Quintus Inviato 17 Novembre, 2017 #1 Inviato 17 Novembre, 2017 Ciao @O'trebla e ciao a tutti. Come promesso ecco l'ultimo acchiappo... La foto è quella del venditore e ne conosco solo il diametro che è 21 millimetri. L'ho catalogata come... Massimino Daia Moneta coniata nel 313 d.C. D/ IMP C GAL VAL MAXIMINVS PF AVG R/ GENIO-AVGVSTI punto Marchio di zecca: ALE Campo sinistro: stella su N su ramo di palma obliquo Campo destro: B su corona Zecca: Alessandria Riferimenti: RIC VI - Alexandria 162b Indice di rarità: comune Ultimamente mi oriento particolarmente verso i sesterzi anche se non disdegno i grandi follis tetrarchici ma, quando vedo una moneta che mi piace tanto (indipendentemente dalla provenienza, stato di conservazione o altro) non riesco (e non voglio) a resistere. :-) Chi era Massimino Daia? Gaio Galerio Valerio Massimino, originariamente noto come Daia (latino: Gaius Valerius Galerius Maximinus; Illiria, 285 circa – Tarso, agosto 313), è stato un imperatore romano dal 305 fino alla sua morte, durante la tetrarchia. Biografia Figlio della sorella di Galerio, Massimino nacque attorno all'anno 285 in Illyricum, da una famiglia dedita alla pastorizia. Fece la carriera militare, ricoprendo i ranghi di scutarius, Protector e tribunus. Il suo nome originario era «Daia», ma fu adottato da Galerio, di cui assunse il nome (il nome completo di Galerio era Gaio Galerio Valerio Massimo). Daia aveva una moglie e una figlia, i cui nomi sono ignoti, e un figlio di nome Massimo. Nel 305, in seguito all'abdicazione degli augusti Diocleziano e Massimiano in favore di Galerio e Costanzo Cloro, fu nominato cesare per l'Oriente su indicazione di Galerio, che si premurò anche di scegliere Flavio Severo come cesare d'Occidente. Gli fu assegnato il governo delle province orientali. Nel 310 si autoproclamò augusto, in contrasto con le delibere del convegno di Carnuntum del 308 che per lui prevedevano la conferma della dignità di cesare. Sappiamo che condusse una campagna militare vittoriosa in Armenia, contro un popolo che in passato si era dimostrato alleato dei Romani, ma che ora abbracciava la religione cristiana, nemica dell'imperatore poiché "estremamente rispettosa della pietà verso Dio". Secondo Giovanni Malalas (che confonde Massimino Daia con Massenzio, figlio di Massimiano), Massimino condusse in modo vittorioso le operazioni militari, sia contro gli Armeni, sia contro i Persiani di Sapore II, che ai primi si erano alleati e avevano invaso l'Osroene. In seguito a questi successi sembra che abbia distribuito i prigionieri nelle province di Armenia I e Armenia II, ed abbia ottenuto il titolo vittorioso di Persicus (312/313), insieme agli altri Augusti, Costantino I e Licinio (questi ultimi non avendovi però partecipato direttamente). In seguito alla sconfitta di Massenzio da parte di Costantino I, si scontrò nel 313 con Licinio, ma, sconfitto da quest'ultimo nella battaglia di Tzirallum, si ritirò a Tarso dove morì suicida. Uomo ambizioso e ostile ai cristiani, è descritto da Lattanzio come un creatore di scandali e autore di condanne ingiuste. Anche Eusebio di Cesarea ne traccia una pessima descrizione, ma gli studi più recenti tendono a considerare queste opinioni come propaganda diretta a colpire un nemico di Costantino e a ritenere che Massimino non sia stato un sovrano incapace. (Fonte Wikipedia) Ciao a tutti. TWF 1 Cita
