Vai al contenuto

Classifica

  1. Ulpianensis

    Ulpianensis

    Utente Senior


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      475


  2. PostOffice

    PostOffice

    Utente Storico


    • Punti

      6

    • Numero contenuti

      5147


  3. ARES III

    ARES III

    Utente Storico


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      8664


  4. caravelle82

    caravelle82

    Utente Storico


    • Punti

      4

    • Numero contenuti

      12710


Contenuti più popolari

Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 01/26/26 in Risposte

  1. Si... era possibile in Gran Bretagna inviare lettere senza francobollo fino al 1853, per svariati motivi. Quindi la busta e' a posto e non è una stranezza. Bollo di partenza nero di Great Malvern, villaggio situato nella città di Malvern nella contea del Worcestershire, il 28 marzo 1846. + Bollo quadrato in rosso PAID per il One penny Postage pagato anticipatamente, quindi non veniva chiesto nulla a destino, la A sta per antimeridiano, quindi fu timbrata e instradata al mattino del 28 marzo. Bollo di arrivo originariamente blu (con il tempo il colore è cambiato in verde) di Belfast del 30 marzo 1846 nel pomeriggio. La lettera è indirizzata a Sir Samuel Ferguson, poeta, avvocato e antiquario irlandese, vedi sotto : https://en.wikipedia.org/wiki/Samuel_Ferguson#:~:text=5 External links-,Early life,newly established Dublin University Magazine. Sotto il nome di Ferguson vi e' il nome di Joseph Jilly, usato in questo caso come 'presso' Joseph Jilly. Google identifica attraverso documenti storici un Joseph Jilly (che compare anche in alcuni documenti come Joseph Gilly ) che risiedeva a Belfast negli anni '40 del XIX secolo, in una comparizione in tribunale proprio il 20 marzo 1846 , Joseph Jilly comparve in un verbale del tribunale di Belfast insieme a individui di nome William Cowan e William Beck. Cio' detto non dimentichiamo che Ferguson era un avvocato, il periodo e' attinente alla nostra lettera. Contesto storico. In quel tempo l'Irlanda si trovava nelle prime fasi della Grande Carestia (1845-1852), che aumentò significativamente le procedure legali relative a debiti, aiuti ed emigrazione. MOLTO INTERESSANTE, .. se non e' storia postale questa..!?!
    3 punti
  2. Buona sera, pubblico il link dove è possibile visualizzare la mia publicazione. Spero di fare cosa gradita. Ciao a tutti. M.C. https://www.amazon.it/gp/product/B0FXRGSM8F/ref=ox_sc_act_title_1?smid=A28MX8REFFJXRO&psc=1
    2 punti
  3. Ciao nikita, ha l' unghia corta , da metà 800 in poi😉 E anche tant'altro 😁
    2 punti
  4. Ciao,la sigla del mastro di zecca è sotto al collo,GR di Germano Ravaschieri...
    2 punti
  5. @ART in definitiva se non trovi la soluzione, c'è ancora quest'ultima! e sai a cosa mi riferisco! 🤣
    2 punti
  6. Salve @Pontetto, a me sembra una forzatura il discorso che le monete celebrative da te citate siano a "uso e consumo", Chi colleziona Repubblica, ovvio che per avere la collezione completa, devono essere inserite anch'esse. Non concordo manco sul fatto che abbiano una bellezza effimera, del momento. Per me, ovvimente parere personale, non è che siano belle solo le "Caravelle". Molte celebrative hanno un fascino che sicuramente è ben maggiore a molte celebrative in Euro. Poi, de gustibus...
    2 punti
  7. Quindi a questo punto ci manca un approfondimento su questa .. Io purtroppo questo annullo non riesco a trovarlo e non l' ho mai visto, .. questo non vuol dire che non è esistito e che non sia autentico. Se hai risposte facci sapere mi raccomando.
    2 punti
  8. E con questo ho proprio detto tutto quello che potevo dire su queste monete… o forse no…? Mi resta ancora un ultimo accenno, spigolato in un articolo spagnolo che riportava un’ulteriore interpretazione relativa all’aspetto quadrato dei dirham almohadi. Secondo questa fonte, la forma quadrata faceva riferimento al giardino del Paradiso a cui il pio musulmano poteva aspirare al termine di una vita terrena aderente ai precetti coranici. In questa prospettiva, i fregi floreali/vegetali che adornano la scrittura rimanderebbero proprio alla vegetazione del giardino paradisiaco, la cui frescura verdeggiante spettava ai giusti… e così mi sono accorto di un particolare che a prima vista - digiuno di arabo come sono - immaginavo appartenere alla scrittura… ma che invece è un fregio aggiuntivo: proprio al di sopra delle parole “nostro Signore”, nella porzione superiore sinistra del rovescio: una piccola indulgenza decorativa in un capolavoro di sobrietà, che spero possiate apprezzare.
