vickydog Inviato 15 Gennaio, 2013 #1 Inviato 15 Gennaio, 2013 Oggi non si tratta di un "esercizio", ma di una questione "reale", in quanto vengo dal ricevere un nuovo acquisto, che tra l'altro trovo molto affascinante, e per il quale vorrei domandavi un parere sulla classificazione. Mi spiego: Lo ricevo con descrizione "Tempio a sei colonne sul frontone corona, in esergo R Q. Zecca di Roma Ric VI 164. Peso 6,87 gr. Diametro 23,38 mm. del 325-326 d.C." Però non mi sembra somigliare agli esemplari della stessa catalogazione ad es. http://www.acsearch.info/record.html?id=345394 Eppure a me sembra più somigliante al "Statua di Roma seduta di faccia, girata a sinistra, in mano un globo e uno scettro lungo, dietro uno scudo. A fianco al tempio H. RIC 203 C. 74 del 307 d.C." di cui un esemplare è visibile qui http://www.acsearch.info/record.html?id=350797 (tra l'altro R2) ... Cita
rick2 Inviato 15 Gennaio, 2013 #2 Inviato 15 Gennaio, 2013 ci son 2 o + serie di questa che son state prodotte in tempi diversi una con conservatoris urbs suae e una come la tua con conserv urbs svae con legenda piu` corta cerca sul ric che la trovi comunque la classificazione sembra corretta la zecca ti confermo e` roma quarta officina R Q Cita
Nikko Inviato 15 Gennaio, 2013 #3 Inviato 15 Gennaio, 2013 Gran bella moneta ;) RIC VI Rome 203. Fu coniata da Massenzio a nome di Costantino I, il quale dopo aver sconfitto l'usurpatore (già suo alleato) fece coniare sempre a Roma un follis dal rovescio del tutto analogo ma con leggenda dal significato profondamente diverso: LIBERATORI VRBIS SVAE. Cita
vickydog Inviato 15 Gennaio, 2013 Autore #4 Inviato 15 Gennaio, 2013 (modificato) E' lei !! Quindi RIC VI 203 ? Grazie, perché non c'è proprio sul mio RIC online (uso Wildwinds... http://wildwinds.com/coins/ric/constantine/i.html ) dove invece trovavo RIC VI 117 oppure RIC VI 121c molto simili però entrambe di Aquileia (sigla AQP) ! Però, scusa, nell'esemplare che alleghi in esergo c'è RS invece di RQ ... ma forse la Q riguarda soltanto l'officina... ...e manca la H a sx del tempio... Modificato 15 Gennaio, 2013 da vickydog Cita
Mirko8710 Inviato 15 Gennaio, 2013 #5 Inviato 15 Gennaio, 2013 Q e quarta officina. S è sesta officina. Cita Awards
Nikko Inviato 15 Gennaio, 2013 #6 Inviato 15 Gennaio, 2013 (modificato) L'esemplare che ho allegato non rientra nella serie "CONSERVATORI", si tratta di una emissione successiva alla liberazione di Roma dall'usurpazione di Massenzio. Te l'ho mostrata come esempio del significato politico di questi follis. Il segno di zecca è in questo caso costituito dalla lettera R che indica la zecca di Roma e dalla lettera Q che definisce l'officina. La zecca di Roma era infatti organizzata in quattro distinte officine "numerate" da lettere dell'alfabeto latino ( P-S-T-Q). Modificato 15 Gennaio, 2013 da Nikko Cita
Nikko Inviato 15 Gennaio, 2013 #7 Inviato 15 Gennaio, 2013 (modificato) S è sesta officina. Bocciato! Torna al prossimo appello! :D :P Voglio essere buono, vi "dono" questo splendido specchietto riassuntivo: The pattern for mintmarks during Constantine time is: - In the latin speaking west (Italy west of Ticinum, and west of Italy), latin officina letters are used (P/S/T/Q, etc) - In the greek speaking east (east of Italy), greek officina letters are used (A/B/gamma/delta, etc) Officina position, when in the exergue, also goes by geographical location. The pattern outside of the central region (Italy east of Ticinum & Pannonia) of the empire is: - In the west, the officina letter is at the start (= western end!) of the mintmark (e.g. PTR, STR) - In the east, the officina letter is at the end (= eastern end!) of the mintmark (e.g. SMANTA, SMANTB) In the central region, the placement is reversed: - In Italy east of Ticinum (i.e. Aquileia, Rome, Ostia), the officina letter is at the END of the mintmark (e.g. RP, RS) - in Pannonia (Siscia, Sirmium), the officina letter is at the START of the mintmark (e.g. ASIS, BSIS) There are only a couple of exceptions to this: - Arles, always a bit of a maverick mint, usually uses the expected latin officina letter at the start of the mintmark (e.g. PARL, PCONST), but occasionally latin at end (ARLP), and even greek at end (ARLA). - Aquiileia under Maxentius used the irregular mixed latin/greek officinas P/S/gamma, but this was regularized under Constantine to the expected P/S/T. Modificato 15 Gennaio, 2013 da Nikko 2 Cita
rick2 Inviato 15 Gennaio, 2013 #8 Inviato 15 Gennaio, 2013 Q e quarta officina. S è sesta officina. HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA pure io le so queste cose :rofl: :rofl: :blum: :blum: :blum: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: Cita
Mirko8710 Inviato 15 Gennaio, 2013 #9 Inviato 15 Gennaio, 2013 Diceva antwala in un post del FAC: "Da Diocleziano (284 – 305 d.C.) la zecca di Roma torna ad usare la lettera “R” co-me sigla e le lettere “P”, ”S”, ”T”, ”Q”, a volte sono modificate; esempio la quinta officina con il numerale greco epsilon e la sesta con la lettera “S”, mutando la seconda da “S” a “B” (Beta) per evitare confusioni." Ho confuso il primo e secondo tempo... :P Cita Awards
rick2 Inviato 15 Gennaio, 2013 #10 Inviato 15 Gennaio, 2013 Diceva antwala in un post del FAC: "Da Diocleziano (284 – 305 d.C.) la zecca di Roma torna ad usare la lettera “R” co-me sigla e le lettere “P”, ”S”, ”T”, ”Q”, a volte sono modificate; esempio la quinta officina con il numerale greco epsilon e la sesta con la lettera “S”, mutando la seconda da “S” a “B” (Beta) per evitare confusioni." Ho confuso il primo e secondo tempo... :P per stavolta ti perdoniamo :blum: comunque Ostia se non erro per questa serie usa sia la A B Gamma delta che la P S T Q Cita
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