Claudius Inviato 19 Settembre, 2006 #1 Inviato 19 Settembre, 2006 Cari amici papalini :) ecco una monetina che mi è appena giunta, Giovanni XXII da Macerata. Mi dareste la corretta catalogazione e il testo completo delle leggende, e magari se esistono qualche informazioni su queste zecche operanti con il papa lontano? :) :) Cita
rcamil Inviato 19 Settembre, 2006 #2 Inviato 19 Settembre, 2006 Ciao, si tratta di un picciolo in mistura, catalogato dal Muntoni al n°3. Al diritto croce patente entro cerchio, e attorno, da destra: croce e ° PP ° IOHANNES ° Al rovescio, da destra: croce e VICESIMV ° SEC ° e legenda che termina nel campo con DVS a triangolo. Per Giovanni XXII operarono in Italia le zecche di Macerata (grosso e mezzo grosso in argento e questo picciolo in mistura), Montefiascone (2 tipologie di denaro paparino in mistura) e Parma (denaro imperiale in mistura), oltre alla francese Pont de Sorgues (grosso tornese in argento e denaro in mistura) ;) Ciao, RCAMIL B) Cita
petronius arbiter Inviato 19 Settembre, 2006 #3 Inviato 19 Settembre, 2006 Ci provo, fidando nel Berman :D E' un picciolo, al dritto, con la croce PP-IOhANNES al rovescio VICESIMV.SEC. V/DS al centro. Muntoni 3, CNI 3 petronius :) Cita
petronius arbiter Inviato 19 Settembre, 2006 #4 Inviato 19 Settembre, 2006 ....azz, per un minuto :P petronius B) Cita
Claudius Inviato 19 Settembre, 2006 Autore #5 Inviato 19 Settembre, 2006 (modificato) Grazie mille Rcamil e Petronius siete stati velocissimi e precisi :) :) ma le zecche in questo caso si riconoscono perchè le tipologie sono diverse per la varie zecche o ci sono dei segni distintivi? Modificato 19 Settembre, 2006 da Claudius Cita
rcamil Inviato 19 Settembre, 2006 #6 Inviato 19 Settembre, 2006 ma le zecche in questo caso si riconoscono perchè le tipologie sono diverse per la varie zecche o ci sono dei segni distintivi? 154471[/snapback] La risposta alla tua domanda la stavo aggiungendo al primo post, tipologie differenti per ciasuna zecca, sia come nominali che come impronte ;) Ciao, RCAMIL B) Cita
Claudius Inviato 19 Settembre, 2006 Autore #7 Inviato 19 Settembre, 2006 ok ora è tutto chiaro, ma un dubbio ancora mi rimane. Nella monetazione medievale, in questo caso papale, il conio era uno solo per zecca oppure erano diversi come capitava nei tempi antichi? Nel senso due monete sono perfettamente identiche? Da quando possiamo dire che tutte le monete sono uguali? (a parte le ovvie differenze dovute alla potenza della martellata.... ;) Cita
rcamil Inviato 19 Settembre, 2006 #8 Inviato 19 Settembre, 2006 Nella monetazione medievale, in questo caso papale, il conio era uno solo per zecca oppure erano diversi come capitava nei tempi antichi? Nel senso due monete sono perfettamente identiche? Da quando possiamo dire che tutte le monete sono uguali? (a parte le ovvie differenze dovute alla potenza della martellata.... ;) 154476[/snapback] Bella domanda... :rolleyes: Di certo il conio non peteva essere unico, soprattutto per monete comunissime come questo picciolo. Essendo poi i coni incisi a mano, non ci si può aspettare, se non per caso, due monete perfettamente identiche.... :rolleyes: E questo fino alla "meccanizzazione" del XVII secolo, quando si inizia a prestare maggiore attenzione al rifacimento di copie simili di coni (comunque non identiche fino all'adozione dei pantografi) che alla battitura, che non avverrà più a martello (evitando così gran parte delle ribattiture e dei salti di conio, praticamente inevitabili in precedenza). Ciao, RCAMIL B) Cita
Paleologo Inviato 20 Settembre, 2006 #9 Inviato 20 Settembre, 2006 Questo mi fa venire in mente una cosa: sappiamo più o meno tutto (o almeno molto) della coniazione alla maniera "antica" (a martello) e ugualmente sappiamo tutto della coniazione moderna. Ma per quanto riguarda le tecnihce e meotodologie "intermedie" (torchi a mano, presse a bilancere ecc. ecc.) ho sempre trovato in giro brevi cenni o poco più. Qualcuno ha qualcosa da dire o può dare qualche riferimento? Ciao, P. :) Cita
rcamil Inviato 20 Settembre, 2006 #10 Inviato 20 Settembre, 2006 Ma per quanto riguarda le tecnihce e meotodologie "intermedie" (torchi a mano, presse a bilancere ecc. ecc.) ho sempre trovato in giro brevi cenni o poco più. Qualcuno ha qualcosa da dire o può dare qualche riferimento? 154630[/snapback] Qualche titolo che può fare al caso tuo ;) : R.MARTUCCI, L' incisore di monete. Mestiere d'arte. Con il contributo di Laura Cretara, Mariangela Johnson, Rosa Maria Villani. Editore Il Saggiatore, 2000. A. FINETTI, Numismatica e tecnologia, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1987. G. GIANNANTONI, Lavoro e tecnica in zecca tra XVI e XVIII secolo, Bologna, Costa Editore, 1998. R. GANGANELLI, Cose di Zecca. Strumenti, documenti e curiosità per la produzione, la verifica e la custodia della moneta, Lucca, Antico Uffizio della Zecca di Lucca - Collegio dei Monetieri, 2002. Ciao, RCAMIL B) Cita
Paleologo Inviato 20 Settembre, 2006 #11 Inviato 20 Settembre, 2006 Qualche titolo che può fare al caso tuo ;) : 154709[/snapback] Intanto li metto in bibliografia... ;) Ciao, P. :) Cita
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