    2 punti
  9. Anche per quanto riguarda l’aspetto formale delle iscrizioni, la monetazione almohade presenta un elemento di rottura con le monetazioni precedenti, in cui era impiegato ormai da secoli lo stile di scrittura “cufico”, caratterizzato da linee rette ed angolature nette, con un risultato di grande ordine e sicuro effetto ornamentale: Dirham del califfato omayyade: 'Abd al-Malik ibn Marwan, anni 685-705. Peso 2,93 g - Diametro 25 mm Fin dai primi dirham almohadi a tondello circolare con quadrato inscritto, tuttavia, si iniziò ad impiegare lo stile di scrittura naskhi, o corsivo: Dirham almohade: Abu Muhammad ‘Abd al-Mu’min, anni 1130-1163. Peso 1,48 g. Pur non avendo trovato fonti che approfondissero specificamente questo cambio di stile nelle coniazioni sotto gli Almohadi, pare che lo stile di scrittura corsivo abbia iniziato ad affermarsi a partire da Persia e regione mesopotamica tra XI e XII secolo e a diffondersi nel quadro di una reazione dell’Islam sunnita e della fazione fedele ai califfi abbasidi ai Fatimidi sciiti allora al potere in Egitto. Il cufico “fiorito” allora in voga presentava notevoli difficoltà di lettura, favorendo un’ambiguità interpretativa nelle iscrizioni religiose che si sposava con il carattere esoterico dell’Islam di estrazione fatimide. Lo stile corsivo, di lettura chiara e significato univoco, affermava invece, di fatto, la convinzione sunnita nell’univocità ed inequivocabilità della parola di Dio. La diffusione dello stile naskhi nell’Occidente islamico era già cominciata - in alcune decorazioni architettoniche, ma mai in ambito monetario - verso la fine del periodo almoravide, i cui governanti volevano forse così rimarcare la connessione con i califfi abbasidi, legittimando il proprio potere. Immagino che la posizione almohade, di aperta concorrenza con l’autorità califfale abbaside - anzi, di piena alternativa ad essa - non possa certo spiegare l’impiego del naskhi sulle monete: magari, questo potrebbe essere stato dettato semplicemente dal suo elemento di novità rispetto alla monetazione precedente… oppure, nella consapevolezza delle implicazioni filosofico-religiose del nuovo stile, portatore di un’idea di “singolarità” ed univocità del significato della parola divina, l’adozione dello stile corsivo potrebbe essere stato la scelta “obbligata” per il movimento degli “assertori dell’unicità di Dio”.
    2 punti
  10. Bello, Napoli , Federico III d'Aragona, sigla L, MIR 110/9 R
    2 punti
  11. @Ernestina, quello che dici relativamente al fatto che si fondano anche i marenghi dipende secondo me semplicemente da una cosa. I veri collezionisti di monete ormai sono troppo pochi rispetto al numero di monete in circolazione e quindi la maggior parte di queste, che siano marenghi o commemorative d'argento, agli occhi della gran parte di chi li possiede sono semplici sinonimo di guadagno. In quest'ottica, per me la fusione di una commemorativa crea lo stesso dispiacere della fusione di un marengo. Quando ero piccolo leggevo su un libro che meno di un figlio di numismatico su 10 diventava a sua volta numismatico. Per tutti quelli che hanno ereditato monete, l'unica cosa che conta ora è: quanto valgono? Quanto ci posso fare? E se il compro oro offre più di un'asta, che sia marengo o caravella, finisce nel crogiolo. Per fortuna ci sono ancora pochi che continuano a collezionare e si spera che nel tempo queste che stiamo salvando dalla fusione riescano a sopravvivere. Perché anche noi che le collezioniamo, potremmo farci un sacco di soldi ora, ma ce ne guardiamo bene, dato che sono una delle cose che fanno brillare ancora i nostri occhi.
    2 punti
