petronius arbiter Inviato 9 Agosto, 2016 #1 Inviato 9 Agosto, 2016 La scorsa estate, avevamo seguito Paolo Rumiz e i suoi amici in viaggio da Roma a Brindisi Alla ricerca dell'Appia perduta Quest'anno, il giornalista/scrittore/viaggiatore, sempre sulle pagine di Repubblica, ha scelto di fermarsi, per insegnarci (in quattro tappe) quello che ha imparato. Ecco le sue Istruzioni per un viaggio perduto, che è, prima di tutto, un viaggio dell'anima. Ho imparato molto da questa stagione privilegiata dell’esistenza. Come tagliare i ponti dietro di me e costruire una “traccia” dentro spazi illimitati senza punti di riferimento. Come sognare sfogliando un atlante, come disegnare a mano una mappa e poi partire facendone a meno. Come sincronizzare il respiro con i battiti del cuore — due o più a seconda delle situazioni — per costruire un canto. Ho imparato la febbre della partenza e la malinconia del ritorno, studiato il rebus del taccuino che con la sua taglia dipende dall’andatura e talvolta riesce persino a determinarla. E poi l’enigma del Gerundio Inverso che ribalta il senso dell’andare, o la legge — valida solo per i viaggiatori — della lentezza che dilata il tempo e accorcia lo spazio, smentendo Albert Einstein. Per non parlare del cortocircuito evocativo fra libro e paesaggio che scatta con la declamazione, o della formula arcana — mai spiegata da alcun matematico — del peso sulle spalle che alleggerisce la falcata. Tutto questo vi svelerò, nei prossimi giorni, in un breviario in quattro puntate sull’arte dell’andare in questo mondo. Non ci sono, come lo scorso anno, agganci precisi con la storia o l'archeologia, per questo inserisco la discussione in Agorà, sperando che possiate comunque trovarla interessante e provare, come ho provato io, piacere nel leggere le riflessioni di Rumiz. Questo è il link di presentazione, all'interno del quale troverete i link alle quattro puntate del viaggio: Istruzioni per un viaggio perduto Buona lettura. petronius ☺️ 1 Cita
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