tornese71 Inviato 29 Agosto, 2017 #1 Inviato 29 Agosto, 2017 Oggi entra in vigore la liberalizzazione delle riproduzioni digitali con mezzo proprio in archivi e biblioteche. Una bella notizia! Tra i vantaggi la possibilità, per esempio, di fotografare da sé gratuitamente e senza bisogno di autorizzazione preventiva il materiale documentario non coperto da diritto di autore. Interessante, in proposito, quanto si può leggere in questa pagina di patrimoniosos.it : http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=130835 Si parla espressamente di "archivi e biblioteche". E questo ha comunque delle ricadute positive sulla ricerca numismatica, soprattutto per le facilitazioni che potranno aversi nella possibilità di riprodurre in altre pubblicazioni, ma con meno burocrazia, le immagini così ottenute. Tuttavia mi piacerebbe sapere da qualche esperto di legge se tra "spirito"e "lettera" delle nuove norme, si potrebbe ragionare analogamente per tutti i beni culturali, e quindi per esempio anche per le monete esposte o conservate nei musei. Cita
Tm_NPZ Inviato 29 Agosto, 2017 #2 Inviato 29 Agosto, 2017 Da una prima lettura superficiale dell'articolo citato e del testo normativo, si è semplificata, anzi "liberalizzata", solamente la procedura di acquisizione di immagini con mezzi propri, con il limite dell'uso del flash ed altri supporti, aggiungo molto utili per lo scatto di buona qualità. Secondo me, la norma, pur essendo a prima vista molto rivoluzionaria e permissiva, pone alcuni limiti: tecnicamente, qualcuno saprà meglio di me, una fotografia scattata con un semplice telefonino ad un'immagine stampata o ad un documento cartaceo, non ha qualità eccelsa. Il flash, spesso, altro non fa che migliorare la qualità, soprattutto se la zona non è illuminata da luce naturale. Lo stesso può accadere con fotocamere digitali di qualità media. Quindi, se vogliamo riprodurre nel miglior modo possibile un documento, dovremo sempre e comunque ricorrere a sistemi "istutuzionali" e più "invasivi" come la fotocopiatrice o lo scanner posseduto dall'Ente che detiene il documento. Lo dico per esperienza personale, recatomi spesso all'Archivio di Stato di una Città vicina, non ho nemmeno considerato l'ipotesi di utilizzare un mezzo fotografico personale, all'epoca permessa ma previo pagamento. Penso che, nella nozione di bene culturale, possa benissimo rientrare una moneta o qualsiasi altra opera d'arte. Salvo ovviamente eventuali restrizioni. Sarà dura, però, ottenere immagini di monete di qualità senza l'ausilio di flash, di uno stativo o di una buona illuminazione. Sentiamo però altri pareri Cita
And08 Inviato 29 Agosto, 2017 #3 Inviato 29 Agosto, 2017 Ciao, non ne ero a conoscenza ma la trovo una cosa positiva in quanto se devo esaminare una mole consistente di documenti è utile scattare qualche foto per risparmiare tempo e studiare il documento successivamente. Ovviamente la qualità non sarà di una foto professionale ma basta che sia leggibile senza difficoltà il testo. Qualche tempo fa mi sono rivolto ad alcuni Archivi di Stato, anche fuori provincia, per fare delle ricerche (non numismatiche) e fotografare liberamente alcuni documenti mi sarebbe stato utile sia in termini di tempo risparmiato, in quanto avrei potuto esaminare più documenti, sia ai fini della stessa ricerca. Altro discorso se devo fare delle fotoriproduzioni professionali, per le quali servono adeguate attrezzature e quindi devo giustamente affidarmi all'Archivio o all'ente cui mi rivolgo. Cita
demonetis Inviato 3 Settembre, 2017 Supporter #4 Inviato 3 Settembre, 2017 Altre informazioni le trovate qui Cita
numa numa Inviato 6 Settembre, 2017 Supporter #6 Inviato 6 Settembre, 2017 Che bella notizia. Finalmente! ho notsto che anche in molto musei statali ( e nazionali) vi sia adesso molto piu tolleranza rispetto a prima quando vigeva in slcuni musei italiani il coprifuoco assoluto riguardo la foto di reperti. All'estero orr lo piu' - posto che non si usi il flash / non vi sono eccessive restrizioni Cita
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