defa92 Inviato 17 Settembre, 2013 #1 Inviato 17 Settembre, 2013 salve, avrei bisogno di un identificazione e di una stima su conservazione e valore per questo mezzo soldo de 39, credo sia una moneta di trento vero? grazie Cita Awards
rick2 Inviato 17 Settembre, 2013 #2 Inviato 17 Settembre, 2013 hall o graz per la circolazione in trentino per esser precisi comunque viene classificata sotto trento bella moneta , non troppo conume , secondo me vale dai 20 ai 40 euri ciao Cita
profausto Inviato 17 Settembre, 2013 #3 Inviato 17 Settembre, 2013 http://www.deamoneta.com/artemideaste/view/4242 Cita
rick2 Inviato 17 Settembre, 2013 #4 Inviato 17 Settembre, 2013 occhio che questa ha qualche problemino....... quelle ossidazioni per me son cancro del bronzo e dall altro lato si sta riformando la patina di ossido Cita
defa92 Inviato 17 Settembre, 2013 Autore #5 Inviato 17 Settembre, 2013 occhio che questa ha qualche problemino....... quelle ossidazioni per me son cancro del bronzo e dall altro lato si sta riformando la patina di ossido cosa potrei fare? più del valore economico ha un altro tipo di valore per me, dato che mi è stata regalata.. Cita Awards
rick2 Inviato 17 Settembre, 2013 #6 Inviato 17 Settembre, 2013 lasciala cosi per un po e vedi , il cancro andrebbe trattato , magari mettigli un po di cera protettiva Cita
defa92 Inviato 17 Settembre, 2013 Autore #7 Inviato 17 Settembre, 2013 cera protettiva??? io non sono ferrato in queste monete... sono piu da rame rosso e argento del regno.. mi sto avvicinando pian piano a questo mondo delle monete medioevali e moderne... potrei chiuderla in una bustina di acetato (quelle utili a mantenere il rosso sul rame) per evitare il contatto con l'aria? servirebbe a qualcosa? Cita Awards
scheo Inviato 17 Settembre, 2013 #8 Inviato 17 Settembre, 2013 Evita il contatto con le altre e prova a tenerla 1 giorno in acqua demineralizzata (non distillata) Cita
rick2 Inviato 17 Settembre, 2013 #9 Inviato 17 Settembre, 2013 hmmmm senti il mariov il cancro del bronzo e` causato dal cloro che si trasforma in cloruro di rame , quindi l acqua dovrebbe accelerare la reazione alcuni pensa che dicono di metterla in forno proprio per asciugarla Cita
defa92 Inviato 17 Settembre, 2013 Autore #10 Inviato 17 Settembre, 2013 hmmmm senti il mariov il cancro del bronzo e` causato dal cloro che si trasforma in cloruro di rame , quindi l acqua dovrebbe accelerare la reazione alcuni pensa che dicono di metterla in forno proprio per asciugarla mariov? chi sarebbe? Cita Awards
mariov60 Inviato 17 Settembre, 2013 #12 Inviato 17 Settembre, 2013 @@rick2 Eccolo! La segnalazione di Rick potrebbe essere corretta; i punti caratterizzati dalle ossidazioni di colore azzurro chiaro potrebbero essere il segnale di un inizio del cancro.....ma appare ancora circoscritto e molto superficiale. Prova a mettere la moneta in acqua distillata ed inizia a rimuovere la parte più polverulenta dell'ossidazione con leggeri passsaggi con uno spazzolino morbido. In questo modo dovrebbero scoprirsi i singoli punti di reale corrosione del cancro; devi riuscire a ripulire a fondo anche questi punti, arrivando al metallo originale; puoi utilizzare un bisturi a punta fine ed un monocolo da 20 ingrandimenti o una lente da tavolo potente e ben illuminata. Una volta ripuliti i singoli punti prosegui con lavaggi successivi in acqua distillata sempre nuova per rimuovere le singole particelle non visibili di ossido. Secondo me dovrebbe essere sufficiente operare così, ma non applicare cere sigillanti sino a quando non sarai sicuro di aver circoscritto il problema. Se dopo qualche mese ricompare la polverina azzurra, allora dovrai rimuovere di nuovo le ossidazioni e procedere ad un bagno in soluzione di alcool etilico e benzotriazolo (acquistabile on-line); considerata la moneta in questione (che io valuto un po di più rispetto a quanto scritto da Rick....ma lui è tirchio...e trova sempre che gli vende bellissime monete per niente.... :blum: ) penso che l'operazione sarebbe più che giustificata ...ed anzi, doverosa. ciao Mario Cita
defa92 Inviato 17 Settembre, 2013 Autore #13 Inviato 17 Settembre, 2013 @@mariov60 grazie mille...anche se non me la sento molto di farlo........ ho paura di far malanni!! :O ma il cancro è in ambo i lati? e con lo spazzolino non rischio di danneggirla, visto che i rilievi sono decisamente buoni, anche se sono abbastanza inesperto....provo a caricare altre foto.. secondo voi è affetta anche questa???? sono in ansia..... Cita Awards
