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  1. giuseppe ballauri

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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/03/2020 in tutte le aree

  1. Ciao Cari Amici, innanzitutto complimenti ad Alberto che ha ricordato la figura spesso dimenticata e mai valorizzata di Francesco II detto "Franceschiello". Ebbe la sfortuna di ereditare dal Padre una situazione politica ormai compromessa, anche grazie agli errori diplomatici di Ferdinando II. Poverello cosa poteva ormai fare? Avesse avuto il carattere, la personalità e degli abili diplomatici poteva combattere paese per paese i garibaldini con il solo risultato di allungare l'agonia di una Casa Regnante ormai abbandonata da tutti e con il destino segnato. Sarebbe stato un inutile bagno di sangue. Era probabilmente la persona sbagliata nel posto e nel tempo sbagliato. Lo stesso ritratto effigiato nelle monete non ha nulla di "Regale". Mi è sempre sembrato un giovane impiegatino di Banca. Probabilmente sarebbe stato un buon Re essendo mite, pio ai limiti della bigotteria e consapevole che i tempi erano cambiati, quindi disposto a concessioni più democratiche di quelle che avevano fatto i suoi avi. Ritornando alla Monetazione e leggendo le dettagliate note del Magliocca ( complimenti Rex Neap!), si comprende come anche questo lato della Storia sia stato travagliato e confuso e probabilmente si presti ancora a nuovi studi e magari a nuove scoperte. Della monetazione di Francesco II mi manca il Tarì che mi sembra non facile da trovare in buone condizioni ( eccetto che per motoreavapore che ne ha ben 5 !!!!) Posto la mia Piastra. Ciao Beppe
    5 punti
  2. Condivido questo messaggio appena ricevuto. La Dottoressa Lidia Rota Vender collabora da anni come Volontaria della nostra Onlus, Ematologa e Presidente ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e le malattie cardiovascolari. La dottoressa ci spiega cos’è il Coronavirus e come comportarci. Il corona virus non lo ferma il panico, ma l'intelligenza. Da un giovane ricercatore che da Shenzhen è stato trasferito a Wuhan per collaborare con la task force che sta combattendo contro l’epidemia da coronavirus riceviamo e volentieri trasmettiamo a tutti queste informazioni chiare, semplici e accessibili a tutti, che descrivono esattamente che cos’è il virus, come si trasferisce da una persona all’altra e come può essere neutralizzato nella vita di tutti i giorni. L’infezione da corona virus non provoca raffreddore con naso sgocciolante o tosse catarrosa, ma tosse secca e asciutta: questa è la cosa più semplice da sapere. Il virus non resiste al calore e muore se esposto a temperature di 26-27 gradi: quindi consumate spesso durante il giorno bevande calde come the, tisane e brodo, o semplicemente acqua calda: i liquidi caldi neutralizzano il virus e non è difficile berli. Evitate di bere acqua ghiacciata o di mangiare cubetti di ghiaccio o la neve per chi si trova in montagna (bambini)! Per chi può farlo, esponetevi al sole! Il corona virus è piuttosto grande (diametro circa 400-500 nanometri), quindi ogni tipo di mascherina può fermarlo: non servono, nella vita normale, mascherine speciali. Diversa è invece la situazione dei medici e dei sanitari che sono esposti a forti cariche del virus e devono usare attrezzature speciali. Se una persona infetta starnutisce davanti a voi, tre metri di distanza faranno cadere il virus a terra e gli impediranno di atterrare su di voi. Quando il virus si trova su superfici metalliche, sopravvive per circa 12 ore. Quindi, quando toccate superfici metalliche come maniglie, porte, elettrodomestici, sostegni sui tram, ecc., lavatevi bene le mani e disinfettatele con cura. Il virus può vivere annidato nei vestiti e sui tessuti per circa 6/12 ore: i normali detersivi lo possono uccidere. Per gli abiti che non possono essere lavati ogni giorno, se potete esponeteli al sole e il virus morirà. Come si manifesta: Il virus si installa prima di tutto nella gola, provocando infiammazione e sensazione di gola secca: questo sintomo può durare per 3 / 4 giorni. il virus viaggia attraverso l’umidità presente nelle vie aeree, scende nella trachea e si installa nel polmone, causando polmonite. Questo passaggio richiede circa 5/6 giorni. La polmonite si manifesta con febbre alta e difficoltà di respiro, non si accompagna al classico raffreddore. Ma potreste