  12. Un saluto a tutti. Condivido uno degli ultimi acquisti, preso perché ha un ritratto che mi piace molto Mi aiutate a classificarlo ?
    2 punti
  13. Buonasera, due minuti li ho , il Neghelli è un annullo molto poco comune, come vedi è un 9 punti ed è esattamente il numero 1, il Mogadiscio è molto più comune 3 punti ed è esattamente il numero 3, se hai spedito le foto all'indirizzo indicato avrai certamente delle risposte, posso aggiungerti che sono ambedue autentiche di francobolli e di annulli, un cordiale saluto . Fabio
    2 punti
  14. Buongiorno a Tutti, da diverso tempo pensavo a questa moneta e così finalmente dopo il suo acquisto ( da commerciante perito NIP ) la condivido con voi, è la prima racchiusa in slab NGC che entra a far parte della mia collezione. Tra i tanti esemplari valutati ( mi sono anche avvalso dei preziosi consigli di un esperto utente del Forum 😊 che ringrazio ancora per gli insegnamenti ricevuti ); alla fine ho scelto questa moneta che mi ha colpito per la sua patina piuttosto omogenea, presumibilmente in media conservazione ( NGC MS 61 ), anche se non esente da qualche segno qui e là. Per quello che riesco a vedere nello slab, la godronatura mi sembra di I° tipo. In allegato alcune foto. Grazie per l'attenzione.
    1 punto
  15. Buonasera. Tra i molti motivi di interesse numismatico figura ovviamente la rappresentazione di architetture ed edifici, un aspetto finora assente nella mia piccola collezione. Dopo una prima, breve ricognizione generale sul tema (1) ho quindi acquisito una moneta che aveva da subito sollecitato il mio interesse. Antoniano; gr. 3,52; diam. mm 20,5; asse conio 6h; RIC 173. Diritto: IMP CAE C VIB VOLVSIANO AVG. Volusiano,verso dx. Rovescio: IVNONI MARTIALI/-|*. La stella a destra del campo differenzia i tipi altrimenti simili 172 e 173. Il rovescio mostra un’edicola circolare aperta di Iuno Martialis (struttura della quale manca un’evidenza archeologica nonostante alcuni passati tentativi di identificazione), su crepidine a tre gradini, con colonne corinzie e coperta da una cupola costolata coronata da un piccolo globo poggiante su un architrave decorato anch’esso a globetti. Il tempietto, che qui come altrove appare distilo, in altre monete e medaglioni rivela la propria architettura tetrastila. In esemplari con migliori livelli di incisione e conservazione si notano ulteriori dettagli decorativi (come ghirlande) o di arredo del tempietto. All'interno dell’edicola siede frontalmente Iuno. La scarsa chiarezza del conio della moneta in presentazione rende impossibile una lettura precisa della figura, i cui rilievi incerti variano secondo la luce. Iuno Martialis, nei vari tipi monetali, può essere accompagnata da diversi attributi. Spighe di grano nella mano destra, globo o scettro nella sinistra, un pavone a lato, più raramente uno o due bambini. Esiste inoltre un’iconografia priva dell’edicola, con la dea semplicemente seduta di profilo v. sx. Iuno Martialis appare nella monetazione con Ostiliano, si afferma nelle emissioni di Treboniano Gallo e Volusiano (antoniniani, sesterzi, assi) e svanisce dopo di loro. Si è tentato di spiegare l’appellativo Martialis in modi diversi (come già chiarito in discussioni precedenti) perlopiù derivandolo da ipotesi di collocazione. Philip Hill ad es. (The monument of ancient Rome as coin Types, pp 17-18), ne privilegia la localizzazione in una piccola area detta Campus Martialis piuttosto che non nel Campus Martius. Da parte sua la dea Giunone, possedendo autorità sullo spazio interposto tra cielo e terra, svolgerebbe una funzione di aiuto (si propone anche l’etimologia a Juvendo) contro la propagazione di quella grave pestilenza che causò tra l’altro anche la morte di Ostiliano. Sul significato di questo particolare culto si trova anche una suggestiva ipotesi alternativa in J. Heurgon, Traditions étrusco-italiques dans le monnayage de Trébonien Galle, “Studi Etruschi”, XXIV, 1955-56, pp. 93-98 (articolo reperibile in rete). L’analisi è troppo articolata perché io sappia correttamente riassumerla, limitandomi qui ad un accenno. Ricordo in premessa che Ostiliano, sopravvissuto in Roma al padre e al fratello caduti nella