O'trebla Inviato 17 Novembre, 2017 #2 Inviato 17 Novembre, 2017 (modificato) 1 ora fa, TheWhiteFly dice: Ciao @O'trebla e ciao a tutti. Come promesso ecco l'ultimo acchiappo... La foto è quella del venditore e ne conosco solo il diametro che è 21 millimetri. L'ho catalogata come... Massimino Daia Moneta coniata nel 313 d.C. D/ IMP C GAL VAL MAXIMINVS PF AVG R/ GENIO-AVGVSTI punto Marchio di zecca: ALE Campo sinistro: stella su N su ramo di palma obliquo Campo destro: B su corona Zecca: Alessandria Riferimenti: RIC VI - Alexandria 162b Indice di rarità: comune Ultimamente mi oriento particolarmente verso i sesterzi anche se non disdegno i grandi follis tetrarchici ma, quando vedo una moneta che mi piace tanto (indipendentemente dalla provenienza, stato di conservazione o altro) non riesco (e non voglio) a resistere. :-) Chi era Massimino Daia? Gaio Galerio Valerio Massimino, originariamente noto come Daia (latino: Gaius Valerius Galerius Maximinus; Illiria, 285 circa – Tarso, agosto 313), è stato un imperatore romano dal 305 fino alla sua morte, durante la tetrarchia. Biografia Figlio della sorella di Galerio, Massimino nacque attorno all'anno 285 in Illyricum, da una famiglia dedita alla pastorizia. Fece la carriera militare, ricoprendo i ranghi di scutarius, Protector e tribunus. Il suo nome originario era «Daia», ma fu adottato da Galerio, di cui assunse il nome (il nome completo di Galerio era Gaio Galerio Valerio Massimo). Daia aveva una moglie e una figlia, i cui nomi sono ignoti, e un figlio di nome Massimo. Nel 305, in seguito all'abdicazione degli augusti Diocleziano e Massimiano in favore di Galerio e Costanzo Cloro, fu nominato cesare per l'Oriente su indicazione di Galerio, che si premurò anche di scegliere Flavio Severo come cesare d'Occidente. Gli fu assegnato il governo delle province orientali. Nel 310 si autoproclamò augusto, in contrasto con le delibere del convegno di Carnuntum del 308 che per lui prevedevano la conferma della dignità di cesare. Sappiamo che condusse una campagna militare vittoriosa in Armenia, contro un popolo che in passato si era dimostrato alleato dei Romani, ma che ora abbracciava la religione cristiana, nemica dell'imperatore poiché "estremamente rispettosa della pietà verso Dio". Secondo Giovanni Malalas (che confonde Massimino Daia con Massenzio, figlio di Massimiano), Massimino condusse in modo vittorioso le operazioni militari, sia contro gli Armeni, sia contro i Persiani di Sapore II, che ai primi si erano alleati e avevano invaso l'Osroene. In seguito a questi successi sembra che abbia distribuito i prigionieri nelle province di Armenia I e Armenia II, ed abbia ottenuto il titolo vittorioso di Persicus (312/313), insieme agli altri Augusti, Costantino I e Licinio (questi ultimi non avendovi però partecipato direttamente). In seguito alla sconfitta di Massenzio da parte di Costantino I, si scontrò nel 313 con Licinio, ma, sconfitto da quest'ultimo nella battaglia di Tzirallum, si ritirò a Tarso dove morì suicida. Uomo ambizioso e ostile ai cristiani, è descritto da Lattanzio come un creatore di scandali e autore di condanne ingiuste. Anche Eusebio di Cesarea ne traccia una pessima descrizione, ma gli studi più recenti tendono a considerare queste opinioni come propaganda diretta a colpire un nemico di Costantino e a ritenere che Massimino non sia stato un sovrano incapace. (Fonte Wikipedia) Ciao a tutti. TWF Ciao twf.. diciamo che essendo tutte testimonianze scritte da cristiani lo descrivono come un cattivo e vizioso tiranno...di sicuro c è che quando Costantino decise di dividere in due l impero disse a licinio: dividiamo l impero in due, da buoni cristiani, una parte a te ed una a me, devi solo ammazzare daia... Moneta molto bella, e condivido il tuo modo di vedere, se una moneta mi piace e mi attira...indipendentemente dai vari fattori, la voglio! Per quanto riguarda i sesterzi, so che farò rabbrividire non pochi, ma a me non dicono nulla...sarà che una moneta per piacermi deve avere quel non so ché di orientaleggiante che hanno le monete di fine impero... Complimenti! E grazie per la bella esposizione..la gara continua Ora tocca a me... Solo qualche giorno e ti mostro un pezzo che mi ha stregato.. Modificato 17 Novembre, 2017 da O'trebla Cita
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