avere la sensazione di annegare. In questo caso rivolgetevi immediatamente al medico. Come si può evitarlo: La trasmissione del virus avviene per lo più per contatto diretto, toccando tessuti o materiali sui quali il virus è presente: lavarsi le mani frequentemente è fondamentale. Il virus sopravvive sulle vostre mani solo per circa dieci minuti, ma in dieci minuti molte cose possono accadere: strofinarvi gli occhi o grattarvi il naso per esempio, e permettere al virus di entrare nella vostra gola … Quindi, per il vostro bene e per il bene degli altri, lavatevi molto spesso le mani e disinfettatele! Potete fare gargarismi con una soluzione disinfettante che elimina o minimizza la quota di virus che potrebbe entrare nella vostra gola: così facendo lo eliminate prima che scenda nella trachea e poi nei polmoni. Disinfettate la tastiera del pc e il mouse! Dobbiamo tutti avere migliore cura di noi, per il nostro bene e per il bene degli altri. Dalla redazione di ALT / Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus - Milano www.trombosi.org
    5 punti
  3. Buonasera a tutti Accolgo il suggerimento di @Litra68 sul mio post di benvenuto, di postare nella sezione Napoletana la mia 5 Tornesi 1798 per farla controllare da chi può capire se si tratta di un falso oppure no Questa moneta mi è stata regalata anni fa da mio padre, era la sua unica moneta antica ed io la custodisco gelosamente, poco importa se è autentica o meno perchè prima di tutto è un dono di mio padre e teneva moltissimo a questa moneta. Però la curiosità resta e vorrei sottoporla alla vostra visione. Mi piacerebbe sapere anche la classificazione, non ho libri in materia e da qualche ricerca in rete ho creduto si trattasse di MIR 392 - 2 , potete confermarlo? Sollevo dei dubbi riguardo la sua autenticità per via di una sorta di "incrostazioni dorate" sparse un pò su tutta la moneta, allego le foto (è una moneta che ha circolato un pò, non ha un buon grado di conservazione, specialmente il rovescio). Per questa moneta non ho nessun certificato di lecita provenienza ma spero che non mi verrà sequestrata in futuro, il valore sentimentale è enorme. Grazie in anticipo a chi vorrà aiutarmi
    4 punti
  4. Vi giro questa offerta dell'IIN Questo Istituto si trova nella necessità di alleggerire il magazzino di deposito delle sue edizioni. In via eccezionale propone quindi agli studiosi e alle istituzioni pubbliche l’acquisto al 50% del prezzo di copertina dei volumi sottoindicati: - Atti dei convegni del Centro Internazionale di Studi Numismatici di Napoli, nn. I – VI; VIII – XIII - Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica, nn. 4 (1957) – 51 (2004-2006) - Studi e Materiali, nn. 1 (1988), 3 (1993) – 15 (2013) I titoli dei singoli volumi componenti le collane, così come il sommario di ciascun numero degli Annali, sono indicati nel sito: www.istitutoitalianonumismatica/pubblicazioni Su tutti gli altri titoli disponibili è offerto lo sconto del 30% : - Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica, nn. 52 (2006) – 61 (2015) - Studi e Materiali, nn. 16 (2013) – 19 (2018) Le spese di spedizione sono a carico dell’acquirente. Con l’ordine si prega di trasmettere i dati necessari all’emissione della fattura. L’offerta è valida fino al 15 maggio p.v. * * *
    3 punti
  5. Buonasera, amici lamonetiani! Come alcuni di voi già sapranno, a seguito della proposta avanzatami dal coordinatore @Rapax (che ringrazio fin d'ora), sono stato nominato Curatore di sezione. Nello specifico, il mio ruolo riguarderà la sfera della monetazione napoleonica. Tuttavia, come ben sapete, nel nostro forum non esiste una vera e propria sezione dedicata esclusivamente al periodo napoleonico. Pertanto, i miei interventi si snoderanno trasversalmente a varie sezioni: da questa degli Stati Preunitari, passando per le napoletane di Murat e Giuseppe Bonaparte, per concludere, infine, nell'universo delle monete contemporanee estere. Lo scopo primario della mia attività sarà quello di suscitare e alimentare l'interesse nei confronti di uno dei personaggi più celebri ed iconici della Storia dell'Umanità. Partirei, quindi, con un approccio molto conviviale, ponendovi una semplice domanda: secondo voi, chi era Napoleone? Come lo definireste in poche parole? Vi prego di non copia-incollare la definizione "asettica" presente su Wikipedia ma di dare una vostra personale interpretazione/descrizione.