battaglia di Abrittus, viene cooptato assieme alla madre Herennia Cupressenia Etruscilla, di chiare ascendenze etrusche, dal nuovo imperatore Gaius Vibius Trebonianus Gallus, aristocratico di provenienza perugina, terra anch’essa di forte connotazione etrusca. Il disegno politico di sostanziale continuità tra il nuovo imperatore e la moglie e il figlio del predecessore, potrebbero forse spiegare il culto di Iuno Martialis, attestato esclusivamente nella monetazione di queste due famiglie imperiali. La dizione Iuno Martialis implica un rapporto di parentela o di subordinazione – della prima verso il secondo – che non è giustificato dalla mitologia classica (se non da un’operazione poetica di età augustea con la costruzione di una filiazione che avrebbe comunque casomai esitare un Mars Junonis). Viene piuttosto notato che questo tipo di formula di subordinazione tra divinità (vedi anche ad es. Venere Giovia) è diffuso nella teologia primitiva d’Italia e particolarmente in area umbra, la già ricordata patria di Gallo, ed è attestata in età arcaica dalle Tavole Iguvine (redatte in lingua umbra ed alfabeto etrusco e latino) e ancora nel secondo secolo in una dedica a una Venere Martiali su un bassorilievo da Vettona, in provincia di Perugia. È in questo contesto culturale e religioso umbro-etrusco con vista sul Lazio che Heurgon suppone le origini della Juno Martialis di Treboniano Gallo. Giungendo a ipotizzare che il rapporto di subordinazione espresso dalla formula Juno Martialis simbolizzi l'intesa stabilita tra il nuovo imperatore da un lato e l'imperatrice Etruscilla e il figlio Ostiliano dall’altro, intesa che diverrebbe così uno dei temi fondamentali della loro monetazione. Considerando infatti che Etruscilla aveva coniato Iuno Regina, e Treboniano Gallo, come il figlio, Marti Pacifero, ci si chiede: la monetazione di Juno Martialis non potrebbe essere stato il modo di propagandare la Iuno Regina degli Herenni ora sottoposta all’autorità benevola del Mars Pacifer dei Vibii? Un caro saluto, LVCIVS LX (1) Sfogliando per il momento sulla rete due testi generali: P. Hill, The monument of ancient Rome as coin Types, London, Seaby, 1989 (consultabile su Internet Archive); e una tesi (scaricabile) sull’argomento: A. Notari, L’architettura coniata. L’apporto della monetazione allo studio dell’architettura romana, a.a. 2015-16, Politecnico di Milano.
    1 punto
  16. In epoca romana era 1:25, quindi una via di mezzo tra quell'1:15 davvero svilente per l'oro e l'attuale 1:43, che penso possa realisticamente essere più o meno lo standard futuro. 1:90 non aveva senso ed ero convinto che avrebbe avuto un ridimensionamento, anche se sinceramente pensavo che sarebbe sceso l'oro, non che si sarebbe impennato l'argento
    1 punto
  17. Allora se islamica,vista la data, potrebbe essere ottomana. Provo a cercare in quella direzione.
    1 punto
  18. Grazie a tutti per i consigli e per le delucidazioni. Si, la moneta è bella anche così ed essendo un regalo non ho intenzione di venderla. Ero curioso di sapere se fosse smontabile, ma in base a quello che avete detto, la terrò così. Mi avete aperto un mondo che non conoscevo: grazie davvero. Riferirò tutto anche agli amici austriaci, che avevano questa moneta in casa ma non sapevano molto della sua provenienza, sarà una piacevole scoperta anche per loro.
    1 punto
  19. Significa dal 1850 al 1990? Ammetto che non ho mai seguito bene questa moneta, senza guadare i particolari mi è sembrata una coniazione degli ultimi 50 anni. Volevo solo intervenire per sconsigliare lo smontaggio.
    1 punto
  20. Salve, Si tratta sicuramente di un bronzo di Alessandro Magno che raffigura al dritto la testa di Eracle giovane con copricapo in pelle di leone. Inoltre, in base alle caratteristiche ponderali e geometriche, è un AE 4-chalkous (hemiobol) secondo la denominazione proposta dal Price per i bronzi di Alessandro di 16-20 mm di diametro e 5-8 g di massa. Lo stato di conservazione del rovescio permette di attribuirlo ragionevolmente ai bronzi con le armi di Eracle sul rovescio e la scritta AΛΕΞΑΝΔΡΟΥ (di Alessandro, sott. moneta) tra la clava e l’arco con le frecce, però senza poter aggiungere altro. Il bronzo di confronto è un Price 266 di una zecca incerta della Macedonia, tipo “bow and quiver”, cioè con la raffigurazione di un arco e una faretra interna ad esso. Però il bronzo in esame potrebbe anche essere di tipo “bow in bow-case”, cioè con la raffigurazione di un tipo di custodia in pelle per arco e frecce (gorytos) utilizzata dagli Sciti nell'antichità classica (https://it.wikipedia.org/wiki/Gorytos). apollonia
