piergi00 Inviato 8 Luglio, 2016 #1 Inviato 8 Luglio, 2016 Si nota una B sotto allo scudo al posto della C Bozzolo invece di Castiglione ? Sempre sotto i Gonzaga 3 Cita
mariov60 Inviato 8 Luglio, 2016 #2 Inviato 8 Luglio, 2016 Castiglione per Rodolfo Gonzaga. Il CNI ne descrive con le lettere C e B e i simboli semiluna, stelle a 6 punte. Vedi anche la scheda on-line http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-RODG/17 Ciao Mario Cita
piergi00 Inviato 8 Luglio, 2016 Autore #3 Inviato 8 Luglio, 2016 (modificato) ...Infatti non sono convinto della classificazione fatta dal CNI.La C per Castiglione pare ovvio ma la B non viene giustificata. Il Ruggiero per l'altra tipologia di parpagliola con la B sotto lo scudo ipotizzava Bozzolo Modificato 8 Luglio, 2016 da piergi00 Cita
altrove2000 Inviato 8 Luglio, 2016 #4 Inviato 8 Luglio, 2016 Ciao, aggiungo anche un altro paio di monete con sigla B leggermente diverse tra loro ,dell'altra tipologia, e una con una curiosa lettera D .. 1 Cita
mariov60 Inviato 8 Luglio, 2016 #5 Inviato 8 Luglio, 2016 mmmm!!??? Nel CNI sono presenti molti errori ma in questo caso le le legende del dritto sono descritte come proprie di Castiglione; la parpagliola con le due croci sovrapposte presenta le stesse varianti (lettere B, C, G e stella). La legenda del verso CRVS CRISTI REDEN NOSTRA (o abbreviazioni varie) è propria di Castiglione. Rodolfo Gonzaga (1586 - 1593) si fregiò del titolo di marchese e principe del S.R.I.; Giulio Cesare Gonzaga (1593 - 1609), se non ricorso male, nella moneta bassa si fregiò del solo titolo di PRINCEPS BOZVLI; Scipione Gonzaga (1609 - 1670) temo fosse arrivato fuori tempo massimo. Bozzolo fu entità territoriale autonoma dal 1478 e dal 1541 fù un possidimento di Vespasiano Gonzaga. Di fatto non è quindi ipotizzabile che la zecca di Bozzolo fosse un "di cui" della zecca di castiglione: diverso feudo, diverso signore e famiglia....nessun collegamento. Per cui applicando il pricipio del rasoio di Occam: inutile cercare spiegazioni complesse quando la più semplice è più che sufficiente. In questo caso secondo me il CNI ha ragione....sottolineo secondo me. un saluto Mario 2 Cita
piergi00 Inviato 8 Luglio, 2016 Autore #6 Inviato 8 Luglio, 2016 si questa e' l'altra tipologia che si vede piu' facilmente Ciao, aggiungo anche un altro paio di monete con sigla B leggermente diverse tra loro ,dell'altra tipologia, e una con una curiosa lettera D .. tn_IMG_5364.JPG tn_IMG_5365.JPG tn_IMG_5367.JPG tn_IMG_5369.JPG tn_IMG_5370.JPG tn_IMG_5373.JPG Cita
piergi00 Inviato 8 Luglio, 2016 Autore #7 Inviato 8 Luglio, 2016 (modificato) Rimane da spiegare il significato dell'eventuale segno di zecca posto sotto lo scudo : C , B , D , * , .. Escludendo che si riferiscano tutti quanti alla zecca di Castiglione , sono o messi a caso oppure vogliono ricordare quelli delle zecche sabaude ? Modificato 8 Luglio, 2016 da piergi00 Cita
Paolino67 Inviato 8 Luglio, 2016 #8 Inviato 8 Luglio, 2016 (modificato) Concordo al 100% con mariov60, non c'è alcun motivo di pensare che le parpagliole con la lettera B fossero emissioni di Bozzolo. Le legende del dritto, anche nella parpagliole con la B, rimandano in maniera inequivocabile a Castiglione. Inoltre, come abbiamo visto, esistono pure con lettere diverse, e di certo non sono tutte emissioni di zecche diverse. A mio modo di vedere il porre lettere diverse ogni tanto non era altro che uno stratagemma messo in atto dalla zecca fedifraga per confondere un pò le acque. Modificato 8 Luglio, 2016 da Paolino67 1 Cita
savoiardo Inviato 9 Luglio, 2016 Supporter #9 Inviato 9 Luglio, 2016 Concordo al 100% con mariov60, non c'è alcun motivo di pensare che le parpagliole con la lettera B fossero emissioni di Bozzolo. Le legende del dritto, anche nella parpagliole con la B, rimandano in maniera inequivocabile a Castiglione. Inoltre, come abbiamo visto, esistono pure con lettere diverse, e di certo non sono tutte emissioni di zecche diverse. A mio modo di vedere il porre lettere diverse ogni tanto non era altro che uno stratagemma messo in atto dalla zecca fedifraga per confondere un pò le acque. Concordo.... Cita
piergi00 Inviato 9 Luglio, 2016 Autore #10 Inviato 9 Luglio, 2016 La cosa strana e' che alcune lettere e la stella corrispondono a zecche sabaude Cita
Paolino67 Inviato 9 Luglio, 2016 #11 Inviato 9 Luglio, 2016 La cosa strana e' che alcune lettere e la stella corrispondono a zecche sabaude Non è affatto strano. Sono contraffazioni che dovevano imitare il più possibile l'originale, ossia le imitazioni sabaude, di sicuro l'assenza di questi evidenti segni di zecca avrebbe portato le persone che ricevevano queste monete ad insospettirsi. Pertanto non bisogna certo pensare che l'intenzione dello zecchiere fedifrago fosse quella di apporre un simbolo indicante la zecca di origine, quanto quello di scimmiottare la zecca imitata. 1 Cita
