caiuspliniussecundus Inviato 14 Gennaio, 2013 #1 Inviato 14 Gennaio, 2013 (modificato) Vi segnalo questa moneta recentemente esitata: http://www.sixbid.com/browse.html?auction=600&category=13626&lot=612034 Non l'ho presa io, premetto, ma mi risulta misteriosa ed interessante per due motivi: - il nominale in questione: l'ho vista descritta come doppio sesterzio, dupondio o sesterzio (discorso analogo al doppio sesterzio di Aureliano di cui si è recentemente discusso) - l'attribuzione: di chi è il ritratto sul diritto? Il Genio??? Gallieno ?? a Gallieno somiglia ma non torna col l'inquadramento ad un periodo successivo alla sua morte. Qualcuno ne sa qualcosa? Caius Modificato 18 Gennaio, 2013 da caiuspliniussecundus 1 Cita
rick2 Inviato 14 Gennaio, 2013 #2 Inviato 14 Gennaio, 2013 l attribuzione e` al genio per quello che ne so e il nominale e` un doppio sesterzio sempre per me viene attribuita all interregno dopo aureliano ma secondo me va attribuita prima e` comunque una moneta interessante ce n era una anche in un lotto che non mi son aggiudicato qualche mese fa e ne ho viste altre 2 o 3 quindi presumo che benche` rara non sia eccessivamente rara Cita
Exergus Inviato 14 Gennaio, 2013 #3 Inviato 14 Gennaio, 2013 Il RIC la fa risalire al 275 d.C. effettivamente il ritratto ricorda molto Gallieno, ma la legenda GENIVS PR non lascerebbe dubbi. Cita
rick2 Inviato 14 Gennaio, 2013 #4 Inviato 14 Gennaio, 2013 ne avevam parlato sul fac e la conclusione era stata che il 275 era troppo tardi se ci pensi la riforma aureliano la fa nel 271 e praticamente scompaiono i sesterzi Cita
cliff Inviato 15 Gennaio, 2013 #5 Inviato 15 Gennaio, 2013 (modificato) Davvero misteriosa questa monetazione, che a difficolta' si colloca con le tipologie coeve, sia per raffigurazioni che per peso. Non escluderei un utilizzo tipo tessera o donativo benche' sia presente l'SC, altrimenti sarebbero da datare in un periodo differente. Mi chiedo come si sia arrivati alla datazione attuale, ci sono evidenze archeologiche? ps. Se fosse confermato l'interregno prima di Tacito si puo' davvero considerarlo l'ultimo grande bronzo della monetazione imperiale romana! Modificato 15 Gennaio, 2013 da cliff Cita
rick2 Inviato 15 Gennaio, 2013 #6 Inviato 15 Gennaio, 2013 non ha senso che sia datato all interregno tra aureliano e tacito perche` la monetazione era diversa e i sesterzi non esistevano piu` Cita
cliff Inviato 15 Gennaio, 2013 #7 Inviato 15 Gennaio, 2013 (modificato) non ha senso che sia datato all interregno tra aureliano e tacito perche` la monetazione era diversa e i sesterzi non esistevano piu` Be' mi sembra che i doppi sesterzi di Aureliano esistano, dunque nell'interregno potrebbero aver continuato con una emissione in questo senso, anche forse di consacrazione di Gallieno se davvero nel ritratto del Genio si puo' riconoscere la sua fisionomia. Modificato 15 Gennaio, 2013 da cliff Cita
rick2 Inviato 15 Gennaio, 2013 #8 Inviato 15 Gennaio, 2013 prima della riforma ! i pre riforma di aureliano sono come quelli di claudio II , la riforma avviene nel 271 Cita
cliff Inviato 15 Gennaio, 2013 #9 Inviato 15 Gennaio, 2013 prima della riforma ! i pre riforma di aureliano sono come quelli di claudio II , la riforma avviene nel 271 Be' con la riforma Aureliano avevo di fatto esautorato il Senato, abolendo il digramma SC dalle monete di bronzo, e' comprensibile che tale riforma ai senatori non sia piaciuta troppo. Nel periodo successivo di Interregno in cui il Senato aveva gioco forza recuperato potere e autorita' non essendoci imperatori, ed avendo dunque ripreso a coniare con l'SC, non e' del tutto improbabile che si volesse tornare anche a livello di nominali a quelli pre-riforma aureliana. Cita
caiuspliniussecundus Inviato 15 Gennaio, 2013 Autore #10 Inviato 15 Gennaio, 2013 La somiglianza tra il Genio e Gallieno è oggettiva, potrebbe però avere anche un'altra spiegazione: poniamo che un incisore esperto abbia per gran parte della sua vita professionale inciso ritratti si Gallieno, solo Gallieno. E' chiaro che poi nel dover creare un profilo maschile potrebbe ricreare lo stesso profilo che era abituato ad incidere in precedenza. 1 Cita