    3 punti
  6. Buonasera....proseguo la carrellata , con un 9 cavalli del 1756 che ho in collezione da un po'...niente motti sul rovescio ma il valore della monetina in questione, "9" cavalli appunto...moneta rara, introvabile in fdc. Nulla a che vedere con la sorella del 57 rarissima (r4) (se qualcuno ce l'ha in collezione la posti) e che latita ancor di più a livello di conservazione. 25 mm di diametro per un peso di 4,67 (questo esemplare) Taglio con treccia in rilievo come per tutti questi tondelli di rame. Come sempre i pareri e foto di altri tondelli sono sempre graditi.
    3 punti
  7. Buongiorno, alle tue domande risponderanno gli esperti, io vorrei semplicemente dire che quel "gufo" è... una civetta: è la civetta sacra ad Athena/Minerva, simbolo come lei della filosofia e della saggezza, che da Omero in poi accompagna le rappresentazioni della dea glaucopide nei miti sia dell'antica Grecia che dell'antica Roma e appare sulle monete attiche di Atene.
    3 punti
  8. Penny d'argento anglosassone di Offa re di Mercia 757-796 DC, zecca Canterbury, monetiere Eoba. Al diritto contornato da 3 croci OF tra 2 linee - in fondo RE-X / Rovescio E O B A in losanga a fiore, molte varianti del tipo. Una ad esempio:
    3 punti
  9. Ciao Massimo. Apprezzo che, alla luce dei recenti sviluppi, tu abbia deciso di cambiare opinione in merito. Non devi, tuttavia, sentirti in colpa per aver sottovalutato l'intera faccenda. Illustri medici virologi anche di fama internazionale hanno fatto nei giorni scorsi affermazioni che si stanno rivelando completamente inesatte. Va bene che nessuno ha la sfera di cristallo ed è difficile prevedere l'evolversi di certe situazioni, ma cosa dovremmo pensare di loro? Tra l'altro non ho sentito nessuno avere il coraggio di ritrattare o, tanto meno, scusarsi... Vorrei che ricordassimo una cosa: il coronavirus ha un tasso di letalità stimato intorno al 2-3%. Ciò significa che l'umanità non scomparirà a causa di questa epidemia. A conferma di ciò, basti guardare alle centinaia di persone già guarite. Tuttavia, ci terrei a sottolineare che il coronavirus non è paragonabile ad un semplice raffreddore (o poco più): nonostante i sintomi siano, per certi versi, simili nella maggior parte dei casi, esiste una percentuale consistente che richiede il ricovero ospedaliero e, nei casi più gravi, la terapia intensiva. Inoltre, guardando il tasso di letalità stimato, quello del coronavirus è circa 20 volte superiore rispetto a quello della classica influenza stagionale: 2-3% contro lo 0,1% (o anche meno) del comune raffreddore. In conclusione, questo coronavirus non è sicuramente la malattia infettiva più letale della storia dell'umanità. Ciononostante, alla luce dell'estrema rapidità di diffusione che sta dimostrando, anche un semplice 2-3% di letalità risulta essere alquanto preoccupante e, per questo, non dev'essere sottovalutato. In qualità di bravi cittadini, il nostro unico compito è quello di attenerci alle disposizioni dei medici e del governo che, attualmente, stanno operando per cercare di contenere il più possibile il contagio. Dispiace a tutti non andare allo stadio, non frequentare i mercatini ed i convegni, non guardare i film al cinema, ecc. ma questi sono tutti sacrifici temporanei necessari a preservare la nostra salute e quella di chi ci circonda.
