Andreacriniti Inviato 17 Ottobre, 2016 #1 Inviato 17 Ottobre, 2016 (modificato) Ciao a tutti sono Andrea e ho già richiesto info nella sezione monete ma è la prima volta che pareo discussione nella sezione medaglistica comunque... ho trovato in un cassetto una medaglia di vittorio Emanuele iii della Libia in argento da 23.06 gr vorrei sapere all'incirca il suo reale valore in euro oltre quello dell'argento contenuto vi allego foto grz in anticipo mi scuso ma devo fare da link esterno subito qui sotto in quanto file troppo pensati Dritto Dritto 2 Rovescio http://i66.tinypic.com/2upv5z9.png Grazie in anticipo Modificato 17 Ottobre, 2016 da Andreacriniti Cita
sandokan Inviato 17 Ottobre, 2016 Supporter #2 Inviato 17 Ottobre, 2016 (modificato) La Medaglia Commemorativa della Guerra di Libia è stata istituita dal Re V.E. III con decreto n. 1144 del 6.9.1913 per il personale militare e civile già indicato nel decreto n. 1342 del 21.11.1912. Al verso di questa prima medaglia (quella del 1912) compariva la scritta "Guerra Italo-Turca 1911-12. Terminata la guerra con il trattato di pace di Ouchy, , il Governo ritenne opportuno modificarne la scritta al verso. La tua medaglia venne conferita sino al 10.6.1940 ; le operazioni militari di penetrazione nell' ìnterno del Paese si svolsero sino al1932. Sul nastro venivano applicate le fascette con gli anni di partecipazione alle nostre operazioni militari e civili in Libia : dal 1922 al 1940 sulla fascetta era indicato la data di ogni singolo anno, mentre sulle fascette relative al periodo1912-1921 su ogni fascetta erano indicate le date di un biennio. Questa medaglia compare nei listini in asta al prezzo di 50/70 euro : la tua reca sul nastro ben sette fascette e ciò ne aumenta il valore di mercato. E' una decorazione portativa comunissima, ma anche un bel cimelio storico e il suo prezzo lentamente continuerà a salire. Ovviamente, è impensabile venderla a peso d'argento Modificato 17 Ottobre, 2016 da sandokan Cita
Andreacriniti Inviato 17 Ottobre, 2016 Autore #3 Inviato 17 Ottobre, 2016 Ok grz per tutte queste info quindi le fascette di quanti Euro possono far incrementare il valore ? Cita
sandokan Inviato 17 Ottobre, 2016 Supporter #4 Inviato 17 Ottobre, 2016 Non sono un commerciante, e poi non è un fatto così matematico che il valore commerciale di ogni fascetta sia predeterminato e valga per ogni eventuale venditore. Sarebbe molto interessante se tu avessi anche qualche certificato che comprovasse la concessione della Medaglia a chi l'ha ricevuta, e magari il suo stato di servizio in Africa. Non dico certo che la medaglia sia stata taroccata con l'aggiunta a posteriori di qualche fascetta, ma episodi del genere accadono. Inoltre, i prezzi sono sempre indicativi e variano a seconda dello stato di conservazione della medaglia, delle condizioni del nastro (che a volte viene aggiunto da chi possiede una medaglia che ne è priva) : tutti elementi che io non sono in grado di valutare, soprattutto da una fotografia. 1 Cita
milites Inviato 19 Ottobre, 2016 #5 Inviato 19 Ottobre, 2016 Ma quanta gente trova nei cassetti delle medaglie io non trovo mai niente forse apro i cassetti sbagliati, comunque bisogna aggiungere a quello che giustamente ha scritto Sandokan che la medaglia postata è della Jhonson quindi non è quella ufficiale che tanto per intenderci venne emessa dalla Zecca. Nella foto non si riesce a leggere gli anni delle fascette che potrebbero forse dare un indizio sulla loro presenza recente o passata Cita
sandokan Inviato 19 Ottobre, 2016 Supporter #6 Inviato 19 Ottobre, 2016 Ciao Milites, spesso, ma non sempre, nei testi di medaglistica è riportato il nome delle Aziende che hanno provveduto a realizzare la stessa medaglia,, specie quando la stessa veniva attribuita a migliaia di persone e nell'arco di un lungo periodo temporale, e pertanto ne necessitavano molti pezzi. Non si può parlare di falsi o copie, tali emissioni erano autorizzate, e dunque regolari. Ho provato ad ingrandire le fascette ma con scarso risultato : si legge la data solo della prima. Per queste medaglie assai comuni, può capitare che un addetto del settore, per aumentarne il controvalore commerciale, la munisca di un nastro se la medaglia ne è priva e magari di qualche fascetta : se questa però è stata trovata in casa ed è un piccolo cimelio familiare, il dubbio ovviamente non esiste. Saluti. Cita
