TARAS Inviato 8 Febbraio, 2014 #1 Inviato 8 Febbraio, 2014 (modificato) Buonasera a tutti. Mi piacerebbe intavolare una discussione su questa moneta: (vedi foto allegata) Calabria, Tarentum AR Nomos; 281-272 b.C.7,03 g; 21mm Fischer-Bossert, nel suo famoso lavoro sulla monetazione tarantina, elenca questi tipi nel paragrafo "Antike Nachahmungen" (N104), come imitazione barbarica dello stile tarantino. Tuttavia, dopo una ricerca bibliografica tra i miei volumi, mi sono reso conto che ci sono numerosi esemplari di questa tipologia nelle collezioni del mondo, coniate da diverse coppie di conii (il che significa che in tempi antichi molti esemplari dovettero circolare): Vlasto 773-781; Fischer-Bossert N104; ANS Dewing 227-34; ANS Wulfing 29; Cote 408-9; Evans VII.D.1; Gulbenkian 48; SNG Aberdeen 15; SNG ANS 1121-8; SNG Ashmolean 331-2; SNG Budapest 73; SNG Cop 892; SNG Fabricius 35; SNG France 1911-4 SNG Gale 366; SNG Lloyd 209; SNG Lockett 221; SNG Manchester 124; SNG Milano 194-6; SNG Tubingen 404 Mi sembra strano pensare ad una imitazione barbarica, considerando che i centri messapici molto difficilmente avrebbero potuto ottenere così tanto argento da coniare una tale quantità di stateri, infatti la stragrande maggioranza di esempi di monete coniate da comunità messapiche sono in bronzo, o rari frazionali in argento, oboli e dioboli. Inoltre, credo che un potente Polis come Taras non avrebbe permesso una così intensa attività imitativa da parte di qualsiasi zecca messapica. Naturalmente le mie sono soltanto illazioni, senza alcuna pretesa di scientificità. Sarei grato a chiunque potesse aiutarmi a comprendere i motivi che possano aver portato Fischer-Bossert ad escludere che questa tipologia sia stata coniata dalla zecca ufficiale di Taras. Saluti :) Nico Modificato 8 Febbraio, 2014 da TARAS Cita
acraf Inviato 9 Febbraio, 2014 #2 Inviato 9 Febbraio, 2014 Hai toccato un bell'argomento e credo che Fischer-Bossert non abbia fornito adeguate spiegazioni al fenomeno delle "Antike Nachahmungen" di Taras. Da un lato mi sembra quasi ovvio che una monetazione di ampio respiro come quella tarantina possa avere indotto limitrofe popolazioni ad emettere simili monete di imitazione, ma sinceramente non so come dare una giusta interpretazione a questo fenomeno. Penso che sia utile intanto postare altri esempi di potenziali didrammi di imitazione ed essere sicuri che in alcuni casi siano invece prodotti da scuola artistica più scadente e quindi monete ufficiali. Spero che qualcuno possa dare spiegazioni. Cita
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