Conio Inviato 11 Gennaio, 2015 #1 Inviato 11 Gennaio, 2015 (modificato) Navigando sul web mi sono imbattuto in questo interessante articolo... http://bencoins.com/conservacion.htm cosa ne pensate? Modificato 11 Gennaio, 2015 da Conio Cita
Conio Inviato 12 Gennaio, 2015 Autore #2 Inviato 12 Gennaio, 2015 Leggendo bene l'articolo viene citata la seguente nota: NOTA: Susan L. Maltby, autrice di un articolo per l'Associazione Numismatica Canadese, raccomanda di non conservare monete in buste di carta, scatole di legno con o senza velluto, tubi di monete, né album di cartone con vuoti per collocare le monete. In virtù di quanto detto i monetieri di legno sarebbero sconsigliati, quindi le monete dove andrebbero conservate per preservarle da anomale sorprese? Cita
piras Inviato 12 Gennaio, 2015 #3 Inviato 12 Gennaio, 2015 Leggendo bene l'articolo viene citata la seguente nota: NOTA: Susan L. Maltby, autrice di un articolo per l'Associazione Numismatica Canadese, raccomanda di non conservare monete in buste di carta, scatole di legno con o senza velluto, tubi di monete, né album di cartone con vuoti per collocare le monete. In virtù di quanto detto i monetieri di legno sarebbero sconsigliati, quindi le monete dove andrebbero conservate per preservarle da anomale sorprese? forse Susan le monete le conserva in frigo? Cita
Conio Inviato 13 Gennaio, 2015 Autore #4 Inviato 13 Gennaio, 2015 Beh probabile che avesse un frigo bello ampio, però scherzi a parte non so se il legno rilascia qualche sostanza nociva per i metalli. Cita
centurioneamico Inviato 13 Gennaio, 2015 #5 Inviato 13 Gennaio, 2015 Il problema sono alcuni tipi di legno ed eventualmente alcune sostanze contenute in vernici, cere o colle dunque il fenomeno è conosciuto e ben dimostrato. Cita
Ianva Inviato 14 Gennaio, 2015 #6 Inviato 14 Gennaio, 2015 Il problema sono alcuni tipi di legno ed eventualmente alcune sostanze contenute in vernici, cere o colle dunque il fenomeno è conosciuto e ben dimostrato. Parliamo dei legni resinosi? Cita
piras Inviato 14 Gennaio, 2015 #7 Inviato 14 Gennaio, 2015 Parliamo dei legni resinosi?secondo me si, in qualche discussione se n'è già parlato... Se non sbaglio sono il pino, l'abete ecc... Però il mio dubbio è: Ma questi legni sono nocivi anche dopo essere stati trattati e verniciati? A me sinceramente sembra un po' strano che questi legni rilascino ancora sostanze dopo essere stati finiti come monetieri o altri mobili.. Cita
mariov60 Inviato 14 Gennaio, 2015 #8 Inviato 14 Gennaio, 2015 Per capire lo spito di quanto accennato nell'articolo ritengo sia importante precisare alcuni aspetti che riguardano le tecnologie produttive di alcuni materiali e le caratteristiche intrinseche di altri. Il cotone e la carta non nascono come materie di colore bianco candido. Normalmente sono di colore beige o grigiastro e per lo sbiancamento (indispensabile anche per la successiva colorazione) i prodotti più economici sono quelli a base di cloro. Il cloro, essendo molto volatile, residuerà in quantità limitatissima o nulla, sicuramente nel cotone, forse in maggior quantità nella carta... Le vernici hanno una componente volatile che ne pemette l'asciugatura iniziale ma che continua negli anni tanto da determinarne la perdita d'elasticità, l'opacizzazione, la desquamazione a volte la vera e propria scomparsa. Che influenza possa avere questa questa porzione volatile è difficile da dirsi ma esiste... Le colle hanno la stessa caratteristica delle vernici... Da notare che per colle e vernici, in altri ambiti, si richiede il coefficiente di migrazione per contatto in diversi ambienti e per diverse temperature...ergo. Il legno non presenta solo il problema delle resine (che non sono presenti solo nelle conifere) ma anche dei tannini e di un notevole numero di sostanze coloranti. Chi ha lavorato con la rovere (legno di quercia) sa bene quanto tinga le mani, ma anche la noce non scherza. I monetieri, in quanto mobili, non sono ambienti impermeabili e impenetrabili. Presentano spazi abbastanza ampi e ad ogni apertura il microclima interno può venirne influenzato (umidità, temperatura, qualità dell'aria, luce). Non a caso in altre sezioni si legge di "patina da monetiere", di "mettere a patinare nel monetiere", di "girare su entrambi i lati nel corso della patinatura". Senza opinare sulla positività o meno di questo effetto, risulta evidente che la situazione è tutt'altro che impermeabile. Per finire ritengo quindi che il fattore essenziale sia lo scopo che ci preficciamo nella conservazione delle nostre monete e che in questo senso vada inteso lo spirito dellìarticolo. Se vogliamo la cristallizzazione dello stato attuale dobbiamo scegliere i materiali più inerti e meno permeabili possibili e, vetro a parte, temo che in questo caso i materiali più indicati siano proprio quelli plastici (pvc escluso), vedi oblò o altri sistemi chiudibili e con il minor fattore possibile di migrazione. Se una lenta e controllata evoluzione non ci disturba, il caso penso più normale, allora il monetiere o altre soluzioni possono essere più che accettabili. Un saluto Mario 1 Cita
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