Questo è un post popolare Nikko Inviato 16 Febbraio, 2016 Questo è un post popolare #1 Inviato 16 Febbraio, 2016 (modificato) Una monetina apparentemente banale e facilmente confondibile con quelle del tutto simili e assai comuni a nome degli altri tetrarchi. In realtà è molto rara e le dinamiche della sua coniazione sono utili per comprendere i rapporti tra Costantino e Galerio e l'attività della zecca di Alessandria. Costantino I Cesare , frazione di follis , I° officina della zecca di Alessandria (306-308 d.C.) Dritto: FL VAL CONSTANTINVS NOC CAES, busto laureato, corazzato e drappeggiato di Costantino rivolto verso destra. Rovescio: CONCORDIA MILITVM, Costantino all’atto di ricevere da Giove un globo sormontato da una Vittoriola. Al centro A, in esergo ALE. Riferimento: RIC VI Alexandria 85. Rarità: 8/10. La moneta in oggetto rientra in una delle due soli emisisoni (anche l'altra rarissima) della zecca di Alessandria che vedono raffigurato Costantino I col titolo di Cesare. Fu probabilmente coniata per un breve lasso di tempo compreso tra la fine del 306 e l’inizio 307 d.C, ovvero non prima del 25 luglio del 306 (data della morte di Costanzo Cloro e di elevazione del figlio Costantino I al rango di Cesare) e i primi mesi del 307 allorquando i rapporti tra l’Augusto d’Oriente Galerio Massimiano (che controllava la zecca) e il giovane Cesare Costantino I si compromisero a seguito della pretesa di quest’ultimo di essere riconosciuto come legittimo Augusto d’Occidente. Ne conseguì uno scontro armato che comportò l’interruzione in Oriente delle coniazioni a nome di Costantino I fino al 308. Benché sia accertato che questa tipologia di monete sia stata coniata in ben quattro officine, la grande rarità con la quale esse appaiono sul mercato può essere ragionevolmente spiegata con una produzione assai modesta e discontinua giustificata dagli altalenanti rapporti tra i regnanti. Ricordo, infatti, come proprio le monete erano da considerarsi all’epoca tra i migliori mezzi per far politica e trasmettere un “messaggio” ai propri rivali e al popolo romano. Da un punto di vista metrologico rappresentano praticamente un unicum nel panorama numismatico della Tetrarchia. Con un peso di circa 3 grammi e un diametro di circa 20 mm, queste monete possono essere considerate delle frazione di follis (messo follis? un terzo di follis?); a dire il vero, per peso e diametro ricordano sfacciatamente i radiati di Aureliano e pertanto non è improprio definirle “radiati post-riforma”, dove la riforma è quella del 294 d.C. di Diocleziano che introdusse il follis. Ciò non deve sorprendere, la zecca di Alessandria, ai limiti territoriali dell’Impero e lontana dal Senato, aveva sempre goduto di notevole autonomia nelle proprie emissioni e caratteristiche non apprezzabile altrove. Modificato 16 Febbraio, 2016 da Nikko 10 Cita
grigioviola Inviato 16 Febbraio, 2016 #2 Inviato 16 Febbraio, 2016 Splendida moneta e gran bella pagina di storia numismatica. È un piacere leggere questi piccoli saggi che mostrano cosa sta dietro a un apparentemente insignificante (ma non per noi) pezzo di metallo. Bravo @@Nikko Cita Awards
marco1966 Inviato 16 Febbraio, 2016 #3 Inviato 16 Febbraio, 2016 non posso che farti i miei complimenti,per la moneta....ma sopratutto per lo studio Cita
eliodoro Inviato 16 Febbraio, 2016 #4 Inviato 16 Febbraio, 2016 (modificato) Bravissimo @@Nikko, bellissimo saggio e bellissima moneta..di costantino, quella da Cesare, soprattutto i follis, sono le mie preferite il ritratto sembra poco Costantiniano o sbaglio? Modificato 16 Febbraio, 2016 da eliodoro Cita
Nikko Inviato 16 Febbraio, 2016 Autore #5 Inviato 16 Febbraio, 2016 (modificato) Sono lieto che troviate interessante questo breve scritto. E' una moneta pressoché sconosciuta e mi premeva renderle merito :) Bravissimo @@Nikko, bellissimo saggio e bellissima moneta..di costantino, quella da Cesare, soprattutto i follis, sono le mie preferite il ritratto sembra poco Costantiniano o sbaglio? Non sbagli affatto. Non è il tipico ritratto di Costantino I, ma l'incisore si è comunque sforzato di caratterizzarlo rispetto a quello degli altri Tetrarchi. Lo definirei un ritratto di stile "tetrarchico". Modificato 16 Febbraio, 2016 da Nikko Cita
eliodoro Inviato 16 Febbraio, 2016 #6 Inviato 16 Febbraio, 2016 Sono lieto che troviate interessante questo breve scritto. E' una moneta pressoché sconosciuta e mi premeva renderle merito :) Non sbagli affatto. Non è il tipico ritratto di Costantino I, ma l'incisore si è comunque sforzato di caratterizzarlo rispetto a quello degli altri Tetrarchi. Ecco, è fondamentalmente un ritratto di stile "tetrarchico". Il collo..tipico dei tetrarchi.. Cita
Ale1900 Inviato 30 Luglio, 2018 #7 Inviato 30 Luglio, 2018 Molto bella, specialmente la storia numismatica della moneta. Adoro Costantino I Cita
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