milites Inviato 19 Ottobre, 2016 #7 Inviato 19 Ottobre, 2016 Sandokan, dicendo che la medaglia non era ufficiale (Zecca) ma Jhonson non intendevo affatto dire che era una copia ne tantomeno un falso. La medaglia è originale e vera ma non è quella data dallo Stato ai militari che avevano partecipato alla lunghissima campagna di Libia. Queste medaglie delle ditte private venivano acquistate dagli interessati per svariati motivi. Dal punto di vista collezionistico la differenzazione ha una sua importanza nel novero delle varianti , per quel che riguarda l'autenticità dell'insieme bisognerebbe vedere sotto le fascette se la coloritura del nastro è diversa, cioè se è più viva vuol dire che quelle fascette sono state applicate all'epoca se invece è uguale all'esterno sono state applicate di recente. Saluti 2 Cita
sandokan Inviato 19 Ottobre, 2016 Supporter #8 Inviato 19 Ottobre, 2016 (modificato) D'accordo su tutto, Milites : effettuare un esame di ogni oggetto da vicino, dal vivo, se non indispensabile è quanto meno molto importante per una vecchia decorazione. Prima e durante la seconda guerra c'era una catena di negozi, denominati "UNIONE MILITARE, che fornivano soprattutto agli ufficiali divise, berretti, fregi, medaglie : tutto l'occorrente per indossare la divisa. Oggi il numero dei militari è drasticamente diminuito, tuttavia - almeno nelle città grandi - esistono ancora negozi specializzati nel vendere quanto sopra (magari assieme a capi di altro genere). Tu dici che ai militari veniva data la medaglia coniata dalla Zecca. Non ho motivo di dubitarne, ma più volte direi di avere letto in vari testi che alcune medaglie (le più comuni) sono state prodotte anche da Ditte private a cui erano state commissionate dallo Stato, in quanto la Zecca non riusciva da sola - accanto agli altri compiti che aveva - a provvedere in tempi utili. Farò una ricerca, perché vorrei citare queste fonti. Molte medaglie nel corso degli anni sono state perdute, per i motivi più vari, dai legittimi proprietari. In questo caso come tu hai già detto chi era interessata ad averla provvedeva direttamente, acquistandola nei negozi specializzati che non credo venissero riforniti dalla Zecca, ma dalle Aziende che le producevano. Diverso il discorso per un altro tipo di medaglie e di distintivi che venivano commissionate direttamente alle Ditte dai singoli reparti (tanto per fare un esempio, gli stemmi delle unità alpine : ho visto le foto di alcuni ordinativi firmati dal Colonnello a capo dell'unità che commissionava la medaglia (o il distintivo) alla Ditta a cui se ne chiedeva la realizzazione. Dopo l'8 settembre, sia l'esercito della R.S.I. che le tante formazioni militari fasciste dovettero ricorrere esclusivamente ad aziende private, come ovvio. Un saluto cordiale. Modificato 20 Ottobre, 2016 da sandokan 1 Cita
milites Inviato 20 Ottobre, 2016 #9 Inviato 20 Ottobre, 2016 Le medaglie regolate da un decreto dello Stato che ne specificava la descrizione e specialmente chi ne doveva essere insegnito era prerogativa e obbligo (salvo diversa indicazione) della Zecca coniarle e distribuirle agli interessati con il diploma che ne certificava la provenienza e l'attribuzione. Le medaglie e i distintivi coniate dalle ditte private potevano essere acquistate da chiunque (anche da milites e Sandokan ecc.) pur non avendone diritto poi se uno se ne fregiava in pubblico correva i rischi di contestazione non potendo dimostrare il diritto a farlo, ma maggiormente veniva acquistata dagli insegniti per metterle nei medaglieri al posto delle "originali" da preservare o per altri motivi. L'Unione Militare esisteva già dalla fine dell'800 ed era una catena di negozi che non vendeva solo articoli per militari, come dimostrato dai cataloghi della ditta che ancora si ritrovano, pensate che negli anni trenta vi si trovavano in vendita tra migliaia di articoli ancora la medaglia dei Mille (ovviamente quella coniata dalla Jhonson). Saluti Cita
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