Illyricum65 Inviato 6 Dicembre, 2013 #1 Inviato 6 Dicembre, 2013 Ciao, stavo buttando un'occhio alle Braithwell Hoard ed ho notato questo antoniniano che avevo sempre sottovalutato. Il ritratto è quello canonico ma osservate il rovescio, in particolar modo la legenda: TI C-retroversa I ..... IT E una stella nel campo sinistro... non ne avevo mai notata una per Tetricus, per Victorinus si ma non per lui... La descrizione riporta: BR221 - The Gallic Empire, Tetricus I (A.D. 270-273), AE Antoninianus, 3.21g., 19mm, IMP TETRICVS AVG, radiate cuirassed bust right, rev., blundered legend, female deity right holding cornucopia, star in field behind, (Braithwell Report #?), very fine. Quindi? Una moneta non inserita nel Braithwell Report? E se inserita, come dovrebbe essere... dove l'hanno catalogata? Potrei chiedere ad Abdy... voi che ne dite? Ciao Illyricum :) Cita
Illyricum65 Inviato 6 Dicembre, 2013 Autore #2 Inviato 6 Dicembre, 2013 Come potete constatare ci tra le monete irregolari del Braithwell Report definitivo non è presente: a meno che non sia l'unica con stella in campo sn e abbiano tradotto TI C-retroversa I ..... IT in un FIDE[...]T . In questo caso il peso sarebbe 3,27g e probabilmente il 3,21 g un errore di pesatura (o viceversa). Ciao Illyricum :) Cita
Illyricum65 Inviato 7 Dicembre, 2013 Autore #3 Inviato 7 Dicembre, 2013 (modificato) Ciao, ho postato questa discussione nella Sezione Imperiali ma probabilmente il grosso dei frequentatori è impegnato nell'acquisto dei regali natalizi in compagnia delle consorti... ... e non ho avuto soddisfazione alcuna. Provo pertanto ora a vedere se qualche esperto ha qualche opinione in merito (alla moneta, non allo shopping natalizio!) :D. Ciao e grazie Illyricum :) Modificato 7 Dicembre, 2013 da Illyricum65 Cita
grigioviola Inviato 9 Dicembre, 2013 #4 Inviato 9 Dicembre, 2013 Moneta interessantissima. Di certo non ufficiale, nonostante il dritto da solo faccia pensare a un'emissione con tutti i crismi in regola. questo secondo me dimostra come in questo periodo la distinzione ufficiale-non ufficiale non sia una cosa netta e come, probabilmente, ci fossero officine satellite in qualche modo controllate se non con parte della medesima maestranza impiegata. Per quanto riguarda la legenda, o meglio le legende. Evidenzio questi aspetti per me interessanti (e che riportano anche all'inizio della mia discussione!). 1) la forma delle lettere del dritto differisce da quella del rovescio. che possa essere stato impiegato un conio ufficiale per il dritto (è un po' azzardato e non credo sia così, a ben vedere le lettere non hanno il tratto "ufficiale" e sebbene corrette sono un po' pasticciate, specialmente nel finale di legenda)? 2) hai evidenziato, giustamente, come la "C" sia retroversa... ma se ci trovassimo di fronte a una legenda interamente scritta al contrario? le altre lettere che sono chiaramente visibili sono "I" e "T" che si prestano quindi a entrambe le direzioni di lettura. potrebbe quindi essere una legenda completamente ribaltata frutto di una realizzazione del conio di rovescio con una sbagliata percezione della matrice ottenendo il classico "effetto specchio" tipico di molte imitative... se guardi, la cornucopia sta a sinistra e lo scettro a destra, in posizione generalmente opposta rispetto alle raffigurazioni ufficiali. Chiarissimamente la stella in campo è una reminiscenza che viene da Vittorino. Ci troviamo di fronte a un dritto che ha molte delle caratteristiche dell'emissione ufficiale e a un rovescio che, nonostante a una prima occhiata possa richiamare un'emissione in regola per l'accuratezza della raffigurazione, è prettamente imitativo. Quanto alla sua classificazione nel report, credo che sia indubbiamente la n. 205 e che la legenda sia spiegabile così: la "T (F) I (I) C-retr. (D) ? lettera parz. leggibile (E) [...] I? (manca nella descr del report) T (T)" (in nero sottolineato le lettere che leggo/vedo io, in rosso quelle presenti nella descrizione del report). In più, tornerebbe la stella nel campo a sinistra. PS ...intervengo solo ora non perché fossi indaffarato in shopping pre-natalizio... (fortunatamente San Amazon mi ha molto agevolato! :D ) ma perché... ero collassato dal raffreddore/tosse di chiarissima derivazione asilesca! :P Cita Awards