    1 punto
  21. Per me sale e salirà ( 4/5).
    1 punto
  22. nel mentre.. siamo a 3,06 euro/grammo, con un +0,25 euro/grammo solo in data odierna (per ora...)
    1 punto
  23. Da Pergamo con Sardi, un esemplare in AE per Augusto, con al diritto Pergamo che incorona Sardi ed al rovescio figura di Augusto entro tempio distilo . Sarà a Giorni, il 1 Febbraio, in vendita Num. Naumann 161 al n. 215 .
    1 punto
  24. Ciao Ale, grazie mille. Contributo prezioso, come al solito! Saluti, Gianfranco
    1 punto
  25. Beh non è poco.. questo già ci dice che è esistito.. anche se non troviamo altro sul bollo già questo ci tranquillizza circa l' affrancatura che è un' affrancatura importante.. e quindi la vogliamo genuina.
    1 punto
  26. i compro oro di prossimità fanno poco testo... alcuni li ho interpellati anche io e per esempio alcuni non trattengono il materiale per i canonici 10 giorni come da tulps... un po' diffido di loro; meglio i banco metalli per le informazioni "filtrate" comunque secondo me è un vuoto normativo sull'argento, nel senso che nessuno ha ragione e quando ci sono i vuoti normativi il fisco può interpretare a piacimento, con tutti gli oneri del caso.. (anche se una legge che parla di metalli preziosi sotto forma di moneta secondo me è abbastanza chiara) https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/34539-cessione-di-pietre-e-metalli-preziosi-il-trattamento-fiscale.html occhio articolo del 2023 quindi non ancora aggiornato nell'aliquota sul totale in caso di mancanza fattura d'acquisto stabilita il 1 gennaio 2024
    1 punto
  27. Oggi sottopongo alla Vostra attenzione un articolo sulla collezione di monete auree barbariche custodita al Museo Nazionale di Budapest Gold imitations of Roman coins from collection of Hungarian National Museum in Budapest di Myzgin K., Vida I., Więcek T.
    1 punto
  28. Hi, that coin is terribile, it seems like someone just trown it in a blender Maybe @Ale75 could try the impossible... Lorenzo
    1 punto
  29. Innanzitutto, qualche parola sul contenuto delle iscrizioni. Questo, nei dirham, è esclusivamente religioso, come evidente nel post #10. Tra il diritto ed il rovescio, si riportano entrambi gli elementi della Shahada, la professione di fede di ogni fedele musulmano, in cui si testimonia l’esistenza di un solo ed unico Dio e si identifica in Maometto il suo “inviato”. Al diritto, la linea centrale menziona poi un concetto centrale - come abbiamo visto prima - per l’ideologia almohade, quello di “comando” (amr), inteso come si è già detto come “disposizione”, “ordine costituito”, di Dio. Al rovescio, in una gerarchia discendente, si fa menzione ai riferimenti per i fedeli: Dio ed il suo Profeta, certo, ma subito sotto troviamo il Mahdi, cioè Ibn Tumārt, il fondatore stesso del movimento almohade, che viene presentato come la guida (“imam”). Manca invece nei dirham qualunque menzione all’autorità al governo (il califfo in carica), il cui nome è riportato unicamente nei dinar aurei. Ciò che però non si trova assolutamente nelle monete Almohadi, né auree né d’argento, è la data di coniazione, e anche questa è una novità dal momento che questa compariva sulle monete islamiche fin dalla riforma di Abd al-Malik Ibn Marwan del 996-997: i dinar almohadi possono essere datati almeno in relazione al nome del califfo regnante riportato, ma per i dirham, anonimi, l’assenza di data ne impedisce completamente una precisa collocazione cronologica (rendendo la datazione citata nel titolo di questo thread, 1203-1237, senza davvero alcun appiglio); in questa cancellazione di chiari riferimenti cronologici, abituali nelle monetazioni precedenti, qualcuno ha voluto vedere quasi una collocazione “fuori dal tempo” del potere almohade, come se la “re-instaurazione” dell’Islam propugnata dal movimento avesse un carattere escatologico e fosse ormai destinata a durare in eterno.
