rick2 Inviato 19 Febbraio, 2013 #1 Inviato 19 Febbraio, 2013 (modificato) http://www.sixbid.com/browse.html?auction=652&category=14352&lot=662683 http://www.sixbid.com/browse.html?auction=652&category=14352&lot=662684 queste vengon vendute come imitazioni italiane sono zecchino ottomani del 982 ah 1574 ad con zecca misr l avete mai sentita ? chi l ha fatta ? questa viene assegnata addirittura a modena http://www.sixbid.com/browse.html?auction=652&category=14352&lot=662770 potete includere modena nel titolo cortesemente Modificato 19 Febbraio, 2013 da rick2 Cita
mariov60 Inviato 19 Febbraio, 2013 #2 Inviato 19 Febbraio, 2013 Nelle vendite linkate si fa riferimento ai conii presenti nel museo di Modena ed all'articolo a loro dedicato da Isaia Ghiron nel volume II del Periodico di Numismatica e Sfragistica 1869. In effetti mi sembra che di queste considerazioni non si tengaconto nelle monografie successive dedicate alla zecca di Modena. Per comodità allego l'estratto dall'articolo citato limitatamente alla descrizione delle iscrizioni presenti sugli stessi ed alle considerazioni finali dell'autore. ciao Mario 1 Cita
rick2 Inviato 19 Febbraio, 2013 Autore #3 Inviato 19 Febbraio, 2013 molto interessante li avra fatti francesco primo nella prima meta` del 1600 , in quel tempo mi pare che le emissioni d oro per modena fossero molte certo che e` strano che non siano listate sul CNI strano pero` che di queste facevano i falsi e degli ungheri le imitazioni. sarebbe anche interessante sapere cosa c avesse a che fare modena con l oriente , non e` la prima moneta dedicata al levante , c era anche il 6 bolognini di virginia de medici. ti ricordi che ne avevo postato uno falso d epoca Cita
mariov60 Inviato 20 Febbraio, 2013 #4 Inviato 20 Febbraio, 2013 A completamento di quanto già allegato, aggiungo l'estratto della tav.VI della stessa rivista relativa alle riproduzioni dei conii citati. Penso che il motivo fondamentale del fatto che gli ongari venissero solo "imitati" sia da ricercare nel fatto che dal 1570 l'Ungheria era un feudo imperiale (1/3 del territorio era imperiale, 1/3 sotto dominio ottomano, 1/3 annesso alla Transilvania) e falsificare le monete imperiali poteva avere conseguenze gravissime per l'integrità e la salvaguardia dei propri titoli e diritti; vedi Siro d'Austria. Al contrario, falsificare le monete ottomane poteva essere un ottimo affare, poteva rimanere impunito e poteva risultare necessario ai commerci, agli scambi ed ai pagamenti direttti ai territori sotto dominio ottomano. Mi sembra però di capire che l'unico puntello all'ipotesi che Modena fosse coinvolta nelle falsificazioni delle monete ottomane sia proprio la presenza fisica di questi conii nei musei modenesi, senza che vi sia documentazione sulla loro origine o provenienza o sul loro reale utilizzo previa concessione ducale.... Speriamo che qualche utente meglio informato e documentato possa aggiungere un tassello a questa discussione. ciao Mario Cita
rick2 Inviato 20 Febbraio, 2013 Autore #5 Inviato 20 Febbraio, 2013 l ungaro era anche la valuta di conto dell austrie e della germania capisco come mai una zecca imperiale di modena emetta ungari quello che non mi spiego o che non capisco son i suoi rapporti con il levante basandosi su queste monete ottomane (o su quella ipotetica di parma del 1790) e sul 6 bolognini di inizio 600 mi sarei aspettato genova , napoli o venezia oppure castiglione frinco o passerano a far ste cose , ma non zecche come modena speriam intervenga qualcun altro Cita
mariov60 Inviato 20 Febbraio, 2013 #6 Inviato 20 Febbraio, 2013 @@rick2 Tutte le zecche francesi, austriache, italiane (e fra queste Genova, Venezia, Parma, etc.) e quelle dei domini cristiani in oriente si impegnarono in questo tipo di falsificazione, per le motivazioni inutile che io riassuma quanto già descritto da altri a tal proposito ti consiglio la lettura dell'articolo in questione http://www.numismaticaitaliana.org/biblioteca/periodico_di_numismatica_e_sfragistica.php scarica anno II 1869-1870 da pag 132 a pag 143 Ciao Mario Cita
rick2 Inviato 20 Febbraio, 2013 Autore #7 Inviato 20 Febbraio, 2013 (modificato) in terza pagina cita con le altre zecche che facevano contraffazioni san benigno di fruttuaria nel canavese, che monete ha fatto ?, non mi pare ci sia nel cni mi sembra pero` che faccia anche confusione , gli zecchini austriaci coniati dopo la caduta di venezia eran comunque dello stesso peso e titolo di quelli veneziani , non credo si possan chiamare contraffazioni delle 3 la prima e la terza non corrispondono a nessuna di quelle nella tavola mentre quella del secono link dovrebbe essere la numero 2 in piu` le 3 di kunker pesano 3.28 , 3.35 e 3.51 interessante pero` come argomento rimane comunque il problema di come ci arrivassero in turchia da modena e come venissero spacciate Modificato 20 Febbraio, 2013 da rick2 Cita
msclrt Inviato 21 Febbraio, 2013 #8 Inviato 21 Febbraio, 2013 in terza pagina cita con le altre zecche che facevano contraffazioni san benigno di fruttuaria nel canavese, che monete ha fatto ?, non mi pare ci sia nel cni mi sembra pero` che faccia anche confusione , gli zecchini austriaci coniati dopo la caduta di venezia eran comunque dello stesso peso e titolo di quelli veneziani , non credo si possan chiamare contraffazioni delle 3 la prima e la terza non corrispondono a nessuna di quelle nella tavola mentre quella del secono link dovrebbe essere la numero 2 in piu` le 3 di kunker pesano 3.28 , 3.35 e 3.51 interessante pero` come argomento rimane comunque il problema di come ci arrivassero in turchia da modena e come venissero spacciate Il Crespellani riporta che, in epoca napoleonica, tutti i conii della zecca di Modena furono trasferiti a Milano. Dopo il 1815 vennero restituiti, ma evidentemente la custodia milanese aveva lasciato a desiderare parecchio, perché molti ne vennero a mancare, e molti altri chiaramente non modenesi si rinvenirono inclusi nel lotto. Forse ci finirono anche i conii in questione, nel caso provenienti da qualche zecca minore tipo quelle dei rami cadetti dei Gonzaga, specializzate nella contraffazione più o meno spudorata di moneta estera. Tuttavia, il noto precedente del tallero di Emden imitato a Modena nella moneta da 28 bolognini (vedi http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-MOFRI/32), per conto dei Medici fiorentini e con il placet di Francesco I, fa sì che l'ipotesi che le monete turche abbiano origini modenesi non possa essere scartata a priori - né forse mai si potrà dare risposta definitiva all'interrogativo, a meno di un qualche futuro, fortunato, ritrovamento documentale. Per il resto, non leggo il turco e non so aggiungere altro... Ciao Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..