eliodoro Inviato 19 Aprile, 2015 #1 Inviato 19 Aprile, 2015 (modificato) Ciao a tutti, negli ultimi tempi, sto notando un aumento di passaggi in asta di monete di Capua. Tale "abbondanza" potrebbe comportare una revisione dei relativi gradi di rarità. Ad esempio, il Destante, sovente considerato R3 Orbene Asta PEcunem 31, 40,18 g, 39 mm ACR Coins n. 12 g 40,45; mm 36; Modificato 19 Aprile, 2015 da eliodoro Cita
eliodoro Inviato 19 Aprile, 2015 Autore #2 Inviato 19 Aprile, 2015 (modificato) Ecco l'altro destante da ACR 12 Il discorso potrebbe allargarsi alla biuncia Giove/Artemide in biga, ormai ne passa una ogni asta. Modificato 19 Aprile, 2015 da eliodoro Cita
acraf Inviato 19 Aprile, 2015 #3 Inviato 19 Aprile, 2015 Confermo che si assiste a una maggiore disponibilità di esemplari di Capua, anche di emissioni considerate rare. E' difficile capire se a seguito di qualche ritrovamento prontamente disperso oppure, più probabilmente, alla dismissione di diverse collezioni più o meno vecchie. Un criterio potrebbe essere quello di confrontare le patine e la conservazione. Se troppi esemplari rari sono simili fra loro diventa più probabile l'ipotesi di un ritrovamento (certo che i due destanti sopra postati sono molto simili fra loro e appaiono autentici: sembrano avere una medesima origine, forse appunto trovati insieme...). C'è da osservare che da qualche anno si assiste a una notevole immissione sul mercato di esemplari di monete apule, soprattutto Arpi e Salapia e non credo per la sola dismissione di vecchie collezioni.... 1 Cita
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