    3 punti
  10. Ciao a tutti! Vi posto una delle nuove entrate in collezione:
    2 punti
  11. Meravigliosa… una moneta che ho sempre voluto anche in scarsa conservazione, ma capisco che sarà difficile se non impossibile per me trovarla in ciotola. ps: abbine cura, vedo che ne hai già perso un minuscolo frammento
    2 punti
  12. Era tanto che ne volevo uno ma passava sempre in secondo piano oggi finalmente posso postare questo Due Baiocchi e Mezzo Ridotto 1797 Viterbo,non è in eccelsa conservazione ma si legge quasi tutto bene.? Bella monetina più che ridotto direi circa la metà di uno normale, sia per peso che per diametro g. 8,15 - mm.26,5 , sembra un'altra moneta o meglio un'altro nominale. Mi piacerebbe approfondire la motivazione,non testi specifici, che hanno portato ad emettere uno stesso nominale ma con peso dimezzato,forse era d'emergenza o erano in emergenza? Grazie F.
    2 punti
  13. Giusto farsi delle domande, però fasi delle "diagnosi" non essendo uno specialista del campo, è fuori luogo, aggiungendo allarmismo su allarmismo, panico su panico, a volte è meglio tacere piuttosto che straparlare. saluti TIBERIBS
    2 punti
  14. Taglio: 20 cent Nazione: Malta Anno: 2019 Tiratura: 15.000 (da Numista) Condizioni: fdc Città: Roma Moneta trovata (con mia meraviglia) tra gli spiccioli che aveva in tasca mia moglie; resto di qualcosa che ha comprato. Forse la tiratura di 15.000 non è quella reale ?
    2 punti
  15. Un po’ di prudenza - per come stanno andando le cose - non e’ poi male
    2 punti
  16. Stasera ho sentito un commerciante che mi ha detto che il convegno è ad oggi confermatissimo e che non son disposti ad un rimborso per quei commercianti italiani che non andranno, anche se provenienti da Lombardia Veneto ed Emilia Romagna. A parte le opinioni personali sul grado di allarme che ognuno ha, penso che da commerciante, recarsi in Germania con tanto di materiale al seguito sia un rischio non da poco....perche se ti partono anche solo due linee di febbre(indipendentemente che sia il virus o meno), sei in Germania appunto e non a casa...e c'è anche da vedere che non ti facciano tornare...con tutti i casini annessi. Marco
    2 punti
  17. Voglio proporre una discussione su questa ricercata moneta di difficile reperibilità, coniata a nome dell'imperatore Carlo V nella zecca di Cagliari. Tale moneta doveva uniformarsi come peso e come titolo agli scudi d'oro emessi negli altri stati italiani e in Francia, ovvero 22 carati e 68 pezzi al marco, quindi 3,3-3,5 g La moneta presenta al dritto la legenda: CAROLVS • IMP • V • R • SARDINIE Scudo d'Aragona coronato, contornato di perline Mentre al rovescio legenda: CIVITAS • CALARITANA Croce ornata e trifogliata, contornata di perline Pur non essendo affatto di facile reperibilità, il Sollai censisce ben 14 varianti di legenda, soffermandosi meno sulle caratteristiche dello scudo e della croce. Il Piras e il Mir riportano invece principalmente 2 varianti, una un po' più comune classificata R3 e una estremamente più rara R5, che si differenzia per i bracci della croce al rovescio scanalati anzichè piani. Certo è che esistono di questa moneta conii estremamente differenti, alcuni un po' più elaborati e alcuni dall'aspetto un po' più rozzo, cosa che la rende moneta estremamente insidiosa. Esistono infatti anche molti falsi, difficili da distinguere dalla moneta autentica. Proporrei l'analisi di un primo esemplare, sperando che la discussione possa ispirare anche altri utenti con il loro contributo. Ex asta Christies 13-14 dicembre 2000, lotto 37, peso 3,47 g giudicata MB/mMB, sgraffi al dritto. Nonostante la conservazione ebbe un importante realizzo già all'epoca in questa storica asta.
