas_Gela_Leontinoi_und_Syrakus_im_5_Jahrhundert_v_Chr Le argomentazioni iniziali sono in tedesco, ma le discussioni che seguono sono in italiano, con vari luminari della numismatica. “E — per non rovinare il divertimento — uno degli argomenti principali è che molte delle monete barbarizzate provengono da tre città specifiche vicine tra loro e da un arco di tempo molto limitato, per cui potrebbero essere associate a territori sotto il potere di Ducezio, anche se non si tratta, a quanto pare, di una sua monetazione propria.1 punto
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Ciao @SS-12, hai correttamente individuato una delle emissioni più comuni relativamente alla tematica del "Possesso", ed anche il budget correttamente individuato penso ti consentirà di arrivare a qualcosa di meglio delle tre proposte, che lascerei stare. I dettagli del rovescio sono determinanti, esempio: Ciao, RCAMIL.1 punto
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grazie della tua testimonianza Sicuramente se ci sono problemi con le poste non siano diffusi e spero per tutti voi che avvenga tutto nel modo corretto e che non troviate pacchi in giro gettati stile AMAZON, facili preda di furto. Per quanto riguarda la mia zona (Provincia ovest di Milano) Vi assicuro che la situazione è grave con molti problemi di disservizio, non solo per mia esperienza ma anche per conoscenti o persone incontrate all'ufficio postale che si sono lamentate e la risposta all'ufficio postale è sempre la stessa: "Si, noi lo sappiamo ma non possiamo farci nulla noi, l'unica cosa che potete fare è inviare un reclamo sul sito delle poste" (questo generalmente lo dicono quando i portalettere anche con persone in casa non suonano e mettono l'avviso di mancata consegna per assenza del destinatario, costringendolo poi ad andare in posta a ritirare perdendo molto tempo) Comunque io ho inviato reclamo alle Poste ed una segnalazione ad IPZS. Vedremo se avranno la decenza di leggere e rispondere. Non so se avete mai inviato un reclamo alle poste ma la procedura ed i dati da inserire sono veramente tanti, cosa che sicuramente è fatta per disinvogliare la gente a fare reclami... Chiudiamo pure qui questo discorso, se mai ricevero' una risposta se vi interessa ve la condividero'.1 punto
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DE GREGE EPICURI Credo che qui non si sia parlato molto di Flavio Vittore, uno dei "figli degli usurpatori", e precisamente di Magno Massimo. Le sue vicende personali, militari e monetarie andarono in parallelo con quelle del padre. Magno Massimo , nativo della Spagna, aveva un alto comando nell'esercito romano della Britannia sotto Graziano. Ma le truppe, scontente di Graziano, proclamarono imperatore Massimo nel 383, ed egli invase la Gallia; Graziano, abbandonato dai suoi soldati, fuggì verso l'Italia, ma venne sconfitto, catturato ed ucciso presso Lugdunum. Magno Massimo a questo punto controllava Britannia, Gallia, Spagna ed Africa, ma nel 387 cercò di conquistare anche l'Italia ed affrontò Valentiniano 2°, che di fronte a lui fuggì. Ma dopo questo successo iniziale dovette scontrarsi con Teodosio, che marciò contro l'usurpatore e lo sconfisse in modo definitivo a Poetovio; Massimo fu catturato e poi ucciso ad Aquileia. In figlio Vittore era stato elevato al rango di Augusto nel 387, e rimase in Gallia mentre suo padre invadeva l'Italia; ma dopo la sconfitta di Massimo, egli fu imprigionato e poi fatto uccidere da Arbogaste, generale di Teodosio. Magno Massimo coniò per sè e per il figlio nei tre metalli; alcuni miliarensi pesanti sono di grande rarità. Per lui coniarono le zecche di Treviri, Lugdunum, Arelate, Mediolanum, Aquileia, Roma e Costantinopoli. Dubbie emissioni anche di Londinium. La monetina che vi mostro pesa esattamente 1,00 g. e misura 12,5 mm. Al D busto laureato dell'augusto a destra, e legenda: D.N.FL.VICTOR P. F AVG. Al rovescio, porta del campo con stella fra le due torri; scritta SPES ROMANORUM; la zecca si legge male, ma potrebbe essere Arelate (.CON..)1 punto
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Premetto che la moneta non è mia, mi hanno solo permesso di fare le foto poichè sono rimasto affascinato dalla tipologia di moneta. Mi hanno detto che dovrebbe essere un tarì d'argento di Ferdinando il Cattolico, Sigla MC D + FERDINANDVS:D:G:R: E: Aquila volta a destra, MC R + FERDINANDVS:D :CASTELLE: Λ. Sui quaderni della "moneta.it" però ho visto che ci sono molte varianti.....questa quale sarebbe?!1 punto
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