Caio153 Inviato 27 Settembre, 2015 #1 Inviato 27 Settembre, 2015 Ciao, visto l'invito del curatore, ma considerato il "successo" di questa problematica apro questo nuovo post. Sono completamente d'accordo con Apollonia nel suo post 84 della discussione "Ma che monogramma è". Non sono d'accordo con l'intervento di skubydu (e non me ne scuso :D). Ogni situazione richiede un linguaggio adeguato. Se andiamo dal salumiere e chiediamo un "etto" di prosciutto nessuno si scandalizza, ma se lo stesso termine lo usiamo in un contesto scientifico io sinceramente storco il naso. La precisione e l'accuratezza (anche su questioni apparentemente secondarie) danno senza dubbio un indizio della forma mentis dell'individuo. Non si stava comunque discutendo se il termine tetradracma esista o no... certo che si, ma se sia maschile o femminile. IN SNG Milano e Firenze il termine compare, ma almeno nel catalogo (ho sottomano solo queste pagine) appare avulso dal contesto ovvero senza articolo che ne definisca il genere. "Una tetradracma" è sbagliato, "un tetradracma" corretto, ma molto brutto. Per questo Apollonia, da esteta ;) , preferisce utilizzare l'espressione " un tetradramma", filologicamente corretta quanto la seconda, ma sicuramente più gradevole. Peraltro qui compare anche l'abbreviazione gr. per grammi. Per quanto ampiamente utilizzata sfido qualcuno a dire che sia giusta. Se poi vogliamo utilizzarla vabbè... tutti capiamo cosa significa... Cita Awards
skubydu Inviato 27 Settembre, 2015 #2 Inviato 27 Settembre, 2015 Ciao, visto l'invito del curatore, ma considerato il "successo" di questa problematica apro questo nuovo post. Sono completamente d'accordo con Apollonia nel suo post 84 della discussione "Ma che monogramma è". Non sono d'accordo con l'intervento di skubydu (e non me ne scuso :D). Ogni situazione richiede un linguaggio adeguato. Se andiamo dal salumiere e chiediamo un "etto" di prosciutto nessuno si scandalizza, ma se lo stesso termine lo usiamo in un contesto scientifico io sinceramente storco il naso. La precisione e l'accuratezza (anche su questioni apparentemente secondarie) danno senza dubbio un indizio della forma mentis dell'individuo. Non si stava comunque discutendo se il termine tetradracma esista o no... certo che si, ma se sia maschile o femminile. IN SNG Milano e Firenze il termine compare, ma almeno nel catalogo (ho sottomano solo queste pagine) appare avulso dal contesto ovvero senza articolo che ne definisca il genere. "Una tetradracma" è sbagliato, "un tetradracma" corretto, ma molto brutto. Per questo Apollonia, da esteta ;) , preferisce utilizzare l'espressione " un tetradramma", filologicamente corretta quanto la seconda, ma sicuramente più gradevole. Peraltro qui compare anche l'abbreviazione gr. per grammi. Per quanto ampiamente utilizzata sfido qualcuno a dire che sia giusta. Se poi vogliamo utilizzarla vabbè... tutti capiamo cosa significa... ok, scuse "non accettate". forse non hai capito il senso del mio intervento, che non era di certo quello di dire.....ben vengano gli errori !!! no, ma era quello di dire....ok, cè un errore, cosa faccio?? considero l'opera da buttare, scrivo all'autore chiedendo a lui di uscire con una revisione dell'opera o sorvolo e vado alla sostanza? abbiamo capito quello che sostieni da svariati post, quindi? cosa facciamo? mi sembra che abbia riconosciuto l'errore ..no? skuby 1 Cita
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