bizerba62 Inviato 28 Agosto, 2017 #1 Inviato 28 Agosto, 2017 (modificato) Buona sera. Con un pò di tempo a disposizione, sto scansionando le monete per ottenere un unico file in alta risoluzione (3.200 dpi) che affianchi il dritto al rovescio. Esaminando l'esemplare del titolo, ho notato come lo spessore del bordo del rovescio sia praticamente doppio rispetto allo spessore del bordo del dritto. E' un'anomalia del mio esemplare o riscontrate l'asimmetria anche nei Vostri? Se cliccate sulla scansione per ingrandirla, avrete modo di vedere meglio gli spessori dei bordi a diretto confronto: Saluti. M. Modificato 28 Agosto, 2017 da bizerba62 1 Cita
Sirlad Inviato 28 Agosto, 2017 #2 Inviato 28 Agosto, 2017 Purtroppo @bizerba62, non possiedo nessun esemplare di questa bellissima moneta. Ma ho controllato su di un catalogo e credo non si tratti affatto di una anomalia, ma viceversa dovrebbe essere la regola. Il bordo del R anche sul catalogo era nettamente maggiore, rispetto a quello del D. Complimenti per la tua bellissima moneta. Saluti Cita
bizerba62 Inviato 28 Agosto, 2017 Autore #3 Inviato 28 Agosto, 2017 17 minuti fa, Sirlad dice: Purtroppo @bizerba62, non possiedo nessun esemplare di questa bellissima moneta. Ma ho controllato su di un catalogo e credo non si tratti affatto di una anomalia, ma viceversa dovrebbe essere la regola. Il bordo del R anche sul catalogo era nettamente maggiore, rispetto a quello del D. Complimenti per la tua bellissima moneta. Saluti Ciao. Grazie per la risposta. Quindi va considerato normale che gli spessori del bordo del dritto e del rovescio siano differenti. Mi chiedo a questo punto se i falsari di questa moneta (tra le più falsificate di Umberto) tengano conto di questa particolarità. Potrebbe diventare un ulteriore elemento da considerare per riconoscere i falsi? Saluti. Michele Cita
Sirlad Inviato 28 Agosto, 2017 #4 Inviato 28 Agosto, 2017 Esattamente @bizerba62, i falsi di questi tipi di nummi si riconoscono principalmente dal bordo. Tieni conto poi, come peraltro ben saprai, che i falsi di molte monete, si riconoscono principalmente dal bordo, in quanto è la parte più difficile da falsificare. Una volta un grosso esperto di monete antiche, mi disse che anche per quelle monete, la prima cosa da guardare per capire se si era in presenza di una patacca, era il bordo perchè molto difficile da falsificare. Cita
El Chupacabra Inviato 28 Agosto, 2017 #5 Inviato 28 Agosto, 2017 Non dispongo che di questa scannerizzazione dei miei 2 Talleri di Umberto I: e non è neppure delle migliori. Mi sembra, però, di poterti confermare che su entrambi gli anni si verifica l'asimmetria dei bordi. 1 Cita
bizerba62 Inviato 29 Agosto, 2017 Autore #6 Inviato 29 Agosto, 2017 (modificato) 20 ore fa, El Chupacabra dice: Non dispongo che di questa scannerizzazione dei miei 2 Talleri di Umberto I: e non è neppure delle migliori. Mi sembra, però, di poterti confermare che su entrambi gli anni si verifica l'asimmetria dei bordi. Ciao. Perfetto. Quindi anche gli esemplari del 1891 sembrano avere questa particolarità. Grazie e saluti. M. Modificato 29 Agosto, 2017 da bizerba62 Cita
ilnumismatico Inviato 29 Agosto, 2017 #7 Inviato 29 Agosto, 2017 Ciao Michele, confermo le tue impressioni e quanto detto dagli altri. Il dritto ha il bordo più sottile, il rovescio più spesso. Ti allego le foto dei due esemplari della collezione Vitalini (Asta Nomisma 40), segnati nel mio database. Altri dettagli per i falsi possono variare, a seconda della grossolanità con cui sono realizzati. Il bordo è un po la cartina al tornasole per tutti, mentre per quelli più pacchiani si spazia anche a parti del modellato mancanti. Insomma, anche li c'è qualità e qualità Un salutone 1 Cita Awards
bizerba62 Inviato 29 Agosto, 2017 Autore #8 Inviato 29 Agosto, 2017 Ciao Fabrizio. Il diverso spessore del bordo è il classico particolare che si nota bene quando affianchi in un'unica immagine il dritto ed il rovescio della moneta, mentre se la moneta ce l'hai in mano, il confronto dello spessore dei bordi non è facilitato. Che Tu sappia, vi sono altre monete emesse durante il Regno d'Italia che presentano questa particolare asimmetria? Saluti. M. Cita
ilnumismatico Inviato 29 Agosto, 2017 #9 Inviato 29 Agosto, 2017 1 minuto fa, bizerba62 dice: Ciao Fabrizio. Il diverso spessore del bordo è il classico particolare che si nota bene quando affianchi in un'unica immagine il dritto ed il rovescio della moneta, mentre se la moneta ce l'hai in mano, il confronto dello spessore dei bordi non è facilitato. Che Tu sappia, vi sono altre monete emesse durante il Regno d'Italia che presentano questa particolare asimmetria? Saluti. M. SECONDO ME si, diverse. Dalle più "rinomate" (ad esempio una su tutte le biga bordo largo-stretto sia al D che al R). Tempo fa i soffermai proprio su questo particolare mentre ne osservavo un certo quantitativo. A ben guardarle, diversi argenti di VEIII hanno questa particolarità (Ad esempio, fai caso agli aquilotti, dove io questa particolarità ce la vedo continuamente, oppure al 5 lire fecondità ed alcuni esemplari della serie impero di Ac). Alzo le mani su eventuali motivazioni tecniche... Cita Awards
bizerba62 Inviato 29 Agosto, 2017 Autore #10 Inviato 29 Agosto, 2017 Grazie. Ci guardo. Saluti. M. 1 Cita
ilnumismatico Inviato 29 Agosto, 2017 #11 Inviato 29 Agosto, 2017 (modificato) Ti posto un paio di miei esemplari presi a caso... Per la fecondità è meno frequente, ma se fai caso all'aquilotto, ne trovi parecchi così Modificato 29 Agosto, 2017 da ilnumismatico 1 Cita Awards
bizerba62 Inviato 29 Agosto, 2017 Autore #12 Inviato 29 Agosto, 2017 Già. Negli "aquilotti" è lo spessore del bordo del dritto ad essere più pronunciato, mentre nei Talleri è più pronunciato lo spessore del bordo del rovescio. Nella "famigliola" lo spessore del bordo del dritto prevale di pochissimo su quello del rovescio. A proposito: complimenti per le monete... M. Cita
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