piergi00 Inviato 10 Luglio, 2016 Autore #12 Inviato 10 Luglio, 2016 Normalmente vengono modificate le legende,non ho mai osservato contraffazioni dei Savoia recanti segni di zecca identici a quelli della moneta originale. IL falsario solitamente non pone il segno oppure lo mette di fantasia per non incorrere in un intervento dei Savoia Cita
Paolino67 Inviato 10 Luglio, 2016 #13 Inviato 10 Luglio, 2016 Normalmente vengono modificate le legende,non ho mai osservato contraffazioni dei Savoia recanti segni di zecca identici a quelli della moneta originale. IL falsario solitamente non pone il segno oppure lo mette di fantasia per non incorrere in un intervento dei Savoia Sotto il principato di Rodolfo Gonzaga non si fecero certo di questi scrupoli.... contraffecero di tutto e di più e nella maniera più spudorata. Rodolfo fu scomunicato dal papa, e prima di essere ammazzato da una congiura popolare aveva già un procedimento in corso da parte dell'Imperatore, figuriamoci quindi se poteva essere spaventato da qualche intervento sabaudo.... Cita
mariov60 Inviato 10 Luglio, 2016 #14 Inviato 10 Luglio, 2016 (modificato) Lo scopo dei contraffatori era quello di trarre in inganno il "popolino" a cui queste monete erano destinate ma anche evitare le accuse di falsificazione che avrebbero potuto portare all'intervento imperiale. L'accusa d falsificazione veniva scongiurata con una corretta titolatura in legenda....tanto chi sapeva leggere? L'inganno iconografica doveva essere ordito al meglio e quindi si cercava la massima somiglianza estetica, segni segreti compresi. Non è da escludere (ma è un'idea formulata a tastiera inserita,,,,a voce alta) che lo zecchiere abbia utilizzato i segni in questione per contrassegnare i conii utilizzati. Forse questo spiegherebbe il maggior numero di segni censiti per le parpagliole a croci sovrapposte, decisamente più comuni delle parpagliole a croci ornate....ma è solo un'ipotesi, senza alcun supporto documentale. Gli interventi dei Savoia ci furono ma facevano poca paura. Già il 18 gennaio 1581, Carlo Emanuele I regnante, vennero proibite le monete basse di Guastalla, Castiglione, etc. (vedi Borelli, libro III, pag. 319) ma la cosa non mutò la situazione...anzi. Tanto che il 17 marzo del 1592, in considerazione della mole di monete false e contraffatte, vennero bandite le monete basse forestiere ma anche abolite le parpagliole e i quarti prodotti nelle zecche dei savoia (id. pag.323). Ordine ininfluente che dovette essere reiterato il 4 marzo 1595, accompagnato da una nuova abolizione delle parpagliole e dei quarti emessi dalle zecche dei Savoia, vedi estratto (id.pag.323). Inutile dire che tutto questo fiume di monetaglia calante continuava a circolare indisturbata, nei territori limitrifi, dove veniva comunque percepita per buona, per rientrare nei territori piemontesi appena si abbassava la guardia. Le vere conseguenze nei confronti del signore complice dei falsari potevano venire da un intervento imperiale ma finchè queste falsificazioni prendevano di mira tipi monetali circolanti nei territori di potenziali nemici dell'impero (Stato Pontificio, Savoia, Francia....) a che scopo intervenire? Potrebbe anzi essere letta come una forma di guerra economica parallela e sotterranea? Un saluto Mario Modificato 10 Luglio, 2016 da mariov60 3 Cita
altrove2000 Inviato 12 Luglio, 2017 #15 Inviato 12 Luglio, 2017 Ciao volevo condividere con voi questa interessante moneta, che solitamente non si vede facilmente; anche se la conservazione non è il massimo, è ben visibile la data (1587) e l'inizio delle sigle TM, che la distingue dall'altra tipologia un po' piu' comune, contraffazione di Rodolfo Gonzaga di una parpaiola con scudo e doppia croce https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-RODG/16 . ps Grazie all'amico Savoiardo per avermi aiutato a identificare correttamente questa tipologia. Cita
savoiardo Inviato 13 Luglio, 2017 Supporter #16 Inviato 13 Luglio, 2017 Fausto visto che sei pigro posto io per comparazione la foto del Gamberini dove è indicata questa moneta anche se non è proprio uguale, almeno nel diritto, mancano i globetti ed è invece presente la sigla di zecca C in basso. Molto curiosa proprio per la presenza della data e sigle e per la scritta DVX SABAVDIE peccato per la sua non ottima conservazione.. interessante! 1 Cita
altrove2000 Inviato 13 Luglio, 2017 #17 Inviato 13 Luglio, 2017 2 ore fa, savoiardo dice: Fausto visto che sei pigro posto io per comparazione la foto del Gamberini dove è indicata questa moneta anche se non è proprio uguale, almeno nel diritto, mancano i globetti ed è invece presente la sigla di zecca C in basso. Molto curiosa proprio per la presenza della data e sigle e per la scritta DVX SABAVDIE peccato per la sua non ottima conservazione.. interessante! Grazie Silvio Cita
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