apollonia Inviato 25 Settembre, 2013 Supporter #1 Inviato 25 Settembre, 2013 (modificato) D/ . COMUNE DI S. MARTINO SICCOMARIO . PAVIA. Nel campo lo stemma comunale. R/ CICLOTURISMO / VISITIAMO / FOTOGRAFIAMO / LE CASCINE / 1981 Metallo bianco: 7,319 g ; 25 mm. E’ una semplice medaglia distribuita dall’amministrazione comunale ai partecipanti della manifestazione di cicloturismo del 1981, tra i quali mia moglie che la teneva in un cassetto. Colgo l’occasione per descrivere il profilo araldico dello stemma del Comune di mia residenza. “Di rosso a tre spighe di grano d’oro, ordinate in fascia, accostate in capo e in punta da due fasce ondate d’argento. Ornamenti esteriori di Comune.” apollonia Modificato 26 Settembre, 2013 da apollonia Cita
Corbiniano Inviato 25 Settembre, 2013 #2 Inviato 25 Settembre, 2013 Lo stemma venne concesso con decreto del 16.8.1952. E risente appieno del bel modo di "fare araldica" che ancora dava ottimi frutti in quel periodo. Bello il disegno, semplice e gradevole come il blasone (il "profilo araldico") che hai trascritto. E quindi facile da riprodurre correttamente anche nel piccolo formato di una medaglietta, come questa. Lo scopo dell'araldica, così, è pienamente raggiunto: far riconoscere graficamente il titolare. :good: (Ok, intorno allo stemma c'è scritto :blush: il nome del comune... ma mica ^_^ sempre ciò accade!) Cita
apollonia Inviato 26 Settembre, 2013 Supporter Autore #3 Inviato 26 Settembre, 2013 Ciao Corbiniano Credo che le tre spighe d’oro dello stemma facciano riferimento alla fertilità del Siccomario dopo che il Po cominciò ad abbandonare l’antico alveo e a scorrere presso la pianura e il Ticino trasportò più lontano il punto di confluenza cessando di rovinare, con quelle inondazioni che erano divenute abituali, la zona contigua dell’abitato. Credo anche che le due fasce ondate d’argento dello stemma facciano riferimento a questi due fiumi. “…Perciò le acque calarono, si risanarono le paludi, le valli del Ticino cominciarono a verdeggiare di fertilissimi prati e pascoli, e in seguito il fiume si limitò a scorrere in quella zona dividendo il suo letto. Tra i due alvei si formò un’isola nella quale fu edificato il borgo suburbano. A seguito dell’allontanamento del Po è poi toccata ai nostri Pavesi l’altra regione, la più fertile di tutte, posta al di là del Ticino e chiamata Siccomario, perché qui un tempo si apriva una distesa d’acqua grande quanto il mare.” L’etimologia del nome “Siccomario” è incerta e ha dato origine a diverse interpretazioni. In particolare: ‘Sicut mare’ (simile al mare) perché qui un tempo si apriva una distesa d’acqua grande quanto il mare ‘Siccum mare’ (mare asciutto) ‘Sygemario’ e ‘Sycomario’ che compaiono in alcuni documenti del XIII secolo e che si riferirebbero al nome di un signorotto locale, forse un longobardo, chiamato Sigmar o Sigemar. ‘Sigemarii’, lavoratori della terra provenienti dalla Germania di cui si parla in un documento dell’anno 1163 e che si ritiene fossero adibiti, a causa del loro nome, al prosciugamento di terreni paludosi (con riferimento alle molte paludi che ai tempi ricoprivano la zona). apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 18 Maggio, 2024 Supporter Autore #4 Inviato 18 Maggio, 2024 Medaglia coniata nell’occasione di una pedalata ecologica nell’Oltrepò pavese con partenza da San Martino Siccomario di molti anni fa. Metallo bianco: diametro 3 cm, peso 15,5 g. apollonia Cita
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