    1 punto
  18. Buongiorno a tutti, ieri sera durante il tentativo di fare delle buone foto, ho tirato fuori le mie monete e mi sono soffermato però su quelle di Francesco II, lo osservavo e il ritratto mi infondeva una certa dose di nostalgia, pensavo al suo brevissimo regnare, a cosa potesse passare nella sua testa in quel breve periodo e soprattutto negli anni a venire. Francesco II di Borbone, battezzato Francesco d'Assisi Maria Leopoldo e soprannominato Franceschiello (Napoli, 16 gennaio 1836 – Arco, 27 dicembre 1894), fu l'ultimo re delle Due Sicilie, salito al trono il 22 maggio 1859 e deposto il 13 febbraio 1861 dopo l'annessione al Regno d'Italia. Posto i miei unici tre pezzi ai quali sono molto legato. Piastra 120 grana Tornesi 10 Tornesi 2 Desidero poter aggiungere un giorno anche il Tarì. Come al solito mi scuso per la qualità delle foto. Saluti Alberto
    1 punto
  19. Ciao @nikita_?non ti sfugge niente?️...è sempre un gusto leggerti e grazie dell'apprezzamento, l'ho cercata a lungo anch'io in diverse aste e alla fine qualche tempo fa, in un'asta Olandese, son riuscito a puntarla e a portarla a casa...per quanto riguarda trovarla in ciotola, ci vorrebbe davvero un gran colpo di c...iuotola?!!!
    1 punto
  20. A mio avviso si può definire un qSPL, e per questa tipologia è molto difficile che troverai di meglio... Complimenti...
    1 punto
  21. Buonasera a tutti, @ferdinandoII, @Rex Neap Alessandro, Pietro Purtroppo ho solo un Carlino del 1846 da poter condividere ( è il primo in alto, al post #1), sto cercando un secondo esemplare per poterlo confrontare dal vivo perché dalle foto non sempre si riesce a notare la differenze del Busto. Ne avevamo discusso anche noi a suo tempo e conservo ancora l'immagine del dritto dei due Carlini 1846. Un caro saluto, Rocco
    1 punto
  22. Il cartaceo e' stimabile sui 150-250 euro Mi risulta disponibile il PDF https://books.google.it/books?id=sS5RAAAAYAAJ&pg=PA1335&hl=it&source=gbs_selected_pages&cad=2#v=onepage&q&f=false
    1 punto
  23. Sono state unite le due discussioni aperte sull'argomento
    1 punto
  24. Il dubbio! I dubbi sono il carburante del ricercatore e dello studioso quindi ben vengano. Senza dubbi non si andrebbero ad approfondire argomenti e fare ricerche e quelli esposti dall'utente @Rex Neap sono stati gli stessi del sottoscritto. Come è possibile avere due monete con nominale diverso ad essere caratterizzate dalla stessa legenda. Dubbio più che lecito. La chiave di volta è stata l'apparizione dell'esemplare da me pubblicato nell'articolo di cui sopra. Stesso orientamento di legenda dell'esemplare della Collezione Reale ma soprattutto nessuna traccia di ribattitura. Fatta questa doverosa premessa passo a rispondere (anzi a chiedere in realtà) alle affermazioni sopra citate. Che la moneta postata da doppiopunto sia ribattuta posso concordare ma non sono stato in grado di determinare con certezza il sottotipo o nominale su cui è stata ribattuta. Lei afferma che sotto la testa vi è una cornucopia (impossibile negarlo come è impossibile, a mio avviso dimostrarlo) ma diamo per corretta la sua lettura. Al R/ invece la sua affermazione è che la legenda presente NEAPOLIS REX appartiene al grano di Napoli. Diamo per buona anche questa sua affermazione. Ora però è a me che sorgono nuovi dubbi che mi portano a chiederle, in considerazione del fatto che non esiste una moneta che abbia la cornucopia da un verso e l'iconografia del grano all'altro, devo quindi supporre che la cornucopia al D/ appartenga ad una moneta precedente? Di Filippo III? La ringrazio anticipatamente della risposta. Passiamo ora al grano. Come mai, secondo lei, al R/ non è visibile (in nessuno degli esemplari qui postati) la croce di Gerusalemme abbinata alla legenda NEAPOLIS REX? Ma soprattutto perchè non vi è traccia della nuova legenda del conio del tornese che ha impresso unicamente la cornucopia ma non la legenda? Ecco sono questi i dubbi che hanno portato alle mie conclusioni. Conclusioni che non ho remore ad esporre analizzando elementi oggettivi. La sua affermazione "come lo sono tutte le altre" riferita alla ribattitura delle altre monete da un tornese da me postate meriterebbe una spiegazione che possa motivarla. Per il tornese della Collezione Reale mi sono espresso chiaramente con un dettagliato esame dello stesso nel mio scritto che però per motivi editoriali e di copyright non posso qui postare ma sarei lieto se lei mi mostrasse le zone che ritiene frutto di ribattitura sul tornese che ho postato sopra. Magari motivando anche perchè ribattendo il grano siano sparite le iconografie ma restate le legende. E non entro nel merito del legittimo dubbio sollevato dall'utente @eliodoro riguardanti le differenze metrico-ponderali tra grano e tornese. Preso dal discorso quasi dimenticavo la "prova regina". L'orientamento della legenda NEAPOLIS REX nei tornesi. Che motivazione ha per giustificare l'identico orientamento di legenda nelle tre monete da lei ritenute ribattute? Questa parte citata mi ha fatto riflettere. Il diritto di critica è sacrosanto! Ci mancherebbe. Ma sinceramente mi sarei aspettato qualcosa in più da parte sua. Elementi oggettivi atti a dimostrare il contrario di quanto da me esposto e non un semplice e quasi stizzito "non è la conferma di Nulla" che sinceramente potrebbe risultare quasi offensivo così come esposto perchè manca di qualsiasi rispetto per il lavoro altrui. Ma sono certo che non era nelle sue intenzioni.