    1 punto
  30. Intanto comincio col dire che - come buona parte dei precedenti in ambiente islamico, a farla da padrone sulle monete almohadi sono le iscrizioni: la tradizione islamica condanna le rappresentazioni figurative di esseri viventi e di personaggi sacri (come Maometto) o anche solo di rilievo nella Umma, per cui possiamo comprendere il prevalente aniconismo… per gli Almohadi, convinti cultori del tawḥīd, non poteva essere diversamente e, anzi, a parte linee e perlinature che delimitavano le forme circolare e quadrata, l’elemento iconografico fondamentale delle loro monete è costituito dalle iscrizioni… anche per queste, tuttavia, gli Almohadi riuscirono a “metterci il loro zampino” introducendo elementi di novità rispetto alle monetazioni precedenti.
    1 punto
  31. Credo sia il segno della macchina che prepara i rotolini... Quindi valore nullo...
    1 punto
  32. Che bella patina deserto🙂.
    1 punto
  33. Come già detto quello dell'Ucraina è un caso particolare e senza precedenti, che richiede per forza una flessibilità particolare e soluzioni ad hoc. Il che non vuol dire che debba per forza entrare nel giro di pochi anni, il che è chiaramente impossibile anche tecnicamente, ma che c'è bisogno di una soluzione a sè stante che tenga conto della situazione. Perchè qui non è solo questione di regole formali ed economia ma di quello che l'Ucraina sta facendo anche a beneficio nostro combattendo contro la Russia del cazzo (che di corruzione, infedeltà, ipocrisia, egoismo e vessazioni se ne intende ben più dell'Ucraina o chiunque altro in Europa, essendo un dittatura che elezioni vere non ne vede da decenni) con un sacrificio in termini di vite e risorse paragonabile a quello della seconda guerra mondiale. Ed è ovvio che a questo noi non possiamo rimanere indifferenti.
    1 punto
  34. Altro falso d'epoca del Tornesi 10 1831 per Ferdinando II. Copia per fusione, molto "grossolana"
    1 punto
  35. complimenti, bella moneta e bellissima patina. Confermo che si tratta di un contorno del primo tipo, per quello che si può vedere.
    1 punto
  36. Culion... Culion è una delle isole dell'arcipelago delle Calamian, nel Mar Cinese Meridionale, e appartiene alle Filippine. Si trova tra l'isola di Busuanga a nord e l'isola di Linapacan a sud. Così Wikipedia, e noi ne sappiamo quanto prima, cioè niente Leper... Lebbroso/a: persona affetta dal "morbo di Hansen", una malattia oggi praticamente scomparsa nel cosiddetto "primo mondo", ma ancora presente con focolai in diverse aree di Asia, Africa e Sudamerica. Si stima che ogni anno ci siano circa 170.000 nuovi casi in tutto il mondo. Oggi la lebbra si può curare, ma fino a un tempo relativamente recente suscitava in tanti un vero e proprio terrore, e le persone che ne erano affette venivano isolate in luoghi chiamati "lazzaretti" o "lebbrosari". Uno di questi è stato attivo sull'isola di Culion dal 1904 al, pensate, 1987 Tokens Questa invece è una parola che, almeno qui, non necessita di spiegazioni Culion Leper Tokens, i gettoni del lebbrosario di Culion, che circolarono in forma sia metallica che, successivamente, cartacea, dal 1913 alla metà degli anni '40, esclusivamente all'interno del lazzaretto dell'isola per facilitare gli acquisti dei lebbrosi rinchiusi, e che potevano essere utilizzati per acquistare beni e servizi all'interno del sanatorio o da venditori autorizzati. E che, dal 1920 al 1930, furono coniati dalla Zecca di Manila, motivo per il quale ne parliamo qui. Non erano certo una novità, le prime "monete" emesse per i lebbrosari erano state coniate in Venezuela già nel 1887, e lazzaretti che utilizzavano una valuta interna soggetta a restrizioni si trovavano in Brasile, Cina, Costa Rica, Corea, Nigeria, Thailandia, Giappone, Venezuela, Hawaii, Colombia, ma quello di Culion era il più famoso, il più grande del suo genere, e gli storici lo considerano il più avanzato. Gli Stati Uniti