grigioviola Inviato 9 Dicembre, 2013 #5 Inviato 9 Dicembre, 2013 (modificato) Ulteriori considerazioni sul rovescio. Il tipo sembrerebbe un'imitazione specchiata della FELICITAS di Postumo (RIC 58). Avrebbe anche un senso buona parte della legenda leggibile (retroversa interamente come dicevo prima), nella parte sinistra infatti si leggerebbe "[FE]LICIT TE(o I?)" che potrebbe essere un "FELICIT TEMP" (per intenderci scritto così: ) che come iconografia ci starebbe, guardate questi esemplari, il primo un "classico" Gordiano III, il secondo un Claudio II (più "in periodo") non in RIC: Gordian III AR Antoninianus. D/ IMP GORDIANVS PIVS FEL AVG, radiate, draped & cuirassed bust right R/ FELICIT TEMP, Felicitas standing left with caduceus & cornucopiae. RIC 140, RSC 71. Claudius II Gothicus Antoninianus, struck AD 268-270 at Cyzicus mint. Obv: IMP C M AVR CLAVDIVS AVG, radiate heroic bust left, with Aegis over left shoulder. Rev: FELICIT TEMP / V - C (in fields), Felicitas standing left, holding long caduceus and cornucopiae. 2,59 g, 22 mm. RIC - ; Normanby -; Cunetio -; Chalfont -; Infine la stella o, più genericamente, l'astro sembrerebbe proprio essere un richiamo da Vittorino che lo proponeva in ben tre esemplari: Victorinus Antoninianus, struck 269/270 AD at mint I.D/ IMP C PIAV VICTORINVS P F AVG, radiate, draped and cuirassed bust right. R/ COMES AVG / * (in field), Victory standing left, holding wreath and palmbranch.RIC 106; Elmer -; AGK (corr.) 3a; Victorinus Antoninianus, struck 269/270 AD at mint I.D/ IMP C VICTORINVS P F AVG, radiate, draped and cuirassed bust right. R/ INVICTVS / * (in field), Sol running right, holding whip.RIC 114 (e altri) Victorinus Antoninianus, struck 269/270 AD at mint I. D/ IMP C VICTORINVS P F AVG, radiate, draped and cuirassed bust right. R/ PAX AVG / V - *(in field), Pax standing left, holding branch and sceptre.RIC 118 (e altri) Fuori da questa analisi, a margine, mi incuriosisce non poco il legame di Vittorino con l'astro (stella o sole che fosse). Concludendo credo che nello studio dell'hoard, a questa monetina non sia stato dato il dovuto risalto... del resto non era proprio un gruzzoletto esiguo da analizzare! :) PS mi sa che si potrebbe aprire una sottosezione: dal III secolo con furore... dove però discuteremmo solo in 2-3 gatti! nemmeno i 4 canonici "cani" :rofl: :rofl: :rofl: Modificato 9 Dicembre, 2013 da grigioviola 1 Cita Awards
profausto Inviato 9 Dicembre, 2013 #6 Inviato 9 Dicembre, 2013 (modificato) La seconda interpretazione di @@grigioviola è perfettamente condivisibile..... il R/ della moneta postata è chiaramente una Temporum Felicitas.... ( metto una immagine questa volta piu' marcatamente "barbarica" di Tetricus ) dove si evince che l'iconografia è pressochè uguale ma in questo caso non speculare. Evidentemente questa "monetinucola " nello studio non è stata letta correttamente. Modificato 9 Dicembre, 2013 da profausto Cita