    1 punto
  25. Buonasera @apollonia bella discussione che mi ha fatto ricordare che parecchi decenni fa avevo comprato in un convegno un piccolo lotto composto da n. 2 monete simili e n. 2 monete di Istros Ero alle prime armi e naturalmente la fregatura poteva essere sempre dietro l'angolo ma, pur nella mia esperienza limitata ero convinto della loro autenticità. Dopo tanto tempo che non le guardavo, la tua discussione mi ha spinto ad analizzare bene le monete e sono più che mai convinto della loro autenticità, personalmente credo che ci troviamo di fronte ad un conio unico e che dal punto di vista numismatico probabilmente si dovrà riprendere il discorso sulla sua eventuale emissione. Allego le foto con lo studio delle monete dove soprattutto nel bordo si può notare la cristallizzazione dell'argento interno,purtroppo non ho mezzi fotografici per evidenziare al meglio tale fenomeno ed ho cercato di fare del mio meglio ma più di tanto non riesco. Le monete hanno un peso di Gr. 1.2 - 1.3 ed hanno tutte le caratteristiche dell' autenticità compreso le rimanenze di ossidi da pulitura e linee di espansione da coniatura,i dettagli sono forti e perpendicolari con stacchi dai piani netti ( si può notare nelle foto del bordo ) ed il tondello è compatibile con il periodo. Delle monete d'argento oggetto della discussione,invece credo che sia autentica solo quella del post n.1. Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti Babelone
    1 punto
  26. CNG 436, Lot: 481. Moneyer issues of Imperatorial Rome. T. Carisius. 46 BC. AR Denarius (19mm, 3.71 g, 6h). Rome mint. Head of Juno Moneta right / Implements for coining money: anvil die with garlanded punch die above, tongs and hammer on either side; all within laurel wreath. Crawford 464/2; CRI 70; Sydenham 982a; Carisia 1a; Type as RBW 1614. VF, toned, small pin hole on obverse below Moneta’s bust. From the Andrew McCabe Collection, purchased from Peus Nachf., with old German collection ticket. The apparent punch die on this type may be a cap of Liberty, and the lower die a generic anvil. The cap-shaped object is wreathed like a Dioscurus cap, which is the same cap worn by Vulcan, the god of metal-working. An analogue can be seen in the Scribonius Wellhead issue, RRC 416, which displays four different symbols, not three. Even rarer than the sought-after anvil is the Scribonius with a cap of Liberty, a variety not listed by Crawford. The scene on this coin may thus represent Vulcan’s generic metal-making workshop, but with the placement of the cap above the anvil, it may also be intended to allude to minting even if a punch die is not directly shown. RRC p. 475 notes one reverse die of this issue with legend T. CARISIV (Amsterdam) as per this coin. Richard Schaefer obtained a photograph of the Amsterdam example and compared it to other examples in his Republican Die Project. In fact, reverse die matched examples to the Amsterdam coin prove the final S of CARISIVS did exist, but the die was filled at a later state. This CARISIV variety from a different die pair seems to have been caused by the same phenomenon. There is a trace of a final letter S. [Andrew McCabe]
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  27. Si, è sempre difficile (se non impossibile) giudicare da una foto, però in questo caso, la moneta, non mi sembra abbia perso i dettagli a seguito di consunzione, piuttosto sembra che non li abbia mai avuti.