rick2 Inviato 15 Gennaio, 2013 #11 Inviato 15 Gennaio, 2013 Be' con la riforma Aureliano avevo di fatto esautorato il Senato, abolendo il digramma SC dalle monete di bronzo, e' comprensibile che tale riforma ai senatori non sia piaciuta troppo. Nel periodo successivo di Interregno in cui il Senato aveva gioco forza recuperato potere e autorita' non essendoci imperatori, ed avendo dunque ripreso a coniare con l'SC, non e' del tutto improbabile che si volesse tornare anche a livello di nominali a quelli pre-riforma aureliana. non e` una questione di senato , ma di riforma monetaria , i sesterzi al tempo non esistevano piu` Cita
cliff Inviato 15 Gennaio, 2013 #12 Inviato 15 Gennaio, 2013 @@rick2 chiamali dupondi o doppi sesterzi comunque di quelli stiamo parlando: Link1 Che poi c'erano anche i sesterzi o quadrupli sesterzi: Link2 La riforma poi e' del 274, per cui nel 275 non credo che fosse gia' molto stabile e rispettata, da un senato poi esautorato e reintegrato nella vecchia funzione... Cita
Nicomaco Inviato 15 Gennaio, 2013 #13 Inviato 15 Gennaio, 2013 le monete del genius sono di età tardo gallienica. alcune oltre a SC avevano sul rovescio anche la legenda INT VRB che si è voluta interpretare come INTerregnum VRBis, di conseguenza attribuita all'interregno dopo la morte di Aureliano. tuttavia ciò non è possibile: - il ritratto presenta somiglianze con quello d Gallieno - il problema del nominale non era più coniato dopo la riforma di Aureliano - lo scioglimento della sigla doveva essere a tutti comprensibile. non credo che una parola di così bassa frequenza e di tutto sommato alto registro potesse essere nota a tutti. INT va sciolto in un altra cosa. che sia INTRATA VRBE come vuole Yonge? lui pensa al festeggiamento che Roma avrebbe voluto concedere a Gallieno, a seguito della vittoria sui Goti (quella del fiume Nesto, perché Naisso è opera di Claudio II), quando l'imperatore sarebbe tornato vincitore nella capitale. l'età di Gallieno mi sembra di gran lunga preferibile. ma siamo sicuri dello scioglimento della sigla? io ho pensato a parole più semplici: INTRA VRBEM forse da interpretare come il Genius dell'imperatore a protezione del popolo di Roma nonostante egli fosse quasi sempre impegnato in lontane campagne militari. ho pensato anche a INTegra o INTacta. poco probabile che fosse un richiamo alle mura aurelianee, meglio alle vittorie di Gallieno.. tuttavia la questione è ancora aperta. la ripresa politica del senato in seguito alla morte di Aurleiano e la figura di un Tacito anziano senatore è l'immagine che ricaviamo dalla storiografia di IV secolo, lontana dai fatti e a mio avviso in errore. è probabile invece che non avvenne alcuna reazione senatoria e che Tacito sia un normale, comune usurpatore di III secolo uscito dai ranghi dell'esercito. SC sulle monete a mio avviso non dimostra affatto che il senato avesse ripreso il diritto di conio. le conoscenze che abbiamo del periodo potrebbero non essere altro che reinterpretazioni fatte in ambienti senatori di 4 secolo (erano i senatori e persone dei loro circoli che scrivevano le opere storiche [Aurelio Vittore, Nicomaco Flaviano, l'anonimo dell'HA, l'anonimo dell'epitome]: il senato doveva fare una bella figura e sembrare sempre di avere un certo peso politico nonostante la realtà fosse tutt'altra) 3 Cita
caiuspliniussecundus Inviato 16 Gennaio, 2013 Autore #14 Inviato 16 Gennaio, 2013 Mi hai convinto Nicomaco, se sembra Gallieno, è Gallieno (lapalissiano...) :blum: Una cosa però non mi torna, il peso, con 24 grammi non è un sesterzio, quelli di Gallieno pesavano circa la metà, potrebbe essre invece un doppio sesterzio, visto che ha la corona radiata??? Cita
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