giollo2 Inviato 1 Giugno, 2014 #1 Inviato 1 Giugno, 2014 Dal MEC 1 pag. 65: “Aistulf’s other innovation was in securing the use of is name on the coinage of the Tuscan mints of Lucca (1.323) and Piacenza, and probably at others still to be discovered.” In tabella 7, a pag. 60 sempre del MEC 1, come zecche longobarde attive sotto Aistolfo vengono riportate solamente Pavia, Ravenna e Pisa. (e Lucca?) Roberta Pardi (Le monete flavia nel corso del secolo VIII. Ipotesi ed interpretazioni, RIN XCX, 243-256, 1999) riprende il MEC riportando emissioni di Aistolfo (con punto interrogativo) per la zecca di Piacenza. Successivamente, nel suo volume del 2003 sulle Flavie longobarde la stessa autrice non fa cenno a queste emissioni. Si tratta semplicemente di un errore (Piacenza non è una Tuscan mint) del MEC ? Non mi risultano però errata corrige in tal senso. E' vero che il MEC tratta la monetazione di tutta Europa ma è anche nota l'attenzione che aveva Grierson per il nostro paese. Cita
numa numa Inviato 1 Giugno, 2014 Supporter #2 Inviato 1 Giugno, 2014 In Bernareggi "Sistema Economico.." ad Aistolfo sono attribuite emissioni per Ravenna (tipologia bizantina), LUcca e Pisa. E' possibile che Aistolfo abbia battuto anche in altre zecche e che Grierson abbia visto/avuto notizia di altri esemplari, non riportandone pero' maggiori dettagli ? Cita
Arka Inviato 1 Giugno, 2014 #3 Inviato 1 Giugno, 2014 Nell'elenco di Numa Numa manca Pavia che funzionò sicuramente anche sotto Astolfo. Per Piacenza non ho attualmente altre idee rispetto a quelle riportate da Giollo2. Arka Cita
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