Illyricum65 Inviato 10 Dicembre, 2013 Autore #7 Inviato 10 Dicembre, 2013 (modificato) Complimenti Grigioviola… sono (e con me Cancun), al pari di Profausto, convinto che la tua ipotesi sia assolutamente corretta. La moneta in oggetto è quella che nel Report compare come FIDE [ … ] T ed ha un peso di 3,27 g vs. i 3,21 g dati da Wilson. Il FIDE è la parte TICI (con la C retroversa) … della legenda a sinistra (ore 7-9). Il tipo è proprio il FELICIT TEMP scritto a rovescio T[EMP FEL]ICIT e l’iconografia ricorda molto gli esemplari di Gordiano III. Questo è uno stralcio della mail che mi ha inviato Cancun: “ ... concordo con l'ipotesi di un R/ battuto...alla rovescia. Meno sull'ipotesi di una "mezza barbarica". Probabilmente è una "tutta barbarica", nel senso che può essere una moneta battuta in Britannia dove ancora non c'erano zecche canoniche. Probabilmente, però, c'erano zecche "quasi canoniche": cioè o zecche di città o zecche di legione. Sicuramente erano zecche professionali, visto che qualche anno dopo Carausio ha utilizzato maestranze locali per Londinum.“ Questa considerazione è tutt’altro che di poco conto e questa piccola moneta rappresenta una gustosa testimonianza sul fatto che nel III secolo in Britannia la situazione delle zecche attive era estremamente variegata. E spiega dove Carausio trovò gli artigiani utili a far partire delle zecche “ufficiali” (ovvero le prime riconosciute) sull’isola. E, ci aggiungo io, che verosimilmente erano costituite da individui di origine locale non tanto avezzi nell’uso della lingua latina e che avevano comunque raggiunto una perizia tecnica elevata, se consideriamo la qualità dell’iconografia e del ritratto al dritto. Pensate quante di quelle monete che consideriamo "ufficiali" su base prettamente stilistica possono esser state invece battute sull'isola! A queste poi si aggiungeranno le varie zecche locali, semiclandestine (… rurali?) che diedero più tardi i minimi propriamente barbarici! Concludendo credo che nello studio dell'hoard, a questa monetina non sia stato dato il dovuto risalto... del resto non era proprio un gruzzoletto esiguo da analizzare! Esatto, Abdy le ha analizzate ancora al grezzo, considera che la pulizia è stata compiuta da CNG… Fuori da questa analisi, a margine, mi incuriosisce non poco il legame di Vittorino con l'astro (stella o sole che fosse). E qui ci metto una mia considerazione personale che non posso comprovare. La stella nelle monete di Victorinus viene di solito considerata una sorta di marchio della zecca di Colonia. E se si trattasse invece di un omaggio alla divinità protettrice dello stesso imperatore, analogamente a monete di Elagabalo, Caracalla ed altri? Se si trattasse di un riferimento al Divino Sol, l’Invitto, che è in effetti presente sul rovescio INVICTVS? E ricordiamoci pure che Victorinus conia ORIENS AVG… lui, imperatore delle Gallie, celebra l’Oriente che mai vide… ma che è il punto dove sorge il Sole… Unico anzi tra i Gallici a usare riferimenti al Sol Invictus, lui proveniente da una famiglia ricca provinciale che fa una brillante carriera militare (dove sappiamo era diffuso Mitra e Sol). Ciao e grazie Illyricum :) Modificato 10 Dicembre, 2013 da Illyricum65 Cita
grigioviola Inviato 11 Dicembre, 2013 #8 Inviato 11 Dicembre, 2013 Concordo pienamente sul fatto che questa moneta sia una "tutta barbarica" e che con altissima probabilità esca da una zecca isolana britannica (e che quindi non sia arrivata oltre manica). La mia ipotesi del 50% circa l'origine ufficiale/non ufficiale è da leggersi più come "maestranze ufficiali al seguito delle truppe" che hanno dato il via a zecche locali/itineranti semiufficiali nel senso che non erano la zecca di riferimento (Colonia per esempio), ma non erano nemmeno un centro semiclandestino di produzione prettamente rurale (notare l'ottimo stile della moneta). Giustamente rilevi come qualche anno più tardi Carausio aprì quantomeno due zecche in Inghilterra avvalendosi di maestranze locali (forse rinforzate da personale che si portò dietro dalla Francia?) quindi qualcosa e qualcuno di preparato e avezzo al lavoro dovette pur trovare! Io sono abbastanza convinto