    1 punto
  28. Buondì Alberto. Senz'altro.
    1 punto
  29. non c'è dubbio che la moneta è stupenda... anche nel caso fosse lavata.. non c'è nessun problema.. ha dei fondi e dei rilievi perfetti
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  30. Direi questa ritratto tratto da un dipinto di Hans Maler zu Scwanz le altre hanno tutte ritratti di Dürer
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  31. Io dico che qui ci vorrebbe il saggio parere di @Tinia Numismatica...
    1 punto
  32. Ciao, prima di andare avanti con l'identificazione è caldamente consigliato leggerti questo topic. Tiziano
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  33. Mi viene da ridere se penso al tutte le mie supposizioni, dopo il tuo foglietto mi accorgo di non averne azzeccata una... ?
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  34. Buongiorno a tutta la sezione. Complimenti per la tua prima Cingranella Alberto, millesimo molto comune il 1838....anche se trovarlo in questa conservazione e con questa patina è molto difficile. Ora che la tieni in mano, la puoi confrontare con i Tarì.... Visto quanto è minuscola? ? Ho fatto un confronto con la mia 1838 e con quella di @nikita_ e l'unico particolare diverso è questa T Un caro saluto, Rocco.
    1 punto
  35. Purtroppo si vede male dalla foto la lettera dell'officina. Si può escludere la gamma e l'epsilon (che tra l'altro è solo ipotizzata, vedi nota), ma le altre tre sono possibili ovvero alfa, beta e delta. Comunque le rarità del RIC vanno prese con i guanti. Si riferiscono alla presenza nelle collezioni museali e poco più. Quindi la rarità è spesso relativa. Inoltre credo che i collezionisti di officine di Arcadio siano veramente pochi. Arka Diligite iustitiam
    1 punto
  36. Ciao @Orodicarta vedo che ti sei portato a casa un bel lotticino di banconote complimenti.
    1 punto
  37. Correva l'anno 1968... ma quante analogie.
    1 punto
  38. non confondiamo i DIFETTI di conio con i veri ERRORI di conio, i primi abbassano l'eventuale valore numismatico della moneta, che in questa è assente, gli errori invece per gli appassionati generano un plusvalore
    1 punto
  39. Dovrebbe essere un peso per lo scudo d'oro pisano, fine '600. Saluti a tutti Gzav
    1 punto
  40. Prima di tutto scusate per la risposta a questa ora, ringrazio tutti quelli che sono intervenuti @petronius arbiter @giolvolo @Tiberius sto leggendo e imparando molto dalle vostre conversazioni, piano piano sto scorrendo le varie storie sul forum. Per @giolvolo devo dire che la foto che ho fatto effettivamente non rende troppa giustizia alla moneta vista dal vivo, ma peso e misure sono quelle corrette. Grazie e buona serata!
    1 punto
  41. Il Mir parla di R5 se non ricordo male. Io so dell'esistenza di un esemplare in una collezione di area sassarese. Probabilmente è lo stesso di quella foto
    1 punto
  42. Chiedo aiuto a Nikita, perchè dopo molti anni, avendo sfogliato la raccolta tipologica delle Banconote di mio padre ( io le apprezzo esteticamente ma non le colleziono e sono totalmente ignorante in proposito ) posto un 100 Lire Banca d'Italia che ha ben 4 date tra le quali anche il 1925. Se non c'entra niente con il 1925 la cassiamo... Ciao Beppe
    1 punto
  43. Chiudo due ultimi esemplari, di cui non possiedo fotografie dirette, ma riporto la foto di un testo "Mostra di numismatica 1988" organizzata in ambiente sassarese. L'esemplare sulla destra è la seconda tipologia descritta dal Piras e sul Mir, quella con i bracci della croce al rovescio scanalati. Penso che abbiamo.individuato, al.momento in realtà non 2 ma 4 stili diversi di questa rara moneta. È probabile che al tempo di Carlo V non fossero poi così rari gli scudi d'oro di Cagliari, ma considerando il metallo nobile la dispersione e la rifusione sarà stata sicuramente importante.