rick2 Inviato 17 Settembre, 2013 #14 Inviato 17 Settembre, 2013 @@rick2 Eccolo! La segnalazione di Rick potrebbe essere corretta; i punti caratterizzati dalle ossidazioni di colore azzurro chiaro potrebbero essere il segnale di un inizio del cancro.....ma appare ancora circoscritto e molto superficiale. Prova a mettere la moneta in acqua distillata ed inizia a rimuovere la parte più polverulenta dell'ossidazione con leggeri passsaggi con uno spazzolino morbido. In questo modo dovrebbero scoprirsi i singoli punti di reale corrosione del cancro; devi riuscire a ripulire a fondo anche questi punti, arrivando al metallo originale; puoi utilizzare un bisturi a punta fine ed un monocolo da 20 ingrandimenti o una lente da tavolo potente e ben illuminata. Una volta ripuliti i singoli punti prosegui con lavaggi successivi in acqua distillata sempre nuova per rimuovere le singole particelle non visibili di ossido. Secondo me dovrebbe essere sufficiente operare così, ma non applicare cere sigillanti sino a quando non sarai sicuro di aver circoscritto il problema. Se dopo qualche mese ricompare la polverina azzurra, allora dovrai rimuovere di nuovo le ossidazioni e procedere ad un bagno in soluzione di alcool etilico e benzotriazolo (acquistabile on-line); considerata la moneta in questione (che io valuto un po di più rispetto a quanto scritto da Rick....ma lui è tirchio...e trova sempre che gli vende bellissime monete per niente.... :blum: ) penso che l'operazione sarebbe più che giustificata ...ed anzi, doverosa. ciao Mario LOL Cita
defa92 Inviato 13 Ottobre, 2013 Autore #15 Inviato 13 Ottobre, 2013 @@mariov60 ho provato con acqua demineralizzata e leggere spazzolate... questi sono i risultati....a me da profano non sembra sia cambiato molto.. ho cercato di fare delle foto migliori... Cita Awards
MIGLIOR RISPOSTA mariov60 Inviato 13 Ottobre, 2013 MIGLIOR RISPOSTA #17 Inviato 13 Ottobre, 2013 @@defa92 Il lavaggio mi sembra abbia avuto il suo effetto. Ovvero, ha eliminato la parte più polverulenta dell'ossidazione ed ha scoperta la parte più corposa delle concrezioni. Ora, a mio parere, hai due possibilità: 1) mettere la moneta a riposare per qualche mese, con frequenri controlli, per verificarne la reale attività; a tal scopo io le metto nei classici fogli da raccoglitore (generalmente non consigliati) proprio perchè evidenziano in modo molto rapida la ripresa dell'attività ossidativa. Il contatto infatti risalta anche la minima formazione di ossido sotto forma di piccoli spot di colore azzurro chiaro che in parte sporcano la superfice interna della taschina. Non c'è da dubitare del fatto che questo sistema favorisca il processo anche perchè, forse più tardivamente, ripartirebbe comunque, ed in modo più subdolo. 2) la seconda possibilità vale anche come rimedio ad un esito negativo della prima. Rimuovere meccanicamente (con bisturi, ago d'istrice, spina d'acacia) le concrezioni ed eseguire subito un bagno in slz con benzotriazolo. Dopo risciacquo in alcool etilico si riparte dalla fase 1; dopo di che, se nulla si muove, si potrà trattare con cera microcristallina o protettivi simili. Penso che nel complesso la situazione sia ancora decente per cui puoi prenderti il tempo per decidere le migliori modalità d'intervento. Per il momento mi fermo qui. Alla prossima tappa.... Mario Cita
defa92 Inviato 13 Ottobre, 2013 Autore #18 Inviato 13 Ottobre, 2013 @@defa92 Il lavaggio mi sembra abbia avuto il suo effetto. Ovvero, ha eliminato la parte più polverulenta dell'ossidazione ed ha scoperta la parte più corposa delle concrezioni. Ora, a mio parere, hai due possibilità: 1) mettere la moneta a riposare per qualche mese, con frequenri controlli, per verificarne la reale attività; a tal scopo io le metto nei classici fogli da raccoglitore (generalmente non consigliati) proprio perchè evidenziano in modo molto rapida la ripresa dell'attività ossidativa. Il contatto infatti risalta anche la minima formazione di ossido sotto forma di piccoli spot di colore azzurro chiaro che in parte sporcano la superfice interna della taschina. Non c'è da dubitare del fatto che questo sistema favorisca il processo anche perchè, forse più tardivamente, ripartirebbe comunque, ed in modo più subdolo. 2) la seconda possibilità vale anche come rimedio ad un esito negativo della prima. Rimuovere meccanicamente (con bisturi, ago d'istrice, spina d'acacia) le concrezioni ed eseguire subito un bagno in slz con benzotriazolo. Dopo risciacquo in alcool etilico si riparte dalla fase 1; dopo di che, se nulla si muove, si potrà trattare con cera microcristallina o protettivi simili. Penso che nel complesso la situazione sia ancora decente per cui puoi prenderti il tempo per decidere le migliori modalità d'intervento. Per il momento mi fermo qui. Alla prossima tappa.... Mario grazie infinite per le informazioni!!!!! credo attenderò e vedremo come evolverà la situazione.. speriamo bene grazie ancora, saluti! thomas Cita Awards
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