che in Inghilterra e in altre zone dell'impero gallico, probabilmente in concomitanza di grossi assembramenti militari, c'erano delle officine locali prevalentemente addette alla coniazione di monete per stipendiare i soldati che dovevano essere sempre tenuti con il portafoglio pieno visto le turbolenze politiche che c'erano. E da questi centri di produzione fuoriuscivano le monete imitative di maggior qualità presumibilmente per l'impiego di maestranze, magari minori, ma che comunque erano state addestrate e/o impiegate nelle zecche ufficiali. Accanto a questo sistema produttivo, diciamo intermedio tra l'ufficiale e il clandestino, c'erano poi i centri produttivi rurali nati quasi sicuramente con intenti clandestini e fraudolenti, ma di fatto tollerati e che probabilmente erano governati e diretti non tanto da meri falsari quanto piuttosto da mercanti/imprenditori più o meno ricchi e più o meno agiati che cercavano di aumentare i loro introiti con l'attività di zecca sfruttando la carenza monetaria che c'era nei territori rurali dove sebbene il baratto virtualmente ci fosse ancora, comunque si avvertiva la necessità di moneta sia per i traffici commerciali di una certa importanza che per il piccolo commercio quotidiano. Certo questo sistema produttivo a "tre livelli" è una cosa con cui mi balocco da tempo, ma che è meramente frutto di miei pensieri ed elucubrazioni e che andrebbe provato e studiato attentamente soprattutto analizzando le varie officine locali finora individuate cercando di capire perché erano in quel dato sito e cosa ci fosse nei dintorni. Su stelle e Vittorino, sarebbe da aprire una discussione ad hoc. non credo sia casuale la presenza dell'astro nelle sue monete e nemmeno ritengo possa essere semplicemente liquidata come un simbolo della zecca di Colonia, perché, di fatto, la troviamo solo sulle sue monete e non anche per gli altri gallici che usarono la zecca di Colonia. PS se ne hai l'occasione e/o la possibilità... comprala quella monetina! è un pezzo davvero interessante e merita il giusto rilievo. Cita Awards
Illyricum65 Inviato 17 Gennaio, 2014 Autore #9 Inviato 17 Gennaio, 2014 Ciao, se ne hai l'occasione e/o la possibilità... comprala quella monetina! è un pezzo davvero interessante e merita il giusto rilievo. ho atteso un bel po' ed ho avuto l'amara scoperta: Wilson non ce l'ha più :cray: ! Mannaggia... almeno aggiornasse il catalogo!!! Era indubbiamente un esemplare interessante per il discorso "qualità dell'iconografia della imitative"... quante imitative o quantomeno "non-ufficiali" passeranno per ufficiali su pura base stilistica? Tra l'altro l'ultima delle 54 "irregolari" disponibili inventariate nel Braithwell Hoard... almeno di quelle riconosciute come tali!!!! Ciao Illyricum :) Cita
grigioviola Inviato 20 Gennaio, 2014 #10 Inviato 20 Gennaio, 2014 un vero peccato! quando è amore a prima vista... mai esitare! ;) Cita Awards
Gascogne Inviato 30 Settembre, 2017 #11 Inviato 30 Settembre, 2017 Il 06/12/2013 at 23:15, Illyricum65 dice: Come potete constatare ci tra le monete irregolari del Braithwell Report definitivo non è presente: a meno che non sia l'unica con stella in campo sn e abbiano tradotto TI C-retroversa I ..... IT in un FIDE[...]T . In questo caso il peso sarebbe 3,27g e probabilmente il 3,21 g un errore di pesatura (o viceversa). Ciao Illyricum Buongiorno,per informazioni, questa moneta è nella mia collezione, pesa bene 3.21g per 19mmHo acquistato come da Braithwell (BR 221) Cita
Illyricum65 Inviato 30 Settembre, 2017 Autore #12 Inviato 30 Settembre, 2017 Buongiorno,per informazioni, questa moneta è nella mia collezione, pesa bene 3.21g per 19mmHo acquistato come da Braithwell (BR 221) ... invidia!!! :) CiaoIllyricum[emoji6] Cita
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