istituirono il Philippine Bureau of Health nel 1898 e in seguito cambiarono il nome in Philippine Health Service: entrambi emisero "monete" appositamente con il proprio nome. Al Philippine Bureau of Health si deve una sola emissione, la prima, nel 1913, della quale vediamo il pezzo da mezzo centavo. Il gettone è in alluminio, al dritto il valore e l'iscrizione CULION LEPER COLONY - PHILIPPINE ISLANDS, al rovescio è raffigurato un caduceo al centro, nel giro BUREAU OF HEALTH e la data. Non ho trovato indicazioni sulla Zecca di produzione di questa prima emissione del 1913. Alla quale ne seguirono altre cinque, nel 1920, 1922, 1925, 1927 e 1930. Tutte provenienti dalla Zecca di Manila. I valori vanno dal centavo al peso, ad esclusione, credo, dei 50 centavos, per i quali non ho trovato alcun riscontro, né informativo, né fotografico. (foto da Katz Auctions) Il disegno riprende quello del 1913, l'unica differenza è nel nome dell'emittente, qui il Philippine Health Service. Il gettone è in una lega di rame e nickel. Come sopra per quanto riguarda disegno e composizione. I pesos, però, esistono anche in un'altra variante. Alcuni raffigurano José Rizal, un martire della causa dell'indipendenza delle Filippine, e hanno anche un disegno diverso al rovescio, nel quale compare sempre il caduceo ma racchiuso all'interno di uno stemma sormontato da un'aquila ad ali spiegate. (foto Archivio ANA) Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'invasione giapponese isolò Culion da Manila e l'esercito americano emise una serie di banconote d'emergenza in tagli che andavano da un centavo a un peso. (foto Archivio ANA) Fanno parte dell'infinita serie della cartamoneta d'emergenza filippina di cui si è parlato qui petronius
    1 punto
  37. Buongiorno, non siamo dei commerciali, però e’ un commerciante che fa parte della NIP quindi riconosciuto e da anni presente come attività.
    1 punto
  38. o meglio tagliarla a pezzettini e buttarla... Sembra troppo simile all’originale per poter passare come banconota teatrale o da gioco. Se trovi qualcuno delle forze dell’ordine un po’ permaloso, non finisce bene. Commenti Utilizzate nelle banche cinesi per insegnare ai cassieri come gestire diversi tagli e tipi di denaro. Queste banconote sono realizzate in cinese, euro, dollari statunitensi, sterline, dollari canadesi e rubli. https://it.numista.com/228159 EDIT: La regia mi ha aggiornato con una comunicazione urgente: "Gugoltrasleit dice che c’è scritto campione non destinato alla circolazione " =
    1 punto
  39. Un'altra curiosità a proposito di Luigi I d'Ungheria. Oltre al Regno di Polonia nel 1370 ereditò la Rus che era dominio di Casimiro III re di Polonia. Fino al 1379 la Rus fu governata da un luogotenente, Ladislao di Opole, ma dal 1379 al 1382 Luigi la governò personalmente. Fu in quegli anni che la zecca di Leopoli coniò grossetti a nome di Luigi I: D/ + LODVICI R VNGARIE, lettera L coronata accantonata da anelli R/ + MONETA RVSSIE, leone rampante a s. Dopo la morte di Luigi la Rus fu governata da sua figlia Maria, ma nel 1387 sua sorella Edwige Re (non Regina) di Polonia riprese la sovranità sulla Rus a favore della corona polacca. Ma questa è un'altra storia... Arka # slow numismatics
    1 punto
  40. Taglio: 2 euro cc ERAS Nazione: Finlandia Anno: 2022 Tiratura: 400.000 Conservazione: BB Città: Pavia Note: NEWS!!!
    1 punto
  41. Da collezionista di monete divisionali e commemorative (di tutto il mondo), permettimi di dissentire. Anche se le commemorative italiane in argento non erano destinate alla circolazione, rappresentano comunque una testimonianza storica dell'epoca in cui sono state emesse, dell'arte del periodo e dei 'valori','personaggi','istituzioni' che con quella moneta si volevano celebrare. Sarà anche un interesse di nicchia ora, ma nessuno può dirci se tra 100 anni, in un particolare momento di crisi culturale, queste testimonianze potrebbero assumere un nuovo ruolo e risvegliare un interesse per il periodo. Sinceramente già adesso io provo nostalgia per quelle monete in lire rispetto alle nuove commemorative in euro, quindi vederle fondere in questo modo mi arreca parecchio disturbo. D'altronde anche parecchie monete in oro del regno sulla carta destinate alla circolazione, emesse in 2000-5000 esemplari, in realtà di circolazione non ne hanno vista ed erano effettivamente destinate a una stretta cerchia di persone che le ha tesaurizzate. E non riesco a vedere grossa differenza tra quelle monete e alcune belle emissioni in lire e in argento della Repubblica.