    1 punto
  44. Non è difficile.. La Numismatica è semplicemente un passatempo, la spesa e il lavoro sono la realtà... Se proprio devo "rischiare" rischio per la realtà non per tondelli di metallo che potrò con tranquillità comprare tra qualche tempo o posso comprare online. Non è polemica ma buonsenso.
    1 punto
  45. Di nuovo buonasera, prima di cena, causa cattivo tempo, sono riuscito a fotografare la mia Piastra da 120 Grana di Francesco II. Questa moneta la comprai da un caro Amico collezionista di Formia, ed è stata per molti anni il mio avatar su Whats-App. Sarei curioso di sapere, secondo Voi, quale conservazione sarebbe più appropriata (foto permettendo). Grazie e saluti. Sergio.
    1 punto
  46. Buongiorno , vorrei condividere con voi, il mio centesimo 1897 preso sabato scorso al convegno di Roma. Era l'ultimo centesimo di Umberto che mancava...classificato R o NC dai cataloghi (a parere mio, forse più R che NC, dato che non se ne vedono molti...) che ne pensate ' saluti a tutti
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  47. Assieme ai rari incusi di Lao e Siri/Pixunte , ancora in asta ACR 19 lotto 89 , 11/11/2015 , il piuttosto raro statere incuso a doppia leggenda QPO TE . Moneta , forse , di " alleanza " tra Crotone e Te(rina) o Te(mesa) : l' identificazione di quale sia la seconda Polis è tuttora controversa e sull'argomento molto si è scritto e nulla , ad oggi , può dirsi definito . Unisco i due esemplari in Londra BMC , il primo catalogato nel volume Italy al n: 24 di Crotone , il secondo di successiva acquisizione ( 1946 ) : entrambi lì classificati come ascrivibili a Terina . Aggiungo l'esemplare in Gorini ( la monetazione incusa della Magna Grecia 1975 ) per il quale l'Autore non sceglie tra Terina e Temesa . Per gli ulteriori tipi a doppia leggenda QPO TE , sarebbero interessanti maggiori elementi ( e migliori fotografie ) degli esemplari in Attianese ai nn. 274 e 275 , riportati , anche con altri tipi , pure nell'allegata serie IX dallo studio di Montesanti ( la monetazione d'impero e d'alleanza di Crotone 2008 )
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  48. Sfogliando un vecchio catalogo d'asta della mia biblioteca ho trovato un manoscritto scritto da Vittorio Emanuele III presso la Palazzina Reale di San Rossore in data 4.9.1929 Ne riporto integralmente il testo: Signor Cavaliere, qui unito troverà i conti dell'agosto e L. 50.391,95 per pagarli. Troverà pure il conto Cecchini già pagato il 28 luglio. A quest'ora Ella avrà già ricevuto la dichiarazione desiderata da Dante Ricci. La ringrazio per i due pezzi da cent. 50 godronati; questi due pezzi portano la data 1925; desidererei avere anche due pezzi godronati di ogni millesimo portato dai pezzi da Cent. 50; mi risulterebbe che tali pezzi vennero battuti e messi in circolazione con le date del 1919, 1920, 1921 e 1924; tali date saranno facili a trovarsi nel grande numero di pezzi che saranno godronati; nella mia raccolta ho anche pezzi da Cent. 50 degli anni 1926, 1927 e 1928 ma questi tre pezzi sono stati battuti in numero assai limitato e per i numismatici e sarà molto poco probabile di poterne avere esemplari godronati. Grazie per i libri che mi ha mandato............(ecc. ecc. ecc.) Trovo che questa lettera metta la figura del Re numismatico sotto un'altra luce. Abbiamo sempre ritenuto che Vittorio Emanuele III fosse colui che aveva "l'ultima parola" in merito alla realizzazione delle monete che recavano la sua effigie, dal disegno alla battitura finale. Senza la sua approvazione nulla poteva essere fatto e "lui" sapeva sempre cosa usciva dalla "sua" zecca; neanche ipotizzabile poi che una moneta prodotta (legalmente) all'interno della zecca non fosse presente nella magnifica raccolta che coltivò per tanti anni e che lasciò al popolo italiano. Eppure.....pare che così non fosse. Sembra di leggere la lettera di un normalissimo collezionista: "mi risulterebbe che tali pezzi siano stati battuti e messi in circolazione....:" e ancora "desidererei avere due pezzi godronati per ogni millesimo".... Ogni commento in merito é gradito.
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