Legio II Italica Inviato 29 Maggio, 2014 #1 Inviato 29 Maggio, 2014 (modificato) Ottaviano fu nominato Augusto dal Senato nel 27 a.C. , quindi non prima di 17 anni dopo la morte di Giulio Cesare che fu divinizzato subito dopo , data in cui Ottaviano fu insignito di questo attributo all' eta' di 36 anni , data compatibile con i tratti del volto che appare nel Denario . Ora conosciamo dalla numismatica dell' epoca di Augusto che fu emesso un Denario con il ritratto di Cesare Augusto al dritto e una rappresentazione di Cometa con coda con la scritta Divo Giulio , al rovescio ; in base a cio' la cometa rappresentata su questa serie di Denari non dovrebbe essere quella apparsa in cielo contemporaneamente , piu' o meno vicina , alla morte di Cesare , come alcune volte si sente dire o si legge . E' possibile che Augusto avesse emesso queste particolari monete argentee solo dopo ben 17 anni dalla morte di Cesare con la nota Cometa apparsa in occasione della sua morte ? In effetti Svetonio nella Vita di Cesare (LXXXVIII) parla di una Cometa apparsa in cielo nei giorni del funerale di Cesare , ma parche' rappresentarla dopo cosi' tanti anni dalla morte ? oppure , piu' plausibile , che una nuova Cometa sia apparsa in cielo dopo che Ottaviano fu nominato Augusto , come dimostrerebbe il Denario , e dedicata postuma alla memoria di Cesare ? Ho fatto delle ricerche in merito ed ho trovato che ad esempio la Cometa di Halley , periodica ogni 76 anni circa , e' apparsa nel nostro emisfero celeste del Nord nel 12 a.C. quando Augusto era insignito gia' di questo titolo , quindi potrebbe essere questa la Cometa dedicata a Cesare , forse ritenendola la sua anima che tornava e in ricordo di quella apparsa nei giorni della sua morte , personalmente penserei di si . Modificato 30 Maggio, 2014 da Legio II Italica 2 Cita
Illyricum65 Inviato 29 Maggio, 2014 #2 Inviato 29 Maggio, 2014 (modificato) Ciao, mi piace la tua ipotesi che potrebbe essere valida. Ma la cella del Tempio del Divo Giulio ospitava la statua di culto di Giulio Cesare divinizzato, con una stella sulla fronte: in occasione della morte di Cesare era stata infatti vista una cometa (sidus Iulium), il cui passaggio era stato considerato come segno della sua divinità. Quindi la presenza di una cometa nel periodo della sua morte era stata spiegata come la sua stessa divinizzazione e il passaggio della cometa di Halley potrebbe esser stata usata da Augusto per onorarlo e richiamare al popolo la sua discendenza dello stesso Giulio Cesare. Ti segnalo comunque questi testi: http://lics.leeds.ac.uk/2003/200301.pdf o questo http://www.jstor.org/discover/10.2307/265276?uid=3738296&uid=2129&uid=2134&uid=2&uid=70&uid=4&sid=21104087426167 o ancora http://www.camws.org/meeting/2013/files/abstracts/271.The%20Sidus%20Iulium%20and%20the%20Imagery%20of%20Apotheosis%20on%20Roman%20Coinage.pdf oppure https://qspace.library.queensu.ca/bitstream/1974/5161/1/carswell_christopher_ja_200909_MA.pdf Curioso comunque il fatto che ad una ricerca sidus Iulium escano solo testi in inglese ... ;) Ciao Illyricum :) Modificato 29 Maggio, 2014 da Illyricum65 Cita
Legio II Italica Inviato 30 Maggio, 2014 Autore #3 Inviato 30 Maggio, 2014 (modificato) Curioso comunque il fatto che ad una ricerca sidus Iulium escano solo testi in inglese... Grazie , probabilmente oggi non abbiamo storici che si occupino di casi o eventi particolari del mondo romano , mancano i Gabba , De Sanctis , Pareti , Mazzarino , tanto per citarne qualcuno . Modificato 25 Gennaio, 2017 da Legio II Italica Cita
Druso Galerio Inviato 30 Maggio, 2014 #4 Inviato 30 Maggio, 2014 Ho trovato on line una discussione in merito da cui emergono diversi dettagli interessanti: http://ostraka.forumfree.it/?t=67583766 Cita
Legio II Italica Inviato 30 Maggio, 2014 Autore #5 Inviato 30 Maggio, 2014 (modificato) Ciao @@Druso Galerio , molto interessante , naturalmente i Romani non sapevano che le comete erano astri che tornavano periodicamente ad intervalli quasi regolari , l' unico Filosofo romano che si avvicino' a tale teoria presupponendo la periodicita' delle comete , fu Seneca , che nel libro VII , 24 , riguardante "De Cometis" , dell' opera Questioni Naturali , fa questa toccante e straordinaria , per i suoi tempi , profezia "......perché dunque meravigliarsi che le comete , spettacolo cosi' raro al mondo , non soggette a leggi sicure , di origine e fine sconosciuta ritornino a lunghi intervalli di tempo..... ? " e prosegue profetizzando " ......verra' un giorno chi dimostrera' in quali regioni corrano le comete , perché vaghino tanto distanti dagli altri astri , quante e di che natura siano . Delle cose gia' scoperte siamo soddisfatti e lasciamo che i posteri diano il loro contributo ad altre verita'......" , teorie che dimostro' poi Edmond Halley , circa XVI secoli dopo Seneca . Sembrerebbe straordinario il fatto che in pochi decenni dal 44 a.C. al 12 a.C. apparissero tante comete , ma non bisogna dimenticare che gli antichi avevano disponibile un cielo notturno nero come la pece , senza inquinamenti di alcun genere e quindi qualsiasi oggetto che apparisse in cielo anche di debole luminosita' , era facilmente osservabile ad occhio nudo ; per il passaggio della Halley in quegli anni , la data del 12 a.C. e' approssimativa perché la sua periodicita' non e' costante a causa dei disturbi gravitazionali dei pianeti e quindi i ritorni possono variare di qualche anno rispetto ai 76 , in media , periodici ; pertanto la cometa del 12 a.C. che dovrebbe essere la Halley , potrebbe invece essere passata al perielio nel 17 a.C. Modificato 30 Maggio, 2014 da Legio II Italica Cita
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