    1 punto
  42. Sabato mattina buona affluenza di pubblico e viste monete interessanti. CCNM in gita 😀
    1 punto
  43. Buon pomeriggio, per completezza, allego uno scatto di pag. 175 del nuovo Manuale delle monete di Napoli, dove Magliocca ha già inserito una nota riguardo alla singolare forma del naso di questo specifico ritratto.
    1 punto
  44. Ho preso questa busta con altre due cartoline da un commerciante su ebay, ora stavo cercando di contattare AICPM ma mi risultano offline, ho visto che loro hanno due volumi sul AOI magari loro ne sanno qualcosa. Queste sono le altre due cartoline dalla Somalia
    1 punto
  45. Prendiamo ad esempio questa tetradramma celtica Kukevavers/Cotinus (Ungheria settentrionale - Slovacchia meridionale), 10,24 g. e 17 mm (Ref.: Dembski 1286a; Pink 367). Riesci a riconoscere o intravedere un cavallo in quei cerchietti ?
    1 punto
  46. L'articolo è presente in: https://www.academia.edu/36678273/Myzgin_K_Vida_I_Więcek_T_Gold_imitations_of_Roman_coins_from_collection_of_Hungarian_National_Museum_in_Budapest?email_work_card=title
    1 punto
  47. Buongiorno a tutti! Nonostante la mia scelta sarebbe dovuta ricadere su una delle due monete presentate, e per le quali vi ringrazio per esserci confrontati, avendone trovata un'altra a cui non potevo rinunciare, non ho preso nessuna delle due suddette. Ecco il nuovo acquisto: Grazie mille a cora a tutti! Saluti... Ronak
    1 punto
  48. Chiedi per te o per un tuo amico? Le mie le tengo come animali di supporto emotivo in giardino, sono Pino, Nino, Gina, Rina: e qualcuna sembra stia evolvendosi a tortora leggendaria, qui una foto di Epic-Pino all'alba: In effetti fanno un po' di casino, ma anche gli altri "chirp-chirp" non scherzano. Non saprei, ma prova a dargli così tanto mangime che non possono più volare, poi le prendi con un retino e me le spedisci. nk
    1 punto
  49. Filippo IV 3 Cavalli busto volto a destra e sigle O/C
    1 punto
  50. Buonasera a tutti, vorrei segnalare che le quattro monete di cui sopra sono state oggetto del seguente articolo scientifico: L. Oddone, Monete anomale della zecca di Asti o falsi cigoiani? - Deputazione di Storia Patria per le Venezie. Archivio Veneto, suppl. VI serie, n. 13 (2017) p. 73-87, di cui vi allego il riassunto: Vengono descritte e illustrate quattro monete della zecca di Asti a nome di Corrado II re d'Italia (XII secolo), due facenti parte della collezione del Fitzwilliam Museum di Cambridge e due appartenenti ad altrettante collezioni private. Esse presentano caratteristiche stilistiche, tecniche ed epigrafiche comuni che le differenziano da tutte le altre emissioni astensi autentiche. Inserite in una qualunque delle classi recentemente proposte da Matzke per la monetazione astense, esse stridono fortemente proprio perché stilisticamente anomale e incoerenti rispetto al resto della serie. In questo breve articolo vengono esposte tutte le caratteristiche che ci portano a pensare che esse provengano da uno stesso ambito 'culturale' e temporale e a credere, in un ultima analisi, che si tratti di falsi moderni. L'articolo ha partecipato al concorso letterario indetto dalla NIA, Numismatici Italiani Associati, ricevendo la menzione speciale. Se qualcuno fosse interessato ad avere l'articolo completo posso mandarvi il file in pdf. Detto questo, vi anticipo che farà seguito un secondo articolo in quanto nel frattempo è stato individuato un ulteriore falso che nonostante sia sotto gli occhi di tutti finora non ha destato alcun sospetto... ma che purtroppo è ancora più evidente e lascia ancora meno dubbi di queste quattro monete! Buona serata a tutti! Continua...
    1 punto
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+01:00
×
  • Crea Nuovo...